lunedì 26 ottobre 2026

Libri: "Hermès. L'essenza del lusso" di Enrica Alessi

Hermès non è solo una Maison: è un mondo.
Un mondo che tutti ammirano, molti desiderano e pochi conoscono davvero.
Enrica Alessi costruisce la sua “casa di carta” dedicata a Hermès, dove ogni capitolo è una stanza.

Si inizia dall’arte della casa, per poi passare alla storia della Maison, raccontata come nessuno ha mai fatto. 

A seguire, un’analisi dettagliata delle borse più importanti, la radiografia dei carré, gli accessori cult, i profumi, la gioielleria, il beauty.

Nessun tono reverenziale, nessun linguaggio da manuale, nessuna celebrazione rigida. 


Non è un libro che vuole stare su un piedistallo, ma un saggio travestito da romanzo:
pop come una conversazione, preciso come un archivio.
Enrica Alessi scrive come Hermès costruisce i suoi mondi: con cura, ironia e un’attenzione maniacale ai dettagli.

Pagina dopo pagina, emerge la filosofia silenziosa del lusso secondo Hermès:
un lusso che sceglie la qualità alla velocità, la continuità al clamore,
la sostanza all’apparenza. Un lusso che non insegue il tempo: lo abita.

fonte: www.amazon.it 

Firenze: "SCUOLA DI TEATRO INTERCITY" Corsi triennali di teatro. Da novembre a maggio 1 volta a settimana

Improvvisazione, creazione del personaggio, dizione e tecniche vocali, espressione corporea, drammaturgia classica e contemporanea.

La Scuola di Teatro Intercity è il dipartimento formativo del progetto Intercity dall’associazione Teatro della Limonaia ETS.

Quasi 40 anni di organizzazione del progetto Intercity (Intercity Festival e Intercity Connections), hanno permesso alla direzione artistica dell’associazione Teatro della Limonaia di conoscere e presentare, in anteprima in Italia, le novità del panorama teatrale internazionale, entrando in contatto con le “scuole” di teatro che si sono affermate all’estero.

 Questo importante bagaglio artistico arricchisce e rinnova, anno dopo anno, l’offerta didattica della scuola.
La struttura della Scuola di Teatro Intercity prevede un corpo docente permanente, che seguirà gli studenti nei diversi percorsi didattici, affiancato da stage e workshop condotti da professionisti ed esperti.
Il programma didattico si estende su tre anni, con la frequenza di una volta alla settimana e l’aggiunta di corsi e seminari mirati all’approfondimento di diverse discipline. L’ingresso al primo anno non avviene tramite provini né meriti, mentre ci sarà una selezione per accedere agli anni successivi.

Percorso del primo anno
L’organizzazione ha scelto di non ostacolare, tramite provini, l’accesso al primo anno: le potenzialità e il talento possono a volte nascondersi dietro la facciata di un certo apparire, dell’adolescenza o di una determinata professione e necessitano di tempo per manifestarsi, essere esplorati e verificati.
Durante il percorso didattico del primo anno la scuola offre la possibilità di “incontrare“ il teatro: l’allievo potrà sperimentare la propria capacità espressiva e trovare il proprio spazio all’interno del mondo scenico.
Sono previsti esercizi di gruppo (improvvisazione, uso della “maschera”, ascolto e l’attenzione all’altro, riscaldamento del corpo e della voce, primi passi verso lo studio del personaggio)mirati al raggiungimento di una consapevolezza scenica.

Percorso del secondo anno
Il secondo anno si focalizza su un’opera di drammaturgia classica o contemporanea, attraverso l’analisi del testo e della struttura drammaturgica. Il percorso è incentrato sulla preparazione fisica dell’allievo, sulla presa di coscienza delle proprie capacità motorie e vocali, anche attraverso un primo approccio con le tecniche di dizione. L’obiettivo del corso è di rendere l’allievo un corpo dinamico sulla scena, in grado di controllare ogni singolo movimento e di presentare a fine anno uno spettacolo corale in cui tutti gli allievi mettono alla prova il corpo e la voce.

Percorso del terzo anno
Il percorso del terzo anno prevede lo studio dal punto di vista dell’attore di un testo teatrale classico o “classico contemporaneo”, con particolare attenzione all’analisi dei personaggi e dei loro rapporti, per concentrarsi successivamente alla messa in scena di uno spettacolo vero e proprio, che verrà presentato sul palcoscenico del Teatro della Limonaia. Il percorso prevede un laboratorio di approfondimento sulla dizione.

Percorso del quarto anno (anno supplementare)
Il quarto anno si presenta come un ulteriore e supplementare percorso di approfondimento sulle tecniche attoriali attraverso l’utilizzo di testi contemporanei, che prevedono,tramite una serie di studi riguardanti le varie discipline teatrali, un livello più complesso di analisi e quindi di crescita espressiva,emotiva e di consapevolezza scenica.

Per i saggi dell’anno in corso, consultare la pagina SAGGI.

>>> INFORMAZIONI E ISCRIZIONI  

fonte: www.teatrodellalimonaia.it 

Mostra fotografica "Pina Bausch Le Sacre du printemps" Teatro alla Scala dal 22 ottobre al 22 novembre

Le Sacre du printemps di Pina Bausch fu presentato per la prima volta dal Tanztheater Wuppertal nel dicembre 1975, nell’ambito della serata in tre parti dedicata a Stravinskij, Strawinsky Abend, insieme a The Second Spring e Wind from West.

 

A cinquant’anni dalla sua creazione, quest’opera fondamentale continua a esercitare una presenza intensa e potente sui palcoscenici di tutto il mondo.

 

Per la prima volta, Le Sacre du printemps approda al Teatro alla Scala, affidato ai danzatori del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, che hanno intrapreso un percorso di immersione nello stile, nel linguaggio e nel processo creativo di Pina Bausch, avvicinandosi alla materia viva di questa straordinaria creazione.

 

La mostra accompagna questo percorso verso l’evento scenico. Attraverso una selezione di fotografie rare provenienti dall’archivio della Pina Bausch Foundation, offre uno sguardo intimo sulla nascita dell’opera: immagini delle prove, gesti, corpi e momenti di lavoro restituiscono le tracce di un linguaggio coreografico ancora oggi capace di interrogare e di emozionare.

 

Tjistske Broersma, danzatrice che partecipò alla creazione dell’opera nel 1975, ricorda:

«La tua forma nello spazio si espande, ti spingi oltre, così da prolungare questa energia. E questo è tipico anche di Pina Bausch: l’energia continua…»


Pina Bausch Le Sacre du printemps

Mostra fotografica

22.10–22.11.2026

In collaborazione con / In collaboration with Pina Bausch Foundation

 

A cura di / Curated collaboratively by

Ismaël Dia (Director of Collections and Curator)

Stefan Bauer (Image Archives)

Paul Andermann (Digital Image Editing)

 

fonte: www.museoscala.org