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martedì 11 giugno 2013

E’ la Spagna il paese più lgbt friendly


Secondo una ricerca, quasi il novanta per cento della popolazione pensa che l’omosessualità debba essere accettata dalla società e nella penisola iberica matrimoni e adozioni gay sono legali dal 2005

La Spagna, dove nozze ed adozioni omosessuali sono legali dal 2005, è il Paese più gay friendly del mondo: ben l’88% della sua popolazione pensa che la omosessualità debba essere accettata dalla società.
Lo rileva un sondaggio a scala mondiale dal titolo “The global divide on homosexuality”, realizzato dal prestigioso istituto statunitense di indagine sociale Pew Research Center.

Tranne che in Russia ed in Polonia (16% e 42% rispettivamente), in Europa l’accettazione dei gay supera il 50% della popolazione: 87% in Germania, 77% in Francia,76% in Inghilterra, 74% in Italia. Un trend che vale anche per il Nord America: l’80% in Canada ed il 60% negli Usa.

Sarà un caso, ma il nuovo ambasciatore di Obama a Madrid sarà il gay dichiarato ed attivista omosessuale James Costos, attualmente uno dei vicepresidenti della tv via cavo satellitare Hbo (quello di Sex & the City) ed uno dei grandi finanziatori dell’ultima campagna presidenziale democratica statunitense.
Il nuovo diplomatico che, mobilitando il mondo gay di Hollywood, ha dato un importante contributo alla rielezione di Obama, arriverà a Madrid con il suo fidanzato, Michael Smith, notissimo decoratore.
fonte http://www.lastampa.it di Gian Antonio Orighi

venerdì 26 ottobre 2012

Lgbt Viaggi: Hotel gay friendly? Sì, ma a pagamento. Scoppia la polemica

Denuncia della Rete GLBTQE Rimini Pride/ "Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a chi come Asshotel ha cozzato contro gli interessi speculativi di certi siti ed associazioni gay, che si fanno pagare per assegnare la dicitura "Hotel Gay Friendly".

Siamo fortemente indignati, desolati ed umiliati.
Noi gay non abbiamo bisogno di bollini, non siamo un prodotto ed apprendere che c'è chi specula sulla nostra pelle ci ferisce ancora di più".

LA LETTERA:
Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a chi come Asshotel ha cozzato contro gli interessi speculativi ed economici di taluni siti gay e talune associazioni. Apprendiamo sconcertati e basiti di come la stessa Asshotel, rivolgendosi ad alcuni siti, abbia scoperto come per diventare "Hotel Gay Friendly" ci siano soggetti che si facciano pagare.

Lo diciamo ad alta voce e non lo nascondiamo: siamo fortemente indignati, desolati ed umiliati per l'accaduto. Invitiamo il Presidente Filippo Donati a verificare chi c'è dietro quei siti, molti dei quali volgari è innapropriati a dipingere le persone gay.

Noi gay non abbiamo bisogno di bollini, non siamo un prodotto ed apprendere che c'è chi specula sulla nostra pelle ci ferisce ancor più. E' un'umiliazione!!! Ma noi la ringraziamo per la segnalazione che invitiamo anche a riferire agli organi competenti.

Ma a tutto ciò mi domando una cosa. La nostra Rete GLBTQE, che è la più grande e rappresentativa del territorio e da anni sul territorio, che ha stilato parte del piano strategico del welfare con il comune di Rimini chiedendo anche una verifica in tale senso sull'ospitalità e l'accoglienza a più riprese, si domanda: ma c'era bisogno di andare a cercare in rete siti per l'opistalità gay?

Purtroppo Donati se non c'è dentro non poteva sapere, nessuno l'ha avvertito. Ma nel mondo gay ci sono molti trappoloni in cui se non si fa attenzione cascano gli stessi gay. Io le potrei rispondere che è anche inconsueto fare una tessera per andare a ballare in certi locali gay che hanno poco di serio e molto di squallido.

Noi siamo una Rete GLBTQE aperta, talmente aperta, e ci rifiutiamo in tal senso di coinvolgerci in una ghettizzazione. E ci domandiamo ulteriormente come mai a suo tempo non avete risposto a nostri quesiti gratuiti partiti dal territorio ?

Ne avevamo predisposto uno, ma silenzio assoluto e censura totale. Noi crediamo e siamo convinti che la realtà locale ed un buon dipinto dell'ospitalità possa solo partire da chi conosce la realtà locale. Saremmo lieti di incontrarla direttamente invitandola a diffidare dalle associazioni che per il territorio e per la comunità gay non solo non rappresentano nulla, ma rappresentano solo locali esclusivi e ghettizzanti nascosti il più delle volte fuori città dove si fa sesso in camere oscure.

