Sorprende per la sua incredibile capacità di provare dei sentimenti profondi, tanto profondi quanto semplici. E perchè non ha paura di raccontarli, di mettersi a nudo. Parla della sua vita, una vita di chi ama, senza fare tanti giri di parole, ricordando amici, aneddoti, delusioni e amori.
Il regista di diversi film emozionanti e di successo tra i quali “Le fate ignoranti, “La finestra di fronte” e “Saturno contro”, incanta il pubblico dei 600 fortunati che sono riusciti ad entrare nella sala gialla del Salone del libro di Torino. In troppi invece sono rimasti fuori, nonostante una lunga coda di fronte al cartello con la scritta “Incontro con Fernan Ozpetek in occasione della pubblicazione di Sei la mia vita”.
”Una cosa che mi commuove molto, che mi fa effetto – racconta Ferzan Ozpetek - è la condivisione; non quanto vendi, non quanto incassano i miei film, non sono importanti queste cose ... la cosa più importante è la condivisione che ho con delle persone. Per me, quando incontro qualcuno che mi dice “Ho visto il suo film, ho provato questa cosa” c'è uno scambio di emozioni e di pensieri che mi piace troppo, nel senso che mi sento meno solo. Non c'è il regista, non c'è lo scrittore, ma c'è una persona che condivide le sue emozioni con gli altri che la pensano come lui. Questa è la cosa più bella che posso fare nella vita e che mi piace davvero molto.”
Il libro è stato presentato il 17 maggio, alla rassegna letteraria torinese. La narrazione del romanzo autobiografico di “quel” diciottenne, che arriva dalla Turchia nella Roma degli anni 70 con il sogno del cinema, prosegue a ruota libera con le letture di Carolina Crescentini e con gli interventi mai banali di Elena Masuelli.
I ricordi dei primi approcci nel mondo dei film, con un regista che lo chiamava “Verza” e con il compito di portare i caffè dal bar al set, oppure di accendere e spegnere le luci di sala durante le riprese, con le dita che tremavano per il terrore di sbagliare a premere il tasto al momento giusto. La nostalgia per chi non c'è più, ”non cancello il suo numero sul telefonino, lo lascio lì e ogni tanto incontro quel suo numero e mi viene la tentazione di chiamare, perchè le persone vivono con noi con le emozioni che hanno provocato in noi e le portiamo sempre dentro” .
I personaggi che abitavano nel suo palazzo, come la Signora Vera che faceva la vita ed era un trans, il legame di affetto e di stima reciproca che li univa, le estati romane in una città che si svuotava nel mese di agosto, il vicino che si chiudeva in casa per 15 giorni e raccontava di essere andato in vacanza, le cene a casa di amici dove l'unico e solito piatto era una spaghettata, la confusione di identità che gli mette l'ansia: ”Io sono assolutamente per le cose multietniche, per il miscuglio di culture, tutto questo va benissimo, però non sopporto un posto dove Pizza e Kebab sono insieme!”
E poi c'è spazio anche per l'amarezza, per una legislatura in Italia che ancora non riconosce i diritti civile delle coppie di fatto: “Io non vorrei sposarmi, però vorrei che ci fosse una legge che invece tuteli chi vuole farlo. Io che condivido con il mio compagno da 14 anni le cose bruttissime e le cose bellissime, la malattia, i giorni felici, i giorni infelici, mille tipi di sentimenti, se mi succedesse qualcosa in questo momento vanno a chiamare un mio parente, con il quale magari non ci ho mai parlato... ma perchè questo?”
Un applauso spontaneo e caloroso del pubblico, su queste parole, abbraccia Fernan Ozpetek, che aveva affermato solo poco prima: “L'amore è una forma di malattia mentale, deve essere così, non può essere una cosa logica. In amore ci vuole follia, non può essere una cosa che calcoli, l'amore deve bruciarti”.
fonte http://www.targatocn.it/scritto da Valter Castellino
Questo Blog è un aggregatore di notizie, nasce per info e news dall'Italia e dal mondo, per la Danza, Teatro, Cinema, Fashion, Tecnologia, Musica, Fotografia, Libri, Eventi d'Arte, Sport, Diritti civili e molto altro. Ogni articolo riporterà SEMPRE la fonte delle news nel rispetto degli autori e del copyright. Le rubriche "Ritratto d'artista" e "Recensioni" sono scritte e curate da ©Lisa Del Greco Sorrentino, professional dancer e autrice di questo blog
venerdì 22 maggio 2015
Lgbt: Ritorna al teatro Manzoni di Milano "Priscilla, la regina del deserto" il musical campione di incassi in tutto il mondo
Al teatro Manzoni fa tappa il musical tratto dall’omonimo film cult che nel 1995 vinse l’Oscar per i costumi. Tra piume, abiti di scena da favola e una irresistibile colonna sonora, lo spettacolo è a Milano dal 27 maggio
Ritorna il musical campione di incassi. Da mercoledì 27 maggio, Priscilla – La regina del deserto sarà al Teatro Manzoni di Milano. Il musical, firmato dal regista Simon Philipps è tratto dal film commedia “The Adventure of Priscilla Queen of Desert” e ha venduto oltre quattro milioni e mezzo di biglietti in tutto il mondo.
LA STORIA - E’ la storia di Tick, Bernadette e Adam, eccentrici artisti che, grazie ad un ingaggio, decidono di lasciare la noia e i problemi della loro vita a Sidney e portano il loro spettacolo di drag Queen nell’entroterra australiano ad Alice Springs. Inizia così la loro travolgente avventura “on the road”: i tre amici, a bordo di un vecchio bus, di nome Priscilla, viaggiano attraverso lo sconfinato deserto australiano alla ricerca di amicizia e amore, finendo per trovare più di quanto avessero mai sognato.
LO SPETTACOLO - La sceneggiatura dello spettacolo, con il suo messaggio sulla famiglia, la tolleranza e l’accettazione, è capace di raccontare e alternare momenti di puro divertimento ad altri più emozionanti, mantenendo uno stile originale, brillante e decisamente non convenzionale. Sul palco i protagonisti saranno Cristian Ruiz, Marzo D’Alberti, Riccardo Sinisi; una varietà di oltre cinquecento costumi, una raffica di battute esilaranti e una colonna sonora di venticinque intramontabili successi internazionali.
Tutte le info, prenotazioni e biglietti su
www.priscillailmusica.it - www.teatromanzoni.it
www.ticketmas.it - www.ticketone.it
fonte: Nicole Persico http://www.oggi.it/
Ritorna il musical campione di incassi. Da mercoledì 27 maggio, Priscilla – La regina del deserto sarà al Teatro Manzoni di Milano. Il musical, firmato dal regista Simon Philipps è tratto dal film commedia “The Adventure of Priscilla Queen of Desert” e ha venduto oltre quattro milioni e mezzo di biglietti in tutto il mondo.
LA STORIA - E’ la storia di Tick, Bernadette e Adam, eccentrici artisti che, grazie ad un ingaggio, decidono di lasciare la noia e i problemi della loro vita a Sidney e portano il loro spettacolo di drag Queen nell’entroterra australiano ad Alice Springs. Inizia così la loro travolgente avventura “on the road”: i tre amici, a bordo di un vecchio bus, di nome Priscilla, viaggiano attraverso lo sconfinato deserto australiano alla ricerca di amicizia e amore, finendo per trovare più di quanto avessero mai sognato.
LO SPETTACOLO - La sceneggiatura dello spettacolo, con il suo messaggio sulla famiglia, la tolleranza e l’accettazione, è capace di raccontare e alternare momenti di puro divertimento ad altri più emozionanti, mantenendo uno stile originale, brillante e decisamente non convenzionale. Sul palco i protagonisti saranno Cristian Ruiz, Marzo D’Alberti, Riccardo Sinisi; una varietà di oltre cinquecento costumi, una raffica di battute esilaranti e una colonna sonora di venticinque intramontabili successi internazionali.
Tutte le info, prenotazioni e biglietti su
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mercoledì 20 maggio 2015
Lgbt: Sfarzo e grandezza nei 10 Teatri Lirici più belli del mondo
Dai soffitti affrescati ai palchi in oro zecchino, viaggio in giro per il mondo alla scoperta dei Teatri dell’Opera più famosi e maestosi che siano mai stati costruiti.
"Gli occhi sono abbagliati, l'anima rapita. […] Non c'è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea", scriveva Stendhal del Teatro San Carlo nel 1817.
E ancora oggi il Teatro di Napoli (in foto), già il più antico teatro d'opera in Europa e del mondo, resta uno dei teatri lirici più belli e prestigiosi che l'occhio umano possa vedere.
Accanto a Napoli, città del calibro di Parigi, New York, San Pietroburgo, aprono le porte dei propri teatri più belli allo sguardo fotografico di David Leventi che ci conduce dentro gli interni sacri di alcuni dei teatri più famosi del mondo.
Il suo lavoro fotografico, Opera, è riuscito a catturare il fascino, la magia e la ricchezza di dettagli architettonici dei teatri d'opera più prestigiosi del mondo (40 teatri situati in diciannove paesi e costruiti nel corso di quattro secoli, in quattro continenti), di cui vi proponiamo i più belli, dal Metropolitan Opera di New York al Palais Garnier, Paris; da La Fenice di Venezia al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo.
Si tratta di sale che hanno risuonato con le voci dei più grandi interpreti nel corso della storia e il loro design particolare ha servito come ispirazione per compositori, scrittori e artisti.
David Leventi
"David ha girato il mondo, catturando l'essenza di questi grandi templi dell'arte musicale e ha creato quello che è un'opera d'arte a sé stante – un lavoro di amore da parte di qualcuno che non ha solo occhi esperti di un fotografo, ma anche le orecchie di un amante della musica vera ", dice Plácido Domingo di Leventi. Figlio di due architetti, il fotografo americano David Leventi riesce con i suoi scatti, realizzati dal centro della scena in modo da far vedere ogni spazio dal punto di vista del cantante lirico, a catturare l'energia pulsante di questi luoghi, anche se vuoti, e trasferire un senso di attesa che qualcosa di straordinario sta per accadere. Leventi stesso scrive: "Il rendimento effettivo è solo una parte dell'esperienza ispiratrice di andare a teatro, io credo che lo spazio stesso può essere l'evento".
Opera
La storia personale di Leventi fa luce sulle origini di Opera. Il suo adorato nonno, Anton Gutman, era un cantore di talento formatosi dopo la seconda guerra mondiale con il famoso tenore operistico danese Helge Rosvaenge. Gutman incontrò Rosvaenge mentre erano entrambi internati in un campo sovietico come prigionieri di guerra. Le circostanze della liberazione di Gutman e la delocalizzazione in Israele dopo la guerra pose fine ai suoi sogni di una vita sul palcoscenico dell'opera.
Molti anni dopo, si recherà negli Stati Uniti, e Leventi ricorda "Sono cresciuto ascoltandolo cantare mentre camminava in giro per il nostro soggiorno".
Opera di Leventi documenta storicamente i simboli di ricchezza e grandezza di un popolo, la loro dedizione alla promozione degli artisti e di avvicinamento tra le comunità.
Forse il lavoro di Leventi getta anche nuova luce sul dibattito rinascimentale del "vedere in contrasto col sentire" come mezzo principale di percepire la bellezza.
Mentre le sale e le fotografie sono in silenzio, la mente si riempie di musica (Testi Marvin Heiferman e Thomas Mellins).
Un'esposizione di immagini tratte dal libro sarà in mostra presso la galleria Rick Wester Fine Art a New York dal 7 maggio al 10 luglio 2015.
Per informazioni sulla galleria, visitare il sito:
http://www.rickwesterfineart.com/
fonte : di Clara Salzano http://design.fanpage.it/
"Gli occhi sono abbagliati, l'anima rapita. […] Non c'è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea", scriveva Stendhal del Teatro San Carlo nel 1817.
E ancora oggi il Teatro di Napoli (in foto), già il più antico teatro d'opera in Europa e del mondo, resta uno dei teatri lirici più belli e prestigiosi che l'occhio umano possa vedere.
Accanto a Napoli, città del calibro di Parigi, New York, San Pietroburgo, aprono le porte dei propri teatri più belli allo sguardo fotografico di David Leventi che ci conduce dentro gli interni sacri di alcuni dei teatri più famosi del mondo.
Il suo lavoro fotografico, Opera, è riuscito a catturare il fascino, la magia e la ricchezza di dettagli architettonici dei teatri d'opera più prestigiosi del mondo (40 teatri situati in diciannove paesi e costruiti nel corso di quattro secoli, in quattro continenti), di cui vi proponiamo i più belli, dal Metropolitan Opera di New York al Palais Garnier, Paris; da La Fenice di Venezia al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo.
Si tratta di sale che hanno risuonato con le voci dei più grandi interpreti nel corso della storia e il loro design particolare ha servito come ispirazione per compositori, scrittori e artisti.
David Leventi
"David ha girato il mondo, catturando l'essenza di questi grandi templi dell'arte musicale e ha creato quello che è un'opera d'arte a sé stante – un lavoro di amore da parte di qualcuno che non ha solo occhi esperti di un fotografo, ma anche le orecchie di un amante della musica vera ", dice Plácido Domingo di Leventi. Figlio di due architetti, il fotografo americano David Leventi riesce con i suoi scatti, realizzati dal centro della scena in modo da far vedere ogni spazio dal punto di vista del cantante lirico, a catturare l'energia pulsante di questi luoghi, anche se vuoti, e trasferire un senso di attesa che qualcosa di straordinario sta per accadere. Leventi stesso scrive: "Il rendimento effettivo è solo una parte dell'esperienza ispiratrice di andare a teatro, io credo che lo spazio stesso può essere l'evento".
Opera
La storia personale di Leventi fa luce sulle origini di Opera. Il suo adorato nonno, Anton Gutman, era un cantore di talento formatosi dopo la seconda guerra mondiale con il famoso tenore operistico danese Helge Rosvaenge. Gutman incontrò Rosvaenge mentre erano entrambi internati in un campo sovietico come prigionieri di guerra. Le circostanze della liberazione di Gutman e la delocalizzazione in Israele dopo la guerra pose fine ai suoi sogni di una vita sul palcoscenico dell'opera.
Molti anni dopo, si recherà negli Stati Uniti, e Leventi ricorda "Sono cresciuto ascoltandolo cantare mentre camminava in giro per il nostro soggiorno".
Opera di Leventi documenta storicamente i simboli di ricchezza e grandezza di un popolo, la loro dedizione alla promozione degli artisti e di avvicinamento tra le comunità.
Forse il lavoro di Leventi getta anche nuova luce sul dibattito rinascimentale del "vedere in contrasto col sentire" come mezzo principale di percepire la bellezza.
Mentre le sale e le fotografie sono in silenzio, la mente si riempie di musica (Testi Marvin Heiferman e Thomas Mellins).
Un'esposizione di immagini tratte dal libro sarà in mostra presso la galleria Rick Wester Fine Art a New York dal 7 maggio al 10 luglio 2015.
Per informazioni sulla galleria, visitare il sito:
http://www.rickwesterfineart.com/
fonte : di Clara Salzano http://design.fanpage.it/
Lgbt: A Bologna "Divergenti, festival internazionale di cinema trans" Al Cinema Lumière dal 21 al 23 Maggio
Da giovedì 21 a sabato 23 maggio Bologna ospita l'ottava edizione di Divergenti, festival internazionale di cinema trans, per la direzione artistica di Mario Di Martino.
Si tratta del primo e unico festival cinematografico in Italia dedicato specificamente al tema del transessualismo/ transgenderismo e identità di genere, “un appuntamento prezioso nell'economia culturale della città – afferma l'assessore alla Cultura Alberto Ronchi- per la sempre altissima qualità delle pellicole presentate e per il valore intrinseco legato alla difesa dei diritti di tutte le persone”.
Ideato e realizzato dal MIT Movimento Identità Transessuale, l'associazione diretta da Porpora Marcasciano che dal 1981 difende e tutela i diritti, il benessere e la dignità delle persone trans, Divergenti propone quest'anno un programma internazionale, per rendere visibile l'immaginario e l'esperienza Trans. Un “brindisi favoloso” e aperto a tutti accompagnerà il 21 maggio l'inaugurazione del festival, nel cortile del MIT, in via Polese, a partire dalle 19 e poi, dal giorno seguente, le proiezioni dei sette film in programma, tutte al Cinema Lumière, a partire da Una nobile rivoluzione, il film di Simone Cangelosi, che traccia un ritratto intenso e allo stesso tempo delicato di Marcella Di Folco, fondatrice nel 1988 a Bologna della sezione emiliano romagnola del MIT, importante figura politica, ma anche attrice amata da registi del calibro di Fellini, Rossellini e Petri.
Sempre italiani i documentari Favolose!, di Roberta Ferraro e Luca Oliviero che riporta i corpi, le voci e i racconti dell’unico concorso di bellezza trans in Italia e Chi vuoi che sia, di Davide Vigore, racconto della vita di Maxximona nel quartiere palermitano di Ballarò e dei simpatici cortocircuiti che genera. E proprio Maxximona, quest'anno madrina di Divergenti, sarà presente in sala per la proiezione. Tra le produzioni internazionali invece Quebranto del messicano Roberto Fiesco, un poetico e pluri premiato ritratto familiare con ricordi e testimonianze di Fernando García, ora Coral Bonelli, attore bambino famoso negli anni Settanta, e di Doña Lilia Ortega, sua madre; Beautiful Darling dell'americano James Raisin che per primo approfondisce e racconta la storia di Candy Darling, icona trans warholiana, vera celebrità degli anni magici dello Studio 54 e della Pop Culture a cui è dedicata l'immagine di questa edizione del festival. E poi ancora Kumu Hina, il potente racconto che ha per protagonista un onorata e rispettata insegnate donna transgender hawaiiana e The Pearl of Africa progetto volto al sostegno delle comunità LGBT in Uganda che narra i viaggi e le problematiche della prima trans dichiarata ugandese.
Programma: proiezioni dei film al Cinema Lumiere
Giovedì 21 Maggio Cortile del MIT (Via Polese 22) alle ore 19.00 Inaugurazione del festival e BRINDISI!
Una Nobile Rivoluzione - Venerdì 22 Maggio ore 18.00
Quebranto - Venerdì 22 Maggio ore 20.30
Beautiful Darling - Venerdì 22 Maggio ore 22.15
The Pearl of Africa - Sabato 23 Maggio ore 18.00
Kumu Hina - Sabato 23 Maggio ore 18.00
Chi vuoi che sia - Sabato 23 Maggio ore 20.30
Favolose! Storie in passerella - Sabato 23 Maggio ore 22.15
Divergenti Festival internazionale di cinema trans, giunge alla sua ottava edizione. E’ il primo e unico festival cinematografico in Italia dedicato specificamente al tema del transessualismo/ transgenderismo e identità di genere. Un evento ideato e realizzato dal M.I.T. Movimento-Identità-Transessuale, associazione ONLUS impegnata nella difesa e tutela dei diritti, del benessere e della dignità delle persone trans* fin dal 1981. Divergenti quest’anno propone la proiezione di 7 documentari, provenienti da tutto il mondo, cercando di riprendere una narrazione, fino ad ora distorta, per riportarla nella logica di un’esperienza umana significativa qual è l’identità Trans*.
