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mercoledì 2 settembre 2026

Parigi - Per il ventennale del film cult "Marie Antoinette" arriva la mostra a Versailles

Versailles celebra il film di Sofia Coppola “Marie Antoinette” a vent’anni dall’uscita. 

In mostra al Petit Trianon, dal 22 settembre al 24 gennaio 2027, costumi, mood board e scenografie racconteranno la genesi e l’eredità estetica della pellicola.

È il 2006 quando nelle sale di tutto il mondo arriva un film destinato a diventare rapidamente un cult: Marie Antoinette, il film con cui Sofia Coppola diede della regina di Francia un'interpretazione pop e malinconica. 

Vent’anni dopo, Versailles torna a confrontarsi con quella rilettura cinematografica ospitando dal 22 settembre 2026 al 24 gennaio 2027 al Petit Trianon una mostra realizzata in collaborazione con la regista statunitense. Un progetto alla genesi di quella fortunata pellicola, alle sue scelte estetiche e all’impatto culturale che continua a esercitare.

Girata in gran parte negli ambienti della reggia francese, la pellicola rompeva con il tradizionale biopic storico per raccontare non tanto una sovrana, quanto una giovane donna alle prese con solitudine, noia e pressione sociale. Colori pastello, musica contemporanea e una sensibilità quasi adolescenziale contribuirono a restituire una Marie Antoinette lontana dalla caricatura rivoluzionaria e più vicina ai temi ricorrenti del cinema di Coppola: identità, isolamento, ricerca di sé.

IL FILM SU MARIA ANTONIETTA DI SOFIA COPPOLA ISPIRA UNA MOSTRA A VERSAILLES

L’esposizione ricostruirà il processo creativo che portò alla nascita dell’universo visivo del film Marie Antoinette, mostrando documenti di lavoro, primi mood board, costumi, accessori, elementi scenografici e ambienti ricreati. Il percorso permetterà di osservare come Coppola abbia preferito reinterpretare il Settecento anziché ricostruirlo in modo filologico, immaginando Versailles non come semplice fondale monumentale. Nel film, infatti, la reggia perde in parte la sua carica di luogo solenne del potere per diventare uno spazio privato, sensoriale e femminile, segnato dal desiderio di evasione. La mostra approfondirà anche l’influenza esercitata dalla figura di Marie Antoinette oltre il cinema, dalla moda alla gastronomia fino all’estetica del lifestyle.

MARIE ANTOINETTE E IL PETIT TRIANON DI VERSAILLES

La scelta del Petit Trianon come sede della mostra aggiunge un ulteriore livello di significato. Costruito per Madame de Pompadour, abitato poi da Madame du Barry e infine divenuto il rifugio prediletto di Marie Antoinette, il piccolo château incarna il volto più intimo di Versailles: un luogo appartato, legato al gusto personale e alla possibilità di sottrarsi, almeno in parte, all’etichetta e allo sguardo della corte. Proprio per questo fu centrale anche nell’immaginario del film.

“Durante la realizzazione di Marie Antoinette”, ha raccontato Sofia Coppola, “Versailles è stata molto più di una semplice location: è diventata parte del linguaggio e dell’atmosfera del film, quasi un personaggio a tutti gli effetti. Tornare vent’anni dopo per esplorare il processo creativo che ha dato vita al film e l’incredibile squadra di artigiani che vi ha lavorato, in questo stesso luogo, è un’esperienza inaspettatamente commovente”.

[Immagine in apertura: © Brigitte Lacombe] fonte: https://arte.sky.it 

venerdì 1 maggio 2026

Cinema - Palazzo Esposizioni Roma "Desiderio Almodóvar" termina il 3 maggio 2026

Immagine: Marisa Paredes, Pedro Almodóvar and Miguel Bosé. Foto di César Urrutia © El Deseo
Desiderio Almodóvar a cura di
Marco Berti e Francesca Pappalardo, Palazzo Esposizioni Roma

Promossa da
Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo

Si ringraziano
CG Entertainment, Cineteca Lucana, Cineteca Milano, Eagle Pictures, Imago Company Srl, Park Circus, Warner Bros. Entertainment Italia

Pedro Almodóvar è scoppiato all’improvviso – parafrasando l’amata Mina – dentro al cuore del pubblico a partire dagli anni ’80, letteralmente esplodendo sulla scena cinematografica europea con una forza rivoluzionaria e trasgressiva mai viste prima nei temi e nelle forme della rappresentazione. Nella Spagna appena liberata dal giogo franchista, ha portato sullo schermo i fermenti della mitica movida madrilena, dando spazio a un magma umano che poteva finalmente germogliare incontrollato dal sottosuolo urbano, dopo decenni di oppressione: omosessuali, travestiti, tossici, punk, casalinghe masochiste, cantanti sadiche, suore feticiste, sessuomani e tanti altri personaggi che vivono fino all’estremo le proprie passioni, finalmente liberi. Così come le vivono i loro antagonisti negativi, quali i poliziotti stupratori, i mariti violenti o i matador assetati di sangue, portatori di una carica distruttiva e mortale conseguenza del passato autoritario, le cui forze continuano ad agire sotterraneamente come un trauma irrisolto. Tutti i personaggi di questo caravanserraglio caotico ed esilarante rincorrono come ipnotizzati le proprie ossessioni, riducendo al desiderio l’espressione della propria identità. 

"Il desiderio è qualcosa che non si può controllare, che non risponde a nessuna legge. Per me il desiderio è l'unica guida possibile, l'unico elemento che permette ai personaggi di essere liberi e di agire secondo la propria natura, al di là del bene e del male." Così dichiara il regista individuando nel desiderio il motore narrativo delle sue opere e la ragione di esistere dei suoi personaggi, soprattutto femminili, "sempre alla ricerca di qualcosa che non hanno. Il desiderio nasce da questa mancanza, da questo vuoto che cercano di colmare con la passione, anche quando questa è chiaramente autodistruttiva."

Il desiderio è l’altra faccia del senso di vuoto, altro tema cardine delle sue opere sin dall’inizio. Il vuoto e la morte prendono via via sempre più spazio nei suoi film, fino a diventare centrali nei capolavori della maturità. Esaurita la necessità trasgressiva e grottesca dei primi film, nelle pellicole degli ultimi anni si addensano le nubi della perdita, incarnate dalle tante figure materne, archetipi di dolore e nostalgia. Ed è così che la lunga parabola creativa di questo grande maestro ribelle ci porta dall’energia provocatoria e libertaria riconquistata dopo la dittatura, fino alla lucida rappresentazione del dolore e della delusione esistenziale contemporanea, restituendoci un ritratto alternativo della cultura europea degli ultimi quarant’anni, dove il desiderio e la ricerca della felicità e della realizzazione personale finiscono per essere la condanna di un’umanità destinata all’auto annientamento.

Immagine: Marisa Paredes, Pedro Almodóvar and Miguel Bosé. Foto di César Urrutia © El Deseo

Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione consigliata
Sala Cinema - Palazzo Esposizioni Roma
Scalinata di via Milano 9a
 
Puoi prenotare sulla pagina di ogni film dalle ore 9:00 del giorno precedente fino a due ore prima della proiezione.
Quando hai prenotato sei pregato di arrivare 10 minuti prima dell'inizio, altrimenti il posto verrà assegnato al pubblico in attesa all’ingresso. Se non puoi venire ricordati di cancellare la prenotazione dalla tua area riservata sul sito, per permettere ad altri di partecipare.
Se i posti risultano esauriti online, puoi accedere alle proiezioni senza prenotazione in caso di posti resi disponibili da rinunce e cancellazioni, presentandoti entro l’orario di inizio del film.

fonte e Info: www.palazzoesposizioniroma.it 

lunedì 25 novembre 2024

Firenze: la ventiduesima edizione del Florence Queer Festival BENVENUT* A CASA! dal 27 novembre al 1 dicembre, al Cinema La Compagnia,

La ventiduesima edizione del Florence Queer Festival quest’anno ha luogo in concomitanza con alcune delle ricorrenze più sentite dalla nostra comunità: il Trans Day of Remembrance, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Giornata mondiale contro l’AIDS. Queste celebrazioni, quando non strumentalizzate o avvertite come fini a se stesse, ci aiutano a ricordare, a ritrovarsi nelle piazze, a dare fiato alla rabbia, alle rivendicazioni, alla memoria.

