mercoledì 10 luglio 2013

Lgbt Danza: Presentata la nuova stagione del Teatro Comunale di Vicenza 2013/2014

Il Presidente della Fondazione Flavio Albanese ed il Vicesindaco e Assessore alla Crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci, hanno presentato la nuova stagione artistica del Teatro Comunale di Vicenza, alla presenza dei referenti artistici delle diverse sezioni; una programmazione che intende trasmettere nuovi stimoli e nuove visioni, pur contenendo proposte anche tradizionali.

Per quanto riguarda la sezione danza la programmazione della stagione 2013/2014, realizzata in collaborazione con Arteven, prevede sei spettacoli, di cui tre in doppia data; la Stagione si aprirà perciò a fine ottobre con Deca_Dance, presentato dall’Ensemble Giovanile della Batsheva Dance Company del coreografo israeliano Ohad Naharin; a fine novembre seguirà una doppia data per la prima nazionale di Giselle nella versione del Junior Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini con coreografia e rilettura di Eugenio Scigliano mentre, nel mese di febbraio, suggestioni jazz verranno proposte dai Ballets Jazz de Montreal nelle tre diverse coreografie Zero In On, Night Box e Harry, firmate dai tre giovani coreografi Wen Wei Wang, Cayetano Soto e Barak Marshall.

A fine febbraio tornerà il Ballet du Capitole de Toulouse con Le Corsaire e, dopo una pausa nel mese di aprile, la Stagione riprenderà nel mese maggio con una nuova produzione del brasiliano Grupo Corpo: su coreografie di Rodrigo Pederneiras sarà proposto l’inimitabile linguaggio del corpo, sapiente e ricco di ispirazioni.A fine maggio il Ballet du Grand Théâtre de Genève propone una versione rivisitata del balletto classico Sogno di una notte di mezza estate, presentato dall’eccellente coreografia di Michel Kelemenis.

Sul palcoscenico del Teatro proseguirà, anche nella nuova stagione, il Progetto Supporter, che vede ogni spettacolo preceduto dalla breve esibizione di giovani promesse della danza nazionale, segnalate da critici ed esperti del settore.

Continua anche la rassegna sperimentale Luoghi del Contemporaneo-Danza, dedicata alla coreografia e alla danza di ricerca dei nuovi autori ; quest’anno la rassegna propone quattro performances diverse e molto particolari: in programma a gennaio ci sarà Terramara 1991/2013, nuovo tassello del Progetto Reconstruction Italian Contemporary Choreography; a febbraio andrà in scena Dal profondo del cuore del Kaos Balletto di Firenze mentre nel mese di marzo vedremo Amleto, del Collettivo Cinetico performance di prosa-danza, e i Cinque Canti, della Michele Merola Company, cinque brani elaborati da cinque coreografi di discendenza post accademica, con la prestigiosa acquisizione di un estratto del grande Mats Ek.

ORARI&INFO
Teatro Comunale di Vicenza Viale Mazzini 39 – Vicenza
Stagione 2013/2014 Infoline: (+39) 0444. 32.73.93
info@tcvi.it www.tcvi.it
fonte http://giornaledelladanza.com di Antonietta Mazzei

Lgbt: Estate 2013, le 5 destinazioni gay friendly, le 5 migliori destinazioni dedicate per la prossima estate, proposte e selezionate da eDreams

Suggerite da eDreams le 5 migliori destinazioni dedicate al turismo gay, quello orientato a soddisfare le esigenze dei turisti appartenenti alla comunità LGBT (lesbo, gay, bisessuale e transgender). Mete che soddisfano non soltanto le esigenze di questa comunità, ma anche quelle di chi è alla ricerca di qualcosa di innovativo e talvolta trasgressivo.

Tel Aviv, Israele
La capitale israeliana, città in constante evoluzione con una vivacissima vita notturna, è sempre più una meta gay friendly grazie alla sua atmosfera liberale e informale. Mecca della comunità giovane locale, Hilton Beach, assolata e rilassante spiaggia, da non perdere. Al calar del sole i locali del quartiere di Nahalat Binyamin e le discoteche della zona del porto ospitano spesso dj di fama internazionale apprezzati dalla clientela gay ed etero. Da non perdere i gay party settimanali organizzati in location sempre diverse, chiamati Highlights.

