sabato 6 luglio 2013

Diritti Lgbt, Italia maglia nera in Europa: sanzioni record da Strasburgo

La Corte ha stabilito che il nostro Paese deve versare indennizzi per 120 milioni di euro a causa delle violazioni dei diritti dei propri cittadini. Si tratta della cifra più alta mai pagata da uno dei 47 stati membri del Consiglio d’Europa

Sui diritti l’Italia è fanalino di coda in Europa: maglia nera nel 2012 per entità di violazioni dei diritti dei propri cittadini riscontrate dalla Corte di Strasburgo. Il nostro Paese è infatti stato condannato a versare indennizzi per 120 milioni di euro, la cifra più alta mai pagata da uno dei 47 stati membri del Consiglio d’Europa.
Inoltre resta, sempre nel 2012, il paese col più alto numero di sentenze emesse dalla Corte di Strasburgo e non ancora eseguite: ben 2569, contro le 1780 della Turchia e le 1087 della Russia che seguono in graduatoria. A causa dei giudizi inapplicati, poi, l’Italia è in testa ai paesi “sorvegliati speciali” dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa.

Secondo i rilevamenti dell’associazione Ilga Europe il Regno Unito risulta il paese in cui la popolazione Lgbt viene più rispettata, col 77% di atteggiamenti non discriminanti, mentre l’Italia è tra le ultime classificate, con un 19% che la vede al livello di Bulgaria, Bosnia, Turchia, Lituania e Lettonia. Nel 2010 la Consulta ha emanato una sentenza (numero 138) che esclude l’incostituzionalità delle norme che impediscono il matrimonio a persone dello stesso sesso, ma affermando che l’unione omosessuale ha il diritto al “riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri” secondo quanto sancito dall’articolo 2 della Carta, esortando perciò il parlamento a “individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per le unioni suddette”. Il che significa che se le camere non legiferano, le coppie omosessuali potranno rivolgersi ai giudici ordinari per rivendicare un trattamento omogeneo con le coppie eterosessuali sposate.

Dalla Consulta si attende inoltre un pronunciamento in merito all’incostituzionalità del “divorzio automatico” previsto nel caso in cui uno dei coniugi cambi sesso. D’altronde la Cassazione si è già espressa con una sentenza in cui afferma che un matrimonio contratto all’estero non può produrre effetti in Italia perché manca una disciplina sulle coppie omosessuali, ma i coniugi, “quali titolari del diritto alla vita familiare” garantito dalla Convenzione europea dei diritti umani, possono rivolgersi “ai giudici comuni per far valere il diritto a un trattamento omogeneo”. E i fronti sono molti: dalla tutela giuridica per i figli nati con la procreazione assistita fino ai matrimoni contratti all’estero.
fonte http://www.ilfattoquotidiano.it di Cosimo Rossi

Lgbt: L'attrice Tilda Swinton sfida la legge anti-gay di fronte al Cremlino

La nota attrice Tilda Swinton sfida la legge anti-gay di recente promulgazione posando per una foto mentre mostra con orgoglio la bandiera arcobaleno proprio di fronte al Cremlino.

Si tratta di un gesto di solidarietà nei confronti dei cittadini russi e in particolare degli omosessuali, che dal 30 giugno potrebbero incorrere in sanzioni amministrative (da €100 a €25.000) in caso di “propaganda gay” in presenza di minori.

A pubblicare l’immagine è stato Christian Hodell, agente dell’attrice, il quale ha chiesto a tutti i suoi follower di condividere il messaggio di Tilda:
"In solidarietà. Dalla Russia con amore."
fonte http://aftersantana.altervista.org

Viareggio: Sfila oggi 6 luglio a Torre del Lago il Gay Pride toscano. Al via la stagione estiva del movimento Lgbt

L'assessore Augier: "Confermo e rinnovo il pieno appoggio della nostra amministrazione per questo genere di eventi.
Vogliamo una città di diritti di tutte e tutti"

Torna per tutta l'estate, con 5 palchi autorizzati e 12 eventi, la movida notturna a Marina di Torre del Lago. Ad aprire il programma domani la Gay parade organizzata dal Consorzio Friendly Versilia con il Patrocinio del Comune di Viareggio.

'Mostra il tuo orgoglio con noi' lo slogan della manifestazione nata per dare un nuovo impulso al turismo gay in Versilia e al tessuto economico locale del paese, "fermo restando - ha spiegato alla conferenza stampa di presentazione dell'evento Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia - che i punti chiave rimangono la lotta alla discriminazione di orientamento e della violenza di genere e il tema del riconoscimento delle nostre coppie. Un grazie sia al Comune di Viareggio che al Parco Migliarino-San Rossore".

"Confermo e rinnovo il pieno appoggio della nostra amministrazione per questo genere di eventi - ha dichiarato Alessandro Augier, assessore comunale al turismo -: Viareggio deve diventare città dei diritti di tutte e tutti. Per noi la presenza storica del mondo Lgbt è importante non solo dal punto di vista culturale, ma anche su quello turistico: insieme alla Regione Toscana, il nostro obiettivo è ospitare negli anni prossimi la conferenza annuale della Iglta, l'Associazione di turismo gay e lesbico internazionale".

Fra le presenze annunciate per domani fra l'altro quelle della senatrice del Movimento 5 Stelle Laura Bottici, dell'assessore alla cultura della Toscana Cristina Scaletti e del sindaco di Viareggio Leonardo Betti. Alla sfilata, è stato inoltre spiegato, chiunque potrà contribuire a colorare la Gay parade sfilando con la propria auto "truccata e imparruccata". L'auto più 'pride', si aggiudicherà un premio offerto dal Consorzio Friendly Versilia.
Fonte: ANSA via http://www.gonews.it

Lgbt Veneto: Omofobia, parte il corso di autodifesa per gay e lesbiche

Il programma di allenamento è stato elaborato dal personal trainer vicentino Andrea Carollo sull’onda degli ultimi episodi violenti

VICENZA. E' il primo in Italia e farà discutere. Si tratta di un corso di autodifesa contro insulti e aggressioni omofobiche, dedicato espressamente alla comunità lgbt sempre più vittima di episodi di intolleranza e violenza come dimostrano gli ultimi dati.

L'Italia in particolare è il paese dell'Unione Europea con il maggior tasso di omofobia sociale, politica ed istituzionale. Troppo anche per il personal trainer dei vip (ha lavorato tra gli altri con Madonna) e maestro di arti marziali Andrea Carollo, che ha pensato quindi di lanciare un corso di autodifesa, aperto a tutti, ma dedicato specificamente ai gay.

In una realtà come quella veneta dove la comunità LGBT è molto attiva (ad esempio il Padova Village, che replica l'omonima kermesse romana), parallelamente sono numerosissimi gli episodi di intolleranza e ghettizzazione.

Il risultato di questo progetto sarà la realizzazione di un report col duplice intento di diffondere i dati e supportare azioni di advocacy. “Di fronte a questa spaventosa deriva – spiega Carollo – mentre i politici discutono ancora circa l'opportunità di promulgare una legge anti-omofobia ho pensato che non potevo più restarmene con le mani in mano e che, vista anche l’attuale perdurante latitanza legislativa, sia giunta l’ora di offrire uno strumento pratico di difesa a tutte quelle persone che rischiano ogni giorno di essere aggredite a causa del loro orientamento sessuale”.

Il corso è basato su un mix di semplici regole di attenzione e di difesa personale. La prima sessione sarà focalizzata specificamente sui rischi che possono correre gli omosessuali e si concentrerà quindi sulle tecniche base di auto-difesa, sul riconoscimento dei segnali di pericolo e sulla definizione dello spazio personale. Carollo aggiunge: “I gay notoriamente sono attenti alla forma fisica e questo certamente aiuta. Per cui alla base del corso, la cui durata sarà trimestrale, ci sarà un piano di allenamento generale con particolare attenzione alla corsa, che resta una delle risorse non violente per sottrarsi allo scontro.

Per quanto riguarda le arti marziali, le mosse difensive saranno tratte dai fondamenti del ju jitsu. Una serie di mosse difensive mescolate a tecniche di attacco saranno illustrate e allenate nel terzo periodo del corso prendendo spunto dallo “Shaolin Quan”, una boxe offensiva che è insieme terribile come un’arma e utile come uno sport e le cui mosse comprendono esercizi con i calci, l’attacco, la lotta e la cattura degli avversari e le cui caratteristiche sono i ripetuti cambiamenti, la velocità e la continuità dei salti.
fonte http://mattinopadova.gelocal.it

Roma "Tributo a Rudolf Nureyev. Il mito e la passione" Gala Internazionale di danza domenica 28 luglio ore 21

Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Daniele Cipriani Entertainment presenta
Gala Internazionale di danza
a cura di Daniele Cipriani
consulenza artistica Valeria Crippa
video artisti Ginevra Napoleoni e Massimiliano Siccardi

danzano
Silvia Azzoni (Hamburg Ballett)
Ashley Bouder (New York City Ballet)
Oscar Chacon (Béjart Ballet Lausanne)
Denys Cherevychko (Opera di Vienna)
Claudio Coviello (Teatro alla Scala)
Joaquin De Luz (New York City Ballet)
Marlon Dino (Bayerisches Staatsballett di Monaco)
Liudmila Konovalova (Opera di Vienna)
Lucia Lacarra (Bayerisches Staatsballett di Monaco)
Maurizio Nardi (Martha Graham Dance Company)
Evgenia Obraztsova (Teatro Bolshoi)
Giuseppe Picone (étoile internazionale)
Denis Rodkin (Teatro Bolshoi)
Oleksandr Ryabko (Hamburg Ballett)
Maria Shirinkina (Kirov – Teatro Mariinsky di San Pietroburgo)
Vladimir Shklyarov (Kirov – Teatro Mariinsky di San Pietroburgo)
Friedemann Vogel (Stuttgarter Ballett)

"La danza è tutta la mia vita. Esiste in me una predestinazione, uno spirito che non tutti hanno. Devo portare fino in fondo questo destino: intrapresa questa via non si può più tornare indietro. E’ la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità. Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei "quando finirò di vivere". Rudolf Nureyev

Nel ventesimo anno della scomparsa, un gala rende omaggio a Rudolf Nureyev attraverso i molti amori di una personalità poliedrica che ha rivoluzionato il balletto. Le grandi passioni della star russa rivivono attraverso le tappe che ne hanno segnato la vita e la carriera, dal Kirov di San Pietroburgo all’Opéra di Parigi.