“Con il cinema, la letteratura, l’arte, lo spettacolo proviamo ad allargare un orizzonte piatto, limitato e limitante che nel tempo è stato costruito intorno alla nostra vita. Basta guardarsi intorno per scoprire le tante gabbie in cui sono stati costretti genere, sessualità e culture, senza bisogno di ricorrere a nessuna “teoria de/genere”. La degenerazione è piuttosto l’ingabbiamento della nostra “vitalità di genere” che Divergenti riprende e restituisce. Se è vero che il cinema è la macchina dei sogni, proviamo a metterla in moto per farla viaggiare libera sulle strade del nostro favoloso quotidiano”.
Porpora Marcasciano
fonte http://www.adnkronos.com +http://divergentifestival.com
Si tratta del primo e unico festival cinematografico in Italia dedicato specificamente al tema del transessualismo/ transgenderismo e identità di genere, “un appuntamento prezioso nell'economia culturale della città – afferma l'assessore alla Cultura Alberto Ronchi- per la sempre altissima qualità delle pellicole presentate e per il valore intrinseco legato alla difesa dei diritti di tutte le persone”.
Ideato e realizzato dal MIT Movimento Identità Transessuale, l'associazione diretta da Porpora Marcasciano che dal 1981 difende e tutela i diritti, il benessere e la dignità delle persone trans, Divergenti propone quest'anno un programma internazionale, per rendere visibile l'immaginario e l'esperienza Trans. Un “brindisi favoloso” e aperto a tutti accompagnerà il 21 maggio l'inaugurazione del festival, nel cortile del MIT, in via Polese, a partire dalle 19 e poi, dal giorno seguente, le proiezioni dei sette film in programma, tutte al Cinema Lumière, a partire da Una nobile rivoluzione, il film di Simone Cangelosi, che traccia un ritratto intenso e allo stesso tempo delicato di Marcella Di Folco, fondatrice nel 1988 a Bologna della sezione emiliano romagnola del MIT, importante figura politica, ma anche attrice amata da registi del calibro di Fellini, Rossellini e Petri.
Sempre italiani i documentari Favolose!, di Roberta Ferraro e Luca Oliviero che riporta i corpi, le voci e i racconti dell’unico concorso di bellezza trans in Italia e Chi vuoi che sia, di Davide Vigore, racconto della vita di Maxximona nel quartiere palermitano di Ballarò e dei simpatici cortocircuiti che genera. E proprio Maxximona, quest'anno madrina di Divergenti, sarà presente in sala per la proiezione. Tra le produzioni internazionali invece Quebranto del messicano Roberto Fiesco, un poetico e pluri premiato ritratto familiare con ricordi e testimonianze di Fernando García, ora Coral Bonelli, attore bambino famoso negli anni Settanta, e di Doña Lilia Ortega, sua madre; Beautiful Darling dell'americano James Raisin che per primo approfondisce e racconta la storia di Candy Darling, icona trans warholiana, vera celebrità degli anni magici dello Studio 54 e della Pop Culture a cui è dedicata l'immagine di questa edizione del festival. E poi ancora Kumu Hina, il potente racconto che ha per protagonista un onorata e rispettata insegnate donna transgender hawaiiana e The Pearl of Africa progetto volto al sostegno delle comunità LGBT in Uganda che narra i viaggi e le problematiche della prima trans dichiarata ugandese.
Programma: proiezioni dei film al Cinema Lumiere
Giovedì 21 Maggio Cortile del MIT (Via Polese 22) alle ore 19.00 Inaugurazione del festival e BRINDISI!
Una Nobile Rivoluzione - Venerdì 22 Maggio ore 18.00
Quebranto - Venerdì 22 Maggio ore 20.30
Beautiful Darling - Venerdì 22 Maggio ore 22.15
The Pearl of Africa - Sabato 23 Maggio ore 18.00
Kumu Hina - Sabato 23 Maggio ore 18.00
Chi vuoi che sia - Sabato 23 Maggio ore 20.30
Favolose! Storie in passerella - Sabato 23 Maggio ore 22.15
Divergenti Festival internazionale di cinema trans, giunge alla sua ottava edizione. E’ il primo e unico festival cinematografico in Italia dedicato specificamente al tema del transessualismo/ transgenderismo e identità di genere. Un evento ideato e realizzato dal M.I.T. Movimento-Identità-Transessuale, associazione ONLUS impegnata nella difesa e tutela dei diritti, del benessere e della dignità delle persone trans* fin dal 1981. Divergenti quest’anno propone la proiezione di 7 documentari, provenienti da tutto il mondo, cercando di riprendere una narrazione, fino ad ora distorta, per riportarla nella logica di un’esperienza umana significativa qual è l’identità Trans*.
“Con il cinema, la letteratura, l’arte, lo spettacolo proviamo ad allargare un orizzonte piatto, limitato e limitante che nel tempo è stato costruito intorno alla nostra vita. Basta guardarsi intorno per scoprire le tante gabbie in cui sono stati costretti genere, sessualità e culture, senza bisogno di ricorrere a nessuna “teoria de/genere”. La degenerazione è piuttosto l’ingabbiamento della nostra “vitalità di genere” che Divergenti riprende e restituisce. Se è vero che il cinema è la macchina dei sogni, proviamo a metterla in moto per farla viaggiare libera sulle strade del nostro favoloso quotidiano”.
Porpora Marcasciano
fonte http://www.adnkronos.com +http://divergentifestival.com
sabato 16 maggio 2015
Lgbt: Il 17 maggio "Giornata mondiale contro l’omotransfobia" al via campagna “#hungry4humanrights”.
Inizierà domenica 17 maggio in occasione della Giornata internazionale contro l’omotransfobia, con un flash mob alle 15 davanti a Palazzo Reale (Piazza Duomo 12, Milano), una serie di iniziative di Arcigay CIG Milano, che avranno un epilogo nella parata del Milano Pride 2015 del 27 giugno prossimo, dal titolo “#hungry4humanrights”.
L’iniziativa vuole ribadire l’urgenza di iniziative legislative di riconoscimento di diritti e contrasto all’omotransfobia.
L’associazione invita tutti coloro che sono “affamati di diritti” a portate in piazza un piatto di carta da pic nic di colore bianco e un pennarello per imbandire una grande tavola di rivendicazioni di diritti umani.
Il Presidente del CIG Arcigay Milano Fabio Pellegatta dichiara: “Nella Milano che celebra il cibo con EXPO decine di persone, siano esse omosessuali lesbiche trans, migranti, disoccupati, donne e uomini, giovani e anziani chiedono il riconoscimento di diritti umani ad oggi negati. Di tante cose il nostro corpo e la nostra vita devono nutrirsi per poter crescere e determinarsi. I diritti sono come il pane. Entrambi sono essenziali e interconnessi: senza il rispetto della vita non si comprende il valore del cibo, senza rispetto del cibo non si comprende il valore della vita che lo genera, senza il rispetto di entrambi non si scrivono i diritti che li tutelano. Sappiamo che i milanesi risponderanno all’appello dei diritti”.
#hungry4humanrights su Facebook: https://www.facebook.com/events/956440931067422/
fonte http://www.arcigaymilano.org
L’iniziativa vuole ribadire l’urgenza di iniziative legislative di riconoscimento di diritti e contrasto all’omotransfobia.
L’associazione invita tutti coloro che sono “affamati di diritti” a portate in piazza un piatto di carta da pic nic di colore bianco e un pennarello per imbandire una grande tavola di rivendicazioni di diritti umani.
Il Presidente del CIG Arcigay Milano Fabio Pellegatta dichiara: “Nella Milano che celebra il cibo con EXPO decine di persone, siano esse omosessuali lesbiche trans, migranti, disoccupati, donne e uomini, giovani e anziani chiedono il riconoscimento di diritti umani ad oggi negati. Di tante cose il nostro corpo e la nostra vita devono nutrirsi per poter crescere e determinarsi. I diritti sono come il pane. Entrambi sono essenziali e interconnessi: senza il rispetto della vita non si comprende il valore del cibo, senza rispetto del cibo non si comprende il valore della vita che lo genera, senza il rispetto di entrambi non si scrivono i diritti che li tutelano. Sappiamo che i milanesi risponderanno all’appello dei diritti”.
#hungry4humanrights su Facebook: https://www.facebook.com/events/956440931067422/
fonte http://www.arcigaymilano.org
venerdì 15 maggio 2015
Lgbt: Cinema "Il racconto dei racconti" di Matteo Garrone al Festival di Cannes
C'erano una volta tre regni, tra loro molto vicini, con re, regine, principi e principesse nei castelli e cortigiani, maghi, streghe, mostri e saltimbanchi accanto a loro.
La regina Selvascura, invece, non riesce ad avere figli ed è afflitta. La sua speranza rinasce una notte, dalle parole di un negromante: per avere un figlio la regina deve mangiare il cuore di un drago marino, cucinato da una vergine...
Il Re di Roccaforte, invece, è un sovrano dissoluto che un giorno per caso ode una voce deliziosa e, pensando che appartenga a una bella fanciulla, si mette sulle sue tracce... C'è, infine, il Re di Altomonte che un giorno cattura una pulce e la cura come fosse un animale domestico. La nutre con sangue e bistecche e la pulce pian piano diventa grande come un maiale.
Alla morte dell’insetto ormai enorme, il Re lo fa scuoiare. Ha un’idea: la mano di sua figlia verrà concessa a colui che che saprà riconoscere a quale animale appartenga quella pelle. Cast internazionale per la pellicola fantastica diretta da Matteo Garrone, che torna in cabina di regia dopo "Reality" del 2012, e ispirata a "Lo cunto de li cunti / Il racconto dei racconti", la raccolta di cinquanta fiabe in lingua napoletana scritte da Giambattista Basile, pubblicata postuma tra il 1634 e il 1636.
Nel ruolo della Regina di Selvascura Salma Hayek ("Everly", "Un weekend da bamboccioni 2") affiancata da John C. Reilly ("Guardiani della Galassia", "Carnage") nei panni del Re di Selvascura; nel ruolo di Re di Roccaforte Vincent Cassel, che torna a recitare in costumi "da fiaba" dopo "La bella e la bestia" del 2014. A prestare il volto al Re di Altomonte è invece Toby Jones ("Captain America: The Winter Soldier", "Captain America: Il primo vendicatore", "Hunger Games: la ragazza di fuoco"). Nel cast anche gli italiani Massimo Ceccherini, Alba Rohrwacher, e Franco Pistoni, Laura Pizzirani. Il film è in concorso al Festival di Cannes 2015.
fonte http://cinema.quotidiano.net/
La regina Selvascura, invece, non riesce ad avere figli ed è afflitta. La sua speranza rinasce una notte, dalle parole di un negromante: per avere un figlio la regina deve mangiare il cuore di un drago marino, cucinato da una vergine...
Il Re di Roccaforte, invece, è un sovrano dissoluto che un giorno per caso ode una voce deliziosa e, pensando che appartenga a una bella fanciulla, si mette sulle sue tracce... C'è, infine, il Re di Altomonte che un giorno cattura una pulce e la cura come fosse un animale domestico. La nutre con sangue e bistecche e la pulce pian piano diventa grande come un maiale.
Alla morte dell’insetto ormai enorme, il Re lo fa scuoiare. Ha un’idea: la mano di sua figlia verrà concessa a colui che che saprà riconoscere a quale animale appartenga quella pelle. Cast internazionale per la pellicola fantastica diretta da Matteo Garrone, che torna in cabina di regia dopo "Reality" del 2012, e ispirata a "Lo cunto de li cunti / Il racconto dei racconti", la raccolta di cinquanta fiabe in lingua napoletana scritte da Giambattista Basile, pubblicata postuma tra il 1634 e il 1636.
Nel ruolo della Regina di Selvascura Salma Hayek ("Everly", "Un weekend da bamboccioni 2") affiancata da John C. Reilly ("Guardiani della Galassia", "Carnage") nei panni del Re di Selvascura; nel ruolo di Re di Roccaforte Vincent Cassel, che torna a recitare in costumi "da fiaba" dopo "La bella e la bestia" del 2014. A prestare il volto al Re di Altomonte è invece Toby Jones ("Captain America: The Winter Soldier", "Captain America: Il primo vendicatore", "Hunger Games: la ragazza di fuoco"). Nel cast anche gli italiani Massimo Ceccherini, Alba Rohrwacher, e Franco Pistoni, Laura Pizzirani. Il film è in concorso al Festival di Cannes 2015.
fonte http://cinema.quotidiano.net/
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matteo garrone
Lgbt: Al Teatro Filarmonico di Verona "Gran Gala di danza" dal 14 al 17 maggio
Debutto ieri sera del Gran Gala di Danza, il terzo e ultimo spettacolo coreutico al Teatro Filarmonico di Verona per la Stagione di Balletto 2014-2015 di Fondazione Arena.
Lo spettacolo è il risultato di un invito che Fondazione Arena e il suo Corpo di ballo hanno rivolto a tre grandi scuole delle tre nazioni depositarie dei metodi accademici che, nei secoli, hanno scritto la storia della danza.
Le tre coppie protagoniste provengono quindi da importanti compagnie, una russa, una italiana ed una francese: Ernest Latypov e Nadezda Batoeva dal Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Marco Agostino e Nicoletta Manni dal Teatro alla Scala di Milano, Alexandre Van Hoorde e Stephanie Madec-Van Hoorde dall’Operá National du Rhin di Strasburgo, che si alternano ai Primi ballerini Teresa Strisciulli, Evghenij Kurtsev e Antonio Russo, ai Solisti e al Corpo di ballo dell’Arena di Verona in un programma di capolavori della tradizione tersicorea internazionale.
Accompagna i danzatori l’Orchestra areniana diretta dal M° Roman Brogli-Sacher.
Gran Gala di Danza rappresenta un viaggio tra le coreografie di maestri internazionali della danza, di ieri e di oggi, per portare in scena la grande storia del balletto mondiale. La serata intende, infatti, rendere un omaggio alle Scuole internazionali che hanno fatto la storia della danza per un incontro tra passato e presente, evidenziando le nuance e le sottili differenze stilistiche e di repertorio.
«Vivendo all’estero – spiega il coreografo e direttore del Corpo di ballo areniano Renato Zanella, che coordina lo spettacolo – mi sono reso conto del grande valore della Scuola italiana all’interno della storia del balletto, non solo nel linguaggio ma anche a livello interpretativo. In questa serata dunque, mostrando pezzi del repertorio internazionale, vogliamo instaurare un piacevole confronto tra le diverse impostazioni del metodo accademico russo, francese e italiano, evidenziando le distanze e le analogie. Questo, poi, è un Gala che vuol parlare soprattutto ai giovani ballerini e agli allievi delle scuole di danza (e a Verona ce ne sono davvero molte!); mi pare importante risalire alle basi degli stili: senza le differenti impostazioni didattiche non esisterebbero le compagnie».
Ed ecco che per circa due ore si susseguono quadri indimenticabili, alcuni firmati dallo stesso Zanella, accanto a coreografie di Mania Gielgud, Michel Fokine, Kenneth MacMillan, Uwe Scholz, Heinz Spoerli e Oleg Vinogradov; il tutto creato sulle musiche immortali di grandi compositori, la maggior parte dei quali ha legato indissolubilmente nome e fama proprio al balletto, come Johann Strauss, Adolphe Adam, Nikolaij Rimsky-Korsakov, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Sergej Prokof’ev, Franz Joseph Haydn, Johann Sebastian Bach, Gustav Mahler e Ludwig Minkus.
ORARI & INFO
14 e 15 maggio ore 20.30 - 16 e 17 maggio ore 15.30
Teatro Filarmonico Via dei Mutilati, 4 Verona - www.arena.it
fonte http://giornaledelladanza.com/
Lo spettacolo è il risultato di un invito che Fondazione Arena e il suo Corpo di ballo hanno rivolto a tre grandi scuole delle tre nazioni depositarie dei metodi accademici che, nei secoli, hanno scritto la storia della danza.
Le tre coppie protagoniste provengono quindi da importanti compagnie, una russa, una italiana ed una francese: Ernest Latypov e Nadezda Batoeva dal Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Marco Agostino e Nicoletta Manni dal Teatro alla Scala di Milano, Alexandre Van Hoorde e Stephanie Madec-Van Hoorde dall’Operá National du Rhin di Strasburgo, che si alternano ai Primi ballerini Teresa Strisciulli, Evghenij Kurtsev e Antonio Russo, ai Solisti e al Corpo di ballo dell’Arena di Verona in un programma di capolavori della tradizione tersicorea internazionale.
Accompagna i danzatori l’Orchestra areniana diretta dal M° Roman Brogli-Sacher.
Gran Gala di Danza rappresenta un viaggio tra le coreografie di maestri internazionali della danza, di ieri e di oggi, per portare in scena la grande storia del balletto mondiale. La serata intende, infatti, rendere un omaggio alle Scuole internazionali che hanno fatto la storia della danza per un incontro tra passato e presente, evidenziando le nuance e le sottili differenze stilistiche e di repertorio.
«Vivendo all’estero – spiega il coreografo e direttore del Corpo di ballo areniano Renato Zanella, che coordina lo spettacolo – mi sono reso conto del grande valore della Scuola italiana all’interno della storia del balletto, non solo nel linguaggio ma anche a livello interpretativo. In questa serata dunque, mostrando pezzi del repertorio internazionale, vogliamo instaurare un piacevole confronto tra le diverse impostazioni del metodo accademico russo, francese e italiano, evidenziando le distanze e le analogie. Questo, poi, è un Gala che vuol parlare soprattutto ai giovani ballerini e agli allievi delle scuole di danza (e a Verona ce ne sono davvero molte!); mi pare importante risalire alle basi degli stili: senza le differenti impostazioni didattiche non esisterebbero le compagnie».
Ed ecco che per circa due ore si susseguono quadri indimenticabili, alcuni firmati dallo stesso Zanella, accanto a coreografie di Mania Gielgud, Michel Fokine, Kenneth MacMillan, Uwe Scholz, Heinz Spoerli e Oleg Vinogradov; il tutto creato sulle musiche immortali di grandi compositori, la maggior parte dei quali ha legato indissolubilmente nome e fama proprio al balletto, come Johann Strauss, Adolphe Adam, Nikolaij Rimsky-Korsakov, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Sergej Prokof’ev, Franz Joseph Haydn, Johann Sebastian Bach, Gustav Mahler e Ludwig Minkus.
ORARI & INFO
14 e 15 maggio ore 20.30 - 16 e 17 maggio ore 15.30
Teatro Filarmonico Via dei Mutilati, 4 Verona - www.arena.it
fonte http://giornaledelladanza.com/
mercoledì 13 maggio 2015
"RITRATTO D'ARTISTA" In esclusiva per LISADELGRECO > FASHION JEWELLERY: INTERVISTA A SARA BENCINI
RITRATTO D'ARTISTA è uno spazio dedicato a persone del mondo dell'Arte, dello Spettacolo e del Fashion Style.
Come i lettori ormai sapranno, in questa rubrica spesso saranno artisti con cui ho avuto il piacere di lavorare, o comunque di aver conosciuto personalmente, come nel caso dell'Artista che vi presento oggi.
Sara Bencini, (a sinistra fotografata da Francesco Ormando) artigiana del lusso nasce a Firenze da famiglia di pittori e storici dell’arte. Capitava spesso, che la sera dopocena venissero a trovare il padre artisti come Pietro Annigoni e Luigi Servolini e lei ascoltava, in quel clima di familiarità, lo svolgersi di appassionate discussioni, divertendosi a disegnare con loro.
Sara Bencini frequenta il liceo Artistico “Firenze 1” e successivamente si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, diretta da Domenico Viggiano, consulente capo della Scuola Internazionale di Arti grafiche “Il Bisonte”.
