mercoledì 20 febbraio 2013

Nasce Il Primo Studio Legale LGBT A Viareggio. Sarà Punto Di Riferimento Per L’intera Regione Toscana.


Questa mattina è stato inaugurato lo Studio legale Versilia Friendly il primo studio legale in Toscana per Gay, Lesbo, Trans e Bisex.

Di fronte a un’affollata conferenza stampa, il progetto è stato dettagliatamente presentato dalle quattro persone cardini: Avv.Silvia Gorini, l’imprenditrice Regina Satariano (Presidente del Mit Toscana), Avv. Cathy La Torre (Vice-Presidente Mit Bologna) e la Dott.ssa Silvia Visibelli.

Dopo una breve introduzione sul Mit (Movimento d’identità Transessuale) e i suoi scopi, è stata spiegata la natura dell’attivitàubicata al numero civico 48 di Via Cavallotti: nato per l’attenzione ultradecennale data dal territorio alla comunità, è previsto uno scambio reciproco di aiuti nelle consulenze (con la partecipazione dell’ex consigliere comunale Avv. Chiara Romanini) un bagaglio di esperienza di consulenza in rete per la comunità Lgbt (oltre 2000 contatti nell’ultimo anno) e nel territorio Emiliano-Romagnolo (la sede di Bologna è aperta dal 2007) lo studio avrà il grande vantaggio di fornire la prima consulenza gratuita per tutti coloro che si ritroveranno a dover affrontare problemi di omofobia e discriminazione, a partire da episodi sul posto di lavoro.

In un paese come l’Italia, molto indietro rispetto al resto d’Europa per temi analoghi, vige una grande confusione tra leggi e sentenze della magistratura relativi a questi casi.

Abbiamo il triste primato di più alto numero di omicidi di transessuali, una ignoranza globale sulla legge (sia all’interno degli organi giudiziari, che per i diretti interessati sopratutto per diritti sul luogo di lavoro) e la frustrazione del quieto vivere tolta da questi variegati vuoti, per i quali lo studio si è dato obiettivo di riuscire a colmare per la risoluzione.

Siamo in campagna elettorale, quindi periodo di tante promesse multicolore, e si spera che qualcuno, finalmente, sarà in grado di portare a termine qualcosa di concreto, andando oltre le solite chiacchiere per il bene della comunità e il progresso di un intero paese.

Contatti:
Tel: 3294172408
Fax: 051.0412714
mail: studiolegaleversilia@gmail.com

Fonte: Viareggio Free World via http://www.free-italia.net Matteo Provvidenza

martedì 19 febbraio 2013

Lgbt: Diritti gay, Bersani: "Subito legge anti-omofobia, entro un anno quella sulle unioni civili"


L'annuncio durante la convention romana organizzata dall'Arcigay e altre associazioni. Il modello di riferimento per le unioni omosessuali è la normativa tedesca. Sì di Vendola e Ingroia a nozze gay e adozioni

Legge sull'omofobia entro sei mesi. Entro un anno, invece, quella sulle unioni civili fra persone dello stesso sesso. E' il programma di Pierluigi Bersani sui diritti gay.

Durante l'apertura della convention organizzata oggi nella capitale da Agedo, Arcigay, Arcilesbica, Equality italia, Famiglie Arcobaleno cui partecipano esponenti del Pd, Sel, Rivoluzione civile e Movimento 5 stelle, è stata data lettura di un messaggio del segretario Pd che, rispondendo alle quattro questioni poste dalle associazioni, si è impegnato a estendere, entro sei mesi, la legge Mancino anche ai reati di omofobia e di transfobia.

Il leader democratico ha dichiarato che entro un anno prenderà "la legge tedesca sulle unioni omosessuali" per "tradurla nella legislazione italiana", compreso "il nodo del riconoscimento del diritto del bambino che cresce all'interno di un nucleo famigliare omogenitoriale a vedere riconosciuto dalla legge il legame affettivo con il genitore non biologico, soprattutto nei casi di malattia o morte del genitore biologico". Il leader del centro sinistra ha inoltre ricordato come sia necessaria una legge sul divorzio breve, e una seria revisione della legge 40.

Durante la convention sono stati poi proiettati anche i saluti video di Nichi Vendola presidente di Sel e di Antonio Ingroia leader di Rivoluzione Civile.

Il presidente di Sel, ha sottolineato come "è finito il tempo della pazienza, così come sta accadendo in tutto l'Occidente".
In particolare Vendola si impegna affinchè sia possibile al più presto approvare una legge di tipo matrimoniale.

Antonio Ingroia
si è detto a favore "del matrimonio e delle adozioni", assicurando il sostegno del suo movimento delle istanze della comunità gay e lesbica.
fonte http://www.repubblica.it/

Lgbt: Paola Binetti (Udc), a tutto c’è un limite: “I gay sono dei deviati” La deputata centrista, ospite de “L'Aria che tira”, su La7


La deputata centrista, ospite de “L'Aria che tira”, su La7, ribadisce le sue opinioni omofobe sugli omosessuali.

Alle parole fuorvianti risponde seccamente il giornalista dell'Espresso Tommaso Cerno che ribatte: “Sono gay, ma non mi sento deviato”.

Paola Binetti (Udc), a tutto c’è un limite: “I gay sono dei deviati”. Redazione – 15 Febbraio 2013 – Ci sono personaggi politici che fanno spesso aprlare di sé per commenti e dichiarazioni al limite della tolleranza. Una di questi e senz’altro Paola Binetti, non nuova a questi tipo di episodi, che è riuscita ancora una volta ad attirare critiche per i suoi modi di pensare (e di dire) estremamente discutibili per un “onorevole”.

La polemica al fulmicotone arriva dagli studi de “L’aria che tira”, su La7, dove erano ospiti, appunto la Binetti e Tommaso Cerno, giornalista dell’Espresso. Il deputato in quota Udc ribadisce la sua opinione di sempre:l’omosessualità è una devianza della personalità.

Il giornalista della rivista controbatte seccato: “Io sono gay, non mi sento deviato e sto benissimo. Mi guardi: non sono malato”. La Binetti afferma che i diritti a favore dei gay sono assolutamente rispettati in Italia, ma sul matrimonio tra omosessuali è intransigente. “Il matrimonio è una cosa diversa” – dichiara – “nella nostra Costituzione si parla di contratto e di impegno di responsabilità reciproca e non di amore. E se in una coppia gay uno dei due si ammala, l’altro può assisterlo in qualsiasi struttura sanitaria, non c’è nessun problema. Lo so perchè ho lavorato quarant’anni in ospedale”.

Lapidaria la replica di Cerno: “Lo so che lei è un medico e trovo abbastanza grave che un medico definisca ‘devianza’ l’omosessualità“. E aggiunge: “Quello che fa paura in Italia non è la liberazione sessuale, che esiste dagli anni ’70. Ma il tema dell’affettività. Quello che spaventa di una coppia gay non è ciò che fanno, ma l’affetto”.

Ma la Binetti non è nuova a questo tipo di uscite con impressioni ultraconservatrici. Come ad esempio quando sostenne in una intervista che, qualora un sacerdote viene a sapere di un atto pedofilo in un momento così sacro come la confessione, non è obbligato a denunciarlo, perché il segreto del confessionale è un valore straordinario. Magari non è proprio tutto sbagliato, ma la mentalità aperta non è un dono che possono avere tutti, anche se sei un parlamentare.
fonte http://www.articolotre.com/

Lgbt Venezia: "Picchiato dal padre perché gay" la denuncia su Facebook


Un giovane di San Donà ha postato sul noto social network le immagini dell'ecchimosi lasciate dopo l'aggressione del padre.

Il web si mobilita a difesa del ragazzo

"Picchiato dal padre perché gay".

La denuncia arriva dal gruppo "Lgbt" del Veneto Orientale, sorto a San Donà.

Il giovane aveva postato su facebook le foto dell'aggressione del padre, dove si vedono chiaramente i segni dell'ecchimosi lasciate dopo l'aggressione denunciata. Lo rivela un articolo della Nuova Venezia oggi in edicola.

La notizia ha fatto il giro del web attraverso il noto social network e numerosi sono stati le parole di conforto da parte di amici e non solo.
fonte http://www.veneziatoday.it/

Lgbt: Strasburgo, "si' alle adozioni gay" permesso per figli del partner


Strasburgo, La Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che uno dei membri di una coppia omosessuale non sposata ha diritto all'adozione del figlio del partner.

Il caso era stato sollevato dal ricorso di una coppia di donne austriache che, si legge nella sentenza, "vivono stabilmente in una relazione omosessuale".

La giustizia austriaca aveva negato a uno dei partner il diritto di adottare il figlio dell'altra.

