Visualizzazione post con etichetta festival di sanremo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta festival di sanremo. Mostra tutti i post

lunedì 10 febbraio 2025

Musica: Francesco Tricarico al 75° Festival di Sanremo nella serata delle cover, duetta con Francesco Gabbani

Dopo il successo al Premio Tenco 2024, con tre esibizioni diverse in tre sere,FRANCESCO TRICARICO
torna sul palco del Teatro Ariston al 75° Festival di Sanremo il 14 febbraio, nella serata delle cover  per cantare IO SONO FRANCESCO in duetto con FRANCESCO GABBANI

Intanto è partito con successo il tour nei teatri BUONASERA, IO SONO TRICARICO prossimamente a Milano il 6 marzo e a Firenze il 27.
Biglietti in vendita su Ticketone.it e nei circuiti vendita dei singoli teatri

Milano, 7 febbraio 2025 – Dopo l’incursione al Premio Tenco 2024, con tre esibizioni diverse e applauditissime nelle tre serate, Francesco Tricarico ritorna sul palco del Teatro Ariston al 75° Festival di Sanremo nella serata delle cover. Venerdì 14 febbraio duetta con Francesco Gabbani, in gara con Viva La Vita, e il brano scelto dai due per l’occasione non poteva essere che IO SONO FRANCESCO, l’esordio discografico di Tricarico, nonché la prima hit che esattamente 25 anni fa lo mise in luce per la prima volta come l’artista poetico e visionario che ancora oggi conosciamo. Per Tricarico questo è un ritorno anche al Festival che lo ha visto tre volte in gara, la prima delle quali nel 2008 con Vita Tranquilla, recentemente riproposta durante l’ultima puntata de Gli Occhi del Musicista, il programma di Enrico Ruggeri su RAI 2.

Nel frattempo ha preso il via con grande successo “BUONASERA, IO SONO TRICARICO”, il tour nei teatri (organizzato da Musiche Metropolitane di Luca Zannotti, con la regia di Franco Godi) pensato per condividere pensieri, parole e canzoni in libertà, intrise della sua poetica surreale e salvifica. I prossimi appuntamenti già in calendario saranno il 22 febbraio al Teatro Salvini di Pieve di Teco (IM), il 1° marzo al Teatro Sacro Cuore di Romano D’Ezzelino (VI), il 6 marzo al Teatro Filodrammatici di Milano e il 27 marzo al Teatro Puccini di Firenze.

Il nuovo live, nel quale Tricarico è accompagnato da Michele Fazio al pianoforte, non è solo un concerto, non è semplicemente un reading, ma è un concept show musicale, durante il quale l’artista si racconta, legge appunti suoi o altrui, condivide pensieri limpidi e intimi, suona il flauto, canta le sue canzoni fra lucida follia e spiazzante razionalità (oltre a Io sono Francesco e Vita Tranquilla, fra le più note Il Bosco delle Fragole, A Milano non c’è il mare, Amo, Musica, La Pesca, Non mi parlare d’amore, Formiche, Mi manchi negli occhi, Mi state tutti immensamente…). Invita il pubblico a seguirlo in un percorso “estremamente soggettivo, ma che per certi aspetti rappresenta quello di un'intera umanità alla ricerca di un perché e di un senso, nel momento in cui apparentemente tutto sembra sgretolarsi. La musica, la poesia, la pittura e i colori sono le armi che ci permettono di ancorarci alla vita, a una vita che fa di tutto per sradicare in noi ogni certezza, per portarci all'essenza, alla redenzione, al senso ultimo capace di spiegare ogni evento, ogni cosa, ogni fatto e riportarci così alla fiducia in armonia con l'umanità e il mondo”.

Francesco Tricarico, alle soglie dei 25 anni di carriera fra musica e arte - ha all’attivo 11 album, 2 libri e innumerevoli successi - dimostra che la sua luce continua a brillare, puntando il faro sulla “ricerca di senso della vita che trova ragione nella poesia, nella musica e nell'arte, al di là di meccanismi di narrazione standard della realtà, dove ci si accorge che la finzione, la fantasia, l'immaginazione divengono concrete più di ogni realtà considerata tale”.

