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lunedì 11 maggio 2026

Fondazione Arena di Verona / Arena Opera Festival: "Campioni del mondo" il 5 giugno 2026. Evento speciale Italia loves Unesco

Uno spettacolo senza precedenti in cui l’Arena di Verona verrà allestita con due set grandiosi dedicati all’Opera e alla Cucina italiana.

Nell’Anfiteatro si terrà un grande spettacolo lirico con scenografie e costumi, con i quadri più celebri delle grandi Opere e più di 500 artisti tra stelle della lirica, star del pop e del rock, musicisti, mimi, danzatori e figuranti. 

Piazza Bra sarà protagonista di un grande tributo alla Cucina italiana: verranno rappresentate in diretta, attraverso azioni sceniche spettacolari, tutte le fasi di preparazione di una grande cena popolare “sotto le stelle”, con mille persone.

Una grande festa che, dopo le celebrazioni di due anni fa per l’iscrizione del Canto lirico italiano nel Registro dei patrimoni immateriali dell’Umanità, porterà a Verona 100 delegati Unesco da tutto il mondo.

L’evento, organizzato da Fondazione Arena di Verona, è realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Ministero dell’Agricoltura, il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dello Sport.

Orchestra e Tecnici Fondazione Arena di Verona

Presenta Milly Carlucci

Con la partecipazione di Plácido Domingo 

Con la partecipazione di Vittorio Grigòlo

Con la partecipazione di Patti Smith 

NOTA >  L'accesso è consentito fino alle 20:45. Eventuali ritardatari non potranno accedere all’anfiteatro. Tutte le altre Info Qui  

 fonte: www.arena.it 

venerdì 27 febbraio 2026

Mostre: "ANDY WARHOL. Ladies and Gentlemen" Ferrara, Palazzo dei Diamanti. Dal 14 marzo al 19 luglio 2026

Ferrara si prepara ad ospitare nella primavera 2026 un evento di portata internazionale. Ricorrono i 50 anni dall’epocale mostra Ladies and Gentlemen del 1975-76 che ha portato a Palazzo dei Diamanti una delle più carismatiche figure del Novecento: Andy Warhol.

La città estense celebra l’evento accogliendo nella stessa sede i capolavori del padre della pop art. Non sarà solo una mostra su Warhol, ma una riedizione della trasgressiva esposizione che Warhol in persona aveva presentato in Italia e che aveva segnato un punto di svolta nella sua produzione e nell’arte del tempo. 

Con Ladies and Gentlemen, infatti, l’artista aveva per la prima volta eletto a protagonisti del proprio lavoro anonime drag queen afro-americane e portoricane, piuttosto che icone della società dello spettacolo come Marilyn Monroe e Liz Taylor sulle quali si era concentrato fino a quel momento, spostando l’attenzione sull’individuo e sulla sua identità. Un’energia nuova emerge da quei ritratti vividi ed esuberanti, dando vita a una coloratissima galleria di effigi glam-queer che sembrano annunciare tendenze dell’estetica del terzo millennio.

La mostra Andy Warhol. Ladies and Gentlemen, ideata e organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, vanta il prestigioso sostegno dell’Andy Warhol Museum di Pittsburgh. Palazzo dei Diamanti torna ad accogliere alcune tra le creazioni più provocatorie del grande artista, in un’immersiva rievocazione dell’esposizione del 1975-76 a cui si accompagna un appassionante viaggio nell’universo della ritrattistica warholiana. La mostra propone, infatti, una eccezionale selezione di oltre 150 ritratti, tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid, provenienti da importanti musei e collezioni, europei e americani.

La duplice ambizione è quella di riscoprire la forza iconica di quelle immagini esplosive e, parallelamente, mettere alla prova la sorprendente attualità della ricerca di Warhol, che ha anticipato l’era della comunicazione globale e ha acceso i riflettori su temi tuttora aperti come la manipolazione estetica, l’identità di genere, il multiculturalismo, l’artificialità mediatica, la creazione e diffusione di un’identità sociale.

