lunedì 28 settembre 2026

Incassi cinema, al vertice il ritorno degli 'Avangers: Endgame' con 2,3 milioni Al secondo posto 'Ultimo - Tutto. Live a Tor Vergata' seguito da 'Heart of the Beast'

↑ - RIPRODUZIONE RISERVATA
Tornano gli 'Avengers: Endgame', riproposti in versione Extra nel film di Anthony e Joe Russo e conquistano subito il primo posto del botteghino italiano con 2.308.618 euro in 4 giorni.

Al secondo posto si piazza 'Ultimo - Tutto.

Live a Tor Vergata', il film evento diretto da Giorgio Testi, dedicato al concerto dei record, in sala dal 22 al 30 settembre, con 1.397.018 euro per un totale in sei giorni di 2.640.994 euro. Al terzo posto il survival con Brad Pitt 'Heart of the Beast- Nel profondo selvaggio' che ottiene 1.043.427 euro in quattro giorni. 

Slitta dal primo al quarto posto, nella classifica Cinetel dal 24 al 27 settembre, Resident evil, il reboot della saga horror ispirata ai videogame Capcom e aggiornata con una terribile epidemia, con 790.662 euro per un incasso totale di 2.717.269 euro, e dal terzo al quinto 'The Invite - Il piacere è tutto nostro, diretto e interpretato da Olivia Wilde con 395.020 euro nel week end per un incasso totale in due settimane di 1.340.669 euro. Nuova entrata al sesto posto per il film d'animazione L'isola dei ricordi (Forgotten Island) scritto e diretto da Joel Crawford e Januel Mercado con 375.148 euro in quattro giorni. 

Settima l'Odissea di Christopher Nolan con Matt Damon che guadagna altri 255.744 euro per un incasso totale in undici settimane di 58.278.296 euro. Seguono all'ottavo posto 'Coyote vs Acme' con 246.148 euro per un totale in quattro settimane di 4.121.780 euro e al nono 'Nessun dolore' con 220.991 euro in totale. 

Chiude la Top 10 'Cars: Motori ruggenti' che festeggia i 20 anni dall'uscita con 193.445 euro nel week end per un totale in due settimane di 1.265.339 euro.
    Gli incassi complessivi nel week end sono stati di 8.053.796 euro con un +37% rispetto allo scorso fine settimana.  

fonte: Redazione ANSA   www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

Mostre: "Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino" in Palazzo Medici Riccardi a Firenze

Il segno come luogo di sperimentazione, la figura umana come campo di tensione, l’eredità classica spinta verso esiti inattesi.  

Dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027 Palazzo Medici Riccardi ospita “Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino”, una mostra dedicata alla straordinaria ricchezza tecnica ed estetica della grafica manierista europea e al profondo rapporto che Georg Baselitz, fra i maggiori artisti contemporanei, ha costruito con i maestri del Cinquecento attraverso decenni di ricerca e collezionismo. 


Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione Mus.e, l’esposizione – a cura di Daniel Blau, Sergio Risaliti e Valentina Zucchi – riunisce una selezione di circa 150 opere, provenienti dalla collezione privata di Georg Baselitz e dalle raccolte del Museo di Belle Arti di Budapest. 

Il percorso permette al pubblico di approfondire le tecniche, i linguaggi e i temi sviluppati dai grandi artisti del Cinquecento europeo - con uno sguardo anche al tardo Quattrocento e al primo Seicento - ponendo un’attenzione speciale alle sfide e ai risultati nel mondo dell’incisione e valorizzandone i protagonisti.
L’apertura di “Oltre il Rinascimento”, il 10 settembre, precede di appena tre giorni la conclusione di “Baselitz. Avanti!”, la grande mostra che il Museo Novecento di Firenze dedica all’artista fino al 13 settembre 2026, offrendosi come suo naturale e prezioso completamento. Il progetto del Museo Novecento attraversa oltre sessant’anni di attività del maestro tedesco attraverso circa 170 opere tra stampe, dipinti e sculture, ponendo al centro una dimensione fondamentale della sua ricerca: la produzione grafica e incisoria. 