Il recente periodo è stato scandito da un’intensa attività live e dalla pubblicazione di nuove canzoni, prodotte da Franco Godi, pubblicate da Best Sound e distribuite da SAAR Records: un primo assaggio nel febbraio del 2023 con la provocatoria Mi state tutti immensamente e profondamente sul cazzo 1, diventato in breve un piccolo mantra, è stato seguito da Faccio di Tutto, uscito alla fine del 2023, Telefono Fisso nel marzo 2024, Un’estate bellissima in giugno e ora l’anno si chiude con In Fiamme, un ulteriore grido addolorato e di iper-realismo immaginifico per il poeta metropolitano del terzo millennio. Il brano è disponibile sui social network di Tricarico in formato videoclip, rappresentato da uno schizzo pittorico originale di Tricarico realizzato in diretta.

“BUONASERA, IO SONO TRICARICO - TEATRI TOUR” (in aggiornamento)

21.12   SAN VITO al Tagliamento (PN) – Antico Teatro Sociale “GianGiacomo Arrigoni” (anteprima)
25.01   ASPARETTO (VR) - Teatro di Asparetto
22.02   PIEVE DI TECO (IM) - Teatro Tommaso Salvini
01.03   ROMANO D’EZZELINO (VI) - Teatro Sacro Cuore
06.03   MILANO - Teatro Filodrammatici

23.03   FIRENZE - Teatro Puccini

Youtube: www.youtube.com/@tricarico88        IG: tricarico_official

Fonte: Ufficio Stampa Best Sound: pantarei 3.0 – Elena Pantera – pantera.tre.zero@gmail.com

venerdì 4 febbraio 2022

Musica: Sul palco con Amadeus > Chi è Drusilla Foer, la stella che ha illuminato la terza serata di Sanremo

(Ansa/Facebook/Gianluca Gori)
Con stile, glamour, charme e simpatia, la nobildonna toscana Inventata dall'attore Gianluca Gori, ha conquistato il pubblico dell'Aristo. In foto Drusilla e Gianluca Gori

Drusilla Foer ieri sera ha incantato il pubblico dell'Ariston e quello da casa. "Eleganza, intelligenza, professionalità", dai social sono arrivati i consensi e gli applausi per la co-conduttrice della terza serata.

A colpire, "la raffinatezza e l'intelligenza sul palco", ma anche lo "stile, glamour, charme, simpatia" e "i luoghi comuni smontati con intelligenza e classe".

Ma chi è Drusilla Foer?

Drusilla è il personaggio ideato e interpretato dal fotografo e attore fiorentino Gianluca Gori. Artista a tutto tondo, l'attore e anche cantante è nato a Firenze nel 1967. Dopo aver studiato all'Istituto d'Arte, ha iniziato la sua carriera all'inizio degli anni 2000 in rete, poi ha lavorato a teatro, in tv e al cinema.

Nelle vesti di Drusilla ha recitato nel film di Ferzan Ozpetek ‘Magnifica Presenza’, conosciuta al pubblico del web per le sue esilaranti telefonate con la domestica Ornella. Oltre al successo sul web, è stata giudice a Strafactor, lo speciale di X Factor, ha preso parte al Maurizio Costanzo Show ed è stata ospite nel salotto di CR-La Repubblica delle Donne di Chiambretti.

Drusilla Foer ieri sera ha incantato il pubblico dell'Ariston e quello da casa. "Eleganza, intelligenza, professionalità", dai social sono arrivati i consensi e gli applausi per la co-conduttrice della terza serata.

A colpire, "la raffinatezza e l'intelligenza sul palco", ma anche lo "stile, glamour, charme, simpatia" e "i luoghi comuni smontati con intelligenza e classe".

Gianluca Gori, profilo ufficiale Facebook
 Da alter-ego di Gianluca Gori a nobildonna in carne e ossa

 

 Gianluca Gori da diversi anni nelle sue interviste è sempre e solo Drusilla che ha sempre liquidato il rapporto con il suo creatore così: Lui sostiene di avermi inventata, ma non è così geniale.

 

 Elegante e irriverente, la nobildonna toscana nasce a Siena, il 23 luglio del 1945, sotto il segno del Leone.

 Pittrice, attrice, modella, sceneggiatrice, fotografa, cantante, dopo la sua nascita in Toscana si trasferisce a Cuba, luogo dove passa l'infanzia. Sull’Isola rimane fino all’età di vent’anni poi, poco più che maggiorenne, inizia a viaggiare per il mondo girando diverse città: Parigi, Bruxelles, Madrid, Chicago e Viareggio.