A un’estesa narrazione dedicata alla serie Ladies and Gentlemen segue una selezione di alcuni dei ritratti e autoritratti più iconici prodotti tra gli anni Sessanta e gli Ottanta: dalla serie di Marilyn che codifica l’archetipo della star, alla parodia dell’iconografia ufficiale di Mao Tse-tung, dalle silhouette di Mick Jagger e Liza Minnelli, emblemi globali di una sensualità disinibita e teatrale, alle effigi fluide e smaterializzate di Robert Mapplethorpe e Grace Jones, che annunciano l’avvento delle immagini digitali, per culminare con una spettacolare sala di autoritratti con cui l’artista esplora i confini della sua stessa identità.

Il percorso espositivo segue le tappe della radicale reinvenzione del ritratto tradizionale operata da Warhol prendendo a prestito i codici della comunicazione di massa, l’estetica tecnologica, gli idiomi del glam rock e della cultura camp, le immagini amatoriali scattate con la Polaroid, il linguaggio filmico e persino il reality televisivo. Il pubblico potrà immergersi nel processo creativo del genio warholiano, grazie a un esteso nucleo di dipinti ad acrilico, molti dei quali mai mostrati in Italia, e a una rassegna dei diversi media che l’artista ha sperimentato. Filmati e fotografie arricchiscono il racconto per far rivivere l’artista nelle sale di Palazzo dei Diamanti ma anche l’energia irripetibile della scena pop di cui Warhol ha incarnato il mito. 

Mostra a cura di Chiara Vorrasi
organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara

Informazioni e prenotazioni
tel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it  sito Palazzo dei Diamanti

Photo: Andy Warhol, Ladies and Gentlemen (Wilhelmina Ross), 1975
Pittsburgh, the Andy Warhol Museum, Founding Collection, Contribution The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc., 1998.1.167
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc., by SIAE 2025

fonte e Info: www.palazzodiamanti.it 

lunedì 31 marzo 2025

63a GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO – 27 Marzo 2025. Il messaggio per il 2025 è stato scritto dal regista Theodoros Terzopoulos

La Giornata Mondiale del Teatro quest’anno è giunta alla 63a edizione e per l’occasione il messaggio è stato scritto da Theodoros Terzopoulos, attore, drammaturgo, regista, pedagogo e fondatore di Attis Theatre.

La Giornata Mondiale del Teatro è stata istituita dall’International Theatre Institute e da esperti dell’UNESCO per la prima volta il 27 Marzo 1962.

Da quel giorno, ogni anno, in tutto il mondo viene celebrata la Giornata Mondiale del Teatro e per l’occasione viene richiesto ad una personalità del teatro, della musica e della cultura in genere di scrivere un messaggio.

Il messaggio viene letto nei teatri, nelle scuole, nelle biblioteche, nei luoghi di cultura e di aggregazione in tutto il mondo.

Theodoros Terzopoulos, uno dei grandi maestri della scena contemporanea, riflette nel suo messaggio sul bisogno di nuovi modi narrativi che coltivino la memoria e creino una nuova responsabilità morale e politica per fuoriuscire dalla multiforme dittatura del Medioevo odierno.

International Theatre Institute ITI
World Organization for the Performing Arts
Messaggio per la Giornata Mondiale del Teatro 2025 – 27 marzo
Autore del Messaggio: Theodoros TERZOPOULOS, Grecia
Regista teatrale, Educatore, Autore, Fondatore e Direttore Artistico di Attis Theatre
Company, Ispiratore delle Olimpiadi Teatrali e Presidente del Comitato Internazionale delle
Olimpiadi Teatrali

Messaggio per la Giornata Mondiale del Teatro 2025 di Theodoros Terzopoulos

"Può il teatro sentire il grido di aiuto che i nostri tempi stanno lanciando, in un mondo di cittadini
impoveriti, rinchiusi in celle di realtà virtuale, trincerati nella loro soffocante privacy? In un mondo
di esistenze robotizzate all'interno di un sistema totalitario di controllo e repressione in ogni ambito
della vita?
Il teatro è preoccupato per la distruzione ecologica, il riscaldamento globale, la massiccia perdita di
biodiversità, l'inquinamento degli oceani, lo scioglimento delle calotte polari, l'aumento degli
incendi boschivi e gli eventi meteorologici estremi? Può il teatro diventare parte attiva
dell'ecosistema? Da molti anni il teatro sta osservando l'impatto dell'uomo sul pianeta, ma ha
difficoltà ad affrontare questo problema.