Per noi che abbiamo lavorato alla programmazione di questa edizione del festival, sono servite a darci una direzione, sono state la linea rossa sulla quale costruire una narrazione, che se da un lato guarda ad una produzione cinematografica di estrema qualità, dall’altro non può esimersi da presentare un carattere militante. I ventitré film che presentiamo in questa edizione spaziano tra i generi e tra le narrazioni, dando luogo ad una composita rappresentazione della comunità queer.

Iniziamo e terminiamo la nostra rassegna con una doppia riflessione sull’AIDS: la première di Vivre, Mourir, renaître (Vivere, morire, vivere ancora) – alla presenza del regista Gaël Morel – , e il documentario fuori concorso su Jürgen Baldiga, fotografo queer della Berlino anni ‘80, Baldiga – Unlocked Heart. La pellicola ricostruisce attraverso diari, poesie, immagini e i ricordi dei suoi compagni, un ritratto sfaccettato dell’artista, inteso non solo come fotografo pioniere, ma anche come attivista per l’AIDS, impegnato nella lotta contro la stigmatizzazione degli stili di vita gay. Al documentario seguirà una conversazione con il regista Markus Stein in collaborazione con l’Istituto Europeo di Firenze.

Guardare alla storia ci serve anche per confrontarsi con una contemporaneità nella quale lo stigma sulle persone sieropositive è ancora presente, dandoci la possibilità di immaginare una nuova e alternativa realtà. Daphne Bohémien, attivista e drag queer performer, autric* del libro Trauma. La mia storia di rinascita Queer, sarà durante il festival una presenza continua: una sorta di compagna di viaggio che oltre ad introdurre il festival, presenterà il documentario, Daphne: un racconto sulla sua vita di persona trans e HIV+, tra la paura di non appartenere a nessuna realtà e l’accettazione di sé.

La visibilità trans e l’omolesbotransfobia della società contemporanea sono tematiche che attraversano molte delle attività proposte dal festival: dalla presentazione del documentario sperimentale Desire Lines, alla matineé per le scuole incentrato sulla serie Prisma, condotto dai responsabili dei progetti educativi dell’Associazione Ireos e Lanterne Magiche, all’incontro con Valentina Petrillo, prima atleta transgender ad aver partecipato alle Paraolimpiadi, che ci racconterà la sua storia e la sua lotta per essere riconosciuta nel documentario 5 nanomoli.

Anche per questa edizione continuano le collaborazioni con le realtà formative del territorio: oltre a quella ormai storica con lo IED – Istituto Europeo di Design, quest’anno si aggiunge quella con l’Accademia di Belle Arti e con l’Istituto Europeo di Firenze: un modo per il festival per uscire dai propri spazi, coinvolgere diverse soggettività, fare comunità.

Chiude questa edizione del festival il film Photo Booth, un’opera surreale che ci racconta l’attivismo del queer BDS (boicottaggio, disinvestimenti, sanzioni) come movimento globale guidato dai palestinesi. A più di anno dall’inizio dell’ultima guerra a Gaza, denunciare il genocidio in corso ad opera di Israele ci pare un atto necessario: come persone queer che lottano per una giustizia globale, per i diritti delle minoranze, contro il razzismo e lo sfruttamento, affermiamo con forza che non ci può essere orgoglio nel genocidio.

lunedì 15 gennaio 2024

Cinema: "La Compagnia Cult – I capolavori del XX secolo" in programma fino a marzo 2024 per 50 Giorni di Cinema a Firenze

La rassegna “XX Secolo – L’invenzione più bella“, cambia nome ma non la sostanza. Finita la stagione dei festival e della 50 Giorni di Cinema a Firenze, torniamo a dedicare una grossa fetta della nostra programmazione ai capolavori senza tempo da rispolverare in sala, in lingua originale, e sempre con il supporto prezioso di CSC – Cineteca Nazionale. 

La formula è la stessa: blocchi via via dedicati ad un attore/attrice, un autore/autrice o ad un determinata wave o periodo storico significativo. In questo tranche ci dedichiamo a Marilyn Monroe, Roman Polanski, Luchino Visconti, ad un focus sul Cinema inglese tra il 1941 e il 1985 per poi finire, a marzo, con il grande melodramma (ma non solo!) di Douglas Sirk.

La Compagnia CULT diventa anche il nuovo marchio (e presto una sezione/tag sul sito) sotto al quale troverete reggruppate tutte le rassegne, retrospettive ed omaggi che dedicheremo, da qui in avanti, più strettamente alla Storia del cinema.

 

I nostri prezzi sono immuni all’inflazione. I biglietti e abbonamenti per questa rassegna non cambiano:

Biglietto intero: 5€
Biglietto ridotto: 4€
Carnet 10 film: 35€
PROGRAMMA

Le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano

 >> Scarica il programma in formato pdf


fonte: www.cinemalacompagnia.it

lunedì 2 ottobre 2023

Cultura > Il Museo del Cinema apre il caveau, oltre 1 milione di pezzi

Si spazia da beauty case Marilyn Monroe a pistole Pulp Fiction 

Il Museo Nazionale del Cinema ha aperto il 26 settembre in via straordinaria il proprio caveau di duemila metri quadrati nei sotterranei di una banca di Torino: vi sono conservati oltre un milione di pezzi che non hanno trovato posto alla Mole Antonelliana, al momento consultabili solo su appuntamento. 

Si tratta di manifesti e locandine originali di film che hanno fatto la storia del cinema, come la Dolce Vita di Fellini o Senso di Visconti, in tutto quasi 540mila.

Ma anche di parte della collezione di fotografie che in tutto conta 1 milione e 155mila scatti, e di memorabilia acquistate nel tempo, soprattutto alle aste, o ricevute in donazione. Ed è quest'ultima collezione, fatta di oltre 26.200 pezzi, quella che potrebbe maggiormente destare l'interesse degli amanti del cinema.

Catalogati e inscatolati in decine e decine di armadi, si possono scovare cose come il beauty case di Marilyn Monroe, la spada di Excalibur, la mantella indossata da Marcello Mastroianni nell'Enrico IV, il costume di Peter O'Toole per Lawrence d'Arabia. Ma anche le pistole usate in Pulp Fiction, le bottiglia e i bicchieri dei Flintstones, e perfino il bambolotto voodoo e la testa di scimmia usati in un film di Indiana Jones. 

Sono nel caveau anche parte dei pezzi che compongono la collezione di archeologia del cinema: ottomila vetri per lanterna magica, 350 vedute ottiche, collezioni del teatro d'ombre, dispositivi ottici e relativi al movimento. 

"Il caveau - spiega il presidente del Museo, Enzo Ghigo - era stato chiuso nel 2018 per problemi legati all'impianto di aerazione. Ora è stata rifatta tutta l'impiantistica e i locali sono tornati agibili per il nostro personale. Tutte le collezioni sono quindi d'ora in poi consultabili su appuntamento, e il prossimo anno cercheremo di inserire una visita a questi locali nell'iniziativa della Notte degli Archivi, così che più persone possano vedere i pezzi che conserviamo. Tutto il materiale è anche a disposizione per le mostre che vengono fatte in giro per il mondo". 

 fonte: di Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

lunedì 25 settembre 2023

Cinema: Anna Magnani su immagine ufficiale Festa del Cinema di Roma

La 18/a edizione in programma da 18 al 29 ottobre

Anna Magnani è la protagonista dell'immagine ufficiale della diciottesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 18 al 29 ottobre 2023 presso l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. 

La foto è un omaggio a una delle più grandi e amate attrici del cinema italiano e internazionale, scomparsa cinquant'anni fa.

L'immagine la ritrae sorridente e circondata dai fotografi nel corso della conferenza stampa indetta nel 1956 dopo la vittoria del Premio Oscar© per la sua straordinaria interpretazione nel film La rosa tatuata di Daniel Mann.

Anna Magnani, che mostra all'obiettivo un fazzoletto su cui è appunto raffigurata una rosa, è stata la prima attrice italiana a ottenere il prestigioso riconoscimento assegnato dall'Academy. 

