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mercoledì 3 dicembre 2025

Bolle, 'danzare a 50 anni? Costanza e disciplina'. In attesa di Cortina '26 torna a Genova con 'Caravaggio'

 ANSA - RIPRODUZIONE RISERVATA
(Di Roberto Iovino) "Caravaggio è un balletto che mi ha affascinato da subito, quando lo vidi anni fa a Berlino.

Mi aveva colpito per l'intensità della coreografia.

Per molto tempo ne ho interpretato un inserto e poi, due anni fa, l'ho realizzato interamente a Buenos Aires. A quel punto ho deciso di portarlo per la prima volta in Italia: è, del resto un prodotto totalmente nostro, dalla coreografia alla musica, alla scenografia". 

Roberto Bolle parla dello spettacolo che giovedì 4 dicembre (ore 20 con repliche fino a domenica) debutterà al Carlo Felice di Genova. "Caravaggio" è un balletto in due atti di Mauro Bigonzetti con le musiche di Bruno Moretti da Claudio Monteverdi. Bolle interpreterà Caravaggio, affiancato da Maria Khoreva (la Luce), Anastasia Matvienko (il Buio), Ekaterina Surmava (la Bellezza). 

Ballerino fra i più amati, Bolle festeggia quest'anno i suoi primi 50 anni con la pubblicazione, da parte di Rizzoli, di un libro fotografico a lui dedicato: "Cinquant'anni - spiega - sono un traguardo importante, si comincia a fare qualche bilancio. E mi piaceva l'idea di raccogliere la mia storia, la mia carriera, mettendo insieme le tante fotografie che grandi fotografi mi hanno scattato nei teatri di tutto il mondo, accompagnandole con testimonianze di personalità che ho avuto il piacere di conoscere". Danzare ai massimi livelli a cinquant'anni non è facile, ma la ricetta di Bolle è "semplice": "Il segreto sta nella costanza e nella disciplina. Alimentazione ed esercizio fisico sono i cardini del benessere. Certo è difficile essere disciplinati, a volte i sacrifici pesano, ma le gratificazioni sono tali che ripagano delle fatiche e anche del dolore fisico che è inevitabile". 

A febbraio Bolle parteciperà alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali: "E' un appuntamento emozionante e ancor più lo è per me che partecipai alla cerimonia di apertura di Torino 2006. Vent'anni dopo esserci di nuovo è veramente fantastico. 

Non so ancora cosa farò all'Arena di Verona, prenderò parte a uno dei quadri, ma decideremo dopo aver chiuso la tournée di questo spettacolo". 

In attività da trent'anni (il debutto nel 1995 con "Romeo e Giulietta"), Bolle ha a cuore le sorti della danza e lo ha dimostrato dando vita a una Fondazione intitolata con il suo nome: "A ottobre abbiamo lanciato un progetto in undici scuole medie dell'hinterland milanese: lezioni di danza per tutti gli studenti interessati a mettersi alla prova. Sono curioso di verificare i risultati a fine anno. E' un primo passo per sensibilizzare i giovani ad avvicinarsi alla danza. Oggi il pubblico è molto interessato al balletto, la qualità è alta, ma occorre investire per aprire nuovi posti di lavoro. Trent'anni fa le compagnie stabili erano una dozzina, ora sono quattro".  

fonte: di Redazione ANSA    www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati      

lunedì 27 ottobre 2025

Libri: "Roberto Bolle. Ediz. illustrata" Rizzoli Editore

Roberto Bolle attraversa mondi che spesso si ignorano: la danza, il costume, la comunicazione visiva. 

Questo racconto di immagini e parole ricostruisce il modo in cui li ha fatti dialogare. Osserva, infatti, da vicino, il percorso di un interprete che ha saputo trasformare il proprio ruolo, portando la danza classica fuori dai suoi contesti tradizionali e aprendola a un pubblico nuovo e più vasto. 

Un personaggio che, senza perdere di vista l’eccellenza artistica, ha costruito una presenza pubblica che unisce rigore e popolarità, diventando un simbolo riconoscibile della cultura italiana all’estero. 

Le immagini dei più celebri fotografi italiani e internazionali, fra cui Bruce Weber, Annie Leibovitz, Fabrizio Ferri, Mert&Marcus, Karl Lagerfeld Gian Paolo Barbieri, Giovanni Gastel, Piero Gemelli, Mario Testino, Paolo Roversi, Gianpaolo Sgura, e molti altri, sono accompagnate dalle parole dello stesso Bolle, e da quelle di amici, colleghi e personaggi della cultura, del teatro e della moda, che tracciano un ritratto a tutto tondo di un artista italiano noto in tutto il mondo e della sua sensazionale carriera.
Questo libro è stato realizzato in collaborazione con Artedanza Srl e Fondazione Roberto Bolle.

Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala e principal dancer presso l’American Ballet Theatre di New York, ha pubblicato nel 2008 per Rizzoli il volume Roberto Bolle alla Scala e, per Mondadori, La mia danza (2010). Inoltre, grazie alla collaborazione con Bruce Weber è uscito Roberto Bolle. An athlete in tights (TeNeues, 2009), una preziosa raccolta di scatti d’autore. È stato nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Ambasciatore Unicef. Nel 2014 è stato insignito a Parigi della Medaglia d’Oro dell’Unesco per il valore culturale universale della sua opera artistica.

fonte: www.mondadorielecta.it 

venerdì 31 maggio 2024

Musica: Muti all'Arena, festa all star per l'Opera italiana. Il 7 giugno in mondovisione Rai. Mazzi: "Replicheremo ogni anno"

Un evento unico, come mai si era riusciti a realizzare, in mondovisione Rai, da un monumento della lirica mondiale come l'Arena di Verona. 

Con una grande orchestra composta da 160 elementi e un coro di 300 artisti da tutte le fondazioni lirico sinfoniche italiane (in genere sono circa la metà).

E con la partecipazione straordinaria del maestro Riccardo Muti. È La grande opera italiana patrimonio dell'umanità, la serata evento del 7 giugno nata per festeggiare una delle eccellenze del patrimonio italiano, appena entrata nella lista dei beni immateriali Unesco. 

"Direi l'eccellenza che più ci caratterizza e rende attrattivi nel mondo - commenta il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano -. Mentre siamo qui, probabilmente in qualsiasi parte del mondo qualcuno sta provando un'opera italiana. E noi stiamo portando avanti un lavoro serio e meticoloso", prosegue citando anche "la casa di Giuseppe Verdi che deve diventare un museo" o "il Maggio musicale fiorentino salvato" e "il contratto delle fondazioni lirico sinfoniche". 

Quella del 7 giugno sarà dunque "una festa - racconta il sottosegretario Gianmarco Mazzi - alla quale stiamo pensando dal 6 dicembre 2023, da quando il canto lirico italiano ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio dell'umanità" e che, annuncia, "vorremmo replicare ogni anno in una delle nostre capitali della lirica. Abbiamo già un'idea per il 2025 che annunceremo proprio dall'Arena". Realizzata con la partecipazione di Siae, Anfols, Teatro alla Scala e Accademia di Santa Cecilia, la serata sarà condotta da Alberto Angela, Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti e vedrà in platea le maggiori autorità italiane, i rappresentanti delle istituzioni culturali, i sessanta ambasciatori dei Paesi del mondo dove l'Opera è più amata e le "venti delegazioni Unesco che hanno assegnato il riconoscimento e che si dovranno ora pronunciare anche per la cucina italiana patrimonio dell'umanità, in un ideale passaggio di testimone". 

Il programma vedrà una prima parte affidata alla bacchetta del maestro Muti e una seconda con stelle del calibro di Anna Netrebko, Jonas Kaufmann, Juan Diego Flórez, Ludovic Tézier, Vittorio Grigolo, Luca Salsi, Eleonora Buratto, Francesco Meli e poi la danza con Roberto Bolle e Nicoletta Manni. "Anche visivamente sarà una serata eccezionale con l'allestimento che vedrà il coro al posto dell'orchestra e viceversa", aggiungono la sovrintendente della Fondazione Arena di Verona e vicepresidente dell'Anfols, Cecilia Gasdia, e il vicedirettore artistico della Fondazione Arena di Verona, Stefano Trespidi. "Una lunga notte di bellezza, cultura e arte", aggiunge la direttrice Rai Cultura ed Educational, Silvia Calandrelli, e, incalza Cristiana Capotondi, "spero ci sia tanto pubblico di giovani". Ma non sarà l'unico impegno per la grande musica italiana, assicura Mazzi. 