Austin, Texas
Tappa obbligata per gli amanti della musica, grazie alle tantissime proposte live, Austin, la capitale del Texas è uno degli astri nascenti nella costellazione delle gay destination; gli ingredienti del successo sono: tantissimi locali di qualità e un clima spensierato e divertente. Qui tutti possono dichiararsi amore reciproco alla luce del sole, magari in uno degli splendidi parchi cittadini o al tavolino di un ottimo ristorante.

Fuerteventura, Canarie

Se Gran Canaria è universalmente riconosciuta come una delle migliori destinazioni gay del mondo, forse in pochi conoscono le potenzialità di Fuerteventura. A consigliarla è Twizz, tour operator gay italiano, specializzato in viaggi gay e matrimoni gay, che la segnala come una delle mete emergenti del 2013. L'offerta alberghiera è in espansione, le spiagge sono per tutti i gusti e i locali gay sono frequentatissimi e alla moda. Il mese migliore per visitarla è dicembre, quando si svolgerà Rainbow Fuerteventura, una competizione per gay di tutto il mondo che prevede gare piuttosto particolari.

Gallipoli, Puglia
Questa bellissima cittadina al centro della movida salentina, Gallipoli, è da qualche anno nota anche con il nome di Gaypolis. Perchè qui non ci sono solo spiagge bianche, paesaggi mozzafiato e ottima gastronomia, ma anche trasgressive serate a tema e locali dichiaratamente gay dove incontrare gente di tutti i tipi e per tutti i gusti. Il Salento Gay Club è specializzato nel consigliare strutture per pernottare (numerose nella zona della riserva naturale di Porto Selvaggio), locali e spiagge gay-friendly, come quella di Makò Beach, tra gli stabilimenti più vivaci. La serata più "hot" è invece il GayDay, che riempie periodicamente le piste delle migliori discoteche della provincia di Lecce.

Rio de Janeiro, Brasile
E' sempre stata e continua ad essere una della città più frizzanti, colorate e trasgressive del mondo, con la sua carica di vitalità e ritmo che travolge chiunque la visiti. Il suo spirito tollerante, aperto, meticcio, emerge anche dall'accoglienza che la metropoli riserva al mondo gay. Per loro, ristoranti, locali, negozi e servizi creati ad hoc per soddisfarne le esigenze. La zona vicino a rua Teixeira de Melo è tra i quartieri a più alto tasso gay, mentre la spiaggia più apprezzata è quella di Ipanema. Ma ognuno, qui, può trovare il suo angolo di libertà.
fonte http://viaggi.libero.it

Lgbt Parma: Gay, lesbiche e trans, il Comune contro i pregiudizi aderisce alla rete nazionale Ready

L’ente aderisce alla rete nazionale Ready contro le discriminazioni sessuali, e promuove azioni per tutelare i diritti di chi è ancora vittima di comportamenti omofobi. La provocazione: “Lo farà anche la Provincia?”

Il Comune di Parma si impegna a tutelare le persone “lgtb” – lesbiche, gay, transessuali e bisessuali – promuovendo azioni contro l’omofobia e d’inclusione sociale in nome della libertà di orientamento sessuale. L’impegno viene messo nero su bianco in una delibera che si voterà martedì in Consiglio comunale, in cui l’ente aderisce alla rete nazionale Ready -contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere – formata da 36 soggetti pubblici, di cui 22 Comuni (capofila Torino), otto Province e due Regioni.

Le linee guida del progetto e le azioni di inclusione sociale per chi ancora è vittima di pregiudizi retrogradi vengono illustrate lunedì sera in commissione Pari opportunità, che torna a riunirsi dopo diverse settimane, nonostante manchi ancora il presidente di maggioranza: la consigliera 5 stelle Barbara Cacciatore .

Come prevede la carta d’intenti sottoscritta dal Comune di Parma, i soggetti aderenti al progetto – che si incontrano una volta all’anno, a rotazione, in una città partner – promuoveranno e daranno rilievo a interventi sul sito web istituzionale, oltre che far pressione sul Governo perché riconosca i diritti delle persone “lgtb”.
Al tavolo anche i rappresentanti di Agedo, L’Ottavo colore, e Certi diritti.
Tre associazioni di Parma che da anni si battono contro l’omofobia, denunciando anche violenti episodi che ledono la libertà individuale di chi subisce ancora i pregiudizi della società. Dai membri dell’Ottavo colore il suggerimento di creare uno sportello dove recarsi per denunciare comportamenti omofobi e chiedere informazioni di ogni tipo.

