lunedì 19 ottobre 2026

Libri: "La mano di Orfeo" di Alan Friedman

Alexander Grayson vive in disparte sulle colline toscane, dopo una carriera folgorante che lo ha portato nel cuore delle stanze del potere: la Delta Force, la Cia, fino alla Casa Bianca. 

Ha cambiato vita, è uno dei più autorevoli giornalisti internazionali, ma una telefonata riapre una porta che credeva di essersi chiuso alle spalle per sempre. Basta una sola parola, Orfeo, per riportare Alex a quarant’anni prima. 

Dietro quel nome, aveva scoperto l’esistenza di una rete clandestina, una mano invisibile capace di insinuarsi nei governi, nei servizi segreti, nelle grandi banche e negli apparati militari di tutto il mondo, piegandoli ai propri interessi senza lasciare tracce. 

Aveva giurato di non parlarne mai più, ma qualcuno ha deciso che ora il suo silenzio non basta. 

Quando il passato torna a cercarlo, testimoni scomodi cominciano a scomparire, vecchi documenti compromettenti riemergono all’improvviso, Alex capisce che non ha scelta: da quel mondo non si esce senza permesso. 

Dai corridoi di Washington alle banche di Zurigo, dai palazzi romani ai servizi segreti russi, viene risucchiato in una partita globale tra conti cifrati, dossier top secret e traffici d’armi. Un gioco mortale in cui chi parla paga, e chi non serve più viene eliminato. Perché Orfeo è ovunque, e ha le sue regole. Un esplosivo intrigo internazionale tra storia, finanza e politica, un thriller che tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina, un romanzo sul potere scritto da chi quel potere lo ha osservato e raccontato da vicino. 

fonte: www.ibs.it 

Moda: Aura, l'archivio Valentino tra bellezze nascoste e rivelate. Da Fondazione Garavani Giammetti 38 capi e l'arte di Juszkiewicz

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"Il significato di questa mostra è legato a domande e risposte racchiuse nei quadri stessi dell'artista in dialogo con gli abiti di Valentino.

Entrambe parlano della bellezza e del suo significato, nascosto dai dipinti e svelato dalle creazioni di Valentino.

Le donne hanno voglia di essere scoperte".
    E' Giancarlo Giammetti, nel corso dell'inaugurazione, a rivelare il senso della nuova mostra, intitolata Aura, ospitata negli spazi di PM23, a piazza Mignanelli, sede della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Trentotto abiti d'archivio di Valentino Garavani sono in dialogo con i quadri della giovane artista polacca Ewa Juszkiewicz, grandi opere ad olio che raffigurano dame e donne in abiti coloratissimi rinascimentali, con il volto nascosto da tessuti attorcigliati attorno al viso come turbanti e la testa trasformata in fruttiere o vasi di piante in un guizzo inconsapevole per l'artista, quasi arcimboldesco. 

"Nascondere il volto a queste figure femminili - spiega la pittrice - rappresenta per me una metafora di libertà, che vuol dire annullare ogni individualismo e rompere con la tradizione, anche nell'abbigliamento, visto che le donne che ho dipinto portano abiti antichi nella foggia, ma moderni nello spirito, colorati, energetici, in stoffe morbide, senza costrizioni di corsetti o altro. Con il volto coperto le mie donne sono eterne perché non legate ai loro tratti somatici che hanno in quel momento. Com' è eterna la moda di Valentino". 

Aura evoca dunque quel confine in cui ciò che è familiare rimane riconoscibile, ma assume a sorpresa un aspetto dove lo spazio è sospeso tra realtà e immaginazione, e la trasformazione genera un nuovo modo di guardare. Nel linguaggio creativo di Valentino Garavani, la figura femminile occupa un ruolo centrale: colore, materiali, volumi e movimenti ne esaltano la silhouette, con l'intento di valorizzarne la presenza e lasciare emergere e brillare la bellezza di ognuna. 

Nei dipinti di Ewa Juszkiewicz, il ritratto è sottoposto a un processo di metamorfosi. Attingendo alla tradizione europea del ritratto femminile, l'artista trasforma i volti delle sue protagoniste in configurazioni di capelli, tessuti, fiori e altre forme organiche, ridefinendo i codici del ritratto e aprendo l'immagine ad altre possibili interpretazioni. 

In entrambi i percorsi creativi, elementi riconoscibili e richiami storici acquisiscono significati inediti, entrando a far parte di nuovi linguaggi visivi e creando punti di connessione tra moda e pittura. La mostra riunisce 38 abiti selezionati dall'archivio della Maison Valentino e 26 dipinti di Ewa Juszkiewicz. 

"Con Aura - conclude Giammetti - abbiamo voluto esplorare la capacità della moda e dell'arte di trasformare il nostro sguardo sulla bellezza. Le creazioni di Valentino e i dipinti di Ewa Juszkiewicz, attraverso la materia, il colore, la forma e la metamorfosi, ci invitano a superare ciò che è familiare per scoprire nuove prospettive. È una visione che accompagna da sempre il mio percorso con Valentino e che oggi continua a guidare il lavoro della Fondazione: credere nella bellezza come forza capace di generare cultura, immaginazione e cambiamento". 

Per Aura, Ewa Juszkiewicz ha realizzato il dipinto "A Portrait in Valentino Red", presentato per la prima volta nella mostra. 

L'opera trae ispirazione da un abito della collezione Haute Couture Autunno/Inverno 2007-08 di Valentino, nel simbolico rosso della maison. Nella tela un'elaborata composizione di tessuto rosso, impreziosita da un motivo a foglia di palma, avvolge il volto, evocando una rosa, un fiocco e una forma organica in crescita, riprendendo il vocabolario visivo dell'abito, creando tensione tra ritratto, tessuto e ornamento. 