"Il 28 giugno alle mura storiche di Lucca e sulla Rai - dice - festeggeremo il centenario della morte di Giacomo Puccini con Muti alla guida dell'Orchestra giovanile Cherubini per quella sera in una formazione speciale di 130 elementi". Unica ombra, il malcontento delle rappresentanze sindacali del settore dell'Opera. "L'altro giorno mi è arrivata una comunicazione di un presidio, che sinceramente non mi aspettavo - dice Mazzi - anche per l'impegno dimostrato dal ministero" tra "il contratto dei lavoratori in dirittura d'arrivo" e le "dichiarazioni sempre molto positive nei nostri riguardi. Oggi li incontrerò e glielo dirò. Questa settimana deve essere sacra e una festa per tutti e da tutti deve essere vissuta. Il modo migliore per rappresentare le proprie istanze è dare il meglio di sé quella sera". 

fonte: di Daniela Giammusso  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

domenica 20 agosto 2023

Danza > Tournée 2023 di Roberto Bolle in Australia

Il Consolato d’Italia a Brisbane e l’Istituto Italiano di Cultura a Sydney, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Canberra e il Consolato Generale a Melbourne, annunciano la prima tournée australiana di Roberto Bolle, Étoile del Teatro alla Scala di Milano, Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York e Guest Artist al Royal Ballet di Londra.

Dopo l’esibizione dello scorso anno a Brisbane, in Queensland, Roberto Bolle torna in Australia nuovamente con la produzione BIG (Ballet International Gala) promossa dal giovanissimo ballerino australiano Joel Burke.

Lo spettacolo, di circa due ore, prevede la presenza di prime ballerine e primi ballerini provenienti dal Royal Ballet di Londra, dall’American Ballet, dall’Australian Ballet e dall’Opera di Astana. Il programma include assoli e passi a due tratti dal repertorio classico e propone anche esibizioni di danza contemporanea.

Queste le date del tour australiano di Roberto Bolle:

    20 agosto 2023 – ore 16 – Her Majesty’s Theatre, Adelaide, SA
    22 agosto 2023 – ore 19 – Queensland Performing Art Centre, Brisbane, QLD
    26 agosto 2023 – ore 12.30 – Darling Harbour Theatre at ICC, Sydney, NSW
    27 agosto 2023 – ore 19 – Hamer Hall, Melbourne, VIC

fonte: www.esteri.it

venerdì 27 gennaio 2023

Cultura: Roberto Bolle talento italiano alle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo. Sosteniamo il talento, la cultura, l'arte, la bellezza

Aiutiamo i giovani a cogliere le opportunità, promuoviamo la crescita culturale e sociale, investiamo risorse ed energie dalla musica alla danza, al fianco di talenti eccezionali come l’”Étoile dei Due Mondi” Roberto Bolle.

L’impegno sociale e culturale di Intesa Sanpaolo in Italia si realizza in molti modi: dalle prestigiose mostre alle Gallerie d’Italia, alla storica partnership con il Teatro alla Scala; dagli accordi con scuole e università per la formazione dei giovani, all’aiuto alle persone più fragili; dal sostegno alla ricerca e all’innovazione, fino alla valorizzazione del talento italiano.
In questo sforzo le risorse e le energie del nostro Gruppo incontrano imprese, istituzioni e artisti che, ciascuno nel rispettivo ambito, portano il proprio contributo alla diffusione e alla crescita della cultura e della società italiana.

È il caso di Roberto Bolle, Étoile del Teatro alla Scala, che in passato ha testimoniato il valore del suo percorso personale e artistico intervenendo alle iniziative di Intesa Sanpaolo dedicate alla responsabilità sociale e alla valorizzazione dell’arte nel processo di crescita culturale del nostro Paese. Un profondo e appassionato impegno il suo, affinché la danza possa varcare i propri confini tradizionali ed elitari, avvicinandosi in particolar modo ai giovani e coinvolgendo ed entusiasmando l’intera comunità civile.

Da questo sincero fermento nasce il progetto che vede co-protagonisti ballerini, artisti e musicisti provenienti da tutto il mondo, che hanno dialogato e danzato nella splendida cornice delle sedi museali di Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo di Vicenza, Napoli e Torino.

Un meraviglioso connubio di arte pittorica e scultorea, architettura museale ed espressione corporea nella sua ricca versatilità di stili e di danze: dal classico al contemporaneo, dal tiptap allo swing, dalla breakdance al voguing, dal tango al latino-americano. 

Guarda  i video dedicati al “talento”, alla “performance” e a “il coraggio e la memoria” che Roberto Bolle ha realizzato nelle sedi museali di Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo con Paolo Fresu, Alessandro Quarta e Davide Dileo. Info > QUI

"È stato un lungo viaggio, in compagnia di tanti amici che hanno omaggiato con la loro musica e con la loro danza le grandi opere d’arte e la bellezza delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo. Per me, per noi, è stato un grande privilegio poter mettere in scena le nostre arti in queste sale piene di capolavori di ogni tempo e senza tempo. L’arte unisce, costruisce ponti, ci apre a nuove visioni e a nuove possibilità. E l’arte ha il potere di cambiarci in meglio, di farci crescere, di renderci persone migliori."
Roberto Bolle

domenica 4 settembre 2022

Danza: Roberto Bolle maestro per 1.600 allievi, 'che emozione'. In Piazza Duomo a Milano l'evento più atteso di On Dance

Hanno cominciato a riempire la piazza del Duomo di Milano dalle 7 del mattino i 1.607 allievi, dai 5 anni in su, che hanno risposto all'invito di una lezione collettiva di danza con Roberto Bolle.

Si tratta dell'evento più atteso dell'edizione 2022 di On Dance, la manifestazione dedicata ad ogni forma di ballo, nata da un'idea dell'etoile della Scala nel 2018.

 "È stata un'emozione fortissima vedere questa piazza piena, tanto entusiasmo da parte di questi ragazzi e soprattutto tanta disciplina - ha detto alla fine Bolle -. E' l'immagine scelta quest'anno per lanciare a tutti, e soprattutto alle istituzioni, il messaggio dell'importanza della danza, come passione, come momento per stare insieme, e anche come lavoro: la danza deve essere difesa e sostenuta".

Per il Ballo in bianco, sono arrivati gli allievi di un centinaio di scuole di danza da 17 regioni italiane. Tutti vestiti di bianco per gli esercizi alla sbarra indicati da Bolle, al quale si è aggiunta a sorpresa, come prima allieva della lezione, anche la ballerina della Scala Nicoletta Manni, sul palchetto al centro di Piazza Duomo. 

Emozionantissimi e disciplinati per tutti i 40 minuti della lezione gli allievi, mentre tutto attorno sul sagrato si è assiepato il pubblico che ha applaudito ad ogni passaggio. Il Ballo in Bianco è stato realizzato in collaborazione con AssoDanza, associazione di tutela e rappresentanza del mondo della Danza che conta in Italia oltre 10.000 associazioni tutelate, rappresentando il 75% dell'intero comparto delle Scuole Private di danza, che sono circa 15.000. 

In esse operano 30.000 tra insegnanti, coreografi, educatori, in ambito culturale, sportivo, sociale e raggiungono con la propria attività circa 2,5 milioni di famiglie italiane. On Dance, cominciato il 2 settembre, si chiude domani sera con il Final Show al Castello Sforzesco.

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it photo RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

domenica 10 luglio 2022

Nervi Music Ballet Festival 2022: gli spettacoli

Si svolge fino a venerdì 29 luglio 2022 il Nervi Music Ballet Festival 2022, dedicato agli appassionati di balletto classico-romantico e di balletto contemporaneo, oltre che del grande repertorio sinfonico. 16 appuntamenti e un’anteprima, con spettacoli in prima e in unica data italiana, in un contesto che conferma la sua vocazione quale luogo elettivo d’incontro del grande pubblico con le arti performative.

«I Parchi di Nervi ritornano a essere protagonisti con il festival del balletto. Un festival che è un appuntamento irrinunciabile per Genova e la Liguria, un tassello fondamentale per la cultura e lo spettacolo» dichiara il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

«Il balletto torna protagonista preponderante di questo Festival come com’è giusto che sia con nomi d’eccellenza come Roberto Bolle e Eleonora Abbagnato – afferma Ilaria Cavoassessore alle Politiche culturali della Regione Liguria – ma credo che sia molto bello che a Nervi arrivi anche il corpo di ballo dall’Ucraina, un corpo composto da artisti provenienti da Kiev Kharkiv, Lviv, Odessa che si uniranno in uno spettacolo unico e da vedere».