Si preoccupa il teatro della condizione umana così come si sta delineando nel XXI secolo, in cui il
cittadino è manipolato da interessi politici ed economici, reti mediatiche e aziende che formano
l'opinione pubblica? Dove i social media, per quanto la facilitino, sono il grande alibi della
comunicazione, perché garantiscono la necessaria distanza di sicurezza dall'Altro? Un senso
pervasivo di paura dell'Altro, del diverso, dello Straniero, domina i nostri pensieri e le nostre azioni.
Può il teatro fungere da laboratorio per la coesistenza delle differenze senza tenere conto del
trauma sanguinante?

Il trauma sanguinante ci invita a ricostruire il Mito. E come dice Heiner Müller: “Il mito è un
aggregato, una macchina alla quale si possono collegare macchine sempre nuove e diverse.
Trasporta l'energia fino a quando la velocità crescente farà esplodere il campo culturale” e,
aggiungerei, il campo della barbarie.
I riflettori del teatro possono far luce sul trauma sociale e smettere di gettare un'immagine
fuorviante su sé stesso?

Domande che non ammettono risposte definitive, perché il teatro esiste e sopravvive grazie a
domande senza risposta.
Domande innescate da Dioniso, che attraversa il suo luogo di nascita, l'orchestra del teatro antico,
e continua il suo silenzioso viaggio da profugo attraverso paesaggi di guerra, oggi, nella Giornata
Mondiale del Teatro.
Guardiamo negli occhi Dioniso, il dio estatico del teatro e del Mito che unisce passato, presente e
futuro, figlio di due nascite, da Zeus e da Semele, espressione di identità fluide, femminile e
maschile, iroso e gentile, divino e animale, in bilico tra follia e ragione, ordine e caos, un acrobata
sul crinale tra la vita e la morte. Dioniso pone una domanda ontologica fondamentale: “Qual è il
senso di tutto questo?” una domanda che spinge il creatore verso un'indagine sempre più profonda
sulle radici del mito e sulle molteplici dimensioni dell'enigma umano.
Abbiamo bisogno di nuovi modi narrativi che coltivino la memoria e creino una nuova responsabilità
morale e politica per fuoriuscire dalla multiforme dittatura del Medioevo odierno."
Theodoros Terzopoulos

lunedì 14 ottobre 2024

Regione Campania > Stazione Chiaia "tra le sei più belle al mondo" nel 2024. Il riconoscimento del Prix Versailles

La stazione Chiaia della Linea 6 della Metropolitana di Napoli è tra le sei più belle al mondo del 2024.

Il riconoscimento arriva dal Prix Versailles, premio mondiale di architettura e design viene assegnato annualmente presso la sede dell'Unesco a Parigi che ha inserito l'opera nella World's most beautiful passenger stations list di quest'anno.

Sono sei le tipologie di opere per cui viene assegnato il premio: aeroporti, campus universitari, impianti sportivi, musei, empori, hotel, ristoranti e, appunto, stazioni passeggeri. Chiaia è una delle quattro nuove stazioni della Linea 6 inaugurata a luglio scorso. È stata progettata dall'architetto Uberto Siola ed è inserita in un vero e proprio percorso d'arte che comprende gli altri scali delle linee metro cittadine. Si sviluppa su tre livelli: l'ingresso principale di piazza Santa Maria degli Angeli, l'ingresso di via Chiaia e il piano banchina. "L'idea di progetto - ha spiegato l'architetto Siola - è quella di utilizzare la luce per un edificio sostanzialmente ipogeo".  

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati  

mercoledì 6 dicembre 2023

Teatro > Il Canto lirico italiano è patrimonio dell'umanità

La proclamazione avvenuta per acclamazione in Botswana  

Il Comitato per il Patrimonio immateriale dell'Unesco ha proclamato la pratica del canto lirico italiano a elemento del patrimonio immateriale dell'umanità.

La proclamazione è avvenuta per acclamazione in occasione della riunione dei paesi membri del Comitato in Botswana.