Il consigliere Roberto Ghiretti (Parma Unita) invita a portare avanti azioni sistematiche di settimana in settimana, cominciando dal pubblicizzare l’adesione alla rete nazionale contro le discriminazioni. Dal tavolo poi si leva una domanda che suona come un invito misto a provocazione: “Parteciperà anche la Provincia di Parma?”. (a.t.)
fonte http://uncomunea5stelle-parma.blogautore.repubblica.it

Lgbt: Omofobia, testo Pd-Pdl passa in commissione Giustizia. Lavori socialmente utili a chi discrimina gli omosessuali

Allargare la legge Mancino, che oggi punisce le discriminazioni su base etnica e religiosa, anche all'istigazione, alla propaganda e alla violenza contro omosessuali e transessuali.
E spedire gli eventuali trasgressori, che non potranno più cavarsela con una multa di 6mila euro, ai lavori socialmente utili da svolgere anche presso le associazioni in difesa dei diritti gay.

È questo, in sintesi, il contenuto del testo-base sull'omofobia e la transfobia approvato oggi pomeriggio dalla commissione Giustizia della Camera dopo un complesso lavoro di mediazione tra le proposte – antitetiche – presentate dal Pd e dal Pdl. La proposta di legge ora potrà essere modificata con gli emendamenti da presentare entro il prossimo martedì e infine approderà in aula il 22 luglio.

“Sono soddisfatto”, è il primo commento a caldo di Ivan Scalfarotto (Pd) che insieme al deputato Leone (Pdl) è relatore del testo. “Come Partito democratico chiedevamo giustamente la modifica della legge Mancino per stabilire finalmente il principio educativo secondo il quale istigare e propagandare l'omofobia e la transfobia è sbagliato e costituisce reato”.

La proposta del Pdl invece mirava a inserire l'omofobia come aggravante nei reati contro la persona, con l'obiettivo di aumentare la pena a coloro che per esempio picchiano o uccidono una persona omosessuale in quanto omosessuale: un'ipotesi che non piaceva a molte associazioni lgbt e che è stata cassata.

In cambio il Pd (che si basava su due proposte di legge firmate da Scalfarotto e Emanuele Fiano) ha dovuto accantonare l'idea di inasprire la legge Mancino per poter punire anche la diffusione e l'incitamento all'omofobia e non soltanto l'istigazione e la propaganda: apparentemente sottigliezze linguistiche, che però preoccupano numerosi parlamentari di stampo cattolico come Paola Binetti e Carlo Giovanardi che in varie occasioni hanno paventato il pericolo di finire in tribunale soltanto per aver espresso contrarietà al matrimonio gay.

Se il testo-base passerà così come è oggi, dunque, potranno essere trascinati davanti a un giudice coloro che con ogni mezzo – e dunque anche attraverso Facebook – compiono atti discriminatorii nei confronti delle persone omosessuali e transessuali, rischiando un anno e sei mesi di carcere senza la possibilità di chiedere in alternativa la multa da 6mila euro. Potranno invece essere obbligati a svolgere un'attività gratuita a favore della collettività, anche presso organizzazioni lgbtq.

Non saranno invece punite le ingiurie contro i gay “poiché”, spiega sempre Scalfarotto, “l'ingiuria è già un reato nel codice penale” e la finalità della legge sull'omofobia “è quella di stabilire la discriminazione omofoba come nuovo reato a sé stante”.
fonte http://www.huffingtonpost.it/Laura Eduati

martedì 9 luglio 2013

Lgbt Roma: Vladimir Luxuria intervisterà l'attrice Iaia Forte, venerdì 12 luglio al Gay Village

Venerdì 12 luglio a partire dalle 21.30, sul palco del Gay Village, in esclusiva l’intervista a Iaia Forte condotta da Vladimir Luxuria.

Durante l’incontro l’attrice ripercorrerà insieme al pubblico del Village i momenti più importanti della sua carriera artistica, soffermandosi sui progetti futuri che la vedranno impegnata al cinema e in teatro.
Mentre sul grande schermo la vedremo diretta da Renato De Maria in “La vita oscena”, sui palcoscenici Iaia presenterà il nuovo monologo “Hanno tutti ragione”, tratto dall’ omonimo romanzo di Paolo Sorrentino. In duplice veste di regista e interprete, nello spettacolo Iaia è Tony Pagoda, personaggio concepito da Sorrentino prima per il cinema - gli prestò il volto Toni Servillo nel film “L’ uomo in più” (2001) – e poi divenuto protagonista di ben due romanzi.