La Corte di Strasburgo ha invece riscontrato nel giudizio di Vienna una violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, in quanto configura una "differenza di trattamento" dei diritti dei ricorrenti rispetto a quelli delle coppie eterosessuali.
Questa discriminazione, scrivono i giudici, e' basata "sull'orientamento sessuale dei ricorrenti".

La giustizia austriaca, rileva ancora Strasburgo, "non ha portato convincenti ragioni a favore della tesi secondo cui questa differenza di trattamento e' necessaria per la protezione della famiglia e del bambino".

La Corte, tuttavia, "ha sottolineato che la Convenzione non obbliga gli Stati" a prevedere l'adottabilita' dei figli dei partner nelle coppie omosessuali non sposate.
fonte http://www.agi.it

Lgbt: Stati Uniti, Roger Mahony, il cardinale che coprì decine di abusi su minori, candidato Papa


Mahony, il cardinale americano ex arcivescovo di Los Angeles potrebbe essere il successore di Benedetto XVI.

Roger Mahony, cosa davvero scabrosa ma pare essere realmente avvenuta, visto che al Vaticano si sta, giustamente, sollevando un vespaio per la possibile presenza, al prossimo Conclave per eleggere il successore di Papa Benedetto XVI, del cardinale americano Roger Mahony, ex arcivescovo di Los Angeles, è accusato di aver coperto decine di casi di abusi sessuali su minori.

Più tempo passa, e forse più capisco, le dimissioni, se di dimissioni si può parlare, di papa Benedetto XVI…

Ripenso a quello che il maggiordomo Gabriele aveva detto a proposito delle losche trame all’interno del Vaticano, dei giochi di potere per estromettere papa Ratzinger, e di come il maggiordomo Gabriele, non ne potesse più, di vedere raggirato papa Benedetto XVI, e, quindi di aver agito, per il troppo affetto verso la figura e la Levatura morale di papa Benedetto XVI così lontano da questi “loschi giri” di potere e di scavalcamenti. Almeno, tutte queste sono le mie deduzioni dopo aver trattato ai tempi l’argomento, e, ripeto, potrei sbagliarmi ma queste, personalissime opinioni, spero proprio che non trovino un reale riscontro, altrimenti…

Capirete che il caso di Roger Mahony, è davvero spinoso e misterioso, ragione per la quale, mi limiterò a citare quello che le fonti Ufficiali raccontano in merito all’intrigato caso Mahony:

Un gruppo di cattolici americani, Catholics United, hanno lanciato una petizione nazionale perchè Mahony non vada al Conclave:

”Se un Cardinale è privato del suo ruolo pubblico nella diocesi, perchè dovrebbe essere premiato con la possibilità di votare per il prossimo Santo Padre? Il Cardinal Mahony aggraverebbe ulteriormente lo scandalo e la vergogna per la nostra Chiesa se partecipasse al Conclave” si legge nella petizione che chiede all’alto prelato di restare a casa.

Prima della partenza per il Conclave Mahony dovrà comunque fare una tappa in tribunale. Il Cardinale sarà interrogato sotto giuramento il 23 febbraio dall’avvocato di un uomo che afferma di essere stato molestato tre decenni fa da un sacerdote messicano in visita nella sua parrocchia di Montecito Heights.

Mahony testimonierà a porte chiuse per quattro ore sul caso del prete, padre Nicolas Aguilar Rivera e su altri 25 sacerdoti accusati di abusi nello stesso periodo.

L’ex arcivescovo ha deposto più volte dalla fine degli anni ’90 sui suoi rapporti con i preti molestatori ma la nuova testimonianza sara’ la prima da quando l’arcidiocesi di Los Angeles è stata costretta a pubblicare 12 mila pagine di documenti interni della chiesa sui casi di pedofilia.

L’accusatore di Padre Aguilar Rivera, Anthony De Marco, afferma di essere in possesso di 130 pagine che documentano le malefatte del prete e che non erano disponibili l’ultima volta che Mahony ha testimoniato.
fonte http://www.mondoinformazione.com Scritto da: Silvio Arancio

lunedì 18 febbraio 2013

Lgbt: Francesca Vecchioni si sposerà in Italia, per i miei figli gli stessi diritti degli altri bambini


Inghilterra e Francia hanno detto di sì ai matrimoni gay, dopo Spagna, Portogallo, Svezia, Norvegia, Olanda, Belgio e Danimarca. L'Italia ancora tace.

Francesca Vecchioni, figlia del cantautore Roberto Vecchioni, ora prof. di Amici, torna al parlare dei diritti delle coppie omosessuali.
"Ho fatto coming out per garantire alle mie figlie gli stessi diritti degli altri bambini - ha spiegato a Top - Il problema del nostro Paese? Un vuoto legislativo e un clima 'oscurantista', che rischia di alimentare l'omofobia, ma io mi sposerò in Italia!".

Francesca è una mamma felice insieme alla compagna Alessandra Brogno e alle due gemelline Nina e Cloe, nate il 3 maggio scorso grazie alla fecondazione eterologa in Olanda.

Sono una vera famiglia e le bimbe si sentono accudite e serene come non mai.
La loro giornata è fatta di tante cose: pappe, cambio pannolini, ninna nanne, come mostrano gli scatti pubblicati dal settimanale.

"Siamo ancora una minoranza - spiega Francesca - Ma non per questo ci devono essere negati gli stessi diritti degli altri". Lei ha avuto la fortuna di avere un papà che l'ha sempre compresa:
"Avevo 19 anni quando mi sono decisa a parlargli apertamente. Quando gli ho detto di essere gay, mi ha guardato e mi ha risposto con una battuta. "Chissà con chi pensavo ti fossi fidanzata...!".

Il suo coming out è servito a dare coraggio anche ad altri amici che si erano sempre nascosti. Ma c'è ancora tanto lavoro da fare per rendere l'Italia aperta, a partire dalla scuola e dall'educazione che sensibilizzi i ragazzi al problema da subito.
"Non avrebbe senso farlo all'estero, perché siamo italiane e vogliamo avere una famiglia qui. Faremo tutto il possibile affinché a noi e ai nostri figli siano riconosciuti i diritti che ci spettano come cittadini".
fonte http://www.gossip.it da Annamaria Capozzi /Foto: © Top

Lgbt USA: Il calciatore Robbie Rogers fa coming out


Robbie Rogers, calciatore statunitense, ha fatto coming out dalle pagine del suo blog:
http://robbierogers8.moonfruit.com/ e si è dichiarato gay.

Allo stesso tempo ha anche annunciato di voler lasciare il mondo del calcio perché questo mondo, come spiega nel suo post, era solo uno scudo per non affrontare la realtà. Ora che si sente realizzato pienamente, quindi, ha deciso di lasciare questo sport:
Dopo aver svelato il mio segreto sono un uomo libero e voglio vivere lontano dal calcio.

Robbie Rogers è nato venticinque anni fa a Rancho Palos Verdes, città della Contea di Los Angeles, in California.
Ha giocato nel ruolo di attaccante in varie squadre: al momento attuale giocava nei Leeds United in Inghilterra.
Ha anche giocato con la nazionale degli Stati Uniti d’America, debuttando nel 2009 in una partita amichevole contro la Svezia.

Via Twitter, Rogers ha ringraziato quanti gli sono stati vicini in questo momento così importante per la sua vita:
Robbie Rogers ✔ @robbierogers
Thank you everyone for all of the support and love. Wasn't expecting this.

Le decisioni personali vanno sempre rispettate, soprattutto quando sono travagliate. Mi dispiace un po’, però, che Rogers si ritiri dal calcio: forse sarebbe stato un segnale più intenso se avesse continuato a giocare, come ha fatto, per esempio, Anton Hysén. Perché il calcio – come ogni altro sport – non è solo per etero.

In ogni caso, mille auguri a Robbie Rogers per la sua nuova vita, vissuta senza menzogne o sotterfugi.
fonte http://www.queerblog.it da Roberto Russo Foto | Getty

Lgbt Stati Uniti: Il bacio censurato delle spose lesbiche, la rivista Weddings Unveiled ha rifiutato l'immagine


Censurata dalla rivista Weddings Unveiled perché voleva mostrare il bacio tra due donne sposate.
Anne Almasy, una fotografa americana di matrimoni, si è vista rifiutare la richiesta di acquisto di uno spazio pubblicitario soltanto perché voleva mostrare l’immagine dell’unione tra due persone dello stesso sesso, come spiega l’Huffington Post.

LA PUBBLICITA’ CENSURATA
E’ stata la stessa fotografa a spiegare il caso sul suo blog, difendendo la sua scelta e denunciando quando accaduto:
“Per la prima volta, dopo 10 anni, avevo deciso di acquistare uno spazio pubblicitario, sulla rivista Weddings Unveiled: una mezza pagina, concordata via mail e attraverso diverse telefonate con i redattori della rivista.
Avrei potuto scegliere qualsiasi foto: magari una sposa sorridente con suo marito in smoking. Ma ho voluto pubblicare uno scatto che spiega la mia filosofia professionale”, ha affermato.