«Il Nervi Music Ballet Festival è espressione della particolare attenzione che la Fondazione Teatro Carlo Felice rivolge alla grande tradizione del balletto classico e alla scena coreutica contemporenea a livello internazionale – afferma il Sovrintendente Claudio Orazi; un’asse portante della mission istituzionale del teatro, che completa la sua vocazione musicale».

PROGRAMMA DANZA

Il festival si inaugura domenica 26 giugno 2022 con il gala dello Youth America Grand Prix Stars of Today meet the Stars of Tomorrow, che ritorna a Nervi dopo il successo riscosso nel 2021 in occasione dalla sua prima edizione italiana. Nel corso della serata, aperta da un grand défilé de ballet intepretato dai partecipanti alle master class in corso dal 20 al 25 giugno al Teatro Carlo Felice, le promesse del balletto condivideranno il palcoscenico con alcuni dei ballerini solisti e dei primi ballerini di alcuni tra i maggiori corpi di ballo: Polina Semionova (Berlin State Ballet), Jacopo Tissi (Teatro alla Scala), Marcelo Gomes e Alejandro Martínez (Dresden Semperoper Ballett), Luca AcriCesar Corrales Meaghan Grace Hinkis (Royal Ballet), Benjamin Freemantle (San Francisco Ballet), Elisabeth Beyer e Yuma Matsuura (ABT Studio Company), Vsevelod Maievskyi.

Domenica 3 luglio 2022, il capolavoro del balletto classico-romantico Giselle sarà interpretato dal Balletto nazionale ucraino, che nasce dall’incontro delle compagnie e dei solisti dei Corpi di ballo dei Teatri dell’Opera e Balletto di Kiev, Kharkiv, Lviv e Odessa. Ad interpretare  i ruoli dei protagonisti saranno Karyna Shatkovskaya (Giselle) e Yan Vana (Albrecht).

Venerdì 8 luglio, la Compañía Antonio Gades fa rivivere in scena il mito di Carmen nell’iconico spettacolo di Antonio Gades e Carlos Saura, che si ispira all’opera di Prosper Merimée, su musiche tratte dall’opera di George Bizet e dei massimi autori della tradizione flamenca. Il programma è presentato a Nervi in unica data italiana.

Giovedì 14 luglio 2022, per la prima volta in Italia e in data unica a Nervi, Cuba Vibra!, travolgente spettacolo della compagnia Lizt Alfonso Dance Cuba rivela lo «spirito di Cuba» in un’inedita sintesi delle tradizioni di danza e di balletto che compongono la ricca cultura coreutica e musicale dell’isola.

Martedì 19 luglio 2022 il Béjart Ballet Lausanne rende omaggio all’arte e alle figure del fondatore e del direttore artistico della compagnia, con un dittico firmato rispettivamente da Maurice Béjart, con Béjart fête Maurice e con il leggendario Boléroe da Gil Roman, con t ’M et variations… . Il programma è presentato in esclusiva italiana a Nervi.

Sabato 23 luglio 2022 Eleonora Abbagnato è la protagonista principale della suite Giulietta, un inedito ritratto coreografico del personaggio shakespeariano che più di tutti ha fatto sognare generazioni di ballerine, e di donne, in tutto il mondo, su coreografie di Sasha Riva e Simone Repele, Uwe Scholz (riprese da Giovanni di Palma).

Mercoledì 27 luglio il gala cult dell’Étoile dei due Mondi, Roberto Bolle and Friends approda per la prima volta a Nervi in un’edizione speciale realizzata da Artedanza srl in collaborazione con il Teatro Carlo Felice.

fonte:  Redazione https://giornaledelladanza.com

giovedì 2 giugno 2022

Danza: "Roberto Bolle and Friends" a Firenze sabato 16 Luglio #musartfestival

“ROBERTO BOLLE and FRIENDS” Sabato 16 Luglio 2022 Orario di inizio 21:15  MusArt Festival, Piazza SS. Annunziata - 50121 - Firenze


Roberto Bolle torna per terza volta al MusArt Festival. L’“Étoile dei due mondi” continua la sua carriera di clamorosi successi nei Teatri di tutto il mondo e in televisione. Per questo Gala, del quale non è solo interprete, ma anche direttore artistico, c’è ancora riserbo sul cast ed il programma che lo stesso Roberto Bolle sta preparando, ma come sempre l’Étoile della Scala di Milano – che è anche Principal Dancer dell’ABT di NY – non mancherà di coinvolgere alcuni tra i nomi più importanti del panorama tersicoreo internazionale per offrire al pubblico una serata di danza al suo massimo livello.

Tutti gli spettacoli del MusArt Festival prevedono la possibilità di acquistare un Gold Package che comprende: Biglietto di Primo Settore – catering con buffet - visita guidata ai luoghi d’arte legati al progetto MusArt. 

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Roberto Bolle return to the MusArt Festival. The "Étoile of the two worlds" has returned after a year of resounding successes in theaters around the world and on television where it opened the year with the show event "Dance with me", a show critically acclaimed and received very well by the audience. For this Gala, of which he is not only the interpreter, but also its artistic director, Roberto Bolle has not yet disclosed the information regarding the cast and the programme, but as always the Étoile della Scala in Milan - which is also Principal Dancer of the ABT of NY - will surely involve some of the most important names in the international ballet panorama and will offer the public a dance evening at its highest level.

 Organizzatore: Associazione Culturale MusArt 

 > Sito ufficiale dell'artista

 > Punti vendita Boxoffice Toscana Cerca il punto vendita più vicino a te!

oppure Acquista online il tuo biglietto Scegli il tuo biglietto e procedi all'acquisto!

fonte: www.bitconcerti.it

lunedì 18 aprile 2022

Danza: Bando di audizione per workshop OnDance 2022. La festa della danza di Roberto Bolle, che si terrà a Milano dal 1-5 settembre 2022

OnDance è un evento unico fatto di spettacoli dal vivo, incontri, serate danzanti, open class e workshop gratuiti di classica, contemporanea, tango, swing, street dance e oltre, per allievi e appassionati di tutte le età. Bellezza, cultura e divertimento dedicati agli amanti della danza e delle danze, per ammirare, divertirsi e stare insieme in una città trasformata in un’enorme dance hall all’aperto, accessibile a tutti.

Amo pensare ad OnDance come ad un’enorme onda di gioiosa danza, che travolge le città e si insinua nel cuore delle persone. La Danza, attraverso il gesto e l’emozione, dimostra di saper parlare a chiunque e per alcuni giorni diventa protagonista sul palcoscenico così come per le strade e nelle piazze, così da sedurre con la sua magia anche il passante più distratto.”

Roberto Bolle

COMMUNITY

OnDance vive tutto l’anno sui nostri canali social grazie ad una community di decine di  migliaia di appassionati che partecipano con entusiasmo alle molte iniziative lanciate per unire tutti in un’unica grande danza virtuale: https://ondance.it

Ritorna il workshop di OnDance di danza classica e contemporanea!
.
Segnatevi bene le date, che quest’anno sono particolari e prevedono 3 momenti distinti, tutti importanti.

1. Le AUDIZIONI, in presenza il 22 maggio a Milano
Con le audizioni selezioneremo i migliori 25/30 ballerini che parteciperanno al workshop di giugno. Il workshop è gratuito e aperto agli allievi di età compresa tra i 16 e i 22 anni, compiuti al 20 giugno 2022. Gli allievi ammessi potranno studiare con rinomati insegnanti e coreografi al Teatro degli Arcimboldi di Milano

2. Il WORKSHOP, al Teatro degli Arcimboldi dal 20 al 26 giugno
Un programma giornaliero con maestri di classica e contemporanea in cui gli allievi miglioreranno la propria tecnica e studieranno le coreografie che verranno messe in scena a settembre, durante le giornate di OnDance.
Durante il workshop, ci sarà una grande sorpresa per i ragazzi, che li vedrà calcare il palco del Teatro degli Arcimboldi.

3. ONDANCE 1-5 settembre
Per la quinta edizione di OnDance abbiamo previsto molti momenti dedicati ai ragazzi del workshop in cui danzeranno le coreografie imparate a giugno: durante le serate danzanti e sul palco del final show, il 5 settembre con tutti gli artisti di OnDance.

A parte le audizioni, i momenti del workshop sono quindi due: uno a giugno e uno a settembre. Solo chi avrà partecipato al workshop di giugno potrà esibirsi negli spettacoli di settembre.