Frequenta in seguito la scuola libera del nudo, diventando poi collaboratrice del pittore fiorentino Piero Vignozzi.
Nel 1994 lascia Firenze per andare a Parigi, dove consegue un master di specializzazione in tecniche della decorazione. Nasce cosi in lei un interesse per le cosiddette arti minori, dall’oreficeria ai manufatti rituali religiosi.
A destra Photo Hélèn Vallet (clicca per ingrandire)
Segue seminari di gemmologia e si appassiona all’uso delle pietre, diventando cosi esperta riproduttrice di gioielli di scena per il cinema e il teatro.
Il rinascimento è la sua passione. Fatto tesoro delle tecniche della fonderia imparate dal prof. Giovanni Colacicchi, comincia a fondere insieme tutti i suoi interessi ricavando cosi gioielli-scultura.
La sua tecnica preferita è la cera persa, tanto amata da Benvenuto Cellini.
In basso Photo di Alessio Santoni (clicca per ingrandire)
Apre in seguito una bottega d’Arte nell’amato Oltrarno fiorentino. Qui disegna e realizza, saldando, fondendo e incassando pietre, accessori per la sua linea di gioielli, ma anche partenership come Louis Vuitton - Oscar de la Renta ed altri guadagnando riconoscimenti e pubblicazioni su importanti magazine da Vogue ad Art Tribune - Elle - Marie Claire - Harpes Bazar - Cosmopolitan.
Realizza oggetti belli da vedere e da portare partorendo un magico artigianato che ha respirato il gusto internazionale ma che lo rende affine ai desideri dei toscani e fiorentini perché nonostante la modernità del linguaggio affonda radici nella storia dell’arte che tanto l’ha accompagnata in ogni sua sperimentazione. Inevitabile anche nella sua opera più contemporanea.
Sarà l’exibition ITINERE-COMPENETRAZIONI D’ARTISTA splendido percorso fotografico di MUSTAFA SABBAGH che ritrae una DRUSILLA FOER incoronata e ingioiellata SARA BENCINI a consacrarla definitivamente nel panorama dell’high brands e del fashion system.
La mostra ha avuto luogo per l’apertura di PITTI UOMO a FIRENZE nel Gennaio 2013 ed è stata ospitata dalle sale dell’ARIA ART GALLERY di Antonio Budetta e diretta e curata da Federica Cirri. A sinistra Drusilla Foer fotografata da Mustafa Sabbagh (clicca per ingrandire)
Potrete trovare la nuova collezione di SARA BENCINI JEWELS presso il Luxury Store LUISA VIA ROMA e online su LUISAVIAROMA.COM
Ed inoltre alcune delle sue creazioni sono disponibili anche su:
http://manfredistyle.com/
http://www.damaitaliana.it/it/23-gioielli
Tutti i gioielli presenti nelle foto sono creazioni
©Sara Bencini Jewels artista che vive e lavora in Oltrarno a Firenze.
A sinistra Photo di Elena Ovecina per VOGUE (clicca per ingrandire)
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IN ESCLUSIVA PER IL NOSTRO BLOG
Lisa Del Greco ha intervistato Sara Bencini
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Ciao Sara, sono lieta di poter divulgare e raccontare la tua arte ai nostri lettori e dopo aver letto la tua interessante bio, avrei piacere di farti ancora qualche domanda.
Partiamo proprio dagli inizi, com’è nata la tua passione per l’oreficeria e l’artigianato?
E' nata con me,avendo la fortuna di nascere in una famiglia di artisti da generazioni ho respirato da subito la passione per l'arte e per la ricerca del bello.
Ricordo ancora mio nonno che per tenermi buona mi diceva: "Vieni che infiliamo i vezzi" e apriva la scatola delle perle di vetro di Murano tonde,opulente e dorate per me più seducenti delle caramelle.
Mio padre oltre alla pittura e alla storia dell'arte mi ha insegnato a riconoscere e collezionare minerali,conchiglie e gemme accompagnandomi a vedere musei e semplicemente ad un certo punto il gioco si è trasformato in passione,in seguito in studio e quindi in sogno da realizzare. Photo di David Glauso_model Refiela Shoraj-per VELVET (clicca per ingrandire)
Come descriveresti i tuoi gioielli?
Una signora alla mia ultima esposizione in una galleria d'arte si è complimentata dicendomi che i miei erano gioielli colti. Se si rispettano i valori fondanti ovvero tradizione, talento, eccellenza artigianale, creatività e materiali di alta qualità,un gioiello attraversa il tempo e diventa testimonianza,memoria e tramite tra passato e futuro.
Come s’inserisce il tuo lavoro all’interno del mercato del gioiello?
Decisamente nel sistema della fashion jewellery.
Il mio gioiello dev'essere un elemento che catturi gli sguardi,che renda seducente la donna che lo indossa. Sono gioielli accessori creati per donne appassionate che sappiano apprezzare l'unicità e l'alta qualità di un prodotto e vengono venduti esclusivamente nei luxurystores.
Sicuramente non è stata una scelta facile iniziare l'avviamento di un marchio da zero. Per un brand nuovo non mancano scoraggiamenti ed ostacoli,vanno considerati gli alti costi iniziali,la ricerca di un'azienda partnership che ti segua nella produzione in maniera ineccepibile e a regola d'arte e una lunga ricerca legata ai fornitori.
A destra Photo di Angelo Antelmi (clicca per ingrandire)
Che messaggio vuoi trasmettere con le tue creazioni?
Un messaggio che è decisamente un omaggio alla spettacolarità della vita,mi piace omaggiarne il lato teatrale.Credere nella bellezza dei propri sogni e osare per inseguirli in maniera scellerata.Gioielli onirici per la regina che è dentro ognuna di noi.
Esiste un gioiello iconico di Sara Bencini?
Esiste una coerenza di stile. Come si usa dire:sono tutti figli miei" non ho un prediletto,non potrei mai scegliere.
A sinistra e in basso Photo di Alessio Santoni (clicca per ingrandire)
Quale celebrities ti piacerebbe “vestire” con i tuoi gioielli?
Sicuramente l'icona Madonna e poi Maryl Streep che adoro, in passato avrei voluto ardentemente adornare Elvis Presley e Jim Morrison. Due "King".
Quale valore dai alla comunicazione online?
E' fondamentale gestire il sogno attraverso la comunicazione.
Non è pubblicità finalizzata alla sola vendita ma è l'estensione dell'identità di un prodotto. Racconta di come un accessorio pensato per durare in eterno si collochi nel presente: Prodotto di lusso e sogno. Funzionalità e sogno non si basano sullo stesso modello economico, il prodotto di lusso non è un prodotto perfetto ma un prodotto sacro, il prodotto di lusso e l'universo competitivo, il prodotto di lusso ed il tempo. Dura una vita..ed oltre. Prolungare l'estasi di un istante di privilegio. Adattarsi al suo tempo e la comunicazione online ha reso tutto questo possibile.
Qual è il momento più emozionante che hai vissuto nella tua storia di Designer?
Sono stati molti,la realizzazione di una collezione,vederla nelle boutiques,le pubblicazioni su importanti fashion magazine, ma l'emozione più forte rimane quella di incontrare per le strade del mondo donne che indossano le mie creazioni. Guardare in faccia chi le ha scelte,chi se ne prenderà cura,immaginare l'amore dell'uomo che le ha omaggiate o il momento in cui è scattato il colpo di fulmine dalla vetrina.
Si, è sensazionale!
Saresti interessata a spaziare al di là dei gioielli? Su cosa ti piacerebbe fare ricerca?
Per il momento no. I gioielli sono il mio mestiere e io credo fortemente nel saper fare bene.
Ci vogliono anni di pratica e acquisizione della tecnica per realizzare un prodotto di livello e in seguito per controllarne la qualità e il percorso del processo lavorativo che deve comunque esser fatto rigorosamente a mano anche in quantità maggiori.
Il sarto, il pellettiere, il cappellaio. Ad ognuno il suo mestiere con tutto il bagaglio di tradizione,piccoli segreti ed esperienza che si portano dietro.
Per un risultato "a regola d'arte". Per il meglio del meglio.
A sinistra Photo Francesco Ormando per VOGUE (clicca per ingrandire)
Che progetti ci sono nel tuo futuro?
Il primo obbiettivo riguarderà la distribuzione verso il panorama estero senza mai adattare il prodotto alle richieste troppo frettolose del mercato, dovrà rimanere un prodotto esclusivo e ad alta identità. Per permettere al cliente di indossare un eccellenza e a me di continuare a giocare. Ah,e un sogno nel cassetto, una collezione da uomo. Stay tooned!
Grazie Sara, di sicuro io ed il blog seguiremo i tuoi prossimi progetti!!
SARA BENCINI JEWELS - PER INFO E CONTATTI: www.sarabencini.com
Fonte: Intervista di Lisa del Greco per http://lisadelgreco.blogspot.com/ © Riproduzione riservata
Esclusiva per NEWS DAL MONDO LGBT E NON SOLO © Riproduzione riservata
Come i lettori ormai sapranno, in questa rubrica spesso saranno artisti con cui ho avuto il piacere di lavorare, o comunque di aver conosciuto personalmente, come nel caso dell'Artista che vi presento oggi.
Sara Bencini, (a sinistra fotografata da Francesco Ormando) artigiana del lusso nasce a Firenze da famiglia di pittori e storici dell’arte. Capitava spesso, che la sera dopocena venissero a trovare il padre artisti come Pietro Annigoni e Luigi Servolini e lei ascoltava, in quel clima di familiarità, lo svolgersi di appassionate discussioni, divertendosi a disegnare con loro.
Sara Bencini frequenta il liceo Artistico “Firenze 1” e successivamente si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, diretta da Domenico Viggiano, consulente capo della Scuola Internazionale di Arti grafiche “Il Bisonte”.
Frequenta in seguito la scuola libera del nudo, diventando poi collaboratrice del pittore fiorentino Piero Vignozzi.
Nel 1994 lascia Firenze per andare a Parigi, dove consegue un master di specializzazione in tecniche della decorazione. Nasce cosi in lei un interesse per le cosiddette arti minori, dall’oreficeria ai manufatti rituali religiosi.
A destra Photo Hélèn Vallet (clicca per ingrandire)
Segue seminari di gemmologia e si appassiona all’uso delle pietre, diventando cosi esperta riproduttrice di gioielli di scena per il cinema e il teatro.
Il rinascimento è la sua passione. Fatto tesoro delle tecniche della fonderia imparate dal prof. Giovanni Colacicchi, comincia a fondere insieme tutti i suoi interessi ricavando cosi gioielli-scultura.
La sua tecnica preferita è la cera persa, tanto amata da Benvenuto Cellini.
In basso Photo di Alessio Santoni (clicca per ingrandire)
Apre in seguito una bottega d’Arte nell’amato Oltrarno fiorentino. Qui disegna e realizza, saldando, fondendo e incassando pietre, accessori per la sua linea di gioielli, ma anche partenership come Louis Vuitton - Oscar de la Renta ed altri guadagnando riconoscimenti e pubblicazioni su importanti magazine da Vogue ad Art Tribune - Elle - Marie Claire - Harpes Bazar - Cosmopolitan.
Realizza oggetti belli da vedere e da portare partorendo un magico artigianato che ha respirato il gusto internazionale ma che lo rende affine ai desideri dei toscani e fiorentini perché nonostante la modernità del linguaggio affonda radici nella storia dell’arte che tanto l’ha accompagnata in ogni sua sperimentazione. Inevitabile anche nella sua opera più contemporanea.
Sarà l’exibition ITINERE-COMPENETRAZIONI D’ARTISTA splendido percorso fotografico di MUSTAFA SABBAGH che ritrae una DRUSILLA FOER incoronata e ingioiellata SARA BENCINI a consacrarla definitivamente nel panorama dell’high brands e del fashion system.
La mostra ha avuto luogo per l’apertura di PITTI UOMO a FIRENZE nel Gennaio 2013 ed è stata ospitata dalle sale dell’ARIA ART GALLERY di Antonio Budetta e diretta e curata da Federica Cirri. A sinistra Drusilla Foer fotografata da Mustafa Sabbagh (clicca per ingrandire)
Potrete trovare la nuova collezione di SARA BENCINI JEWELS presso il Luxury Store LUISA VIA ROMA e online su LUISAVIAROMA.COM
Ed inoltre alcune delle sue creazioni sono disponibili anche su:
http://manfredistyle.com/
http://www.damaitaliana.it/it/23-gioielli
Tutti i gioielli presenti nelle foto sono creazioni
©Sara Bencini Jewels artista che vive e lavora in Oltrarno a Firenze.
A sinistra Photo di Elena Ovecina per VOGUE (clicca per ingrandire)
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IN ESCLUSIVA PER IL NOSTRO BLOG
Lisa Del Greco ha intervistato Sara Bencini
-----------------------------------------------------------------------------------------------
Ciao Sara, sono lieta di poter divulgare e raccontare la tua arte ai nostri lettori e dopo aver letto la tua interessante bio, avrei piacere di farti ancora qualche domanda.
Partiamo proprio dagli inizi, com’è nata la tua passione per l’oreficeria e l’artigianato?
E' nata con me,avendo la fortuna di nascere in una famiglia di artisti da generazioni ho respirato da subito la passione per l'arte e per la ricerca del bello.
Ricordo ancora mio nonno che per tenermi buona mi diceva: "Vieni che infiliamo i vezzi" e apriva la scatola delle perle di vetro di Murano tonde,opulente e dorate per me più seducenti delle caramelle.
Mio padre oltre alla pittura e alla storia dell'arte mi ha insegnato a riconoscere e collezionare minerali,conchiglie e gemme accompagnandomi a vedere musei e semplicemente ad un certo punto il gioco si è trasformato in passione,in seguito in studio e quindi in sogno da realizzare. Photo di David Glauso_model Refiela Shoraj-per VELVET (clicca per ingrandire)
Come descriveresti i tuoi gioielli?
Una signora alla mia ultima esposizione in una galleria d'arte si è complimentata dicendomi che i miei erano gioielli colti. Se si rispettano i valori fondanti ovvero tradizione, talento, eccellenza artigianale, creatività e materiali di alta qualità,un gioiello attraversa il tempo e diventa testimonianza,memoria e tramite tra passato e futuro.
Come s’inserisce il tuo lavoro all’interno del mercato del gioiello?
Decisamente nel sistema della fashion jewellery.
Il mio gioiello dev'essere un elemento che catturi gli sguardi,che renda seducente la donna che lo indossa. Sono gioielli accessori creati per donne appassionate che sappiano apprezzare l'unicità e l'alta qualità di un prodotto e vengono venduti esclusivamente nei luxurystores.
Sicuramente non è stata una scelta facile iniziare l'avviamento di un marchio da zero. Per un brand nuovo non mancano scoraggiamenti ed ostacoli,vanno considerati gli alti costi iniziali,la ricerca di un'azienda partnership che ti segua nella produzione in maniera ineccepibile e a regola d'arte e una lunga ricerca legata ai fornitori.
A destra Photo di Angelo Antelmi (clicca per ingrandire)
Che messaggio vuoi trasmettere con le tue creazioni?
Un messaggio che è decisamente un omaggio alla spettacolarità della vita,mi piace omaggiarne il lato teatrale.Credere nella bellezza dei propri sogni e osare per inseguirli in maniera scellerata.Gioielli onirici per la regina che è dentro ognuna di noi.
Esiste un gioiello iconico di Sara Bencini?
Esiste una coerenza di stile. Come si usa dire:sono tutti figli miei" non ho un prediletto,non potrei mai scegliere.
A sinistra e in basso Photo di Alessio Santoni (clicca per ingrandire)
Quale celebrities ti piacerebbe “vestire” con i tuoi gioielli?
Sicuramente l'icona Madonna e poi Maryl Streep che adoro, in passato avrei voluto ardentemente adornare Elvis Presley e Jim Morrison. Due "King".
Quale valore dai alla comunicazione online?
E' fondamentale gestire il sogno attraverso la comunicazione.
Non è pubblicità finalizzata alla sola vendita ma è l'estensione dell'identità di un prodotto. Racconta di come un accessorio pensato per durare in eterno si collochi nel presente: Prodotto di lusso e sogno. Funzionalità e sogno non si basano sullo stesso modello economico, il prodotto di lusso non è un prodotto perfetto ma un prodotto sacro, il prodotto di lusso e l'universo competitivo, il prodotto di lusso ed il tempo. Dura una vita..ed oltre. Prolungare l'estasi di un istante di privilegio. Adattarsi al suo tempo e la comunicazione online ha reso tutto questo possibile.
Qual è il momento più emozionante che hai vissuto nella tua storia di Designer?
Sono stati molti,la realizzazione di una collezione,vederla nelle boutiques,le pubblicazioni su importanti fashion magazine, ma l'emozione più forte rimane quella di incontrare per le strade del mondo donne che indossano le mie creazioni. Guardare in faccia chi le ha scelte,chi se ne prenderà cura,immaginare l'amore dell'uomo che le ha omaggiate o il momento in cui è scattato il colpo di fulmine dalla vetrina.
Si, è sensazionale!
Saresti interessata a spaziare al di là dei gioielli? Su cosa ti piacerebbe fare ricerca?
Per il momento no. I gioielli sono il mio mestiere e io credo fortemente nel saper fare bene.
Ci vogliono anni di pratica e acquisizione della tecnica per realizzare un prodotto di livello e in seguito per controllarne la qualità e il percorso del processo lavorativo che deve comunque esser fatto rigorosamente a mano anche in quantità maggiori.
Il sarto, il pellettiere, il cappellaio. Ad ognuno il suo mestiere con tutto il bagaglio di tradizione,piccoli segreti ed esperienza che si portano dietro.
Per un risultato "a regola d'arte". Per il meglio del meglio.
A sinistra Photo Francesco Ormando per VOGUE (clicca per ingrandire)
Che progetti ci sono nel tuo futuro?
Il primo obbiettivo riguarderà la distribuzione verso il panorama estero senza mai adattare il prodotto alle richieste troppo frettolose del mercato, dovrà rimanere un prodotto esclusivo e ad alta identità. Per permettere al cliente di indossare un eccellenza e a me di continuare a giocare. Ah,e un sogno nel cassetto, una collezione da uomo. Stay tooned!
Grazie Sara, di sicuro io ed il blog seguiremo i tuoi prossimi progetti!!
SARA BENCINI JEWELS - PER INFO E CONTATTI: www.sarabencini.com
Fonte: Intervista di Lisa del Greco per http://lisadelgreco.blogspot.com/ © Riproduzione riservata
Esclusiva per NEWS DAL MONDO LGBT E NON SOLO © Riproduzione riservata
venerdì 8 maggio 2015
Lgbt Radio: Educazione di genere con la senatrice Valeria Fedeli a Oltre le Differenze
Venerdì 8 maggio alle 21 una puntata del programma radio sul mondo LGBT dedicata ai progetti nelle scuole
Introdurre la prospettiva e l'educazione di genere nelle materie e nelle attività scolastiche è la proposta della senatrice Valeria Fedeli (in foto)che sarà ospite della puntata di “Oltre le Differenze”, il format radiofonico di informazione sul mondo LGBT, venerdì 8 maggio in onda alle 21 su Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50, 99.10 o diretta online dal sito www.antennaradioesse.it) e in replica sabato 9 dalle ore 15 circa.