SOLTANTO AMORE
La fotografa spiega come non abbia voluto pubblicizzare la comunità gay, ma come il suo fosse un modo per mostrare con gli scatti l’amore, in tutte le sue forme. “Quelle due donne avevano unito le loro vite attraverso il matrimonio. Condividono la loro vita, le loro gioie e dolori. La stessa quotidianità vissuta da noi tutti ogni giorno con i nostri partner”, ha aggiunto. Persone come tutti, semplicemente amore.

LA CENSURA DELL’ANNUNCIO
Era stato l’editor della rivista a chiedere alla fotografa di cambiare la richiesta:
“C’è forse un’altra fotografia che desidera utilizzare nel suo annuncio? Noi non ci sentiamo di pubblicarne uno che mostra una coppia dello stesso sesso. Queste non sono le nostre convinzioni personali, naturalmente, ma, sa …”

Ma la fotografa non ha cambiato idea: sull’Hp si spiega come la rivista non abbia voluto rischiare, timorosa di “offendere parte del suo pubblico”, nonostante siano diversi i sondaggi che spiegano come la maggior parte delle persone sostenga il matrimonio omosessuale: ben il 68%, secondo un sondaggio recente, negli Stati Uniti:
http://blog.viacom.com/2013/02/millennials-views-on-same-sex-marriage/

Fonte: blog.viacom.com

Nonostante i numeri, diverse sono ancora le aziende che preferiscono far finta di nulla e che si rifiutano di pubblicizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Una discriminazione di genere e legata all’orientamento sessuale che non è piaciuta alla fotografa, che ha denunciato la censura pubblicamente. Sono poi arrivate le scuse dell’azienda, che ha cercato di spiegare la sua decisione, con sincerità:

“La questione continua a dividere, pensavamo che parte del nostro pubblico potesse offendersi. Ci dispiace aver agito per paura e incertezza. Non avevamo mai dovuto affrontare una situazione simile: abbiamo agito in un modo che non rispecchia le nostre convinzioni personali. Siamo davvero convinti che tutto l’amore sia bello e che tutte le persone abbiano il diritto di sposarsi. E allora perché abbiamo preso questa decisione? Perché sapevamo che non tutti condividono il nostro modo di pensare”, hanno aggiunto Terri e Brooke, gli editori della rivista.

Dal suo blog Anne ha così denunciato la scelta: “Spero che un giorno siano gli occhi della storia a smentirvi: la vostra decisione sembrerà arcaica e assurda”, ha concluso la fotografa.
fonte http://www.giornalettismo.com di Alberto Sofia

venerdì 15 febbraio 2013

Lgbt Arcigay: Vladi Luxuria testimonial di Tempo scaduto: “Stufi di farci i… dai politici”

Arcigay ha diffuso la video testimonianza di Vladimir Luxuria a sostegno di TEMPO SCADUTO, l’agenda di impegni che l’associazione sta sottoponendo ai candidati alle prossime elezioni politiche.

L’associazione chiede ai candidati un “sì” o un “no” all’accesso a gay e lesbiche al matrimonio civile, la cancellazione della Legge 40, l’estensione della legge Mancino ai reati commessi per omo-transfobia e la revisione della legge 164/82 sulla possibilità di effettuare il cambio dei documenti di identità senza che sia necessaria la riattribuzione chirurgica.

Luxuria, nell’esprimere il suo sostegno alla campagna dell’associazione, non usa giri di parole: “Strano a dirsi c’è una cosa che rende uguali eterosessuali, gay, lesbiche e trans: la paura di essere i… un’altra volta dai nostri politici”.

“Siamo abbastanza stufi di essere delusi dai nostri politici. Chi si candida e chi vuole il nostro voto – continua – deve dire un sì senza ambiguità ad alcune questioni importanti: esiste una larga fetta della popolazione di transessuali che decide di non rettificare i genitali. Io credo che questa scelta di genere e la possibilità di scegliere il nome debba poter essere data a queste persone”.


Per Luxuria oltre alla revisione quindi della legge 164 del 1982 gli eletti dovranno dare risposta alle difficoltà lavorative della popolazione trans anche per “evitare che lo Stato costringa a battere sui marciapiedi, la prostituzione di Stato”.

Le persone trans infatti, sono spesso tra le prime sacrificate sul lavoro in tempo di crisi.
L’onorevole vorrebbe dai politici “un sì scritto a caratteri cubitali” al matrimonio gay e ad una legge contro l’omo-transfobia.

Intanto una petizione appena lanciata da Arcigay sul sito change.org su questi temi sta sfiorando in queste ore il sostegno di 4 mila cittadini. E i primi sì alle richieste di Arcigay ai candidati incominciano a essere a disposizione di tutti gli elettori sul sito http://temposcaduto.com/.
fonte http://www.arcigay.it  Stefano Bolognini, ufficio stampa Arcigay

Festival di Sanremo, Luciana Littizzetto, l'appello dopo l'ironia "Rispetto per le donne"


Minuti di intensa partecipazione nel teatro Ariston quando le parole - queste pesanti come macigni - sono state solo contro la violenza sulle donne, contro il femminicidio.

Per alcuni minuti, il Festival di Sanremo, la canzone, il gossip, le critiche o gli entusiasmi per questo o quel cantante in gara si sono fatti da parte, lo spazio era tutto per un messaggio importante nel giorno di San Valentino, per tradizione considerato il giorno dell'amore.

Parole affidate a Luciana Littizzetto, con un monologo, decisamente lungo ma doveva esserlo, perche' di grande spessore per i contenuti espressi, fondati sui diritti in genere e sulla richiesta di rispetto verso le donne.


San Valentino "e' la festa dell'amore, declinato in tutte le sue forme. L'amore delle persone che si amano.
Anche delle donne che amano le donne e degli uomini che amano gli uomini.
Ma che ci interessa quello che fanno a letto...
L'importante e' che le persone si vogliano bene, solo questo conta...
Pensa che bello sarebbe vivere in un Paese dove tutti i diritti fossero riconosciuti.
Ma non solo i diritti dei soldi. Quelli dell'anima.
Quelli che mi dicono che posso vegliare la persona che ho amato per anni in un letto d'ospedale senza nessuno che mi cacci via perche' non siamo parenti".


"E poi vorremmo un San Valentino dove nessun uomo per farci i complimenti dicesse che siamo donne con le palle.
Dirci che siamo donne con le palle non e' un complimento.
Non le vogliamo. Abbiamo gia' le tette. Tra l'altro sono due e sferiche anche quelle. Vogliamo solo rispetto".

E qui e' entrata la parte tutta incentrata sul no alla violenza.
"In Italia in media ogni due o tre giorni un uomo uccide una donna, compagna, figlia, amante, sorella, ex.
Magari in famiglia. Perche' non e' che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto e' amore.
La uccide perche' la considera una sua proprieta'.
Perche' non concepisce che una donna appartenga a se stessa, sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro..
E noi che siamo ingenue spesso scambiamo tutto per amore, ma l'amore con la violenza e le botte non c'entrano un tubo.
L'amore, con gli schiaffi e i pugni c'entra come la liberta' con la prigione.
Noi a Torino, che risentiamo della nobilta' reale, diciamo che e' come passare dal risotto alla merda".


E infine,
"Un uomo che ci mena non ci ama.
Mettiamocelo in testa. Salviamolo nell'hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE.
Non e' questo l'amore. Un uomo che ci picchia e' uno stronzo.
Sempre. E dobbiamo capirlo subito. Al primo schiaffo. Perche' tanto arrivea' anche il secondo, e poi un terzo e un quarto.
L'amore rende felici e riempie il cuore, non rompe costole e non lascia lividi sulla faccia...
Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti? No. Ne abbiamo una sola. Non buttiamola via".
Standing ovation dell'Ariston.
fonte http://www.agi.it

mercoledì 13 febbraio 2013

Roma "Cambia Italia" Convention il 16 febbraio ore 11.00 "Necessità e urgenza: piena cittadinanza e pari diritti alle persone LGBT e alle loro famiglie"


Roma, 16 febbraio 2013, ore 11.00, CGIL Lazio – Sala Fredda, Via Buonarroti 51.
Le associazioni nazionali lgbt chiamano a un incontro con la politica


Vogliamo che l’Italia cambi finalmente e non sia più la patria dell’arretratezza civile.
Milioni di cittadini e cittadine vivono in nuclei familiari che sono tuttora privi di riconoscimento legale e che per questo sono discriminati giuridicamente ed economicamente.

Lo sguardo sulla carta dell’Europa occidentale ci mostra desolatamente soli a non avere riconoscimenti per le famiglie omosessuali, mentre la Francia è l’ultimo paese in ordine di tempo ad aprire ilmatrimonio civile alle persone dello stesso sesso e la Gran Bretagna si appresta a farlo. Anche in Italia c’è necessità e urgenza di legiferare.