Sanremo 2022, Drusilla. ANSA
Da tempo icona di stile, personaggio irriverente e antiborghese, Drusilla si presta spesso a sostegno di cause sociali importanti. Posa per fotografi, stilisti e artisti internazionali. Frequenta con successo televisione e cinema, diventando in breve una star di culto anche sul web.

fonte: di Carlotta Urbani www.rainews.it

domenica 23 gennaio 2022

Drusilla Foer: "A Sanremo vestirò fiorentino"

Drusilla Foer, foto dal suo profilo Instagram
La prima conduttrice "travesti" del Festival della canzone ha risposto al senatore Simome Pillon e ha anche dato qualche spoiler sugli abiti che indosserà

A poco meno di due settimane dall'inizio del Festival di Sanremo, il risalto mediatico della partecipazione di Drusilla Foer come co-conduttrice non sembra volersi placare. Dopo il commento del senatore leghista Simone Pillon ("Com'era ampiamente prevedibile, al Festival di Sanremo sempre più Lgbt è stata assegnata la quota gnder-inclusive già nella fase di scelta dei conduttori. Una domanda: ma sempre in rispetto delle quote, non si potrebbe avere tra i co-presentatori un normale papà (uno eh, non due), e magari di ispirazione conservatrice?") Foer ancora non aveva risposto, ma avuto modo di dire la sua durante l'appuntamento settimanale di Parola di Dru all'interno di Facciamo finta che, il programma di Maurizio Costanzo e Carlotta Quadri in onda su R101.

Tra i temi più discussi del Festival, da sempre ci sono anche gli abiti di conduttori, co-conduttori e ospiti. Immancabile quindi un piccolo spoiler su cosa indosserà Madame Foer.

Drusilla Foer replica a Simone Pillon

A proposito della sua partecipazione in veste di coconduttrice di una serata del Festival di Sanremo, Drusilla Foer ha affermato: “C’è stata tanta ovazione, tanta alleanza da parte del pubblico, non credevo così tanto. C'è molto entusiasmo, sono molto contenta, ho saputo poi dal tg delle 20:30 che sarò coconduttrice. Io pensavo di essere una semplice anziana valletta”.

Drusilla ha accolto un suggerimento di Maurizio Costanzo che le ha raccontato che “il primo presentatore di Sanremo è stato Nunzio Filogamo che introduceva le serate dicendo ‘Signore e signori, buonasera ovunque voi siate”: “Potrei dire chiunque voi siate” ha affermato: “È un palco che coinvolge emotivamente, un po' come i mondiali, perché noi siamo una nazione che ha bisogno di sentirsi aggregata da qualcosa, da un avvenimento, dallo sport, fa piacere sentirsi parte di una nazione che in fondo è nata recentemente. E poi qualcuno sul patibolo ti mette anche in modo piuttosto goffo, poco interessante”.

Poi il riferimento alle polemiche sorte in merito alla sua presenza sul palco dell’Ariston e alla definizione di “papà normale” avanzata da Pillon: “Come avrete notato io non mi sono esposta per niente. A me in generale non piace voler definire qualcosa con un nome perché tutti noi siamo molte cose, il mio caso è un pochino più complicato, e poi non so cosa voglia dire il babbo normale di famiglia. Quello che non mi piace è che un pensiero mio debba sostituire il tuo. Mettete Drusilla Foer e un padre di famiglia. Bisognerebbe che questa nazione imparasse a stare tutti insieme, non a mettere alcune persone al posto di altre”.

A Sanremo vestita made in Florence

A proposito dei vestiti che indosserà: “Mi farò fare un paio di vestitini un po' così e per il resto indosserò quelli che già ho. Con molto dispiacere ho detto di no ad alcuni brand che ammiro e che mi hanno cercata, ma penso che dobbiamo far passare il segnale che l'economia italiana deve ripartire dal basso, dalle sartorie, dagli atelier piccoli e quindi io dalla mia sarta di Firenze mi sono fatta fare due vestiti, oltre a tre che già ho e che forse sono stati già visti. È giusto che la gente veda che le persone si rimettono le cose”.

Amadeus e la telefonata di convocazione.