La Festa del Cinema di Roma ricorda così una donna forte, determinata e affascinante, indimenticabile simbolo del nostro cinema nel mondo. La Festa del Cinema, con la direzione artistica di Paola Malanga, è prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Gian Luca Farinelli, Direttore Generale Francesca Via.  

fonte: di Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

sabato 9 settembre 2023

Cinema > Un francobollo per la grande attrice Gina Lollobrigida

Nelle "eccellenze dello spettacolo". La morte lo scorso gennaio

Nella serie delle "eccellenze dello spettacolo" viene ad inserirsi dal 6 settembre un nuovo francobollo, dedicato alla grande attrice Gina Lollobrigida.

La vignetta riproduce un ritratto di Gina Lollobrigida in primo piano su una pellicola cinematografica; in alto, a destra, si staglia la firma dell'attrice, scomparsa nel gennaio scorso.

Nel bollettino illustrativo che accompagna l'emissione del valore postale, firmato dalla sen. Lucia Borgonzoni (sottosegretario alla cultura) e Chiara Sbarigia (presidente di Cinecittà), si legge: "Attrice simbolo del cinema italiano, Gina Lollobrigida ha avuto una carriera intensa, costellata di prestigiosi riconoscimenti: sette David di Donatello, un Golden Globe, due Nastri d'Argento e, nel 2018, la stella sulla Walk of Fame di Los Angeles. 

Diretta dai più grandi registi del suo tempo, raggiunse un tale successo da diventare per il pubblico internazionale la diva più rappresentativa del nostro cinema: la sua fama arrivò fino a Hollywood, dove lavorò accanto ai più famosi interpreti dello star system. 

Molti dei suoi film sono entrati nella storia del cinema: ogni ruolo ha contribuito a renderla una diva, ma fu la Bersagliera di 'Pane, amore e fantasia' a consacrarla come protagonista assoluta del neorealismo degli anni '50". Da ragazza aveva frequentato l'Accademia di Belle Arti di Roma e il suo "estro creativo - si legge ancora nel bollettino - non l'avrebbe mai abbandonata".  

fonte: di Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

lunedì 26 giugno 2023

Firenze: "Apriti cinema 2023" nel Piazzale degli Uffizi

Le notti fiorentine tornano ad illuminarsi nel Piazzale degli Uffizi con l’arena estiva Apriti Cinema, nel cartellone dell’Estate fiorentina. Ecco il programma completo.

Dal 26 giugno al 7 agosto, alle ore 21.45 (tranne dove diversamente specificato nel programma). Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

Anche quest’anno Apriti Cinema, l’arena cinematografica più spettacolare dell’Estate Fiorentina, sarà protagonista nel suggestivo Piazzale degli Uffizi. Sarà la XII edizione. Appuntamento ogni sera, dal 26 giugno al 7 agosto, con film in lingua originale sottotitolati in italiano e, in alcuni casi, anche in inglese.

Il programma si compone delle numerose proposte dei festival di cinema fiorentini, molti che fanno parte della 50 giorni di cinema a Firenze:  Lo Schermo dell’Arte(i lunedì con il programma Notti di Mezza Estate), Middle East Now (i martedì con Summer Picks), Festival dei Popoli (i mercoledì con l’omaggio a Alice Rohrwacher), Florence Korea Film Fest, Florence Queer Festival , River to River Florence Indian Film Festival, Entre dos Mundos – Festival del Cinema Iberoamericano, N.I.C.E. Festival, Sentiero Film Factory e FánHuā Chinese Film Festival.

A queste si aggiungono le rassegne dedicate a Franco Zeffirelli (in occasione del centenario dalla nascita) e ad Anna Magnani, e i numerosi eventi speciali tra i quali, il 22 luglio, il ricordo delle vittime della strage di Via dei Georgofili, con il monologo di Tiziana Giuliani Sventrati. Vivere-sopra.

Tra gli ospiti già annunciati ci sono la regista Alice Rohrwacher e i registi Alessandro Capitani, Antonello Matarazzo, Carolina Cavalli, Roberto Dassoni, Samuele Rossi, Alberto Utrera.

Scarica il web kit di Apriti Cinema 2023

Scarica il Programma

L’arena cinematografica è organizzata dall’associazione Quelli dell’Alfieri, con la programmazione a cura de La Compagnia di Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione e con il sostegno delle Gallerie degli Uffizi. L’iniziativa è inserita nel cartellone di eventi dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze. 

fonte: www.cinemalacompagnia.it 

giovedì 9 febbraio 2023

Eventi: Nexo Digital "La grande arte al cinema 2023"

Il fenomeno della Grande Arte al Cinema che ha conquistato centinaia di migliaia di spettatori in tutta Italia torna da marzo nelle sale cinematografiche con un inedito cartellone di appuntamenti >> Elenco cinema 

L’OMBRA DI GOYA PRESENTATO ALL’ULTIMO FESTIVAL DI CANNES
LE CELEBRAZIONI DI PERUGINO A 500 ANNI DALLA MORTE
L’ETERNA SFIDA PER LA PERFEZIONE TRA BORROMINI E BERNINI 

6, 7, 8 marzo
L’OMBRA DI GOYA

3, 4, 5 aprile
PERUGINO. RINASCIMENTO IMMORTALE

8, 9, 10 maggio
BORROMINI E BERNINI. SFIDA ALLA PERFEZIONE

La Grande Arte al Cinema di Nexo Digital tornerà nelle sale italiane a marzo con tre nuovi titoli che spazieranno dal Rinascimento elegante, equilibrato e ponderato di Perugino agli anni turbolenti del Barocco con l’eterna sfida alla ricerca della perfezione tra Borromini e Bernini, sino ad arrivare all’arte drammatica, oscura, ironica e dissacrante del genio assoluto di Goya.

Il primo appuntamento sarà il 6, 7, 8 marzo con il docu-film dedicato a uno dei più importanti artisti spagnoli di tutti i tempi, L’OMBRA DI GOYA, presentato al 75esimo Festival di Cannes, diretto da José Luis López-Linares e scritto da Jean-Claude Carrière e Cristina Otero Roth. Il regista di “Bosch. Il giardino dei sogni”, ha scelto un team di dodici specialisti di tutte le discipline per cercare di decifrare la ricca e sinuosa opera del pittore spagnolo in questo suo nuovo affascinante documentario corale. In testa al composito corteo di esperti e appassionati c’è Jean-Claude Carrière, storico amico e collaboratore di Luis Buñuel, sceneggiatore, scrittore, attore e regista, che López-Linares ha avuto la fortuna di filmare un anno prima della sua prematura scomparsa, ripercorrendo con lui le orme di Goya (1746-1828). Nel corso della narrazione ognuno degli intervistati fa luce a modo suo su un artista dall’incredibile ricchezza espressiva (un otorinolaringoiatra si cimenta, per esempio, nel rintracciare nei quadri le conseguenze della sordità del pittore) avvicinando tra loro i tasselli di un viaggio che esplora la relazione tra cultura ed emozioni, cinema e pittura. Invece di prediligere il percorso cronologico, L’OMBRA DI GOYA riesce a spaziare tra opere di periodi diversi con cui Goya smaschera vizi e ipocrisie della sua epoca, tutte collegate tra loro dalla guida acuta e dalle riflessioni illuminanti di Jean-Claude Carrière, che non manca di individuare i legami artistici tra il pittore e il regista di “Un chien andalou”, accomunati dall’essere originari dell’Aragona, dalla sordità e dalla predilezione per una narrazione di tipo surrealista. L’OMBRA DI GOYA è una produzione Mondex Films, Zampa Audiovisual, López Li Films, Fado Filmes, Milonga Productions.