Il 16 febbraio, durante la Convention “CAMBIA ITALIA”, trasmessa in streaming, faremo ai leader ed esponenti politici dei partiti che si sono posti come le forze del cambiamento, la nostra richiesta: piena cittadinanza per le persone LGBT e per le loro famiglie.

Chiederemo ai partiti che nel loro programma prevedono l’emanazione di leggi a favore delle persone LGBT e delle loro famiglie di rispondere alle nostre richieste e di impegnarsi a legiferare nel primo anno di legislatura.
Il momento della svolta è adesso.

Interverranno:
- ITALIA.BENE COMUNE: coalizione che include Partito democratico (PD), Sinistra Ecologia Libertà (SEL), Centro Democratico
- MoVimento 5 Stelle
- Rivoluzione Civile: Lista sostenuta da Italia dei Valori (IdV), Movimento Arancione, Verdi, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani

Agedo – Rita De Santis
Arcigay – Flavio Romani
ArciLesbica – Paola Brandolini
Equality Italia – Aurelio Mancuso
Famiglie Arcobaleno – Giuseppina La Delfa

Twitter: #CambiaItaliaLGT
Per adesioni: ufficiostampa@arcilesbica.it

DIRETTA STREAMING DALLE ORE 11.00 DEL 16 Febbraio 2013 sul sito:
www.equalityitalia.it

fonte http://www.digayproject.org

Torino LGBT Film Festival: la 28esima edizione ad aprile dal 19 al 25


Il Festival diretto da Giovanni Minerba si svolgerà a Torino dal 19 al 25 aprile.
L'immagine della kermesse è firmata dal fumettista Ralf König.

La 28esima edizione di Da Sodoma a Hollywood Torino GLBT Film Festival, diretto da Giovanni Minerba, si svolgerà dal 19 al 25 aprile 2013 al Cinema Massimo.

Anche quest'anno l'immagine del Festival è frutto della creazione di un grande artista: Ralf König, fumettista e scrittore tedesco, uno dei più celebri autori di fumetti a tematica gay al mondo.
Nelle sue opere König rappresenta in modo fedele e ironicamente dissacrante la vita quotidiana dei gay in Germania così come altre tematiche omosessuali. Il suo stile è quello dei cartoons.

Inizialmente limitatosi a brevi storie della durata di una o poche pagine, dal 1987 (anno di Kondom des Grauens, Il condom assassino) si dedica anche a interi libri di fumetti con storie più elaborate.

I fumetti di König sono stati tradotti in numerose lingue e l'autore è stato insignito di parecchi premi e onorificenze, tra cui nel 1992 il Premio Max e Moritz come miglior disegnatore di fumetti nel mondo tedesco.
In Italia molte delle opere di König sono pubblicate dalla rivista Linus e dall'editore Kappa Edizioni.

Il comitato di selezione del Festival - composto da Fabio Bo, Angelo Acerbi, Christos Acrivulis, Alessandro Golinelli, Silvia Novelli e dai consulenti Flavio Armone, Nancy K. Fishman, Pierre Hombrebueno, Simone Morandi, e guidato dal direttore Giovanni Minerba - conferma la volontà di indagare e proporre al pubblico film e tematiche, spesso scottanti e controverse, di grande attualità e, soprattutto, di grande interesse per l'intera società, offrendo al pubblico e agli addetti ai lavori film, provenienti da tutto il mondo, altrimenti "invisibili".

Tra le prime anticipazioni di questa edizione un Focus tematico di estrema attualità, dedicato alle questioni dei diritti civili e delle pari opportunità, del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, dell'omogenitorialità e delle adozioni, ovvero i grandi temi di dibattito e sviluppo politico in Europa e nel resto del mondo proprio in questi giorni.

Il Torino GLBT Film Festival nasce nel 1986 e dal 2005 è amministrato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura della Provincia e della Città di Torino, e con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Fondazione CRT.
fonte http://www.movieplayer.it di Fabio Fusco

LGBT TV: EVA ROBINS A DOMENICA LIVE: "NON MI OPERO NON SONO PIÙ TRANS: ORA TRANSGENDER"


«Ora sono una transgender, ossia possiedo più generi insieme. Ero una trans e mi sono trasformato».
Eva Robins come sempre femminilissima e trasgressiva con eleganza e ironia, ospite di Barbara D'Urso a Domenica Live.
«Non ho intenzione di operarmi: ci sono molte altre cose che dovrei ritoccare, prima» dice a mo' di battuta.

E poi, Eva confessa che 'Pippo', la sua parte maschile è sempre con lei: «È una parte del mio ego e non me ne separarei mai: è una parte di me. Posso fare giusto un lifting!».

E poi, ammette: «Il tempo ci porta a cambiare di continuo: non so quello che diventerò in futuro».
E l'amore?
«Sono innamorata della vita: un uomo può farti del male, venti insieme no. Il problema dell'amore è che mi lascia sfinita, mi coinvolge troppo. Prima ero attratta dai randagi senza arte né parte. Poi mi sono innamorata. E il miracolo è stato che ci siamo innamorati nello stesso momento e della stessa persona ed è andata benissimo.

Fino a che ho compiuto 40 anni e mi sono innamorata di uno di 20, e non avevo le armi per fronteggiare una storia così. Ho fatto due anni di psicanalisi in cui non facevo che parlare di questo ragazzo».

E alla domanda della D'Urso: «Sei innamorata» risponde con una piccola esitazione: «Innamorata? Non sono innamorata nel senso di una fissazione».
Ma non è un no.
fonte http://www.leggo.it/ di Isabella Pascucci

Lgbt Cinema: Daniel Radcliffe parla di "Kill Your Darlings" l’amore gay è come quello eterosessuale


Un trionfo di critiche. Daniel Racliffe è stato inondato dai giudizi positivi per il suo ritorno in sala con Kill Your Darling, presentato all'ultimo Sundance Film Festival.

Chiamato a vestire i panni poeta americano Allen Ginsberg, celebre icona e attivista per i diritti gay, l'ex Harry Potter troneggia sull'ultimo numero della rivista glbtq Out.

Qui, intervistato sull'argomento, l'attore inglese ha sottolineato come non abbia trovato difficoltà a dover interpretare un omosessuale, perché...

"Non si chiede mai a un attore gay come sia recitare nei panni di un personaggio etero. Per come la vedo in non c'è alcuna differenza nel modo in cui un etero o un omosessuale si innamorano".


Sagge parole quelle di Daniel, costretto per obblighi di sceneggiature a dover vivere molte scene di sesso gay anche particolarmente esplicite. Ma non per questo preoccupato. Perché da che mondo e mondo un attore deve esser pronto a tutto, compreso sposare l'amore gay, sfacciatamente uguale a quello eterosessuale. Checché se ne dica.
fonte http://it.cinema.yahoo.com da federico_boni

Lgbt: L'amore gay sale sul palco del Festival, Federico e Stefano si sposeranno il 14 febbraio a New York e, ormai famosi sul web, sono stati invitati anche a Sanremo

Stefano Olivari e Federico Novaro sono una coppia gay torinese che sta insieme da 11 anni, sono pronti al “sì" in quel di New York il 14 febbraio perché, come recita l’ultimo dei cartelli sollevati dai due nel video messaggio diffuso in rete, “le leggi di questo Paese non ce lo lasciano fare”.

La coppia, su invito di Fabio Fazio ha calcato ieri sera il palco del Teatro Ariston per raccontare la propria storia servendosi della testimonianza dei cartelli che hanno già esibito in rete.
Una storia semplice, come qualsiasi altra, che inizia da un incontro, prosegue con una frequentazione e termina con un fidanzamento.

Malgrado qualche omissione nei commenti, come il riferimento all’approccio sessuale nel corso degli appuntamenti che illustrano mediante i cartelli, i due lanciano il loro appello all’Italia e alla mancata legittimazione delle coppie di fatto migrando fino alla Grande Mela per convolare a nozze.

Nel filmato originale, quello su Repubblica.it e Youtube, quello che ha fatto scoprire la coppia al team del Festival, i due innamorati chiudono il loro “annuncio” con un bacio appassionato. Ma questo ieri sera non è successo.
Federico e Stefano sono solo andati via tenendosi per mano. Dentro gli applausi.
fonte http://www.romagnanoi.it

Lgbt Bologna: San Valentino, domani 14 febbraio gay si baciano in piazza per i diritti "Gay Lesbiche Trans: E' il nostro turno!"

Si svolgera' contemporaneamente in 4 luoghi della citta' di Bologna (Il supermercato Pam di via Marconi, le Poste di piazza Minghetti, il Cup del Sant'Orsola e in Piazza Maggiore) il flash mob pensato dalle volontarie e dai volontari del Cassero lgbt center, riuniti nel gruppo PeopAll, organizzato in occasione di San Valentino per rivendicare piu' diritti sociali e giuridici delle coppie omosessuali.
L'azione, programmata per le 16 di domani, si intitola infatti 'E' il nostro turno'.