“Sono divertita e molto emozionata e preoccupata di fracassarmi al quinto scalino. In alternativa alle scale io voglio uno scivolo” ha proseguito poi Drusilla parlando dell’esperienza che l’aspetta e di quando ha ricevuto la telefonata di Amadeus: “Io ero a una visita guidata di palazzo Medici Riccardi fatta da un mio amico storico dell'arte molto bravo e avevo messo il cellulare abbassato. Poi io me ne sono scordato. Dopo tre ore trovo un messaggio ‘Sono Amadeus, ti dispiace se ti chiamo?”. L'ho chiamato, mi sono scusata e ci siamo visti per un appuntamento. Abbiamo riso un sacco, ci siamo messi d'accordo più o meno sul tipo di approccio della serata, lui era divertito”.

 “Poi abbiamo fatto lo shooting complicatissimo con le altre mie colleghe di serata” ha aggiunto parlando con le colleghe che come lei sono attese sul palco: “Ero vicina di camerino di Ornella Muti che è una donna deliziosa, simpatica, gentile, educata, poi ho riso molto con Sabrina Ferilli; le due ragazze sono deliziose. E’ stato tutto piacevole. Spero che quella fosse una prova generale della piacevolezza delle serate”.

fonte: Redazione  www.firenzetoday.it  © Riproduzione riservata

mercoledì 12 gennaio 2022

Spettacolo: Chi è Drusilla Foer, tra le 5 conduttrici di Sanremo 2022

Tra le conduttrici dell'edizione di quest'anno del festival c'è anche il nome dell'alter ego di Gianluca Gori. Lui è un attore fiorentino famosissimo in rete (e non solo) proprio grazie all’interpretazione di Drusilla, un personaggio molto amato sul web, con centinaia di migliaia di follower da quando è stato lanciato su YouTube.

Sono giorni di grande fermento, con tante indiscrezioni ma anche parecchie notizie ufficiali targate Sanremo: dopo che Amadeus ha ufficializzato la presenza di Checco Zalone in qualità di guest star del 72esimo Festival, il direttore artistico della kermesse musicale più attesa d’Italia ha svelato i nomi delle cinque co-conduttrici che lo affiancheranno sul palco dell'Ariston.

Le voci che circolavano riguardanti la presenza dell'attrice Maria Chiara Giannetta - la quale interpreta il capitano Anna Olivieri in Don Matteo e anche Blanca, la detective non vedente - sono state confermate. Non manca all’appello nemmeno la talentuosa Lorena Cesarini, l'attrice di Suburra.

Apriranno e chiuderanno il festival due leggende viventi dello spettacolo nostrano, ossia Ornella Muti (in qualità di madrina della serata di debutto) e Sabrina Ferilli (che chiuderà la kermesse).

Ma la grande sorpresa per quanto riguarda la scuderia di co-conduttrici è Drusilla Foer.
Scopriamo insieme chi è Drusilla, anche se molti già la conoscono bene grazie all'enorme successo riscosso in rete, dopo essere stata lanciata su YouTube, in televisione (grazie a parecchie ospitate) e perfino al cinema, dove ha recitato diretta da Ferzan Ozpetek.

Il personaggio

Puntualizziamo innanzitutto sul fatto che Drusilla Foer è un personaggio, non una persona.

Si tratta dell’alter ego di Gianluca Gori, attore fiorentino dotato di una poliedricità notevole che ha creato questo suo alias femminile che spopola sul web.
Sui social network la sua Drusilla vanta centinaia di migliaia di follower.

Sarà la co-protagonista della serata del Festival di giovedì 3 febbraio.

La voglia di Drusilla (e del suo creatore) di salire sul palco dell’Ariston

Gianluca Gori, il padre putativo di Drusilla, prima di intraprendere la carriera da attore ha lavorato per anni come fotografo.

Tuttavia il suo sogno è sempre stato quello di calcare i palchi. 
A più riprese Gori ha raccontato che nel cassetto il suo desiderio numero uno è sempre stato quello di fare la valletta a Sanremo. Addirittura alcuni mesi fa, nell'ottobre del 2020, aveva pubblicato su Instagram un video con lo sketch di una immaginaria telefonata con il direttore di Rai 1. Uno sketch divertentissimo in cui sentiamo Drusilla Foer domandare: “Le piace l'idea di una valletta un po' agè al Festival di Sanremo?”.

 

La sua storia

Ma chi è Drusilla Foer? Si tratta di una nobildonna dotata di uno spiccato anticonformismo.
È nata da una famiglia benestante di Firenze ma ha trascorso molti anni all'estero. Suo padre lavorava come diplomatico e quindi ha dovuto vivere a Cuba per molti anni e ha lì portato con sé la famiglia, Drusilla compresa.