A 500 anni dalla morte, il 3, 4, 5 aprile arriverà nelle sale PERUGINO. RINASCIMENTO IMMORTALE, prodotto da Ballandi e diretto da Giovanni Piscaglia, regista di Van Gogh. Tra il grano e il cielo e Napoleone. Nel nome dell’arte, su soggetto dello stesso Piscaglia con Marco Pisoni e Filippo Nicosia. Il documentario racconta l’evoluzione di un artista a cavallo tra due mondi: da una parte le architetture di Piero della Francesca fondamentali per la sua formazione, dall’altra la propensione per la pittura devozionale e lo studio fiorentino presso il Verrocchio. Pietro di Cristoforo Vannucci (1450 circa-1523), detto Perugino, nasce a Città della Pieve a metà del Quattrocento. Comincia a lavorare a Perugia ma si trasferisce a Firenze, dove lavora presso la fiorente bottega di Andrea del Verrocchio. Ha Leonardo come collega e Raffaello come allievo. Da artista, Perugino vive così il paradosso di essere “meno di sé stesso”: l’identità di “allievo di Piero della Francesca” e di “maestro di Raffaello” sono più forti della sua. Il suo genio e la sua importanza sono in seguito adombrati da quelli degli artisti a lui immediatamente precedenti e successivi e il suo – pur enorme – apporto viene considerato “di transizione”. Al contrario, grazie a riprese suggestive e all’intervento di storici ed esperti, PERUGINO. RINASCIMENTO IMMORTALE mette in luce le sue peculiarità e il suo ruolo fondamentale all’interno della storia del Rinascimento. Un viaggio attraverso l’Italia alla scoperta dei grandi capolavori, dagli affreschi della Cappella Sistina alle due sale a lui interamente dedicate alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Il tributo a un artista che è stato in grado di ispirare in maniera decisiva i pittori del suo tempo, dando vita a opere di una bellezza immortale.

L’8, 9, 10 maggio sarà il momento di BORROMINI E BERNINI. SFIDA ALLA PERFEZIONE, prodotto da Sky e Quoiat Films, diretto da Giovanni Troilo, già regista di Frida. Viva la vida, Le Ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce e Power of Rome, e su soggetto di Luca Lancise. Borromini non ha ancora vent’anni quando arriva a Roma a piedi da Milano, lasciando i genitori e il suo lavoro di umile scalpellino al Duomo per inseguire il sogno di lavorare nel cantiere più prestigioso del suo tempo, la Fabbrica di San Pietro. È il 1619, Roma è il centro dell’arte occidentale, ‘the place to be’ per ogni pittore, scultore, architetto che desideri la gloria. Qui spuntano ogni giorno nuovi cantieri di chiese, fontane, palazzi nobiliari e sedi di giovani e ambiziose congregazioni religiose di tutta Europa: a cominciare dalla nuova Basilica di San Pietro, la Chiesa ha deciso di utilizzare l’arte e l’urbanistica come potente mezzo di fascino e persuasione e come simbolo di grandezza di fronte al mondo, per rilanciare il suo messaggio dopo lo shock provocato dalla Riforma protestante di Martin Lutero. Questa è la storia di Borromini, un uomo che si priva di tutto per inseguire un sogno, che si fa tutt’uno con la sua arte, senza altra ambizione che quella di riuscire a realizzarla lottando per affermarsi. È il racconto della rivoluzione architettonica di un genio solitario che cambia per sempre l’aspetto di Roma, attraverso una sfida personale alle convenzioni e ai pregiudizi, con l’umiltà di apprendere dal passato per inventare il futuro, con il coraggio di portare avanti un’idea pagandone il prezzo fino in fondo. Ma è anche la storia della rivalità artistica più famosa di sempre, quella tra Borromini (1599-1667) e Bernini (1598-1680) e soprattutto la storia della rivalità di Borromini con sé stesso: un genio talmente legato alla sua arte da trasformarla in un demone che lo divora dall’interno, fino a spingerlo a scegliere la morte pur di toccare l’eternità.

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital.

Per il 2023 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.

fonte: www.nexodigital.it

venerdì 2 settembre 2022

Sconto al cinema dal 18 al 22 settembre: biglietti a 3,50 euro contro lo spopolamento delle sale

L’iniziativa si ripeterà per i prossimi cinque anni, con due appuntamenti a settembre e giugno

Dal 18 al 22 settembre si potrà andare al cinema a soli 3.50 euro. L’iniziativa dal nome Cinema in Festa è stata annunciata dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ha sottolineato come l’idea sia nata dall’omonimo francese Fête du Cinéma. 

Il progetto vuole incentivare il ritorno nelle sale cinematografiche, colpite economicamente negli ultimi anni dagli effetti della pandemia. Promossa da Anica, Anec, Fondazione di David di Donatello e in collaborazione con il Mic, l’iniziativa è stata accolta da molti esercenti cinematografici.  

Cinema in Festa avrà una durata di 5 anni e ogni anno ci saranno due appuntamenti: uno a settembre e uno a giugno. «Il pubblico – si legge sul sito dell’evento – potrà assistere a tutti i film in normale programmazione, ma anche ad anteprime, masterclass e altri eventi speciali, anche alla presenza di attrici, attori, registi, sceneggiatori, e altri protagonisti del mondo dello spettacolo». I giorni precedenti alla campagna sarà possibile consultare le sale e i film in programmazione.  

Tutte le date di “Cinema in Festa”

  • Settembre 2022: da domenica 18 a giovedì 22 settembre
  • Giugno 2023: da domenica 11 a giovedì 15 giugno
  • Settembre 2023: da domenica 17 a giovedì 21 settembre
  • Giugno 2024: da domenica 9 a giovedì 13 giugno
  • Settembre 2024: da domenica 15 a giovedì 19 settembre
  • Giugno 2025: da domenica 8 a giovedì 12 giugno
  • Settembre 2025: da domenica 21 a giovedì 25 settembre
  • Giugno 2026: da domenica 14 a giovedì 18 giugno
  • Settembre 2026: da domenica 20 a giovedì 24 settembre

Franceschini: «Vivere le sale in un momento di difficoltà»

«È importante fare vivere le sale, in particolare in un momento come questo in cui, paradossalmente, da un lato il cinema italiano è in forte crescita, con grandi produzioni e serie televisive anche internazionali che vedono protagonisti eccellenti maestri e giovani talenti italiani, e dall’altro assistiamo a una difficoltà delle sale che va combattuta e contrastata», ha commentato Franceschini.  

Leggi anche:

fonte: di Ygnazia Cigna  www.open.online

lunedì 22 agosto 2022

Cinema Cultura & Spettacolo: La Firenze anni 80 in quattro docufilm

Firenze anni 80, quattro docufilm per ripercorrere lo straordinario decennio di musica, teatro e moda. Al Cinema La Compagnia di Firenze con tanti ospiti. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria. Giovedì 25 e venerdì 26 agosto 2022 – dalle ore 19.00

La straordinaria “Firenze new wave” degli anni 80 approda sul grande schermo del Cinema La Compagnia (via Cavour 50r, Firenze), giovedì 25 e venerdì 26 agosto, per quattro docufilm che ne immortalano protagonisti, eventi e atmosfere, alla presenza di molti ospiti.

Due documentari a sera, alle 19 e alle 21, ingresso libero con prenotazione obbligatoria via email a firenzeanni80@gmail.com, nell’ambito della rassegna Anni Hottanta Remix.

Taglia il nastro giovedì 25 “Scintille. Generazione Trend” del regista Carlo Gardenti: una full immersion nella moda e nell’estetica giovanile del periodo, la cronaca di un grande evento dedicato alla rivista Rockstar – direzione artistica di Roberto D’Agostino – con sfilate di stilisti che parteciperanno alla prima edizione del Pitti Trend e interviste a Samuele Mazza, Loretta Mugnai, Luca Ghibaudo e Sandro Pestelli, che insieme a Carlo Gardenti introduce la proiezione.

Alle ore 21 “Ciao, libertini! Gli anni ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli” del regista Stefano Pistolini, produzione Sky Arte. Il docufilm ripercorre gli anni ’80, decodificati dallo sguardo e dalle parole del suo cronista più acuto. L’aria dei tempi di un periodo elettrico, con tanti testimoni e una selezione di scritti di Tondelli curata da Mario Fortunato. Tra ironia e sentimento, sempre nel culto della “velocità” e della partecipazione. Alla presenza di Roberto Incerti.

E Tondelli aleggia, inevitabilmente, anche in “Un weekend postmoderno”, a firma di Ernesto De Pascale e Paolo Donati, venerdì 26 agosto alle ore 19 sempre al Cinema La Compagnia di Firenze. Ispirato al celebre diario dello scrittore – gran frequentatore della Firenze di quel decennio – il docufilm si dipana tra concerti di Litfiba, Piero Pelù, Neon, Diaframma, Tuxedomoon, Patti Smith e interviste ai protagonisti del periodo. Proiezione alla presenza di Giulia Nuti del Popolo del Blues, in ricordo di Michele Manzotti ed Ernesto De Pascale.