"Vogliamo affermare con forza - spiegano gli attivisti - vista anche la vicinanza alle elezioni politiche, che e' il nostro turno: per i diritti, per il riconoscimento sociale e giuridico delle nostre coppie, per l'affermazione delle nostre famiglie e delle nostre quotidianita', per la reale parita' di tutta la comunita' Lgbt".

Nei luoghi del flash mob si terranno in simultanea 4 'kiss-in', vale a dire coppie che si baciano in pubblico, e verra' esposto uno striscione con la scritta
'Gay Lesbiche Trans: E' il nostro turno!'.
fonte http://www.liberoquotidiano.it (Adnkronos)

martedì 12 febbraio 2013

Lgbt Musica: Sanremo 2013, Stefano e Federico, e la loro storia d’amore stasera al Teatro Ariston

Tra circa un’ora avrà inizio la conferenza stampa del Festival di Sanremo 2013 e in questi minuti continuano ad arrivare nuove indiscrezioni legate agli ospiti.

Nel corso della prima serata di martedì 12 febbraio sul palco del Teatro Ariston potrebbero arrivare anche Stefano e Federico, due fidanzati torinesi conosciuti grazie ad un video pubblicato in rete in cui raccontano la loro storia d’amore.

Stefano e Federico il prossimo 14 febbraio si sposeranno a New York e nel video hanno spiegato di aver preso questa decisione “perché le leggi del nostro Paese non lo consentono”.

Circa un settimana fa il sito de La Repubblica ha riportato il video della loro storia e adesso sembra che potrebbero anche essere tra gli ospiti del Festival di Sanremo 2013.

Sembra infatti che la loro storia riportata da Repubblica abbia molto colpito il conduttore e direttore artistico della kermesse, Fabio Fazio, che avrebbe così deciso di invitarli. Ovviamente al riguardo non vi è ancora alcuna conferma da parte degli organizzatori del Festival.

Il sito de La Repubblica invece riporta una dichiarazione di Stefano e Federico. “Sì, è tutto confermato: martedì sera saliamo sul palco dell’Ariston a raccontare la nostra storia.
E vorremmo baciarci, come alla fine del nostro video.
Fazio ci ha chiamato chiedendoci di riproporre dal vivo e in diretta televisiva quel video che avevamo realizzato per rendere pubblico un momento cruciale della nostra vita e per evidenziare un’anomalia dello Stato italiano.
La Rai contribuirà solo a pagare lo spostamento dei nostri due voli per New York, che avevamo già acquistato proprio per il 12”.

Sempre al quotidiano La Repubblica la coppia ha spiegato il motivo per il quale volerà fino a New York per sposarsi: “perché ci sembrava che il nostro rapporto meritasse un salto, e per formalizzare anche simbolicamente la nostra relazione.
A New York, a differenza della Spagna, si può fare anche senza avere la residenza: compili i moduli online poi vai e aspetti un giorno, due al massimo” e inoltre hanno fatto sapere di aver annunciato le loro nozze in rete “Perché è ingiusto che non possiamo sposarci nel Paese dove viviamo, lavoriamo e paghiamo le tasse”.

Questo rappresenta un segnale che sta ad indicare che qualcosa sta veramente cambiando in Italia? Come reagiranno i telespettatori del Festival di Sanremo?
fonte http://www.musica10.itAlice

Napoli, San Valentino lgbt con Poetè, il 13 febbraio Gianluca Pirozzi presenta il suo libro “Nell’altro”

Appuntamento speciale mercoledì 13 febbraio nel salottino del Chiaja Hotel De Charme in occasione di San Valentino con Poetè – ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina.

Claudio Finelli incontra Gianluca Pirozzi che presenta il suo libro “Nell’altro” (I libri di Emil). L’incontro sarà, come di consueto, condito da tè e biscottini. Letture di Paolo Coletta.

Con un ritmo scandito da andate e ritorni, nuove partenze, soste e improvvise riprese, Francesco, Pietro, Lucia, Viola, Gianni, Zoe e tutti gli altri protagonisti, passano da un’epoca all’altra, da una città italiana a un paese straniero, da un accadimento improvviso a eventi che prendono forma con tempi più lenti, il tutto seguendo un itinerario emozionale che, proprio perché reale, mantiene intatta un’assoluta purezza, capace di incarnare alla perfezione una delle massime più belle di Goethe:
“Vivere con qualcuno o vivere in qualcuno fa gran differenza. Vi sono individui nei quali si può vivere senza vivere con essi, e viceversa. Riunire le due cose è dato solo all’amore e all’amicizia pura”

Appuntamento mercoledì 13 febbraio alle ore 18.30.
Il Chiaja Hotel De Charme si trova al primo piano di via Chiaia 216.

Evento realizzato in collaborazione con: Centro di Poesia, Napoligaypress.it, ArciGay Napoli, ArciGay Salerno, Associazione Vololibero, iKen Onlus, Lalineascritta – Laboratorio di Scrittura Creativa

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Per info e prenotazioni: 349 478 45 45 | claudiofinelli1@virgilio.it
fonte http://www.napoligaypress.it

Lgbt Politica: Pier Ferdinando Casini: «Il matrimonio è solo tra uomo e donna». E poi tira in ballo la pedofilia...

Pier Ferdinando Casini, ai microfoni di Rtl 102,5, è tornato a ribadire il suo «No» ai matrimoni gay.

Iniziando a parlare delle proprie amicizie (in quello che sembra divenuto ormai un cliché, in cui basta vantare amicizie gay per poter scagliare anatemi sulla comunità omosessuale), ha affermato: «Ho tantissimi amici gay, rispetto molto le opzioni sessuali di ciascuno, non mi permetto di dare giudizi, ma ritengo che il matrimonio sia tra uomo e donna e che qualsiasi omologazione tra il matrimonio gay e il matrimonio per come io lo intendo, e per come lo si intende comunemente, è una cosa profondamente sbagliata».

Poi, in quello che curiosamente appare quasi un riassunto del contestatissimo documento
(http://gayburg.blogspot.it/2013/01/il-prof-di-religione-agli-studenti.html) distribuito agli studenti da un professore di religione di Venezia, ha aggiunto: «Non è detto che l'Europa sia sempre e comunque da imitare. Ad esempio, alcuni Paesi del Nord Europa hanno legalizzato dei movimenti che facevano anche apologia della pedofilia: non credo che per questo l'Europa sia un esempio da imitare.
Detto questo, sulla concessione dei diritti, sulle coppie di fatto, problemi ereditari, di assistenza sanitaria, certamente, però poi stop: il matrimonio è tra uomo e donna».

Di fonte a quelle parole, Flavio Romani di Arcigay ha tuonato: «Arcigay esprime sdegno per le gravissime parole di Pier Ferdinando Casini che mettono in discussione la bontà delle leggi sul matrimonio gay in via di approvazione in tutta Europa, accampando pretestuosi paralleli con la pedofilia.

Casini usa giochetti argomentativi già percorsi in passato dalla gerarchia cattolica che credevamo scomparsi dopo gli scandali che l'hanno coinvolta direttamente proprio su questo fronte.

Avvicinare l'omosessualità alla pedofilia, oltre ad essere assurdo, è offensivo per gli affetti di migliaia di persone che, oltre a non vedersi riconosciute nella legge con il matrimonio civile, sono gravemente dileggiate ad un politico che si dice moderato. Omosessualità e pedofilia non hanno nulla da spartire, Casini lo sa benissimo ma ugualmente svende la vita e la dignità di milioni di persone con argomentazioni che grondano ignoranza e disprezzo, e che non gli faranno guadagnare nessun tipo di consenso».

Critiche sono giunte anche dal Gay Center che, attraverso il portavoce Fabrizio Marrazzo, ha aggiunto:
«Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini oggi tira in ballo l'Europa pedofila per giustificare il suo no ai matrimoni gay.
Che c'entra la pedofilia con le unioni gay? Casini forse non sa più come argomentare il suo no ai matrimoni gay, su cui tutta Europa sta legiferando. Vorremmo ricordare a Casini, anche, che la pedofilia è fenomeno principalmente eterosessuale. Casini non sa di cosa parla. E tira fuori uno dei tanti luoghi comuni allarmistici».