Dopo la parentesi cubana, la famiglia Foer è poi partita alla volta di New York, trasferendosi in pianta stabile nella Grande Mela.

Qui Drusilla, una volta cresciuta, ha gestito un negozio di vintage e ha avuto modo di conoscere parecchie celebrità, prima tra tutte Tina Turner (che è diventata una delle sue più grandi amiche. Stiamo chiaramente sempre parlando di un personaggio immaginario, lo sottolineaiamo. Gori non è amico di Tina Turner, per essere chiari).

Questa nobildonna inventata da Gianluca Gori è diventata un tormentone del web grazie ai video diventati virali, lanciati sul canale YouTube del suo creatore.

 

L’arrivo in televisione

Il grande salto, quello dal piccolissimo schermo (dello smartphone e del computer) al piccolo schermo, ossia la TV, è avvenuto nel 2012.

In quell'anno Drussila Foer ha preso parte al programma The Show Must Go Off condotto da Serena Dandini su LA7, diventando un volto noto al grande pubblico.

Dopo le partecipazioni televisive, per lei sono incominciate parecchie collaborazioni radiofoniche.

Nel 2017 ha partecipato anche a X Factor e negli ultimi anni è diventata uno dei volti più gettonati delle trasmissioni di Piero Chiambretti.
Ha partecipato a CR – La Repubblica delle donne e anche, in qualità di giudice, a Strafactor,  lo show nello show di X Factor che porta sul palco i talenti alternativi.

Anche il Maurizio Costanzo Show l’ha voluta più volte come ospite.

Drusilla Foer al cinema

Non solo il piccolo e piccolissimo schermo hanno incorniciato il volto ormai arcinoto di Drusilla Foer: anche quello grande ha avuto l’onore di accoglierla.

Dopo le partecipazioni televisive, radiofoniche e anche di moda (ha posato per importanti magazine di fashion), è stata scritturata come attrice nel film Magnifica presenza (2012) di Ferzan Ozpetek.

 

La vita privata

In un'intervista rilasciata a Libero Quotidiano nel 2017, Drusilla Foer ha rivelato qualche indiscrezione circa la propria vita privata, dichiarando di essere stata sposata con un uomo del Texas.
“Un texano orrendo, che poi ho tradito”, ha raccontato.

In seguito si è legata in matrimonio con uno dei discendenti della nota famiglia Dufur, il belga Hervé Foer. Ma quest'ultimo è morto e l’ha lasciata vedova. Per ora non si è risposata per una terza volta, ma le vie di Drusilla sono infinite…

 

Il nome Drusilla

Gianluca Gori non ha scelto a caso il nome di battesimo del suo alter ego femminile.Ha dato un'affascinante spiegazione anche a quella sua stramba scelta, ecco.

Drusilla era infatti il nome con cui era stato battezzato il battello diventato per la famiglia di Drusilla qualcosa di storico. Il nome della discendente del blasone Foer è stato determinato da una nottata di amore sfrenato consumato dai suoi nonni negli Stati Uniti, su un battello chiamato Drusilla. 

“Il battello è diventato monumento storico, una sorta di pezzo d’antiquariato”, ha raccontato Drusilla Foer durante un'intervista rilasciata a Libero Quotidiano, aggiungendo poi: “Come me, insomma”.

fonte:  Camilla Sernagiotto https://tg24.sky.it ©Getty

venerdì 15 febbraio 2013

Lgbt: Festival di Sanremo, Luciana Littizzetto, l'appello dopo l'ironia "Rispetto per le donne"


Minuti di intensa partecipazione nel teatro Ariston quando le parole - queste pesanti come macigni - sono state solo contro la violenza sulle donne, contro il femminicidio.

Per alcuni minuti, il Festival di Sanremo, la canzone, il gossip, le critiche o gli entusiasmi per questo o quel cantante in gara si sono fatti da parte, lo spazio era tutto per un messaggio importante nel giorno di San Valentino, per tradizione considerato il giorno dell'amore.

Parole affidate a Luciana Littizzetto, con un monologo, decisamente lungo ma doveva esserlo, perche' di grande spessore per i contenuti espressi, fondati sui diritti in genere e sulla richiesta di rispetto verso le donne.