Iscriviti subito alle audizioni sul nuovo sito di OnDance! https://ondance.it/workshop22/


TUTTE LE INFO PER ISCRIVERTI ALLE AUDIZIONI: CLICCA >> QUI
 

BANDO DI AUDIZIONI

22 MAGGIO – MILANO
Per partecipare al
WORKSHOP ONDANCE 2022 DANZA CLASSICA E CONTEMPORANEA
che si terrà dal 20 al 26 giugno 2022 – presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano

REQUISITI RICHIESTI
– Età tra i 16 ed i 22 anni compiuti al 20 giugno 2022
– È richiesta una buona preparazione di danza classica e contemporanea.

MODALITA’ D’ISCRIZIONE
– Tramite il sito di OnDance all’indirizzo ondance.it/workshop2022
– Termine iscrizione entro e non oltre il giorno venerdì 6 maggio 2022.

INFORMAZIONI E DOCUMENTI RICHIESTI:

– Nome, Cognome
– Indirizzo di Residenza
– Data e Luogo di Nascita
– Codice Fiscale
– Copia del documento d’identità
– Recapiti telefonici ed indirizzo e-mail
– N° 2 foto o più a figura intera in posizioni di danza
– Solo nel caso di minori: documento d’identità dei genitori o dei tutori legali
Si avvisano i candidati che verrà effettuata una preselezione basata sulle foto che ogni candidato
avrà inoltrato unitamente all’iscrizione.

SVOLGIMENTO DELLA PROVA
L’audizione consisterà in tre fasi:
1. Lezione di classico (sbarra e centro)
2. Coreografia da imparare
3. Variazione a scelta del candidato (se ritenuta necessaria dai selezionatori)

NOTE INFORMATIVE

– La prova consisterà in una lezione di danza classica. Si avvisano i candidati che durante lo
svolgimento della prova potrebbero avvenire delle selezioni già dalla sbarra.

– Durante l’audizione potranno essere richiesti esercizi con le punte per le donne.

– Si richiede ai candidati di portare il file musicale della variazione scelta.

CONFERMA DELL’AVVENUTA REGISTRAZIONE ED ORARIO DI CONVOCAZIONE
VERRANNO INOLTRATI AL CANDIDATO TRAMITE E-MAIL.

fonte: https://ondance.it

sabato 1 gennaio 2022

Roberto Bolle "Danza con me" Conduce Serena Rossi insieme con Lillo. Stasera su RAI 1

Per il nuovo anno di Rai1 torna il grande show della danza di Roberto Bolle e del suo “Danza con me”, in onda sabato 1 gennaio in prima serata. “Danza con me” – prodotto da Rai1 in collaborazione con Ballandi e Artedanza srl – costruisce un mondo parallelo dove per una sera tutto è sospeso, un viaggio straordinario, che lascia senza fiato, attraverso la grande arte della danza raccontata e vissuta in profondità e con leggerezza insieme. Un’andata e ritorno dalla realtà in cui lo spettatore rientra in qualche modo cambiato.

Anche questa quinta edizione ospita artisti molto speciali provenienti da un ventaglio di ambiti ancora più ricco e vario delle edizioni precedenti, per celebrare il ritorno alla vita in tutte le sue forme, con camei e partecipazioni inedite e originali del mondo della musica e del cinema, della danza e della cultura, della letteratura e della televisione stessa. 

Tutti uniti in quello che ormai è diventato una sorta di rito propiziatorio per l’anno nuovo. 

Tutti insieme nella gioia condivisa di essere tornati a fare quello che ci è mancato per tanto, troppo tempo. Tra loro, John Malkovich, Ornella Vanoni, Margherita Buy, Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Micaela Ramazzotti, Benedetta Porcaroli, Diana Del Bufalo, le Farfalle Olimpiche, Colapesce e Dimartino, Frida Bollani Magoni.

Alla conduzione un’artista molto amata dal pubblico, Serena Rossi, che in “Danza con me” con eleganza e quella sua grazia che abbraccia e scalda, non mancherà di mettersi in gioco in tutti i suoi registri, spingendosi in territori nuovi e sorprendenti.  Accanto a lei, l’ironia di Lillo che torna – o almeno così crede lui – al suo primo amore, la danza. 

fonte: RAI Ufficio Stampa www.rai.it

mercoledì 15 dicembre 2021

Teatro: Roberto Bolle, 'La danza è vittima di scempio, bisogna cambiare'.

 
Roberto Bolle ascoltato alla Camera per l'indagine sulle fondazioni liriche
ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA
 L'etoile alla Camera: 'Il mio è un grido di dolore'. Franceschini: 'Ha ragione, basta tagli'

 Basta con lo scempio della danza", basta con i tagli dettati dall'ignoranza, con le risorse negate, i danzatori costretti a lasciare un Paese senza più sbocchi.

 Basta con un'Italia che "calpesta e dimentica il suo grande passato", con le eccellenze maltrattate.

 Arriva dalla sala del Mappamondo di Montecitorio il grido di dolore di Roberto Bolle per il balletto che muore tra l'indifferenza e l'ignoranza di politici e organizzatori. Un j'accuse durissimo che sembra impietrire i deputati della commissione cultura, tutti lì ad ascoltarlo nell'ultima tappa di un'indagine sui teatri lirici italiani. E che alla fine applaudono, sono tutti con lui, abbracciano l'invito a rilanciare un settore troppo a lungo mortificato e reietto, "la Cenerentola delle arti", va giù duro il danzatore, "con Opera lirica e musica sinfonica nel ruolo delle sorelle privilegiate, cui sono riservate le attenzioni e le cure delle Fondazioni". 

Eleganza minimal e tono sempre pacato a dispetto degli occhi che ne tradiscono la passione, Bolle che per entrare nel tempio della politica ha lasciato le prove di "Danza con me", lo show in onda da 5 anni su Rai 1 il primo dell'anno, disegna una realtà di abbandono che fa paura. 

Una situazione "sempre più difficile e arida - dice - fatta di compagnie teatrali sempre più scarne, di corpi di ballo che vengono chiusi, di assoluta mancanza di protezione per la categoria artistica, di ballerini che devono lasciare il proprio Paese per vivere della loro passione e cercare di realizzare i propri sogni". Delle 14 Fondazioni liriche italiane, solo 4 hanno mantenuto un loro balletto, "un depauperamento di cui ci si può solo vergognare", ripete citando quelli che resistono, l'eccellenza de La Scala, certo, e poi l'Opera di Roma, che tra cause e ricorsi ha mantenuto 60 ballerini. 

Due situazioni particolari, alle quali si aggiungono i casi molto meno felici del San Carlo di Napoli e del Massimo di Palermo definiti "in fin di vita", 15 ballerini il primo, 10 di cui 5 in part time il secondo. Una situazione, quella italiana, frutto di tagli sanguinosi, e non sempre dovuta ad una reale mancanza di soldi. Non è l'insostenibilità ma l'ignoranza, sostiene Bolle, il vero nemico del balletto in Italia, "scarsa conoscenza del settore e mancanza di visione di chi ne era responsabile sia a livello governativo che di gestione dei teatri". 

Dito puntato sulla politica, quindi, ma anche sui sovrintendenti, che troppo spesso ne capiscono di musica e non di danza. Il paradosso è un Paese che invece vede fiorire le scuole: in Italia ce ne sono 1.700, conta Bolle, per un totale di 1 milione e 400 ragazzini che vorrebbero danzare, molti di più persino di quelli iscritti alle scuole di calcio, che non superano il milione. 

Senza contare il successo dei talent e i grandi ascolti degli show in tv : "anch'io nel mio piccolo cerco di fare il possibile", minimizza la star, "ma l'interesse per la danza non manca in Italia, il problema semmai è che non c'è il lavoro, le compagnie hanno pochissimi posti, chi si ostina a seguire la sua passione è costretto a partire". 

Cita il caso "vergognoso" dell'Arena di Verona, che nel 2017 ha licenziato tutto il suo corpo di ballo, salvo poi richiamarlo da precario in produzioni tutte esternalizzate. Poi il Maggio a Firenze, che pure ha investito su un nuovo grande teatro, ma non ha più il balletto. Tant'è, è proprio da questi due teatri dove "le ferite sono più recenti" che si dovrebbe ripartire, incalza l'étoile dei due mondi - come l'hanno più volte chiamato - dalla restituzione di un corpo di ballo all'Arena di Verona e al Maggio

Non finisce qui, le richieste sono tante, si va da criteri più equi per la ripartizione delle risorse del Fus ad un Fondo apposito per la salvaguardia dei danzatori, incentivi ai teatri che investono sulla danza e tagli a quelli che invece esternalizzano. Un investimento dovuto, si appassiona Bolle, perché la danza è patrimonio culturale, eccellenza, identità, ma ha anche un'importanza economica e sociale, un grande impatto sui ragazzi. "E' davvero il momento", sorride il maestro ai politici, che poi lo sommergono di applausi e domande. "Bolle ha ragione", commenta in serata il ministro della cultura Franceschini. "In passato troppi tagli". E chissà che davvero stavolta, qualcosa si possa cambiare.

fonte: di Silvia Lambertucci www.ansa.it RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

martedì 23 novembre 2021

Cultura: Tra Muti e Pompei ITsART debutta in tutta Europa. Piattaforma sigla anche accordo con Cinecittà per Archivio Luce

Il meglio dell'arte e della cultura italiana, comodamente in poltrona (ma anche in treno, in ufficio, in coda al supermercato) ora in tutta Europa.