La mostra, patrocinata dal Municipio I Roma Centro, sarà aperta al pubblico dal 18 ottobre al 21 febbraio 2027. 

fonte: (di Patrizia Vacalebri) www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati      

Cinema: Pino Daniele conquista il box office, Je so' pazzo vola oltre 1,5 milioni di incassi. Secondo Mammina, terzo L'estranea. Il film su Carlo Acutis domenica sale fino al 4/ posto

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Pino Daniele conquista il box office con il debutto di Je so' pazzo, biopic diretto da Nicola Prosatore con Massimiliano Caiazzo, a 1 milione 533mila euro di incassi e quasi 193 mila spettatori nel weekend.

 La media è di 3.931 euro in 390 sale.

 Scivola in seconda posizione Mammina, horror diretto da Rob Savage con Jessica Chastain, che seppur con un calo del 57% ha guadagnato altri 853mila euro con una media di 2.370 euro su 360 schermi. Il totale in due settimane è di 3 milioni 291mila euro. Completa il podio L'estranea, thriller psicologico presentato in concorso alla mostra del Cinema di Venezia. La pellicola diretta da Paolo Strippoli con Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi e Adriano Giannini ha incassato altri 813mila euro (+2%) con una media 1.608 euro in 506 cinema per risultato complessivo di 1 milione 917mila euro. 

In quarta piazza c'è Primetime di Lance Oppenheim con Robert Pattinson nei panni del giornalista televisivo Chris Hansen autore di inchieste sui predatori sessuali. Il film ha debuttato poco più di 450mila e una media di 1.512 euro in 298 sale. 

Gli altri esordienti della top 10 sono al quinto posto Street Fighter sul celebre videogioco (387mila euro di incasso e una media di 1.531 euro in 253 cinema), al sesto il thriller Whalefall (quasi 374 mila euro e una media di 1.129 euro su 331 schermi). 

Debutta settimo Carlo Acutis. Il giovane santo, documentario biografico dedicato alla figura del giovane che ha incassato 370mila euro e oltre 41mila spettatori. Il film con una media di 1.238 euro in 299 sale, nella giornata di domenica è salito al quarto posto della classifica quotidiana con 143mila euro. 

Scivola ottavo Naza che, seppur in calo del 65%, ha guadagnato altri 294mila euro. Il documentario diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor ha una media di 890 euro su 331 schermi e ha raggiunto un incasso complessivo di 5 milioni 103mila euro in 4 settimane. Chiudono la top ten Heart of the Beast - Nel profondo selvaggio, survival movie con Brad Pitt, che ha messo ancora in cascina quasi 284mila euro per un totale di 3 milioni 338mila in un mese e Zustissia, il film di Francesco Piras su Beniamino Zuncheddu detenuto ingiustamente per 33 anni, che ha guadagnato 265mila euro per un complessivo di 383mila euro in 15 giorni. Nel complesso il box office nel week end ha toccato 7.311.696 euro con 933.754 spettatori in crescita del 3% rispetto alla settimana precedente e del 79.33% rispetto allo stesso periodo del 2025. 

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati     

Libri: "La resa dei conti" di Milena Gabanelli e Simona Ravizza

Inchiesta sull'Italia dei privilegi e delle ingiustizie contro la forza degli onesti.

«Lo strumento più efficace di cui dispone la politica per proteggere i propri interessi, il proprio stipendio e il proprio potere è quello di far sentire la gente comune così impotente da farle credere che è inutile opporre resistenza.»

Nel 1973 Milena Gabanelli era al suo primo impiego. Trascriveva fatture in una ditta di bulloni. Il capo ogni tanto le diceva: «Queste valle a mettere nel nero». Lei non sapeva bene cosa significasse, ma le sembrava una cosa normale: lo sapevano tutti. Più di cinquant’anni dopo, quella normalità non è cambiata. Si è solo perfezionata, specializzata e legalizzata, con la complicità di chi governa. 

I soldi per far funzionare la macchina dello Stato mancano sempre. Ma chi li mette davvero fino all’ultimo centesimo e chi, invece, trova sempre il modo di sottrarsi? Milena Gabanelli e Simona Ravizza cercano la risposta nei numeri reali – bilanci pubblici, dati fiscali, relazioni istituzionali – e dentro normative che si presentano come eque, ma che di equo non hanno nulla. Ne emerge la fotografia di un’Italia spaccata, raccontata attraverso le categorie che la abitano. 

I tartassati, lavoratori dipendenti ma anche precari e partite Iva a basso reddito, penalizzati dall’inflazione, dai ritardi contrattuali e da un Fisco che punisce anche il più piccolo aumento. I traditi, ovvero i pensionati, il cui potere d’acquisto viene eroso da continui tagli all’adeguamento dell’assegno al costo della vita. 

Accanto a loro ci sono i favoriti, beneficiari di scappatoie e regimi agevolati; i protetti, difesi dalle lobby contro ogni riforma; i fuorilegge, che evadono sapendo che prima o poi arriverà una sanatoria. In questo sistema, i cittadini onesti finiscono per pagare due volte: come ostaggi, con le proprie risorse sprecate o usate indebitamente, o come scavalcati, se sono giovani e meritevoli ma trovano il posto già occupato da chi ha la raccomandazione giusta. Con il rigore che caratterizza il loro lavoro, le autrici svelano i meccanismi che da decenni tengono in scacco l’Italia: un’inchiesta necessaria, perché solo chi capisce come funziona davvero il sistema può scegliere se continuare ad accettarlo. 

fonte: www.ibs.it