La vice-presidente del Senato Valeria Fedeli ha presentato un disegno di legge per garantire le pari opportunità che prevede l'introduzione dell'educazione di genere e della prospettiva di genere nelle scuole, presentato nell'iniziativa "le pari opportunità iniziano anche dai banchi di scuola" ne parla ai microfoni di Oltre le Differenze. Sul tema dell'educazione di genere e dei progetti nelle scuole la testimonianza anche di uno studente: Giacomo D'Avanzo rappresentante dell’Unione degli Studenti di Siena.
Intervista anche a Francesco Magnelli ideatore e direttore artistico del progetto musicale Stazioni Lunari, in scena il 6 maggio al Teatro Rinnovati di Siena con Ginevra Di Marco e Nada, che ci parlerà di come è nato lo spetttacolo Stazioni Lunari e di come la musica possa essere veicolo per trasmettere messaggi di eguaglianza e pari opportunità.
Non mancheranno le notizie dal mondo LGBT, approfondimenti e curiosità sul coming-out e la rubrica Rainbow Life Style con i consigli su libri, film e appuntamenti a tema da non perdere. Sul blog www.oltreledifferenze.wordpress.com è possibile riascoltare tutte le puntate già andate in onda, mentre per interagire con la redazione del programma e restare sempre informati è attiva la pagina fan su Facebook “Oltre le Differenze”.
fonte Redazione OLTRE LE DIFFERENZE
Introdurre la prospettiva e l'educazione di genere nelle materie e nelle attività scolastiche è la proposta della senatrice Valeria Fedeli (in foto)che sarà ospite della puntata di “Oltre le Differenze”, il format radiofonico di informazione sul mondo LGBT, venerdì 8 maggio in onda alle 21 su Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50, 99.10 o diretta online dal sito www.antennaradioesse.it) e in replica sabato 9 dalle ore 15 circa.
La vice-presidente del Senato Valeria Fedeli ha presentato un disegno di legge per garantire le pari opportunità che prevede l'introduzione dell'educazione di genere e della prospettiva di genere nelle scuole, presentato nell'iniziativa "le pari opportunità iniziano anche dai banchi di scuola" ne parla ai microfoni di Oltre le Differenze. Sul tema dell'educazione di genere e dei progetti nelle scuole la testimonianza anche di uno studente: Giacomo D'Avanzo rappresentante dell’Unione degli Studenti di Siena.
Intervista anche a Francesco Magnelli ideatore e direttore artistico del progetto musicale Stazioni Lunari, in scena il 6 maggio al Teatro Rinnovati di Siena con Ginevra Di Marco e Nada, che ci parlerà di come è nato lo spetttacolo Stazioni Lunari e di come la musica possa essere veicolo per trasmettere messaggi di eguaglianza e pari opportunità.
Non mancheranno le notizie dal mondo LGBT, approfondimenti e curiosità sul coming-out e la rubrica Rainbow Life Style con i consigli su libri, film e appuntamenti a tema da non perdere. Sul blog www.oltreledifferenze.wordpress.com è possibile riascoltare tutte le puntate già andate in onda, mentre per interagire con la redazione del programma e restare sempre informati è attiva la pagina fan su Facebook “Oltre le Differenze”.
fonte Redazione OLTRE LE DIFFERENZE
giovedì 7 maggio 2015
Lgbt: "Expo 2015" A Firenze nasce la "Casa delle Eccellenze"
Un artigiano che batte davanti al pubblico il Fiorino, una collezione numismatica creata appositamente per Expo2015, video esclusivi sull'artigianato artistico e un installazione di piume nella gabbia che un tempo ospitava gli inquisiti sotto processo.
I locali dell ex tribunale di Firenze, uno dei rari esempi di architettura barocca a Firenze, tornano alla vita con la Casa delle Eccellenze, temporary mall patrocinato da Expo2015 e aperto fino al 31 ottobre con ingresso gratuito.
La Casa delle Eccellenze, promossa e finanziata da Camera di Commercio di Firenze, realizzata da PromoFirenze anche con il patrocinio di Comune di Firenze e Regione Toscana, è stata inaugurata oggi pomeriggio da Claudio Bianchi, vicepresidente della Camera di Commercio di Firenze e Mario Curia, consigliere delegato di PromoFirenze e da Giovanni Bettarini, assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze.
L'iniziativa rientra nel progetto internazionale Work in Florence #Expo2015Firenze diretto da Alessandro Grassi. «Il recupero di un luogo meraviglioso come l'ex tribunale di piazza San Firenze e allo stesso tempo l'allestimento di un temporary mall che ogni 15 giorni cambia volto, con rotazione delle aziende partecipanti, è un altro dei progetti che sottolineano come Expo2015 si possa vivere a Milano come a Firenze», ha sottolineato Claudio Bianchi, vicepresidente della Camera di Commercio di Firenze. «L'obiettivo è quello di esporre le produzioni che si contraddistinguono per innovazione, tradizione o eccellenza, realizzate dalle imprese fiorentine in settori chiave come l'industria di qualità, l'artigianato artistico e l'enogastronomia», ha aggiunto Mario Curia, consigliere delegato di PromoFirenze.
Durante l'inaugurazione la compagnia Opus Ballet di Firenze, diretta da Rosanna Brocanello, ha eseguito un estratto dal Lago dei Cigni che, con la coreografia di Loris Petrillo, ha riconsegnato a uno sguardo rivisitato in modo attuale e contemporaneo un capolavoro, senza snaturarlo nella sua classicità.
Nella Casa delle Eccellenze il tema della leggerezza è stato interpretato da IED Firenze sia nell'allestimento della gabbia attraverso l'utilizzo delle piume, sia nella selezione musicale, con la musica insant jazz dei Now!. Il periodo espositivo di questo temporary mall è scandito seguendo un calendario tematico, mentre nell'area absidale una suggestiva zona conferenze è aperta al confronto, ai dibattiti e alle presentazioni di aziende, consorzi, reti e istituzioni.
La Casa delle Eccellenze è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19,30 (compresa la domenica).
fonte http://www.lanazione.it/firenze/casa-eccellenze-camera-commercio-firenze-1.920741
I locali dell ex tribunale di Firenze, uno dei rari esempi di architettura barocca a Firenze, tornano alla vita con la Casa delle Eccellenze, temporary mall patrocinato da Expo2015 e aperto fino al 31 ottobre con ingresso gratuito.
La Casa delle Eccellenze, promossa e finanziata da Camera di Commercio di Firenze, realizzata da PromoFirenze anche con il patrocinio di Comune di Firenze e Regione Toscana, è stata inaugurata oggi pomeriggio da Claudio Bianchi, vicepresidente della Camera di Commercio di Firenze e Mario Curia, consigliere delegato di PromoFirenze e da Giovanni Bettarini, assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze.
L'iniziativa rientra nel progetto internazionale Work in Florence #Expo2015Firenze diretto da Alessandro Grassi. «Il recupero di un luogo meraviglioso come l'ex tribunale di piazza San Firenze e allo stesso tempo l'allestimento di un temporary mall che ogni 15 giorni cambia volto, con rotazione delle aziende partecipanti, è un altro dei progetti che sottolineano come Expo2015 si possa vivere a Milano come a Firenze», ha sottolineato Claudio Bianchi, vicepresidente della Camera di Commercio di Firenze. «L'obiettivo è quello di esporre le produzioni che si contraddistinguono per innovazione, tradizione o eccellenza, realizzate dalle imprese fiorentine in settori chiave come l'industria di qualità, l'artigianato artistico e l'enogastronomia», ha aggiunto Mario Curia, consigliere delegato di PromoFirenze.
Durante l'inaugurazione la compagnia Opus Ballet di Firenze, diretta da Rosanna Brocanello, ha eseguito un estratto dal Lago dei Cigni che, con la coreografia di Loris Petrillo, ha riconsegnato a uno sguardo rivisitato in modo attuale e contemporaneo un capolavoro, senza snaturarlo nella sua classicità.
Nella Casa delle Eccellenze il tema della leggerezza è stato interpretato da IED Firenze sia nell'allestimento della gabbia attraverso l'utilizzo delle piume, sia nella selezione musicale, con la musica insant jazz dei Now!. Il periodo espositivo di questo temporary mall è scandito seguendo un calendario tematico, mentre nell'area absidale una suggestiva zona conferenze è aperta al confronto, ai dibattiti e alle presentazioni di aziende, consorzi, reti e istituzioni.
La Casa delle Eccellenze è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19,30 (compresa la domenica).
fonte http://www.lanazione.it/firenze/casa-eccellenze-camera-commercio-firenze-1.920741
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Lgbt: La "Vogue Fashion Night Out 2015" torna a settembre a Firenze e Milano
Le edizioni internazionali di Vogue annunciano le prime date dei prossimi appuntamenti con la Vogue Fashion’s Night Out. Gli eventi che celebrano lo shopping in tutto il mondo saranno in Italia a il 17 settembre a Firenze e il 22 settembre a Milano.
Ogni anno la Vogue Fashion’s Night Out coinvolge un numero sempre maggiore di Paesi e la partecipazione entusiasta di migliaia di persone. L’edizione del 2014, solo nel nostro Paese, ha registrato oltre 300mila presenze.
Tutte le più importanti griffe e le più rappresentative boutique cittadine sono coinvolte nell’iniziativa: allestimenti ad hoc nei punti vendita, appuntamenti culturali, cocktail party e concerti, fanno da cornice a questo attesissimo appuntamento.
Le edizioni internazionali di Vogue Fashion’s Night Out seguiranno il seguente calendario, molte altre città del mondo confermeranno a breve la loro adesione:
3 settembre: Mosca - 10 settembre: Berlino - 10 settembre: Lisbona
10 settembre: Madrid - 11 settembre: Düsseldorf - 17 settembre: Firenze
22 settembre: Milano - 22 settembre: Parigi - 17 ottobre: Osaka
Vogue Fashion’s Night Out, nata nel 2009 con l’obiettivo di festeggiare la moda e dare impulso all’economia del settore, offre infatti anche l’opportunità di partecipare attivamente a progetti charity: dalla prima edizione, i tanti brand che sono intervenuti all’evento hanno realizzato oggetti limited edition i cui ricavi delle vendite sono stati destinati a numerosi progetti benefici.
I fondi raccolti nel corso delle edizioni italiane di Vogue Fashion’s Night Out hanno contribuito nel 2009 alla piantumazione di alberi nel comune di Milano e alla realizzazione e sistemazione del giardino pubblico del Villaggio Barona, sempre a Milano nel 2010.
Il ricavato dei prodotti limited edition 2011 è stato messo a disposizione dell’Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi. Con le edizioni VFNO 2012, in seguito al terribile sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, Vogue Italia è sceso in campo per le zone coinvolte e grazie alle vendite di Milano, Roma e Firenze, i fondi sono stati impiegati per iniziative rivolte all’infanzia e all’adolescenza: sono stati destinati al Comune di Finale per il ripristino del polo scolastico, al reparto pediatrico dell’ospedale di Carpi per l’acquisto di attrezzature – in particolare di una macchina ecografica per eco prenatale – e al Comune di Mirandola per la gestione di una nuova sezione della Scuola dell’infanzia Sergio Neri e per il progetto della scuola media F.Montanari “Scuola aperta per ricominciare”.
Grazie ai fondi raccolti nell’edizione 2013 è stato riqualificato il campo sportivo, gli spogliatoi e l’area verde annessa nel quartiere Quarto Oggiaro, a Milano. Nell’ultima edizione del 2014, i fondi sono stati devoluti ai centri comunali di formazione e per l’inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi in difficoltà, “Milano Ti Forma Fleming e San Giusto” e a “Differenza Donna”, l’Associazione che si rivolge alle donne oggetto di violenza e in condizione di disagio e ai loro figli minori, mettendo a disposizione centri di accoglienza Solidea’ della provincia di Roma.
fonte http://www.radiowebitalia.it/
Ogni anno la Vogue Fashion’s Night Out coinvolge un numero sempre maggiore di Paesi e la partecipazione entusiasta di migliaia di persone. L’edizione del 2014, solo nel nostro Paese, ha registrato oltre 300mila presenze.
Tutte le più importanti griffe e le più rappresentative boutique cittadine sono coinvolte nell’iniziativa: allestimenti ad hoc nei punti vendita, appuntamenti culturali, cocktail party e concerti, fanno da cornice a questo attesissimo appuntamento.
Le edizioni internazionali di Vogue Fashion’s Night Out seguiranno il seguente calendario, molte altre città del mondo confermeranno a breve la loro adesione:
3 settembre: Mosca - 10 settembre: Berlino - 10 settembre: Lisbona
10 settembre: Madrid - 11 settembre: Düsseldorf - 17 settembre: Firenze
22 settembre: Milano - 22 settembre: Parigi - 17 ottobre: Osaka
Vogue Fashion’s Night Out, nata nel 2009 con l’obiettivo di festeggiare la moda e dare impulso all’economia del settore, offre infatti anche l’opportunità di partecipare attivamente a progetti charity: dalla prima edizione, i tanti brand che sono intervenuti all’evento hanno realizzato oggetti limited edition i cui ricavi delle vendite sono stati destinati a numerosi progetti benefici.
I fondi raccolti nel corso delle edizioni italiane di Vogue Fashion’s Night Out hanno contribuito nel 2009 alla piantumazione di alberi nel comune di Milano e alla realizzazione e sistemazione del giardino pubblico del Villaggio Barona, sempre a Milano nel 2010.
Il ricavato dei prodotti limited edition 2011 è stato messo a disposizione dell’Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi. Con le edizioni VFNO 2012, in seguito al terribile sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, Vogue Italia è sceso in campo per le zone coinvolte e grazie alle vendite di Milano, Roma e Firenze, i fondi sono stati impiegati per iniziative rivolte all’infanzia e all’adolescenza: sono stati destinati al Comune di Finale per il ripristino del polo scolastico, al reparto pediatrico dell’ospedale di Carpi per l’acquisto di attrezzature – in particolare di una macchina ecografica per eco prenatale – e al Comune di Mirandola per la gestione di una nuova sezione della Scuola dell’infanzia Sergio Neri e per il progetto della scuola media F.Montanari “Scuola aperta per ricominciare”.
Grazie ai fondi raccolti nell’edizione 2013 è stato riqualificato il campo sportivo, gli spogliatoi e l’area verde annessa nel quartiere Quarto Oggiaro, a Milano. Nell’ultima edizione del 2014, i fondi sono stati devoluti ai centri comunali di formazione e per l’inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi in difficoltà, “Milano Ti Forma Fleming e San Giusto” e a “Differenza Donna”, l’Associazione che si rivolge alle donne oggetto di violenza e in condizione di disagio e ai loro figli minori, mettendo a disposizione centri di accoglienza Solidea’ della provincia di Roma.
fonte http://www.radiowebitalia.it/
lunedì 4 maggio 2015
Lgbt: Il cortometraggio “Contatto forzato” di Daniele Sartori sabato 9 maggio al RIFF XVI° ROME INDEPENDENT FILM FESTIVAL 2015
“Contatto forzato”, cortometraggio scritto e diretto dal Regista Daniele Sartori, sarà presentato a Roma al RIFF Awards XVI°.
A partire dalla prima edizione del 2002 il Rome Independent Film Festival è diventato sempre di più un appuntamento seguito con interesse dal pubblico e un riferimento per i filmakers di tutto il mondo. In questi anni, infatti, il Riff ha ricevuto opere provenienti dai 5 continenti finendo col rappresentare un attento testimone delle direzioni e delle passioni del cinema indipendente. Sartori, dopo “Doris Ortiz” e “What about Alice?”, torna a Roma con “Contatto forzato” nella sezione Indie Film Channel del Festival.
Il corto narra la vicenda di due soldati catturati dai partigiani sul finire della Seconda guerra mondiale. La storia si snoda all’interno di un centro di riconoscimento di prigionieri di guerra dove il tenente Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il soldato Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità. Una vita in ballo per qualcosa da non raccontare.
“In Contatto forzato Daniele Sartori evidenzia la sua non comune versatilità che lo vede capace di affrontare con uguale piglio generi estremamente differenti fra di loro, e soprattutto una sempre maggiore efficacia, frutto anche di una piena padronanza di sé e dei propri mezzi espressivi.” – scrive il Critico cinematografico Vincenzo Patanè – “Il Regista, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, mette a fuoco un anfratto nascosto della guerra, un minuscolo ma significativo interstizio della storia, uno dei tanti poi inghiottiti e annullati da quella ufficiale.”
I due soldati protagonisti del racconto sono interpretati da Alberto Onofrietti e Diego Facciotti. Andrea Pizzalis, Roger Mazzeo, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon, Guido Laurjni e Davide Strava completano il cast di bravissimi attori. La supervisione artistica è stata affidata al Regista Ivan Stefanutti, il Direttore della fotografia Flavio Zattera ha curato l’immagine ed Enrico Lenarduzzi il suono, infine Marina Penzo ha composto la suggestiva colonna sonora.
La proiezione di “Contatto forzato” è prevista per sabato 9 maggio 2015 alle ore 18.30 Sala 4 del The Space Cinema, in Piazza della Repubblica a Roma.
fonte http://lostinvauxhall.com
A partire dalla prima edizione del 2002 il Rome Independent Film Festival è diventato sempre di più un appuntamento seguito con interesse dal pubblico e un riferimento per i filmakers di tutto il mondo. In questi anni, infatti, il Riff ha ricevuto opere provenienti dai 5 continenti finendo col rappresentare un attento testimone delle direzioni e delle passioni del cinema indipendente. Sartori, dopo “Doris Ortiz” e “What about Alice?”, torna a Roma con “Contatto forzato” nella sezione Indie Film Channel del Festival.
Il corto narra la vicenda di due soldati catturati dai partigiani sul finire della Seconda guerra mondiale. La storia si snoda all’interno di un centro di riconoscimento di prigionieri di guerra dove il tenente Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il soldato Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità. Una vita in ballo per qualcosa da non raccontare.
“In Contatto forzato Daniele Sartori evidenzia la sua non comune versatilità che lo vede capace di affrontare con uguale piglio generi estremamente differenti fra di loro, e soprattutto una sempre maggiore efficacia, frutto anche di una piena padronanza di sé e dei propri mezzi espressivi.” – scrive il Critico cinematografico Vincenzo Patanè – “Il Regista, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, mette a fuoco un anfratto nascosto della guerra, un minuscolo ma significativo interstizio della storia, uno dei tanti poi inghiottiti e annullati da quella ufficiale.”
I due soldati protagonisti del racconto sono interpretati da Alberto Onofrietti e Diego Facciotti. Andrea Pizzalis, Roger Mazzeo, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon, Guido Laurjni e Davide Strava completano il cast di bravissimi attori. La supervisione artistica è stata affidata al Regista Ivan Stefanutti, il Direttore della fotografia Flavio Zattera ha curato l’immagine ed Enrico Lenarduzzi il suono, infine Marina Penzo ha composto la suggestiva colonna sonora.
La proiezione di “Contatto forzato” è prevista per sabato 9 maggio 2015 alle ore 18.30 Sala 4 del The Space Cinema, in Piazza della Repubblica a Roma.
fonte http://lostinvauxhall.com
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giovedì 30 aprile 2015
Lgbt: A Firenze "Magnificent" mostra digitale alla Sala d’Arme con la voce narrante di Andrea Bocelli
Dal 1 maggio 2015 sarà aperta "Magnificent", mostra digitale alla Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, curata da Felice Limosani e con la voce narrante di Andrea Bocelli.