È il nuovo debutto di ITsART, la piattaforma streaming nata a ridosso della pandemia, quando i luoghi della cultura erano forzatamente inaccessibili e promossa dal ministero della cultura, finora disponibile solo in Italia e Regno Unito, ma che da oggi alza il sipario in tutti e 26 i Paesi dell'Unione Europa.

Un vero palcoscenico virtuale, con un catalogo da oltre 1250 eventi e spettacoli, dal vivo e on-demand (divisi tra Palco, Luoghi e Storie, ) che vanno dai monumenti virtuali alle visite ai musei, l'Opera, il pop, danza, teatro e cinema, con cui ITsART (il cui nome deriva dalla crasi di "Italy is art") ora potenzialmente può raggiungere una platea da 500 milioni di abitanti. 

"Siamo il primo servizio streaming pensato per sostenere la fruizione del patrimonio culturale italiano - sottolinea l'ad Guido Casali - Il nostro obbiettivo è diventare una piattaforma globale, avere la platea più vasta possibile di utenti e appassionati". 

Certo, prosegue, "l'esperienza dal vivo è un'altra cosa: nulla può sostituire l'emozione di toccare una pietra del Colosseo o di essere in platea davanti a un attore che recita. Ma lo streaming, oltre a ricordarci la bellezza del nostro patrimonio, può essere un'occasione per rendere disponibili contenuti a chi per motivi diversi, non può muoversi, far scoprire luoghi meno conosciuti e, dopo la visione, attirare nuovo pubblico, soprattutto giovane. 

Ci sono tanti mercati interessati alla cultura italiana, all'Opera, ai film storici", dice, e a partire dal prossimo anno si punta ad altre aree, come Stati Uniti e Cina. Per avere un'idea della trasformazione in atto, illustra ancora Casali, "durante la pandemia il fatturato degli istituti culturali in Italia è calato del 90%, ma l'83% ha impiegato servizi digitali. Non solo, le stime sul mercato degli Ottp prevedono una crescita da 20 miliardi di dollari del 2018 a 75 nel 2026". 

In soli sei mesi la piattaforma vanta già la collaborazione con oltre 100 istituti di cultura italiani dagli Uffizi all'Opera di Roma, La Scala o il Museo Egizio di Torino, e 100 mila utenti registrati (non prevede abbonamento, ma registrazione gratuita) ITsART >> QUI

Ora si arricchisce di una nuova stretta collaborazione con Cinecittà, grazie alla quale i celeberrimi studi cinematografici italiani forniranno un accesso esclusivo all'Archivio Storico Istituto Luce. "Salvaguardare questo tesoro non basta - spiega la presidente Chiara Sbarigia - Bisogna dare maggior valore a questa memoria visiva, condividendola". Entrato nel 2013 nel Registro Memory of the World dell'Unesco, l'archivio del Luce si arricchirà di nuovi documentari originali, mostre e podcast, disponibili in streaming dal 2022. 

Tra le altre perle di It'sArt, anche Paolo Conte Live alla Venaria Reale, Claudio Baglioni in Questa storia che è la mia, Roberto Bolle alla Scala con Madina, i "Meets" con grandi Maestri come Riccardo Muti e "Inedita", il documentario biografico su Susanna Tamaro presentato all'ultima Festa del cinema di Roma. Oltre a nuovi ed esclusivi contributi dal Parco Archeologico del Colosseo e di Pompei. 

"La pandemia è stata un momento molto difficile ma è stato anche eccitante vedere come i musei abbiano continuato a lavorare - commenta Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei - Questo è stato possibile grazie alla riforma del ministero, qualche anno fa non sarebbe stato possibile". "Sin dalla nascita del Parco archeologico del Colosseo - aggiunge la direttrice Alfonsina Russo - abbiamo scelto di condividere tutto con i nostri utenti, on site e on line. L'auspicio è che nuove professioni possano potenziare l'aspetto di contributi digitali, realizzando prodotti che rafforzeranno il legame tra la visita in presenza e lo spettatore on line".

fonte: www.ansa.it  Di Daniela Giammusso RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

domenica 27 dicembre 2020

Roberto Bolle in "Danza con me": In prima serata su Rai1 il 1° gennaio 2021, con Francesco Montanari, Stefano Fresi e Miriam Leone

DANZA CON ME un programma di Roberto Bolle

Prodotto da Rai1 in collaborazione con Ballandi e Artedanza srl
Scritto da Roberto Bolle e Pamela Maffioli con Rossella Rizzi, Fabrizio Testini e Marco Silvestri
La direzione artistica è di Roberto Bolle
Le scene sono di Giuseppe Chiara
La fotografia è di Carlo Stagnoli
La regia di Cristiano D’Alisera
Ideazione Grafica e Messa in Scena Cristina Redini
La consulenza musicale è di Giorgio Oreglio
Direttore di produzione Antonio Fontana
A cura di Francesca Bignami. Produttore Esecutivo Rai Michela Amendolea
Produttore Esecutivo Ballandi Claudio Tarquini

Ad aprire un anno carico di speranza e aspettative, ancora una volta, Rai1 ha voluto la bellezza dell’arte e della danza di Roberto Bolle con il suo Danza con me, in onda in prima serata il 1° gennaio 2021 che torna per la quarta edizione. 

“Mai come in un momento come questo – dichiara Bolle – siamo stati convinti dell’importanza di esserci. In un periodo terribile in cui lo spettacolo, l’arte e il mondo sono paralizzati, tenuti in ostaggio dalla paura, mi piace pensare a Danza con Me come ad una trincea di resistenza, dove custodire e difendere l’Arte e la bellezza, nell’attesa di poter tornare a riprenderci i nostri spazi.  L’Arte è vita, è la custode della nostra umanità migliore, è la spinta che ci ricorda quello che siamo e ci fa vedere quello che potremmo e potremo tornare ad essere, pensare, creare. L’arte e lo spettacolo sono ristoro per l’anima e per lo spirito. È importante non dimenticarlo ed era importante dare un segnale forte in questo senso. Che sia un tempo sospeso, ma al quale non bisogna abituarsi”.

Danza con me – prodotto da Rai1 in collaborazione con Ballandi e Artedanza srl – è una bella abitudine a cui non ci si abitua mai. 
Pur nelle difficoltà del fare spettacolo di questi tempi, Danza con me va in scena anche quest’anno e viaggia, incontra, abbraccia portando gli spettatori con leggerezza in un mondo altro. 

Gli ospiti che hanno accettato l’invito di Roberto Bolle a esibirsi con lui sono molti. 
Tra loro Vasco Rossi, che manca dagli studi televisivi dal 2005 e che ha scelto proprio Danza con me per lanciare in esclusiva la sua nuova canzone nel segno e nella speranza della rinascita: “Una canzone d’amore buttata via”. 
Il brano è stato coreografato da Mauro Bigonzetti per Roberto Bolle insieme con Virna Toppi, Prima Ballerina del Teatro alla Scala di Milano, Agnese Di Clemente e Gioacchino Starace, della Compagnia della Scala, in un incrocio di passi a due, momenti corali e assoli per raccontare l’amore in ogni sua forma. La coreografia è ambientata nel Laboratorio Ansaldo del Teatro Alla Scala di Milano dove l’arte viene costruita e custodita in attesa che tutto riprenda. Questo nuovo brano e la danza costruita su di esso, non solo apriranno la serata come sigla, ma potranno poi essere rivisti in Danza ancora con me alla fine del programma, con contenuti inediti che raccontano l’incontro storico tra Bolle e il rocker.  

La conduzione della serata è affidata agli attori Francesco Montanari e Stefano Fresi. Un duo inedito, che richiama la televisione di un tempo, elegante e divertente. I due, armati anche di un pianoforte, presenteranno, interpreteranno, suoneranno e balleranno. Accanto a loro Miriam Leone, che con grazia e ironia non mancherà di rivelare doti nascoste di ballerina. 
Ospite d’eccezione della puntata Michelle Hunziker che si esibirà con Bolle in un numero di musical. A lei inoltre Roberto ha affidato la presentazione di un pezzo contro la violenza sulle donne, tema ad entrambi molto caro.