“L’idea di mettere in scena il protagonista del romanzo di Sorrentino – dice l’attrice - mi è venuta per innamoramento. Avevo letto in pubblico due capitoli del libro a Fiesole, e il piacere di incarnare Tony Pagoda e di dare suono alla bellissima lingua del libro è stato tale, che mi ha fatto desiderare di farne uno spettacolo”.

“Hanno tutti ragione” è atteso il 2 agosto all’interno della rassegna “I Solisti del Teatro” presso i Giardini della Filarmonica di Roma.
fonte http://www.occhioche.it

A Reggio Calabria nasce l’osservatorio per l’analisi dei fenomeni di discriminazione e violenza contro le persone LGBT

ArciGay “I Due Mari”, comitato provinciale di Reggio Calabria, annuncia per il 10 Luglio (alle 19 in via Musella già via Apollo n 5 A) l’ inaugurazione dell’Osservatorio Provinciale per l’ analisi dei fenomeni di discriminazione e violenza omofobica e transfobica.

Il progetto, presentato nel 2011, nasce grazie ad un protocollo d’intesa con la Provincia di Reggio Calabria, volto alla realizzazione di un osservatorio che vada a contrastare ogni forma di discriminazioni e che finalmente vede la luce. Questo nuovo servizio offrirà a tutta la comunità LGBT di Reggio Calabria e provincia uno sportello per raccogliere denunce/testimonianze e un servizio di consulenza professionale specifica. La sede dell’osservatorio fungerà anche da sede del comitato e ci sarà il taglio del nastro Rainbow .

La presentazione sarà seguita da un incontro breve al quale parteciperanno:Presidente Provincia di Reggio Calabria dott. Giuseppe Raffa, – Presidente Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria avv. Cusumano – una rappresentanza dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Presidente Nazionale Arcigay Flavio Romani – Presidente Comitato Palermo Pride Paolo Patané Tra gli invitati, anche il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.
fonte http://www.arcigay.it/

Danza: La Scala rende omaggio a Nureyev portando in scena la sua versione de “Il Lago dei Cigni”

Il Teatro alla Scala riporta in scena Il lago dei cigni nella versione curata da Rudolf Nureyev; nel ventennale della sua scomparsa il Teatro rende omaggio al grande artista in due diversi momenti, in luglio e ottobre.

Numerosi i debutti che attendono le recite previste per il mese di luglio, nelle serate del 17, 18 e 23 luglio sarà la ballerina Natalia Osipova ad interpretare, per la prima volta alla Scala, il ruolo di Odette/Odile passando poi il testimone ai ballerini di casa per tutte le recite successive; accanto a lei, un nuovo importante debutto attende il danzatore Claudio Coviello, per la prima volta impegnato nel ruolo di Siegfried.

Nella recita del 24 luglio, il ballerino Eris Nezha accompagnerà la danzatrice Petra Conti nel suo debutto nelle vesti di Odette/Odile; e saranno Mick Zeni ( in debutto il 17 e 18) e Antonino Sutera (23 e 24 luglio) ad alternarsi nel ruolo di Wolfgang/Rotbarth.

Con Il lago dei cigni il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala saluterà il suo pubblico prima della pausa estiva, per poi riaccoglierlo al rientro dalle vacanze con lo spettacolo L’altra metà del cielo (coreografia e regia di Martha Clarke, musica e drammaturgia di Vasco Rossi) in scena dal 6 al 13 settembre.

ORARI&INFO
Teatro alla Scala Via Filodrammatici 2, Milano
Dal 17 al 24 luglio Infoline: (+ 39) 02. 88. 79 1 www.teatroallascala.org
fonte http://giornaledelladanza.com di Antonietta Mazzei Foto di Julien Benhamou

Lgbt Roma: Con "Doppia gay" Gran serata l'11 luglio al Gay Village, dove Paolo Ruffini e Vladimir Luxuria presenteranno una riproposizione dei classici della cinematografia in chiave rainbow

Stanchi dei film etero? Ecco in arrivo ‘Doppia gay’ l’appuntamento in programma l’11 luglio al Gay Village, dove si terrà una competizione in cui i grandi classici della cinematografia saranno ridoppiati in chiave rainbow.
Con 'Doppia gay' uno schiaffo ai film etero.