"E' un traguardo importantissimo - commenta Assolirica - conseguito dopo un lungo percorso avviato nel 2011 quando i cantanti lirici solisti si costituirono in un'associazione denominata Cantori Professionisti d'Italia col fine di riunire la categoria e permettere un confronto professionale su un ampio ventaglio di problematiche, a partire dalla difesa e la diffusione del valore della musica e più specificatamente del teatro d'opera quale eccellenza e patrimonio della cultura della Repubblica Italiana. Fu proprio il dialogo interno a questa comunità ad accendere quella scintilla che avrebbe portato all'elaborazione di una prima bozza di dossier per candidare l'Opera lirica italiana alla commissione Unesco".  

"Dopo un lungo e articolato lavoro, una grande eccellenza della nostra nazione ottiene un altro riconoscimento dall'Unesco entrando a far parte del patrimonio immateriale. Si tratta di una consacrazione ufficiale di quello che già sapevamo: il Canto lirico è un'eccellenza mondiale, tra quelle che meglio ci rappresentano in tutto il pianeta. È una proiezione dell'immaginario italiano per il quale stiamo lavorando su più fronti. Ringrazio il sottosegretario Gianmarco Mazzi per l'impegno che ha profuso nel concludere positivamente la candidatura. Questa bella notizia si associa alla firma dell'ipotesi dello schema di rinnovo del contratto delle Fondazioni lirico sinfoniche, che da 20 anni non veniva rinnovato" ha dichiarato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

"Questo è un riconoscimento molto importante e significativo per il mondo dell'Opera, su cui noi come ministero stiamo lavorando molto" ha detto il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi. "Questo
-aggiunge-  è un riconoscimento ai 400 anni di storia del canto lirico italiano e a una forma d'arte che tra i vari significati ha anche quello di portare la lingua italiana in giro per il mondo, tenendo viva la nostra lingua ". 

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

mercoledì 31 agosto 2022

Mostre > A Verona: Grenze Arsenali Fotografici, quinta edizione, dal 1 al 26 settembre

Dall'1 al 26 settembre 2022 torna  Grenze Arsenali Fotografici, il Festival internazionale di fotografia, giunto alla quinta edizione e dedicato quest'anno al tema del falso come dubbio metodico sulla presunta verità dell'immagine, come indagine sul destino e non sull'origine della fotografia.

“La realtà non è l’opposto della finzione. Anzi. La finzione è un ponte per comprendere la realtà”.

La curatela e la direzione artistica del festival sono di Simone Azzoni, docente IUSVE e critico d’arte, e Francesca Marra, fotografa e docente, affiancati da un team di studiosi, studenti e appassionati di fotografia.
 
Anche per l’edizione 2022 si ripropone il respiro internazionale che ha contraddistinto il festival nelle precedenti edizioni, con mostre di autori nazionali e internazionali (Giappone, Sud Africa, Serbia, Austria, Catalogna) che indagano appunto il tema del falso nelle sue declinazioni.   
 
Le mostre di Grenze Arsenali Fotografici saranno ospitate in varie location di Verona con una particolare attenzione al quartiere di Veronetta, uno dei più vivaci e multietnici della città scaligera.

Mostre della main section 
Amorosino, Belianska, Fontcuberta/Rosado, Petersen, Pichler, Msezane, Torras Lorca, Yokoyama, e Žugić al Bastione delle Maddalene; Munari e Pallotta presso Grenze | Galleria d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Isolo17, in via XX Settembre; Laureano e Sunday presso Spazio Alva in vicolo Terrà 5.
 
Mostre del Circuito OFF 
Barp, Bruni, De Leo, Jadigwa, Rezashateri, Zancan e Zuanazzi  al Lazzaretto di Verona; Papadopoulos presso Lo Spazio Veronetta, in vicolo Borgo Tascherio.
 
Organizzato in collaborazione con Assessorato alla Cultura, Turismo e Rapporti con l’UNESCO, con il coinvolgimento del Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri e dell’ufficio Conservazione e Valorizzazione Sito UNESCO e Cinta muraria magistrale del Comune di Verona.