L'evento è ideato e realizzato da Daniele Cipriani con la consulenza di Valeria Crippa (critico di danza del Corriere della Sera, già assistente di Nureyev, autrice del libro Nureyev – Rizzoli, 2003): il gala sarà un viaggio antologico attraverso i balletti più significativi della carriera dell'artista, con étoile e primi ballerini provenienti dai Teatri più celebri del mondo.
Una rosa di talenti per un evento italiano unico, interpreti meravigliosi di alcuni balletti creati appositamente per Nureyev come Chant du compagnon errant di Maurice Béjart, Don Juan di John Neumeier, Lucifer di Martha Graham, insieme ad altri “classici di repertorio” che hanno visto protagonista il mitico danzatore in tutto il mondo, dal Corsaro alla Bella addormentata, da La Bayadère a Spectre de la rose, o di cui è stato coreografo, come Don Chisciotte e Il lago dei cigni.
Ad arricchire la scena, creando uno spazio complesso e denso di significati, saranno le proiezioni multimediali dei video-artisti Ginevra Napoleoni e Massimiliano Siccardi.

"Tributo a Rudolf Nureyev.Il mito e la passione"
Biglietti: da 25 a 60 euro
Biglietteria 892982 (Clicca e visualizza i costi del servizio:
http://www.listicket.it/callcenter.php?lang=IT&S
PER MAGGIORI INFO:
http://www.auditorium.com/eventi/5566772
Riduzioni: Parco della Musica Card, giovani fino a 26 anni, over 65 anni, American Express, Feltrinelli, Carta Per Due, Interclub, ACI, Bibliocard, Carta Giovani, CTS e cral convenzionati

Conferenza il 27 luglio Sala Ospiti ore 18.30
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Danzare con Nureyev incontro/conferenza con Luciana Savignano e Elisabetta Terabust
conduce Valeria Crippa
fonte http://www.auditorium.com

mercoledì 3 luglio 2013

Si fa sempre più importante l'impegno di Google in favore della comunità LGBT: il motore di ricerca ha partecipato ai Gay Pride 2013 di tutto il mondo

Anche Google, così come Facebook, ha partecipato ai Gay Pride che si sono svolti di recente in tutto il mondo: da San Francisco a New York, da Londra a Budapest, passando per Dublino, Tel Aviv, Amsterdam, Sydney e Singapore e Tokyo.

Oltre 1.300 Gayglers (così sono soprannominati i Googlers appartenenti alla comunità LGBT) sono scesi nelle strade della città californiana, più di 500 nella grande mela, per festeggiare la cancellazione di provvedimenti come Defense of Marriage Act e Proposition 8 da parte della Corte Suprema statunitense.

I nostri sforzi in favore della community LGBT non si limitano a un evento ogni anno. Di recente abbiamo collaborato con i dipendenti di Creative Lab per la realizzazione di un video destinato a TheFour.com, un’organizzazione che supporta i matrimoni tra persone dello stesso sesso in quattro stati americani dove la questione è stata messa al voto. Google ha anche contribuito a un articolo indirizzato alla Corte Suprema degli Stati Uniti che spiega perché i matrimoni gay siano un bene per il business. Abbiamo supportato cittadini francesi ospitando le loro cerimonie tramite Hangouts e lanciato una campagna su YouTube chiamata #ProudtoLove, dedicata a celebrare l’orgoglio LGBT.


Sulla pagina Google+ dell’evento è stata caricata una galleria contenente immagini delle manifestazioni, dove spiccano le t-shirt realizzate per l’occasione dal gruppo di Mountain View. Nel post comparso ieri sul blog ufficiale il motore di ricerca elenca anche alcune iniziative messe in campo di recente sul tema. Eccole di seguito.
Alcuni dei numerosi Gayglers che hanno partecipato ai Pride 2013 di tutto il mondo

I Gayglers hanno ospitato una Pride@Google Speaker Series in giugno, con interventi di giocatori NFL e personalità che si sono battute contro Prop 8;
per la prima volta l’azienda ha partecipato all’evento in India, nella regione Hyderabad, con un gruppo di circa 30 persone;
il Pride di San Paolo non solo ha visto la partecipazione di bigG, ma il gruppo è stato anche lo sponsor principale della manifestazione;
Google ha preso parte per la prima volta alle celebrazioni di Mexico City, Parigi e Amburgo;
è stata attivata una collaborazione con i due fondatori ungheresi di We Are Open, realtà che ha come scopo quello di riunire tutte le comunità e le organizzazioni impegnate contro ogni sorta di discriminazione o pregiudizio.
fonte http://www.webnews.it/Cristiano Ghidotti

A Settembre a Bergamo l’Expo Turismo Gay, il workshop per i viaggiatori lgbt che fa girare l’economia

La terza edizione di quest’anno dell’Expo Turismo Gay si apre al mondo; il workshop dedicato agli operatori del expo lgbt turistiturismo Lesbo, gay, bisex e trans gender si svolgerà il prossimo 27 e 28 settembre a Bergamo presso la fiera Nofrills. L’Expo vedrà quest’anno la partecipazione significativa dell’Iglta, l’International gay e Lesbian Travel Association.

Una ricerca dell’ente ha dimostrato che un viaggiatore gay spende il 57% in più di un normale viaggiatore; a beneficiarne sono dunque gli alberghi, i ristoratori e lo shopping, naturalmente; il fatturato che deriverebbe da una maggiore attenzione verso questo tipo di turismo sarebbe dunque per l’Italia molto alto, in considerazione del fatto che il nostro paese riceve il 6% dei turisti Lgbt di tutto il mondo. Il mondo Lgbt approccia in modo selettivo al settore turistico, per motivi legati alla tolleranza degli operatori verso questo tipo di coppie.

Secondo il diciassettesimo rapporto di Community Marketing il 44% degli uomini e il 43% delle donne si rivolge a operatori turistici che siano apertamente gay friendly. L’Italia si posiziona al sesto posto nella classifica mondiale delle destinazioni Lgbt, preceduta da Canada, Inghilterra, Francia, Messico e Spagna. Il Belpaese non è però considerato una destinazione gay Friendly; Roma, grazie alla gay street vicina al Colosseo è in grado di garantire divertimento e serenità ai turisti, come spiega Annalisa Scamera del noto locale Coming Out.
fonte http://www.meridiananotizie.it by Domenico Lista Il servizio di Luisa Deiola

Lgbt: Matrimonio di Ingrid e Lorenza, messaggio al mondo gay: "Vivete l'unione con gioia"

Si chiama "Lei disse sì" (www.leidissesi.net) il sito internet che racconta la vita di Ingrid Lammiinpaa e Lorenza Soldani, due ragazze che raccontano la loro vita insieme e il loro matrimonio.

Dando una speranza a tutti coloro che vogliono vivere in libertà una relazione omosessuale.
La quotidianità di una coppia omosessuale, i problemi e le speranze sono affidate a questa sorta di diario virtuale. Un sito internet che ha ricevuto ampi consensi e polemiche, per un argomento che in molte zone d'Italia è ancora controverso. Ingrid ha la cittadinanza svedese, pur essendo nata a Firenze come Lorenza.

Passano molto del loro tempo a Piombino, dove Lorenza ha una casa e dove realizza progetti con il Comune, mentre Ingrid si occupa di grafica ed è l'artefice materiale del sito. Lo scorso 21 giugno le due ragazze si sono sposate in Svezia "In riva ad un lago svedese di fronte ad un funzionario del Comune di Hallefors e a un centinaio tra amici e parenti", raccontano sul sito.

In Italia non sono possibili i matrimoni omosessuali ma in Svezia sì e dunque, sfruttando la cittadinanza di Ingrid, il loro "Ja" è stato possibile.E dunque il sogno si è realizzato, dopo che sul nostro giornale avevamo raccontato della raccolta fondi che le due ragazze avevano promosso per far sì che la loro vita fosse raccontata in video.

Tanti sono i filmati che fanno riflettere. C'è ad esempio la gioia del padre di Lorenza, che racconta di come sia orgoglioso di questa unione che a prima vista altri genitori potrebbero non vedere di buon occhio."Da quando ho cominciato a comunicare la notizia del prossimo matrimonio di Ingrid e Lorenza, mi sono aumentate le amicizie, il consenso dei parenti e, addirittura, ho aumentato la clientela. Non ho trovato, almeno per ora, nessuno che si sia dimostrato meno che lieto dell’annuncio, fino ad arrivare all’entusiasmo e, addirittura, alla commozione. Anche troppo", racconta papà Giovanni.
Ingrid e Lorenza non hanno realizzato questo blog tanto per raccontare la loro storia in maniera fine a sé stessa.
L'intento è far prendere coraggio a tutti coloro che vogliono vivere apertamente la loro storia omosessuale.
fonte http://m.lanazione.itfire

martedì 2 luglio 2013

Lgbt: Al Ravenna Festival, il Lago dei cigni versione gay nella danza di Dada Masilo coreografa e danzatrice sudafricana

Arriva per la prima volta in Italia "The Swann Lake" con le coreografie della grande danzatrice sudafricana: una estrosa rilettura con musiche di vari autori e l'ombra dell'omosessualità nella storia. L'appuntamento al Ravenna Festival.
Poi in autunno sarà ospite del festival Romaeuropa

Dalle sue origini il Ravenna Festival ha espresso la determinata volontà di scambio e confronto con le diversità culturali, al punto da farle diventare in molte sue edizioni passate un punto centrale, esperienze essenziali nel cartellone.
Quest' anno suscita interesse l' apertura verso la cultura africana con concerti e spettacoli e soprattutto la presenza di alcuni degli artisti più interessanti che hanno rispecchiato le proprie origini nere nel confronto con l' Europa. Autentica star, è Dada Masilo, ventisettenne coreografa e danzatrice di origini sudafricane, vero portento della natura: fascinosa nel gesto e nella presenza, studi di danza a Città del Capo, perfezionamento a Bruxelles, è una delle nuove personalità più sorprendenti del balletto contemporaneo, invitata in tutto il mondo, con collaborazioni eccellenti a cominciare da quella con il multi-artista William Kentridge.