Per Grillini, infine, «Casini è ossessionato dai matrimoni gay, non fa che parlare di questo, forse se li sogna anche la notte. Sarà che i sondaggi lo danno a numeri da prefisso telefonico e che non ha più nulla da dire su tutto il resto. Sta di fatto che stavolta ha esagerato tirando in ballo presunte leggi pro pedofilia che sarebbero state approvate in Europa: di grazia dove? E da chi? Naturalmente non è vero nulla».
FONTE http://gayburg.blogspot.it/2013/02/pier-ferdinando-casini-il-matrimonio-e.html

Lgbt Calcio: Ecco i "Pochos" La prima squadra gay di Napoli

Sono prima di tutto tifosi del Napoli e fan di Lavezzi.
Cecchi Paone: "Assurdo che i gay siano costretti ad andare all'estero per avere riconosciuti i loro diritti"

Si chiamano Pochos, perché sono prima di tutto tifosi del Napoli e fan di Lavezzi.

Sono la prima squadra gay di Napoli che si è presentata alla città in un incontro al quale sono intervenuti anche Alessandro Cecchi Paone, l’ex calciatore del Napoli Gianni Improta e l’assessore comunale allo Sport Giuseppina Tommasielli.

Il 23 febbraio i Pochos faranno il loro esordio in un torneo organizzato a Firenze proprio per celebrare l’arrivo di Napoli nel novero delle città che hanno una squadra gay e che combattono l’omofobia nel mondo del calcio.

"L’Inghilterra conservatrice riconosce le unioni gay ed evidenzia che la laicità non è né di destra né di sinistra. Laicità significa libertà. E un Paese che si ostina a negare il riconoscimento dei diritti della persona è un Paese che ha un deficit di libertà", ha dichiarato Riccardo Nencini, segretario nazionale Psi.


Cecchi Paone definirsce "assurdo che i gay italiani siano costretti ad andare all’estero per vedersi riconosciuto un diritto che ha acquisito piena cittadinanza in tutte le democrazie avanzate".
fonte http://www.ilgiornale.it Luisa De Montis

Lgbt Milano: Al Teatro Litta "LA MOGLIE DEL SOLDATO" liberamente ispirato all’omonimo film dal 19 febbraio al 10 marzo

Uno spettacolo di: Pasquale Marrazzo - con: Emiliano Brioschi, Giulio Baraldi, Riccardo Buffonini e Valeria Perdonò - assistente alla regia: Marilisa Cometti e Davide Silvestri - scene: Daniele Mariconti - costumi: Lucia Lapolla - lighting designer: Marilisa Cometti

sound designer: Roberto Mozzarelli - foto: Valentina Bianchi

Liberamente ispirato alla pellicola britannica The Crying Game (titolo inglese originale del film) del ’92 che valse innumerevoli riconoscimenti internazionali per la coraggiosa sceneggiatura originale di Neil Jordan e come miglior film straniero.

Un soldato dell'esercito inglese, Jody, viene rapito da un gruppo dell’IRA allo scopo di usarlo come merce di scambio per ottenere la liberazione di un loro capo catturato dagli inglesi, o giustiziarlo, se la trattativa fallisse.
Durante la prigionia il soldato inglese stringe amicizia con uno dei suoi rapitori, Fergus.
Una volta intuito il suo destino, Jody lascia a Fergus il compito di adempiere alle sue ultime volontà, in particolar modo quella di cercare la sua donna, informarla dell'accaduto e prendersene cura in qualche modo.
La bellissima donna, Dil, di cui Fergus si innamora a sua volta, nasconde però un inatteso segreto …

Note di regia:
Dil e il suo segreto creano un’affascinante figura fenomenica e in quanto tale merita di essere ascoltata. Il tutto fa pensare ad un certo tipo di melò atipico e per questo motivo atipica sarà la costruzione della messa in scena.
Costumi, luci, scenografia, musiche e rumori di fondo saranno protagonisti tanto quanto i personaggi, perché il contesto in cui si svolge la storia è la vera condizione in cui il dramma si crea e si evolve.
Dil non è nulla senza i suoi abiti e i terroristi ancor meno privati delle loro armi. Eppure, quando Dil si mette a nudo e svela il suo segreto, i suoi vestiti diventano storia e raccontano in profondità il suo essere nel mondo, che la accoglie e la respinge, proprio come tutti gli esseri “dannati” o come gli angeli di Wim Wenders costretti a restare sospesi fra cielo e terra. [Pasquale Marrazzo]

ORARIO SPETTACOLI
martedì-sabato ore 20.30
domenica ore 16.30
lunedì riposo

PREZZI € 19,00
9 ABBONAMENTI LUNATICA €54,00 (€ 9,00 a ingresso) - Carta non nominale, libera, a scalare, valida per tutti gli spettacoli in cartellone, in tutti gli spazi: Sala Teatro Litta e Sala La Cavallerizza (escluse recite straordinarie e festival)
LITTACARD €72,00 (€ 8 a spettacolo) - Carta nominale valida per tutte le 9 produzioni Litta in cartellone, in tutti gli spazi: Sala Teatro Litta e Sala La Cavallerizza (escluse recite straordinarie e festival)

OFFERTE A TEATRO IN BICI!
per tutti coloro che verranno a teatro in bicicletta e mostreranno alla cassa la chiave del lucchetto o l’abbonamento al Bike Milano ATM, ingresso ridotto a 10 €

BIGLIETTERIA informazioni e prenotazioni (da lunedì a sabato dalle 14.30 alle 19.30): tel 02 86 45 45 45 email: promozione@teatrolitta.it; ritiro e acquisto biglietti (da lunedì a sabato dalle 18:00 alle 20:00): Corso Magenta 24;
vendita online su: www.vivaticket.it

PER MAGGIORI INFO:
http://www.teatrolitta.it/teatro-spettacoli-teatrali/stagione-teatrale-2012-2013/la-moglie-del-soldato-321.html#prettyPhoto
fonte http://www.teatrolitta.it

lunedì 11 febbraio 2013

Lgbt TV: "The Fosters" una nuova serie incentrata su una coppia gay della ABC, prodotta da Jennifer Lopez

Jennifer Lopez produttrice di una serie incentrata su una coppia gay

Nonostante le polemiche suscitate dall’argomento della serie “The Fosters”, incentrata sulle vicende di una coppia gay, prodotta da Jennifer Lopez, la divisione Family dell’ABC l’ha integrata nel suo prossimo palinsesto estivo.

Il nuovo progetto di J Lo ruota intorno alla storia di una famiglia composta da una coppia di mamme gay, la poliziotta Stef (Teri Polo), e la vicepreside di una scuola, Lena (Sherry Saum).

Le due donne hanno tre figli, in più Lena, dalla sensibilità più spiccata decide di prendere in affidamento una scapestrata ragazzina appena uscita dal carcere minorile, Callie.
All’inizio Stef è riluttante all’idea, ma poi capisce insieme a tutta la famiglia di doverla aiutare.

Bradley Bredeweg ha firmato il soggetto e si occupa della produzione insieme alla Lopez.
Non ci resta che aspettare!
fonte http://www.ecodelcinema.com Paola Rulli

Lgbt: Trans e Università, anche a Pisa problema ignorato: il racconto di uno studente (FTM)

Essere transessuali in Italia non è una cosa facile.

Dopo il dibattito intitolato “Chiamami per nome” organizzato qualche giorno fa dall’associazione Antéros all’Università di Padova sul “doppio libretto”, un ragazzo trans che sta compiendo il percorso da donna a uomo (FTM) di 29 anni studente dell’Università di Pisa ci ha voluto raccontare la sua storia: i suoi problemi, le difficoltà nell’ambiente universitario ma anche le grandi conquiste della sua vita.

Nella speranza che chi di dovere prenda a cuore la questione e si metta in moto per trovare rapide soluzioni.

Per rispettare la sua privacy (richiesta rivolta anche alla sua università) lo chiameremo semplicemente S.


Innanzitutto qual è stata la tua esperienza? Sei nato donna, quando hai capito capito che il tuo corpo biologico non era quello giusto?
S: Sono nato donna ventinove anni fa, un po’ lo sai da sempre magari lo ignori, ma sai di non essere come gli altri, e quando cominciano a dividere i maschi dalle femmine ti chiedi perché io devo stare qua? A quattro anni ho fatto una mezza rivoluzione alla scuola materna perché non volevo vestirmi da ballerina di charleston, l’ho spuntata.

Ne hai parlato in famiglia?
S: No, non ne ho ancora parlato in famiglia perché economicamente sono dipendente dalla mia famiglia, mia mamma sa di un mio amico, ma non è positiva. Non è negativa ma non capisce, continua a non capire.

Quando hai deciso di fare il grande passo?
S: Ho conosciuto un amico FTM e ci siamo visti e abbiamo parlato tutta una notte e poi ci ho pensato; erano ormai tre anni fa, una cosa del genere, ma un po’ mi ero già costruito un me maschio nel web dal 2004, quando sono andato a vivere da solo, anche se poi mi è toccato tornare a casa per motivi economici. Ho fatto la parte psichiatrica e psicologica del percorso, ma non ancora il percorso ormonale.