Dove

  • Bastione delle Maddalene (Vicolo Madonnina, Verona) - Centro storico di Verona, varie sedi - Quartiere di Veronetta

Quando

Dall'1 all'11 settembre 2022
  • mostra al Bastione delle Maddalene

Dall'1 al 26 settembre 2022 

Per tutta la durata del festival la programmazione si allarga con eventi, conferenze, workshop e laboratori:
  • venerdì 2 settembre - Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona dalle  17.00 alle 19.00 : serata di premiazione della terza edizione dei VIDEO ART AWARDS, ideato dal Centro Luigi Di Sarro di Roma.
     
  • sabato 3 settembre - Sala Farinati - dalle 11.00 alle  13.00 : talk conclusivo del ciclo di conferenze Tank. Sviluppare l’immaginario, promosso dal Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri del Comune di Verona in collaborazione con Grenze Arsenali fotografici, interverranno Cristina Baldacci, Moira Ricci e Paolo Schianchi, con la partecipazione straordinaria di Pilar Rosado. Modera Yvonne De Rosa di Magazzini Fotografici (NA).

    - sarà inoltre possibile visitare le mostre in compagnia di autori e curatori, con i seguenti orari: alle  15.00 presso Lo Spazio Veronetta - alle  16.00 presso Grenze Galleria d’Arte Contemporanea e alle 17.00 presso Spazio Alva - alle 18 presso il Bastione delle Maddalene. 
     
  • domenica 4 settembre:
    al parco del Bastione delle Maddalene
    - dalle 10.00 alle 12.30 - Sara Pellizzer guiderà un laboratorio di cianotipia per ragazzi tra gli 8 e 12 anni (iscrizione obbligatoria, 12 posti disponibili)

    all’interno del Bastione
    - dalle 10.00 alle  12.00 - Yvonne de Rosa, Valeria Lureano e Paula Sunday di Magazzini Fotografici effettueranno una lettura portfolio (iscrizione obbligatoria, costo 15 euro); 
    - dalle 9.30 alle 12.30 Michele Pascarella guiderà il Laboratorio Opere aperte, per allenarsi a guardare il mondo attraverso la fotografia contemporanea (iscrizione obbligatoria, costo 35 euro)

    al parco del Bastione delle Maddalene
    - dalle 10.00 alle 12.00 - presentazione di libri: Nicolò Bello presenta “Dolce Via Nova” di Charles H. Traub e “The Picture Man; in conversazione con Gusmano Cesaretti” di Stefano Lemon Valentina De Pasca presenta “Legarsi alla Montagna” di Maria Lai; Giovanni Cecchinato presenta il suo libro “Alemagna - Luoghi e paesaggi lungo la SS51” a cura di Steve Bisson; Francesco Amorosino presenta il suo libro autopubblicato “Fantastic Voyage”
    - dalle 16.00 Vincenzo Scorza e Giovanni Motta discuteranno di NFT (non fungible tokens), evento moderato da FabianaBussola - caporedattrice Cultura di Heraldo - in collaborazione con perAspera Festival
     
  • venerdì 9 settembre:
    presso gli spazi di Grenze Galleria d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Isolo17, Sara Munari presenta “Un’ora sul pianeta Musa” in un evento aperto al pubblico e ad ingresso gratuito.
     
  • sabato 10 settembre, dalle 10.00 alle  18.00 e domenica 11 settembre, dalle 10.00 alle 17.00:
    presso la scuola secondaria Valerio Catullo in via Breccia San Giorgio 1, Sara Munari curerà un workshop di Street Photography (14 posti disponibili, iscrizione obbligatoria). Necessaria una reflex o mirrorless, o uno smartphone.

Per il programma dettagliato vai al sito: https://www.grenzearsenalifotografici.com/

Facebook: grenzearsenalifotografici/

fonte: www.comune.verona.it

martedì 23 novembre 2021

Cultura: Tra Muti e Pompei ITsART debutta in tutta Europa. Piattaforma sigla anche accordo con Cinecittà per Archivio Luce

Il meglio dell'arte e della cultura italiana, comodamente in poltrona (ma anche in treno, in ufficio, in coda al supermercato) ora in tutta Europa.

È il nuovo debutto di ITsART, la piattaforma streaming nata a ridosso della pandemia, quando i luoghi della cultura erano forzatamente inaccessibili e promossa dal ministero della cultura, finora disponibile solo in Italia e Regno Unito, ma che da oggi alza il sipario in tutti e 26 i Paesi dell'Unione Europa.

