giovedì 13 giugno 2013

Mestre: Al Centro Culturale Candiani "REMIX-ART" Evento d’arte contemporanea l'appuntamento è per domani Venerdì 14 giugno dalle ore 18 alle 24

REMIX-ART Venerdì 14 giugno 2013, dalle ore 18 alle 24, il Centro Culturale Candiani, in piazzale Candiani 7 a Mestre, presenterà Remix-Art, evento d’arte contemporanea a ingresso libero organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Mismomatic.

Dal pomeriggio fino a sera inoltrata, l’arte visiva declinata nei linguaggi della pittura, scultura, fotografia, video, installazione e performance diverrà protagonista di un ricercato “Gallery Party”
che si preannuncia ricco di sorprese.


Si segnala l’anteprima per Remix-Art:
Del videoarte musicale firmato dal regista milanese Alessandro Riva, le opere pittoriche esposte per la prima volta in Veneto di Lisa Sorrentino, la spettacolare performance di DadaEnsamble, i lavori fotografici di David Prando, l’installazione di Alessandro Cardinale (artista selezionato alla scorsa Biennale di Pechino) e il video di Massimo Casagrande intitolato “Alice, l’altra verità”.


All’esposizione collettiva hanno aderito venticinque artisti emergenti che alla consolle virtuale del Candiani mixeranno idealmente tra loro opere di pittura, scultura, fotografia, videoarte e performance.

L’iniziativa, diretta dal regista Daniele Sartori, da Cristina Morello, curata dall’artista Adolfina De Stefani e patrocinata dell’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, vuole essere occasione di promozione culturale in cui ridefinire il concetto di “Galleria d’Arte” che, per l’occasione, diverrà spazio dinamico rivolto non solo alla nicchia di estimatori appassionati ma anche ai giovani che entrano in contatto per la prima volta con il mondo dell’arte.

L’evento avrà inizio alle ore 18, nella sala seminariale al primo piano, con la presentazione, a cura di Noemi Battistuzzo, degli artisti invitati a esporre.
Alle 19 un brindisi inaugurale, offerto dalla Cantina Bortolomiol di Valdobbiadene, aprirà ufficialmente la serata nella “Galleria del Contemporaneo” al secondo piano della Struttura.

Molto attesa, alle ore 20, la performance di Principe Maurice che, in omaggio alla Pop-Art di Warhol, proporrà un Laboratorio Sonoro dalle avanguardistiche sperimentazioni musicali.

Gli interventi artistici si snoderanno poi lungo i percorsi dell’ampio spazio espositivo fino alle ore 24, momento in cui la performance “In progress” di Marianna Andrigo e Aldo Aliprandi chiuderà ufficialmente l’evento.

Questi i nomi degli artisti che remixeranno l’arte per Remix-Art:

Aldo Aliprandi (performance), Marianna Andrigo (performance),
Paola Baldari (fotografia), Alessandro Cardinale (installazione)

Massimo Casagrande (videoarte), Donato Ceron (performance),
Christopher Cognonato (foto, installazione)

Carmela Corsitto (videoarte), DadaEnsamble (performance),
Adolfina De Stefani (pittura, installazione, performance)

Elisabetta Di Sopra (videoarte), Anne Flore (pittura),
Daniele Giantomaso (fotografia), Cristina Gori (installazione)

Fabiana Laurenzi (fotografia), Antonello Mantovani (pittura, installazione)
David Prando (fotografia, installazione, performance)

Carlo Pucci (video installazione), Elisa Rampon (performance)
Alessandro Riva (videoarte), Marco Rizzo (fotografia, videoarte),

Daniele Sartori (videoarte)
Shakinart (fotografia)

Lisa Del Greco Sorrentino (pittura).
Laboratorio Sonoro a cura di Principe Maurice.

Programma:
Ore18.00: Sala seminariale I° piano - “Incontro con gli Artisti”: presentazione a cura
di Noemi Battistuzzo
Ore 19.00: Galleria del Contemporaneo (II° piano) Remix-Art: inaugurazione
Ore 20.00: Laboratorio Sonoro e Performance di Principe Maurice
Ore 21.15: Performance DadaEnsemble
Ore 21.45 \ 22.20: Performance “In Progress” Aldo Aliprandi & Marianna Andrigo
Ore 22.40: Performance “Gruppo Open” Adolfina De Stefani, Antonello Mantovani, Donato
Ceron, Elisa Rampon
Ore 24.00: Conclusione Performance”In Progress” Marianna Andrigo & Aldo Aliprandi. Chiusura evento

Come raggiungerci:
In treno: dalla stazione F.S. di Mestre prendere l'autobus Linea 2 (fermata sotto l'Hotel Plaza) scendere alla fermata ex Ospedale e percorrere via Antonio da Mestre fino a Piazzale Candiani.
In auto: uscita Tangenziale Castellana, seguire indicazioni Park Candiani, prendere via Einaudi svoltare alla prima a destra fino a piazzale Candiani.
Contatti: candiani@comune.venezia.it | info: 041.2386111
fonte www.equilibriarte.net

Lgbt Radio: “Oltre le Differenze” alla scoperta del Palermo Pride 2013 con Titti De Simone, Venerdì 14 giugno alle 21 va in onda l’ultima puntata della stagione

Venerdì 14 giugno alle 21 va in onda l’ultima puntata della stagione del format radiofonico dedicato al mondo LGBTQ.

Con la coordinatrice del comitato organizzatore Titti De Simone, giornalista e politica palermitana, al Palermo Pride 2013 è dedicata l’ultima puntata della stagione di Oltre le Differenze - format radiofonico dedicato al mondo gay, lesbico, bisex e transessuale condotto da Natascia Maesi e Oriana Bottini - che andrà in onda venerdì 14 giugno alle 21, e in replica sabato 15 alle 15, sulle frequenze di Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50 99.10) o in diretta online dal sito www.antennaradioesse.it.

Per concludere la 4° stagione del programma radiofonico Oltre le Differenze, puntata interamente dedicata al Pride, all’orgoglio LGBTQI come valore in generale ma anche alle tantissime giornate dell’orgoglio omosessuale e transessuale che si celebrano in tutta Italia nel mese di giugno. Ospite importante sarà Titti De Simone, giornalista, fondatrice di ArciLesbica che è stata anche deputata alla Camera e componente della commissione Cultura, con la quale parleremo degli aspetti politici del PALERMO PRIDE 2013, la manifestazione nazionale della quale è coordinatrice.

Della parata che si terrà il 22 giugno, di tutti gli eventi collaterali che si terranno nel Palermo Village e di altre curiosità, parlerà anche Giulia Alagna, rappresentante di Arcigay Palermo, comitato ospitante il pride nazionale.

Non mancherà l’ironia che contaddistingue lo stile di Oltre le Differenze con il ritorno della “Hit delle castroneire” e i consueti consigli su libri, film e appuntamenti a tema. I contatti della redazione sono: redazione.oltreledifferenze@gmail.com, 3662809050, inoltre rimarrà attiva per tutta l’estate la pagina fan su facebook e il blog: oltreledifferenze.wordpress.com, in cui è possibile trovare i video dell puntate già andate in onda.
fonte Redazione OLTRE LE DIFFERENZE

martedì 11 giugno 2013

Lgbt Stati Uniti: FIAT/ Fiat 500 Abarth Cabrio con gay e lesbiche a Motor City Pride


Detroit (Stati Uniti) – Fiat 500 Abarth Cabrio, Jeep Cherokee Trailhawk e Chrysler 300C Motown Edition: sono i veicoli del gruppo del Lingotto esibiti al Motor City Pride di Detroit lo scorso fine settimana, una sorta di "gay pride" a quattro ruote.

Chrysler Group ha sostenuto la manifestazione anche attraverso il supporto dei propri dipendenti dei gruppi LGBT e Alleanza Gay e Lesbica (Gala).


Il Motor City Pride è il più grande raduno di lesbiche, gay, bisessuali e transgender del Michigan. Chrysler è impegnata da anni nella creazione di una cultura del lavoro “rispettosa e solidale".

All'interno dell'azienda operano altri gruppi come il Chrysler African American Network, il Chrysler Hispanic Employee Network, il Chrysler Asian Network, il Native American Employee Resource Group o lo Women’s Forum.

Nel 2012, per la settima volta, il gruppo Chrysler è stata tra 190 maggiori datori di lavoro (su 636) ad ottenere il punteggio massimo dallo Human Right Campaign's (HRC) Corporate Equality Index.

Sempre lo scorso anno, Chrysler Group è risultato come uno dei migliori luoghi di lavoro nello stato del Michigan. Chrysler Group è stato inserito tra le "100 migliori aziende per le madri lavoratrici".
fonte http://www.hubcomunicazione.it

E’ la Spagna il paese più lgbt friendly


Secondo una ricerca, quasi il novanta per cento della popolazione pensa che l’omosessualità debba essere accettata dalla società e nella penisola iberica matrimoni e adozioni gay sono legali dal 2005

La Spagna, dove nozze ed adozioni omosessuali sono legali dal 2005, è il Paese più gay friendly del mondo: ben l’88% della sua popolazione pensa che la omosessualità debba essere accettata dalla società.
Lo rileva un sondaggio a scala mondiale dal titolo “The global divide on homosexuality”, realizzato dal prestigioso istituto statunitense di indagine sociale Pew Research Center.

Tranne che in Russia ed in Polonia (16% e 42% rispettivamente), in Europa l’accettazione dei gay supera il 50% della popolazione: 87% in Germania, 77% in Francia,76% in Inghilterra, 74% in Italia. Un trend che vale anche per il Nord America: l’80% in Canada ed il 60% negli Usa.