La cultura africana. A Ravenna porta una sua versione audace del Lago dei cigni di Ciaikovskij, Swan Lake già applaudita in Europa e ora in esclusiva per l' Italia il 2 luglio a Palazzo Mauro De André, che intreccia omofobia e amore e già si annuncia iconoclasta rispetto alla tradizione, carica dell' esotismo e dell' energia della cultura gestuale africana senza cancellare la memoria del balletto classico.

«Mi piace vedere come due culture totalmente diverse possano coesistere», dice Dada Masilo.«È chiaro che il mio lavoro sia influenzato dal fatto di vivere in Sud Africa. Quando mi alleno, indubbiamente nel mio training c'è un po' di danza africana. E quando poi lavoro a uno spettacolo è come se estraessi dalla mia scatola artistica parti della danza africana che diventano la base della mia creazione. Ma il Sud Africa è ricca di tante culture da cui imparare. Io poi sono molto influenzata anche dalle culture popolari, voglio dire dall'ultimo genere di danza che la gente balla ai party, ai matrimoni.Credo che un artista debba stare attento a quello che accade intorno a lui» .

Il cambiamento. Il risultato di tutto questo in scena è radicale. «È un cambiamento nel balletto classico e dà al movimento una dinamica interessante. In questo Swan Lake mi ha influenzato anche la musica di Ciaikovskij, così universale, a cui ho aggiunto brani di Steve Reich, Camille Saint Saens, Arvo Part». Buffo, pazzo, malinconico, eccessivo, il suo Swan lake stupisce anche per il Siegfried dichiaratemente gay.

Omosessualità. «Non l' ho fatto per fare un balletto "politico". È che cercavo uno spunto narrativo: chi guarda il balletto pensa sempre chei ballerini siano gay, Ciaikovskij lo era. Dunque mi sono detta che l' omosessualità non era estranea alla storia. L' omosessualità di Siegfried è così diventata il punto di partenza narrativo. La scelta del tutù, di far danzare maschi e femmine in tutù, se vogliamo è conseguente: mi interessava rompere altri stereotipi, compreso quello degli uomini in tight che sollevano per tutto il tempo le ballerine. Volevo creare degli androgini, in modo che il pubblico non capisca il genere del danzatore, e trovi nuovi sentimenti».
Contaminazioni e ibridazioni sono lo stile stesso della meravigliosa danza di Dada Masilo che ha un corpo scenico unico, snodato, carico di energia. Un maestro che l'ha influenzata più di tutti? «Credo che la persona che più mi ha influenzato è Suzette le Sueur, il mio più grande supporto organizzativo e la persona più importante della mia vita».
fonte http://www.repubblica.it di ANNA BANDETTINI

Lgbt: Omofobia e transfobia, convegno a Salerno venerdì 5 luglio alle ore 18 presso il Museo dello Sbarco

Omofobia e Transfobia, la lunga strada verso la libertà è il titolo del convegno che si terrà venerdì 5 luglio presso il Museo dello Sbarco e Salerno Capitale organizzato dall’antenna territoriale UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui Lorenzo Forte è operatore regionale Arcigay.

Il convegno vuole contribuire positivamente al dibattito relativo alla necessità di una legge nazionale contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Sarà l’occasione per realizzare, negli enti locali, iniziative e scelte politiche per migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini e le cittadine lgbt.

All’incontro interverranno, tra gli altri, l’On. Ivan Scalfarotto, PD, primo firmatario della proposta di legge n° 245 su Omofobia e Transfobia; l’On. Annalisa Pannarale, SEL, segretario dell’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati; il Sen. Andrea Cioffi, Movimento 5stelle; Michele Giarratano, responsabile sportello legale Arcigay nazionale; Paolo Patanè, già presidente Arcigay nazionale; l’avv. Miguel Coraggio, esecutivo “Rete Lenford”, Avvocatura dei diritti LGBT; Ottavia Voza, segretario nazionale Arcigay delegata ai diritti delle persone trans.

Inoltre, il convegno sarà momento di riflessione e commemorazione delle vittime dell’omocausto, l’eccidio degli omosessuali operato per mano nazista durante il secondo conflitto bellico: in ricordo di una delle pagine più tristi della nostra storia, verrà deposta una corona di fiori davanti a uno dei vagoni utilizzati dai nazifascisti per la deportazione ad Auschwitz di ebrei, zingari, omosessuali, disabili, e presente al Museo di Via Generale Clark.

Per permettere la partecipazione alla cittadinanza, è prevista una navetta gratuita che effettuerà tre corse a partire dalle ore 17.00 in direzione Museo dello Sbarco con le seguenti fermate: Piazza Malta (XXIV Maggio), Lungomare Trieste (altezza Palazzo di Città), piazza della Concordia, Torrione (altezza Forte la Carnale), Pastena (altezza Ristorante Cinese Giapponese), Mercatello (di fronte la Cornetteria).
Lo stesso servizio di mobilità sostenibile è previsto a fine convegno, con le stesse modalità, a partire dalle ore 20.00.
Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare al 3311460221.
Inizio convegno: ore 18.00. Il Museo dello Sbarco e Salerno Capitale si trova in via Generale Clark a Salerno.
fonte http://www.napoligaypress.it

Lgbt: Nozze gay, quel dibattito da Washington a Bologna

Oggi le coppie omosessuali si possono sposare negli Stati Uniti (lo stato di Washington, il Maryland e il Maine hanno appena detto sì tramite referendum), in Spagna, in Francia, in Portogallo, in Argentina, in Norvegia, in Danimarca e pure in Albania.

Il fatto che se ne parli anche a Bologna, e che un sindaco invochi il riconoscimento delle unioni gay come auspicio (oltre non può fare), francamente non sembra degno di scomunica. Eppure ieri il vescovo Caffarra - fresco di riconferma - lo ha duramente ripreso per quella tutto sommato innocua (nel senso di inefficace) dichiarazione.

Ognuno fa il suo mestiere, quindi niente di sorprendente nelle diverse posizioni. Più sorprendente semmai che il dibattito apertosi in città come nel resto del mondo, per altro -, prosegua ancora a colpi di anatemi.
La Chiesa forse difenderà fino allo stremo il matrimonio tradizionale, per intendersi, ma certo non può non accorgersi che tutto intorno quella convinzione si va via via sgretolando. È nei fatti, ancor più e ancor prima che nelle opinioni.

Analoga scomunica toccò in sorte alla regione, quando varò una sorta di "Dico" all'emiliana, per sostenere e agevolare le coppie di semplici conviventi a vario titolo. E da lì, in questi 4 anni, non ci siamo mossi. Gli amministratori - di tutto il mondo, vale ripeterlo - spingono per cercare di adeguarsi almeno un po' alla società civile (senza mai riuscire a prenderla, più che mai su questo tema) e le gerarchie ecclesiastiche gli tuonano contro.

Non vogliamo, come scrive Caffarra, "riempirci la bocca di laicità dello Stato", argomento in effetti sempre molto sbandierato e sempre poco vissuto. Vogliamo solo augurarci che a Bologna si possa discutere, anche se da posizioni opposte e probabilmente inconciliabili, su un dibattito così globale e sentito. Crediamo che un sindaco, o più in generale un amministratore pubblico, abbia il diritto di esprimere la propria opinione senza essere incenerito.

Crediamo anche che da un vescovo di cultura spessa come lo è Carlo Caffarra, sarebbe bello sentire usare i moltissimi argomenti che certo possiede - oltre all'anatema - per mettere in difficoltà le ragioni di chi sostiene unioni e adozioni gay. Per ora, però, il dibattito resta sostanzialmente bloccato al botta e risposta.

Anche se a leggere fino in fondo la nota di via Altabella, si scopre che Caffarra aggiunge con rammarico: "Siamo giunti a un tale oscuramento della ragione, da pensare che siano le leggi a stabilire la verità delle cose". Leggi che non spettano a un sindaco, ma a uno Stato. E che in effetti sì, dovrebbero anche stabilire alcune verità delle cose, degli usi, dei costumi. Negli stati non confessionali, naturalmente.
fonte http://bologna.repubblica.it/di GIOVANNI EGIDIO

Lgbt Stati Uniti: Concessa la carta verde alle coppie gay, nessuna discriminazione per la domanda di residenza permanente

La carta verde, che concede diritto di soggiorno permanente negli Stati Uniti, potrà essere richiesta ora anche da coppie omosessuali.

Questa decisione governativa è una conseguenza di quella che la Corte suprema aveva preso la settimana precedente e che estende diritti e aiuti sociali anche alle coppie gay.

"Ho domandato ai servizi dell'immigrazione di esaminare ogni domanda in maniera imparziale", ha comunicato la segretaria alla sicurezza interna. Il documento è stato concesso a una coppia gay colombiana residente a New York. I due sarebbero stati altrimenti espulsi.
fonte http://info.rsi.ch/ (Red.MM/afp)

Eventi Venezia: All'Hotel Cipriani il Fotografo Marco Rizzo presenta "Città sommersa" dal 1 all’8 luglio 2013

L’Hotel Cipriani ha il piacere di dedicare uno dei suoi spazi ad una rassegna fotografica dell’artista Marco Rizzo, giovane interprete veneziano di una città surreale.



Con una innata propensione all’arte ed un master in Scenografia e scenotecnica, realizzò ancora giovanissimo Nero Pece, un documentario sperimentale che indagava la Venezia notturna filtrata dalle emozioni attraverso immagini rappresentanti un viaggio meditativo in una città fatta di luci, ombre suoni, colori e sfumature, come in una sorta di intimo dialogo con i palazzi che emergevano dalla laguna.

Dopo aver creato il documentario Roma e i Barbari per il Palazzo Grassi e la realizzazione di un corto per Francois Pinault che approfondiva il restauro di Punta della Dogana, venne ricercato da Furla per la realizzazione di un video prodotto dalla Fondazione Furla in onore della nota artista Mona Hatoum.