Un vero palcoscenico virtuale, con un catalogo da oltre 1250 eventi e spettacoli, dal vivo e on-demand (divisi tra Palco, Luoghi e Storie, ) che vanno dai monumenti virtuali alle visite ai musei, l'Opera, il pop, danza, teatro e cinema, con cui ITsART (il cui nome deriva dalla crasi di "Italy is art") ora potenzialmente può raggiungere una platea da 500 milioni di abitanti. 

"Siamo il primo servizio streaming pensato per sostenere la fruizione del patrimonio culturale italiano - sottolinea l'ad Guido Casali - Il nostro obbiettivo è diventare una piattaforma globale, avere la platea più vasta possibile di utenti e appassionati". 

Certo, prosegue, "l'esperienza dal vivo è un'altra cosa: nulla può sostituire l'emozione di toccare una pietra del Colosseo o di essere in platea davanti a un attore che recita. Ma lo streaming, oltre a ricordarci la bellezza del nostro patrimonio, può essere un'occasione per rendere disponibili contenuti a chi per motivi diversi, non può muoversi, far scoprire luoghi meno conosciuti e, dopo la visione, attirare nuovo pubblico, soprattutto giovane. 

Ci sono tanti mercati interessati alla cultura italiana, all'Opera, ai film storici", dice, e a partire dal prossimo anno si punta ad altre aree, come Stati Uniti e Cina. Per avere un'idea della trasformazione in atto, illustra ancora Casali, "durante la pandemia il fatturato degli istituti culturali in Italia è calato del 90%, ma l'83% ha impiegato servizi digitali. Non solo, le stime sul mercato degli Ottp prevedono una crescita da 20 miliardi di dollari del 2018 a 75 nel 2026". 

In soli sei mesi la piattaforma vanta già la collaborazione con oltre 100 istituti di cultura italiani dagli Uffizi all'Opera di Roma, La Scala o il Museo Egizio di Torino, e 100 mila utenti registrati (non prevede abbonamento, ma registrazione gratuita) ITsART >> QUI

Ora si arricchisce di una nuova stretta collaborazione con Cinecittà, grazie alla quale i celeberrimi studi cinematografici italiani forniranno un accesso esclusivo all'Archivio Storico Istituto Luce. "Salvaguardare questo tesoro non basta - spiega la presidente Chiara Sbarigia - Bisogna dare maggior valore a questa memoria visiva, condividendola". Entrato nel 2013 nel Registro Memory of the World dell'Unesco, l'archivio del Luce si arricchirà di nuovi documentari originali, mostre e podcast, disponibili in streaming dal 2022. 

Tra le altre perle di It'sArt, anche Paolo Conte Live alla Venaria Reale, Claudio Baglioni in Questa storia che è la mia, Roberto Bolle alla Scala con Madina, i "Meets" con grandi Maestri come Riccardo Muti e "Inedita", il documentario biografico su Susanna Tamaro presentato all'ultima Festa del cinema di Roma. Oltre a nuovi ed esclusivi contributi dal Parco Archeologico del Colosseo e di Pompei. 

"La pandemia è stata un momento molto difficile ma è stato anche eccitante vedere come i musei abbiano continuato a lavorare - commenta Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei - Questo è stato possibile grazie alla riforma del ministero, qualche anno fa non sarebbe stato possibile". "Sin dalla nascita del Parco archeologico del Colosseo - aggiunge la direttrice Alfonsina Russo - abbiamo scelto di condividere tutto con i nostri utenti, on site e on line. L'auspicio è che nuove professioni possano potenziare l'aspetto di contributi digitali, realizzando prodotti che rafforzeranno il legame tra la visita in presenza e lo spettatore on line".

fonte: www.ansa.it  Di Daniela Giammusso RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

lunedì 29 aprile 2013

Lgbt: UNESCO "Giornata Internazionale della Danza 2013" oggi 29 aprile si celebra l’arte coreutica


Il 29 aprile si festeggia ufficialmente la Giornata Internazionale della Danza. Promossa dall’International Dance Council , la Giornata mira ad attirare l’attenzione sull’arte della Danza e viene celebrata da milioni di ballerini in tutto il mondo.