La musica è come sempre tra gli ingredienti principali di Danza con me.
Quest’anno per la prima volta ospite Ghali, che offrirà al pubblico la sua musica, ma anche un’interpretazione toccante della poesia dell’attivista per i diritti civili Maya Angelou “Still I Rise” che verrà interpretata dalla danza di Carlos Kamizele, il ballerino congolese di street dance che ha conquistato per l’Italia il titolo di Campione del Mondo, pur non avendo mai ottenuto la cittadinanza italiana. 

Ed ancora Diodato, l’artista più premiato dell’anno che regalerà ai suoi fan un lato inedito dando vita a performance inaspettate. 
Tra gli ospiti anche Fabio Caressa per un esperimento che conquisterà anche i calciofili più impermeabili alla danza. 
L’arte di Roberto Bolle – come sempre non solo protagonista, ma anche ideatore e direttore artistico del programma – rimane al centro di un sistema che mescola l’arte, l’ironia e la contemporaneità.

C’è la danza classica rappresentata da grandi titoli del repertorio come “L’Histoire de Manon” di Kenneth MacMillan che Roberto Bolle interpreta accanto a Nicoletta Manni con la quale esegue anche il passo a due del Cigno Nero dal celeberrimo “Lago dei Cigni”. Con Virna Toppi invece Bolle darà vita alla “Carmen” nella versione di Amedeo Amodio. 
Spicca in questo ambito “Cacti” dell’astro nascente della coreografia mondiale Alexander Ekman, che Bolle interpreta insieme alla Compagnia del Teatro dell’Opera di Roma. Un pezzo prezioso, acclamato e richiesto in tutto il mondo che l’Étoile scaligera ha voluto fortemente offrire al pubblico di Rai1 nonostante tutte le difficoltà causate dalle limitazioni del periodo pandemico. 
Tra i pezzi contemporanei anche “Step Addition” di Sébastien Galtier, interpretato da Bolle e Nicoletta Manni. 

Come sempre molte sono le coreografie originali che accolgono le istanze della contemporaneità lette dal coreografo Mauro Bigonzetti. 
In primis “Violenza”, con Antonella Albano, Solista del Teatro alla Scala di Milano, contro la violenza sulle donne con un Bolle inedito e la presentazione di Michelle Hunziker. 
Poi “Dante” per Bolle e Agnese Di Clemente insieme con la MM Contemporary Dance Company, brano evocativo che interpreta gli echi infernali danteschi sempre attuali. E ancora, un “Ghali Divertissement” in cui, sulle note di un medley costruito dal cantante appositamente per il programma, Bigonzetti ha costruito un colorato balletto per Bolle, Virna Toppi e la MM Contemporary Dance Company. Infine una rivisitazione caleidoscopica di uno “Schiaccianoci” moderno che mescola realtà e sogno, musica e danza. 
Non mancano poi i pezzi costruiti ad hoc con gli ospiti insieme al coreografo Massimiliano Volpini per Michelle Hunziker, Miriam Leone e Diodato. 

Un altro elemento prezioso che colpisce immediatamente lo spettatore è la scenografia di Giuseppe Chiara, un atto artistico sospeso tra l’ideazione e il compiersi, metafora di questo tempo. Realizzato su un’architettura destrutturata wireframe – come una sorta di disegno tecnico tridimensionale – lo spazio scenico è attraversabile in ogni suo lato per non circoscrivere la danza, ma dialogare con essa lasciando che domini lo spazio. La struttura e la performance artistica sono accese e valorizzate dalla bellezza delle luci di Carlo Stagnoli. 

Un grande show al quale non si può rinunciare per emozionarsi, cibarsi di bellezza e arte, riflettere, ridere e anche abbracciarsi, toccarsi, sorridersi e commuoversi senza maschere attraverso un’arte antica che sempre rinasce, ricordandoci la nostra natura, quello che possiamo e dobbiamo tornare ad essere. 

Anche quest’anno il pubblico avrà la possibilità di seguire il programma con una serie di contenuti extra studiati per i social: immagini di backstage, video inediti, interviste ai protagonisti e una sorta di Libretto di Sala virtuale nel quale trovare curiosità e informazioni sulla danza rappresentata. Già gli anni passati l’hashtag #danzaconme si è imposto come programma più discusso sui social nella settimana dal 1° al 7 gennaio. 
fonte:  www.rai.it

giovedì 6 agosto 2020

Fashion > Bottega Veneta: un cortometraggio per definire l’identità di genere

Bottega Veneta realizza un cortometraggio per definire la mascolinità attraverso l’abbigliamento

Audace la scelta di Bottega Veneta. Essa, al fine di definire la mascolinità di un uomo attraverso il suo abbigliamento, decide di realizzare un cortometraggio. Il direttore creativo della maison sopra citata Daniel Lee in merito a questa iniziativa ha dichiarato: “Disegno per persone che hanno fiducia nella loro unicità e che celebrano la vita attraverso i loro vestiti“.

Bottega Veneta: Men il video >> QUI

Roberto Bolle fra i prescelti per il video Men

Nel cortometraggio, la maison Bottega Veneta, vuole definire attraverso l’esame dell’abbigliamento indossato i tratti di genere d’identità ed il rapporto dell’essere umano con l’abbigliaemnto. Nell cortometraggio vengono presi in esame alcuni artisti famosi. Tra essi troviamo:” l’attore di Chernobyl Barry Keoghan, il regista Dick Jewell, l’artista George Rouy, il ballerino Michael Clark, la cantante Neneh Cherry , il rapper Octavian e il noto ballerino Roberto Bolle. Il video MEN è una celebrazione di coloro che ispirano il designer e che hanno contribuito a formare la sua visione dell’abbigliamento maschile, come riportato da Vogue.

fonte: Di Samanta Panetta   https://gentevip.it

venerdì 17 aprile 2020

Roberto Bolle prima di Danza Con Me – Best Of: “È pesante e doloroso”

Roberto Bolle rompe il silenzio prima di Danza con Me – Best Of: “È pesante e doloroso”

Sabato 18 aprile andrà in onda in prima serata su Rai1 Danza con Me – Best Of, il meglio delle tre edizioni dello spettacolo di Capodanno di cui l’Etoile Roberto Bolle è stato presentatore, direttore creativo e host di grandi artisti.

Uno spettacolo che ha parlato a tutto il pubblico, una serata di gioia dedicata alla danza, anche in chiave ironica. Intervistato dal settimanale Chi Roberto Bolle ha parlato di come sta trascorrendo il suo periodo di isolamento in casa, in cui tutti ci ritroviamo costretti a vivere, a causa della pandemia da coronavirus. Il ballerino conosciuto e apprezzato in tutto il mondo ha dichiarato:
 “C’è come una cappa opprimente sopra di noie vedere le immagini delle città deserte e degli ospedali, sentire le storie di chi ha perso un parente senza poterlo salutare è doloroso e pesante”.

 

Danza Con Me, Roberto Bolle ammette: “La mia vita? Non l’ho mai subita”

Come tutti gli italiani, anche Roberto Bolle sta in casa, fa delle uscite molto limitate alla spesa settimanale e nell’impossibilità di fare altro cerca di mantenersi in allenamento quotidianamente. Ogni mattina fa stretching, addominali, dorsali, allungamento, potenziamento e yoga, segue tutte le lezioni di classico del palinsesto live che ha messo su con i maestri di OnDance.

Il padrone di casa di Danza con Me, il programma di Rai1 che torna sabato 18 aprile in prima serata con il meglio delle tre edizioni andate in onda, è molto attento all’alimentazione anche se nei giorni scorso ha cucinato, fatto torte, mangiato cioccolato. Come rivelato a Da Noi…a Ruota Libera di Francesca Fialdini, Roberto Bolle non se lo fa mai mancare:  “Non dovrei perchè senza sala ballo e spettacoli il mio fabbisogno energetico è cambiato. Speriamo che il mio metabolismo resista e che la ripresa con sia troppo dura”.

 

Roberto Bolle fa un’ammissione: “Ho avuto momenti di commozione”

Nel corso dell’intervista al settimanale Chi, Roberto Bolle ha dichiarato di avere avuto momenti di commozione a causa della situazione che stiamo vivendo tutti in questa piena emergenza sanitaria.
La prima cosa che farà subito dopo la fine della quarantena per coronavirus sarà quella di andare in teatro in sala ballo:
“Tutta questa tragedia potrebbe non essere inutile se arrivasse a tutti una visione diversa di come ci rapportiamo agli altri, al mondo e alla natura”.
 fonte:  Scritto da    www.lanostratv.it

sabato 24 agosto 2019

Kate, il principino George deriso in tv da Lara Spencer: interviene Roberto Bolle


Il principino George preso in giro perché ama la danza classica: l'intervento (e la rabbia) di Roberto Bolle

In questi giorni su Instagram è scoppiata un’accesa polemica causata dalle dichiarazioni di Lara Spencer, conduttrice di Good Morning America.