Sarà un caso, ma il nuovo ambasciatore di Obama a Madrid sarà il gay dichiarato ed attivista omosessuale James Costos, attualmente uno dei vicepresidenti della tv via cavo satellitare Hbo (quello di Sex & the City) ed uno dei grandi finanziatori dell’ultima campagna presidenziale democratica statunitense.
Il nuovo diplomatico che, mobilitando il mondo gay di Hollywood, ha dato un importante contributo alla rielezione di Obama, arriverà a Madrid con il suo fidanzato, Michael Smith, notissimo decoratore.
fonte http://www.lastampa.it di Gian Antonio Orighi

Il ministro degli Esteri Emma Bonino, gli impegni della Farnesina per i diritti lgbt


Rispondendo ad un'interrogazione sull'insegnante italiano gay espulso dall'Eritrea, il ministro degli Esteri snocciola gli impegni del nostro paese per una politica estera attenta ai diritti lgbt.

Arriva in parlamento la vicenda di Paolo Mannina, l'insegnante italiano espulso dall'Eritrea perché gay.
Risponendo ad un'interrogazione dei senatori Sergio Lo Giudice e Luigi Manconi, il Vice Ministro degli Affari Esteri con delega ai diritti umani, Lapo Pistelli, ha riferito che la Farnesina «ha fermamente contestato» le motivazioni fornite dalle autorità di Asmara.

«L’Italia ha al contempo coinvolto i partner europei, informandoli della vicenda ed ottenendo l'inserimento della problematica delle discriminazioni per ragioni di orientamento sessuale nell'ultimo rapporto dei Capi Missione UE ad Asmara sulla situazione nel Paese. Sono allo studio iniziative volte a stimolare un’azione comune UE di sensibilizzazione nei confronti delle autorità eritree.»

Oltre al caso di Mannina, la risposta si è conclusa snocciolando gli impegni che il ministro degli Esteri Emma Bonino intende prendere sui temi lgbt.

«Il nostro Paese, insieme agli altri Paesi UE, sostiene con determinazione la Risoluzione sui diritti delle persone LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender) che verrà presentata alla XXIIIª sessione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite che si aprirà a Ginevra il prossimo 27 maggio.
A livello UE l’Italia sta al contempo contribuendo alla stesura delle linee guida operative europee per la tutela dei diritti delle persone LGBT.

Le linee guida sono destinate alle Delegazioni dell’UE e alle Missioni diplomatiche dei Paesi membri e verranno sottoposte all’approvazione del Consiglio Affari Esteri il prossimo 24 giugno. L’Italia sostiene infine con forza l’azione dell’Unione Europea che ha incluso i diritti LGBT tra le proprie priorità in vista della prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite in programma a settembre, assieme all’abolizione della pena di morte, la promozione della libertà di religione, l’abbandono della pratica delle mutilazioni genitali femminili, della tortura, del razzismo e la protezione dei diritti delle popolazioni indigene e dei disabili.»

Soddisfatto il segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, Yuri Guaiana: «Apprendiamo che finalmente il governo eritreo ha gettato la maschera e ha ammesso di aver espulso il prof. Mannina per il solo fatto di essere gay.
Risulta evidente da questa vicenda che l’Accordo tecnico sulle Scuole italiane in Eritrea, come in altri paesi dove i più elementari diritti umani vengono conculcati, vadano urgentemente rinegoziati al fine di garantire al meglio i lavoratori italiani all’estero. Salutiamo comunque con grande soddisfazione gli impegni assunti dal Ministero degli Esteri in difesa dei diritti delle persone LGBTI e ci mettiamo a disposizione per qualunque forma di collaborazione si ritenga necessaria.
Resta ancora aperta invece la questione del risarcimento dei danni lavorativi, morali e professionali subiti prof. Mannina che si spera venga risolta al più presto».
fonte http://www.gay.it/

lunedì 10 giugno 2013

Lgbt Salerno: Al "Marcella Di Folco" Assistenza legale gratuita per ogni controversia legata all'orientamento sessuale e all'identità di genere


La consulenza sarà svolta, in remoto e in maniera gratuita, dall'avvocato Miguel Coraggio: soddisfatto il presidente di Arcigay "Marcella Di Folco" Ottavia Voza

Uno sportello di assistenza legale per ogni controversia di tipo civile, penale ed amministrativo legata all'orientamento sessuale e all'identità di genere: questa l'iniziativa messa in campo dal circolo Arcigay "Marcella Di Folco" di Salerno.

Il servizio di prima consulenza gratuita sarà garantito e gestito, si apprende da una nota, dall'avvocato Miguel Coraggio, già operatore di “Rete Lenford, Avvocatura per i diritti LGBT”.
Il legale offrirà in remoto un supporto di tipo giuridico a gay, lesbiche, bisessuali e transessuali di Salerno e provincia.

“Lo sportello – spiega Miguel Coraggio - offre assistenza legale e tutela giudiziaria nei percorsi di transizione e riattribuzione anagrafica del sesso, riconoscimento delle unioni delle coppie omosessuali, successione ereditaria, discriminazioni sul luogo di lavoro e, in generale, in qualsiasi altro ambito in cui la propria identità e l'orientamento sessuale possano rappresentare cause ostative al pieno godimento dei propri diritti. Il servizio viene reso mediante un parere legale gratuito inerente alla problematica concreta di cui si chiederà lo studio”.

“Una misura importante e concreta – conferma Ottavia Voza, presidente Arcigay “Marcella Di Folco” - per la tutela e il sostegno dei diritti delle persone LGBT, promossa dal nostro coordinamento provinciale.
Siamo soddisfatti della sinergia creatasi con l’avvocato Coraggio, che si è offerto di fornire un primo supporto legale gratuito a quanti ne faranno richiesta”.

Per ricevere assistenza è possibile contattare, riferisce Arcigay, l'avvocato Miguel Coraggio al recapito 3493615857 il lunedì e mercoledì dalle 16 alle 21 o scrivere all'indirizzo mail sportellolegale@arcigaysalerno.it.
fonte

Lgbt: Donna, con i documenti al maschile. E viceversa. Quando votare non è così semplice.


A causa della mancata applicazione della Piccola Soluzione, i cittadini trans e transgender possiedono documenti i cui nominativi rispecchiano ancora quelli registrati all'anagrafe. Un disagio che emerge ogni volta che esplicano il loro diritto al voto. Fabiola Rinaldi, responsabile regionale trans dell'Arcigay, racconta la sua esperienza e sottolinea: "Messina non è omofoba".

Donne, ma con i documenti al maschile. E viceversa.
Quasi che i dati registrati all’anagrafe rappresentino un destino ineluttabile.
Succede in Italia a tanti cittadini trans e trans gender.

“In occasione delle elezioni regionali sono andata a votare, mettendomi nella fila delle donne. I miei documenti, però, sono ancora al maschile, per questo la scrutinatrice ha preso lei stessa il registro degli uomini per compilare i dati, senza fare spostare me”. Questa la testimonianza di Fabiola Rinaldi, responsabile Regionale Trans per l’associazione Arcigay.

Un copione, quello raccontato, che si ripropone ad ogni elezione:
“Messina non è una provincia omofoba, certo può capitare che ci sia un certo disagio quando vedono i documenti. Quando io mi presento per votare ci sono le due file con i due registri, io vado nella fila delle donne ed ho sempre trovato persone che mi porgono il registro degli uomini, senza farmi problemi o farmi spostare. Poi mi salutano chiamandomi signora”.

Nonostante l’attestato di merito che ancora una volta incassa la nostra provincia per quanto riguarda la scarsa percentuale di omofobia - come confermato anche dal presidente della sezione cittadina dell’Arcigay Makwan Messina, Rosario Duca – resta il disagio psicologico.
Un problema che si potrebbe agevolmente eliminare applicando la cosiddetta “piccola soluzione”. Una legge che consente la possibilità di modificare i dati anagrafici senza alcuna necessità di interventi ormonali e/o chirurgici.

La piccola soluzione è già in Parlamento, pronta per essere applicata, ma ancora non ha ricevuto l’ok definitivo. Un altro tassello che fa dell’Italia un paese arretrato per quanto riguarda l’applicazione dei diritti civili, per cui le associazioni LGBT - acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender – continuano a battersi per affermare i diritti di tutti. Con il dovuto buon senso: “anche se rivendichiamo i nostri diritti – spiega Fabiola Rinaldi - comprendiamo però che oggigiorno con le grosse problematiche che deve affrontare il nostro paese non è al momento prioritaria.
Vigileremo affinché venga attuata, però, appena possibile”.

In Italia vige la legge 164 del 14 aprile 1982, fortemente voluta dal Movimento Italiano Transessuali e dai Radicali.

Questa legge riconosce alle persone transessuali la loro condizione e ne riconosce il sesso di transizione. Per quanto riguarda la piccola soluzione, si inserisce invece in un percorso diviso in due tappe – chiamate soluzioni appunto – mutuate dalla legge Tedesca redatta nel 1980.
La seconda tappa, chiamata grande soluzione, prevede dopo almeno due anni di vita vissuta come appartenente al sesso di elezione e dopo varie verifiche, di accedere all'iter che porta fisicamente alla riassegnazione chirurgica del sesso.

In attesa dell’applicazione effettiva della Piccola Soluzione, le associazioni LGBT lavorano per affermare i diritti dei trans nei vari settori della vita sociale, soprattutto in quello lavorativo. Qui la massima aspirazione è avere una rappresentanza specifica.