Chiude alle ore 21 “Crollo Nervoso. Firenze Sogna” secondo episodio, tutto fiorentino, del documentario realizzato da Pierpaolo De Iulis sulla new wave italiana degli anni Ottanta. Una carrellata su locali come Manila, Tenax e Rokkoteca Brighton, etichette discografiche quali Materiali Sonori e Contempo Records, artisti come Steven Brown dei Tuxedomoon, Maurizio Dami alias Alexander Robotnick e Nicola Vannini, primo cantante dei Diaframma, presente alla serata.

fonte: By Redazione    www.controradio.it

domenica 21 agosto 2022

Venezia: ecco il calendario della Mostra del cinema. Guadagnino poi Pallaoro, Crialese, Amelio e Nicchiarelli

Venezia, White Noise di Baumbach apre 79/o Festival cinema RIPRODUZIONE RISERVATA
Apertura il 31 agosto con una serata condotta da Rocío Muñoz, il Leone alla Carriera alla signora del cinema francese Chaterine Denevue e il film d'apertura e in concorso WHITE NOISE di Noah BAUMBACH con Adam Driver.

Nello stesso giorno è apertura anche per la sezione Orizzonti con PRINCESS di Roberto DE PAOLIS.

Parte così questa 79/ma edizione della Mostra Internazionale D'Arte Cinematografica di cui oggi è stato diffuso il calendario. 

Ecco una sintesi degli appuntamenti giorno per giorno:

GIOVEDÌ 1 SETTEMBRE in concorso BARDO, FALSA CRÓNICA DE UNAS CUANTAS VERDADES di Alejandro G. IÑÁRRITU e TÁR di Todd FIELD con Cate Blanchett, Noémie Merlant, Nina Hoss. Fuori concorso 'non fiction' BOBI WINE :GHETTO PRESIDENT di Christopher SHARP e Moses BWAYO mentre Orizzonti Extra apre con L'ORIGINE DU MAL (THE ORIGIN OF EVIL) di Sébastien MARNIER

VENERDÌ 2 SETTEMBRE si apre con il primo dei cinque film italiani in concorso. Si tratta di BONES AND ALL di Luca GUADAGNINO. Sempre in concorso troviamo poi ATHENA di Romain GAVRAS e UN COUPLE di Frederick WISEMAN. Di scena fuori concorso A COMPASSIONATE SPY di Steve JAMES mentre a Orizzonti è la volta de LA SYNDICALISTE di Jean-Paul SALOMÉ con Isabelle Huppert.   

SABATO 3 SETTEMBRE in concorso ARGENTINA, 1985 di Santiago MITRE e MONICA di Andrea PALLAORO, secondo film italiano in corsa, e, infine, ALL THE BEAUTY AND THE BLOODSHED di Laura POITRAS.
    Ci sarà poi la cerimonia di premiazione del Leone D'Oro A PAUL SCHRADER mentre Fuori concorso troviamo PEARL di Ti WEST.

DOMENICA 4 SETTEMBRE arriva poi il terzo film italiano in corsa per il Leone d'oro, ovvero L'IMMENSITÀ di Emanuele CRIALESE con Penélope Cruz. Sempre in concorso THE WHALE di Darren ARONOFSKY e LES ENFANTS DES AUTRES di Rebecca ZLOTOWSKI.
    Fuori concorso THE KIEV TRIAL di Sergei LOZNITSA mentre TI MANGIO IL CUORE di Pippo MEZZAPESA corre nella sezione Orizzonti.

LUNEDÌ 5 SETTEMBRE fuori concorso DON'T WORRY DARLING di Olivia WILDE, mentre in concorso LOVE LIFE di KÔJI FUKADA e THE BANSHEES OF INISHERIN di Martin MCDONAGH. Per l'Italia troviamo IN VIAGGIO di Gianfranco ROSI fuori concorso e AMANDA di Carolina CAVALLI a Orizzonti Extra.

MARTEDÌ 6 SETTEMBRE arriva IL SIGNORE DELLE FORMICHE di Gianni AMELIO, quarto film italiano in concorso e, sempre nella selezione ufficiale, THE ETERNAL DAUGHTER di Joanna HOGG.

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE in concorso troviamo THE SON di Florian ZELLER e il francese SAINT OMER di Alice DIOP. Fuori concorso DREAMIN' WILD di Bill POHLAD (USA, 110') FREEDOM ON FIRE: UKRAINE'S FIGHT FOR FREEDOM di Evgeny AFINEEVSKY e GLI ULTIMI GIORNI DELL'UMANITÀ del critico Enrico GHEZZI. Infine, sempre dall'Italia, arriva NOTTE FANTASMA di Fulvio RISULEO nella sezione Orizzonti Extra.  

GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE è la volta in concorso di BLONDE di Andrew DOMINIK, dedicato a Marylin Monroe, e di BEYOND THE WALL dell'iraniano Vahid JALILVAND mentre, non in gara, SICCITÁ di Paolo VIRZÌ e THE MATCHMAKER di Benedetta ARGENTIERI.

VENERDÌ 9 SETTEMBRE passa l'ultimo film italiano in concorso, ovvero CHIARA di Susanna NICCHIARELLI. Nello stesso giorno LES MIENS di Roschdy ZEM e NO BEARS di Jafar PANAHI. Fuori concorso NUCLEAR di Oliver STONE e LOOK AT ME di Sally POTTER.

SABATO 10 SETTEMBRE, giornata finale, ci sarà la tradizionale cerimonia di premiazione e, fuori concorso, come film di chiusura THE HANGING SUN di Francesco CARROZZINI con Alessandro Borghi. (ANSA). 

fonte: di Francesco Gallo  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

sabato 6 agosto 2022

Omaggio a Monica Vitti in piazza Maggiore a Bologna Cineteca la ricorda con tre film dal 6 all'8 agosto

(ANSA) - BOLOGNA La Cineteca di Bologna rende omaggio a una delle più grandi attrici del cinema italiano, scomparsa lo scorso febbraio: tre film con Monica Vitti in piazza Maggiore a Bologna, per il cartellone di 'Sotto le stelle del cinema' (inizio proiezioni ore 21.30).

Si inizia sabato 6 agosto con 'L'eclisse' di Michelangelo Antonioni, per proseguire domenica 7 con 'Dramma della gelosia' di Ettore Scola e lunedì 8 con 'La Tosca' di Luigi Magni.

 "Tra le attrici di maggior talento, Monica è certamente la prima", ha detto Antonioni. E con L'eclisse (1962) si è nel pieno del 'periodo antonioniano' di Monica Vitti: il regista ferrarese la pone al fianco di Alain Delon in "un film - disse la stessa attrice - difficile da capire anche per me. Attraverso le storie di Michelangelo maturavo anche io, in fretta. 

L'eclisse non era solo un film, una storia, era anche una particolare visione della vita, dei rapporti uomo-donna". 

'Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)' porta al 1970, con l'attrice protagonista di un triangolo amoroso con Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini ("Monica - raccontava Scola - è l'unica attrice entrata di diritto a far parte del ristretto gruppo dei colonnelli della commedia italiana, che è un cinema di autori, cioè registi, sceneggiatori e anche attori: Sordi, Gassman, Mastroianni, Tognazzi, Manfredi, e Vitti, non possono considerarsi soltanto degli attori"). 

Chiude il ciclo la commedia musicale che Luigi Magni trasse nel 1973 da Victorien Sardou, quella Tosca che ispirò anche una delle più celebri opere di Giacomo Puccini: questa volta le musiche sono di Armando Trovajoli e gli interpreti sono Monica Vitti nei panni di Tosca, Gigi Proietti in quelli di Cavaradossi e Vittorio Gassman in quelli del crudele Scarpia. (ANSA). 

fonte: www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

giovedì 2 settembre 2021

Lido di Venezia dal 1 al 11 settembre. 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

La 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è organizzata dalla Biennale di Venezia e si terrà al Lido di Venezia dall’1 all’11 settembre 2021. La Mostra è riconosciuta ufficialmente dalla FIAPF (Federazione Internazionale delle Associazioni di Produttori Cinematografici).