Questa breve ma significativa concomitanza offre al pubblico una speciale occasione per osservare, attraverso due prospettive complementari, la personalità e la ricerca di Baselitz. Al Museo Novecento emerge l’artista che ha fatto della grafica un terreno autonomo di sperimentazione, trasformazione e continua messa in discussione dell’immagine; a Palazzo Medici Riccardi si rivela invece il collezionista e conoscitore dei maestri antichi, attratto dalla libertà inventiva, dalle dissonanze e dall’approccio anticonvenzionale della grafica manierista. Nei giorni immediatamente successivi all’apertura della mostra di Palazzo Medici Riccardi, il pubblico potrà così comporre un ideale percorso fiorentino fra il Baselitz artista e il Baselitz collezionista. Alla sua preziosa raccolta si accompagnano poi alcuni capolavori scelti, provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, che, come cammei, accompagnano ed esaltano il racconto espositivo con sottolineature di rara finezza e di grande rilievo.

“Destrutturare non è stato per Baselitz uno slogan ma una precisa scelta di scomposizione degli aspetti con cui si era manifestato il potere del Terzo Reich. La sua ricerca espressiva punta proprio a questo - dichiara la Sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro - La mostra che ospitiamo in Palazzo Medici Riccardi, oltre a rendere omaggio all'artista scomparso pochi mesi fa, rende conto del fecondo intreccio tra la sua passione per la grafica nel Manierismo (peraltro coltivata anche nel periodo in cui vinse una borsa di studio e studiò per sei mesi alla Villa Romana di Firenze) e la sua reinterpretazione originale e finalizzata ad esaltare la vulnerabilità senza appartenenze etniche contro le forme di potere. Siamo di fronte a un messaggio che - anche grazie alla presenza di alcune opere dello stesso Baselitz - spinge alla riflessione di fronte alle pulsioni amare del presente”.
>> Continua a leggere l'articolo QUI

Palazzo Medici Riccardi – Firenze
Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino
Dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027
info@palazzomediciriccardi.it - www.palazzomediciriccardi.it 

fonte:  https://portalegiovani.comune.fi.it 

Libri: Le ore d'oro di Louisa Young

Con Le ore d'oro Louisa Young, scrittrice inglese e nipote di Elizabeth Jane Howard, riprende il lavoro della zia dando vita al seguito della saga dei Cazalet.

«Sono felicissima di questo nuovo volume della saga dei Cazalet. Le ore d’oro è una lettura meravigliosa». - Nina Stibbe

«Magnifico: il seguito avvincente ed emozionante di una saga amatissima, nonché un maestoso omaggio a Elizabeth Jane Howard». - Stacey Halls

«Un’impresa ardua, ma Louisa Young ne è uscita trionfante. Le ore d’oro è scritto in modo così splendido e così ricco di sensibilità emotiva che mi ha letteralmente rapito. I Cazalet rivivono». - Elizabeth Buchan


È il Natale del 1962 e, come di consueto, la famiglia Cazalet si riunisce per festeggiare. Poiché l'amata Home Place è stata venduta da tempo, Polly e Gerald hanno messo a disposizione di genitori, fratelli e cugini la loro labirintica dimora, Fakenham Hall. Mentre la vecchia guardia – Hugh, Edward, Rupert e Rachel – se ne sta in disparte e osserva l'Inghilterra di un tempo svanire lentamente, le cugine Louise, Clary e Polly, ormai tutte sulla soglia dei quarant'anni, occupano il centro della scena. 

Louise è una donna in carriera con una vita sentimentale instabile; Clary si sforza di coniugare il ruolo di madre e m glie con il lavoro da sceneggiatrice; Polly ha finalmente realizzato il sogno di vivere in una grande casa tutta sua. Determinate a emanciparsi dalle convenzioni, le tre donne cercano un nuovo equilibrio tra aspettative sociali e reconditi desideri personali. 