Conducono la serata Paolo Ruffini (direttamente da ColoradoCafè) e Vladimir Luxuria. Alla fine, come ogni competizione che si rispetti, il prodotto più bello e divertente verrà premiato.

Conti alla mano hanno partecipato in tanti, ma solo una piccola selezione di video è stata scelta per accedere a quella che è la serata conclusiva di questo nuovo contest lanciato dalla mente della direttrice artistica Vladimir Luxuria.

Ormai da tempo infatti, è partito il concorso per il doppiaggio gay più bello, a cui partecipa anche il toscano Paolo Ruffini, come conduttore e vero rappresentante di questo filone di “doppiatori per gioco”, che tanto appassiona i cinefili e i videoamatori, tanto da fornire una vera e propria “videografia youtubiana” di doppiaggi realizzati spesso in tipici dialetti italiani.
Proprio Ruffini noto sul tubo nazionale con ‘iodoppiochannel’, il canale creato dall’ Associazione cinematografica Nido del Cuculo, che da anni posta in rete spezzoni di grandi classici ridoppiati in dialetto livornese. Durante la serata ‘Troppi Film Etero? Doppia Gay!’, verranno proiettati alcuni dei più divertenti doppiaggi della Nido del Cuculo.
fonte http://www.romapost.it/

lunedì 8 luglio 2013

Lgbt Arezzo: Storie di vite in transito al TransCamp di Arcigay nell'ambito de “La città invisibile” Mercoledì 10 alle 19,30 presso l’Anfiteatro romano

Storie di transiti e di vite in transito nel primo Trans Camp aretino organizzato da Arcigay Chimera Arcobaleno, nell’ambito del progetto “La città invisibile” promosso dal circolo Arci Karemaski.

Mercoledì 10 alle 19,30 presso l’Anfiteatro romano si terrà un incontro nel quale Giuliano, Beatrice, Yuri, Serena e Alessandro si racconteranno, moderati da Andrea Rosselletti e con il supporto professionale della psicologa Federica Invernizzi. Una chiacchierata informale, basata sull’idea della testimonianza attiva, che offrirà ai presenti l’occasione per saperne di più su identità di genere e transessualità.

Protagoniste le persone transgender che regaleranno al pubblico esperienze, vissuti e sensazioni, sottolineando le difficoltà ma anche le gioie delle loro esistenze in transito.

"Con questa iniziativa vogliamo portare all’attenzione di tutti il tema della transessualità troppo spesso trascurato anche dalle associazioni lgbtqi - ha dichiarato Cristina Betti, presidente di Arcigay Arezzo - e lo facciamo con la formula nuova e meno ingessata del camp che speriamo favorisca l’interazione, lo scambio delle esperienze, la condivisione con le persone eterosessuali che vorremmo parte attiva nelle nostre battaglie e con la comunità lgbtqi aretina tutta. Un modo originale per invitare alla riflessione e far sentire tutt* parte in causa quando si parla di diritti negati".
Gli stand saranno aperti già dalle 18 in poi, è previsto l'aperitivo by Olga e Albano e a fine incontro seguirà Dj set fino a tarda serata.
fonte http://www.valtiberinainforma.it

Lgbt: #LoveIsLove, l’amore è amore da Obama alla Boldrini. Profeti, riti e tic della rivoluzione gay

Rinegoziare il significato delle parole, trovare i testimonial giusti e, nel dubbio, buttarla sulla discriminazione. La strategia di una rivoluzione

Retweet if you believe everyone should be able to marry the person they love #loveislove (tweet di Barack Obama, 26 giugno 2013).

Il giorno in cui la Corte Suprema degli Stati Uniti(http://www.tempi.it/usa-corte-suprema-matrimonio-gay-non-solo-uomo-e-donna#.Udb42kRgAfJ) ha di fatto rimosso gli ostacoli all’approvazione dei matrimoni gay nei paesi dell’Unione Barack Obama chiamava a raccolta su twitter i sostenitori di quello che era già un hashtag molto popolare: #loveislove, l’amore è amore. È accaduto così (e la decisione dell’Alta Corte è il punto di arrivo e ripartenza di un fenomeno culturale più ampio e globale) che una verità indiscutibile di quelle che magistralmente immortalano le canzonette, invece di dare origine a un’epidemia di scritte sui diari abbia partorito un diritto nuovo, anch’esso mirabilmente sintetizzato da un altro hashtag molto in voga: #marriagequality. Perché se l’amore è amore, è la logica sposata dal presidente americano, allora esiste una “uguaglianza di matrimonio”, al punto che pensarla diversamente significa fatalmente discriminare qualcuno. Va da sé allora che la prima contesa sia sulle definizioni.