La Mostra si propone di favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, spettacolo e industria, in uno spirito di libertà e di dialogo. Una sezione è dedicata alla valorizzazione di operazioni di restauro di film classici per contribuire a una migliore conoscenza della storia del cinema, in particolare a vantaggio del pubblico dei giovani.

Film

La selezione ufficiale comprende le sezioni Venezia 78, Fuori Concorso, Orizzonti, Biennale College - Cinema.

Le sezioni autonome e parallele, organizzate autonomamente secondo un proprio regolamento, comprendono la Settimana Internazionale della Critica e le Giornate degli Autori.

Programma in pdf QUI

Programma per gli accreditati QUI

Programma per il pubblico QUI

Pubblico
Il pubblico ha un proprio percorso di accesso alle proiezioni segnalato nel programma giornaliero.

Il servizio di vendita online dei biglietti è attivo alla pagina
www.labiennale.org/it/cinema/2021/informazioni#tickets

I film vengono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese.

Giurie e premi

Sono 3 le giurie internazionali della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica:
Venezia 78, Orizzonti, Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.

Per ulteriori informazioni pratiche sulla 78. Mostra, consultare la sezione Informazioni.

I premi ufficiali saranno assegnati sabato 11 settembre 2021 nel corso della Cerimonia di premiazione.

fonte:  www.labiennale.org

giovedì 24 giugno 2021

Firenze: "Apriti Cinema" Dal 28 giugno nel Piazzale degli Uffizi con L’arena estiva

Le notti fiorentine tornano ad illuminarsi nel Piazzale degli Uffizi con L’arena estiva Apriti Cinema, nel cartellone dell’Estate fiorentina. Ecco il programma completo.

Dal 28 giugno all’8 agosto 2021, 42 serate ad ingresso libero (con prenotazione obbligatoria del posto).

La programmazione si compone di film proposti dai festival fiorentini, come il Festival dei Popoli, Lo Schermo dell’Arte, il Florence Korea Film Fest, Middle East Now, River to River Florence Indian Film Festival. Il Nice Festival, porterà una selezione dei nuovi autori russi, con la rassegna Russian Cinema Night; il 2 luglio, in programma un evento speciale, per Le notti bianche del cinema, con proiezioni fino alle prime ore del mattino, con alcuni grandi classici. Per il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema, attribuito quest’anno a Mario Martone, si terrà una retrospettiva del regista italiano, che ne ripercorre la carriera. 

Un particolare omaggio sarà dedicato alle Donne nell’arte, con una rassegna di cinque film, dedicati alla vita e all’opera di alcune tra le più rappresentative figure femminili del mondo dell’arte. Infine non potevano mancare quest’anno, nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, una serie di eventi cinematografici e letture dal vivo, dedicati a Dante Alighieri.

L’arena cinematografica è organizzata dall’associazione Quelli dell’Alfieri, con la programmazione a cura de La Compagnia – Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione e con il sostegno delle Gallerie degli Uffizi e inserita nel cartellone dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze.


Prenota il tuo posto

Le proiezioni sono sempre gratuite ma i posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione.
Poche e semplici regole da considerare:

● Le prenotazioni verranno chiuse ogni giorno alle 19.30.
● L’accesso all’arena sarà consentito a partire da 45 minuti e fino a 10 minuti prima dell’orario di inizio dell’evento.
● Il posto numerato assegnato in fase di prenotazione va sempre rispettato.

 

Link attivo da mercoledì 23 giugno

PROGRAMMA clicca >>> QUI

Scarica il programma in .pdf

fonte:  www.cinemalacompagnia.it

lunedì 14 giugno 2021

A Torino il 36° Lovers Film Festival. Al Cinema Massimo dal 17 al 20 giugno 2021

Il più antico festival sui temi LGBTQI d’Europa e terzo nel mondo diretto da Vladimir Luxuria, giunge alla 36° edizione.  A Torino, dal 17 al 20 giugno 2021, Cinema Massimo – Museo Nazionale del Cinema)

Sandra Milo, Malika Ayane, Dori Ghezzi, Federica Sciarelli, Vincenzo De Lucia, Costantino della Gherardesca e Alessandro Zan ospiti d’eccezione

Il Lovers Film Festival, il più antico festival sui temi LGBTQI (lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali) si svolgerà interamente in presenza dal 17 al 20 giugno 2021 presso il Cinema Massimo, la multisala del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Fondata da Giovanni Minerba e Ottavio Mai, dallo scorso anno la storica rassegna è diretta da Vladimir Luxuria. La celebre attivista, scrittrice, personaggio televisivo, attrice, cantante e drammaturga è affiancata da Angelo Acerbi, responsabile della selezione e dai selezionatori Elsi Perino e Alessandro Uccelli.

Gli ospiti

La manifestazione, come ogni anno, può contare su un ricco parterre di ospiti. Ad inaugurare il festival, giovedì sera in Mole Antonelliana (ingresso su prenotazione e a inviti), l’icona del cinema Sandra Milo che dialogherà con Vladimir Luxuria. Lovers, per coloro che non potranno seguire l’evento dal vivo, renderà disponibile il video della serata sul proprio canale YouTube il giorno successivo.

Venerdì sera, alle 22.15, in sala Cabiria, interverrà Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, la celebre fumettista che ha creato l’immagine guida di quest’anno del festival.

Sabato 19 giugno, alle 15.15, sempre in sala Cabiria, la giornalista e conduttrice di Chi l’ha visto? Federica Sciarelli sarà protagonista del talk con Vladimir Luxuria sul caso di Luigi Cerreto e Alessandro Sabatino.

Sempre sabato e sempre in sala Cabiria, ma alle 20, Dori Ghezzi, cantante e storica compagna di vita di Fabrizio De Andrè sarà protagonista di un focus con punto di partenza il famoso pezzo del cantautore genovese Princesa.

Domenica alle 20.00 in sala Cabiria, l’attesa ospite musicale sarà Malika Ayane una delle cantautrici italiane più celebri sulla scena musicale internazionale.

L’attore comico Vincenzo De Lucia sarà, invece, protagonista sul palco di Lovers tutte le sere, da giovedì 17 giugno (ore 20.45, sala Cabiria) a domenica 20 giugno, alle 20.00 (sala Cabiria) durante la closing night.

Sarà ospite di Lovers anche Malika Chalhy, la ventiduenne recentemente cacciata da casa perché lesbica (domenica 20, ore 16.45, sala Rondolino).

I premi

Il festival ha 3 sezioni competitive: All The Lovers, concorso internazionale lungometraggi; Real Lovers, concorso internazionale documentari e Future Lovers, concorso internazionale cortometraggi. Le tre giurie sono presiedute e coordinate rispettivamente da: Costantino della Gherardesca, Adele Tulli e Francesco Foschini.

Una giuria di giovani studenti assegnerà poi il premio Young Lovers scegliendo un film del Concorso Internazionale Lungometraggi. Verranno anche assegnati il premio speciale dedicato a Giò Stajano che Lovers, da un’idea dello scrittore Willy Vaira e di Claudio Carossa, dedica alla memoria di Giò Stajano e il premio Torino Pride che verrà assegnato al film giudicato più efficace nell’esprimere il passaggio di senso tra generazione diverse, pronte ad accogliere le nuove istanze identitarie. Novità 2021 il premio TikTok Lovers. Con l’hashtag #ilmiofilmarcobaleno ogni membro della comunità del social potrà partecipare alla selezione del migliore filmato sul social dedicato al cinema LGBTQI. I tre migliori corti saranno proiettati al Festival nella serata di apertura e il vincitore verrà premiato, anche in diretta sul social. Quest’anno, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, Lovers assegnerà anche il premio Riflessi nel buio, dedicato a registi di film a tematica LGBTQI+ che lavorino o abbiano lavorato in un Paese a forte rischio di discriminazione, o – nei casi peggiori – di incarcerazione, tortura o morte. A venire insignito del riconoscimento sarà il documentario bosniaco Let There Be Colour.

I temi

Vladimir Luxuria, insieme al responsabile della selezione Angelo Acerbi e ai selezionatori Elsi Perino e Alessandro Uccelli, hanno selezionato pellicole che affrontano temi di attualità nodali per la comunità LGBTQI e per i suoi alleati come i rapporti con la famiglia, l’omofobia, i ricordi del passato, la militanza, la scoperta e l’accettazione di sé e l’amore.