E poi c'è la nuova generazione, che deve fare i conti con una società sull'orlo di un grande cambiamento: Juliet, la figlia di Zoë e Rupert, è una ragazza bellissima ma molto ingenua e lavora come attrice; Neville, il suo fratellastro, aspira a diventare un regista di successo; e Simon, il fratello di Polly, abita nella piccola comune creata dalla sorella nella campagna del Norfolk ma conduce una doppia vita. Nel nuovo avvincente romanzo di Louisa Young torneremo ad assaporare atmosfere rétro, ritroveremo volti familiari e incontreremo nuovi personaggi mentre l'eredità dei Cazalet continuerà a vivere nel corso dei ruggenti anni Sessanta. 

fonte libro: www.lafeltrinelli.it 

Firenze - Presentata la nuova compagnia di danza "Nouveaux Ballets Russes", che porterà in scena al Maggio, nel marzo 2027, "Il lago dei Cigni"

La New Generation Foundation annuncia la nascita e la formazione dei Nouveaux Ballets Russes

La Compagnia debutterà al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nel marzo 2027 con la prima mondiale di una nuova produzione de Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij. A 150 anni dalla prima rappresentazione del balletto, la produzione vedrà la coreografia di Xander Parish, Direttore artistico e cofondatore dei Nouveaux Ballets Russes, e la direzione d’orchestra di James Conlon.

Le audizioni per il corpo di ballo si terranno il 26 settembre, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino,

con una maggioranza di candidati provenienti dall’Italia.

Firenze 25 settembre 2026 - La New Generation Foundation annuncia al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino la nascita dei Nouveaux Ballets Russes, una nuova compagnia internazionale riunita, sostenuta e finanziata interamente dalla New Generation Foundation. La Compagnia è formata da alcuni tra i più importanti danzatori di carriera e formazione internazionale. 

I Nouveaux Ballets Russes si ispirano allo spirito internazionale e multidisciplinare dei Ballets Russes fondati nel 1909 da Sergej Djagilev; allora i Ballets Russes rivoluzionarono le arti riunendo i più importanti creativi dell’epoca, abbattendo i confini tra le diverse discipline e trasformando le possibilità espressive del balletto. Le loro innovative collaborazioni con artisti come Pablo Picasso, Henri Matisse e Coco Chanel hanno lasciato un segno duraturo nella cultura del XX secolo. I Nouveaux Ballets Russes intendono portare quello spirito nell’epoca moderna, reinterpretando il repertorio classico attraverso produzioni audaci e di forte impatto visivo, in cui danza, musica, arti visive, moda e tecnologia dialogano in un’unica visione creativa. La compagnia si impegna inoltre a sostenere le nuove generazioni, creando opportunità concrete per i giovani danzatori in una fase decisiva della loro carriera e investendo nella ricerca dell’eccellenza artistica. Facendo da ponte tra le principali scuole di danza e il mondo professionale, offre agli artisti emergenti la possibilità di maturare esperienza, crescere artisticamente ed esibirsi su palcoscenici di alto livello.  

Il debutto della Compagnia avverrà proprio a Firenze, al Teatro del Maggio, il 14 marzo 2027 con una reinterpretazione di uno dei più classici, celebri e amati titoli della danza “Il lago dei Cigni” di Pëtr Il'ič Čajkovskij. Realizzata in coproduzione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la produzione andrà in scena a quasi esattamente 150 anni dalla prima rappresentazione del balletto, che ebbe luogo al Teatro Bol’šoj di Mosca il 4 marzo 1877.

La coreografia è firmata dalla star del balletto di fama internazionale Xander Parish, la direzione musicale è affidata a James Conlon alla guida dell’Orchestra del Maggio e la regia è firmata da Jean-Romain Vesperini. Le scene sono di Bruno de Lavenère, il video design di Étienne Guiol, entrambi membri del team artistico della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024; i costumi sono firmati da Alain Blanchot. Il cast principale comprende danzatori di fama internazionale quali Joy Womack, Vsevolod Maievskyi, Boris Zhurilov e Anastasia Matvienko.

Le audizioni per il corpo di ballo si terranno il 26 settembre, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con una maggioranza di candidati provenienti dall’Italia.

