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domenica 17 maggio 2026

Rai News: Domenica 17 maggio la giornata Internazionale contro l'omolesbobitransfobia

"Gay help line": l'85% dei minori LGBTQIA subisce violenza. Raddoppiate le richieste dal Sud Italia, ad oggi sono oltre il 40%

I dati raccolti da Gay Help Line 800 713 713 e da chat Speakly.org hanno raggiunto oltre i 400mila contatti in 20 anni, 20mila solo nell'ultimo anno. 

Arrivano da tutta Italia e confermano una situazione drammatica: l'85% delle persone minorenni subisce almeno una forma di violenza e il 40% tra gli under 26 fa esperienza di maltrattamenti dopo il coming out. 

"Nel corso dei 20 anni di servizio abbiamo visto un aumento delle chiamate dal Sud Italia che è passato da circa il 20% ad oltre il 40%: questo dato evidenzia quanto al Sud, nel quadro complessivo della situazione lavorativa ed economica, le persone LGBTQAI+ abbiano maggiore difficoltà a trovare occupazione. In un mercato del lavoro già molto ristretto vengono escluse, oltre a subire la mancanza di servizi dedicati in alcune aree" affermano gli attivisti, spiegando che "dall'analisi dei dati dei 20 anni di attività del contact center, emerge che dal 2006 al 2019 i fenomeni discriminatori in famiglia, a scuola e nella società sono stati in costante diminuzione, ma sono tornati ad aumentare dopo la pandemia, tornando quasi ai livelli dei primi anni ed in alcuni casi superandoli. 

Questo dato conferma quanto sia ancora necessario un presidio di ascolto e tutela come Gay Help Line, soprattutto per le nuove generazioni: tale rappresentazione casistica è dovuta ad un cambiamento sociale, che dopo la pandemia ha reso per molti le situazioni lavorative e sociali più difficili, comportando un aumento degli episodi discriminatori". Le persone migranti che hanno fatto accesso al servizio dal 2020 ad oggi sono passate dal 2-3% al 35%: un incremento dovuto alle evoluzioni normative, che hanno reso la richiesta di asilo la sola possibilità per le persone LGBTQIA+ di ottenere protezione per orientamento sessuale ed identità di genere. Una rivelazione di sé che in passato le persone affrontavano con maggiore timore, per evitare di dichiararsi alle istituzioni in conseguenza delle esperienze persecutorie vissute nei propri Paesi di origine. Nel 2025 poi le violenze e discriminazioni hanno avuto un impatto sociale rilevante: quasi 1 persona su 2 (49,72%) dichiara di aver subito almeno una forma di violenza, dato questo in forte crescita dal 2020 ad oggi. 

Le persone giovani restano tra le più colpite: tra i minorenni l'85% subisce almeno una forma di violenza e il 40% tra gli under 26 sperimenta maltrattamenti dopo il coming out, con effetti negativi su isolamento e benessere psicologico. I maltrattamenti post coming out sono la forma più diffusa (18,51%) e avvengono prevalentemente in ambito familiare. Il bullismo scolastico riguarda il 2,76% del totale dei contatti. La discriminazione in ambito lavorativo è la categoria più rappresentata (64,1%), con il 33,87% di casi legati all'orientamento sessuale e l'11,29% motivati dall'identità di genere. Particolarmente grave è il dato del 14,52% relativo alla discriminazione sanitaria: più di un caso su sette tra quelli emersi riguarda infatti l'accesso ai servizi sanitari e il diritto alla prevenzione. 

Il linguaggio d'odio si conferma una componente strutturale della violenza: Il 38,95% delle persone ha subito violenza verbale omolesbobitransfobica. Su questo totale si registrano insulti omofobi nel 53,9% degli episodi rilevati e transfobici nel 23,4%, a cui si aggiunge il misgendering al 20,6%. Le persone transgender e gender diverse rappresentano oltre il 30% delle persone utenti, confermando una forte esposizione a vulnerabilità e discriminazioni. "Quest'anno celebriamo i 20 anni di servizio e ricordiamo che nel 2011 il servizio Gay Help Line è stato inserito nel Libro Bianco del Ministero delle Pari Opportunità e, nel corso del tempo ha instaurato collaborazioni anche con il Ministero dell'Istruzione. 