Nel corso del programma la giornalista ha svelato alcune notizie sulla Royal Family, raccontando che George, primogenito di Kate e William, adora la danza classica e seguirà alcune lezioni.
In diretta la Spencer ha preso in giro il Principino, deridendolo per la sua passione. Un comportamento che non è piaciuto affatto ai grandi della danza che hanno protestato su Instagram contro l’atteggiamento di Lara.

Fra i primi a reagire Roberto Bolle, che sui social ha pubblicato un lungo commento a margine del video incriminato, che puoi vedere cliccando QUI

Nel post, il ballerino ha definito come “inappropriato” l’atteggiamento della conduttrice, spiegando come sia già difficile per gli uomini inserirsi nel mondo della danza a causa di tanti pregiudizi. George, proprio come nonna Lady Diana, adora ballare, per questo presso la Thomas’s Battersea, l’istituto esclusivo che frequenta, segue dei corsi di danza classica. Nella scuola, dove frequenterà la terza elementare, impara anche il francese e pratica diversi sport, seguendo il metodo montessoriano.

Lara Spencer alla fine è stata costretta a scusarsi, ammettendo di aver fatto un commento fuori luogo. “Mi scuso sinceramente per un commento insensibile che ho fatto ieri nelle notizie pop – ha detto -. Dal balletto a tutto ciò che uno desidera fare ed esplorare nella vita, io dico ‘vai e prova!’. Credo pienamente che dovremmo essere tutti liberi di perseguire le nostre passioni. Vai a scalare la tua montagna e adora ogni minuto”.

George non è l’unico appassionato di danza in famiglia, anche Charlotte, secondogenita dei duchi di Cambridge, ha un grande amore per il balletto. Non a caso qualche tempo fa mamma Kate Middleton organizzò un’uscita top secret con la figlia, intrufolandosi nel pubblico del teatro per seguire uno spettacolo della Royal Academy of Dance.
fonte: https://dilei.it

sabato 16 marzo 2013

Lgbt Danza: Roberto Bolle "Mi sento davvero Romeo. Per sempre"


Abbiamo chiesto a Roberto Bolle in quale personaggio vorrebbe reincarnarsi.
L'Étoile della Scala non ha dubbi: l'innamorato shakespeariano per eccellenza è
“Un uomo che non vive a metà. O tutto o niente”

Perché vorrebbe essere Romeo?
È il personaggio a cui sono più legato, che mi accompagna da sempre, è stato il mio primo ruolo importante. È dopo un Romeo che mi hanno nominato primo ballerino alla Scala. Ogni volta che lo interpreto mi arricchisce per la maturità dei sentimenti e la sua profondità.

Quando l'ha portato in scena la prima volta?
A 20 anni. Allora pensavo di sentire le emozioni di Romeo e di viverle sul palco ma, se mi riguardo adesso, mi rendo conto che ero immaturo, un po' scolastico.

Che cosa la emoziona di più in questa figura romantica?

Romeo vive al massimo livello l'intensità dei suoi sentimenti, non a metà. È tutto o niente.

Si può essere così a ogni età?
Credo proprio di sì ed è una delle cose per cui vale la pena di vivere.

Il suo primo Romeo da spettatore?
Il film di Zeffirelli. Avevo 15 anni e me ne innamorai.
E poi, alle medie, la prima lettura di Shakespeare.
Interpretai la scena del balcone. Si vede che ero predestinato.

Qual è, secondo lei, il maggiore difetto di questo personaggio?

L'impulsività. Se avesse aspettato un attimo sarebbe andata diversamente.

Il momento più liberatorio quando lo interpreta?
Nella scena in cui, vado al balcone e, finalmente, esco dal corpetto e indosso la camicia.

Un suo errore che non commetterebbe?
Io sono più calmo, meno impetuoso. Nella vita reale è difficile essere Romeo, perché dopo la prima delusione sei più cauto.
Invece lui si dà sempre e tutto, fin dal primo momento.

È una figura universale?
Non credo, ma sarebbe bello che le persone si lasciassero andare ai propri sentimenti. In giro vedi molto cinismo, molta costrizione.
Ci vorrebbe un po' più di Romeo in ognuno di noi.

È un perdente?
No, al contrario perché sa vivere tutto al massimo.

Qual è la sua Giulietta ideale?
Alessandra Ferri. Intensa, passionale sia nella vita reale, sia in scena.

Che cosa le regalerebbe al primo appuntamento?

La porterei a teatro, in un luogo mio e magico.

Dove la inviterebbe a cena?

Sul palcoscenico del teatro vuoto, illuminato solo per noi.

In quale teatro si è sentito più Romeo?
Al Covent Garden di Londra, dove il Romeo di Kenneth MacMillan è stato creato.
E poi è in Inghilterra, la patria di Shakespeare.

Ha visto il film sui due innamorati di Baz Luhrmann?
Sì e mi è piaciuto tantissimo, così visionario e universale.
Luhrmann è uno dei miei registi preferiti. Sarebbe bello recitare con lui.

Se fosse Shakespeare, cambierebbe il finale?
No. Va bene così. Ci piace emozionarci.

Assomiglia a Romeo fisicamente?
Lascio decidere al pubblico.

Se lo incontrasse, che cosa gli direbbe?
Vacci piano, prendi il tuo tempo, calmati.Ma sarebbe un peccato.
L'impulsività è la sua bellezza, la sua vera natura.

Metta in ordine di importanza quattro caratteristiche di questo personaggio: coraggio, fedeltà, rispetto delle regole, lealtà.
Fedeltà e lealtà al primo posto, poi rispetto delle regole perché sta alla base di tutto, infine coraggio.

Un aggettivo, un sostantivo, un colore per definire la vita, l'amore, la gelosia, la morte.
La morte, il nero e la croce. La vita la associo ai bambini e al loro sorriso. La gelosia è come un cane che ti morde alla gola. L'amore è rosso, come il fuoco e la passione.

Fra tradimento, dolore, solitudine, ingiustizia, intolleranza e pregiudizi, che cosa teme di più?
Ingiustizia e tradimento. Non li tollero perché sono come pugnalate alle spalle ed è difficile difendersi da loro. Al secondo posto metto intolleranza e pregiudizi. Al dolore fisico sono abituato, quindi non mi pesa. Non temo la solitudine, la metto per ultima.

Dove sarà Romeo nel 2020?
E chi lo sa! La mia prospettiva di futuro è lunga quanto il mio calendario da ballerino che è fine 2013. Poi si vedrà.
fonte http://www.leiweb.it/amica di Mariangela Mianiti/foto Giovanni Gastel

lunedì 18 giugno 2012

Lgbt: Danza Eventi Arena di Verona "Roberto Bolle & Friends" e la soirée Veronese del 23 Luglio

Roberto Bolle non è solo un ballerino eccellente, ma è anche un personaggio mediatico di grande carisma, energia e simpatia, all’artista originario di Casale Monferrato va infatti riconosciuto il merito di aver saputo lavorare su sé stesso sia dal punto di vista della preparazione atletica ed accademica, sia quello di essersi proposto come un tramite fra il grande pubblico ed il mondo del balletto.

La simpatia e la naturalezza tipica dei rapporti che l’étoile ha da sempre intrattenuto con il pubblico e con i media, ha contribuito a creare la simpatia del grande pubblico nei confronti di questo professionista, ormai affermato nel panorama internazionale della danza classica.

Il mondo della danza classica e del balletto è notoriamente apprezzato da un ristretto numero di appassionati; da qualche anno invece il ballerino italiano sta portando in giro per i maggiori teatri italiani ed internazionali uno spettacolo che racchiude in un’unica serata di balletto, le performance di artisti internazionali che si esibiscono sulle note delle melodie classiche più famose dell’Ottocento e su quelle più importanti del Novecento: il Roberto Bolle and Friends.