Hai provato a chiedere alla segreteria dell’Università di Pisa se fosse possibile ottenere un libretto temporaneo, cosa ti hanno detto?
S: Si, ho parlato con una delle responsabili che mi ha detto che il libretto è un documento, come potrebbe essere la carta di identità e non è possibile abbreviare il nome.

Perché la richiesta di avere un nuovo libretto?
S: Per non impazzire, oltre tutto anche sulla tessera della mensa c’è nome cognome numero di matricola e foto. Ora non basterebbe scrivere Numero di Matricola: 4XXXX7 Nome: M. Cognome FXXXX e foto?
Insomma sarei riconoscibile ma non sarebbe così imbarazzante da togliere dal portafoglio.
Non mangio mai a mensa. L’idea del doppio libretto è per la biblioteca, per le questioni “esterne”.
Unipi funziona col portale di Alice, dove è legato al tuo username, ed ai tuoi dati personali completi, il libretto online che vale ai fini della richiesta dell’esame di Laurea, vale più del libretto.
Sulla verbalizzazione dell’esame userò i dati personali, nome femminile ecc, che andrà sul portale nella medesima forma.
Ma per le altre cose ci potrebbe essere il doppione con gli esami e simili. Fosse per me potrei portare anche ad ogni esame la perizia psichiatrica in mio possesso.

Che richieste fai alla tua Università per migliorare la tua vita di studente?
S: Mi piacerebbe avere un modo per non dovermi presentare ogni volta col nome anagrafico.
Delle volte si creano situazioni imbarazzanti in cui devo tirare fuori i documenti perché non sono sempre credibile con un nome femminile.
Avrei da raccontare i numeri fatti dai carabinieri al posto di blocco, che mi hanno preso per un ragazzino minorenne.
Dalla patente non mi riconoscevano, e mi hanno chiesto anche la carta di identità.
Questo è molto spiacevole.
Ti iscrivi agli esami con nome e cognome, e viene fatto l’appello, o vieni chiamato attraverso quello. Mi crea fastidio perché non posso vivere liberamente la mia vita universitaria al meglio, a lezione potrei presentarmi benissimo come S., ma poi vengo chiamato per nome agli esami. Sembra che prenda in giro le persone.

Hai parlato di privacy, sei preoccupato che i docenti sappiano della tua condizione? Credi che possano valutarti in modo diverso?
S: Sul valutare diversamente non so, questo in realtà non mi preoccupa troppo.

I tuoi compagni di corso sanno di te?
S: In università non sanno di me, gli amici un po’ se lo aspettavano, si capisce un po’, non sono mai sembrato lo stereotipo della barbie tutta rosa.

Hai amici o amiche in condizioni simili alla tua che hanno deciso di non frequentare l’Università per non essere discriminati?
S: Ho amici che hanno problemi a richiedere la borsa di studio, perché poi indirizzata a nome femminile.
fonte http://ilreferendum.it di Riccardo Rocca

Lgbt: La principessa e lo scrittore gay, Victoria di Svezia premia Jonas Gardell

Durante il QX Gaygala, la principessa Victoria, accolta da un'ovazione, è salita sul palco per premiare il "gay dell'anno", lo scrittore Jonas Gardell: "Una grande allegria nell'essere qui stasera".

E' già di per sé un evento molto atteso dalla comunità lgbt svedese, ma il QX Gaygala di qiest'anno, appuntamento durante il quale la rivista QX assegna il premio "Gay dell'anno" resterà nella storia del gala.

Ospite d'onore, infatti, è stata la principessa Victoria, amatissima dal popolo svedese e da adesso ancora di più dalla comunità lgbt.
La principessa non si è limitata a partecipare al gala, ma ha anche consegnato personalmente il premio allo scrittore Jonas Gardell.

Gardell, visibilmente commosso, ha dichiarato al microfono sul palcoscenico del Circus Concert di Stoccolma: "Victoria, tu sei la principessa, ma stasera la regina sono io".

"Sento una grande allegria per essere qui stasera" ha commentato Victoria, mentre il suo livello di popolarità, come ha sottolineato la stampa nordica, cresceva a dismisurae il pubblico in sala la accoglieva con un calore che molte altre case reali d'Europa non vivono più da anni.
fonte http://www.gay.it

Lgbt Musica: Sanremo, l'amore gay sul palco dell'Ariston, a cantarlo sarà Renzo Rubino

L'amore gay tornerà ad essere celebrato sul palco dell'Ariston.

A cantarlo sarà Renzo Rubino, in gara nella sezione giovani di Sanremo con il brano "Il Postino (amami uomo)".

Il testo racconta la storia di un ragazzo che decide di lasciare mamma e papà per vivere una storia d'amore con un altro uomo.

Mettendo da parte "Luca era gay" (l'orrido brano omofobo che sosteneva la possibilità di poter "guarire" dall'omosessualità) che Povia portò sul palco di Sanremo nel 2009, sino ad oggi sono ben poche le canzoni in concorso che hanno parlato di amore gay.
Il primo a farlo fu Federico Salvatore nel 1996, con il brano intitolato "Sulla porta".

Anche in quel caso il testo raccontava l'abbandono della famiglia per seguire un amore con un altro uomo: «Mammà son qui con le valigie sulla porta -recitava- e in macchina c'è un uomo che mi sta ad aspettare. La verità lo so ti lascerà sconvolta, quell'uomo è il mio primo vero amore». Da notare che la Rai non volle che la parola "omosessuale" venisse pronunciata ed impose la modifica del verso «Sono un diverso, mamma, un omosessuale» in «Sono un diverso, mamma e questo ti fa male».

Nel 2001, nella categoria "nuove proposte", il gruppo Principe e Socio M. si presentarono con la canzone "Targato Na" (video), il racconto di ragazzo gay dell'hinterland napoletano che passa dai movimenti No Global al servizio nell'arma dei Carabinieri ma, rifiutandosi di usare le armi da fuoco, si ritroverà ad essere freddato da un suo vecchio compagno di protesta.
Poi nel 2008 Anna Tatangelo gareggiò con "Il mio amico", classificandosi seconda.

In questo caso si parlava di un suo amico gay che era alla ricerca di un nuovo fidanzato dopo essere stato tradito. Il tutto mentre nel ritornello ci si chiedeva: «Dimmi che male c'è, se ami un altro come te? L'amore non ha sesso. Il brivido è lo stesso o forse un po' di più».
Nello stesso anno Valeria Vaglio portò a SanremoLab il brano "Ore ed ore" (video), un brano dedicato alla storia d'amore fra due donne.

Update: Il post è stato integrato con le informazioni su due ulteriori brani.
Un ringraziamento ai lettori che li hanno segnalati nei commenti.
fonte http://gayburg.blogspot.it

venerdì 8 febbraio 2013

Lgbt Televisione: A "L'eredità" un concorrente gay confessa: "Cerco un ragazzo"

A L'eredità su Rai1 il concorrente, Alessandro Grilli, ha risposto alla domanda di Carlo Conti sul perché non avesse ancora trovato una fidanzata: "Non si trova. Il paese è piccolo, sono più abituato alle grandi città".

Gli ha risposto il conduttore: "Come mai? Quando torni saranno contente le ragazze... ".

Alessandro ha replicato: "Non tanto le ragazze. Sono andato al Gay Pride, infatti. Quindi cercherei più un ragazzo".

IL PRECEDENTE
Nel tentativo di avere un campione di personaggi che rispecchiasse quanto più possibile la realtà italiana, nel gruppo di Mammoni-Chi vuole sposare mio figlio?, il reality trasmesso la scorsa estate su Italia 1, c'era anche un omosessuale.

Si chiama Pierpaolo Lisca, 34 anni di Pavia, vive con la mamma Franca Messere di anni 62 e fa il ballerino professionista. E' la prima volta che una madre italiana si rivolgeva a un programma televisivo per trovare il compagno di una vita al figlio omosessuale.

Un'autentica novità per il piccolo schermo che ha sdoganato così il tema delle nozze gay in prima serata dopo la decisione del presidente americano Barack Obama di regolarizzare i matrimoni omosessuali negli Stati Uniti.
E anche in altri Paesi, anche europei, questa è diventata una consuetudine codificata.
fonte http://realityshow.blogosfere.it Fabio Traversa

Lgbt Cinema: Oscar 2013 al femminile con Barbra Streisand, Adele e Norah Jones

Manca sempre meno alla premiazione degli Oscar 2013 che si terranno Domenica 24 Febbraio.

L’Academy Award, meglio conosciuto come Oscar, è sicuramente il premio cinematografico più riconosciuto a livello mondiale.

Quest’anno la premiazione sarà condotta da Seth MacFarlane e si terrà al Dolby Theatre all’Hollywood & Highland Center di Hollywood.