Fino al 31 ottobre 2015 ci sarà un motivo in più per visitare Firenze e le sue sorprendenti bellezze. Palazzo Vecchio, che da sette secoli racchiude la storia della città, oggi aggiunge un nuovo tassello a questo racconto, ospitando nella Sala d'Arme "Magnificent" opera digitale creata da Felice Limosani e narrata dal Maestro Andrea Bocelli.
Magnificent, l'incredibile storia della bellezza che ha rivoluzionato il mondo non è un film, né documentario o una mostra. È un’esperienza visiva e sonora vicina ai nuovi linguaggi espressivi a metà tra l'animazione d'autore e la video-installazione artistica.
Un progetto rivolto a tutti, pensato per essere fruito da un pubblico di ogni età. Magnificent è aperta ogni giorno dal lunedì alla domenica con orario 9-19 (ultimo spettacolo ore 18,30); il giovedì 9-14 (ultimo spettacolo ore 13,30). Saranno alternate, ogni 30 minuti, proiezioni in lingua italiana e in lingua inglese.
Lun-Dom 9-19; Gio 9-14 Versione Italianaore 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18
Acquista il biglietto presso la biglietteria del Museo di Palazzo Vecchio.
Costo 8€ (ridotto 5€; gratuito con Firenze Card).
"Magnificent", mostra digitale a Palazzo Vecchio 1 maggio - 31 ottobre 2015
Mon-Sun 9am-7pm; Thu 9am-2pm
English Version h. 9.30am, 10.30am, 11.30am, 12.30am, 1.30pm, 2.30pm, 3.30pm, 4.30pm, 5.30pm,
6.30pm English version Purchase your ticket at the Ticket Office of the Palazzo Vecchio Museum.
Price 8€ (reduced price 5€; free with Firenze Card)
Convenzione Trenitalia: i possessori di Cartafreccia o di biglietto ferroviario delle Frecce
(Frecciarossa, Frecciargento, Freccia bianca) con destinazione Firenze hanno diritto al biglietto ridotto.
Per ulteriori informazioni: http://museicivicifiorentini.comune.fi.it/
fonte http://www.firenzetoday.it/
Fino al 31 ottobre 2015 ci sarà un motivo in più per visitare Firenze e le sue sorprendenti bellezze. Palazzo Vecchio, che da sette secoli racchiude la storia della città, oggi aggiunge un nuovo tassello a questo racconto, ospitando nella Sala d'Arme "Magnificent" opera digitale creata da Felice Limosani e narrata dal Maestro Andrea Bocelli.
Magnificent, l'incredibile storia della bellezza che ha rivoluzionato il mondo non è un film, né documentario o una mostra. È un’esperienza visiva e sonora vicina ai nuovi linguaggi espressivi a metà tra l'animazione d'autore e la video-installazione artistica.
Un progetto rivolto a tutti, pensato per essere fruito da un pubblico di ogni età. Magnificent è aperta ogni giorno dal lunedì alla domenica con orario 9-19 (ultimo spettacolo ore 18,30); il giovedì 9-14 (ultimo spettacolo ore 13,30). Saranno alternate, ogni 30 minuti, proiezioni in lingua italiana e in lingua inglese.
Lun-Dom 9-19; Gio 9-14 Versione Italianaore 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18
Acquista il biglietto presso la biglietteria del Museo di Palazzo Vecchio.
Costo 8€ (ridotto 5€; gratuito con Firenze Card).
"Magnificent", mostra digitale a Palazzo Vecchio 1 maggio - 31 ottobre 2015
Mon-Sun 9am-7pm; Thu 9am-2pm
English Version h. 9.30am, 10.30am, 11.30am, 12.30am, 1.30pm, 2.30pm, 3.30pm, 4.30pm, 5.30pm,
6.30pm English version Purchase your ticket at the Ticket Office of the Palazzo Vecchio Museum.
Price 8€ (reduced price 5€; free with Firenze Card)
Convenzione Trenitalia: i possessori di Cartafreccia o di biglietto ferroviario delle Frecce
(Frecciarossa, Frecciargento, Freccia bianca) con destinazione Firenze hanno diritto al biglietto ridotto.
Per ulteriori informazioni: http://museicivicifiorentini.comune.fi.it/
fonte http://www.firenzetoday.it/
mercoledì 29 aprile 2015
Lgbt: Al via oggi il 30° TGLFF a Torino madrina dell'evento Carolina Crescentini ospite musicale Irene Grandi
Il TGLFF – Torino Gay & Lesbian Film Festival inaugurerà la propria 30a edizione mercoledì 29 aprile, alle ore 21, nella Multisala Cinema Massimo.
Sul palco, insieme al direttore Giovanni Minerba, ci sarà anche l’attrice Carolina Crescentini, in veste di madrina.
La serata proseguirà con l’esibizione di Irene Grandi, ospite musicale d’eccezione per il trentennale del TGLFF, e si concluderà con la proiezione di 54: The Director’s Cut, diretto da Mark Christopher, che sarà presente in sala e risponderà alle domande del pubblico al termine della proiezione.
Presentato in anteprima al Festival di Berlino, 54: The Director’s Cut è una riedizione della pellicola realizzata dal regista nel 1998 con il titolo di Studio 54. In quell’occasione, la Miramax, che aveva prodotto il film, obbligò Mark Christopher a tagliare circa 36’ di girato e a rimontare la pellicola, edulcorando la bisessualità del protagonista. Di recente, invece, è arrivato il via libera per ripristinare la versione originale del film, a distanza di 17 anni dalla prima uscita. In contemporanea, saranno proiettati Happy End?! di Petra Clever, e Onthakan (The Blue Hour) di Anucha Boonyawatana, quest’ultimo in gara per il Premio Queer.
Giunto alla 30a edizione, il TGLFF si chiuderà il 4 maggio e propone quest’anno 115 titoli. 30 lungometraggi, che concorreranno per il Premio del pubblico, di cui 9 per il Concorso lungometraggi (premio “Ottavio Mai”) e 7 per il Premio Queer. 23 titoli nel Concorso cortometraggi.
Tra gli extra, oltre ai film di apertura e di chiusura, ci saranno gli omaggi ad Amos Guttman e a Max Croci, la sezione dedicata ai film di animazione scelti da Massimo Fenati, i film per Torino incontra Berlino, Torino capitale europea dello sport 2015 e una selezione di circa 20 film italiani.
FulboyIl Torino Gay & Lesbian Film Festival si svolge con il patrocinio del Mibac – Direzione generale per il Cinema, della Regione Piemonte e del Comune di Torino e dal 2005 è amministrato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino.
I numeri del TGLFF rendono immediatamente comprensibile perché il festival sia oggi una delle principali rassegne cinematografiche del mondo a tematica GLBT: 30 edizioni, 115 titoli in programma di cui 49 anteprime italiane, 5 anteprime europee, 3 anteprime internazionali e ben 9 anteprime mondiali. Circa 30 i Paesi di provenienza delle pellicole: dagli Usa alla Francia, dal Messico alle Filippine, dal Senegal al Sudafrica.
4 saranno invece i premi: il Premio Ottavio Mai, individuato da una giuria d’eccezione composta dall’attore Lorenzo Balducci, da Yair Hochner, direttore del Tel Aviv LGBT International Film Festival, e dalla mecenate Beatrice Merz, presidente del Premio internazionale Mario Merz; il Premio del Pubblico, assegnato a uno dei 30 lungometraggi in concorso; il Premio Queer e il Premio al miglior Cortometraggio, con due giurie – entrambe guidate da un “tutor” – composte da studenti del Dams dell’Università di Torino e dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
La giovane giuria del Premio Queer sarà guidata dal regista Sebastiano Riso mentre Antony Hickling, regista e attore anglo-francese, coordinerà invece i giurati del Premio al miglior Cortometraggio.
fonte: http://www.terzapagina.it/2015/04/tglff-2015/
Sul palco, insieme al direttore Giovanni Minerba, ci sarà anche l’attrice Carolina Crescentini, in veste di madrina.
La serata proseguirà con l’esibizione di Irene Grandi, ospite musicale d’eccezione per il trentennale del TGLFF, e si concluderà con la proiezione di 54: The Director’s Cut, diretto da Mark Christopher, che sarà presente in sala e risponderà alle domande del pubblico al termine della proiezione.
Presentato in anteprima al Festival di Berlino, 54: The Director’s Cut è una riedizione della pellicola realizzata dal regista nel 1998 con il titolo di Studio 54. In quell’occasione, la Miramax, che aveva prodotto il film, obbligò Mark Christopher a tagliare circa 36’ di girato e a rimontare la pellicola, edulcorando la bisessualità del protagonista. Di recente, invece, è arrivato il via libera per ripristinare la versione originale del film, a distanza di 17 anni dalla prima uscita. In contemporanea, saranno proiettati Happy End?! di Petra Clever, e Onthakan (The Blue Hour) di Anucha Boonyawatana, quest’ultimo in gara per il Premio Queer.
Giunto alla 30a edizione, il TGLFF si chiuderà il 4 maggio e propone quest’anno 115 titoli. 30 lungometraggi, che concorreranno per il Premio del pubblico, di cui 9 per il Concorso lungometraggi (premio “Ottavio Mai”) e 7 per il Premio Queer. 23 titoli nel Concorso cortometraggi.
Tra gli extra, oltre ai film di apertura e di chiusura, ci saranno gli omaggi ad Amos Guttman e a Max Croci, la sezione dedicata ai film di animazione scelti da Massimo Fenati, i film per Torino incontra Berlino, Torino capitale europea dello sport 2015 e una selezione di circa 20 film italiani.
FulboyIl Torino Gay & Lesbian Film Festival si svolge con il patrocinio del Mibac – Direzione generale per il Cinema, della Regione Piemonte e del Comune di Torino e dal 2005 è amministrato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino.
I numeri del TGLFF rendono immediatamente comprensibile perché il festival sia oggi una delle principali rassegne cinematografiche del mondo a tematica GLBT: 30 edizioni, 115 titoli in programma di cui 49 anteprime italiane, 5 anteprime europee, 3 anteprime internazionali e ben 9 anteprime mondiali. Circa 30 i Paesi di provenienza delle pellicole: dagli Usa alla Francia, dal Messico alle Filippine, dal Senegal al Sudafrica.
4 saranno invece i premi: il Premio Ottavio Mai, individuato da una giuria d’eccezione composta dall’attore Lorenzo Balducci, da Yair Hochner, direttore del Tel Aviv LGBT International Film Festival, e dalla mecenate Beatrice Merz, presidente del Premio internazionale Mario Merz; il Premio del Pubblico, assegnato a uno dei 30 lungometraggi in concorso; il Premio Queer e il Premio al miglior Cortometraggio, con due giurie – entrambe guidate da un “tutor” – composte da studenti del Dams dell’Università di Torino e dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
La giovane giuria del Premio Queer sarà guidata dal regista Sebastiano Riso mentre Antony Hickling, regista e attore anglo-francese, coordinerà invece i giurati del Premio al miglior Cortometraggio.
fonte: http://www.terzapagina.it/2015/04/tglff-2015/
Lgbt: Il caso di Alessandra & Alessandra: il sì dei giudici alle "nozze trans"
I giudici: "Il matrimonio è valido anche dopo il cambio di sesso". Ma solo finché ci sarà una legge sulle unioni omosessuali
Rimane valido a tutti gli effetti il matrimonio di una coppia eterosessuale anche nel caso in cui uno dei due coniugi cambi la sua identità sessuale.
A stabilirlo è stata la Cassazione, ma solo in attesa che il parlamento legiferi sulle unioni omosessuali. Il verdetto, tuttavia, non determina "l'estensione del modello di unione matrimoniale alle unioni omoaffettive".
La vicenda è quella di una coppia emiliana - Alessandro B. e Alessandra T. -, sposata con nozze concordatarie, nei confronti della quale su reclamo del Viminale era stata dichiarata la cessazione degli effetti civili del matrimonio in seguito alla "domanda di rettificazione e attribuzione di sesso femminile" avanzata dal marito al quale il "prenome" era stato modificato in Alessandra.
La coppia si è battuta contro il "divorzio imposto", andando anche alla Consulta, la Cassazione le ha dato la massima tutela. Nel 2014 la Consulta aveva già dichiarato l'illegittimità del divorzio "forzato" in casi come questo.
Per gli ermellini non è stata solo un "monito" ma una decisione "autoapplicativa e non meramente dichiarativa". Pertanto l’adeguamento alle indicazioni della Consulta "non può che comportare la rimozione degli effetti della caducazione automatica del vincolo matrimoniale sul regime giuridico di protezione dell’unione, fino a che il legislatore non intervenga a riempire il vuoto normativo, ritenuto costituzionalmente intollerabile, costituito dalla mancanza di un modello di relazione tra persone dello stesso sesso all’interno del quale far confluire le unioni matrimoniali contratte originariamente da persone di sesso diverso e divenute, mediante la rettificazione del sesso di uno dei componenti, del medesimo sesso".
Secondo la Cassazione, quindi, "tale opzione ermeneutica è costituzionalmente obbligata e non determina l’estensione del modello di unione matrimoniale alle unioni omoaffettive, svolgendo esclusivamente la funzione temporalmente definita, e non eludibile, di non creare quella condizione di massima indeterminatezza stigmatizzata dalla Corte Costituzionale in relazione ad un nucleo affettivo e familiare che, avendo goduto legittimamente dello statuto matrimoniale, si trova invece in una condizione di assenza radicale di tutela".
Così la Suprema corte ha ritenuto "necessario" accogliere il ricorso delle due "Alessandre" e "conservare" loro "il riconoscimento dei diritti e doveri conseguenti al vincolo matrimoniale legittimamente contratto fino a quando il legislatore non consenta ad esse di mantenere invita il rapporto di coppia giuridicamente regolato con altra forma di convivenza registrata che ne tuteli adeguatamente diritti ed obblighi".
fonte: di Sergio Rame http://www.ilgiornale.it/
Rimane valido a tutti gli effetti il matrimonio di una coppia eterosessuale anche nel caso in cui uno dei due coniugi cambi la sua identità sessuale.
A stabilirlo è stata la Cassazione, ma solo in attesa che il parlamento legiferi sulle unioni omosessuali. Il verdetto, tuttavia, non determina "l'estensione del modello di unione matrimoniale alle unioni omoaffettive".
La vicenda è quella di una coppia emiliana - Alessandro B. e Alessandra T. -, sposata con nozze concordatarie, nei confronti della quale su reclamo del Viminale era stata dichiarata la cessazione degli effetti civili del matrimonio in seguito alla "domanda di rettificazione e attribuzione di sesso femminile" avanzata dal marito al quale il "prenome" era stato modificato in Alessandra.
La coppia si è battuta contro il "divorzio imposto", andando anche alla Consulta, la Cassazione le ha dato la massima tutela. Nel 2014 la Consulta aveva già dichiarato l'illegittimità del divorzio "forzato" in casi come questo.
Per gli ermellini non è stata solo un "monito" ma una decisione "autoapplicativa e non meramente dichiarativa". Pertanto l’adeguamento alle indicazioni della Consulta "non può che comportare la rimozione degli effetti della caducazione automatica del vincolo matrimoniale sul regime giuridico di protezione dell’unione, fino a che il legislatore non intervenga a riempire il vuoto normativo, ritenuto costituzionalmente intollerabile, costituito dalla mancanza di un modello di relazione tra persone dello stesso sesso all’interno del quale far confluire le unioni matrimoniali contratte originariamente da persone di sesso diverso e divenute, mediante la rettificazione del sesso di uno dei componenti, del medesimo sesso".
Secondo la Cassazione, quindi, "tale opzione ermeneutica è costituzionalmente obbligata e non determina l’estensione del modello di unione matrimoniale alle unioni omoaffettive, svolgendo esclusivamente la funzione temporalmente definita, e non eludibile, di non creare quella condizione di massima indeterminatezza stigmatizzata dalla Corte Costituzionale in relazione ad un nucleo affettivo e familiare che, avendo goduto legittimamente dello statuto matrimoniale, si trova invece in una condizione di assenza radicale di tutela".
Così la Suprema corte ha ritenuto "necessario" accogliere il ricorso delle due "Alessandre" e "conservare" loro "il riconoscimento dei diritti e doveri conseguenti al vincolo matrimoniale legittimamente contratto fino a quando il legislatore non consenta ad esse di mantenere invita il rapporto di coppia giuridicamente regolato con altra forma di convivenza registrata che ne tuteli adeguatamente diritti ed obblighi".
fonte: di Sergio Rame http://www.ilgiornale.it/
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Lgbt: Ecco Andreja Pejic, la prima modella transessuale in copertina di Vogue
“La società non ti dice che puoi essere trans. Ho pensato di essere gay, ma non andava bene… Ho pensato – Beh, magari il pensiero di vivere come una donna era solo una cosa su cui stavo fantasticando – Ho pensato prova ad essere un ragazzo e ad essere normale”.
Queste sono le parole di Andreja Pejic, modella serba ventitreenne, la prima modella transgender a posare per la rivista di moda Vogue. Nonostante le sia stato più volte sconsigliato, Andreja si è sottoposta all’intervento chirurgico che l’ha resa definitivamente donna l’anno scorso.
“Mi dicevano di non farlo, che di belle ragazze in giro ce ne sono tante e in questo modo avrei perso quel che c’era di speciale in me”. Ma i consigli sono serviti a poco.
Presto potrete vederla immortalata da Patrick Demarchelier su Vogue, nel numero di maggio che uscirà negli USA.
fonte http://www.darlin.it/
Queste sono le parole di Andreja Pejic, modella serba ventitreenne, la prima modella transgender a posare per la rivista di moda Vogue. Nonostante le sia stato più volte sconsigliato, Andreja si è sottoposta all’intervento chirurgico che l’ha resa definitivamente donna l’anno scorso.
“Mi dicevano di non farlo, che di belle ragazze in giro ce ne sono tante e in questo modo avrei perso quel che c’era di speciale in me”. Ma i consigli sono serviti a poco.
Presto potrete vederla immortalata da Patrick Demarchelier su Vogue, nel numero di maggio che uscirà negli USA.
fonte http://www.darlin.it/
giovedì 23 aprile 2015
Lgbt: Al Teatro della Cometa in Roma va in scena "Nessuno Muore" Testo e regia Luca De Bei dal 5 al 24 maggio
NESSUNO MUORE
Testo e regia Luca De Bei
con Andreapietro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti, Arianna Mattioli.
Sarà in scena al Teatro della Cometa dal 5 al 24 maggio 2015 NESSUNO MUORE, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei (Premio Le Maschere 2011 "Miglior Autore di Novità Italiana" per Le Mattine 10 alle 4). In scena: Andreapietro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti, Arianna Mattioli.
Nessuno Muore racconta le storie di otto personaggi che si incrociano sul palcoscenico, componendosi e ricomponendosi sempre in scene a due, così che lo spettatore comprende i legami che li uniscono, e le dinamiche tra di loro man mano che procede lo spettacolo. Si arriva così a comporre un puzzle, uno spaccato di vita contemporanea basato su rapporti burrascosi, alienati, in conflitto aperto o sotterraneo, ma in situazioni in cui alberga anche ironia, dissacrazione, leggerezza. Sono rappresentati così i nostri tempi, futili e impegnativi al tempo stesso, i disagi del vivere, di relazionarsi, di capire quale sia lo scopo di questa esistenza così frenetica ma spesso così priva di significati. Su tutto, un occhio impietoso, ma anche benevolo: quello di un drammaturgo che non intende giudicare nessuno; ma che vuole dar vita ai suoi personaggi nella certezza che abbiano sempre e comunque il diritto di esistere e di raccontare se stessi.
