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lunedì 1 settembre 2025

"Hermèstories: va in scena un’avventura" Uno spettacolo ironico e poetico racconta l’incredibile storia di Hermès, a teatro a Milano per la prima volta una pièce teatrale scritta e diretta dalla regista francese Pauline Bayle.

Hermèstories: va in scena un’avventura.

Uno spettacolo ironico e poetico racconta l’incredibile storia di Hermès, a teatro a Milano per la prima volta. 

Dall’11 al 21 Settembre 2025 al Teatro Franco Parenti, Hermès invita il pubblico a scoprire la storia della maison e i suoi oggetti più iconici in una pièce teatrale scritta e diretta dalla regista francese Pauline Bayle.

Al termine di uno spettacolo dagli accenti surrealisti, nel foyer del teatro, come fossero all’interno di un deposito per scenografie teatrali, un’originale esposizione completa il racconto dello spirito della maison. Un’occasione per osservare più da vicino gli oggetti iconici e scoprirne non solo la storia ma anche la dimensione artigianale e creativa.

Un filo invisibile unisce passato e presente in uno spettacolo teatrale che guarda apertamente al futuro.

Da Hermès, tutti gli oggetti parlano.

Sono i testimoni di una lunga storia fatta di pazienza, ispirazione e gesti precisi, cui si intrecciano incontri felici e aneddoti curiosi. Raccontano una maison di famiglia e le persone che la compongono, dagli artigiani al personale delle boutique, senza dimenticare i clienti!

Rappresentano la parte vivace e audace della creazione, sempre attenta a reinventarsi senza mai ripetersi. ‘La creazione senza memoria non esiste’ ripeteva spesso Jean-Louis Dumas, Hermèstories ne è l’allegra messa in scena.

– Pierre-Alexis Dumas, direttore artistico di Hermès. 

Hermèstories è la storia di uno scudiero di nome “Lad”, figura equestre iconica di Hermès, interpretato da una giovane donna. Il personaggio incarna la vivacità, la modernità e l’heritage della maison fondata nel 1837. È anche il racconto di una narratrice e dei personaggi che Lad incontra allo storico indirizzo parigino di rue du Faubourg Saint- Honoré, mentre passeggia senza meta in un tardo pomeriggio. Insieme, delineano i contorni di un mondo incantevole che si materializza sul palcoscenico. Senza dimenticare il rumorista Monsieur Bruit, che li accompagna. Con i materiali e i gesti di Hermès, l’artista sonoro arricchisce il racconto producendo sorprendenti effetti acustici.

Dalla boutique di Faubourg Saint-Honoré a Parigi, regno del twill di seta e del cuoio, i personaggi si lasciano trasportare, come a bordo di una barca che salpa per un allegro viaggio nella storia del celebre sellier-maroquinier parigino, fino ad arrivare a una vetrina in mezzo al deserto. Un’immersione in un’avventura ricca di colpi di scena.

Tra equivoci e giochi di parole, battute e canzoni, i protagonisti si destreggiano con situazioni e oggetti: carré di seta, scatole arancio, chiusure lampo, borse Bolide… gli oggetti conquistano la scena con ironia, riflettendo l’audacia creativa inarrestabile di una maison sempre in sintonia con il proprio tempo.

Sul palcoscenico, gli accessori di scena si trasformano in strumenti ingegnosi che evocano momenti emblematici o sorprendenti della maison: un bastone-ombrello ripara dalla neve; un carré gigante permette di librarsi nello spazio; un’altalena rappresenta l’ascensore dell’iconica boutique parigina, simbolo del dinamismo di Hermès e delle personalità visionarie che ne hanno scritto la storia.

In questo universo sorprendente, a ogni sfida corrisponde una risposta originale. E, soprattutto, a ogni epoca corrisponde un’icona. Perché, naturalmente, quest’avventura non sarebbe stata possibile senza i savoir-faire artigianali che danno vita alle creazioni: dalla pelletteria, con le intramontabili borse Kelly o Birkin, fino alla seta, con i carré dai colori vivaci che richiamano le divise dei fantini alle corse dei cavalli. Tutta la diversità dei sedici métier della maison è qui rappresentata.

LA REGIA
Regista teatrale, autrice e attrice, Pauline Bayle dirige dal 2022 il Théâtre Public de Montreuil, alle porte di Parigi. Animata da un’insaziabile passione per la narrativa, Pauline Bayle porta sul palcoscenico grandi opere letterarie come l’Iliade e l’Odissea. Attraverso i suoi spettacoli difende una creazione tanto impegnativa quanto accessibile, che non richiede alcuna conoscenza preliminare da parte del pubblico. Prosegue la sua esplorazione delle narrazioni di iniziazione attingendo all’opera di Virginia Woolf con Ecrire sa vie, uno spettacolo creato nel giugno 2023. Ha lavorato anche per l’opera, dirigendo l’Orfeo di Monteverdi all’Opéra-Comique e poi la commedia italiana 7 Minuti di Giorgio Battistelli all’Opera di Lione. Nel 2023, la Ministra della Cultura francese Rima Abdul-Malak nomina Pauline Bayle cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel 2021 collabora per la prima volta con Hermès alla stesura e alla messa in scena della Fête du Theme, l’Odysée, poi, per due anni, diventa guest editor di Le Monde d’Hermès.
Altre info QUI 
fonte:  https://teatrofrancoparenti.it 

martedì 23 novembre 2021

Cultura: Tra Muti e Pompei ITsART debutta in tutta Europa. Piattaforma sigla anche accordo con Cinecittà per Archivio Luce

Il meglio dell'arte e della cultura italiana, comodamente in poltrona (ma anche in treno, in ufficio, in coda al supermercato) ora in tutta Europa.