San Valentino "e' la festa dell'amore, declinato in tutte le sue forme. L'amore delle persone che si amano.
Anche delle donne che amano le donne e degli uomini che amano gli uomini.
Ma che ci interessa quello che fanno a letto...
L'importante e' che le persone si vogliano bene, solo questo conta...
Pensa che bello sarebbe vivere in un Paese dove tutti i diritti fossero riconosciuti.
Ma non solo i diritti dei soldi. Quelli dell'anima.
Quelli che mi dicono che posso vegliare la persona che ho amato per anni in un letto d'ospedale senza nessuno che mi cacci via perche' non siamo parenti".


"E poi vorremmo un San Valentino dove nessun uomo per farci i complimenti dicesse che siamo donne con le palle.
Dirci che siamo donne con le palle non e' un complimento.
Non le vogliamo. Abbiamo gia' le tette. Tra l'altro sono due e sferiche anche quelle. Vogliamo solo rispetto".

E qui e' entrata la parte tutta incentrata sul no alla violenza.
"In Italia in media ogni due o tre giorni un uomo uccide una donna, compagna, figlia, amante, sorella, ex.
Magari in famiglia. Perche' non e' che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto e' amore.
La uccide perche' la considera una sua proprieta'.
Perche' non concepisce che una donna appartenga a se stessa, sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro..
E noi che siamo ingenue spesso scambiamo tutto per amore, ma l'amore con la violenza e le botte non c'entrano un tubo.
L'amore, con gli schiaffi e i pugni c'entra come la liberta' con la prigione.
Noi a Torino, che risentiamo della nobilta' reale, diciamo che e' come passare dal risotto alla merda".


E infine,
"Un uomo che ci mena non ci ama.
Mettiamocelo in testa. Salviamolo nell'hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE.
Non e' questo l'amore. Un uomo che ci picchia e' uno stronzo.
Sempre. E dobbiamo capirlo subito. Al primo schiaffo. Perche' tanto arrivea' anche il secondo, e poi un terzo e un quarto.
L'amore rende felici e riempie il cuore, non rompe costole e non lascia lividi sulla faccia...
Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti? No. Ne abbiamo una sola. Non buttiamola via".
Standing ovation dell'Ariston.
fonte http://www.agi.it

mercoledì 13 febbraio 2013

Lgbt: L'amore gay sale sul palco del Festival, Federico e Stefano si sposeranno il 14 febbraio a New York e, ormai famosi sul web, sono stati invitati anche a Sanremo

Stefano Olivari e Federico Novaro sono una coppia gay torinese che sta insieme da 11 anni, sono pronti al “sì" in quel di New York il 14 febbraio perché, come recita l’ultimo dei cartelli sollevati dai due nel video messaggio diffuso in rete, “le leggi di questo Paese non ce lo lasciano fare”.

La coppia, su invito di Fabio Fazio ha calcato ieri sera il palco del Teatro Ariston per raccontare la propria storia servendosi della testimonianza dei cartelli che hanno già esibito in rete.
Una storia semplice, come qualsiasi altra, che inizia da un incontro, prosegue con una frequentazione e termina con un fidanzamento.

Malgrado qualche omissione nei commenti, come il riferimento all’approccio sessuale nel corso degli appuntamenti che illustrano mediante i cartelli, i due lanciano il loro appello all’Italia e alla mancata legittimazione delle coppie di fatto migrando fino alla Grande Mela per convolare a nozze.

Nel filmato originale, quello su Repubblica.it e Youtube, quello che ha fatto scoprire la coppia al team del Festival, i due innamorati chiudono il loro “annuncio” con un bacio appassionato. Ma questo ieri sera non è successo.
Federico e Stefano sono solo andati via tenendosi per mano. Dentro gli applausi.
fonte http://www.romagnanoi.it

martedì 12 febbraio 2013

Lgbt Musica: Sanremo 2013, Stefano e Federico, e la loro storia d’amore stasera al Teatro Ariston

Tra circa un’ora avrà inizio la conferenza stampa del Festival di Sanremo 2013 e in questi minuti continuano ad arrivare nuove indiscrezioni legate agli ospiti.

Nel corso della prima serata di martedì 12 febbraio sul palco del Teatro Ariston potrebbero arrivare anche Stefano e Federico, due fidanzati torinesi conosciuti grazie ad un video pubblicato in rete in cui raccontano la loro storia d’amore.

Stefano e Federico il prossimo 14 febbraio si sposeranno a New York e nel video hanno spiegato di aver preso questa decisione “perché le leggi del nostro Paese non lo consentono”.