La difficoltà delle coppie ovvero: le violenze dei mariti, le vendette delle mogli, gli abbandoni, i cani indesiderati lasciati dagli ex. Le soap opera ovvero: le raccomandazioni, la censura, i diktat produttivi. Il disagio del vivere ovvero: le violenze in famiglia, le lotte per realizzare sogni e passioni, l’essere stuprati di notte in un parco, il sentirsi alieni e anzi rapiti dagli extraterrestri. Tutto questo e molto altro nelle vite di otto personaggi. Ma tranquilli: alla fine nessuno muore.
Personaggi e interpreti:
Marco, un ragazzo in contatto con gli alieni: MICHELE BALDUCCI.
Lidia, fidanzata di Marco, lavora in un supermercato: MARIA VITTORIA ARGENTI.
Francesca, si fa chiamare Jean, una ragazza con problemi di droga, sorella di Lidia: CHIARA AUGENTI.
Sandro, un uomo violento che si sta separando dalla moglie: ANDREAPIETRO ANSELMI.
Federico sceneggiatore dialogista di soap opera, che sogna di fare il cinema: ALESSANDRO MARVERTI.
Guido, poliziotto, amante di Federico ed ex amante di Francesca: GIULIO FORGES DAVANZATI.
Teresa, psicologa, ex moglie di Sandro: FEDERICA BERN.
Claudia, sceneggiatrice di soap opera e sorella di Marco: ARIANNA MATTIOLI.
Note di Regia
“Nessuno muore nasce come una sfida. In questo momento di crisi generale in cui si chiede agli autori teatrali di scrivere storie con un massimo di due o tre personaggi, storie semplici, accattivanti e scacciapensieri - collocate magari in un unico ambiente - io ho deciso di scrivere un testo con otto personaggi che incrociano le loro vite e i loro destini in un microcosmo variopinto. Un testo che affronti, anche con ironia, argomenti come la censura, la libertà, la violenza, la diversità, la solidarietà, la malattia, l’alienazione, la speranza, la solitudine, il degrado di una società che non sembra più in grado di offrire possibilità agli individui che la compongono. E la sfida risiede soprattutto nel tentativo di creare uno spettacolo che appassioni e diverta il pubblico, fornendo però anche spunti di riflessione sui tempi che viviamo. Tutto ciò sulla scia di un altro mio spettacolo presentato tre anni fa alla Cometa: “Le mattine dieci alle quattro”. Quella esperienza gratificante mi ha confermato che la strada giusta per raggiungere il cuore degli spettatori è quella di affrontare temi importanti e urgenti puntando sulla Verità e cercando di suscitare emozioni”.
Luca De Bei
Teatro della Cometa - Via del Teatro Marcello, 4 – 00186
Orario prenotazioni e vendita biglietti: dal martedì al sabato, ore 10:00 -19:00 (lunedì riposto), domenica 14:30 – 17:00 - Telefono: 06.6784380
Orari spettacolo : dal martedì al venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00 e ore 21.00, domenica ore 17.00 - giovedì 14 ore 17.00
Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro.
Ufficio Stampa Compagnia
“Maya Amenduni Comunicazione”
mayaamenduni@gmail.com
fonte https://m.facebook.com/events/982641071746540?acontext={%22ref%22%3A3}&aref=3
Testo e regia Luca De Bei
con Andreapietro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti, Arianna Mattioli.
Sarà in scena al Teatro della Cometa dal 5 al 24 maggio 2015 NESSUNO MUORE, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei (Premio Le Maschere 2011 "Miglior Autore di Novità Italiana" per Le Mattine 10 alle 4). In scena: Andreapietro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti, Arianna Mattioli.
Nessuno Muore racconta le storie di otto personaggi che si incrociano sul palcoscenico, componendosi e ricomponendosi sempre in scene a due, così che lo spettatore comprende i legami che li uniscono, e le dinamiche tra di loro man mano che procede lo spettacolo. Si arriva così a comporre un puzzle, uno spaccato di vita contemporanea basato su rapporti burrascosi, alienati, in conflitto aperto o sotterraneo, ma in situazioni in cui alberga anche ironia, dissacrazione, leggerezza. Sono rappresentati così i nostri tempi, futili e impegnativi al tempo stesso, i disagi del vivere, di relazionarsi, di capire quale sia lo scopo di questa esistenza così frenetica ma spesso così priva di significati. Su tutto, un occhio impietoso, ma anche benevolo: quello di un drammaturgo che non intende giudicare nessuno; ma che vuole dar vita ai suoi personaggi nella certezza che abbiano sempre e comunque il diritto di esistere e di raccontare se stessi.
La difficoltà delle coppie ovvero: le violenze dei mariti, le vendette delle mogli, gli abbandoni, i cani indesiderati lasciati dagli ex. Le soap opera ovvero: le raccomandazioni, la censura, i diktat produttivi. Il disagio del vivere ovvero: le violenze in famiglia, le lotte per realizzare sogni e passioni, l’essere stuprati di notte in un parco, il sentirsi alieni e anzi rapiti dagli extraterrestri. Tutto questo e molto altro nelle vite di otto personaggi. Ma tranquilli: alla fine nessuno muore.
Personaggi e interpreti:
Marco, un ragazzo in contatto con gli alieni: MICHELE BALDUCCI.
Lidia, fidanzata di Marco, lavora in un supermercato: MARIA VITTORIA ARGENTI.
Francesca, si fa chiamare Jean, una ragazza con problemi di droga, sorella di Lidia: CHIARA AUGENTI.
Sandro, un uomo violento che si sta separando dalla moglie: ANDREAPIETRO ANSELMI.
Federico sceneggiatore dialogista di soap opera, che sogna di fare il cinema: ALESSANDRO MARVERTI.
Guido, poliziotto, amante di Federico ed ex amante di Francesca: GIULIO FORGES DAVANZATI.
Teresa, psicologa, ex moglie di Sandro: FEDERICA BERN.
Claudia, sceneggiatrice di soap opera e sorella di Marco: ARIANNA MATTIOLI.
Note di Regia
“Nessuno muore nasce come una sfida. In questo momento di crisi generale in cui si chiede agli autori teatrali di scrivere storie con un massimo di due o tre personaggi, storie semplici, accattivanti e scacciapensieri - collocate magari in un unico ambiente - io ho deciso di scrivere un testo con otto personaggi che incrociano le loro vite e i loro destini in un microcosmo variopinto. Un testo che affronti, anche con ironia, argomenti come la censura, la libertà, la violenza, la diversità, la solidarietà, la malattia, l’alienazione, la speranza, la solitudine, il degrado di una società che non sembra più in grado di offrire possibilità agli individui che la compongono. E la sfida risiede soprattutto nel tentativo di creare uno spettacolo che appassioni e diverta il pubblico, fornendo però anche spunti di riflessione sui tempi che viviamo. Tutto ciò sulla scia di un altro mio spettacolo presentato tre anni fa alla Cometa: “Le mattine dieci alle quattro”. Quella esperienza gratificante mi ha confermato che la strada giusta per raggiungere il cuore degli spettatori è quella di affrontare temi importanti e urgenti puntando sulla Verità e cercando di suscitare emozioni”.
Luca De Bei
Teatro della Cometa - Via del Teatro Marcello, 4 – 00186
Orario prenotazioni e vendita biglietti: dal martedì al sabato, ore 10:00 -19:00 (lunedì riposto), domenica 14:30 – 17:00 - Telefono: 06.6784380
Orari spettacolo : dal martedì al venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00 e ore 21.00, domenica ore 17.00 - giovedì 14 ore 17.00
Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro.
Ufficio Stampa Compagnia
“Maya Amenduni Comunicazione”
mayaamenduni@gmail.com
fonte https://m.facebook.com/events/982641071746540?acontext={%22ref%22%3A3}&aref=3
Lgbt Radio: Francesca Vecchioni e Alessandra Nicita ospiti di "Oltre le Differenze" Venerdì 24 aprile alle 21
Venerdì 24 aprile alle 21 torna il format sul mondo LGBT di Antenna Radio Esse Francesca Vecchioni e il suo primo libro nel quale si racconta torna ospite di “Oltre le Differenze”, il format radiofonico di informazione sul mondo LGBT, nella puntata di venerdì 24 aprile in onda alle 21 su Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50, 99.10 o diretta online dal sito www.antennaradioesse.it) e in replica sabato 25 dalle ore 15 circa.
Ospite speciale della puntata Francesca Vecchioni, figlia del celebre cantante, che ha deciso di raccontarsi e testimoniare la sua vita di figlia, di donna e anche di madre omosessuale in un libro: "T'innamorerai senza pensare" edito da Mondadori, un inno alla felicità e a scegliere di vivere essendo se stessi senza compromessi.
Ospite della puntata anche la scrittrice, musicista e psicoterapeuta Alessandra Nicita, autrice di un libro di poesie che racconta la storia d'amore tra due donne, un amore non convenzionale che sfida i pregiudizi, il tutolo è “Arrivò l'amore e non fu colpa mia” edito da Besa.
Non mancheranno in apertura le news dal mondo LGBT, con approfondimenti e notizie invece da "Passare Oltre" e in chiusura la rubrica Rainbow Life Style con i consigli su libri, film e appuntamenti a tema da non perdere. Sul blog www.oltreledifferenze.wordpress.com è possibile riascoltare tutte le puntate già andate in onda, mentre per interagire con la redazione del programma e restare sempre informati è attiva la pagina fan su Facebook “Oltre le Differenze”.
fonte Comunicato stampa Oltre le Differenze & Antenna Radio Esse
Ospite speciale della puntata Francesca Vecchioni, figlia del celebre cantante, che ha deciso di raccontarsi e testimoniare la sua vita di figlia, di donna e anche di madre omosessuale in un libro: "T'innamorerai senza pensare" edito da Mondadori, un inno alla felicità e a scegliere di vivere essendo se stessi senza compromessi.
Ospite della puntata anche la scrittrice, musicista e psicoterapeuta Alessandra Nicita, autrice di un libro di poesie che racconta la storia d'amore tra due donne, un amore non convenzionale che sfida i pregiudizi, il tutolo è “Arrivò l'amore e non fu colpa mia” edito da Besa.
Non mancheranno in apertura le news dal mondo LGBT, con approfondimenti e notizie invece da "Passare Oltre" e in chiusura la rubrica Rainbow Life Style con i consigli su libri, film e appuntamenti a tema da non perdere. Sul blog www.oltreledifferenze.wordpress.com è possibile riascoltare tutte le puntate già andate in onda, mentre per interagire con la redazione del programma e restare sempre informati è attiva la pagina fan su Facebook “Oltre le Differenze”.
fonte Comunicato stampa Oltre le Differenze & Antenna Radio Esse
lunedì 20 aprile 2015
Lgbt: "Italian Glamour" 60 anni di moda italiana in un libro
Il glamour è italiano: un nuovo volume di due collezionisti di abiti - Enrico Quinto e Paolo Tinarelli - fa il punto su 60 anni di creatività nazionale. Articolo scritto da Antonio Mancinelli
Collezionare abiti significa mettere insieme il tempo e i tempi. Se da un lato è perfino ovvio che, stagione dopo stagione, la moda modella e si fa modellare dallo Zeitgeist, dall'altro lato la dimensione temporale - che soprattutto nell'haute couture è un dato fondamentale - del "quanto ci si mette", diventa valore inestimabile di fronte alla vorticosa rapidità con cui il sistema-moda oggi sforna prodotti su prodotti a ritmi sempre più insensati (e no, purtroppo non ci riferiamo solo alle catene di fast-fashion).
Enrico Quinto e Paolo Tinarelli, un po' per hobby un po' per gioco e molto per passione, nel corso degli anni hanno costituito uno dei più importanti archivi privati di creazioni italiane: tutto ha avuto inizio quando i due hanno inventato a Roma il mercatino del Borghetto Flaminio, primo spazio capitolino che dava la possibilità ai privati di disfarsi di quanto era superato, superfluo e inutile nelle loro cantine e nei loro armadi. Ora ne rendono visibile la sezione più importante nel libro Italian Glamour - L'essenza della moda italiana dal dopoguerra al XXI secolo (Skira).
Un volume ricco di immagini e di contributi di penne d'eccezione, da Adriana Mulassano a Bonizza Giordani Aragno, da Maria Luisa Frisa a Beppe Modenese, che esplica una doppia funzione: una più "superficiale", ma non per questo meno importante, di coffee table book bello da vedere e interessante da leggere e un'altra più "profonda", che permette di riflettere sul dato di un'identità nazionale rispetto a un'attività espressiva, quella del disegnare e fare vestiti, che nel corso di oltre cinque decenni assume caratteri sempre più specifici e "italiani" proprio mentre diventa più internazionale e globale.
Per una volta, la scansione cronologica - di solito sempre noiosa e prevedibile - è l'unica direttrice lungo la quale si può muovere un'idea, si può coagulare un pensiero: ovvero che il Made in Italy non è soltanto l'espressione di alcuni creativi illuminati dalla luce demiurgica dell'estro, ma è una procedura estetica che ha antenati aristocratici, protagonisti fuori dagli schemi, grandissimi outsider e ancor più grandi "facitori del gusto" in un viaggio ideale che porta dalle Sorelle Fontana a Miuccia Prada passando per Giorgio Armani, Valentino, Versace, Ferré, Krizia e un artista che dà forma allo spazio in sculture tessili intorno al corpo: Roberto Capucci.
Sono solo alcune delle figure che hanno dato vitalità e forza alla moda italiana, ma soprattutto le hanno dato un senso sotteso a tutti i capi fotografati in Italian Glamour: la vocazione irrinunciabile alla modernità, la volontà di misurarsi con il contemporaneo senza quasi mai indulgere in ripescaggi o nostalgie.
Una ricchezza di cui, naturalmente, oggi finiamo per - quasi volutamente - perdere la memoria, quasi come se per una strana e bizzarra maledizione il nostro fashion-system sia andato a un corso di autorinnegamento. Un grazie a Quinto e a Tinelli per costringerci ad aprire gli occhi su quel passato in cui immaginavamo il mondo con gli occhi del futuro. E un monito a tutti gli stilisti italiani a tenere duro affinché non perdano la priorità acquisita.
fonte: http://www.marieclaire.it/Moda/Il-blog-di-Antonio-Mancinelli/italian-glamour-libro-moda-skira
Collezionare abiti significa mettere insieme il tempo e i tempi. Se da un lato è perfino ovvio che, stagione dopo stagione, la moda modella e si fa modellare dallo Zeitgeist, dall'altro lato la dimensione temporale - che soprattutto nell'haute couture è un dato fondamentale - del "quanto ci si mette", diventa valore inestimabile di fronte alla vorticosa rapidità con cui il sistema-moda oggi sforna prodotti su prodotti a ritmi sempre più insensati (e no, purtroppo non ci riferiamo solo alle catene di fast-fashion).
Enrico Quinto e Paolo Tinarelli, un po' per hobby un po' per gioco e molto per passione, nel corso degli anni hanno costituito uno dei più importanti archivi privati di creazioni italiane: tutto ha avuto inizio quando i due hanno inventato a Roma il mercatino del Borghetto Flaminio, primo spazio capitolino che dava la possibilità ai privati di disfarsi di quanto era superato, superfluo e inutile nelle loro cantine e nei loro armadi. Ora ne rendono visibile la sezione più importante nel libro Italian Glamour - L'essenza della moda italiana dal dopoguerra al XXI secolo (Skira).
Un volume ricco di immagini e di contributi di penne d'eccezione, da Adriana Mulassano a Bonizza Giordani Aragno, da Maria Luisa Frisa a Beppe Modenese, che esplica una doppia funzione: una più "superficiale", ma non per questo meno importante, di coffee table book bello da vedere e interessante da leggere e un'altra più "profonda", che permette di riflettere sul dato di un'identità nazionale rispetto a un'attività espressiva, quella del disegnare e fare vestiti, che nel corso di oltre cinque decenni assume caratteri sempre più specifici e "italiani" proprio mentre diventa più internazionale e globale.
Per una volta, la scansione cronologica - di solito sempre noiosa e prevedibile - è l'unica direttrice lungo la quale si può muovere un'idea, si può coagulare un pensiero: ovvero che il Made in Italy non è soltanto l'espressione di alcuni creativi illuminati dalla luce demiurgica dell'estro, ma è una procedura estetica che ha antenati aristocratici, protagonisti fuori dagli schemi, grandissimi outsider e ancor più grandi "facitori del gusto" in un viaggio ideale che porta dalle Sorelle Fontana a Miuccia Prada passando per Giorgio Armani, Valentino, Versace, Ferré, Krizia e un artista che dà forma allo spazio in sculture tessili intorno al corpo: Roberto Capucci.
Sono solo alcune delle figure che hanno dato vitalità e forza alla moda italiana, ma soprattutto le hanno dato un senso sotteso a tutti i capi fotografati in Italian Glamour: la vocazione irrinunciabile alla modernità, la volontà di misurarsi con il contemporaneo senza quasi mai indulgere in ripescaggi o nostalgie.
Una ricchezza di cui, naturalmente, oggi finiamo per - quasi volutamente - perdere la memoria, quasi come se per una strana e bizzarra maledizione il nostro fashion-system sia andato a un corso di autorinnegamento. Un grazie a Quinto e a Tinelli per costringerci ad aprire gli occhi su quel passato in cui immaginavamo il mondo con gli occhi del futuro. E un monito a tutti gli stilisti italiani a tenere duro affinché non perdano la priorità acquisita.
fonte: http://www.marieclaire.it/Moda/Il-blog-di-Antonio-Mancinelli/italian-glamour-libro-moda-skira
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Lgbt USA: Barack Obama vuole porre fine ai trattamenti per correggere l'orientamento sessuale di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali
Il presidente Barack Obama ha condannato l’utilizzo di terapie psichiatriche volte a correggere l’orientamento sessuale di gay, lesbiche, bisessuali, transgender e queer.
Obama ha rilasciato questa dichiarazione in seguito a una petizione online dello scorso gennaio, pubblicata con lo scopo di porre fine all’utilizzo delle terapie di conversione sessuale.
L’iniziativa, che ha raccolto 120mila firme in soli tre mesi, è stata diffusa in seguito alla morte di Leelah Alcorn, transgender suicidatasi lo scorso dicembre dopo che i genitori cristiani conservatori si erano rifiutati di riconoscere la sua sessualità.
“Condividiamo i vostri timori riguardo gli effetti potenzialmente devastanti di queste terapie sulle vite dei transgender nonché su quelle dei gay e delle lesbiche”, ha commentato Valerie Jarrett della Casa Bianca, riferendosi al contenuto della petizione
"Visto l’impegno dell'amministrazione Obama nella protezione dei giovani statunitensi, è nostra intenzione sostenere gli sforzi necessari per evitare l’uso delle terapie di conversione dei minori”, ha aggiunto Valerie Jarrett.
Alcuni stati federali americani, tra cui la California e il New Jersey, hanno già sospeso queste pratiche. Altri invece, come l’Oklahoma, di stampo più conservatore, stanno adottando provvedimenti legislativi a tutela delle terapie di conversione sessuale, con l’intento di scongiurare eventuali azioni legali.
La Casa Bianca ha tuttavia chiarito che le terapie psichiatriche volte a correggere l'orientamento sessuale non verranno bandite con una legge applicabile a livello federale, ma verranno piuttosto modificate le singole legislazioni previste per ogni singolo stato americano.
fonte: http://www.thepostinternazionale.it
Obama ha rilasciato questa dichiarazione in seguito a una petizione online dello scorso gennaio, pubblicata con lo scopo di porre fine all’utilizzo delle terapie di conversione sessuale.