L’edizione 2013 e’ dedicata al 40° anniversario del CID: nel 1973 un gruppo di professionisti provenienti da diversi Paesi si riunì nel Palazzo dell’UNESCO di Parigi per fondare il Consiglio Internazionale della Danza.

Un’organizzazione mondiale per l’arte della Musica esisteva da molti anni, così come un’altra per il Teatro, quindi fu naturale pensare che anche la Danza dovesse avere un proprio organismo. I padri fondatori erano attivi nel balletto e nella danza moderna, quindi i membri successivi hanno continuato ad essere ballerini illustri, coreografi e insegnanti provenienti da queste aree, soprattutto Europei.
A partire dal 1999, l’adesione fu aperta anche a personalità provenienti da altre forme di danza: tradizionale, contemporanea, tango, Indiana, terapeutica, Orientale, ecc. cosicchè il CID divennisse un organo realmente rappresentativo in termini di idiomi di danza, aree geografiche e funzioni.

La commemorazione è stata istituita nel 1982 per il Comitato Internazionale della Danza – C.I.D. dell’Istituto Internazionale del Teatro (ITI-UNESCO). La data commemora la nascita di Jean-Georges Noverre (1727-1810), il più grande coreografo della sua epoca.
Creatore del balletto moderno, è oggi considerato tra i massimi teorici e riformatori del balletto, la cui opera rinnovatrice ha continuato a riflettersi nel tempo senza mai esaurire la sua carica. Ogni anno la Giornata Internazionale della Danza mira a promuovere questa forma dìarte presso il pubblico e i governi di tutto il mondo con tanti eventi speciali.

Partiamo quindi con un doveroso tributo al Teatro alla Scala
, la più grande istituzione al mondo nel settore del melodramma, del balletto e della musica classica. Uno straordinario motore dell’eccellenza italiana, che consacra nel mondo il talento del nostro Paese.
Il 26, 28 e 30 aprile va in scena Giselle: Svetlana Zakharova e Roberto Bolle (ormai considerati tra i migliori ballerini di tutti i tempi) saranno gli étoiles di una rappresentazione capolavoro di arte scenica e musicale. Una storia d’amore, tradimento e redenzione in cui i protagonisti, nello sviluppo coreografico, devono variare il registro tecnico-espressivo dall’allegria alla disperazione, dalla scanzonata padronanza di sé alla consapevolezza che la vita non ha scopo senza amore.

Ma Milano è anche RHO DANZA: giunto alla sua 3° edizione, è l’evento (ormai di rilevanza nazionale) che dà modo ai ballerini emergenti di dimostrare il loro talento. L’obbiettivo primario è quello di promuovere e diffondere la cultura della Danza e per l’occasione è stato scelto il Teatro Auditorium Padre Reina di Rho.
L’evento si svolgerà a ciclo continuo durante tutto il week end nei giorni 27 e 28 aprile 2013, ingresso GRATUITO per tutto il pubblico, che potrà scoprire il mondo della Danza sotto tanti e differenti punti di vista. Alessandro Grillo e Marta Romagna, primi Ballerini del Teatro alla Scala, saranno gli Ospiti d’Onore. Una particolare menzione va poi alla memoria di Vittoria Ottolenghi, spentasi il 9 dicembre 2012, all’età di 87 anni. Vittoria è stata La signora della danza, la figura italiana più autorevole per il giornalismo sul mondo della Danza, e per ringraziarla della grande passione che ha dedicato a quest’arte, si è deciso di dedicarle simbolicamente l’edizione 2013, con la proiezione di videointerviste tratte dal prezioso archivio RAI.