Ambientata nell’epoca della Belle Époque, la produzione sviluppa un linguaggio visivo che attinge al Surrealismo, all’eredità del balletto russo e al folklore, includendo il lavoro di artisti come Ivan Bilibin, Natalia Goncharova e Léon Bakst. Tecniche innovative di projection mapping, immagini digitali e scenografia olografica saranno integrate con la performance dal vivo per creare un mondo immersivo plasmato dall’illusione, nel quale luce, riflessi, movimento e immagini cambiano continuamente, mettendo in discussione la percezione della realtà da parte dello spettatore.

Dopo le rappresentazioni fiorentine, la produzione intraprenderà una tournée internazionale, approdando sui palcoscenici di Venezia, Monte Carlo, Parigi, Londra, New York e San Francisco, con ulteriori appuntamenti in Asia.

“Con questo importante progetto, la New Generation Foundation apre un nuovo capitolo della propria storia, ampliando il suo impegno nell’opera, nella musica e nel teatro attraverso la nascita di una nuova compagnia internazionale di balletto, interamente finanziata da privati e con ambizioni a lungo termine per nuove produzioni e tournée internazionali.” - afferma Roger Granville, Presidente e cofondatore della New Generation Foundation - “Questa importante nuova Compagnia è nata insieme a Xander Parish, artista e danzatore eccezionale con il quale abbiamo voluto dare vita a una realtà del più alto livello artistico, capace di unire la tecnica classica alla coreografia contemporanea, al design, alla moda e alla tecnologia. Parish, già primo ballerino del Balletto Mariinskij, è stato il primo danzatore britannico a raggiungere tale ruolo. Al centro di questo progetto vi è la convinzione che l’arte continui ad avere il potere di trascendere le divisioni della storia, unendo popoli e culture diverse attraverso un ideale condiviso di bellezza e umanità. Nei momenti di frattura della storia, la cultura si raccoglie nella città della luce. La magnifica Firenze, culla del Rinascimento, dalle cui corti rinascimentali nacque il balletto, offre una cornice naturale a questo rinnovamento. È significativo che il battesimo della Compagnia avvenga al Maggio Musicale Fiorentino, un’istituzione sinonimo di eccellenza nella musica e nelle arti, dove le arti performative trovano la loro espressione più piena e i nuovi progetti una straordinaria occasione per fiorire”.

“Sono particolarmente contento che un capitolo particolarmente significativo della programmazione del Maggio nel corso del 2027 sia dedicato alla danza”  - dice il sovrintendente Carlo Fuortes – “con la nuova produzione di Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij nascerà infatti il Nouveaux Ballets Russes, una nuova compagnia di danza che riunisce grandi danzatori russi, ucraini, inglesi, americani, italiani e di altre nazionalità. Così come Parigi negli anni Venti fu la città dove nacquero i Ballets Russes, così Firenze diventerà nel 2027 il luogo di nascita di questa nuova Compagnia. Un progetto di straordinario valore simbolico, realizzato in coproduzione con il New Generation Foundation, che guarda al futuro e arricchisce ulteriormente la vocazione multidisciplinare del Maggio, riaffermando il ruolo della danza all’interno della programmazione artistica.”

James Conlon che salirà sul podio per dirigere l’Orchestra del Maggio nelle sei recite previste così dice: “Ho diretto nella mia carriera pochissime volte spettacoli di balletto, concentrandomi quasi esclusivamente sul repertorio sinfonico, lirico e sugli oratori. A proposito di Il lago dei Cigni che fin ora non ho mai diretto integralmente ma solo la suite e il secondo atto sia in produzioni sia in forma di concerto, ho accettato immediatamente perché è un grande capolavoro che ho comunque sempre amato e ho considerato questo invito un’occasione di straordinario fascino e dal valore quasi simbolico, dato che la produzione andrà in scena a 150 anni esatti dalla prima esecuzione a Mosca. Parallelamente, mi ha attratto molto l'idea di collaborare con una nuova realtà internazionale come la compagnia dei Nouveaux Ballets Russes e, al tempo stesso, di essere sul podio dell’Orchestra del Maggio. Penso che quella di Čajkovskij per il “Lago” non sia semplicemente una splendida partitura per la danza, ma una vera e propria architettura sinfonica: potente, drammatica, per l’appunto un vero capolavoro.  Lavorare con la nuova Compagnia e con l’Orchestra del Maggio, che conosco da oramai più di quarant’anni, permetterà di affrontare questa pagina con una lettura fuori dai cliché, a sostegno di una versione coreografica moderna, energica e di respiro internazionale.”