È il nuovo debutto di ITsART, la piattaforma streaming nata a ridosso della pandemia, quando i luoghi della cultura erano forzatamente inaccessibili e promossa dal ministero della cultura, finora disponibile solo in Italia e Regno Unito, ma che da oggi alza il sipario in tutti e 26 i Paesi dell'Unione Europa.

Un vero palcoscenico virtuale, con un catalogo da oltre 1250 eventi e spettacoli, dal vivo e on-demand (divisi tra Palco, Luoghi e Storie, ) che vanno dai monumenti virtuali alle visite ai musei, l'Opera, il pop, danza, teatro e cinema, con cui ITsART (il cui nome deriva dalla crasi di "Italy is art") ora potenzialmente può raggiungere una platea da 500 milioni di abitanti. 

"Siamo il primo servizio streaming pensato per sostenere la fruizione del patrimonio culturale italiano - sottolinea l'ad Guido Casali - Il nostro obbiettivo è diventare una piattaforma globale, avere la platea più vasta possibile di utenti e appassionati". 

Certo, prosegue, "l'esperienza dal vivo è un'altra cosa: nulla può sostituire l'emozione di toccare una pietra del Colosseo o di essere in platea davanti a un attore che recita. Ma lo streaming, oltre a ricordarci la bellezza del nostro patrimonio, può essere un'occasione per rendere disponibili contenuti a chi per motivi diversi, non può muoversi, far scoprire luoghi meno conosciuti e, dopo la visione, attirare nuovo pubblico, soprattutto giovane. 

Ci sono tanti mercati interessati alla cultura italiana, all'Opera, ai film storici", dice, e a partire dal prossimo anno si punta ad altre aree, come Stati Uniti e Cina. Per avere un'idea della trasformazione in atto, illustra ancora Casali, "durante la pandemia il fatturato degli istituti culturali in Italia è calato del 90%, ma l'83% ha impiegato servizi digitali. Non solo, le stime sul mercato degli Ottp prevedono una crescita da 20 miliardi di dollari del 2018 a 75 nel 2026". 

In soli sei mesi la piattaforma vanta già la collaborazione con oltre 100 istituti di cultura italiani dagli Uffizi all'Opera di Roma, La Scala o il Museo Egizio di Torino, e 100 mila utenti registrati (non prevede abbonamento, ma registrazione gratuita) ITsART >> QUI

Ora si arricchisce di una nuova stretta collaborazione con Cinecittà, grazie alla quale i celeberrimi studi cinematografici italiani forniranno un accesso esclusivo all'Archivio Storico Istituto Luce. "Salvaguardare questo tesoro non basta - spiega la presidente Chiara Sbarigia - Bisogna dare maggior valore a questa memoria visiva, condividendola". Entrato nel 2013 nel Registro Memory of the World dell'Unesco, l'archivio del Luce si arricchirà di nuovi documentari originali, mostre e podcast, disponibili in streaming dal 2022. 

Tra le altre perle di It'sArt, anche Paolo Conte Live alla Venaria Reale, Claudio Baglioni in Questa storia che è la mia, Roberto Bolle alla Scala con Madina, i "Meets" con grandi Maestri come Riccardo Muti e "Inedita", il documentario biografico su Susanna Tamaro presentato all'ultima Festa del cinema di Roma. Oltre a nuovi ed esclusivi contributi dal Parco Archeologico del Colosseo e di Pompei. 

"La pandemia è stata un momento molto difficile ma è stato anche eccitante vedere come i musei abbiano continuato a lavorare - commenta Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei - Questo è stato possibile grazie alla riforma del ministero, qualche anno fa non sarebbe stato possibile". "Sin dalla nascita del Parco archeologico del Colosseo - aggiunge la direttrice Alfonsina Russo - abbiamo scelto di condividere tutto con i nostri utenti, on site e on line. L'auspicio è che nuove professioni possano potenziare l'aspetto di contributi digitali, realizzando prodotti che rafforzeranno il legame tra la visita in presenza e lo spettatore on line".

fonte: www.ansa.it  Di Daniela Giammusso RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

giovedì 2 luglio 2020

Spettacolo: Coronavirus, Cirque du Soleil fa ricorso alla bancarotta

Il gruppo canadese non ha scelta e spiega le ragioni del ricorso alla bancarotta controllata

"Negli ultimi 36 anni il Cirque du Soleil è stata un'organizzazione di grande successo. Con i ricavi zero legati alla forzata chiusura di tutti gli spettacoli per il Covid-19 (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE), il management ha deciso di agire in modo deciso per tutelare il futuro della società", queste le parole di Daniel Lamarre, il presidente e amministratore delegato di Cirque du Soleil Enetrtainment Group. "Non vediamo l'ora di rilanciare le nostre attività e trovarci di nuovo insieme per creare quel magico spettacolo che il Cirque du Soleil è per i suoi milioni di fan nel mondo", aggiunge Lamarre.