Noi non amiamo mercificare il nostro essere gay e non vogliamo accusare nessuno, anzi con la presente invitiamo a prendere coscienza di quanto la comunità gay è ampia e come tra gli stessi gay c'è chi dice altolà: noi chiedimo diritti, non chiediamo bollini né tessere.

E la nostra parola ed il nostro riconoscimento le possiamo assicurare che parte dal basso e vale più di 100 siti inappropriati, che solo ora approfittano magari della comunità gay, solo ora che Rimini si è riscoperta all'improvviso una delle città Europee più frequentate dai gay nonostante è osteggiata dalla giunta Gnassi.

Aspettiamo volentieri sua convocazione e le gireremo volentieri il quesito di cui potrebbe farsi garante la stessa Assohotel per tutti gli hotel della zona. Un quesito che a suo tempo avevamo proposto alla Presidente dellìAssociazione Albergatori Rinaldis e di cui non abbiamo più sentito parlare.
Emilio Manaò
Portavoce - Rete GLBTQE Rimini Pride
Segretario Nazionale - R.D.S. Riformatori di Sinistra
fonte http://affaritaliani.libero.it

lunedì 5 settembre 2011

Lgbt: "The Out NYC Urban Resort" è il primo hotel gay di New York


Grande l’attesa a New York per l’apertura di THE OUT NYC, il primo hotel gay della città.
Situato sulla 42mastrada nel quartiere di Hell’s Kitchen a Manhattan, questo Urban Resort sarà composto da 105 camere, un XL Night Club, un ampio lounge bar, il ristorante Kitchen, tre giardini, un centro congressi, ampi spazi comuni e un centro benessere.

La prima fase del progetto si completerà il prossimo autunno 2011 con l’apertura del XL Night Club, il lounge bar d’avanguardia progettato dai noti imprenditori John Blair e Beto Sutter, organizzatori dei party del sabato sera nel leggendario club newyorkese Roxy, e da Brandon Voss e Tony Fornabio, promotori di eventi per FV Events.

L’XL Night Club, aperto 7 giorni a settimana, sarà il primo disco club gay ad aprire a New York dopo 15 anni.
L’interno del club sarà caratterizzato da interni ultramoderni con un’intera parete allestita con LED, due piste da ballo e un ampio palco.

La seconda fase del progetto prevede la realizzazione di un hotel con 105 camere modernamente arredate che saranno disponibili ad una tariffa iniziale di 250$, insieme al ristorante trandy Kitchen, aperto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

THE OUT NYC disporrà di diversi spazi comuni per rispondere ad ogni necessità dei suoi ospiti: dalla cena intima e riservata ai grandi eventi fino ai matrimoni. Completano il resort tre giardini e un centro benessere di 1.5 km2, un’oasi di autentico benessere in città.
fonte http://www.tuttouomini.it

sabato 3 settembre 2011

Lgbt: Una giornata in Toscana a fianco dell' Assessore al turismo e cultura Cristina Scaletti, promotrice anche delle mete “Gay Friendly”


Si parte con un viaggio tra i coltelli. Al mattino, di buona lena, figlioli al seguito (il marito aveva impegni pregressi), l’ Assessore alla Cultura e al Turismo della regione Toscana Cristina Scaletti monta in auto, alla volta di Scarperia, città delle lame, che ospiterà fino al 24 di settembre una mostra i ferri taglienti. Un’ edizione speciale, in onore dei 150 anni dell’ unità d Italia.

L’ appello che lancia è forte, limato in ogni particolare, come le lame che ha davanti: “le unicità, come quelle rappresentate dai coltelli scarperiesi, rappresentano la risposta giusta alla globalizazione”.

Presenti all’ iniziativa i sindaci del Mugello e l’ occasione per la Scaletti è ghiotta per improvvisare una “chiacchierata”informale, tesa ad organizzare una serie di tavoli che permettano lo sviluppo ed il rilancio del Mugello.

Dopo il doveroso passaggio dei figli al marito ( che, a onor del vero si erano comportati egregiamente per tutta la manifestazione) avvenuto in una piscina, il viaggio dell’ assessore prosegue, alla volta di Massa Carrara, dove, nel centro storico, è attesa per un significativo dibattito sul turismo a Massa, tra tradizione e innovazione.

Il registro cambia, e mentre a Scarperia si plaudiva alla tradizione, qui a Massa, è l’ innovazione a farla da padrone. I dati sono chiari: Nel 2010 la Toscana ha potuto vantare 42milioni di presenze con un incremento del 3% rispetto all'anno precedente.