All’Hotel Cipriani, per una sola settimana, espone alcune fotografie di grande impatto emotivo dedicate a Venezia che portano il titolo Città sommersa.
La sua interpretazione a riguardo si percepisce nelle seguenti parole:

“Nell’ultimo periodo guardo la mia città con uno sguardo diverso, cerco luoghi da immergere. Una grande massa di “Acqua purificatrice” lava lo sporco che ci attanaglia, rendendo Venezia un paradiso sommerso e irraggiungibile. Il tempo e la natura logora la città che conosciamo, lasciando intatto solo ciò che merita essere ricordato.
Una breve pausa, causata dalla paura di ciò che è avvenuto, per poi scatenare una nuova ondata di turismo subacqueo curioso e inarrestabile.
Non amo la realtà, spesso mi immergo nei miei sogni e nuoto in un mondo liquido. Poi mi sveglio e torno alla realtà, mi guardo allo specchio e osservo i miei occhi lucidi e rossi di cloro. Sogno o realtà? Quello che rimane dei miei sogni sono questi scatti, un opaco e annacquato ricordo di quel mondo magico. Armonia, condivisione del mondo, ma essenzialmente, pace. “


I quadri saranno 6 su carta fotografica 50x70 e 10 su plexiglas ed alluminio.
La visita è aperta a tutti coloro che abbiano il desiderio di conoscere Venezia attraverso gli occhi onirici e sognanti di Marco Rizzo.

Per ulteriori informazioni
Laura Di Bert
Public Relations Manager Hotel Cipriani
ldibert@hotelcipriani.it
fonte hotel Cipriani evento

lunedì 1 luglio 2013

Lgbt San francisco: Al Gay Pride spunta anche Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook per la prima volta prende parte alla manifestazione con i dipendenti di Menlo Park

Tra i carri che sono sfilati domenica per Market Street, a San Francisco, in occasione del Gay Pride ce n'era uno che ha attirato l'attenzione più di altri. Era una carrozza dei celebri cable car, i tram trainati a cavo che si inerpicano per le salite della città californiana, e a bordo aveva un passeggero-manifestante di prim'ordine: Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook non era solo, con lui circa settecento dipendenti del libro delle facce, riconoscibili da una maglietta creata per l'occasione con lo slogan PrideConnectUs, l'orgoglio ci unisce.

HI-TECH GLBT
Da sempre sia Facebook che l'industria hi-tech hanno dimostrato larghe vedute in fatto di tolleranza, di qualunque genere e specie. E le partecipazioni ufficiose e ufficiali da parte di rappresentanze dei colossi tecnologici alle parate di orgoglio delle differenze di orientamento sessuale (Gay-Lesbian-Bisex-Transgender, o GLBT) sono quasi routine. Anche Xerox e Apple hanno sfilato a San Francisco e i dipendenti Google erano numericamente il doppio di quelli di Facebook. Però c'era Zuckerberg, per la prima volta, e gli altri no; e ha partecipato ballando e dispensando timbri con il celebre Like blu accompagnato dal pollice in su.

SOSTEGNO
Il committment dell'azienda a sostegno del Gay Pride è stato totale, con una campagna sotto il vessillo (in hashtag) #PrideConnectUs, iniziata qualche giorno fa e un bel video che racconta la storia di un outing, faticoso e doloroso come tutti gli altri. Sull'insegna che campeggia sul quartier generale dell'azienda a Menlo Park è stato affissa una bandiera con l'arcobaleno (simbolo della libertà e della pace) e un anello – sempre arcobaleno – è stato disegnato sul cartello con il pollice in su all'ingresso del campus. Ci si interroga in rete sul motivi di tale partecipe adesione, visto che solo due anni fa allo stesso Gay Pride la presenza di Facebook era stata picaresca: una settantina di dipendenti, una jeep e un impianto hi-fi scassato e inutilizzabile (la playlist che avrebbe dovuto suonare era di fatto l'unica prova di una programmazione della partecipazione).

POLITICA
Cosa è cambiato in due anni? Sicuramente l'azienda è più consapevole e matura, sicuramente le esperienze passate hanno convinto Zuckerberg a esplicitare il sostegno. Certo è anche che prendere parte a questo Gay Pride era più semplice che tutte le altre volte. La parata è avvenuta a tre giorni dalla storica sentenza della Corte Suprema statunitense che ha bocciato il disegno di legge che legittimava esclusivamente il matrimonio eterosessuale. Questa volta salire su quel carro era un po' salire sul carro dei vincitori. L'attivismo politico che Zuckerberg ha manifestato da qualche mese a questa parte, con la creazione del gruppo di interesse FWD.us, spiegherebbe tanta consapevolezza da parte di un genio del software che sta imparando anche il mestiere del politico. Molto in fretta.
fonte http://www.corriere.it/ di Gabriele De Palma

Lgbt: «Il governo francese inserisca nel diritto l’identità di genere per porre fine alla discriminazione delle persone trans»

L’appello della Commissione nazionale consultiva per i diritti dell’uomo perché Hollande sostituisca l’espressione “identità sessuale” con “identità di genere”. Esultano le lobby LGBT

Il governo di Francois Hollande deve inserire la nozione di “identità di genere” nel diritto francese insieme ad altre proposizioni per porre fine alla discriminazione dei transessuali e rendere più semplice la modifica del loro stato civile. Il richiamo perentorio ai socialisti non arriva da un’associazione LGBT ma dalla Commissione nazionale consultiva per i diritti dell’uomo (Cncdh).

«DIRITTI DEI TRANS».
Il Cncdh, il cui parere è molto influente in Francia, è stato interpellato dal ministro della Giustizia Christiane Taubira, prima relatrice della legge sul matrimonio gay, e il ministro dei diritti delle donne Najat Vallaud. Nicolas Gougain, portavoce di Inter-LGBT, ha esultato: «È un parere storico perché è la prima volta che un’istituzione francese così importante si pronuncia in modo positivo per migliorare i diritti dei trans».

«IDENTITÀ DI GENERE».
Il Cncdh, «cosciente della situazione estremamente precaria e di discriminazione notoria delle persone transessuali, inquietata dalla grande vulnerabilità sociale di questa categoria della popolazione, troppo spesso stigmatizzata, per rimediare a questa situazione e ridare ai trans la loro dignità ritiene necessario» che il governo francese sostituisca nel diritto «i termini “identità sessuale” con “identità di genere”» come indicato anche «dalla giurisprudenza europea e internazionale».

STATO CIVILE.
Oltre a questo richiamo, dettato dalla consapevolezza che «dichiararsi uomo o donna non è una decisione arbitraria ma legata a convinzioni profonde», chiede anche al governo di facilitare le procedure giuridiche e civili per quelle persone che vogliano farsi riconoscere il cambiamento di sesso. Oggi il trans per cambiare stato civile deve presentarsi davanti al giudice con tutti le cartelle mediche che indichino l’avvenuto cambio di sesso.
Domani, propone il Cncdh, bisogna separare il processo medico da quello giuridico: deve bastare presentarsi dal giudice con due testimoni per farsi riconoscere il cambio di sesso, in vista di un controllo da parte delle autorità.

PROTESTE.
Se, come detto, da una parte le associazioni LGBT e il governo esultano per il primo passo della «liberazione transessuale», Olivier Vial, a capo dell’Osservatorio della teoria del gender, ha reagito duramente affermando che il Cncdh «nega il legame tra il corpo e l’identità sessuale e considera la natura come un ostacolo alla libertà».
fonte http://www.tempi.it/Leone Grotti

Lgbt: Milano, nasce la Casa dei diritti contro le discriminazioni sessuali

Dopo il registro delle unioni civili, arriva lo sportello di prevenzione e contrasto alla discriminazione di identità e di genere. Ospiterà anche un ufficio Lgbt. Sabato per le vie della città sfila il corteo della 'Milano Pride Week', da piazza Duca D'Aosta a piazza Oberdan

Milano avrà una 'Casa dei diritti', ospiterà associazioni e coordinerà le attività di prevenzione e contrasto alla discriminazione di identità di genere e orientamento sessuale. Aprirà in autunno in uno spazio del Comune e sarà anche la sede di uno sportello Lgbt (lesbiche, gay, bisex e transgender), realizzato in collaborazione con l'Unar (Ufficio nazionale per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica). Lo annuncia l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino in occasione della "Milano Pride Week" che ha ricevuto il patrocinio del Comune.

Sabato 29 giugno dalle 16.30 per le vie della città sfilerà la decima edizione della "parade", da piazza Duca D'Aosta a piazza Oberdan, lungo corso Buenos Aires. E' organizzata dal Coordinamento Arcobaleno delle associazioni Lgbt di Milano. "Dopo anni di buio e di silenzio la nostra città si conferma laboratorio di diritti civili e punto di riferimento per la lotta alle discriminazioni - ha detto Majorino - Il Comune riconferma il suo impegno a rendere Milano sempre più aperta e attiva nel contrastare ogni forma di discriminazione, anche di genere e di identità sessuale".

A settembre il Comune ha istituito il registro delle unioni civili che conta già più di 1.300 iscritti, tra cui 168 coppie omosessuali. A gennaio Palazzo Marino ha aperto la casella di posta elettronica antidiscriminazioni@comune.milano.it per segnalare casi di discriminazione. Lo scorso maggio, inoltre, il Consiglio comunale ha approvato, dopo più di vent'anni, una delibera di iniziativa popolare per la realizzazione di un Piano contro le discriminazioni che intende attuare entro l'anno.
fonte http://milano.repubblica.it

giovedì 27 giugno 2013

Lgbt: Si terrà sabato 29 giugno il Napoli Campania Pride 2013. Francesco Paolantoni e Patrizio Rispo testimonial speciali per lo spot promozionale

Mancano davvero pochissime ore al prossimo Campania Pride 2013 che si terrà a Napoli sabato 29 giugno. In questo stesso giorno le comunità del mondo gay e del movimento LBGTQI sfileranno per rivendicare i propri diritti in cinque città italiane: Milano, Bologna, Catania, Napoli, Sardegna, in un unica parata chiamata Onda Pride.

L’obiettivo è quello di smuovere un paese ancora arretrato e restio ad accettare la libertà di orientamento sessuale e dove sono sempre più numerosi gli episodi di razzismo e violenza contro gli omosessuali.

Il Campania Pride 2013 partirà alle ore 17 da piazza Cavour per poi dilagare nelle strade e nelle piazze della città, attraversando piazza Dante, via Toledo, piazza Trieste e Trento, piazza del Plebiscito, sfilando per tutto il lungomare arrivando fino a piazza Vittoria. La parata si concluderà con una grande festa di fronte a Castel dell’Ovo, dove al borgo marinari si tiene già ogni venerdì il gay village.