Il Cirque du Soleil, fondato 36 anni fa dall’ex-mangiatore di fuoco Guy Laliberté a Montréal insieme a Gilles Ste-Croix e Daniel Gauthier, ha chiesto l'apertura della procedura di bancarotta con l'obiettivo di ristrutturare il proprio debito, il gruppo canadese spiega che la decisione è legata ai lunghi mesi di inattività cui è stato costretto dall'epidemia di Coronavirus. La compagnia ha fatto anche sapere di voler aprire un tavolo con Investissement Quebec e gli azionisti, la richiesta sarà esaminata domani, 30 giugno dalla Corte superiore del Quebec.

Anche in Italia la situazione dei lavoratori dello spettacolo è critica, artisti e musicisti continuano a protestare contro il mancato sostegno al settore da parte del governo a seguito del blocco delle attività. Gli aiuti governativi sono  insufficienti ed è necessario rimettere in moto in qualche modo, i concerti e tutte le attività sospese. Secondo Paolo Fresu, uno dei tanti artisti che ha richiamato l'attenzione sul problema, "la ripartenza deve cambiare totalmente lo status degli artisti. Non possiamo dimenticare che i lavoratori dello spettacolo non hanno solo doveri, ma anche diritti”. Insieme al trombettista sardo, tra i promotori del Forum dell’Arte e dello Spettacolo, sono in molti gli artisti (#iolavoroconlamusica, i cantanti sui social "richiamano" il Governo FOTO) che si sono uniti al coro di proteste aderendo a vari eventi, tra i più recenti quelli organizzati per il 21 giugno, giorno dedicato alla Festa della Musica.
fonte:  https://tg24.sky.it/spettacolo

sabato 30 maggio 2020

È nata B9, la pagina FaceBook dei lavoratori dello spettacolo

È stata creata una pagina Facebook intitolata B9, dietro la quale ci sono alcuni lavoratori dello spettacolo che, a titolo gratuito e per impegno civile, stanno facendo un enorme lavoro di informazione e sensibilizzazione sul mondo dello spettacolo dal vivo.

La denominazione di questa pagina nasce proprio da quanto detta l’Articolo 9 della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

Fra le iniziative del gruppo c’è anche una serie di interessantissime dirette – BeLIVE – volte ad approfondire, senza faziosità, un modello di civilizzazione culturale; con argomenti e ospiti di grande spessore, è fra le poche dirette streaming in cui si può interagire con domande e osservazioni trovandosi a poter dialogare direttamente, ad esempio, anche con politici.

Chi opera all’interno di B9 lo fa con l’intento di contribuire a creare una coscienza collettiva forte come categoria per tutelare la professione che li riguarda in maniera attiva e consapevole.
B9 vuole rafforzare la comunità artistica italiana, collaborando tutti insieme e mantenendo un dialogo aperto con le Istituzioni impegnate per il miglioramento del sistema culturale nazionale.

“Siamo artisti, siamo lavoratori, siamo l’Art. 9” dice il loro slogan facendo presente che:
La Cultura in tutte le sue espressioni, è l’identità profonda di un popolo, di una nazione. Chi fa cultura ha una grande responsabilità nei confronti della società e, a sua volta, la società ha la responsabilità di tutelare questo patrimonio per potersene nutrire. Gli artisti sono la parte viva di una società civile, sono ciò che rende dinamico un paese, sono l’impulso alla crescita culturale, sociale ed economica di una nazione.In quanto artisti siamo i primi a doverne essere consapevoli e ad avere rispetto di noi stessi, così che possa essere riconosciuto il giusto valore al nostro ruolo sociale.
  
il link della pagina  B9: www.facebook.com/siamolarticolonove/

Ogni sabato pomeriggio alle ore 18 vi è una diretta on line, domani,  sabato 30 maggio, ospiti alla diretta diretta sono:
  • Roberto Rampi, Senatore della Repubblica Italiana;
  • Gianluca Falaschi, Costumista e docente di Progettazione del Costume per il Teatro all’accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico;
  • Fabio Mangolini, Attore e regista. Esperto di sistemi culturali internazionali;
  • Michele Villanova, ex primo ballerino del Teatro alla Scala, Maître e Professeur ospite del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, del Ballet du Capitole di Tolosa; Maître e Professeur del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e collaboratore Artistico e Maestro del tour “Bolle & Friends”. Attualmente Direttore artistico e insegnante per il progetto G.A.C.- Giovani Al Centro.
  • fonte:  Francesca Camponero   www.informadanza.com