Che Roberto Bolle fosse destinato a diventare una stella, lo aveva già capito nel 1990 il mito maschile per eccellenza del balletto, Rudolf Nureyev, che notò l’appena quindicenne Roberto al Teatro La Scala, ma nessuno, forse nemmeno lo stesso Roberto si sarebbe mai potuto immaginare una carriera tanto ricca di impegni, soddisfazioni e sacrifici:
a soli vent’anno debutta come protagonista di “Romeo e Giulietta” nel ruolo di Romeo al Teatro alla Scala e l’anno successivo viene promosso al ruolo di primo ballerino da Elisabetta Terabust ed inizia la sua carriera internazionale,
che lo portano nel 2009 a diventare addirittura “Principal” dell’American Ballet Theatre di New York, diventando il primo ballerino italiano a far parte organicamente della stagione newyorkese del balletto.

Attualmente Bolle è impegnato in una serie di spettacoli all’ ABT, che lo terranno impegnato oltreoceano fino a fine Giugno, per l’estate invece è previsto il suo rientro in Italia per un tour estivo che prevede fra l’altro una tappa del Bolle and friends a Verona, nella stupenda cornice dell’Arena.

La prossima tappa dello spettacolo sarà il 23 Luglio alle 21.00 presso l’Arena di Verona, e sarà una serata di Gala dedicata anche a chi si affaccia per la prima volta al mondo del balletto, dato che prevede l’ esecuzione di alcuni dei maggiori classici dell’Ottocento, sia assoli che passi a due, e dei pezzi più popolari del Novecento. Per l’occasione Roberto Bolle Verona ha studiato un programma apposito per il contest dell’ Anfiteatro Romano, che prevedere l’avvicendarsi sul palco dell’Arena delle maggiori étoiles e primi ballerini provenienti dalle maggiori compagnie di balletto del mondo.

Fra gli artisti che hanno partecipato nel passato all’evento, professionisti del Royal Ballet di Londra, del Ballet de l’Opéra di Parigi, del Stuttgarter Ballet di Stoccarda, dello Staatballet di Berlino, del Teatro alla Scala, del Mariinskij Ballet di San Pietroburgo e degli altri teatri internazionali di tutto il mondo.

La kermesse di talenti internazionali metterà in scena fra le mura dell’Arena una “sfida” amichevole, che mostrerà le peculiarità e le differenze fra le varie compagnie di balletto di tutto il mondo, ciascuna contraddistinta da uno stile individuale, per una serata all’insegna della passione per la danza classica.
fonte http://www.comunicati123.com a cura di Serena Rigato

giovedì 10 maggio 2012

Ballando ballando, l'allarme di Roberto Bolle "In Italia la danza sta sparendo"

Una leggenda metropolitana assicura che lo scorso 27 ottobre a Monaco di Baviera i manifesti di Orpheus con la sua foto, sono spariti dai muri della città in una notte.

Ma dal vero, Roberto Bolle, è molto più bello. Uno e ottantasette, il viso piccino, capriccioso, gli occhi azzurri, i capelli giovani, il tipo un po' all' americana in jeans e giubbotto che fa invaghire indistintamente uomini e donne, tanto che non sono mancati pettegolezzi e insinuazioni che lui eroicamente ha sopportato con serenità e ottimismo.

Da numero uno. A 37 anni Bolle è infatti la star indiscussa della danza italiana- ieri ha trionfato alla Scala di Milano in Marguerite and Armand, balletto rarissimo, seducente, e con Svetlana Tsakarova sono stati una coppia siderale, da capogiro - ha ballato per le olimpiadi, per il giubileo della regina Elisabetta, per il papa, è (primo italiano) principal dancer dell' American Ballet, è stato otto anni al Royal Ballet...

Dalla scena mondiale vede di più gli obbrobri culturali italiani, tanto da lanciare un accorato allarme sul futuro della danza in Italia.

«A parte la Scala, un po' l' Opera di Roma, da noi la danza è ridotta al lumicino. Al San Carlo di Napoli, all' Arena di Verona, al Comunale di Firenze o al Massimo di Palermo ci sono organici sempre più ridotti, integrati da giovani con contratti a termine che lavorano poco perché nei calendari la danza fa da tappabuchi.

Giovani quindi che non potranno mai crescere, mentre in teatro non restano che una decina di ballerini, ovviamente sempre più vecchi. La situazione è drammatica e non si capisce quale potrà essere il futuro».

Lei che farebbe? «Se fossi ministro, visto che non si può aumentare il contributo, almeno tenterei la defiscalizzazione per gli sponsor come si fa all' estero. In Americai donors non mettono i loro soldi nel calderone ma finanziano una cosa specifica: la sbarra per la sala prove, o lo spettacolo dell' étoile... e per questo vengono ringraziati pubblicamente. Per invogliarli, per loro si organizzano giornate di prove aperte.

Non sarebbe un buon modo per finanziare spettacoli, teatri, o le scuole, altro argomento caldo? Ce ne sono alcune dubbie perché non c' è controllo. Eppure sono strapiene, a riprova che c' è in giro una vera passione, amore per la danza». Secondo lei perché? «Perché la danza fa parte del benessere di una persona, è autodisciplina per il corpo e la mente». Vale per lei che si chiama Roberto Bolle... «È stato faticoso anche per me autodisciplinarmi.

Arrivare dove sono, ha voluto dire preparazione quotidiana, sacrificio, dedizione... Ma sono contento se questo serve ad avvicinare più persone alla danza. Perché, specie i ragazzi, hanno bisogno di qualcuno da emulare e mentre nella danza femminile ce ne sono di stelle, in quella maschile no».

Già, è vero, nel balletto classico ci sono meno ballerini maschi celebri che donne.È per la sindrome Billy Eliot? «Sì, questa del balletto considerato poco maschile, è un pregiudizio cresciuto a lungo in Italia. Io? Quando cominciai a 12 anni i miei miti erano ovviamente Nureyev e Barishnikov, ma nella scuola della Scala eravamo in due maschi nel corso.

Adesso per fortuna qualcosa è cambiato. La percentuale di maschi iscritti è passata negli ultimi 15 anni dal 10 al 40 per cento». E come si sentiva da bambino a essere una "minoranza"? «Quando facevo le elementari andavo due volte la settimana da Trino a Vercelli, a una scuola di ballo lì, ma non ne parlavo. Non per altro, solo capivo che nessuno avrebbe capito. Coi miei compagni facevo nuoto, calcetto, il boyscout e non mi veniva di dire del balletto.

Dopo, alla Scala è stato diverso. Lì entri come in un altro mondo, la vita diventa la danza, e non senti troppa differenza maschio o femmina che tu sia». Che dice dell' anoressia dei giovani ballerini «Si può parlare di disturbi alimentari, non di anoressia.
È evidente che devi stare attento con la dieta e chi da adolescente non ha fatto pasticci, un po' di fai da te? Ma da qui a fare della Scala un lager...E poi con l' anoressia come fai a sostenere la fatica che è tanta?». Allenamenti, balletti... «Non esci mai dal tunnel. È peggio degli atleti.

Loro si preparano finalizzati per una gara. Io mi alleno sempre» E se salta un allenamento? «Uno ancora ancora, ma già due è una tragedia. Se non posso andare in teatro, faccio jogging, piscina, esercizi a terra.... La danza forgia: devi imparare da subito una grande disciplina». Mai ribellato? «Col pensiero tante volte, fatto mai. Sono un bravo ragazzo».

Mai nemmeno provato odio per il balletto? «Da spettatore mi annoia. I balletti li conosco a memoria e senza l' adrenalina del palcoscenico, non mi sento trasportato più di tanto». Da qui a questa estate lei ha un calendario da pazzi: fino all' 8 maggio alla Scala, il 14 è al Gala del Metropolitan di New York dove il 16 ballerà Giselle, poi Oneghin, poi Romeo et Juliet. A luglio è in tournèe in Italia, BolgheriCaracalla-Macerata-Palermo col Trittico del Novecentoe il 23 luglio riporta la danza all' Arena dopo 19 anni, con un Gala carico di ètoile.... Viene da dire: aiuto.

«Potevo fermarmi a Scala e Metropolitan per essere già morto di fatica, ma portare la danza in luoghi dove non arriva come farò col Trittico o addirittura riportarla a Veronaè troppo allettante. Per l' Arena ho convinto tante étoile internazionali.

Ci divertiremo, sarà come una carovana internazionale». Cosa farà dopo i 45 anni, quando c' è la pensione. «Mi piacerebbe insegnare, preparare nuovi talenti. E dirigere una compagnia».
Il corpo di ballo della Scala? «L'ha detto lei. Intanto, continuo ad allenarmi per ballare, per migliorarmi, per superare i miei limiti». Ma ogni tanto si riposerà? «Sì, in agosto, per esempio. Il riposo è non alzarmi dal letto.
Magari solo un po' di stretching la mattina....».
fonte http://ricerca.repubblica.it di ANNA BANDETTINI