Come viene sottolineato nel manifesto dell’iniziativa:

"Il Pride delle lesbiche, dei gay, delle persone trans, bisessuali, queer, intersessuali, è l’affermazione delle nostre differenze e di tutte le differenze.
Ed è il progetto di una società che su quelle differenze investe, nella ferma convinzione che proprio nelle differenze si trovi la ricetta per uscire da qualsiasi crisi, tappa ineludibile per proiettare questo Paese in un futuro degno della sua Storia."

Per la prima volta al Campania Pride parteciperanno tutte le associazioni Lgbt della regione, che hanno incontrato il sindaco De Magistris e l’assessore alle pari opportunità Giuseppina Tomaselli che ha dichiarato:

"La battaglia per i diritti appartiene allo spirito di questa amministrazione che tra i primi atti compiuti ha posto la costituzione del Registro delle unioni civili e altre iniziative che ci hanno fatto accreditare come città dove i diritti e la lotta per la loro attuazione hanno un forte impegno istituzionale"

Madrina d’eccezione dell’iniziativa Campania Pride sarà l’attrice Isa Danieli, ed altri due celebri testimonial hanno “sposato” l’evento comparendo come protagonisti nello spot promozionale che sta girando in rete: Francesco Paolantoni e Patrizio Rispo. Entrambi hanno deciso di prestare gratuitamente la propria immagine per un video che, in poco più di minuti, ci fa comprendere l’assurdità di una discriminazione che ancora avviene in Italia e in tutto il mondo nei confronti di chi ha scelto liberamente di amare persone del proprio sesso.

Lo spot è prodotto dal Festival di cinema omosessuale di Napoli OMOVIES organizzato dall’associazione i Ken ONLUS, in collaborazione con Metronapoli ed il Comune di Napoli.

Il corto non è parlato e quindi accessibile anche ai cittadini non italiani, a sottolineare il messaggio che diritti, sentimenti ed orgoglio usano il linguaggio universale della dignità umana.

Un’altra interessante campagna di comunicazione in favore del Napoli Campania Pride 2013 è quella realizzata da Arcigay in collaborazione con Bellomunno, la famosa ditta partenopea di pompe funebri. Finché morte non vi separi è il titolo, ironico ma allo stesso tempo arguto, del claim di questa pubblicità che rivendica il diritto al matrimonio per tutti, e a trascorrere con la persona amata tutti i giorni della propria vita, anche dopo la morte.

Come ha commentato Arcigay Napoli:

"Questo slogan, intenzionalmente dissacrante, accompagnato da un’immagine altrettanto ironica ed irriverente, è stato scelto dalla ditta specializzata in trasporti funebri per sottolineare il paradosso che contraddistingue la vita di tanti omosessuali a cui è ingiustamente negata la”livella” dei diritti"

Per tutte le info sull’iniziativa Napoli Campania Pride 2013 visitare il sito ufficiale:
http://www.napolipride.com/
fonte http://www.napolike.it by Valentina D'Andrea

mercoledì 26 giugno 2013

Lgbt: Al via la 56a edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, dal 28 giugno al 14 luglio 2013 si alterneranno teatro, danza, musica e opera

Giunge alla sua 56esima edizione il prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto che si terrà dal 28 giugno al 14 luglio 2013.
Teatro, danza, musica e opera si alterneranno sulla scena del Festival che da sempre porta in Umbria artisti e celebrità internazionali.

Ad inaugurare la 56esima edizione del Festival sarà il grande ritorno alle scene dell’étoile Alessandra Ferri con lo spettacolo “The piano upstairs” con Boyd Gaines e la regia di Giorgio Ferrara.

Seguirà l’opera “Il matrimonio segreto”, un dramma giocoso in due atti di Domenico Cimarosa, per la regia di Quirino Conti. Per l’occasione l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari sarà diretta dal Maestro Ivor Bolton.

Tra gli appuntamenti immancabili “The old woman” per la regia di Robert Wilson con Mikhail Baryshnikov e Willem Dafoe, dal racconto di Daniil Kharms, uno dei pù grandi autori russi d’avanguardia, “Il ritorno a casa” di Harold Pinter diretto da Peter Stein, uno dei lavori più cupi dell’autore sul rapporto precario tra i sessi, “Pornografia” tratto da un’opera Witold Gombrowicz per la regia di Luca Ronconi e con “La Trilogie Des Iles – Tre storie di vendetta, perdono, amore e libertà”di Irina Brook composta da “Une Odysee”, “Tempéte” e “L’ile des escalves”, un’avventura piena d’azione alla ricerca di se stessi.

Grande attesa per lo spettacolo di Adriana Asti che porta in scena “La voce umana” e “Il bell’indifferente” di Jean Cocteau, diretto da Benoit Jacquot.

Continua la collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, che dopo aver portato in scena Oriana Fallaci e Indro Montanelli, quest’anno presenta un progetto dedicato al Cardinale Carlo Maria Martini con lo spettacolo “Martini: il Cardinale e gli altri”, di Marco Garzonio, con Paolo Bonacelli e Lucilla Giagnoni, per la regia di Felice Cappa.

Dopo il grandissimo successo dell’anno passato, si riconferma l’appuntamento con il ciclo di Prediche che prenderanno spunto dalle Opere di Misericordia.

Da un testo di Pietro Grasso, Presidente del Senato, Sebastiano Lo Monaco e Anna Galiena portano in scena “Dopo il silenzio” con la regia di Alessio Pizzech, un dialogo acceso e vibrante che mette di fronte due generazioni.

Tra gli spettacoli da segnalare anche “Green Porno”di Isabella Rossellini, una particolare indagine sul sesso nel mondo animale, dai pachidermi agli insetti e “La sciantosa” con Serena Autieri, un viaggio alle radici della canzone napoletana.

Per la Danza il Festival rinnoverà il suo appuntamento con le maggiori compagnie al mondo. Ad esibirsi quest’anno sul palco del Teatro Romano “Dance Group Mmdg Music Ensemble” di Mark Morris che porterà in scena il suo profondo e sofisticato amore per la musica che ha cambiato il modo in cui il pubblico guarda alla danza moderna e “L. A. Dance Project” di Benjamin Millepied, Nuovo Direttore del Corpo di Ballo dell’Opera de Paris, che presenta la sua compagnia in un programma in prima italiana assoluta in esclusiva per il Festival dei Due Mondi.

Chiuderà il Festival l’immancabile Concerto Finale “Verdi Wagner Gala” diretto quest’anno dal grande Maestro James Conlon, con la Filarmonica della Scala

Per la musica da segnalare anche “Carlos Kleiber - Il titano solitario” scritto da Valerio Cappelli e Mario Sesti , un intrecciarsi di musica e video che ritrae un artista che ha profondamente segnato il Novecento., il concerto in Piazza Duomo di Raphael Gualazzi, “Croquefer & Tulipatan” e le operette buffe di Jacques Offenbach con la direzione musicale di Christophe Grapperon.

Maggiori informazioni: www.festivaldispoleto.com
fonte http://www.fermataspettacolo.it

Lgbt Cinema: I vincitori del Festival MIX Milano 2013, concorso Lungometraggi

La Giuria del 27° Festival MIX Milano – Concorso Lungometraggi, composta da Ida Bozzi, Mattia Carzaniga, Giuseppe Isgrò, Elena Russo Arman, Luca Scarlini, assegna i premi:

Miglior Film a

IN THE NAME OF (in foto) di Malgorzata Szumowska / Polonia 2013 / 102’
Con la seguente motivazione: Perché affronta un paesaggio umano e naturale ostile, fortemente segnato dalle stimmate di un cattolicesimo antico, illuminando una fisionomia umana schiacciata fra desiderio e ubbidienza. Balla coi papi!

Menzione Speciale (per il contributo artistico) a:

NOOR di Guillaume Giovanetti, Cagla Zencirci / Francia-Pakistan 2012 / 79′
Con la seguente motivazione: Un viaggio tra antropologia e misticismo ai confini del gender. Quando i sessi non bastano, l'anarchia del sogno trionfa.

Menzione Speciale (per la migliore interpretazione delle due attrici) a:

FACING MIRRORS di Negar Azarbayjani / Iran 2011 / 102′
Con la seguente motivazione: Perché incarnano nella naturalezza del quotidiano, l'avventura senza scampo del proprio destino.

Concorso Documentari

La Giuria del 27° Festival MIX Milano – Concorso Documentari, composta da Valeria Muscolino, Alcide Pierantozzi, Sara Sagrati, Matteo Scarduelli, Paolo Soravia, assegna i premi:

Miglior Documentario a

LES INVISIBLES di Sébastien Lifshitz / Francia, 2012 / 115′
Con la seguente motivazione: Ci sono film che precorrono i tempi, altri che restituiscono una parziale visione della Storia. Con LES INVISIBLES, Sébastien Lifshitz costruisce un toccante mosaico di storie riportandoci in una natura, ambientale ma anche di identità, che punta i riflettori della memoria su un passato, oggi più che mai necessario conoscere e ricordare.

Menzioni speciali a

LE COCCINELLE - SCENEGGIATA TRANSESSUALE di Emanuela Pirelli / Italia 2011 / 60′
Con la seguente motivazione: Per la naturalità con cui Emanuela Pirelli racconta le sue protagoniste.

LE LESBICHE NON ESISTONO di Giovanna Selis e Laura Landi / Italia 2013 / 60′
Con la seguente motivazione: Film necessario per conoscere una realtà troppo spesso ignorata ricercando allo stesso tempo le parole giuste per darle voce.

Concorso Cortometraggi


La Giuria del 27° Festival MIX Milano – Concorso Cortometraggi, composta da Lucia Andreucci, Luca Donnini, Pasquale Marrazzo, Giulia Sbernini, assegna i premi:

Miglior Cortometraggio a
IT'S NOT A COWBOY MOVIE di Benjamin Parent / Francia 2011 / 12’
Con la seguente motivazione: Squisita fotografia di adolescenti chiusi in bagno durante l'intervallo a scambiarsi impressioni sul film "Brokeback mountain" passato in tv la sera prima. Con ironia e delicatezza lentamente emergono emozioni fuori dagli schemi in quell'età in cui tutto è ancora da scoprire.