Circa un settimana fa il sito de La Repubblica ha riportato il video della loro storia e adesso sembra che potrebbero anche essere tra gli ospiti del Festival di Sanremo 2013.

Sembra infatti che la loro storia riportata da Repubblica abbia molto colpito il conduttore e direttore artistico della kermesse, Fabio Fazio, che avrebbe così deciso di invitarli. Ovviamente al riguardo non vi è ancora alcuna conferma da parte degli organizzatori del Festival.

Il sito de La Repubblica invece riporta una dichiarazione di Stefano e Federico. “Sì, è tutto confermato: martedì sera saliamo sul palco dell’Ariston a raccontare la nostra storia.
E vorremmo baciarci, come alla fine del nostro video.
Fazio ci ha chiamato chiedendoci di riproporre dal vivo e in diretta televisiva quel video che avevamo realizzato per rendere pubblico un momento cruciale della nostra vita e per evidenziare un’anomalia dello Stato italiano.
La Rai contribuirà solo a pagare lo spostamento dei nostri due voli per New York, che avevamo già acquistato proprio per il 12”.

Sempre al quotidiano La Repubblica la coppia ha spiegato il motivo per il quale volerà fino a New York per sposarsi: “perché ci sembrava che il nostro rapporto meritasse un salto, e per formalizzare anche simbolicamente la nostra relazione.
A New York, a differenza della Spagna, si può fare anche senza avere la residenza: compili i moduli online poi vai e aspetti un giorno, due al massimo” e inoltre hanno fatto sapere di aver annunciato le loro nozze in rete “Perché è ingiusto che non possiamo sposarci nel Paese dove viviamo, lavoriamo e paghiamo le tasse”.

Questo rappresenta un segnale che sta ad indicare che qualcosa sta veramente cambiando in Italia? Come reagiranno i telespettatori del Festival di Sanremo?
fonte http://www.musica10.itAlice

lunedì 11 febbraio 2013

Lgbt Musica: Sanremo, l'amore gay sul palco dell'Ariston, a cantarlo sarà Renzo Rubino

L'amore gay tornerà ad essere celebrato sul palco dell'Ariston.

A cantarlo sarà Renzo Rubino, in gara nella sezione giovani di Sanremo con il brano "Il Postino (amami uomo)".

Il testo racconta la storia di un ragazzo che decide di lasciare mamma e papà per vivere una storia d'amore con un altro uomo.

Mettendo da parte "Luca era gay" (l'orrido brano omofobo che sosteneva la possibilità di poter "guarire" dall'omosessualità) che Povia portò sul palco di Sanremo nel 2009, sino ad oggi sono ben poche le canzoni in concorso che hanno parlato di amore gay.
Il primo a farlo fu Federico Salvatore nel 1996, con il brano intitolato "Sulla porta".

Anche in quel caso il testo raccontava l'abbandono della famiglia per seguire un amore con un altro uomo: «Mammà son qui con le valigie sulla porta -recitava- e in macchina c'è un uomo che mi sta ad aspettare. La verità lo so ti lascerà sconvolta, quell'uomo è il mio primo vero amore». Da notare che la Rai non volle che la parola "omosessuale" venisse pronunciata ed impose la modifica del verso «Sono un diverso, mamma, un omosessuale» in «Sono un diverso, mamma e questo ti fa male».

Nel 2001, nella categoria "nuove proposte", il gruppo Principe e Socio M. si presentarono con la canzone "Targato Na" (video), il racconto di ragazzo gay dell'hinterland napoletano che passa dai movimenti No Global al servizio nell'arma dei Carabinieri ma, rifiutandosi di usare le armi da fuoco, si ritroverà ad essere freddato da un suo vecchio compagno di protesta.
Poi nel 2008 Anna Tatangelo gareggiò con "Il mio amico", classificandosi seconda.

In questo caso si parlava di un suo amico gay che era alla ricerca di un nuovo fidanzato dopo essere stato tradito. Il tutto mentre nel ritornello ci si chiedeva: «Dimmi che male c'è, se ami un altro come te? L'amore non ha sesso. Il brivido è lo stesso o forse un po' di più».
Nello stesso anno Valeria Vaglio portò a SanremoLab il brano "Ore ed ore" (video), un brano dedicato alla storia d'amore fra due donne.

Update: Il post è stato integrato con le informazioni su due ulteriori brani.
Un ringraziamento ai lettori che li hanno segnalati nei commenti.
fonte http://gayburg.blogspot.it