L’iniziativa, che ha raccolto 120mila firme in soli tre mesi, è stata diffusa in seguito alla morte di Leelah Alcorn, transgender suicidatasi lo scorso dicembre dopo che i genitori cristiani conservatori si erano rifiutati di riconoscere la sua sessualità.
“Condividiamo i vostri timori riguardo gli effetti potenzialmente devastanti di queste terapie sulle vite dei transgender nonché su quelle dei gay e delle lesbiche”, ha commentato Valerie Jarrett della Casa Bianca, riferendosi al contenuto della petizione
"Visto l’impegno dell'amministrazione Obama nella protezione dei giovani statunitensi, è nostra intenzione sostenere gli sforzi necessari per evitare l’uso delle terapie di conversione dei minori”, ha aggiunto Valerie Jarrett.
Alcuni stati federali americani, tra cui la California e il New Jersey, hanno già sospeso queste pratiche. Altri invece, come l’Oklahoma, di stampo più conservatore, stanno adottando provvedimenti legislativi a tutela delle terapie di conversione sessuale, con l’intento di scongiurare eventuali azioni legali.
La Casa Bianca ha tuttavia chiarito che le terapie psichiatriche volte a correggere l'orientamento sessuale non verranno bandite con una legge applicabile a livello federale, ma verranno piuttosto modificate le singole legislazioni previste per ogni singolo stato americano.
fonte: http://www.thepostinternazionale.it
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Lgbt: Al via la campagna di comunicazione della Gay Help Line 2015. Quest'anno punta alla felicità
Parte la campagna di comunicazione 2015 della Gay Help Line 800.713.713, la linea verde antiomofobia nata per volontà del Comune di Roma che ormai ha un respiro nazionale e che con i suoi circa 20mila contatti l´anno da tutta Italia ed ormai quasi 200 mila contatti dall´inizio del servizio nel 2006 rappresenta un vero osservatorio del mondo di gay, lesbiche e trans in Italia.
Qui il Link dello spot: https://youtu.be/sm9sY7RVw9Q
"Siamo partiti nove anni fa, e oggi siamo il contact center più sviluppato a livello nazionale per gestire casi di discriminazioni,di violenze, di bullismo, ma anche per rappresentare un centro di ascolto per chi è in difficoltà o ha bisogno di aiuto per vivere liberamente con sé stesso, con gli amici o con la propria famiglia la sua omosessualità. Sul territorio di Roma e del Lazio siamo attivi con il servizio di consulenza psicologica, legale e di counselling, ma anche con iniziative svolte negli anni in oltre 70 scuole o direttamente con le famiglie o i luoghi di lavoro delle persone discriminate, per cambiare dall´interno il clima ostile in cui lesbiche, gay e trans spesso vivono.
Nella campagna di comunicazione di quest´anno abbiamo voluto puntare sul concetto di "felicità" - dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, l´associazione a cui fa capo il servizio d´ascolto - perché è importante soprattutto verso i giovani capovolgere i messaggi di paura e violenza verso l´ambizione a essere felicemente sé stessi. Solo facendo passare il concetto che la felicità è un diritto, come lo è essere gay, possiamo riuscire a sconfiggere l´omofobia".
Slogan della campagna è infatti "Sei gay, lesbica, trans. La felicità è un tuo diritto. Chiama Gay Help Line, 800.713.713 . Siamo pronti ad ascoltarti".
La campagna ha il sostegno dalla Regione Lazio ed è visibile con spot programmati sulla piattaforma Sky, sulle frequenze radio di Radio Globo ed M100, a cui si affiancherà la campagna 2.0 sui social network, youtube e tutti i canali web. Nel Lazio saranno anche affissi manifesti e i volontari del Gay Center stanno organizzando punti informativi per la distribuzione di materiale informativo. La campagna è stata realizzata con la regia di Alessandro Guida, fotografia di Edoardo Carlo Bolli e Stefano Moretti, il montaggio di Giacomo Lalli.
Oltre alla Regione Lazio, anche il Comune di Roma partecipa alla comunicazione con con le affissioni di manifesti, con gli spazi sugli autobus, gli spot video trasmessi nella metro, radio, etc..
"Roma è in prima fila per il rispetto dei diritti civili. Pensiamo sia fondamentale lavorare quotidianamente affinché le persone LGBT che vivono o frequentano la nostra città si sentano pienamente cittadine, senza alcuna discriminazione. Per questo ci siamo dotati di un Piano LGBT che prevede la realizzazione di molte attività e servizi, tra cui la Gay Help Line che, nel corso degli anni, si è dimostrata essere uno strumento utile di contatto e di supporto per molte persone", dichiara, in una nota diffusa dal Gay Center, l´Assessora alle pari opportunità di Roma Capitale Alessandra Cattoi.
fonte http://www.gaycenter.it
Qui il Link dello spot: https://youtu.be/sm9sY7RVw9Q
"Siamo partiti nove anni fa, e oggi siamo il contact center più sviluppato a livello nazionale per gestire casi di discriminazioni,di violenze, di bullismo, ma anche per rappresentare un centro di ascolto per chi è in difficoltà o ha bisogno di aiuto per vivere liberamente con sé stesso, con gli amici o con la propria famiglia la sua omosessualità. Sul territorio di Roma e del Lazio siamo attivi con il servizio di consulenza psicologica, legale e di counselling, ma anche con iniziative svolte negli anni in oltre 70 scuole o direttamente con le famiglie o i luoghi di lavoro delle persone discriminate, per cambiare dall´interno il clima ostile in cui lesbiche, gay e trans spesso vivono.
Nella campagna di comunicazione di quest´anno abbiamo voluto puntare sul concetto di "felicità" - dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, l´associazione a cui fa capo il servizio d´ascolto - perché è importante soprattutto verso i giovani capovolgere i messaggi di paura e violenza verso l´ambizione a essere felicemente sé stessi. Solo facendo passare il concetto che la felicità è un diritto, come lo è essere gay, possiamo riuscire a sconfiggere l´omofobia".
Slogan della campagna è infatti "Sei gay, lesbica, trans. La felicità è un tuo diritto. Chiama Gay Help Line, 800.713.713 . Siamo pronti ad ascoltarti".
La campagna ha il sostegno dalla Regione Lazio ed è visibile con spot programmati sulla piattaforma Sky, sulle frequenze radio di Radio Globo ed M100, a cui si affiancherà la campagna 2.0 sui social network, youtube e tutti i canali web. Nel Lazio saranno anche affissi manifesti e i volontari del Gay Center stanno organizzando punti informativi per la distribuzione di materiale informativo. La campagna è stata realizzata con la regia di Alessandro Guida, fotografia di Edoardo Carlo Bolli e Stefano Moretti, il montaggio di Giacomo Lalli.
Oltre alla Regione Lazio, anche il Comune di Roma partecipa alla comunicazione con con le affissioni di manifesti, con gli spazi sugli autobus, gli spot video trasmessi nella metro, radio, etc..
"Roma è in prima fila per il rispetto dei diritti civili. Pensiamo sia fondamentale lavorare quotidianamente affinché le persone LGBT che vivono o frequentano la nostra città si sentano pienamente cittadine, senza alcuna discriminazione. Per questo ci siamo dotati di un Piano LGBT che prevede la realizzazione di molte attività e servizi, tra cui la Gay Help Line che, nel corso degli anni, si è dimostrata essere uno strumento utile di contatto e di supporto per molte persone", dichiara, in una nota diffusa dal Gay Center, l´Assessora alle pari opportunità di Roma Capitale Alessandra Cattoi.
fonte http://www.gaycenter.it
giovedì 16 aprile 2015
"NEWS DAL MONDO LGBT E NON SOLO..." Oltre 200.000 visite ! Un Grazie a tutti i nostri lettori
Volevo ringraziare tutte le persone che passano da questo mio Blog...
Ringrazio a chi passa casualmente...
Ringrazio chi passa regolarmente...
Ringrazio tutt*, ma proprio tutte le persone che passano da qui....
Ho aperto questo Blog il 26 dicembre 2009, e oggi 16 Aprile 2015 nel momento in cui scrivo siamo oltre le 200.000 visite ...potrete vedere sempre il numero aggiornato delle visite nel contatore rosso sul lato destro, iniziato dal primo giorno di pubblicazione, e nel secondo contatore messo a Settembre 2011 rileva anche le nazioni.
Ricordo benissimo quando nel 2010 pubblicavo i miei primi post, con la speranza e un pò col dubbio che qualcuno li avesse mai letti. Ho iniziato a gestire questo Blog come qualcosa di emozionante e fragile, visto il fine e gli argomenti trattatati, poi è stato un crescendo di stimoli a proseguire, con la vostra fedeltà nel seguirlo e a partecipare, ma mai avrei creduto in tanta attenzione...
Poi via via, post dopo post e tanti commenti, siamo arrivati fino a qui, e a questo splendido risultato..Grazie a tutti voi lettori.
Sul Blog come saprete, potrete leggere informazioni in vari settori dal mondo Lgbt, ma anche Danza, Moda e Stile, Cinema, Teatro, Eventi, Musica, Libri, Arte, e tanto altro...
Credetemi, è fondamentale per qualsiasi blogger essere seguiti e NEWS DAL MONDO LGBT E NON SOLO...oltre che dall'Italia, con molta soddisfazione, essendo tradotto in circa 50 lingue, anche dal resto del mondo.
Colgo l'occasione per ringraziare anche i collaboratori del mio blog
Ringrazio inoltre le varie associazioni,enti e artisti, che spesso attraverso i loro uffici stampa mi segnalano notizie ed iniziative.
Un grazie speciale va anche a tutti i miei Amici e Amiche, che mi hanno sempre incoraggiata a continuare...Vi ringrazio uno per uno per il vostro apporto !
A tutti i lettori dico, che le vostre visite e commenti, mi danno sempre più voglia e convinzione di continuare, il mio successo lo fate voi, che siete la parte più importante del mio impegno qui...
Ad i miei tanti amici che conosco, e anche chi non conoscerò mai...
Non posso che dirvi Grazie...Thank you, Merçi, Danke, Choukran, Tighmmi, Gracias, Obrigada, Spasiba, Asante, Tack...
fonte http://lisadelgreco.blogspot.com/
Ringrazio a chi passa casualmente...
Ringrazio chi passa regolarmente...
Ringrazio tutt*, ma proprio tutte le persone che passano da qui....
Ho aperto questo Blog il 26 dicembre 2009, e oggi 16 Aprile 2015 nel momento in cui scrivo siamo oltre le 200.000 visite ...potrete vedere sempre il numero aggiornato delle visite nel contatore rosso sul lato destro, iniziato dal primo giorno di pubblicazione, e nel secondo contatore messo a Settembre 2011 rileva anche le nazioni.
Ricordo benissimo quando nel 2010 pubblicavo i miei primi post, con la speranza e un pò col dubbio che qualcuno li avesse mai letti. Ho iniziato a gestire questo Blog come qualcosa di emozionante e fragile, visto il fine e gli argomenti trattatati, poi è stato un crescendo di stimoli a proseguire, con la vostra fedeltà nel seguirlo e a partecipare, ma mai avrei creduto in tanta attenzione...
Poi via via, post dopo post e tanti commenti, siamo arrivati fino a qui, e a questo splendido risultato..Grazie a tutti voi lettori.
Sul Blog come saprete, potrete leggere informazioni in vari settori dal mondo Lgbt, ma anche Danza, Moda e Stile, Cinema, Teatro, Eventi, Musica, Libri, Arte, e tanto altro...
Credetemi, è fondamentale per qualsiasi blogger essere seguiti e NEWS DAL MONDO LGBT E NON SOLO...oltre che dall'Italia, con molta soddisfazione, essendo tradotto in circa 50 lingue, anche dal resto del mondo.
Colgo l'occasione per ringraziare anche i collaboratori del mio blog
Ringrazio inoltre le varie associazioni,enti e artisti, che spesso attraverso i loro uffici stampa mi segnalano notizie ed iniziative.
Un grazie speciale va anche a tutti i miei Amici e Amiche, che mi hanno sempre incoraggiata a continuare...Vi ringrazio uno per uno per il vostro apporto !
A tutti i lettori dico, che le vostre visite e commenti, mi danno sempre più voglia e convinzione di continuare, il mio successo lo fate voi, che siete la parte più importante del mio impegno qui...
Ad i miei tanti amici che conosco, e anche chi non conoscerò mai...
Non posso che dirvi Grazie...Thank you, Merçi, Danke, Choukran, Tighmmi, Gracias, Obrigada, Spasiba, Asante, Tack...
fonte http://lisadelgreco.blogspot.com/
Lgbt Torino: Al 30° TGLFF Il cortometraggio “CONTATTO FORZATO” del regista Daniele Sartori
Il cortometraggio “CONTATTO FORZATO” del regista Daniele Sartori sarà presentato domenica 3 maggio al prossimo Torino Gay & Lesbian Film Festival.
Il 30° TGLFF, che si è consolidato come un punto di riferimento irrinunciabile per il panorama cinematografico nazionale e internazionale, si svolgerà come di consueto presso al Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema di Torino, dal 20 aprile al 4 maggio 2015, con una formula innovativa, “30/30/30″, pensata appositamente per l’anniversario di quest’anno: 30 lungometraggi, 30 cortometraggi e 30 eventi extra. Parallelamente, si svolgerà la sesta edizione di A qualcuno piace libro,l’appuntamento letterario del TGLFF, ospitato dal Circolo dei Lettori durante i giorni del festival.
OFFICIAL SELECTION CONTATTO FORZATO - DANIELE SARTORI
“Contatto forzato” narra la vicenda di due soldati catturati dai partigiani sul finire della Seconda guerra mondiale. La storia si snoda all’interno di un centro di riconoscimento di prigionieri di guerra dove il tenente Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il soldato Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità.
"Nel puzzle che compone il quadro narrativo – dice Sartori – ho volutamente tolto un tassello per lasciare più libertà d’interpretazione allo spettatore. Il finale si può quindi leggere in numerosi modi, compreso quello queer.”
Oltre ai protagonisti Alberto Onofrietti e Diego Facciotti, fanno parte del cast Roger Mazzeo, Andrea Pizzalis, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon, Davide Strava e Guido Laurjni. Hanno affiancato Sartori, il Regista Ivan Stefanutti, il Direttore della Fotografia Flavio Zattera, il Fonico Enrico Lenarduzzi, Anna Lazzarini, Mauro Tuveri, Cristina Morello, Damiano Bertazzo, Remo Buosi, Massimiliano Giunta, Studio Magoga, Equipe Sartoria Storica di Ferrara e Marina Penzo che ha composto la suggestiva colonna sonora.
La proiezione di “Contatto forzato” a Torino è prevista per domenica 3 maggio 2015, alle ore 14.30, presso il Multisala Cinema Massimo, sala 3.
fonte http://lostinvauxhall.com
Il 30° TGLFF, che si è consolidato come un punto di riferimento irrinunciabile per il panorama cinematografico nazionale e internazionale, si svolgerà come di consueto presso al Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema di Torino, dal 20 aprile al 4 maggio 2015, con una formula innovativa, “30/30/30″, pensata appositamente per l’anniversario di quest’anno: 30 lungometraggi, 30 cortometraggi e 30 eventi extra. Parallelamente, si svolgerà la sesta edizione di A qualcuno piace libro,l’appuntamento letterario del TGLFF, ospitato dal Circolo dei Lettori durante i giorni del festival.
OFFICIAL SELECTION CONTATTO FORZATO - DANIELE SARTORI
“Contatto forzato” narra la vicenda di due soldati catturati dai partigiani sul finire della Seconda guerra mondiale. La storia si snoda all’interno di un centro di riconoscimento di prigionieri di guerra dove il tenente Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il soldato Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità.
"Nel puzzle che compone il quadro narrativo – dice Sartori – ho volutamente tolto un tassello per lasciare più libertà d’interpretazione allo spettatore. Il finale si può quindi leggere in numerosi modi, compreso quello queer.”
Oltre ai protagonisti Alberto Onofrietti e Diego Facciotti, fanno parte del cast Roger Mazzeo, Andrea Pizzalis, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon, Davide Strava e Guido Laurjni. Hanno affiancato Sartori, il Regista Ivan Stefanutti, il Direttore della Fotografia Flavio Zattera, il Fonico Enrico Lenarduzzi, Anna Lazzarini, Mauro Tuveri, Cristina Morello, Damiano Bertazzo, Remo Buosi, Massimiliano Giunta, Studio Magoga, Equipe Sartoria Storica di Ferrara e Marina Penzo che ha composto la suggestiva colonna sonora.
La proiezione di “Contatto forzato” a Torino è prevista per domenica 3 maggio 2015, alle ore 14.30, presso il Multisala Cinema Massimo, sala 3.
fonte http://lostinvauxhall.com
Lgbt Radio: A Oltre le Differenze si parla di coming-out con l'attore Carlo Gabardini
Nella puntata di venerì 17 aprile del format radio sul mondo LGBT anche il video progetto FUORi! con Chiara Tarfano
E' ancora difficile nell'Italia del 2015 parlare della propria omosessualità? Di coming-out e visibilità si parlerà nella puntata di “Oltre le Differenze”, il format radiofonico di informazione sul mondo LGBT, venerdì 17 aprile in onda alle 21 su Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50, 99.10 o diretta online dal sito www.antennaradioesse.it) e in replica sabato 18 dalle ore 15 circa.
Ospite d'eccezione della puntata l'attore e autore Carlo G. Gabardini noto al grande pubblico per il personaggio Olmo nella sit-com CameraCaffè, e che lo scorso anno si è esposto per i diritti delle persone omosessuali pubblicando il video "la marmellata e la nutella - ci si innamora di chi si innamora", oggi presenta il suo primo libro edito da Mondadori "Fossi in te io insisterei" una lettera aperta al padre nella quale si parla anche di coming-out.
Di uscire allo scoperto e scendere per strada ci parla anche Chiara Tarfano ideatrice del video progetto FUORI!, un documentario ed episodi in cui protagonisti sono persone gay, lesbiche, bisessuali o transgender che scendono per le strade a raccontare la propria storia, il primo episodio è dedicato a Nicole Bonamino, portiere della nazionale di hockey in line. E' attivo un crowdfunding per sostenere la realizzazione dell'intero progetto sulla piattaforma Produzioni dal basso, maggio info www.fuoridoc.it
Non mancheranno le notizie dal mondo LGBT, approfondimenti e curiosità sul coming-out e la rubrica Rainbow Life Style con i consigli su libri, film e appuntamenti a tema da non perdere. Sul blog www.oltreledifferenze.wordpress.com è possibile riascoltare tutte le puntate già andate in onda, mentre per interagire con la redazione del programma e restare sempre informati è attiva la pagina fan su Facebook “Oltre le Differenze”.
fonte Redazione OLTRE LE DIFFERENZE
E' ancora difficile nell'Italia del 2015 parlare della propria omosessualità? Di coming-out e visibilità si parlerà nella puntata di “Oltre le Differenze”, il format radiofonico di informazione sul mondo LGBT, venerdì 17 aprile in onda alle 21 su Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50, 99.10 o diretta online dal sito www.antennaradioesse.it) e in replica sabato 18 dalle ore 15 circa.