Un passo avanti, a livello locale, è stato fatto il 19 aprile scorso, quando nell’assemblea provinciale delle donne della Cgil è stata inviata, per la prima volta, anche un’esponente trans.

Buone notizie arrivano su questo fronte anche dall’Università di Messina.
Per la nuova edizione del corso Donne, Politica ed Istituzioni, coordinato dalla professoressa Antonella Cocchiara, è prevista un modulo dedicato esplicitamente ai cittadini trans e transgender.

“L'incontro è previsto per il 10 ottobre prossimo e l'ho intitolato: Le persone transgender: tra corpi rinnegati, identità personale e diritti fondamentali".
Spiega la professoressa Cochiara.
All’iniziativa dovrebbe prendere parte la Responsabile Nazionale Transgender dell’Arcigay. Piccoli, significativi passi verso una società realmente paritaria.
fonte http://www.tempostretto.it scritto da Eleonora Corace

Mestre: Al Centro Culturale Candiani "REMIX-ART" Evento d’arte contemporanea Venerdì 14 giugno dalle ore 18 alle 24

REMIX-ART Venerdì 14 giugno 2013, dalle ore 18 alle 24, il Centro Culturale Candiani,

in piazzale Candiani 7 a Mestre, presenterà Remix-Art, evento d’arte contemporanea a ingresso libero organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Mismomatic. (Clicca su foto per ingrandire)

Dal pomeriggio fino a sera inoltrata, l’arte visiva declinata nei linguaggi della pittura, scultura, fotografia, video, installazione e performance diverrà protagonista di un ricercato “Gallery Party”
che si preannuncia ricco di sorprese.

Si segnala l’anteprima per Remix-Art:
Del videoarte musicale firmato dal regista milanese Alessandro Riva, le opere pittoriche esposte per la prima volta in Veneto di Lisa Sorrentino, la spettacolare performance di DadaEnsamble, i lavori fotografici di David Prando, l’installazione di Alessandro Cardinale (artista selezionato alla scorsa Biennale di Pechino) e il video di Massimo Casagrande intitolato “Alice, l’altra verità”.


All’esposizione collettiva hanno aderito venticinque artisti emergenti che alla consolle virtuale del Candiani mixeranno idealmente tra loro opere di pittura, scultura, fotografia, videoarte e performance.

L’iniziativa, diretta dal regista Daniele Sartori, da Cristina Morello, curata dall’artista Adolfina De Stefani e patrocinata dell’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, vuole essere occasione di promozione culturale in cui ridefinire il concetto di “Galleria d’Arte” che, per l’occasione, diverrà spazio dinamico rivolto non solo alla nicchia di estimatori appassionati ma anche ai giovani che entrano in contatto per la prima volta con il mondo dell’arte.

L’evento avrà inizio alle ore 18, nella sala seminariale al primo piano, con la presentazione, a cura di Noemi Battistuzzo, degli artisti invitati a esporre.
Alle 19 un brindisi inaugurale, offerto dalla Cantina Bortolomiol di Valdobbiadene, aprirà ufficialmente la serata nella “Galleria del Contemporaneo” al secondo piano della Struttura.

Molto attesa, alle ore 20, la performance di Principe Maurice che, in omaggio alla Pop-Art di Warhol, proporrà un Laboratorio Sonoro dalle avanguardistiche sperimentazioni musicali.

Gli interventi artistici si snoderanno poi lungo i percorsi dell’ampio spazio espositivo fino alle ore 24, momento in cui la performance “In progress” di Marianna Andrigo e Aldo Aliprandi chiuderà ufficialmente l’evento. (Clicca su foto per ingrandire)



Questi i nomi degli artisti che remixeranno l’arte per Remix-Art: 
Aldo Aliprandi (performance), Marianna Andrigo (performance),
Paola Baldari (fotografia), Alessandro Cardinale (installazione)

Massimo Casagrande (videoarte), Donato Ceron (performance),
Christopher Cognonato (foto, installazione)

Carmela Corsitto (videoarte), DadaEnsamble (performance),
Adolfina De Stefani (pittura, installazione, performance)

Elisabetta Di Sopra (videoarte), Anne Flore (pittura),
Daniele Giantomaso (fotografia), Cristina Gori (installazione)

Fabiana Laurenzi (fotografia), Antonello Mantovani (pittura, installazione)
David Prando (fotografia, installazione, performance)

Carlo Pucci (video installazione), Elisa Rampon (performance)
Alessandro Riva (videoarte), Marco Rizzo (fotografia, videoarte),

Daniele Sartori (videoarte)
Shakinart (fotografia)

Lisa Del Greco Sorrentino (pittura).
Laboratorio Sonoro a cura di Principe Maurice.

Programma:
Ore18.00: Sala seminariale I° piano - “Incontro con gli Artisti”: presentazione a cura
di Noemi Battistuzzo
Ore 19.00: Galleria del Contemporaneo (II° piano) Remix-Art: inaugurazione
Ore 20.00: Laboratorio Sonoro e Performance di Principe Maurice
Ore 21.15: Performance DadaEnsemble
Ore 21.45 \ 22.20: Performance “In Progress” Aldo Aliprandi & Marianna Andrigo
Ore 22.40: Performance “Gruppo Open” Adolfina De Stefani, Antonello Mantovani, Donato
Ceron, Elisa Rampon
Ore 24.00: Conclusione Performance”In Progress” Marianna Andrigo & Aldo Aliprandi. Chiusura evento

Come raggiungerci:
In treno: dalla stazione F.S. di Mestre prendere l'autobus Linea 2 (fermata sotto l'Hotel Plaza) scendere alla fermata ex Ospedale e percorrere via Antonio da Mestre fino a Piazzale Candiani.
In auto: uscita Tangenziale Castellana, seguire indicazioni Park Candiani, prendere via Einaudi svoltare alla prima a destra fino a piazzale Candiani.
Contatti: candiani@comune.venezia.it | info: 041.2386111
fonte www.equilibriarte.net

venerdì 7 giugno 2013

Lgbt: Il videoart "What about Alice?" del Regista Daniele Sartori alla 55ma Biennale di Venezia sabato 22 giugno


INSTALLAZIONE VIDEOART “WHAT ABOUT ALICE?” DEL REGISTA DANIELE SARTORI
Sarà installato all’esposizione Sapere Aude | Circuito Off | 55ma Biennale d’Arte di Venezia, sabato 22 giugno dalle ore 20 presso Palazzo Ca’ Zanardi

Il videoart queer “What about Alice ?” del Regista Daniele Sartori, sarà installato all’esposizione Sapere Aude | Circuito Off | 55ma Biennale d’Arte di Venezia, sabato 22 giugno dalle ore 20 presso Palazzo Ca’ Zanardi.

Un gallery party inaugurerà l’evento, con le proiezioni dei più recenti lavori sperimentali del video artista veneziano.

Sabato 29 giugno alle ore 21 “What about Alice ?”sarà invece presentato dal Prof. Vincenzo Patanè e da Daniel Casagrande, organizzatore del Queer Lion Award, premio collaterale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, presso il Pride Village 2013 di Padova, il cui videoclip ufficiale della nuova edizione è stato diretto proprio dal Regista Daniele Sartori.

QUI IL LINK DEL VIDEO:
http://www.youtube.com/watch?v=mN0gy8RbsTU
fonte http://guazzingtonpost.blogspot.it da Paola Guazzo

giovedì 6 giugno 2013

Lgbt Berlino: La Consulta tedesca impone la parità fiscale tra coppie gay ed etero


La decisione della Corte costituzionale tedesca crea qualche noia alla cancelliera Angela Merkel per il rischio che il partito si spacchi sul provedimento

Berlino, Mentre da noi fa discutere il fatto che al gay pride prendano parte Idem e Boldrini, la ministro per le Pari Opportunità e la presidente della Camera, in Germania il governo ha ben altri grattacapi: la Corte costituzionale, massima istituzione giudiziaria del Paese, ha ordinato infatti un allineamento del regime fiscale imposto alle coppie omosessuali rispetto a quello delle coppie eterosessuali, giudicando incostituzionale la differenza di trattamento fiscale basata sull’orientamento sessuale.

A partire dal 2001, in Germania le coppie gay possono registrare la loro unione attraverso un “contratto di vita comune”, che riconosce loro diritti simili a quelli del matrimonio, eccetto in materia fiscale e riguardo all’adozione. Con la sentenza emessa oggi dalla Corte, il legislatore dovrà apportare modifiche retroattive in materia fiscale.

Di sicuro la decisione della Corte costituzionale tedesca crea qualche noia alla cancelliera Angela Merkel, a meno di quattro mesi dalle elezioni politiche in Germania. I giudici di Karlsruhe - scrive Die Welt - obbligano il governo nero-giallo (formato da Cdu-Csu e Fdp) a discutere la legge, tra la pausa estiva e il voto del 22 settembre, con il rischio che il partito di Merkel si spacchi. Rimane poco tempo: entro fine giugno sono previste in calendario altre sedute parlamentari.
Chi è a favore della parità fiscale, sosterrà che sono state adottate leggi ben più importanti in meno tempo, se non altro più importanti dal punto di vista economico.

La decisione della Corte di Karlsruhe pesa in modo particolare sulle casse del ministero delle Finanze tedesco, poichè essa è retroattiva a partire dal 2001, anno in cui in Germania è nato il “contratto di vita comune” tramite il quale le coppie gay possono registrare la loro unione, che fino ad oggi non riconosceva loro pieni diritti in materia fiscale. Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, esponente liberale apertamente gay, ha commentato: “Quando due persone che si amano assumono delle responsabilità reciproche, lo Stato non deve discriminarle”.