Sono numeri che, in questi tempi di crisi, dimostrano e fanno riflettere su un elemento significativo: senza ombra di dubbio la Toscana ha saputo scegliere ed adeguarsi a i tempi che cambiano.

Ha investito tanto sul turismo l’ assessore, in termini di proposte e scelte-, ed il coraggio ha pagato.
Lo scioglimento delle APT , la creazione di un nuovo sistema di gestione della promozione con il coordinamento tra regione, province, camere di commercio e associazioni di categoria nonché la creazione di un segmento espressamente dedicato al turismo in Toscana promozione sono il risultato di scelte che in un primo momento hanno destato paura e preoccupazione ma che ora si stanno dimostrando corrette ribadisce qualità del turismo.

Aumenta la domanda di turismo cosiddetto motivazionale ( nelle nostre statistiche definito altro prodotto) rispetto al classico turismo di destinazione. ovvero ad attrarre turisti non è più solo la località, ma il tema che propone ( cultura, enogastronomia, sport, accessibilità, locali gay-friendly)

“Questo dato, che è rivoluzionario, può cambiare le sorti di intere località in cui il turismo era fino a ieri marginale: non conta più la città, il luogo, ma la motivazione”.

E' su questo che bisogna investire, e su internet. Il 93%dei viaggiatori usa internet per scegliere mete e alberghi ed il 65%prenota direttamente da casa con un click, dicendo definitivamente addio ad agenzie di viaggi e tour operator.

Per questo la Toscana, oltre alla mera abolizione delle apt ha potenziato il portale del turismo (www.turismo.intoscana.it) diventando il terzo sito più visitato d'Europa e permettendo al turista non solo di consultare schede, pagine tematiche, ma anche di prenotare direttamente con il sistema di booking online senza costi di intermediazione.
Presidiando inoltre tutti i social networks creando un rapporto continuativo con l'utente.

Sono le 20:30, saltata la cena per questioni di spazi, si corre alla volta di Torre del lago, dove c’ è la chiusura del festival Pucciniano.

Anche li la “sorpresa” :Un grande striscione azzurro con una lunga scritta bianca per chiedere di salvare il Festival Pucciniano di Torre del Lago, sollevato all’accendersi delle luci sul palco da una folta rappresentanza degli oltre 350 lavoratori del teatro; e la lettura di un appello a enti locali e ministero della spettacolo.

Da due anni vi è la mancata corresponsione di fondi da parte del ministero.
La dirigenza, gli orchestrali, tutti, vogliono parlare con Cristina e le pause, tra atto e atto, in cui ci eravamo ripromesse un break saltano.

“Non intendo abbassare la guardia replica a chi le da garanzie sui fondi, sono qui anche per rappresentare il sostegno della Regione ai lavoratori, e ai vertici della Fondazione e non a caso ho inserito il Festival Pucciniano tra i primissimi punti dell’agenda di argomenti che dovrà affrontare con il ministro Galan”.

La Regione sta facendo quanto è nelle sue possibilità perché questa manifestazione possa proseguire con la tranquillità necessaria allo sviluppo della qualità dei suoi prodotti, e continuerà a farlo.

E’ l’ una di notte, scattata qualche foto e assaggiati 2 tortelli si rimonta in auto, alla volta della Torre del Lago by night, dove ad attenderla, con un nuovo ennesimo cambio di registro, dal pianto della Bohème, al sorriso e all’ allegria, c’ è Regina, Luxuria e Paolo Ruffini per l’ elezione a Miss trans 2011.

Anche qui la motivazione della presenza è valida e significativa, non la classica comparsata da politico: La Regione Toscana si è messa al pari dell’Europa e prima in Italia ha inaugurato nel sito ufficiale del turismo www.turismo.intoscana.it
la sezione “Gay Friendly”, in collaborazione con gay.it, il portale con sede a Pisa che è tra i più cliccati d’ Italia. Si tratta di una mappatura delle strutture ricettive dedicate al turismo gay. “.

Peraltro il turismo gay è un settore vivace del mercato, coi suoi circa 70 milioni di turisti all’anno nel mondo secondo le stime dell’istituto di ricerche Tourism Intelligence International.

Ma l’attenzione per questa fascia di pubblico è anche un segnale di “sistema” che mette in atto la vocazione di apertura mentale della Toscana, contraria a discriminazioni e pregiudizi”.

Sono le 3:30 del mattino, io sono cotta, affamata, ma pregusto la domenica che mi permetterà di dormire qualche ora di più.
Lei ha ancora più di un ora di auto e domenica un incontro sulla montagna pistoiese.