Mai come quest’anno la programmazione è caratterizzata da titoli che mettono al centro della narrazione la componente identitaria, di comunità e nuovi linguaggi di ricerca autoriale.

I documentari selezionati delineano in maniera netta l’attualità delle istanze della collettività LGBTQI+, ma anche i punti nevralgici in cui la richiesta di diritti, di riconoscimento e di visibilità diventano convergenze di lotte e intenti.

Fumetti Brutti per il Lovers Film festival

È Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, fra le più celebri fumettiste e attiviste d’Italia, ad aver creato e donato al festival l’immagine 2021.

“Ho disegnato il manifesto pensando alla mia adolescenza e a quanto sarebbe stata significativa un’immagine come questa, che ribadisce l’importanza dell’accettare corpi diversi. Mi sono ispirata al film “Io ballo da sola”, in cui la protagonista passa all’età adulta consapevolmente e fiera di sé stessa, mettendo però al centro una ragazza transgender non operata che prende confidenza con la sua meravigliosa diversità contro l’omologazione di una società eteronormata” commenta l’artista.

Vladimir Luxuria

Per il secondo anno, la storica rassegna è diretta da Vladimir Luxuria, attivista, scrittrice, personaggio televisivo, attrice, cantante e drammaturga, celebre anche per la sua attività politica.

Luxuria commenta così questa nuova edizione: “Lovers è il festival della rinascita e dell’ottimismo. Tutto in presenza. I diritti e la cultura non vanno in lockdown e noi vorremmo che dopo la riapertura delle sale potessimo assistere alla riapertura delle menti.

Sono anche davvero orgogliosa che Yole di Fumettibrutti abbia scelto di donarci una sua creazione perché, a mio avviso, rispecchia perfettamente i nostri tempi e il nostro festival che è una rassegna positiva e solare come il giallo scelto per l’immagine. Il colore del sole, di chi vuole vivere alla luce del sole e di chi rinasce dopo un lungo periodo di lockdown. Lovers è, però, anche un festival di introspezione che tocca temi scottanti come la violenza o l’omofobia e per questo l’immagine scelta credo lo rappresenti davvero al meglio”.

I film

40 titoli tra lungometraggi, documentari e cortometraggi in concorso e fuori concorso provenienti da tutto il mondo, di cui 32 anteprime nazionali. Fra i Paesi rappresentati: Stati Uniti, Francia, Cipro, Finlandia, Serbia, Ungheria, Israele e Brasile.

Il film di chiusura del festival sarà Sublet di Eytan Fox, il regista israeliano celebre per Yossi e Yagger e The Bubble. Veterano del festival subalpino propone quest’anno al pubblico di Lovers un film dolce e amaro che narra la storia di un giornalista che a Tel Aviv scopre la città e sé stesso grazie all’incontro con un giovane del luogo. Questo incontro darà ad entrambi una nuova prospettiva e una nuova visione del passato e del futuro.

Fra i film fuori concorso: Petite Fille di Sebastien Lifshitz, autore dell’acclamato Quasi Niente (Presque Rien) e di La Traversée. Petite Fille, accorato e struggente, narra le traversie di una bambina transgender, e della sua famiglia che combatte per farla accettare e riconoscere dalla società. Una storia di amore assoluto, totale, inamovibile e invincibile di una madre e di una famiglia.

Il Lovers Film Festival dal 2005 è integrato nel Museo Nazionale del Cinema di Torino e si svolge con il contributo del MiC, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.

fonte:  www.loversff.com

martedì 13 ottobre 2020

Firenze: Parte stasera la XVII Edizione del Florence Queer Festival 2020 #SUPERA LE DISTANZE, dal 13 al 18 ottobre

Dal 13 al 18 ottobre 2020, torna a Firenze il Florence Queer Festival, con la sua ricca programmazione culturale, tra cinema internazionale a tematica LGBTQ, mostre, incontri ed eventi. 

Per questa XVIII edizione il festival, diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci, si presenta in una veste inedita, con un format che affianca alle consuete proiezioni in sala al Cinema La Compagnia di Firenze quelle online, nella sala virtuale Più Compagnia www.cinemalacompagnia.it

 

Il programma virtuale si estende inoltre alle presentazioni di libri e ai dibattiti, con la sezione Queer focus online. Con la scelta di rendere i contenuti di questa edizione accessibili anche sul web, il festival si propone di superare le distanze e creare un’importante occasione di partecipazione, lanciando l'hastag #superaledistanze.

Tra gli eventi collaterali del Festival ci saranno due mostre: SuperWomen, di Lediesis, in collaborazione con MUS.E Firenze e il Festival dei Diritti del Comune di Firenze e Supera le distanze, realizzata in collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design di Firenze. Quest'ultima sarà visibile per tutta la durata del Festival nel foyer del Cinema La Compagnia e vedrà in esposizione i progetti degli studenti IED che hanno partecipato al contest per realizzare l’immagine 2020 del Festival (i dettagli nei comunicati dedicati alle mostre). Non mancheranno inoltre i dj set e il Dragqueen show al Twist Bistrot del Cinema La Compagnia e l’appuntamento con le stelle, a novembre, con il nuovo libro di Simon & the Stars.

Quest’anno il programma del festival include 17 film, di cui 11 in concorso, la sezione LGBTQ Senior Life con titoli che affrontano il tema dell’omosessualità nella terza età, il concorso per cortometraggi Videoqueer che mette in palio 1.000 euro per il vincitore. Da non perdere tre documentari fuori concorso: The Ballad of Genesis and Lady Jaye di Marie Loisier, che ritrae il performer, musicista e pioniere del gender-fluid Genesis P-Orridge (13 ottobre, ore 18.15, presenta il film Vittore Baroni, critico musicale), The Capote Tapes, di Ebs Burnough sull’ascesa e caduta dell’iconico scrittore gay Truman Capote (anteprima italiana, 18 ottobre ore 16.00) e Baci rubati, di Fabrizio Laurenti e Gabriella Romano, che attraverso lettere, diari e resoconti personali, racconta le esperienze degli italiani LGBTQ durante il fascismo (18 ottobre, ore 18.15 e online, alla presenza dei registi).

Serata di inaugurazione

Ad aprire il festival, martedì 13 ottobre alle 21.00 (anche online), sarà il film Il caso Braibanti, di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, che saranno presenti in sala insieme all’autore della colonna sonora, Pivio. Ricco di inediti assoluti, il documentario di Giardina e Palmese è dedicato alla figura di Aldo Braibanti, partigiano, poeta, drammaturgo, (“genio straordinario” secondo Carmelo Bene), ricordato soprattutto per il processo a cui fu sottoposto con l’accusa di aver plagiato il suo amante ventunenne. Il processo a Braibanti può essere definito come “un processo a Oscar Wilde con un secolo di ritardo”. Durante la serata il film riceverà il premio speciale del Florence Queer Festival, con la seguente motivazione:“Per aver scelto di raccontare e dare visibilità a una storia da non dimenticare, nel ricordo del valore indelebile di un poliedrico intellettuale italiano”.

Concorso lungometraggi

Sono 11 i titoli in concorso per il miglior film Florence Queer Festival 2020, opere che esplorano le diverse sfaccettature della cultura LGBTQ. Storie di coraggio, amore e arte.

Her Name is Bo, di Marion Vagner & Christophe Deborsu, la testimonianza di Bo van Spilbeeck, noto reporter televisivo belga con moglie e figli, che si è dichiarato transessuale all’età di 58 anni e ha deciso di filmare l'intero processo (15 ottobre, ore 16.30, prima italiana).

Presentato alla Berlinale 2020, Suk Suk, di Ray Yeung è la storia d’amore tra due anziani gay non dichiarati, ispirato al libro Oral Histories of Older Gay men in Hong Kong, del sociologo Travis Kong (14 ottobre ore 21.00, in sala e online).

Variações - Guardian Angel, di João Maia, un biopic dedicato a uno dei cantanti più importanti della storia della musica portoghese, António Variações (15 ottobre ore 18.15, prima italiana).