Gilbert Keith Chesterton profetizzava che un giorno «spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate». Probabile. Intanto ci interroghiamo sul concetto di verde. Così il sito dell’associazione Marriage equality americana ha un’apposita sezione per spiegare che cosa sia il matrimonio. Sostanzialmente «un diritto civile fondamentale ma anche un pubblico e privato impegno di amore e sostegno da parte di coppie adulte» e «niente a che vedere con un’istituzione religiosa o qualcosa che ha a che fare con la procreazione».
Rinegoziare i termini è passaggio fondamentale per inaugurare e sancire la transizione verso un mondo nuovo. Così l’Inghilterra, che è prossima ad approvare una legge che consentirà il matrimonio tra persone dello stesso sesso, sta mettendo mano in questi giorni al necessario armamentario lessicale.
Nelle “note esplicative” apposte in fondo al Marriage (Same Sex Couples) Bill, infatti, il governo inglese ha fatto scrivere che i termini “marito” e “moglie” diventeranno interscambiabili. Non proibiti, né sostituiti bensì ampliati, resi capaci di riferire una “complessità” che i tempi oscuri dei diritti negati non contemplavano.
Oggi appare ovvia una domanda che ieri neppure aveva diritto di cittadinanza e s’accompagna allo smarrimento di chi non sa come sia stato possibile non pensarci prima: chi l’ha detto che un marito debba essere un uomo e una moglie una donna?

Francia, celebrato primo matrimonio gayIn Francia, dove i matrimoni omosessuali sono legge da qualche mese, la commissione nazionale consultiva per i diritti dell’uomo ha chiesto al presidente Hollande di inserire la nozione di “identità di genere” nel diritto (insieme ad altre proposizioni) per porre fine alla discriminazione dei transessuali.
In questo modo si punta a rendere più semplice la modifica dello stato civile. Improvvisamente e globalmente le differenze sono diventate il nuovo oggetto fuori moda, la scarpa a punta dopo che sono tornate le punte tonde, lo zaino anni Novanta nel 2013, la lacca nei capelli nell’epoca delle chiome selvagge.
Proseguendo nell’analogia, fin troppo pertinente, con le dinamiche della moda, si può osservare che la chiave per rendere illecita una cosa che contrasta con la morale relativista dove le differenze sono riassorbite in nome di una presunta armonia basata sull’uniformità è renderla sconveniente. Come ben dimostra il caso americano, il passaggio alla legge è il necessario approdo di un movimento di opinione che cresce negli anni e che ovviamente non può fare a meno degli sponsor.
E gli sponsor sono quelli che nel linguaggio delle comunicazioni si chiamano opinion maker, personalità influenti. Come le case di moda piazzano i propri capi addosso alle persone giuste negli eventi giusti, così tematiche come quelle del matrimonio omosessuale devono molto alla risonanza che i “vip” gli danno. Da Madonna a Lady Gaga fino ad arrivare al volto che ogni pubblicitario desidererebbe per un suo prodotto: Barack Obama.

Il presidente Obama è un leader politico che comprende come anche i più forti siano vulnerabili quando restano soli. È un uomo che crede nella forza della comunità (…). Obama ha l’audacia della speranza e la tenacia per trasformare in realtà queste speranze.(discorso di consegna del premio Nobel per la pace a Barack Obama, dicembre 2009).

Pochi giorni fa nel contesto della settimana dell’orgoglio gay la presidente della Camera Laura Boldrini ha partecipato al gay pride di Palermo.
A Milano Giuliano Pisapia è stato il primo sindaco della città a presenziare al corteo dell’orgoglio omosessuale. Dal palco, condannando le discriminazioni nei confronti di gay, lesbiche e transgender, entrambi hanno auspicato per l’Italia scelte «mature», al passo con il resto del mondo. La consuetudine di associare la sacrosanta condanna delle discriminazioni alla concessione di leggi per garantire diritti come il matrimonio o l’adozione è dura a morire e mette facilmente all’angolo, nel girone dei retrogradi omofobi, coloro che pur non avendo nulla contro gli omosessuali continuano a credere che per sposarsi servano un uomo e una donna. «L’Europa – ha detto in particolare Laura Boldrini – non ci chiede solo politiche di rigore fiscale, non ci chiede solo austerità. L’Europa ci chiede anche di ampliare lo spettro dei diritti riconosciuti, ma non c’è la stessa fretta su questo punto». Per fortuna, presidente.
fonte http://www.tempi.it/ di Laura Borselli