Menzione speciale "Sguardi italiani" a

RE(L)AZIONI A CATENA di Silvia Novelli - Badhole Video / Italia 2012-2013 / 27’
Con la seguente motivazione: Perchè è una sit com originale, che ci ha offerto uno sguardo fresco e inedito. Scritto, girato e interpretato bene, Relazioni A Catena è bello da guardare, perché riesce a elevare il linguaggio e gli standard qualitativi di genere. Ed è un progetto di respiro internazionale, che porta finalmente sullo schermo un immaginario profondamente italiano.

Menzione speciale a
UNDRESS ME di Victor Lindgren / Svezia 2013 / 9’
Con la seguente motivazione: Un incontro che racconta con delicatezza e ironia la difficoltà di conoscere e accettare un corpo sconosciuto. Un gioco di provocazioni che porta in scena la sofferenza, ma anche la naturalezza, di chi fa un percorso per cambiare e finalmente riconoscersi nel proprio corpo. Anche quando, negli occhi degli altri, c'è più curiosità che interesse.
fonte http://www.cinemaitaliano.info

Lgbt: VI edizione del Padova Pride Village, tre giorni di grande musica e spettacolo, Venerdì 28 giugno l'inaugurazione con Loredana Bertè

Dal 28 al 30 giugno tre giorni di grande musica e spettacolo apriranno la sesta edizione del Padova Pride Village alla Fiera di Padova.

Venerdì 28 giugno, a tagliare il nastro di apertura sarà Loredana Bertè, indomita rocker italiana, che ha scelto il palco della “festa di tutti” come prima data della sua nuova tournè “Bandabertè 2013”, dopo il successo della data zero di Rapallo.

Per il nuovo tour, definito dall’amico Renato Zero, in occasione dei Wind Music Awards 2013 del 3 giugno scorso, come una «nuova tournée new-age, una cosa incredibile», Loredana Bertè ha riunito attorno a sè una nuova e giovane band chiamata, appunto “Banda Bertè 2013”, a rievocare quella mitica di fine anni ’70, nella quale facevano parte Mario Lavezzi, Bob Callero e Walter Calloni.

Insieme alla storica vocalist Aida Cooper, la Bertè canterà sul palco canzoni bellissime e intense, riproponendo alcuni dei suoi più grandi successi firmati da autori quali Ivano Fossati, Mario Lavezzi, Enrico Ruggeri, Maurizio Piccoli, Bruno Lauzi, Djavan, Pino Daniele, Edoardo Bennato. Da “Non sono una signora” a “E la luna Bussò” fino a “Sei bellissima” e “il Mare d’inverno”. Interpretate con la grinta che caratterizza la cantante, in maniera passionale e viscerale. Perché nonostante la sua vita personale tormentata, Loredana Berté resta un’artista straordinaria che interpreta grandi canzoni con il talento ed il carisma che la contraddistinguono, rendendola da sempre la più grande rocker italiana.

Quasi a voler rivivere quel Sanremo del 2008 che le ha viste duettare insieme sulle note di “Musica e Parole”, nonchè l’EP “Lola & Angiolina Project “ del 2009, domenica 30 giugno sul palco del Pride Village si esibirà un’altra voce storica della musica italiana, Ivana Spagna, impegnata nel “Four Tour”. La tournée prende il nome dell’omonimo disco,“Four“, ultimo album in inglese uscito lo scorso inverno che vede, tra gli altri, collaborazioni di pregio internazionale come Dominique Miller, già chitarrista di Sting, il trombettista Fabrizio Bosso e il grande Ronnie Jones. Accompagnata da una band di sei musicisti, l’artista proporrà oltre due ore di spettacolo con il meglio del suo repertorio , dal periodo “Inglese” a quello “Italiano” passando da “Easy Lady” e “Call Me” a “Gente come noi” e “Il cerchio della vita” (dal film cartoon della Walt Disney “Il Re Leone”) in un crescendo di spettacolo e di emozioni.

Sabato 29 giugno ritornano, invece, due appuntamenti di grande successo delle precedendi stagioni del Padova Pride Village. Riparte, infatti, CineVillage, rassegna cinematografica in collaborazione con il Queer Lion Award di Venezia.
Evento speciale sabato alle 21.00 con la presentazione del video “What about Alice?” del regista Daniele Sartori, già autore del video di “Stage of life” dei Panama Skyscrapers, colonna ufficiale del Village 2013. Installato all’esposizione “Sapere aude- circuito off” della 55ma Biennale d’Arte di Venezia, “What about Alice?” è una reinterpretazione video art del notissimo testo di Carroll, un’irriverente versione queer-dark di una Alice invecchiata e ormai lontana dal paese delle meraviglie.
A seguire la proiezione del documentario “Il Rosa Nudo”, diretto da Giovanni Coda, lavoro di cinema sperimentale ispirato alla vita di Pierre Seel, deportato a 17 anni nel campo di Schimerck dove assistette all’atroce morte del compagno.
Entrambe le proiezioni saranno introdotte dal giornalista e critico cinematografico italiano Vincenzo Patanè.

Grande ritorno, sabato 29, anche per il “Village Talent”, concorso per nuovi talenti condotto da Leonardo Feltrin e Federica Fabbri. Particolarmente importanti i premi di questa edizione 2013. Il primo classificato si aggiudicherà, infatti, un ingaggio offerto dalla società di promozione cinematografica musicale e fotografica PRM Communication Los Angeles-Roma e da PH Corrado Ferrante Press Office.
Chi arriverà al secondo posto vincerà un book fotografico professionale offerta dalla Bookin’Agency di Milano. Nel corso della serata finale del Talent, sabato 31 agosto, verrà inoltre consegnato il premio “Talento emergente” a una persona o un gruppo dotato di una potenzialità, a insindacabile giudizio della giuria, meritevole di essere coltivata: una borsa studio offerta dalla Dreaming Academy.

Tutte le sere, inoltre, a partire dalle 20.00, riparte Radiovillage, momento in infotaiment condotto dalla speaker di Radio Company Loredana Forleo con Giusva, Leonardo, Manuel e Lia. Nelle due piste del Village si balla con Enrico Meloni DJ, Graziano Diesis DJ, Mr. Roger DJ, Marshall Fent DJ e Andrea De Luca DJ.

Padova Pride Village è anche sinonimo di socializzazione e buona cucina.
I visitatori potranno usufruire di sei aree food: un ristorante di pesce, un ristorante specializzato in carne alla griglia, un ristorante egiziano, una paninoteca, una pizzeria e un’enoteca.
Confermano inoltre la loro presenza anche storici bar padovani quali Anima, Perché no, Vidrò, Flexo Club, Candy Bar, Caligola, G People, P Bar che si alterneranno nel corso della manifestazione. Completano il tutto aree relax appositamente attrezzate e un’area shop lungo il Boulevard.
fonte http://www.spettacolinews.it/di Cristian Pedrazzini

venerdì 21 giugno 2013

Paper Project affida la sua nuovissima rubrica Lgbt all'attore Giovanni Rho

Dai palchi di New York a quelli italiani, dalle recensioni positive del New York Times ai complimenti del Boston Edge, dalle partecipazioni in serie TV come Ugly Betty, Gossip Girl, Rescue me, Sex & the City 2 al mondo della pubblicità…

Paper Project affida la sua nuovissima rubrica dedicata al mondo LGBT al carismatico e poliedrico attore italiano Giovanni Rho, ultima new entry nella sempre più animata redazione del primo ed unico blog-magazine italiano a trazione corale (oltre 60 le firme di rilievo che hanno già aderito al progetto, tra blogger, web star e giornalisti provenienti dalla stampa nazionale).

“Porterò su Paper Project il mio umorismo pungente, la mia personalità egocentrica e il mio stile scanzonato”, questo il ‘taglio editoriale’ dichiarato da Giovanni Rho al varo della sua nuova rubrica chiamata G's world che, dopo un debutto d’approfondimento, dedicato all’app Grindr, ultimo ritrovato per appuntamenti al buio per utenti gay/bisex, seguirà in esclusiva per Paper Project la ventisettesima edizione del Festival MIX Milano (19-24 giugno Teatro Strehler), lo storico festival internazionale dedicato al Cinema Gaylesbico e queer colture.

L’apertura di una rubrica espressamente dedicata al mondo Gay e più in generale a quello LGBT arricchisce la già variegata offerta editoriale di Paper Project che amplia così la propria platea che day by day segue gli ultimi aggiornamenti nel campo Lifestyle, Design, Food, Sport, Mamme, Viaggi, Fashion, Beauty, Cinema, Lavoro, Sesso, Musica, Diritti rosa, Libri, Cultura e Green.

Paper Project è il primo magazine on-line firmato da più di 60 blogger, donne e uomini, coordinati dalla giornalista fondatrice Chiara Fornari. Lifestyle, Design, Food, Sport, Mamme, Viaggi, Fashion, Beauty, Cinema, Lavoro, Sesso, Musica, Diritti Rosa, Libri, Cultura, Green sono le categorie trattate quotidianamente dalla redazione che oltre a vantare il meglio dal Web, numerosi influencer e star della Rete, annovera numerosi giornalisti provenienti dalle principali testate editoriali nazionali. Nato da un’idea di Chiara Fornari, Paola Toia e Francesca Bello, Paper Project è la prima ed unica cross news platform a trazione corale mai realizzata in Italia. http://paperproject.it/
fonte http://www.cinquew.it/articolo.asp?id=15285

LGBT: PALERMO PRIDE DOMANI 22 GIUGNO: LA MINISTRA FRANCESE TAUBIRA "TOCCATA DALLE PAROLE DI ELOGIO..."

Palermo, Christiane Taubira, ministra francese della Giustizia e promotrice della legge che ha allargato a tutti il matrimonio in Francia, ha inviato un messaggio all’associazione Rete Lenford - avvocatura per i diritti LGBT in merito al Palermo pride.