Ahead of the Curve, di Jen Rainin, la visibilità e la cultura lesbica, raccontate attraverso la nascita e la storia del celebre magazine Curve (15 ottobre ore 21 e online. Anteprima italiana). Im Stillen Laut, (A quiet distance), di Therese Koppe: Erika e Christine sono una coppia da più di 40 anni e oggi, all'età di 81 anni, ripercorrono un periodo turbolento della loro storia. Un film sull'amore e l'invecchiamento, l'autonomia e l'espressione artistica in spazi all'interno della DDR (17 ottobre ore 18.15. Anteprima italiana, alla presenza della regista).

Welcome to Chechnya, di David France, un documentario potente e illuminante sulla storia di un gruppo di attivisti che rischiano la vita per combattere le persecuzioni anti-LGBTQ nella repressiva Cecenia (14 ottobre ore 18.15).

Ellie & Abbie (& Ellie’s Dead Aunt), di Monica Zanetti racconta la storia della giovane Ellie che, per conquistare la sua compagna di classe, sarà aiutata dal fantasma della zia Tara, un’attivista lesbica tragicamente morta negli anni '80 (16 ottobre, ore 21.00 e online).

Luciérnagas, di Bani Khoshnoudi: Ramin è un trentenne iraniano che, fuggito dalla Turchia su nave cargo a causa della persecuzione subita in quanto gay, si ritrova a Veracruz in Messico (16 ottobre, ore 18.15).

Margen de error, di Liliana Paolinelli: quando un'amica di sua figlia le confessa di essere innamorata di una donna anziana, Iris sospetta che si tratti di lei e ne è lusingata. Ma ben presto inizia ad avere qualche dubbio...(17 ottobre, ore 16.00).

Breaking Fast, di Mike Mosallam, sull’incontro tra un medico gay musulmano e un affascinante attore americano, in una commedia che oltrepassa le barriere culturali (16 ottobre ore 16). Vento Seco, è un omaggio alla cultura bear: la vita di Sandro prende una nuova direzione quando Maicon, un motociclista che sembra uscito da Tom of Finland, arriva nella sua piccola città brasiliana (17 ottobre ore 21.00 e online).

La giuria concorso lungometraggi è composta da Elisa Giobbi, operatrice culturale, Tzeli Hadjidimitriou, regista, fotografa e scrittrice, Monica Manganelli, regista, sceneggiatrice e designer, Gianpaolo Silvestri, giornalista ed ecopacifista, Jurgen Ureña, regista.

Fuori concorso

In programma anche il film fuori concorso L'altra altra metà del cielo. Donne, di Maria Laura Annibali, regia di Filippo Soldi. Presentato all’ultima Berlinale, il film intreccia interviste a donne molto diverse tra loro, che hanno in comune la scelta lesbica (14 ottobre ore 16.30, alla presenza della regista).

LGBTQ Senior Life

Tra i titoli in programma quest’anno il festival ne ha selezionati cinque che affrontano il tema dell’omosessualità durante l’invecchiamento. La scelta è dettata dall’importanza di proporre una riflessione su un tema delicato e molto attuale, ma anche nel tentativo di dare visibilità a una generazione che, invecchiando, incontra un rischio maggiore di emarginazione, solitudine e discriminazione. La sezione LGBTQ Senior Life include i film in concorso: Suk Suk di Ray Yeung, Im Stillen Laut (A quiet distance), di Therese Koppe, Her Name is Bo di Marion Vagner & Christophe, Margen de error, di Liliana Paolinelli, insieme al corto Fabiu, di Stefan Langthaler, storia di un ottantenne che scopre di provare sentimenti a lungo repressi per Fabiu, l’aiutante ungherese assunto per occuparsi della moglie malata (16 ottobre ore 21.00 e online).

I corti Videoqueer in concorso

Arrivano da diversi Paesi i cortometraggi per il concorso Videoqueer che mette in palio 1.000 euro per il vincitore. A scegliere il miglior corto, tra i 24 in concorso, sarà una giuria di studenti. Tutti i cortometraggi saranno visibili sulla piattaforma Più Compagnia dal 13 al 18 ottobre.

Serata di chiusura - 18 ottobre ore 21.00 

Premiazione dei vincitori. Dopo la premiazione la chiusura del Festival sarà affidata al film Advokatas - The Lawyer di Romas Zabarauskas (anteprima italiana, anche online). Marius è un avvocato gay che lavora come consulente di prestigiose aziende. La sua vita borghese va in crisi quando incontra  Ali,  rifugiato siriano che vive a Belgrado e che si guadagna da vivere facendo il sex worker. La presentazione in collaborazione con l’associazione Nosotras.

Queer focus online

Le presentazioni dei libri e gli incontri che arricchiscono il programma del Festival, per quest’anno si spostano online, sulla pagina Facebook del FQF: fb/FQF.Firenze. Si parte martedì 13 ottobre alle 16.30 con l’incontro Anni ‘80 a Firenze, la svolta dopo la rivolta, alla presenza di Betty Barsantini, Stefano Fabbri, Andrea Sbandati e Vincenzo Striano. Musica, teatro, moda, design, architettura, fotografia, nuovi media. Nascono nuove professioni e si sperimentano linguaggi destinati a fare storia. Gli anni ‘80 ebbero una loro capitale: Firenze. 40 anni dopo, di quella rivoluzione creativa, restano ancora testimonianze vive e vivaci, ma molto rischia di perdersi e di non riuscire quindi a rappresentare uno stimolo per la ripresa di una stagione che sappia essere il nuovo e necessario motore della città e non solo. Un gruppo di allora giovanissimi ha lanciato un appello alle istituzioni, sottoscritto da 200 protagonisti di quella straordinaria avventura, proponendo idee e progetti per una nuova contemporaneità che sappia restituire alla città un'identità lontana dalle solite “cartoline”.

Giovedì 15 ottobre, alle 19.30, si terrà la presentazione del libro Quelle come me. La storia di Splendori e miserie di Madame Royale (PM Editore, 2020), di Andrea Meroni e Luca Locati Luciani, con la collaborazione di Giovanbattista Brambilla. Saranno presenti gli autori Andrea Meroni e Luca Locati Luciani. Il 17 settembre 1970, usciva nelle sale un film destinato a diventare un cult: Splendori e miserie di Madame Royale. Fu il primo lungometraggio italiano con protagonista assoluto un personaggio omosessuale: Alessio, interpretato da Ugo Tognazzi, Il libro ricostruisce la genesi del film, con un minuzioso lavoro di ricerca per scoprire l’identità degli interpreti anche minori. A chiudere Queer focus online sarà la presentazione del libro La Traviata Norma. Ovvero: vaffanculo... ebbene sì! del Collettivo teatrale Nostra signora dei fiori (Asterisco Edizioni, 2020) a cura di Mauro Muscio (17 ottobre alle 19.30, alla presenza del curatore). Rappresentato la prima volta il 9 marzo 1976 presso il teatro CTH di Milano, è considerato lo spettacolo inaugurale della stagione del “teatro frocio” italiano, costruito e vissuto da attori non professionisti legati all’esperienza dei C.O.M., collettivi omosessuali milanesi.

Il Florence Queer Festival è organizzato dall’Associazione Ireos in collaborazione con Arcilesbica Firenze e MusicPool e il sostegno di Fondazione Sistema Toscana. La direzione artistica è di Bruno Casini e Roberta Vannucci.

Cinema La Compagnia – via Cavour 50/R, 50121 Firenze
Giornaliero
: € 10, ridotto € 8 Serale: € 7, ridotto € 6 Pomeridiano: € 3 (biglietto per singola proiezione) Abbonamento intero: € 35 (tutte le proiezioni pomeridiane e serali)
Sala Virtuale Più Compagnia
Abbonamento: € 9,90 I film online saranno visibili a partire dall’orario di programmazione in sala e per le successive 24 ore. Tutte le proiezioni sono vietate ai minori di 18 anni.

Tutte le proiezioni ed eventi si svolgeranno nel rispetto delle norme anti-Covid. 

PER TUTTE LE INFO E PROGRAMMAZIONE:  www.florencequeerfestival.it   www.facebook.com/FQF.Firenze  info@florencequeerfestival.it  

fonte:  ufficio stampa stampa@florencequeerfestival.it