A febbraio scorso, nel partito di Merkel era emersa una corrente, i Wilde13, a favore dell’uguaglianza fiscale tra coppie gay ed etero, ma la Csu, la costola bavarese della Cdu, aveva bloccato ogni apertura in materia. La cancelliera - secondo la Welt - alla fine aveva deciso di attendere la decisione dei giudici di Karlsruhe e così è stato.
Rimane aperto il nodo delle adozioni, da cui in base alla legge attuale sono escluse le coppie dello stesso sesso. Secondo i sondaggi, il 63% dei tedeschi è a favore delle adozioni da parte di coppie omosessuali. Questa è forse la battaglia che l’Unione cristiano-democratica teme maggiormente.
fonte http://qn.quotidiano.net/

Lgbt Radio: Ivan Cotroneo ai microfoni di “Oltre le Differenze” per parlare di web-serie, sabato 8 giugno alle 15


Lo scrittore, regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo sarà l’ospite principale della puntata di Oltre le Differenze - format radiofonico dedicato al mondo gay, lesbico, bisex e transessuale condotto da Natascia Maesi e Oriana Bottini, che andrà in onda soltanto sabato 8 giugno alle 15 sulle frequenze di Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50 99.10) o in diretta online dal sito www.antennaradioesse.it.

Se nella tv generalista scarseggiano telefilm e drama che affrontano il tema dell’omosessualità e dintorni, internet invece offre una vastissima varietà di webseries a tema gay, lesbico e transgender, un esempio su tutti è la web-serie “Re(l)azioni a Catena” (in foto il cast) ideata e prodotta da Badhole video della quale parleremo con la sceneggiatrice Milena Paulon.

Importante contributo alla discussione verrà anche dallo scrittore, sceneggiatore e regista, sia cinematografico che per la tv, IVAN COTRONEO, autore anche della web-serie “Una mamma imperfetta” attualmente visibile sul sito del Corriere della Sera che nel descrivere le famiglie moderne e le madri degli anni 2000 affronta con leggerezza e naturalezza anche il tema dell’omogenitorialtà.

Infine imperdibili i consigli su libri, film e appuntamenti a tema, con un occhio speciale sulla stagione dei Pride che sta per cominciare. C'è sempre la possibilità di interagire con la redazione di Oltre le Differenze chiamando il 366 2809050 o scrivendo a redazione.oltreledifferenze@gmail.com; è possibile inoltre visitare la pagina fan su facebook e il blog: oltreledifferenze.wordpress.com.
fonte Redazione OLTRE LE DIFFERENZE

mercoledì 5 giugno 2013

Lgbt: Napoli Teatro Festival Italia 2013 dal 4 al 23 Giugno


Napoli capitale mondiale del teatro, dal 4 al 23 Giugno.
Il Napoli Teatro Festival Italia 2013 apre i battenti, tra attese e grandi conferme, tradizione e sperimentazione.

Laboratorio permanente d’arte e spettacolo, l’evento porterà migliaia di spettatori nei migliori teatri della città partenopea, e non solo, considerato che non pochi sono gli eventi organizzati all’aperto o poco lontano dal centro città.

Si parte con “Don quichotte du Trocadero”, coeografia di Josè Montalvo, in scena al Teatro San Carlo, “evento capace di fondere danza classica, contemporanea, africana, hip hop, flamenco, circo e teatro per dar vita a spettacoli sospesi tra reale e virtuale, tra visivo ed immaginario”.

Passando per “ Lo popolatore” di Samuel Beckett, in scena al Teatro Sannazzaro dal 6 al 9 Giugno, con la regia di Peter Brook, fino a “Circo Equestre Sgueglia”, testo e musiche di Raffaele Viviani, regia di Alfredo Arias, in scena al Teatro San Ferdinando dal 21 al 23 Giugno.

Programma variegato e ricco all’inverosimile di eventi e spunti di riflessione, rassegna itinerante , in una città che definire dinamica è dir poco.
Teatro, musica, danza, ogni arte fusa insieme all’altra alla ricerca di un’armonia perfetta, che possa concedere alla città il giusto , irripetibile scenario.

“Al carattere di vetrina – dichiara Luca De Fusco, Direttore Artistico Napoli Teatro Festival Italia - si associa quest’anno quello di grande cantiere d’arte teatrale, con spettacoli di Brook, Arias, Konchalovskij, Ivo, che nascono a Napoli e saranno presentati in prima assoluta.

Inoltre – continua De Fusco - aumenteranno le rappresentazioni in lingua italiana, ma senza perdere il carattere internazionale, perché invece di comprare scatola chiusa, spettacoli prodotti altrove, abbiamo deciso di chiamare grandi maestri stranieri a lavorare con noi, per creare qui i loro spettacoli”.

Che lo spettacolo abbia inizio insomma, tra cielo e mare, li dove Napoli sogna, e dove i suoi figli accorrono, in cerca delle sue grazie.
Per ulteriori informazioni sul programma consultare il sito: www.napoliteatrofestival.it
fonte http://www.2duerighe.com/di Paolo Marsico

Lgbt: Premiato a Roma il video degli studenti contro l'omofobia per il progetto "Laboratorio Rainbow"


Un video realizzato dagli studenti e per gli studenti per sensibilizzare contro l'omofobia: è il progetto 'Laboratorio Rainbow', di cui questa mattina si è svolta la premiazione nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio a Roma.

A partecipare all'evento il ministro per le Pari opportunità, Josefa Idem, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il portavoce di Gay Center, Fabrizio Marrazzo.

Laboratorio Rainbow è un progetto nazionale dell'Unar con il dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, Gay Center e Gay help line. Hanno partecipato 20 istituti superiori della capitale, circa 16 mila studenti hanno seguito un percorso di laboratori sulla discriminazione e sul cinema.
I sei video-finalisti sono stati presentati oggi di fronte a una platea di ragazzi.

«La Gay help line - ha spiegato Marrazzo - riceve ogni anno 20 mila contatti, di cui molti giovanissimi. Da quelle telefonate emerge un grande disagio legato all'omofobia e al bullismo. Abbiamo iniziato questo progetto pensando a quel ragazzo del 'Cavour' che, vittima di prese in giro continue, ha deciso di suicidarsi».

Marrazzo ha ricordato il caso di quell'altro ragazzo «che si è buttato dalla finestra della scuola perché ha subito l'isolamento, anche se non è stato offeso direttamente. Abbiamo intrapreso un percorso con lui - ha concluso - ma sono iniziative che vanno fatte in tutte le scuole».
fonte http://www.ilmessaggero.it

Lgbt: Carlo Verdone: «Nozze gay, che male c'è?»


Romano doc, cattolico e praticante.
In vista delle amministrative del 9 e 10 giugno, il regista e attore chiede una svolta per la sua città

Ci sono cose che, a Roma, si possono chiedere solo a Carlo Verdone.
Lui, per tanti motivi, è Roma. Primo, perché, i suoi film raccontano esattamente l’evoluzione della città, dalla fine degli anni ’70 a oggi; compresi gli ultimi due, che non firma lui: La grande bellezza e Carlo!, un documentario sulla sua vita, riletta attraverso le testimonianze di amici e colleghi, da Gigi Proietti a Marco Giallini e Christian De Sica, che conoscono molto bene lui e gli angoli più nascosti della Capitale. Secondo, perché è sempre molto critico con quello che succede per le strade e con chi ci governa.

Eppure lui ci crede. In una città dove in 24 ore sono state uccise tre persone, e un 16enne, umiliato dal padre perché gay, si è lanciato dal balcone, il ballottaggio del 9 e 10 giugno tra Ignazio Marino e Gianni Alemanno, da cui uscirà il nome del nuovo sindaco, servirà a cambiare le cose: «Il voto è la nostra unica arma».

In pochi la pensano come lei: al primo turno ha votato solo un romano su due...
«Dobbiamo dare una speranza alle nuove generazioni. C’è bisogno di spregiudicatezza, adesso. E di una persona autorevole, ferma, sobria e perbene, che capovolga la situazione. Ci vuole un “sacerdote della bellezza”».

A chi allude?
«Sto pensando a Ignazio Marino. Insomma, si sa da che parte sto politicamente, e ora c’è da lavorare tanto per far rinascere questa città.
Penso alle periferie, dove vive il vero romano di una volta, alle bollette che si gonfiano, alla sicurezza, all’ondata di violenza.
Prima la gente mi fermava per strada per fare due risate, ora il mio vicino si lamenta di Equitalia, il panettiere mi mostra le buche sul marciapiede.
Ecco, c’è bisogno di prendere certe decisioni, per un cambiamento radicale: per poter vivere un po’ meglio».

Tra le sue varie battaglie, Marino appoggia le famiglie gay. Verdone, cattolico e praticante, come si pone sulle unioni omosessuali?
«Siamo arrivati al punto di doverci chiedere: che cosa abbiamo contro i gay?
Niente, non abbiamo niente: quindi facciamola finita con i preconcetti e le discriminazioni. Molti altri Paesi lo hanno già fatto.
Io, è vero, sono cattolico e praticante, ma mi so adattare: viviamo in un mondo diverso. Siamo circondati da gay, in ogni settore: e stiamo bene. Forza, andiamo avanti. Auguriamogli una felice vita, come coppia o come single, e basta. Libertà di espressione, nel rispetto reciproco, ma libertà per tutti. Senza abbassare l’asticella del buonsenso e del buongusto».