Il Palermo pride nazionale 2013, che si è aperto con la ministra Idem e con la terza carica dello Stato, Laura Boldrini, grazie al patrocinio dell'Ambasciata degli Stati
Uniti, che ha inviato un videomessaggio visibile ala fine del post, allapartecipazione tra i relatori di attivisti ugandesi, algerini, russi, francesi, etc, e con il messaggio della ministra Taubira, acquisisce una dimensione ed un rilievo sempre più internazionale.

Di seguito il messaggio della ministra Taubira :
Caro Presidente
Christiane Taubira, Ministra della Giustizia, Guardasigilli ha ricevuto la Sua lettera con La quale La invitava ad aprire il convegno internazionale dedicato alla Tutela dei diritti umani delle persone lgbti che Rete Lenford organizza a Palermo insieme ad Amnesty international.
La Ministra è estremamente sensibile e interessata alle questioni che saranno discusse, è stata toccata dalle parole di elogio che avete indirizzato nei suoi riguardi e tiene molto a ringraziarvene.
Purtroppo i vincoli stringenti della sua agenda di impegni le impediscono di partecipare a questa iniziativa.
Le sarei grata se facesse parte del suo dispiacere di non essere con voi a tutti i partecipanti al convegno cui la Ministra chiede di voler trasmettere i suoi più cordiali pensieri.
La Ministra tiene molto, inoltre, a manifestare il suo apprezzamento per le azioni condotte dall’Associazione che Lei presiede e di cui ha preso conoscenza con grande attenzione attraverso i documenti ricevuti.
Voglia gradire, Caro Presidente i miei più distinsti saluti
Florence GOUACHE
Capo di Gabinetto della Ministra della Giustizia francese
fonte http://parcodeinebrodi.blogspot.it

Lgbt: Teatro alla Scala, ecco i titoli della stagione 2013-2014, protagonista assoluto Roberto Bolle

Presentata a Milano la stagione 2013-2014 della Scala
Prosegue l’omaggio a Giuseppe Verdi, con ben tre titoli in cartellone; protagonista assoluto Roberto Bolle: l’étoile interpreta il “Romeo e Giulietta” e una nuova produzione firmata da Alexei Ratmansky.

Si chiude l’anno delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. Si apre all’insegna del compositore di Busseto la nuova stagione della Scala. Svelati i programmi 2013-2014 dello storico teatro milanese: la tradizionale prima del 7 dicembre vede in cartellone La traviata diretta da Daniele Gatti, con l’esordio della soprano tedesca Diana Damrau nel ruolo di Violetta, parte congeniale allo straordinario colore della sua voce.

Dieci le opere in programma, con grande attenzione agli autori italiani. Verdi, appunto – oltre a La traviata anche il Simon Boccanegra diretto da Daniel Barenboim e interpretato da Placido Domingo e Il trovatore – e poi Mascagni, Rossini e Donizetti; ma non manca anche il Così fan tutte di Mozart, l’ultima delle tre opere italiane del genio austriaco, scritta su libretto di Lorenzo da Ponte. Inevitabile infine l’omaggio a Richard Strauss, celebrato nel centocinquantesimo anniversario della nascita.

Prevista a maggio la messa in scena del capolavoro del compositore austriaco: l’Elektra , opera lirica su libretto di Hugo von Hofmansthal prodotta in collaborazione con il Metropolitan di New York.

Grandi firme sul fronte del balletto: c’è attesa per il Romeo e Giulietta coreografato da Kenneth McMillan e interpretato da étoile del calibro di Roberto Bolle e Svetlana Zacharova, che tornano insieme sul palco della Scala dopo il successo del Giselle del 2012.
I due ballerini sono protagonisti assoluti anche nel corso della serata speciale dedicata ad Alexei Ratmansky, in uno spettacolo che vede il debutto di Opera , nuova produzione creata in esclusiva a Milano.

Ospiti importanti per una stagione che promette altissima qualità.
Tra le bacchette più celebri quelle di Riccardo Chailly e Daniel Harding, ormai passato da giovane promessa ad autentica star della classica; tra le voci più intense e amate quelle di Rolando Villàzon e Piotr Beczala.
fonte http://arte.sky.it/

Lgbt Eventi: "Letti di notte 2013" oggi 21 Giugno la notte bianca dei libri, in tante città italiane ed alcune capitali europee

L’idea è venuta in mente “per scherzo” a due librari di “Piazza Repubblica Libri”, a Cagliari, Daniela e Patrizio Zurru che, nel Giugno del 2012, insieme a Claudia Tarolo e Marco Zapparoli di Marcos y Marcos, hanno dato inizio a uno degli eventi più interessanti dell’ultimo periodo: Letti di notte, un festival, anzi un fenomeno di costume nato nella nostra Penisola e diffusosi, quest’anno, oltre confine coinvolgendo grandi capitali europee come Amsterdam, Bruxelles, Canton Ticino, Londra e Parigi.

La sera del 21 Giugno ad accogliere l’estate ci sarà una vera e propria festa del libro collettiva, la seconda in ordine di tempo, condivisa e organizzata insieme a 40 editori, più di 190 librerie, 20 biblioteche, tantissimi autori e artisti, e che quest’anno si esprimerà con la regia dell’associazione Lettura rinnovabile, grazie a una nutrita e ben distribuita lista di eventi collegati.

In poche parole sarà un venerdì imperdibile per gli amanti della lettura sparsi nel Belpaese che potranno, soprattutto nelle grandi città, approfittare di un bell’insieme di curiosità, incontri e rendez-vous a tema letterario e libresco.

Tra gli scaffali delle librerie sarà possibile sorprendere, in veste di librai per una notte, autori, sindaci o volti noti come Gino & Michele, o trovare spazi dedicati a Mercatini di notte dove si potranno scambiare libri e oggetti, o frequentare corsi lampo di magia e tornei di parole magnetiche, o ancora prendere parte a momenti dedicati a letture bendate con tanto di mascherine per godersi la letteratura a occhi chiusi e partecipare a una serie di eventi, per grandi e piccini, dal tramonto all’alba.

Protagonista assoluta della grande notte del libro sarà la “voce” della letteratura con tanti bei momenti di letture ad alta voce, insieme a personaggi di alto livello come Paolo Nori, Alba Rohrwacher, Sergio Rubini che legge Tabucchi e Laura Curino i discorsi di Adriano Olivetti; e protagonisti anche i traduttori che daranno voce agli autori stranieri.

Da nord a sud, insomma, saranno tantissimi gli appuntamenti nel nostra Paese ai quali non si potrà mancare e che sarà possibile scoprire sul sito ufficiale della manifestazione www.letteraturarinnovabile.com.

E per coloro che desiderano scoprire che faccia hanno alcuni tra i più attivi promotori dell’iniziativa, basta recarsi sulla relativa pagina facebook o in alcuni luoghi specifici, dove saranno disponibili i blocNotte offerti da Fabriano, appositi port-folio di cartoline con le Facce di notte (foto e caricature dei volti più celebri che animano Letti di notte) e speciali buste, “Gli introvabili”, contenenti libri rari e attrezzi introvabili del mestiere.
fonte http://noigiovani.it/

giovedì 20 giugno 2013

Lgbt: "Lavoro per l’Italia. Appartengo alla danza" Firma la petizione

A governo e parlamento italiano
LAVORO PER L'ITALIA. APPARTENGO ALLA DANZA.
Lanciata da Federazione Sistema Danza

La danza muove il corpo, commuove l'anima e mette in movimento l'economia.
La danza è cultura che crea lavoro.
Noi apparteniamo alla danza, la danza appartiene all'Italia, noi lavoriamo per l'Italia.

La crisi attuale che attraversa il nostro Paese non è solo di natura economica, politica, sociale.
Prima ancora è una crisi culturale e sulla cultura è necessario far leva per superarla.
La cultura italiana e le sue professioni costituiscono un capitale infinito da valorizzare, ampiamente riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

La danza in Italia ha una tradizione secolare e ancora oggi raggiunge livelli qualitativi elevatissimi, conservando una reputazione di assoluto rilievo internazionale.

La danza veicola valori educativi e sociali fondamentali, non a caso promossi dall'UNESCO con l'istituzione della Giornata Mondiale della Danza.


Per favore unisciti a questa campagna firmando qui:
http://chn.ge/12i7Yrv


La danza, inoltre, coinvolge molti settori lavorativi e potrebbe essere un importante volano di sviluppo economico.
Eppure, le sue grandi potenzialità di creare ricchezza e lavoro sono oggi notevolmente sottovalutate dalle pubbliche istituzioni.

Siamo convinti che l'arte del movimento e il suo linguaggio universale possano contribuire concretamente a rimettere in moto il nostro Paese.



Adottando questa prospettiva, i firmatari della presente petizione auspicano il rilancio della danza in Italia e propongono una serie di provvedimenti utili al Governo, al Parlamento e a tutte le pubbliche istituzioni italiane:


- assegnare maggiori risorse finanziarie al comparto della danza e dello spettacolo dal vivo, da considerare parte fondante del sistema produttivo nazionale;


- riservare maggiore spazio agli spettacoli di danza nei cartelloni in abbonamento dei teatri, in misura non inferiore al 5%;


- introdurre l'insegnamento della danza nelle scuole di ogni ordine e grado, al pari di altre discipline artistiche e motorie. 


- favorire una maggiore interazione tra Enti lirici e operatori della formazione primaria della danza;


- riequilibrare la distribuzione delle performance liberalizzando la circuitazione nelle Regioni;


- semplificare la normativa per le performance in spazi alternativi ai teatri, ad esempio piazze, musei, scuole, gallerie d’arte e residenze storiche;


- incrementare le occasioni di scambio e lavoro all'estero;


- prevedere spazi di formazione relativi all'uso delle tecnologie multimediali per coreografi e danzatori;


- offrire nuovi spazi comunicativi per la promozione della danza che superino i confini della stampa specializzata;


- concretizzare un nuovo sistema previdenziale per i danzatori che tenga conto della specificità della professione e salvaguardi i periodi di attività in caso di cambio lavorativo.

La danza è il nostro orgoglio e la nostra identità.