Ancora a Milano, domenica 28 e lunedì 29 aprile, il Teatro Pim Off di Via Selvanesco 75, offre, per le Giornate della Danza, 2 appuntamenti che coinvolgono artisti noti e meno noti tra performance, videoproiezioni e incontri. Per domenica in programma l’incontro con Walter Venditti e la proiezione del docu-film Il Maestro, a lui dedicato. Un’intervista che nasce dall’esigenza di rendere omaggio ad una personalità molto importante per la danza milanese, e non solo. Testimone e protagonista degli anni d’oro del balletto del Teatro alla Scala, Walter Venditti ha avuto modo di lavorare con alcuni tra i più grandi coreografi del ’900, e questo fa di lui oggi un prezioso scrigno di ricordi e aneddoti. Un’ occasione per parlare di chi la danza non la fa solo con le gambe ma anche e soprattutto con il cuore. Lunedì, invece, seconda tappa del progetto Palco Aperto, contenitore offerto ai giovani coreografi lombardi per mostrare al pubblico i loro studi o work in progress e poter ottenere una residenza al PimOff, con la performance Minimal dance di Monica Gentile, vincitrice del primo appuntamento Palco Aperto.

Libera! È invece l’evento performativo che celebra la danza in ogni sua declinazione. L’Associazione Culturale Arearea, storica compagnia di danza, chiede a tutte le realtà del territorio di rendere omaggio all’arte coreutica con ogni forma di linguaggio artistico inerente alla danza, ma anche teatro, musica, arti visive, scultura e pittura. Da qui il titolo: Libera! Una festa dell’arte, un’occasione di incontro, un punto di partenza per aprire riflessioni e azioni sulla danza. L’evento si svolgerà sabato 28 aprile dalle 18.00 a Lo Studio, in via Fabio di Maniago 15, Udine. Un momento da viversi non come una competizione, ma anzi, una promozione della ricerca sul territorio affinchè il nuovo possa emergere!

In occasione della Giornata Mondiale della Danza, anche l’Ateneo della Danza di Siena organizza dal 26 al 28 aprile 2013 un’importante appuntamento. Si svolge infatti quest’anno la IV edizione dello SPRING STAGE: tre giorni all’insegna della danza classica, contemporanea e moderna con i grandi nomi del momento.

Ci spostiamo poi a Napoli, con il Porte aperte di Movimento Danza (Via Bonito 21) che sabato 27 e domenica 28 aprile ospiterà performance e lezioni aperte di danza classica, contemporanea, jazz, break dance, danza del ventre, flamenco, hip hop new style, hip hop per bambini, aikido, lyrical jazz, gaad, pilates, pop, videodanza e zumba fitness. Presentazioni di libri, incontri e forum sulla formazione professionale e sull’orientamento post diploma, videoconferenze, interviste e lancio di nuovi progetti speciali legati al mondo della danza completeranno le giornate. Ingresso libero e su prenotazione.

E ancora la città di Napoli è protagonista con la VI edizione de IL GRANDE SLAM: Il gioco delle Performing Arts, in collaborazione con Teatro Stabile di Napoli, il 30 aprile 2013. Lo SLAM è il gioco delle arti in cui giovani artisti si esibiscono in brevi performances e competono tra di loro valutati da giurie popolari. Un modo nuovo e coinvolgente di proporre l’arte e la cultura ai giovani poiché intende ristrutturare il rapporto artista – pubblico. E’ uno “sport” in cui si vince o si perde; è un invito alla creatività dei giovani ed un invito al pubblico a diventare critica viva e dinamica e a superare l’atteggiamento passivo, a volte superficiale e disinteressato, nei confronti dell’arte e della rappresentazione teatrale. Le giurie composte da 10 elementi estratti a sorte tra il pubblico, sono due, una per la semifinale, ed un’altra per la finale, entrambe sotto la direzione di un Master of Cerimony, arbitro del gioco, ed allo stesso tempo mediatore tra il pubblico e l’artista.

Il Comune di Bassano attraverso il CSC/Casa della Danza, per il secondo anno consecutivo porta invece domenica 29 aprile (dalle 10 alle 19) la danza contemporanea nelle sale del Museo Civico della città.
Prendendo spunto dalle scene di danza dipinte sulle preziose ceramiche greche della Collezioni Chini, 60 danzatori, come opere d’arte esposte, sfideranno il tempo per mettersi a disposizione del pubblico, che quest’anno potrà scegliere di ritrarre, fotografare o farsi ispirare dalle coreografie dei danzatori, lasciando un segno tangibile: un disegno, una foto, uno scritto o quant’altro possa testimoniare l’esperienza vissuta. L’ingresso è libero.
fonte http://news.leonardo.it di Martina Brusini