Tempo fa scrissi un articolo in riferimento ai papaveri della politica dal titolo “guadagnano poco e si sentono depressi”…Beh, non mi sembra il caso di Cristina, che sempre col sorriso sulle labbra, lavora tanto ed ha sempre una mano tesa per tutti.
http://www.turismo.intoscana.it/
fonte http://www.0564news.it, di Sgambellone Daniela

lunedì 4 aprile 2011

LGBT TOSCANA COME L’EUROPA: SUL SITO DEL TURISMO LA SEZIONE “GAY FRIENDLY”


Una mappatura delle strutture ricettive dedicate al turismo gay. Un centinaio i gestori di alberghi, bed & breakfast, ristoranti, locali, stabilimenti balneari e discoteche che hanno aderito all’iniziativa

La Regione Toscana si mette al pari dell’Europa e prima in Italia inaugura nel sito ufficiale del turismo www.turismo.intoscana.it la sezione “Gay Friendly”.

Si tratta di una mappatura delle strutture ricettive dedicate al turismo gay. Ad oggi, infatti, sono quasi un centinaio i gestori di alberghi, bed & breakfast, ristoranti, locali, stabilimenti balneari e discoteche che hanno aderito all’iniziativa, registrando la propria struttura nel sito del turismo della Regione Toscana che è gestito da Fondazione Sistema Toscana.

“La Toscana, afferma l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti,
è la prima regione italiana a dotarsi sul proprio sito del turismo di uno strumento dedicato al pubblico ‘lgbt’ (lesbico, gay, bisessuale e transessuale), come già avviene per moltissimi enti turistici europei e del resto del mondo.

Peraltro il turismo gay è un settore vivace del mercato, coi suoi circa 70 milioni di turisti all’anno nel mondo secondo le stime dell’istituto di rice rche Tourism Intelligence International.

Ma l’attenzione per questa fascia di pubblico è anche un segnale di “sistema” che mette in atto la vocazione di apertura mentale della Toscana, contraria a discriminazioni e pregiudizi”.

Basta dunque cliccare su www.turismo.intoscana.it/gayfriendly per avere a disposizione l’offerta turistica toscana per “lgbt”. Dal menù, pernio del progetto regionale, si può scegliere la soluzione più vicina alle proprie esigenze.

Sono quattro le classi di ospitalità disponibili, consultabili anche per provincia: “gay only” (solo per clienti gay), “gay friendly” (per tutti, ma amiche dei gay), “gay owned” (strutture gestite da gay) e, infine, “etero friendly” (strutture frequentate da gay ma anche da molti eterosessuali).

Il canale tematico è arricchito da una parte informativa con articoli e segnalazioni su eventi, itinerari e novità per la stagione turistica che sta iniziando. A breve sarà online anche il blog, accessibile sempre dalla pagina www.turismo.intoscana.it/gayfriendly, sul quale sarà possibile postare foto, suggerimenti e scambiarsi opinioni sulla propria esperienza di vacanza in Toscana.

A completare la campagna di comunicazione a sostegno dell’iniziativa verrà realizzato uno spot video che sarà veicolato sui maggiori siti internet dedicati a informazione e turismo. Al progetto Toscana Gay Friendly collabora anche gay.it, il portale internet con sede a Pisa che è il più cliccato in Italia tra quelli dedicati al pubblico gay.

I gestori di strutture turistiche toscane che ancora non hanno aderito al progetto Toscana Gay Friendly possono farlo compilando il questionario online sul sito ufficiale del turismo, area operatori, all’indirizzo: www.turismo.intoscana.it/operatori/gayfriendly.
Regione Toscana
fonte http://met.provincia.fi.it

venerdì 18 marzo 2011

Lgbt: La Toscana prepara il portale turistico gay-friendly


La Regione Toscana si doterà di un canale tematico gay-friendly sul proprio sito dedicato www.turismo.intoscana.it mettendosi al pari di molti enti turistici nazionali e regionali, come il British Tourism Authority, in Francia, Olanda, Australia, Spagna, Danimarca Svizzera, ma anche in grandi capitali europee.

L'iniziativa nasce nell'ambito di "Toscana Gay Friendly", il progetto regionale cui collabora anche Gay.it, il portale internet con sede a Pisa, e si pone come obiettivo la mappatura delle strutture turistico-ricettive gay-friendly presenti sul territorio.