Per quanto riguarda la musica, visto che per la parte cinematografica si è già detto molto, l’85esima edizione degli Academy Awards vedrà le esibizioni di Adele con “Skyfall”, Norah Jones con “Ted” e Barbra Streisand nonché molto probabilmente anche il cast de “Les Misérables”. Andiamo per gradi: le performance di Adele e di Norah Jones erano già ufficializzate ormai da tempo ma mancava ancora un tocco ulteriore di classe ed eleganza per completare il cartellone ed ecco Barbra Streisand.

La cantante, regista e attrice due volte Premio Oscar si esibirà durante la serata per la seconda volta, la prima risale ben al 1977.
I produttori Craig Zadan e Neil Meron hanno specificato che questa aggiunta al programma già ben congegnato degli Oscar era doverosa in quanto in una serata di celebrazione di film e musica la Streisand completa il panorama, con una performance che sicuramente sarà molto speciale; una nuova esibizione a distanza di ben trentasei anni.

L’85esima edizione degli Academy Awards si fa sempre più definita sotto molti punti di vista. Barbra Streisand, cantante, attrice e regista ha vinto in passato due Oscar, sia come Miglior Attrice sia per la Miglior Canzone Originale.

L’artista cosa proporrà sul palco degli Oscar? Ancora non si sa ma al momento si pensa ad un medley oppure “Everygreen” o ancora “Don’t Rain on your Parade“. Le scommesse sono ufficialmente aperte.

Il conduttore Seth MacFarlane, animatore, produttore televisivo nonché creatore delle serie animate come I Griffin, American Dad! e The Cleveland Show porterà sul palco molte presenze note di Hollywood e non solo, come Mark Wahlberg e altri nomi non ancora ufficializzati.

Passando invece al trio di voci femminili, i dettagli per ora noti sono i seguenti: Adele canterà il successo “Skyfall” e in un’ambientazione dove l’oro la fa da padrona, la reginetta inglese sembra essere perfettamente a proprio agio visto la fortuna degli ultimi periodi.
Un misto di eleganza musicale, classe ma soprattutto talento, Adele è certamente la star musicale degli ultimi anni; dove c’è lei in nomination, il premio è già assicurato. Per quanto riguarda Norah Jones, invece la canzone protagonista dell’esibizione sarà “Ted”, colonna sonora dell’omonimo prodotto cinematografico nonché scritta dallo stesso MacFarlane assieme a Walter Murphy. Ora che il nome di Barbra Streisand è stato ufficializzato, una delle serate cinematografiche e musicali più attese al mondo è finalmente completa.

Non ci resta che far partire il conto alla rovescia in attesa dell’arrivo della nottata del 24 Febbraio 2013 in una parata di stelle assolutamente da non perdere.
Quali saranno i film che strapperanno il maggior numero di statuette agli Academy of Motion Picture Arts and Sciences?
Quali saranno i look da approvare e quali quelli da bocciare? Sarà la canzone di Adele “Skyfall” ad uscire ancora una volta vittoriosa? Non ci resta che attendere i Premi Oscar 2013!
fonte http://www.melodicamente.com Violet

Lgbt: Trans e sacerdote con sette figli, una storia tedesca

La Welt racconta la storia di Elke Spoerkel, reverendo transessuale, padre di sette figli e accettata dalla comunità.

IL CASO
Hans Gerd ha sempre saputo di avere l’anima nel corpo sbagliato e nel corso degli anni ha deciso di riappropriarsi della sua vera natura.
Oggi è una donna sacerdote e ha sette figli.
Elke è il nome che ha scelto con coraggio nonostante la paura di essere respinta dalla comunità perché la sua professione la porta ad avere contatto continuo con la comunità ma la sua è una storia felice con un bel finale e la racconta la Welt.

CORAGGIO
Temeva i fischi ma gli applausi sono stati molto più forti per questa donna sacerdote che ha sfidato i pregiudizi per essere finalmente se stessa. Dice di essere “padre” e “madre” dei suoi sette figli e che i bambini hanno accettato la situazione. Certo, farsi accettare non è stato così semplice come sembra infatti racconta: “Mi fa male quando si lavora per decenni e si costruisce un rapporto di fiducia con le persone ma poi queste smettono di salutarti se ti incontrano per strada” dice Elke lasciando cadere lo sguardo nel vuoto.
Come ha vissuto questo cambiamento? “Io sono sempre la stessa persona, sono cambiata solo fuori”.

METAMORFOSI
Finalmente può vestirsi da donna, indossare sciarpe, tacchi, orecchini gesti semplici che prima non poteva permettersi ma che ha sempre avuto il desiderio di fare.
Elke ha faticato non poco per riuscire ad essere la donna che è oggi, per anni ha dovuto nascondere la sua identità: “Prima il matrimonio, poi i bambini, la professione – ma poi prosegue Elke – a cinquant’anni è arrivata la svolta dovuta a una crisi di mezza età. Due terzi della mia vita erano andati e non volevo più avere a che fare con le bugie.
Ho sognato la mia tomba con su scritto il mio nome da uomo e ho pensato avrei voluto una vita diversa”.
Elke parla della sua esperienza come di “un dono”.
La comunità come ha reagito? “I fedeli mi aiutano ad accettare e a tollerare ma non devono essere necessariamente fieri di me però possiamo crescere insieme”.
fonte http://www.giornalettismo.com di Alessandra Cristofari

Lgbt: "Matrimonio, il tempo è scaduto", la nuova campagna Arcigay a favore delle nozze omosessuali, e la possibilità di cambiare nome nella carta di identità alle persone transessuali senza ricorrere all'intervento chirurgico

Da domani mattina gli italiani che camminano svelti verso l'ufficio potranno vedere, accanto ai normali manifesti elettorali, poster con l'immagine di coppie omosessuali felici nel giorno del matrimonio e con l'anello nuziale al dito.

E uno slogan: “L'amore non fa differenze, il tuo voto sì”.

Con la campagna “Matrimonio, il tempo è scaduto” l'Arcigay inviterà dunque a votare soltanto quei partiti o quei politici che davvero sono impegnati nell'ottenimento delle nozze gay, scartando le forze politiche che negli anni hanno saputo soltanto promettere senza poi arrivare a legiferare sulle questioni che la comunità omosessuale, e non solo, ritiene urgenti: l'iter parlamentare della legge sull'omofobia e il dibattito pubblico sull'adozione per le coppie dello stesso sesso sono un esempio lampante.
Ed è proprio sull'inserimento dell'aggravante omofoba nel codice penale che viene dedicato uno dei poster della campagna: un cadavere con il cartellino all'alluce “gay”, per ricordare le vittime dell'odio contro omosessuali e transessuali.

Il senso della campagna è chiaro: i recenti primi passi del Parlamento inglese e francese verso le nozze gay, cronaca di questi giorni, mettono in chiara luce le gravissime lacune italiane in materia e rendono ancora più bruciante la certezza di vivere in un Paese arretrato. E allora è arrivato il momento di orientare il proprio voto in maniera proficua, per non perdere tempo ulteriore.

Quattro sono le richieste non più rinviabili formulate dall'Arcigay e che sono consultabili a partire da questa sera sul sito www.temposcaduto.com
matrimonio civile per tutti, legge sull'omofobia, revisione della legge 40 per consentire anche la fecondazione eterologa e la possibilità di cambiare nome genere sessuale nella carta di identità alle persone transessuali e transgender senza la necessità di ricorrere all'intervento chirurgico.

Nel sito saranno monitorati i candidati che saranno chiamati a esprimersi su questi cambiamenti legislativi, in modo da fornire agli elettori un quadro chiaro su coloro che andranno a votare.

“In queste elezioni politiche 2013 non firmeremo alcuna cambiale in bianco ai partiti”, promette il presidente dell'Arcigay Flavio Romani: “Le proposte che stiamo ricevendo da tutti i partiti, Pd e Pdl in primis, sono imbarazzanti quanto a timidezza se collocate nel percorso europeo di raggiungimento di totale uguaglianza che stiamo vivendo”.

Nella pagina dedicata ai programmi, infatti, è possibile mettere a confronto le promesse delle forze politiche impegnate nella campagna elettorale: il partito di Pierluigi Bersani pensa ad un generico “riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali” e ad una “legge contro l'omofobia”.

Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia aderisce al vago “contrasto all'omofobia e riconoscimento dei diritti civili degli individui delle coppie”, mentre Sinistra ecologia e libertà è l'unica formazione che dedica spazio a tutte le rivendicazioni lgbtq. Il Movimento 5 Stelle non menziona la questione nel programma nonostante Beppe Grillo durante un comizio abbia espresso parere favorevole alle nozze gay.

Nella Lista Civica di Monti manca totalmente il paragrafo sui diritti civili, così come nel Pdl e nella Lega. I leader dei tre partiti hanno chiarito durante la campagna che il matrimonio è quello “tra un uomo e una donna”.
fonte http://www.huffingtonpost.it Laura Eduati