E come si fa?
«Teniamoci per mano, gente di ogni colore, di ogni tendenza, e aspettiamo la svolta».
fonte http://www.vanityfair.it di Gabriella Greison

Giappone, entra alla Camera alta la prima lesbica e attivista per i diritti gay


Kanako Otsuji, 38 anni, è la prima parlamentare della comunità Lgbt a sedere in Parlamento. Il suo incarico sarà breve, poco più di un mese, ma può godere del supporto di tutto il suo partito uscito gravemente sconfitto dalle ultime elezioni nazionali dopo tre anni di governo

La politica giapponese cerca di trovare un antidoto al radicalismo conservatore di Toru Hashimoto. Si chiama Kanako Otsuji: 38 anni, donna, coreanista, lesbica e attivista per i diritti gay nel suo Paese.
“Con un parlamentare della comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisex e transgender) che siede in Parlamento, il Giappone trasmette agli altri paesi un’immagine di rispetto dei diritti umani“, ha dichiarato Otsuji allo Asahi Shimbun il 23 maggio scorso.

Quel giorno la parlamentare del Partito democratico del Giappone (Pdg) si trovava al ministero degli Interni per ritirare il proprio certificato di elezione. Una bella soddisfazione per lei che, dopo aver mancato l’elezione diretta sei anni fa, ha preso il posto di un collega dimissionario.

Il suo incarico sarà breve – tra poco più di un mese infatti si rinnova la Camera alta – ma il segnale, in un Paese conservatore come il Giappone, è forte. Otsuji è infatti la prima donna della politica giapponese dichiaratamente omosessuale a sedere in un ramo del Parlamento. “Voglio impegnarmi in Parlamento senza nascondermi o provare imbarazzo”, ha dichiarato.

Un impegno che ha il supporto di tutto il suo partito uscito gravemente sconfitto dalle ultime elezioni nazionali dopo tre anni di governo. “Appena due mesi di incarico sono molto pochi – ha spiegato alla stampa il segretario generale del Pdg, Goshi Hosono – ma mi aspetto da lei grande motivazione. Per quanto mi riguarda la sosterrò a pieno”.

Alla prima interrogazione parlamentare da senatrice Otsuji ha richiamato l’attenzione del governo sui malati di Aids di Okinawa. E questo a pochi giorni dalla sua presenza a una manifestazione contro il sindaco di Osaka, che aveva sostenuto la necessità delle schiave del sesso dell’esercito giapponese durante la seconda guerra mondiale.

Da circa 10 anni, l’esponente del Pdg è protagonista della lotta per i diritti delle “minoranze sessuali” in Giappone. Campionessa juniores di karate e candidata a rappresentare la nazionale giapponese di taekwondo – arte marziale coreana, studiata durante uno scambio linguistico universitario a Seul – alle Olimpiadi di Sydney 2000, venne eletta nel 2003 nel consiglio della prefettura di Osaka.
Qui, nel 2005 riuscì a ottenere l’equiparazione delle coppie omosessuali alle famiglie “tradizionali” al fine delle domande per le case popolari.

Lo stesso anno fa coming out al Tokyo Pride, contravvenendo al parere dei suoi consiglieri politici che le avevano suggerito di tenere nascosta la propria omosessualità.

Nel 2007, poi, l’evento che l’ha portata all’attenzione della cronaca: in un parco pubblico di Nagoya si “sposa” con la sua compagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei matrimoni gay, non legalmente riconosciuti in Giappone.
Come ha già dichiarato, il suo impegno è quello di “andare avanti nella costruzione di un ambiente in cui anche le persone socialmente deboli possano vivere con uguali diritti”.
fonte http://www.ilfattoquotidiano.it di China Files per il Fatto di Marco Zappa

martedì 4 giugno 2013

Lgbt Napoli: Poetè, ultimo appuntamento con Goliarda Sapienza, oggi martedì 4 giugno alle ore 18.30


Ultimo appuntamento della stagione, martedì 4 giugno al Chiaja Hotel De Charme con la rassegna Poetè - ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina.
Antonella Cilento e Claudio Finelli presentano “Ancestrale” (La Vita Felice) raccolta di poesie di Goliarda Sapienza, scrittrice e attrice, scomparsa nel 1996.

Interverranno nel corso della serata Gerardo Mastrullo (editore La Vita Felice), Angelo Pellegrino (scrittore e attore) e Anna Toscano (poetessa e autrice della postfazione, di cui sarà presentata la raccolta “Doso la polvere di Anna Toscano”). Letture di Imma Villa e Cecilia Lupoli.

L’incontro sarà, come di consueto, condito da tè e biscottini.
Appuntamento martedì 4 giugno maggio alle ore 18.30.
Il Chiaja Hotel De Charme si trova al primo piano di via Chiaia 216.

Evento realizzato in collaborazione con: Centro di Poesia, Napoligaypress.it, ArciGay Napoli, ArciGay Salerno, Associazione Vololibero, iKen Onlus, Lalineascritta – Laboratorio di Scrittura Creativa

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Per info e prenotazioni: 349 478 45 45 | claudiofinelli1@virgilio.it
fonte http://www.napoligaypress.it

Lgbt Scrittrici: Kate O'Brien, la voce dell'uguaglianza


I suoi romanzi furono spesso censurati, il suo nome inviso ai reazionari, ma la sua fama di scrittrice impegnata rimane ancora oggi uno esempio da seguire.

Il successo della sua commedia “Distinguished villa” nella 1926, convinse Kate O’Brien (1897-1974) a dedicarsi a pieno ritmo alla scrittura.
Una decisione felice, visto che solo qualche anno dopo, la giovane autrice si accaparrò il prestigiosissimo James Tait Black Prize con il romanzo d’esordio “Without my cloak”.

Una vera e propria consacrazione letteraria che catapultò la scrittrice irlandese su tutte le prime pagine.
Seguì un periodo ricco di viaggi (soprattutto in Spagna, terra da lei amatissima), di incontri, di romanzi che facevano quasi inevitabilmente scandalo.
Nel 1936 la censura vietò addirittura la pubblicazione di “Mary Lavell” sia in Inghilterra che nella penisola iberica. La sue idee politiche filocomuniste, la sua presa di posizione a favore delle minoranze sessuali (quasi tutti i suoi romanzi ritraevano gay positivi e soddisfatti) la trasformarono in un facile bersaglio dei benpensanti del periodo.
Indomita, la O’Brien continuò tuttavia ad operare fino alla morte per le cause che riteneva giuste, mobilitandosi per la guerra civile spagnola, sfidando la censura irlandese, scrivendo e parlando a più riprese contro ogni forma di prevaricazione, sopruso ed ingiustizia.
fonte http://www.queerblog.it Scritto da: Giorgio

Lgbt: Nazim Hikmet e le parole come uomini nel film “Le fate ignoranti” di Ferzan Özpetek


Cinquant’anni fa moriva il poeta turco Nazim Hikmet.
Una sua poesia – “Le tue parole erano uomini” – costituisce uno dei punti più intensi del film "Le fate ignoranti" di Ferzan Özpetek. In foto una scena del film.

Oggi si compiono cinquant’anni dalla morte del poeta Nazim Hikmet, definito rivoluzionario romantico. La poesia di Hikmet era un vero e proprio inno d’amore per la vita.

Ferzan Özpetek ha citato Hikmet nel suo lavoro di regista. Troviamo citazioni della poesia di Nazim Hikmet nel film Hamam. Il bagno turco, con Alessandro Gassman. Nel film Le fate ignoranti una delle scene più intense è quella in cui Michele (Stefano Accorsi) racconta ad Antonia (Margherita Buy) come ha conosciuto Massimo, marito di Antonia e amante dello stesso Michele.
I due uomini si sono conosciuti proprio grazie a un libro di poesie di Nazim Hikmet.
Il libro in questione, come racconta Michele, conteneva una poesia che non si trovava in altre edizioni.
Il titolo della poesia è "Le tue parole erano uomini" e questo è il testo:

In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle
Dalla tua testa, dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
la tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.

Se non avete mai letto nulla di Nazim Hikmet l’occasione del suo anniversario della morte potrebbe essere l’idea. Se poi non avete visto il film Le fate ignoranti, cercate di porre subito rimedio e guardarlo quanto prima!
fonte http://www.queerblog.it Scritto da: Roberto Russo

Lgbt: Libri "Sesso mutante. I transgender si raccontano" di Alessandra MR D’Agostino


Storie di transizione. MTF e FTM: diciassette viaggi di sola andata.
Diciassette storie vere. Diciassette interviste, ed alcuni ritratti fotografici, che aprono un varco verso una migliore comprensione del mondo transessuale italiano.

Alessandra MR D’Agostino, nata nel villaggio operaio delle acciaierie Falck. Germanista. Traduttrice.
Ha pubblicato diversi racconti, raccolti in antologie e vincitori di concorsi letterari, e cinque romanzi: Voice Recorder, Salva con nome, Vertoiba 5, La regola dei salici, Giorni.
E' stata ideatrice e tutor del progetto Human Book per il Quartiere Crescenzago di Milano. Scrive per la musica, le arti visive, il teatro.
Regista teatrale. Fondatrice della Compagnia Teatrale Into The Aquarius.
Fotografa free lance. Sceneggiatrice presso Nascira Film. Direttrice Artistica del San Salvario Short Films Festival. Fondatrice e Direttore Creativo di Chanella Movie. Conduce a Milano laboratori di Terapia della Scrittura, Mask Interaction ed Autoritratto Fotografico.