"La Regione Toscana è stata la prima regione a dotarsi nel 2004 di una normativa specifica contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere – ha sottolineato l'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti – e si conferma regione apripista: è infatti la prima in Italia a mettere in atto una mappatura turistica dell'offerta gay friendly presente sul proprio territorio.

Servirà a far emergere tutto ciò che di gay-friendly la Toscana già da tempo possiede, in termini di ricettività, offerta per il divertimento diurno e notturno, offerta culturale, servizi diversi per il turista".

In questa fase è particolarmente prezioso l'aiuto dei gestori di strutture turistico-ricettive e di servizi turistici complementari gay o gay-friendly della Toscana: alberghi, campeggi, agriturismi, b&b, agenzie di viaggi incoming ma anche ristoranti, bar, discoteche, shopping center, associazioni e negozi di vario genere.

Sul sito del turismo, nell'Area Operatori, è disponibile un questionario con alcune brevi domande. Più questionari verranno compilati e più completo sarà il servizio offerto.

Per chiunque abbia necessità di maggiori informazioni, la Fondazione Sistema Toscana è a disposizione degli operatori in orario di ufficio al numero 050.3155524 dal lunedì al venerdì, oppure tramite email gayfriendly@intoscana.it.

Tutti gli operatori toscani del settore turistico e i gestori di strutture ricettive sono dunque invitati a registrarsi sulla piattaforma di booking online; e a inviare le loro proposte secondo le modalità indicate nei menù dell' Area Operatori del sito del turismo cliccando alla voce "Viaggi, Vacanze e Attività" .

«L'iniziativa della regione Toscana sulla mappatura delle strutture gayfriendly è ottima - dice Franco Grillini, responsabile dell'Idv per i diritti civili - perché da un lato rende visibile un cambiamento culturale delle strutture turistiche verso le persone lgbt di grande rilevanza e dall'altro si realizza un incentivo per le altre strutture turistiche ad emulare la disponibilità verso gli omosessuali.

Sul turismo lgbt stanno puntando molti paesi che inseriscono direttamente ed esplicitamente nei loro pacchetti l'offerta e l'invito per il turismo gay. E' noto che alcune località hanno assunto addirittura la caratteristica di mete mitiche e famose ormai non solo per questo segmento turistico (vedi Mikonos, Ibiza e via dicendo). L'esperienza della regione Toscana sarà utile anche per un'estensione di questa mappatura anche in altre regioni oome per es l'Emilia Romagna.
fonte nicolita.it

giovedì 8 aprile 2010

Venezia, Piccolo e discreto, hotel di Cannaregio nella top 10 mondiale dei «gay friendly»


Venezia,L'hotel Ca’ Dogaressa segnalato da molti turisti Lgbt

VENEZIA — Nove stanze appena, arredamento in stile veneziano, vista sul canale di Cannaregio, conduzione familiare. Un ambiente intimo e discreto che, evidentemente per questo motivo, ha trovato parecchi estimatori tra i turisti omosex. Tanto da finire nella Top ten mondiale degli hotel «gay e lesbo friendly», stilata nientemeno che da TripAdvisor, la più vasta community di viaggiatori del mondo al quarto posto imn Europa, il primo in Italia. Dietro l’originale Colson House di Brighton in Inghilterra, dove ogni stanza è ispirata a una star del cinema, dietro un hotel di Parigi e un altro di Barcellona, in questa speciale classifica si è piazzato l’hotel Ca’ Dogaressa, in fondamenta di Cannaregio. Sono i commenti dei viaggiatori a orientare le classifiche di TripAdvisor e tra questi, per l’hotel veneziano se ne legge uno particolarmente eloquente: «Siamo una coppia gay e qui ci siamo sentiti a nostro agio, abbiamo trascorso momenti indimenticabili». Al Ca’ Dogaressa una pubblicità del genere non se l’aspettavano proprio, ma non la disdegnano. «A noi non interessano certo le preferenze sessuali dei nostri clienti - dice il titolare Giampaolo Antenori, 64 anni - e qui abbiamo di tutto. Ci sono il marito e la moglie che vengono a festeggiare i 50 anni di matrimonio e c’è la coppia omosessuale. Qualcuno lo manifesta dichiaratamente, qualcun altro no. Ma, ripeto, a noi non interessa».

Non crede, il signor Antenori, che ci sia un motivo particolare per questo apprezzamento da parte dei turisti omosex. «Chiunque viene da noi ci apprezza. Siamo attentissimi ad ogni dettaglio e curiamo molto la pulizia. Non credo che in città ci siano tanti alberghi che offrono il nostro stesso rapporto qualità prezzo». E i turisti, etero e omo che siano, mostrano di apprezzare.
fonte corrieredelveneto