fonte: www.maggiofiorentino.com 

Cinema: Hamnet - Nel nome del figlio, il film di Chloé Zhao da stasera su Sky e NOW

©Webphoto
Tratto dal romanzo di Maggie O'Farrell e co-scritto e diretto da Chloé Zhao, Hamnet - Nel nome del figlio racconta il dolore che segnò la vita di William Shakespeare e ispirò Amleto. Con Jessie Buckley e Paul Mescal, arriva in prima TV lunedì 21 settembre su Sky Cinema Uno e NOW

Un viaggio emozionante tra amore e perdita che ha ispirato la nascita dell’intramontabile capolavoro di Shakespeare, Amleto. HAMNET - NEL NOME DEL FIGLIO (RECENSIONE), il nuovo film della regista premio Oscar® Chloé Zhao, con protagonisti Jessie Buckley e Paul Mescal, arriva lunedì 21 settembre alle 21:15 su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW e disponibile on demand. Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K.

Il film e il cast

Con ben 8 candidature agli Oscar®, il film è tratto dall’acclamato e pluripremiato romanzo Nel nome del figlio. Hamnet di Maggie O'Farrell, che ha firmato la sceneggiatura insieme a Chloé Zhao, ed è prodotto da Steven Spielberg e Sam Mendes. Nel cast figurano Jessie Buckley, vincitrice dell'Oscar® e del Golden Globe® per l’interpretazione di Agnes, Paul Mescal nel ruolo di William Shakespeare, Emily Watson in quello di Mary e Joe Alwyn nei panni di Bartholomew.

Ambientato nell’Inghilterra del XVI secolo, il film segue Agnes e William Shakespeare mentre costruiscono insieme una vita e una famiglia, fino a quando la morte del giovane figlio Hamnet sconvolge il loro mondo. Travolti dal dolore e incapaci di elaborare la perdita allo stesso modo, i due intraprendono percorsi emotivi separati che finiranno per trasformare profondamente il loro rapporto e il loro futuro. Da questa esperienza devastante nasce il percorso che porterà alla creazione di Amleto, trasformando una tragedia profondamente personale in un’opera destinata a lasciare un segno indelebile nella cultura mondiale.

Le intense interpretazioni di Jessie Buckley e Paul Mescal, unite alla sensibilità e alla visione autoriale di Chloé Zhao, danno vita a un racconto profondamente umano che esplora la complessità dell’amore, l’esperienza del lutto e il potere curativo dell’arte e della creatività.

La trama

Inghilterra, 1580. William Shakespeare, insegnante di latino che vive in povertà incontra Agnes, una ragazza dallo spirito libero e, affascinati l'uno dall'altra, iniziano un’appassionata relazione che li porterà al matrimonio e alla nascita di tre figli. Mentre Will persegue una promettente carriera teatrale nella lontana Londra, Agnes da sola si occupa della sfera domestica. Di fronte ad una tragedia che li colpisce, il legame un tempo indissolubile della coppia viene messo a dura prova, ma la loro esperienza condivisa pone le basi per la creazione del più grande capolavoro di Shakespeare, Amleto.

Quando e dove vederlo

HAMNET - NEL NOME DEL FIGLIO | lunedì 21 settembre alle 21:15 su Sky Cinema Uno e in streaming su NOW. Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K per i clienti Sky Q via satellite o Sky Glass con pacchetto Sky Cinema e con servizio opzionale Sky HD 4K/Sky Ultra HD attivo. E grazie a Sky Extra (il programma loyalty di Sky), per i clienti Sky da più di 3 anni il film sarà disponibile in anteprima on demand con Primissime.

 >> Hamnet, il cast del film con Jessie Buckley e Paul Mescal al cinema. FOTO 

fonte:  https://tg24.sky.it