Michele Marzulli, docente nell’università di mediazione linguistica dalla Società Umanitaria di Milano, collabora attivamente alle attività didattiche e di ricerca della cattedra di Sociologia del Diritto, dedicandosi alle attività dell’insegnamento della Sociologia del Lavoro della Facoltà di Giurisprudenza, nonché della Sociologia della Devianza della Facoltà di Medicina, dell’Università degli Studi di Milano.
Da molti anni si dedica allo studio delle tecniche di comunicazione e della simbologia e delle scienze sociali.
Per i tipi di Mimesis ha pubblicato, tra l’altro, Salute e sicurezza sul lavoro come scelta strategica (2011), Il male nascosto. Il dramma del malessere nei luoghi di lavoro (2011), Sociologia giuridica del lavoro (2012).

Darianna Saccomani
nasce nel 1959 da famiglia protestante, figlia di un pastore battista. Laureata in Teologia presso la Facoltà Valdese, inizia il suo ministero pastorale nella chiesa battista di La Spezia.
Nel 1997 inizia il suo percorso di transizione, nel 2005 quella dal punto di vista medico endocrinologico e legale.
Nel 2008 si opera. Dal maggio 2010 è in possesso della sentenza di cambio anagrafico, che ancora non è stato compiuto, quindi è attualmente ancora in attesa di chiudere il suo percorso di transizione.
Entra nell’associazionismo Trans con l’organizzazione del Congresso Nazionale TTI a Livorno, diventando poi Presidente dell’Associazione Crisalide Pangender e Vice Presidente dell’Associazione Trans Genere. Attualmente è Vice presidente del Movimento Italiano Autonomo (MIA).
fonte http://www.mimesisedizioni.it

lunedì 3 giugno 2013

Lgbt: Articolo29.it è un portale giuridico sulla questione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere


L’obiettivo del portale è DUPLICE:

1) Fornire un quadro completo della produzione giurisprudenziale e dottrinale sulla questione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, sui diritti delle persone omosessuali, transessuali ecc. sulla tutela delle coppie e sull’omogenitorialità, sulla discriminazione nei luoghi di lavoro e sulle questioni di diritto penale, sulle procedure per l’affermazione dell’identità di genere e sulla tutela della persona, sulla questione del matrimonio tra persone dello stesso e sui risvolti di diritto costituzionale, internazionale privato, dell’unione europea, comparato ecc. attraverso un archivio ragionato ed aggiornato della giurisprudenza e della dottrina.

Il portale si prefigge inoltre di dare un quadro completo della normativa, seguendone gli sviluppi, con particolare attenzione anche alle proposte di legge ed agli iter parlamentari.

Articolo29 vuole raggiungere anche i/le cittadini/e privi di specifica competenza giuridica, consentendo di avere un’idea del dibattito giuridico in corso.

2) Il portale ha lo scopo di fornire agli operatori del settore – avvocati, giudici, amministratori… – un quadro completo delle regole giuridiche già enucleate dalla giurisprudenza, dalle autorità amministrative o dalla contrattazione collettiva, ricostruendo una sorta di codice dei diritti lgbt già affermati.

Anche in questo caso, attraverso un’apposita interfaccia, il portale si rivolge anche al comune cittadino privo di conoscenze giuridiche, con l’obiettivo di fornire informazioni utili e spiegare i diritti già riconosciuti (IL CODICE LGBT IN PILLOLE)

OBIETTIVI del portale sono la completezza e l’obiettività, con l’ambizione di divenire un affidabile punto di riferimento per un’adeguata conoscenza giuridica della materia.
FONTE http://www.articolo29.it/articolo29/

Lgbt: Il candidato sindaco di Roma Ignazio Marino, coppie gay? Riconoscere diritti agli omosessuali


Il candidato sindaco di Roma Ignazio Marino, intervistato su GrParlamento sul tema delle coppie gay, crede che “gli omosessuali debbano avere il riconoscimento degli stessi diritti di tutte le altre persone. Il rispetto dei diritti è fondamentale”.

Marino ha inoltre aggiunto che “non è possibile che in una città come Roma continuino a esserci delitti e reati dettati dall’omofobia. Nella mia città non voglio violenze di questo tipo e le combatterò”.
fonte http://www.online-news.it

Lgbt Roma: Manuela e Alessandra, le prime donne sposate in una chiesa valdese


In foto Alessandra Brussato e Manuela Vinay (al centro) nel giorno del loro matrimonio valdese, con Guido Allegrezza e Ileana Piazzoni.

La cerimonia si è svolta domenica nella chiesa di Piazza Cavour. A festeggiare con le spose, c'erano amici, parenti e alcuni rappresentanti di associazioni lgbt romane.

Si sono sposate domenica e sono diventate così, la prima coppia di donne omosessuali ad essere unita in matrimonio in una chiesa valdese italiana.

Loro sono Alessandra Brussato e Manuela Vinay, diventate coniugi secondo il rito valdese nella chiesa di Piazza Cavour a Roma.
A festeggiarle e gioire con loro c'erano parenti e amici, come dovrebbe essere in ogni matrimonio, oltre che i rappresentati di alcune associazioni lgbt romane e alla deputata di Sel Ileana Piazzoni.
A celebrare il rito, a cui la coppia teneva moltissimo, è stata la pastora Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese, l'organismo esecutivo del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste.

Un momento importante, quello del giurarsi amore eterno davanti a Dio a cui le due donne non hanno voluto rinunciare e che hanno potuto vivere grazie al fatto che dal 2010 la chiesa valdese ha deciso di aprire alle coppie gay utilizzando per loro la formula della presentazione e benedizione della comunità delle persone e gli amori gay.
Non il matrimonio vero e proprio, dunque, ma una benedizione, un riconoscimento, comunque, che al momento solo la chiesa valdese, in Italia, permette.
Naturalmente, la loro unione non ha alcun valore agli occhi della legge italiana.
fonte http://www.gay.it/

Sergio Lo Giudice: Da Emma Bonino conferma impegno Italia su temi LGBT


“Il Ministero degli Esteri affidato a Emma Bonino è in buone mani per quanto attiene la difesa dei diritti umani”.

Lo dichiara Sergio Lo Giudice, membro della Commissione Diritti Umani del Senato commentando la risposta del Ministero degli Esteri all’interrogazione parlamentare presentata pochi giorni fa insieme al presidente della stessa Commissione Luigi Manconi, sul caso del prof. Paolo Mannina, docente italiano espulso dall’Eritrea perchè omosessuale.

“Il Vice Ministro Lapo Pistelli – prosegue Lo Giudice – ha confermato l’impegno internazionale dell’Italia sui diritti delle persone omosessuali e transessuali in modi molto concreti: l’inserimento del tema delle discriminazioni per orientamento sessuale nel rapporto dei Capi Missione UE ad Asmara sulla situazione in Eritrea; il sostegno dell’Italia alla Risoluzione sui diritti delle persone LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender) presentata alla XXIIIª sessione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite che si é aperto a Ginevra il 27 maggio; il contributo alla stesura in sede di Unione Europea delle linee guida operative europee per la tutela dei diritti delle persone LGBT, destinate alle Delegazioni dell’UE e alle Missioni diplomatiche dei Paesi membri che saranno sottoposte all’approvazione del Consiglio Affari Esteri il 24 giugno; il sostegno all’azione dell’Unione Europea che ha incluso i diritti LGBT tra le proprie priorità in vista dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di settembre, assieme all’abolizione della pena di morte, la promozione della libertà di religione, l’abbandono della pratica delle mutilazioni genitali femminili, della tortura, del razzismo e la protezione dei diritti delle popolazioni indigene e dei disabili”.

“Mi auguro – conclude il senatore del Partito Democratico – che il Ministero degli Esteri, insieme al Ministero dell’Istruzione, possa anche risolvere la situazione del prof. Paolo Mannina, ingiustamente costretto a licenziarsi da un’amministrazione dello Stato Italiano per via del suo orientamento sessuale e ad oggi senza lavoro a causa di un trattamento che viola i suoi diritti fondamentali”.
fonte http://www.agenparl.it

Stati Uniti: Barack Obama proclama giugno mese dell'orgoglio lgbt


Come da tradizione, il presidente degli Stati Uniti ha proclamato giugno come mese dell'orgoglio lgbt.
E' il mese in cui si tengono i pride e avvenne la rivolta di Stonewall da cui tutto ebbe inizio. Obama non ha mancato neanche quest'anno l'appuntamento con la comunità
lgbt.

Con un comunicato ufficiale, la Casa Bianca ha proclamato giugno il mese ufficiale dell'orgoglio lgbt in onore alla rivolta di Stonewall del 28 giugno 1969 e quindi dei vari gay pride che si tengono in tutta America e nel mondo.

Obama ha colto l'occasione per ribadire il suo ipegno sui temi lgbt,primo fra tutti il sostegno all'azione di pressione sulla Corte Costituzionale perché abolisca il DOMA, ovvero il divieto per il governo di legiferare sui matrimoni gay. Inoltre ha sottolineato i progressi verso la tutela delle persone transgender.

Il lungo testo si conclude con la proclamazione vera e propria:
"Io, il qui presente Barack Obama, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d'America, in virtù dell'autorità di cui sono investito dalla Costituzione e dalle leggi del paese, proclamo giugno 2013 come mese dell'orgoglio per gay, lesbche, bisessuali e transgender. Auspico che gli americani eliminino i pregiudizi ovunque resistano e celebrino la grande diversità del popolo degli Stati Uniti d'America".
fonte http://m.gay.it/
QUI IL VIDEO DEL DISCORSO DEL 2012

sabato 1 giugno 2013

In esclusiva per NEWS DAL MONDO LGBT: Intervista al Regista Daniele Sartori autore del videoclip di Panama Skycrapers "Stage of life" promo del Padova Pride Village 2013

(Clicca sulla foto per ingrandire)

Daniele Sartori è un artista eclettico. Un autore che negli ultimi anni è riuscito a entrare nella cosiddetta categoria “dei nuovi talenti emergenti”.
E’ uno dei nomi ricorrenti della new-wave queer italiana e ha abituato il suo pubblico a storie e visioni estremamente particolari.
Per alcuni è sinonimo di notizia ed effettivamente i suoi lavori non passano inosservati.
Ha una vera passione per videoclip e corti ed è anche un abile montatore.