Il servizio è stato sostenuto dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, ente altri sostenitori pubblici e privati che hanno consentito la continuità delle attività fino ad oggi" proseguono gli attivisti, ricordando che "tra i casi che abbiamo trattato non possiamo dimenticare quello di Andrea Spezzacatena nel 2012, diventato noto alle cronache come 'il ragazzo dai pantaloni rosa'. 

Proprio grazie all'ascolto dei compagni di scuola che chiamarono Gay Help Line per raccontare l'omofobia che Andrea subiva, fu segnalata la pagina Facebook alla madre, che poté così comprendere quanto il figlio stesse soffrendo, e all'OSCAD, l'Osservatorio del Ministero dell'Interno contro le discriminazioni. Quella storia è stata recentemente portata al cinema con l'omonimo film. Tutto questo - concludono - è stato possibile grazie ai partner che ancora oggi ci sostengono, ma soprattutto grazie al lavoro quotidiano di migliaia di volontari che in questi vent'anni hanno reso Gay Help Line un presidio essenziale contro l'omotransfobia e un punto di riferimento per chi cerca ascolto, protezione e diritti.

fonte: www.rainews.it 

lunedì 20 aprile 2015

Lgbt: Al via la campagna di comunicazione della Gay Help Line 2015. Quest'anno punta alla felicità

Parte la campagna di comunicazione 2015 della Gay Help Line 800.713.713, la linea verde antiomofobia nata per volontà del Comune di Roma che ormai ha un respiro nazionale e che con i suoi circa 20mila contatti l´anno da tutta Italia ed ormai quasi 200 mila contatti dall´inizio del servizio nel 2006 rappresenta un vero osservatorio del mondo di gay, lesbiche e trans in Italia.

Qui il Link dello spot: https://youtu.be/sm9sY7RVw9Q

"Siamo partiti nove anni fa, e oggi siamo il contact center più sviluppato a livello nazionale per gestire casi di discriminazioni,di violenze, di bullismo, ma anche per rappresentare un centro di ascolto per chi è in difficoltà o ha bisogno di aiuto per vivere liberamente con sé stesso, con gli amici o con la propria famiglia la sua omosessualità. Sul territorio di Roma e del Lazio siamo attivi con il servizio di consulenza psicologica, legale e di counselling, ma anche con iniziative svolte negli anni in oltre 70 scuole o direttamente con le famiglie o i luoghi di lavoro delle persone discriminate, per cambiare dall´interno il clima ostile in cui lesbiche, gay e trans spesso vivono.

Nella campagna di comunicazione di quest´anno abbiamo voluto puntare sul concetto di "felicità" - dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, l´associazione a cui fa capo il servizio d´ascolto - perché è importante soprattutto verso i giovani capovolgere i messaggi di paura e violenza verso l´ambizione a essere felicemente sé stessi. Solo facendo passare il concetto che la felicità è un diritto, come lo è essere gay, possiamo riuscire a sconfiggere l´omofobia".

Slogan della campagna è infatti "Sei gay, lesbica, trans. La felicità è un tuo diritto. Chiama Gay Help Line, 800.713.713 . Siamo pronti ad ascoltarti".

La campagna ha il sostegno dalla Regione Lazio ed è visibile con spot programmati sulla piattaforma Sky, sulle frequenze radio di Radio Globo ed M100, a cui si affiancherà la campagna 2.0 sui social network, youtube e tutti i canali web. Nel Lazio saranno anche affissi manifesti e i volontari del Gay Center stanno organizzando punti informativi per la distribuzione di materiale informativo. La campagna è stata realizzata con la regia di Alessandro Guida, fotografia di Edoardo Carlo Bolli e Stefano Moretti, il montaggio di Giacomo Lalli.

Oltre alla Regione Lazio, anche il Comune di Roma partecipa alla comunicazione con con le affissioni di manifesti, con gli spazi sugli autobus, gli spot video trasmessi nella metro, radio, etc..
"Roma è in prima fila per il rispetto dei diritti civili. Pensiamo sia fondamentale lavorare quotidianamente affinché le persone LGBT che vivono o frequentano la nostra città si sentano pienamente cittadine, senza alcuna discriminazione. Per questo ci siamo dotati di un Piano LGBT che prevede la realizzazione di molte attività e servizi, tra cui la Gay Help Line che, nel corso degli anni, si è dimostrata essere uno strumento utile di contatto e di supporto per molte persone", dichiara, in una nota diffusa dal Gay Center, l´Assessora alle pari opportunità di Roma Capitale Alessandra Cattoi.
fonte http://www.gaycenter.it