Ospite d'eccezione della puntata l'attore e autore Carlo G. Gabardini noto al grande pubblico per il personaggio Olmo nella sit-com CameraCaffè, e che lo scorso anno si è esposto per i diritti delle persone omosessuali pubblicando il video "la marmellata e la nutella - ci si innamora di chi si innamora", oggi presenta il suo primo libro edito da Mondadori "Fossi in te io insisterei" una lettera aperta al padre nella quale si parla anche di coming-out.
Di uscire allo scoperto e scendere per strada ci parla anche Chiara Tarfano ideatrice del video progetto FUORI!, un documentario ed episodi in cui protagonisti sono persone gay, lesbiche, bisessuali o transgender che scendono per le strade a raccontare la propria storia, il primo episodio è dedicato a Nicole Bonamino, portiere della nazionale di hockey in line. E' attivo un crowdfunding per sostenere la realizzazione dell'intero progetto sulla piattaforma Produzioni dal basso, maggio info www.fuoridoc.it
Non mancheranno le notizie dal mondo LGBT, approfondimenti e curiosità sul coming-out e la rubrica Rainbow Life Style con i consigli su libri, film e appuntamenti a tema da non perdere. Sul blog www.oltreledifferenze.wordpress.com è possibile riascoltare tutte le puntate già andate in onda, mentre per interagire con la redazione del programma e restare sempre informati è attiva la pagina fan su Facebook “Oltre le Differenze”.
fonte Redazione OLTRE LE DIFFERENZE
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venerdì 10 aprile 2015
Lgbt Radio: A Oltre le Differenze si parla di violenza sulle donne lesbiche e trans
Oggi Venerdì 10 aprile, nel format sul mondo LGBT, intervista alla neo-presidente di ArciLesbica Roberta Vannucci
Alla violenza sulle donne lesbiche e transessuali, argomento ancora poco indagato, è dedicato il progetto “Bleeding Love”, di cui si parlerà nella puntata di “Oltre le Differenze”, il format radiofonico di informazione sul mondo LGBT, venerdì 10 aprile in onda alle 21 su Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50, 99.10 o diretta online dal sito www.antennaradioesse.it) e in replica sabato 11 dalle ore 15 circa.
In apertura rassegna delle castronerie più grosse che si dicono sul mondo LGBT con la rubrica “Passiamo Oltre...” poi intervista alla neo-presidente nazionale di ArciLesbica Roberta Vannucci eletta durante il 7° Congresso che si è tenuto a Cagliari a fine marzo e dal quale sono uscite le linee guida dell'azione dei prossimi anni dell'associazione di riferimento delle donne lesbiche italiane.
Approfondimento con Giacomo Viggiani di Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBT - sul progetto europeo “Bleeding Love” che si pone l'obiettivo di studiare il fenomeno della violenza domestica sulle donne lesbiche e transessuali e di realizzare campagne e strategie di sensibilizzazione su questo tema.
In chiusura la rubrica Rainbow Life Style con i consigli su libri, film, curiosità e appuntamenti a tema da non perdere. Sul blog www.oltreledifferenze.wordpress.com è possibile riascoltare tutte le puntate già andate in onda, mentre per interagire con la redazione del programma e restare sempre informati è attiva la pagina fan su Facebook “Oltre le Differenze”.
fonte: Comunicato stampa di Oltre le Differenze e Antenna Radio Esse
Alla violenza sulle donne lesbiche e transessuali, argomento ancora poco indagato, è dedicato il progetto “Bleeding Love”, di cui si parlerà nella puntata di “Oltre le Differenze”, il format radiofonico di informazione sul mondo LGBT, venerdì 10 aprile in onda alle 21 su Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50, 99.10 o diretta online dal sito www.antennaradioesse.it) e in replica sabato 11 dalle ore 15 circa.
In apertura rassegna delle castronerie più grosse che si dicono sul mondo LGBT con la rubrica “Passiamo Oltre...” poi intervista alla neo-presidente nazionale di ArciLesbica Roberta Vannucci eletta durante il 7° Congresso che si è tenuto a Cagliari a fine marzo e dal quale sono uscite le linee guida dell'azione dei prossimi anni dell'associazione di riferimento delle donne lesbiche italiane.
Approfondimento con Giacomo Viggiani di Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBT - sul progetto europeo “Bleeding Love” che si pone l'obiettivo di studiare il fenomeno della violenza domestica sulle donne lesbiche e transessuali e di realizzare campagne e strategie di sensibilizzazione su questo tema.
In chiusura la rubrica Rainbow Life Style con i consigli su libri, film, curiosità e appuntamenti a tema da non perdere. Sul blog www.oltreledifferenze.wordpress.com è possibile riascoltare tutte le puntate già andate in onda, mentre per interagire con la redazione del programma e restare sempre informati è attiva la pagina fan su Facebook “Oltre le Differenze”.
fonte: Comunicato stampa di Oltre le Differenze e Antenna Radio Esse
martedì 7 aprile 2015
A Firenze "UN NUOVO TRA L'USATO SPECIAL ART EDITION" A Villa Romana 11 e 12 APRILE
Sabato 11 e domenica 12 aprile torna l'attesissimo appuntamento con l'evento nonsolovintage più glamour della città, promosso e organizzato da Mid Firenze.
A far da cornice alla manifestazione la splendida struttura neoclassica di Villa Romana, centro di produzione di arte contemporanea e di scambio internazionale di qualsiasi forma di espressione artistica.
Un’edizione speciale, che insieme alla variopinta moda del passato e all’estro creativo delle produzioni artigianali, vedrà protagoniste anche le opere di alcuni dei più significativi artisti contemporanei emergenti.
L’evento, ad ingresso libero, si svolgerà a Villa Romana (via Senese, 68) sabato 11 aprile dalle 10,30 alle 24 e domenica dalle 10,30 alle 22.
Un connubio divertente in un luogo deputato all’arte, dove le opere dialogheranno con abbigliamento d’epoca, capi e accessori usati, bijoux fatti a mano, vestiti per bambini, modernariato, oggetti da collezione e creazioni artigianali.
Mid Firenze sosterrà la Fondazione Villa Romana contribuendo al viaggio e al soggiorno a Firenze di 6 studenti egiziani in occasione del progetto “Open Studios”, che si terrà il 5 settembre a Villa Romana.
“sVèstiti ad Arte” sarà il titolo della mostra collettiva di pittura scultura, fotografia e istallazioni. Alcune opere saranno realizzate ad hoc per l'evento.
All'interno della villa saranno protagoniste pittura e fotografia con le tele a olio di Rita Pedullà (www.ritapedulla.it); i nudi di Cosimo Frezzolini (www.cosimofrezzolini.com ), tra cui le lunette “Le Baccanti” site specific; le foto di Masha Knyazeva- Trotzy, vincitrice del Premio Nazionale Miglior Fotografo della Russia 2010” (https://www.facebook.com/art.knyazeva?fref=t ); le giacche e i corsetti “Finzioni - Memorie”, creazioni di Gianna Scoino (www.giannascoino.com).
In giardino verranno esposte le sculture, per elenco completo si veda scheda in calce al comunicato.
Gian Marco Lamuraglia (www.gianmarcolamuraglia.it) e Moradi (https://www.facebook.com/moradi.ilsedicente), Luca Matti (www.lucamatti.it) e Andrea Guastavino (https://www.facebook.com/andrea.guastavino.3?fref=ts), Anna e Rosaria Corcione (https://www.facebook.com/RosariaeAnnaCorcione) realizzeranno delle opere 'a quattro mani'.
Tra le opere site specific: “Il Leone e La Gazzella” di Moradi/Muraglia, “Kunst Macht Frei” di Matti/Guastavino e “Politically-Correct” di Anna e Rosaria Corcione, ma non mancheranno sorprese dell'ultim'ora.
In esposizione anche le favolose giacche dipinte, dall'estro creativo di Beppe Aloe (https://www.facebook.com/beppe.aloe?fref=ts).
A fare da colonna sonora all'evento vintage una carrellata di dj's ben noti in ambito toscano e fiorentino come Andrea Anedda, Tony Topazio, Pise dj Club, Lorenzo Hugolini, Stefano Red Moon.
La musica live sarà riservata all'aperitivo del sabato con la performance dei The Twisters sulle cui note si scateneranno i ballerini di Tuballoswing ((https://www.facebook.com/tuballoswingpage/info?tab=page_info).
Durante l'evento a Villa Romana sarà possibile partecipare - su prenotazione - ai laboratori per adulti e bambini 'sMani ad Arte' a cura di Lofoio e Cuntala.
Saranno 7 i laboratori proposti da Lofoio, la comunità di artigiani di Santo Spirito con cuoio, tessuti, cartapesta, mosaico, pittura, legno, resina http://www.lofo.io
info e prenotazioni ancheio@lofo.io Mattia Sullini.
Barbara Imbergamo giocherà con i più piccoli con le carte di Cuntala per inventare e rinventare storie http://cuntala.com/wp/i-nostri-giochi/cuntala-card/
Laura Roselli, 'la truccabimbi', penserà a creare look variopinti per i più piccoli.
Il corner “Trucco & Parrucco” ad offerta libera sarà invece curato da Valeria Borrello e Lucia D'Alessandro, che si sbizzariranno con acconciature e make up retrò, per fare del vostro look il più vintage dell'evento.
Potrete così farvi immortalare dall'obbiettivo del nostro fotografo Fabio Rosseti nella favolosa edicola in giardino che verrà allestita a set fotografico dall'estro di “I Fiori di Monica” (https://www.facebook.com/ifioridimonica?fref=ts).
All'evento parteciperanno i fantastici ballerini di Tuballoswing (https://www.facebook.com/tuballoswingpage/info?tab=page_info)
Food & drink a cura di Caffè Notte (https://www.facebook.com/pages/Caff%C3%A8-Notte/182381958454652?fref=ts): sarà possibile gustare stupendi manicaretti e ottimi drink.
In villa servizio di colazione, pranzo, aperitivo e cena.
PROGRAMMA MUSICALE:
Sabato 11 aprile:
13/16 dj set by Lorenzo Hugolini
16/18 dj set by Pise dj Club
18/20 musica live by The Twisters
21/24 dj set by Andrea Anedda
Domenica 12 aprile:
13/16 dj set by Stefano Red Moon
16/18 dj set by Pise dj Club
18/21 dj set by Tony Topazio
Per variazioni sul programma e aggiornamenti segui su facebook la pagina dell'evento
“Un Nuovo tra l'Usato 11 -12 aprile Special Art Edition”
https://www.facebook.com/events/401807486663782/
o la pagina di Mid Firenze https://www.facebook.com/midfirenze?fref=ts
MOSTRA COLLETTIVA “sVéstiti ad Arte”, OPERE ESPOSTE.
IN VILLA:
RITA PEDULLA' [“Appesa a un filo” 190x150, “Pathos” 168x167, “Abito bianco” 100x140, “Con le i” 82x120, “Tutù fondo rosa” 79x108, “Nell'abito bianco” 70x100, olio su tela]
COSIMO FREZZOLINI [ “L'eta di passaggio” 150x120, “Baccanti” 2 lunette 120x200, acrilico]
MASCHA KNYAZEVA-TROTZY [ “People in Baskets”, 9 foto 30x40, “Bellezza Project” 10 foto 30x40]
GIANNA SCOINO [Istallazioni "Padre"- pastelli su carta intelata, tarlatana, ovatta, filo, grucce e "Corpetti"- cartamodelli e pastelli su tela, ovatta, filo, grucce]
IN GIARDINO:
GIANMARCO LAMURAGLIA [“Giovane Pan”, h cm 70, “Il Giovane Minotauro” h cm.50, “Madonna con Bambino”h cm.150, “Leonessa” cm 130x80x50, materiali misti di recupero e materiale organico]
MORADI&GIANMARCO LAMURAGLIA[“Il Leone e la Gazzella”, opera realizzata ad hoc per l'evento]
LUCA MATTI [“La Bestia” - tubi polietene e fascette di cablaggio 115x275x70, “Nike” - polietene, ferro, fascette 195x123x140]
ANDREA GUASTAVINO&LUCA MATTI [Istallazione “Kunst Macht Frei”, opera realizzata ad hoc per l'evento]
ANNA&ROSARIA CORCIONE [Istallazione “Politically-Correct”, opera realizzata ad hoc per l'evento]
In esposizione anche le favolose giacche dipinte, dall'estro creativo di BEPPE ALOE.
fonte: https://www.facebook.com/midfirenze - www.villaromana.org
A far da cornice alla manifestazione la splendida struttura neoclassica di Villa Romana, centro di produzione di arte contemporanea e di scambio internazionale di qualsiasi forma di espressione artistica.
Un’edizione speciale, che insieme alla variopinta moda del passato e all’estro creativo delle produzioni artigianali, vedrà protagoniste anche le opere di alcuni dei più significativi artisti contemporanei emergenti.
L’evento, ad ingresso libero, si svolgerà a Villa Romana (via Senese, 68) sabato 11 aprile dalle 10,30 alle 24 e domenica dalle 10,30 alle 22.
Un connubio divertente in un luogo deputato all’arte, dove le opere dialogheranno con abbigliamento d’epoca, capi e accessori usati, bijoux fatti a mano, vestiti per bambini, modernariato, oggetti da collezione e creazioni artigianali.
Mid Firenze sosterrà la Fondazione Villa Romana contribuendo al viaggio e al soggiorno a Firenze di 6 studenti egiziani in occasione del progetto “Open Studios”, che si terrà il 5 settembre a Villa Romana.
“sVèstiti ad Arte” sarà il titolo della mostra collettiva di pittura scultura, fotografia e istallazioni. Alcune opere saranno realizzate ad hoc per l'evento.
All'interno della villa saranno protagoniste pittura e fotografia con le tele a olio di Rita Pedullà (www.ritapedulla.it); i nudi di Cosimo Frezzolini (www.cosimofrezzolini.com ), tra cui le lunette “Le Baccanti” site specific; le foto di Masha Knyazeva- Trotzy, vincitrice del Premio Nazionale Miglior Fotografo della Russia 2010” (https://www.facebook.com/art.knyazeva?fref=t ); le giacche e i corsetti “Finzioni - Memorie”, creazioni di Gianna Scoino (www.giannascoino.com).
In giardino verranno esposte le sculture, per elenco completo si veda scheda in calce al comunicato.
Gian Marco Lamuraglia (www.gianmarcolamuraglia.it) e Moradi (https://www.facebook.com/moradi.ilsedicente), Luca Matti (www.lucamatti.it) e Andrea Guastavino (https://www.facebook.com/andrea.guastavino.3?fref=ts), Anna e Rosaria Corcione (https://www.facebook.com/RosariaeAnnaCorcione) realizzeranno delle opere 'a quattro mani'.
Tra le opere site specific: “Il Leone e La Gazzella” di Moradi/Muraglia, “Kunst Macht Frei” di Matti/Guastavino e “Politically-Correct” di Anna e Rosaria Corcione, ma non mancheranno sorprese dell'ultim'ora.
In esposizione anche le favolose giacche dipinte, dall'estro creativo di Beppe Aloe (https://www.facebook.com/beppe.aloe?fref=ts).
A fare da colonna sonora all'evento vintage una carrellata di dj's ben noti in ambito toscano e fiorentino come Andrea Anedda, Tony Topazio, Pise dj Club, Lorenzo Hugolini, Stefano Red Moon.
La musica live sarà riservata all'aperitivo del sabato con la performance dei The Twisters sulle cui note si scateneranno i ballerini di Tuballoswing ((https://www.facebook.com/tuballoswingpage/info?tab=page_info).
Durante l'evento a Villa Romana sarà possibile partecipare - su prenotazione - ai laboratori per adulti e bambini 'sMani ad Arte' a cura di Lofoio e Cuntala.
Saranno 7 i laboratori proposti da Lofoio, la comunità di artigiani di Santo Spirito con cuoio, tessuti, cartapesta, mosaico, pittura, legno, resina http://www.lofo.io
info e prenotazioni ancheio@lofo.io Mattia Sullini.
Barbara Imbergamo giocherà con i più piccoli con le carte di Cuntala per inventare e rinventare storie http://cuntala.com/wp/i-nostri-giochi/cuntala-card/
Laura Roselli, 'la truccabimbi', penserà a creare look variopinti per i più piccoli.
Il corner “Trucco & Parrucco” ad offerta libera sarà invece curato da Valeria Borrello e Lucia D'Alessandro, che si sbizzariranno con acconciature e make up retrò, per fare del vostro look il più vintage dell'evento.
Potrete così farvi immortalare dall'obbiettivo del nostro fotografo Fabio Rosseti nella favolosa edicola in giardino che verrà allestita a set fotografico dall'estro di “I Fiori di Monica” (https://www.facebook.com/ifioridimonica?fref=ts).
All'evento parteciperanno i fantastici ballerini di Tuballoswing (https://www.facebook.com/tuballoswingpage/info?tab=page_info)
Food & drink a cura di Caffè Notte (https://www.facebook.com/pages/Caff%C3%A8-Notte/182381958454652?fref=ts): sarà possibile gustare stupendi manicaretti e ottimi drink.
In villa servizio di colazione, pranzo, aperitivo e cena.
PROGRAMMA MUSICALE:
Sabato 11 aprile:
13/16 dj set by Lorenzo Hugolini
16/18 dj set by Pise dj Club
18/20 musica live by The Twisters
21/24 dj set by Andrea Anedda
Domenica 12 aprile:
13/16 dj set by Stefano Red Moon
16/18 dj set by Pise dj Club
18/21 dj set by Tony Topazio
Per variazioni sul programma e aggiornamenti segui su facebook la pagina dell'evento
“Un Nuovo tra l'Usato 11 -12 aprile Special Art Edition”
https://www.facebook.com/events/401807486663782/
o la pagina di Mid Firenze https://www.facebook.com/midfirenze?fref=ts
MOSTRA COLLETTIVA “sVéstiti ad Arte”, OPERE ESPOSTE.
IN VILLA:
RITA PEDULLA' [“Appesa a un filo” 190x150, “Pathos” 168x167, “Abito bianco” 100x140, “Con le i” 82x120, “Tutù fondo rosa” 79x108, “Nell'abito bianco” 70x100, olio su tela]
COSIMO FREZZOLINI [ “L'eta di passaggio” 150x120, “Baccanti” 2 lunette 120x200, acrilico]
MASCHA KNYAZEVA-TROTZY [ “People in Baskets”, 9 foto 30x40, “Bellezza Project” 10 foto 30x40]
GIANNA SCOINO [Istallazioni "Padre"- pastelli su carta intelata, tarlatana, ovatta, filo, grucce e "Corpetti"- cartamodelli e pastelli su tela, ovatta, filo, grucce]
IN GIARDINO:
GIANMARCO LAMURAGLIA [“Giovane Pan”, h cm 70, “Il Giovane Minotauro” h cm.50, “Madonna con Bambino”h cm.150, “Leonessa” cm 130x80x50, materiali misti di recupero e materiale organico]
MORADI&GIANMARCO LAMURAGLIA[“Il Leone e la Gazzella”, opera realizzata ad hoc per l'evento]
LUCA MATTI [“La Bestia” - tubi polietene e fascette di cablaggio 115x275x70, “Nike” - polietene, ferro, fascette 195x123x140]
ANDREA GUASTAVINO&LUCA MATTI [Istallazione “Kunst Macht Frei”, opera realizzata ad hoc per l'evento]
ANNA&ROSARIA CORCIONE [Istallazione “Politically-Correct”, opera realizzata ad hoc per l'evento]
In esposizione anche le favolose giacche dipinte, dall'estro creativo di BEPPE ALOE.
fonte: https://www.facebook.com/midfirenze - www.villaromana.org
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