Dopo alcuni lavori vincitori di diversi premi, dopo aver firmato un contratto con The Open Reel e RIFF per la loro distribuzione, ha inaspettatamente realizzato “What about Alice ?”, un video art già presentato in diverse gallerie d’arte e prossimo a essere installato a Venezia in concomitanza con la Biennale d’Arte.

Da pochi giorni è stato pubblicato lo splendido videoclip del Padova Pride Village, che porta la sua firma, la sua eleganza visiva, e subito le visualizzazioni web si sono impennate.
Quasi a 7000 visualizzazioni su youtube in poche ore e la curiosità del pubblico di Facebook.
Era inevitabile ricontattarlo per alcune brevi domande.


Ci parli di What about Alice?

Si tratta di un videoart in cui mi sono chiesto che fine ha fatto Alice (n.r. La Alice di Carroll).
L’ho immaginata attempata e piuttosto decadente.
E’ diviso in quattro capitoli che di solito vengono installati separatamente in loop. Mi sono concentrato solo ed esclusivamente sull’immagine.
E’ un po’ come guardare le macchie di Rochard. Ognuno vede ciò che vuole.

Attraversi spesso stili e territori artistici molto differenti tra loro…

Essendo fondamentalmente indipendente non subisco nessuna influenza commerciale e perciò mi diverto a fare quello che mi piace. Spero sempre che quest’aspetto traspaia anche nelle mie opere…

Hai realizzato in questi giorni il promo video della nuova edizione del Padova Pride Village, uno degli eventi più attesi dell’estate, e in poche ore hai totalizzato un numero rilevante di visualizzazioni e contatti web. Ce lo racconti?

Si tratta di un video che ha lo stesso meccanismo di un’opera Pop.
Come nella Pop-Art appunto, ho semplicemente ricodificato il capolavoro Vinciano.
Il Cenacolo è già stato rivisitato in migliaia di versioni ed io l’ho nuovamente citato e rielaborato in chiave queer, in tema Padova Village…tutto qui.
A guardar bene è solo un richiamo cromatico, una questione di composizione visiva, chi vuole cercare altro legato al significato di quel dipinto perde solo tempo.
Ci tengo a menzionare la musica di Panama Skycrapers "Stage of life" e a ringraziare produzione e troupe per la bella esperienza.

Dicono che sul set tu sia particolarmente severo…


Cerco solo di compattare tempi e lavoro, di concretizzare gli obbiettivi. Di solito ascolto pazientemente e lascio fare, vedo come si comporta la gente e di cosa è capace, la decisione finale pero' spetta comprensibilmente a me e scelgo il meglio per il bene di tutti, altrimenti non ci metterei il nome

Errore da non fare?

Sottovalutarmi….in qualsiasi ambito

Prossimo progetto?

Eventi d’Arte Contemporanea e una storia ambientata durante la seconda guerra mondiale. E’ una sorpresa....

Daniele Sartori si prepara ad un nuovo sorprendente cambiamento di rotta.

A Questo link il video ufficiale di "Stage of Life" di Panama Skyscrapers:
http://www.youtube.com/watch?v=IIdaMEdt88g

Fonte http://lisadelgreco.blogspot.com/ foto tratta dal video
Intervista Esclusiva per NEWS DAL MONDO LGBT E NON SOLO © Riproduzione riservata

venerdì 31 maggio 2013

Lgbt: Arriva il Pride Festival a Vicenza, gli organizzatori: «Attese 4000 persone» dall'11 al 15 giugno


«Vicenza Pride Festival» dall'11 al 15 giugno, il sabato sfilata per le vie cittadine e party per gay, bisessuali, transgender e intersessuali

Sono attese diverse migliaia di persone, proveniente da ogni parte d'Italia, al «Vicenza Pride Festival», che si terrà dall'11 al 15 giugno nel capoluogo berico e che proporrà un ricco calendario di appuntamenti.

La manifestazione è alla sua prima edizione in assoluto. Organizzata da una trentina di associazioni di tutta regione, la kermesse, presentata questa mattina a Vicenza, avrà come evento principale, nel pomeriggio di sabato 15, il «Vi.Pride», una grande sfilata, lungo le vie del centro cittadino, organizzata per i diritti e la visibilità di gay, bisessuali, transgender e intersessuali alla quale parteciperanno, da una prima stima, tra le 3.500 e le 4.000 persone.

L'evento di chiusura, nella tarda serata di sabato, sarà il «Vicenza Pride Party», ospitato in una nota discoteca della città.

L'intera manifestazione, che garantirà per Vicenza un buon afflusso turistico (per l'occasione sono stati allestiti pacchetti in convenzione con vari hotel della città, che hanno già raccolto numerose prenotazioni), prevede cinque giorni di attività tra spettacoli, concerti, performance, reading, tavole rotonde, momenti conviviali ed esposizioni.
fonte (Ansa) via http://corrieredelveneto.corriere.it/

Lgbt Pisa: "Aspettando Andy Warhol" Presentata la mostra del celebre artista dall'11 ottobre a Palazzo Blu. E a primavera 2014 un'esposizione su Galilei


Le sale di Palazzo Blu, dall'11 ottobre al 1° febbraio, ospiteranno le opere di Andy Warhol. Sostenuta dalla Fondazione Pisa, patrocinata dal Comune di Pisa, la mostra Andy Warhol.

L'immagine e il mito, si avvale della collaborazione della GAmm - Giunti Arte Mostre Musei ed inaugura un nuovo ciclo espositivo dedicato ad artisti che hannno rappresentato una novità rivoluzionaria in luoghi e momenti socio-culturali diversi rispetto alla tradizione artistica europea, principalmente parigina, che ha caratterizzato un lungo periodo a cavallo tra Otto e Novecento.

«I prestiti per l'esposizione provengono dal Museo Andy Warhol di Pittsburgh, dell'Albertina e del Museo Arte Moderna di Vienna e di molte altre importanti raccolte americane ed europee. - ha sottolineato Walter Guadagnini, curatore della mostra - Portare Andy Warhol in una cttà italiana è un evento significativo e portarlo in una città come Pisa lo è ancora di più.
Questa esposizione presenterà un artista del quale si crede di sapere tutto, ma di cui, in realtà, si sa ben poco.
Vogliamo sfatare i luoghi comuni, andare oltre e presentare colui che è stato un narratore di quello che è stato chiamato il secolo americano. Warhol è il "Michelangelo contemporaneo", a presindere dal parere che ognuno possa avere sulle sue opere, è stato un modello, il simbolo dell'arte della seconda metà del secolo».

Intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della mostra, il Sindaco Marco Filippeschi ha dichiarato: «La città ha un'altra occasione di crescita. palazzo Blu è un fatto nuovo nel panorama culturale e nazionale e che propone un'offerta culturale alta. Warhol è ormai un traffico che ha la capacità di spingere la città su itinerari più contemporanei.

Lo immagino come un ponte al centro del quale c'è Palazzo Blu che unisce il murale di Haring in Piazzetta Haring (che Palazzo Blu ha omaggiato con la mostra nell'inverno 2012) e l'SMS, il Centro Espositivo a San Michele degli Scalzi, un progetto in divenire che diverrà un centro per le arti visive rivolto ai giovani artisti. L'intenzione è, come sempre, quella di affiancare alla mostra degli eventi e delle occasioni di accoglienza: ci sarà di nuovo l'Internet Festival, il Pisa Book Festival a fare da cornice. La mostra di Andy Warhol offre una grande possibilità di crescita alla città, un'occasione che dobbiamo essere pronti a cogliere. Pisa è una grande realtà culturale che deve usare come punto di forza».

«Warhol è stato capace di cogliere l'effimero della società dei consumi, la violenza di quella stessa società (ne è testimonianza l'immagine della sedia elettrica o la foto segnaletica dei criminali più ricercati) e poi l'epoca delle icone (la celeberrima Marilyn Monroe o anche Liz Taylor), fino ai personaggi politici che legava alla società americana, come dimostra nella foto di Jacqueline Kennedy a lutto o in quella del Presidente Mao Tse Tung. A margine poi, una serie dedicata al Vesuvio, una rivisitazione "pop" di uno dei simboli più noti di Napoli» ha concluso la curatrice della mostra, Claudia Beltramo Ceppi.

In occasione del 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei, Palazzo Blu ha deciso di rendergli omaggio allestendo un'esposizione dal titolo, ancora provvisorio, "Balle di scienza: visi e virtù del metodo scientifico": la mostra, che nasce in collaborazione con INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare) e l'Università di Pisa, illustrerà come il metodo galileiano rappresenti il vero fondamento della scienza moderna, ma anche come esso non la ponga al riparo da errori talvolta clamorosi.

Pisa, 23 maggio 2013 - Il comunicato di Palazzo Blu
Dopo le mostre dedicate a Chagall, a Mirò, a Picasso e a Kandinsky, che hanno portato a Pisa oltre 300.000 visitatori in quattro anni, BLU | Palazzo d’arte e cultura apre le sue porte, dall’11 ottobre 2013 al 1° febbraio 2014, all’arte di Andy Warhol, per quello che si annuncia come un imperdibile evento nel panorama delle offerte espositive del prossimo autunno.