Firma la nostra petizione a sostegno della danza!
Per favore unisciti a questa campagna firma qui:
http://chn.ge/12i7Yrv


Un passo per la cultura, un passo per l'Italia.
fonte: http://www.change.org/it/organizzazioni/federazione_sistema_danza

VENEZIA: DANIELE SARTORI E IL CAST DI "WHAT ABOUT ALICE ?" OSPITI A SAPERE AUDE | ART NIGHT PARTY, SABATO 22 GIUGNO

E’ previsto per sabato 22 giugno, dalle ore 20 in poi, presso il palazzo nobile Ca’ Zanardi a Venezia, l’appuntamento con l’esclusivo Party di Sapere Aude | Circuito Off | 55ma Biennale d’Arte, esposizione collettiva d’arte moderna organizzata da Vernice Contemporanea.

Il programma prevede gli interventi artistici di Armenia con “Caterina cercatrice di porte” (performance), di Chiara Vighetto e Flavio Moro con “Ventaglio e soggetto” (performance) e di Sara Puliani con la jewellery installation intitolata “Slavery-Desire”.

Il videoartista Daniele Sartori sarà l’ospite d’eccezione della serata con “What about Alice?” le cui rielaborazioni computerizzate faranno da backdrop all’attesissimo Dj set – deep sound di Loris Camerini.

Le Morton Corporation al gran completo ed Erik Strauss, protagonisti del videoarte del regista veneziano, distribuito da The Open Reel e installato in numerosi eventi d’arte e gallerie, animeranno la serata fino alla mezzanotte.

All’evento esclusivo, organizzato in concomitanza con l’Art Night lagunare,
è possibile partecipare solo su prenotazione inviando una mail a vernicecontemporanea@gmail.com
fonte http://www.theopenreel.com/

Macerata "Lost in library" appuntamento dell’Osservatorio di genere sulle "Letture LGBT" oggi 20 e 21 giugno, alle ore 18

Macerata, il 20 e 21 giugno, alle ore 18, doppio appuntamento nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti con Letture LGBT, la serie di incontri promossa dall’Osservatorio di genere nell’ambito del progetto Lost in Library, con l’obiettivo di diffondere e alimentare una cultura della parità di cittadinanza.

Giovedì a discutere saranno la presidente dell’Osservatorio di genere, Claudia Santoni, e Fabio Corbisiero autore del libro Comunità omosessuali. Le scienze sociali sulla popolazione LGBT (Franco Angeli 2013).

Gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Persone "diversamente etero" le cui identità, rivendicazioni e peculiarità si compongono e ricompongono nel mosaico LGBT. Ma cosa significa appartenere ad una comunità omosessuale? Quali sono le rivendicazioni e i diritti per cui gli omosessuali oggi ancora si battono?

Cos'è l'eterosessismo? Perché Berlino, Madrid e Tel Aviv sono città gay-friendly? Il volume di Corbisiero offre alle lettrici e ai lettori la risposta a queste e ad altre domande, attraverso un'inedita prospettiva sul tema offerta dalle scienze sociali.

Accantonando ogni tentazione voyeuristica, tipica del vecchio paradigma scientifico, gli studiosi chiamati a scrivere in questo volume, antropologi, giuristi, sociologi, linguisti, psicologi e teologi, sdoganano vincoli e paradossi della società eterosessista, descrivendo l'omosessualità come una condizione "plurale" e "diffusa" del comportamento umano.

Fabio Corbisiero è docente all'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove insegna discipline sociologiche. Le sue aree di ricerca riguardano la sociologia, con particolare riferimento ai contesti urbani nella dimensione della disuguaglianza sociale e delle minoranze.

Il giorno seguente (21 giugno) toccherà invece a Natascia Mattucci dell’Osservatorio di genere, Anna Zoli e Francesco Rocchetti dell’Università di Macerata, che dialogheranno con Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta, autrice del volume Omofobia. Strumenti di analisi e di intervento (Carrocci Faber 2012).

II libro presenta un'analisi aggiornata e scientificamente fondata sul fenomeno dell'omofobia sociale e analizza. le forme che assume l’omofobia/transfobia ed esamina quali sono i meccanismi psicosociali sottesi, in particolare illustra come si manifesta il fenomeno nei vari contesti, educativi, istituzionali, lavorativi, sanitari e così via, delineando le buone pratiche che possono essere attuate a scuola, in famiglia, nelle istituzioni religiose e sul posto di lavoro.

Pur essendo il tema dell'orientamento omosessuale di costante attualità nel dibattito nazionale, mancano infatti informazioni accurate che chiariscano le dimensioni coinvolte nel processo di esclusione/inclusione sociale, siano esse di natura individuale, sociale e culturale.

L’ultimo appuntamento con le Letture LGBT è per il 25 giugno con la presentazione del volume di Lia Viola Al di là del genere. Modellare i corpi nel Sud Africa urbano. Ne discuteranno insieme Anna Zoli, Francesco Billotta e Natascia Mattucci.
fonte http://www.quimacerata.corrierenazionale.it

martedì 18 giugno 2013

Venezia: Al Palazzo Storico Ca' Zanardi, Vernice Contemporanea presenta "Sapere Aude|Art Night Party" Sabato 22 Giugno dalle ore 20.00 alle 24.00


Vernice Contemporanea presenta
SAPERE AUDE|ART NIGHT PARTY Sabato 22 Giugno dalle ore 20.00 alle 24.00

DJ SET|FOOD & BEVERAGE|SHOW

Guests:
ARMENIA
Caterina cercatrice di porte/Performance

SARA PULIANI
Slavery-Desire/Jewellery Installation

CHIARA VIGHETTO E FLAVIO MORO
Ventaglio e Soggetto Sottovento/Performance

LORIS CAMERINI
Deep Sound/Dj Set

Special Guest:
DANIELE SARTORI
What About Alice?/Video Art
(Parteciperanno i Performers del video: Morton Corporation, Erik Strauss, Donato Ceron, Mark Fabrique e Adolfina de Stefani che indosseranno i costumi originali)

INGRESSO 15€ OPEN BAR|BUFFET
Per partecipare a SAPERE AUDE ART NIGHT PARTY
prenotate a: vernicecontemporanea@gmail.com
Info e prenotazioni: vernicecontemporanea@gmail.com
+39. 348 29 18 251
fonte evento FB

Lgbt: Padova, «Pride Village» al via e l'Ultima Cena diventa queer, inaugurazione venerdì 28 giugno


Da Oxa a Vergassola, venerdì parte la «festa di tutti».
«Il convivio di Leonardo? Nessuna provocazione, solo citazione iconografica»
«La festa di tutti», si chiama così quest’anno il Pride Village di Padova: due mesi di concerti, teatro, cinema, talk show.

La kermesse apre venerdì 28 a padovaFiere e continuerà fino all’1 settembre all’insegna del divertimento alla Fiera di Padova.
Dal 2008 ad oggi sono più di 500mila le persone che si sono alternate alla manifestazione padovana, oltre 140mila solo l’anno scorso.

Colonna sonora ufficiale 2013, il brano “Stage of life” di Paolo Micioni, con il video del regista veneziano Daniele Sartori, che ha scelto un messaggio “forte”, re-interpretatando in chiave “queer” l’ultima cena di Leonardo Da Vinci, il video è già da una settimana su youtube e in versione integrale sul sito.

La scena “rivista” è un allegro convivio a cui partecipano anche le drag queen.
«Un messaggio di accoglienza, pace e condivisione», spiega il regista Sartori.
«Nessuna provocazione – ci tiene a sottolineare Claudio Malfitano, presidente Arcigay Tralatro, tra gli organizzatori del Pride Village, non compaiono volutamente simboli religiosi, è solo una citazione iconografica, è pop art alla Andy Warhol, vuole rappresentare la condivisione e l’accoglienza».

Nei quasi diecimila metri quadrati (coperti e scoperti) a PadovaFiere, il Pride Village schiera da Loredana Bertè che torna a cantare live per il Pride e venerdì alle 20 inaugurerà la kermesse, a Anna Oxa (domenica 30 giugno), Serena Dandini (domenica 7 luglio), poi Irene Grandi, Dario Vergassola, Massimo Lopez, Eva Robin’s, Paola Turci, Gene Gnocchi, Alessandro Fullin, e molti altri.

Ci sarà il «cabaret village» che ogni sera proporrà comici e intrattenitori della scuderia di Zelig e Colorado, presentati da Alessandro Fullin e il “village talent”: cantanti, ballerini, attori e performers potranno dimostrare il loro talento. Sfavillanti drag queen ogni venerdì sera nello show condotto da Dayama, serata speciale il 19 luglio per l’elezione di Miss Drag Queen Triveneto 2013.

Tra gli ospiti dei talk show Lory Del santo (4 luglio), Eva Robin’s (1 agosto), Mara Maionchi (29 agosto). Cinevillage, film ogni sabato sera, poi teatro, discoteca, dj set, mostre, dibattiti.

Un’ampia area food: carne alla griglia, ristorante di pesce, cibo etnico egiziano, centrifughe di frutta e verdura e ricette vegetariane, pizzeria, paninoteche, bar, birrerie.
L’ingresso al Pride Village è gratis tre giorni su cinque, gli altri giorni si paga 5 euro.
IlPride Village è organizzato dall’Associazione Be Proud e da PadovaFiere, in collaborazione con Circolo Arcigay Tralaltro, con il patrocinio di Comune e Provincia di Padova.
fonte http://corrieredelveneto.corriere.it/di Francesca Visentin

Nike lancia #BETRUE, la linea in sostegno dei diritti LGBT

Nike rinnova il sostegno alla causa dei diritti di omosessuali e transessuali con una nuova collezione di scarpe e abbigliamento “gay-friendly”, i cui ricavi saranno donati alla LGBT Sports Coalition. La linea prende il nome di #BETRUE ed è già disponibile per la vendita nel negozio ufficiale del marchio.
http://store.nike.com/us/en_us/pw/betrue-collection/cfp

Dopo aver ingaggiato la cestista lesbica Brittney Griner come testimonial, la Nike ha voluto lasciare il proprio segno anche al Gay Pride di Boston, dove Jason Collins – primo giocatore NBA a fare coming out – ha indossato la t-shirt della linea.

Intanto a Portland, in Oregon, atleti e attivisi giungono alla conclusione del Nike LGBT Sports Summit. Fondato da Cyd Zeigler (Outsports), Helen Carroll (National Center for Lesbian Rights Sports Project) e Pat Griffin, l’evento mira alla promozione di una cultura dello sport più aperta ed inclusiva.
fonte http://aftersantana.altervista.org