La Fondazione Palazzo Blu, in collaborazione con Gamm Giunti, prosegue così il proprio progetto d’indagine sui Maestri che hanno scritto la storia dell’arte del Novecento.
L’esposizione, curata da Walter Guadagnini e Claudia Beltramo Ceppi, presenterà circa 150 opere, tra cui 20 fotografie Polaroid, in grado di ripercorrere l’itinerario creativo dell’autore che tanto ha rivoluzionato l’arte del XX secolo, grazie alla collaborazione con l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, che custodisce una larga parte dl suo lascito, e al supporto di alcune storiche collezioni, come quelle delle gallerie Sonnabend, Feldman, Goodmann di New York, di musei europei come il Museo d’arte moderna e contemporanea Berardo di Lisbona, il Museo d’arte moderna di Nizza, l’Albertina e il Mumok di Vienna, oltre ad alcuni capolavori da raccolte pubbliche e private italiane, come la Collezione Lucio Amelio o la Collezione Unicredit.

Il percorso individuerà i temi che fanno di Warhol la più emblematica icona del mutamento storico e culturale della seconda metà del Novecento, periodo che ha spostato la centralità dell’arte dall’Europa agli Stati Uniti, attraverso opere quali i Brillo Box, o le Campbell Soup - per la rivoluzione della Pop Art - le grandi tele dedicate ai Most Wanted Men e alle Electric Chair - a sottolineare l’incubo della violenza che lo colpirà drammaticamente - i ritratti di Marylin Monroe, Liz Taylor, ma anche di Mao e Richard Nixon - per trasformare l’immagine in icona universale eterna, con l’approdo a una ricerca più dentro l’arte e la storia della pittura con esiti vicini all’astrazione.

La mostra inoltre presenterà alcune tele di grande formato come Miths, Dollar, Skull, ma anche i rarissimi portfolio dedicati a Marylin Monroe e alle zuppe Campbell, e ad alcune serie che renderanno visibile la sua evoluzione stilistica, a partire dalla fotografia poi al disegno e infine all’opera su tela, come nel caso di Knives (coltelli), divenuto ancora più nota negli ultimi anni come immagine di copertina di Gomorra, il libro di Roberto Saviano venduto in milioni di copie.

Anche quest’anno, ai visitatori dell’esposizione di Palazzo Blu verrà offerta, in stretta collaborazione con le istituzioni culturali e le organizzazioni imprenditoriali pisane, un’ampia proposta di iniziative collaterali che investiranno l’intero territorio, valorizzando la capacità di accoglienza di Pisa come straordinaria Città d’Arte, che si distingue anche per la produzione scientifica e culturale delle sue Istituzioni Universitarie, per i capolavori ospitati nei suoi Musei e per lo spettacolo urbano dei suoi storici Lungarni.
La mostra è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, prodotta in collaborazione con GAmm Giunti e The Andy Warhol Museum - Pittsburgh, curata da Walter Guadagnini e Claudia Beltramo Ceppi, col patrocinio del Comune di Pisa, con il contributo della Fondazione Pisa, con il coordinamento artistico e segreteria scientifica di Claudia Zevi & Partners. Catalogo GAmm Giunti.
fonte http://www.pisainformaflash.it di Francesca Paolini

Lgbt: Fondazione Zeffirelli, nasce il Centro delle arti, Palazzo Vecchio dà l’ok al progetto. Il maestro oggi sarà a Firenze


VENERDI’ 31 accadrà. Finalmente la tanto agognata sede di una nuova Fondazione Zeffirelli — in rapporto con la fondazione teatro della Pergola — sarà ufficializzata in mattinata dal sindaco Matteo Renzi.

Tra due giorni il maestro Franco Zeffirelli sarà a Firenze per dare il là al suo meraviglioso progetto di un «Centro delle arti internazionali e dello spettacolo» che porti il suo nome. Si parlerà di sponsorizzazioni e nuovi investitori per un progetto che andrà ad arricchire non solo la storia di Firenze.

Il patrimonio del grande regista che spazia dall’opera lirica alla prosa — compresi i suoi famosi bozzetti— al cinema, alla televisione, sarà conservato nell’edificio liberty di piazza Savonarola, che fu residenza dello scultore Rinaldo Carnielo.

UN PROGETTO che è stato seguito con passione da Rosa Maria Di Giorgi, ex assessore e ora senatore Pd — che tempo fa disse: ‘L’effetto sarà strabiliante’— con l’avallo incondizionato del sindaco di Firenze.
Il grande regista sarà a Firenze per ufficializzare il generoso lascito alla sua città .

L’idea di questa donazione è stata da subito straordinaria e laboriosa e si dividerà in due fasi. La prima comprende l’apertura di una grande e prestigiosa scuola dell’arte dello spettacolo che porterà il nome di Zeffirelli a cui si aggiunge la sistemazione all’interno del Carnielo di una buona quantità di pezzi che da casa del Maestro andranno direttamente in piazza Savonarola.

Nel progetto del regista, ci saranno due poli capaci di attrarre appassionati, studenti e studiosi. Dunque, si parlerà di un luogo d’arte a tutti gli effetti, con una parte museale e un’altra laboratoriale. Ci saranno regole per la conservazione dei materiali regalati da Zeffirelli e spazio per tutta la parte laboratoriale, curata dalla Fondazione Teatro della Pergola.

Nei progetti del Maestro i materiali che offrirà alla città dovranno essere visibili per esposizioni cicliche e divise per temi. E in piazza Savonarola entrerà anche un centro studi a lui intitolato.

Intanto nel villino liberty i lavori sono a buon punto, “Casa Zeffirelli” sarà soprattutto la testimonianza di un’immensa vita d’artista.

Il maestro è l’unico in Italia ad avere un gruppo di appassionati sostenitori su facebook dal titolo «La vera voce, il vero cuore di Firenze per il maestro Franco Zeffirelli».
fonte http://www.lanazione.it/firenze scritto da Titti Giuliani Foti foto(Ansa)

mercoledì 29 maggio 2013

Lgbt: Milano sempre più gay-friendly grazie alla Giunta Pisapia


La Giunta Pisapia sta trasformando Milano in una città un po’ più gay-friendly. Dall’istituzione del registro delle unioni di fatto al fondo anti-crisi anche per le coppie gay. Si registra, parallelamente, un calo vertiginoso delle aggressioni omofobe.

Poco dopo essersi insediata, la Giunta guidata dal Sindaco Pisapia ha voluto dare un netto segnale di cambiamento rispetto alle precedenti Giunte guidate dal Centrodestra, istituendo l’albo delle unioni di fatto.

Istituzione che ha richiesto a Pisapia una non facile mediazione con l’ala cattolica del Pd. Ad oggi sono circa 500 le coppie che hanno formalizzato la propria unione negli uffici del Comune di Milano, di cui 128 sono coppie gay e lesbiche.

Lo scorso anno la Giunta Pisapia ha concesso anche alle coppie gay l’assegnazione della quota del fondo anti-crisi dedicata alle giovani coppie, sposate o conviventi, che hanno problemi economici in seguito alla perdita del lavoro.

Sempre lo scorso anno, il Comune di Milano, per volontà della Giunta Pisapia, ha dato il proprio sostegno alla candidatura di Milano per ospitare l’Europride 2015.
Va detto, però, che mancano i soldi necessari agli organizzatori, che il Comune fatica a dare in questa fase.

Questa discontinuità delle politiche ha avuto un riflesso immediato sulle aggressioni omofobe a Milano. Si registra, infatti, un vertiginoso calo delle stesse.
Questo è anche merito delle varie associazioni in tutela della comunità LGBT.
fonte http://gayoggi.com

Lgbt: Lavoro, se sei gay o brutta l’assunzione si allontana


ROMA – Trovare un lavoro è difficile. Se poi sei gay o brutta lo è ancora di più.
Lo dicono i numeri del rapporto della Fondazione Rodolfo De Benedetti, anche se i diretti interessati non avevano certo bisogno di cifre nero su bianco per rendersene conto.

Se invece ci vogliamo attenere alle cifre, il rapporto dice che i gay hanno il 30% in meno di possibilità di venire richiamati dopo un primo colloquio di lavoro.
E se le donne lesbiche non sono toccate da questo tipo di discriminazione per il loro orientamento sessuale subiscono però un trattamento analogo se non sono belle: in generale, le donne brutte hanno il 18% in meno di possibilità di essere richiamate.

A confermarlo è anche uno studio di Eleonora Patacchini, Giuseppe Ragusa e Yves Zenou, “Dimensioni inesplorate della discriminazione in Europa: religione, omosessualità e aspetto fisico”. I tre hanno inviato oltre duemila curriculum fittizi in varie aziende italiane, allegando foto e, in alcuni casi, stage o esperienze professionali in associazioni di difesa dei diritti delle persone omosessuali.

Il risultato è stato lampante. “Se confrontati con i maschi eterosessuali, gli uomini omosessuali hanno il 30% in meno di probabilità di essere richiamati per un colloquio. Le donne eterosessuali e omosessuali, invece, non mostrano significative differenze nei tassi di richiamata.

L’effetto penalizzante individuato per gli uomini è mitigato dal fatto di avere curricula “migliori” (più qualificati)? Niente affatto.
È anzi vero il contrario: l’effetto negativo di un’identità omosessuale è addirittura più forte nel caso di persone con profili professionali più qualificati”.
fonte http://www.blitzquotidiano.it