sabato 6 luglio 2013

Diritti Lgbt, Italia maglia nera in Europa: sanzioni record da Strasburgo

La Corte ha stabilito che il nostro Paese deve versare indennizzi per 120 milioni di euro a causa delle violazioni dei diritti dei propri cittadini. Si tratta della cifra più alta mai pagata da uno dei 47 stati membri del Consiglio d’Europa

Sui diritti l’Italia è fanalino di coda in Europa: maglia nera nel 2012 per entità di violazioni dei diritti dei propri cittadini riscontrate dalla Corte di Strasburgo. Il nostro Paese è infatti stato condannato a versare indennizzi per 120 milioni di euro, la cifra più alta mai pagata da uno dei 47 stati membri del Consiglio d’Europa.
Inoltre resta, sempre nel 2012, il paese col più alto numero di sentenze emesse dalla Corte di Strasburgo e non ancora eseguite: ben 2569, contro le 1780 della Turchia e le 1087 della Russia che seguono in graduatoria. A causa dei giudizi inapplicati, poi, l’Italia è in testa ai paesi “sorvegliati speciali” dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa.

Secondo i rilevamenti dell’associazione Ilga Europe il Regno Unito risulta il paese in cui la popolazione Lgbt viene più rispettata, col 77% di atteggiamenti non discriminanti, mentre l’Italia è tra le ultime classificate, con un 19% che la vede al livello di Bulgaria, Bosnia, Turchia, Lituania e Lettonia. Nel 2010 la Consulta ha emanato una sentenza (numero 138) che esclude l’incostituzionalità delle norme che impediscono il matrimonio a persone dello stesso sesso, ma affermando che l’unione omosessuale ha il diritto al “riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri” secondo quanto sancito dall’articolo 2 della Carta, esortando perciò il parlamento a “individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per le unioni suddette”. Il che significa che se le camere non legiferano, le coppie omosessuali potranno rivolgersi ai giudici ordinari per rivendicare un trattamento omogeneo con le coppie eterosessuali sposate.

Dalla Consulta si attende inoltre un pronunciamento in merito all’incostituzionalità del “divorzio automatico” previsto nel caso in cui uno dei coniugi cambi sesso. D’altronde la Cassazione si è già espressa con una sentenza in cui afferma che un matrimonio contratto all’estero non può produrre effetti in Italia perché manca una disciplina sulle coppie omosessuali, ma i coniugi, “quali titolari del diritto alla vita familiare” garantito dalla Convenzione europea dei diritti umani, possono rivolgersi “ai giudici comuni per far valere il diritto a un trattamento omogeneo”. E i fronti sono molti: dalla tutela giuridica per i figli nati con la procreazione assistita fino ai matrimoni contratti all’estero.
fonte http://www.ilfattoquotidiano.it di Cosimo Rossi

Lgbt: L'attrice Tilda Swinton sfida la legge anti-gay di fronte al Cremlino

La nota attrice Tilda Swinton sfida la legge anti-gay di recente promulgazione posando per una foto mentre mostra con orgoglio la bandiera arcobaleno proprio di fronte al Cremlino.

Si tratta di un gesto di solidarietà nei confronti dei cittadini russi e in particolare degli omosessuali, che dal 30 giugno potrebbero incorrere in sanzioni amministrative (da €100 a €25.000) in caso di “propaganda gay” in presenza di minori.

A pubblicare l’immagine è stato Christian Hodell, agente dell’attrice, il quale ha chiesto a tutti i suoi follower di condividere il messaggio di Tilda:
"In solidarietà. Dalla Russia con amore."
fonte http://aftersantana.altervista.org

Viareggio: Sfila oggi 6 luglio a Torre del Lago il Gay Pride toscano. Al via la stagione estiva del movimento Lgbt

L'assessore Augier: "Confermo e rinnovo il pieno appoggio della nostra amministrazione per questo genere di eventi.
Vogliamo una città di diritti di tutte e tutti"

Torna per tutta l'estate, con 5 palchi autorizzati e 12 eventi, la movida notturna a Marina di Torre del Lago. Ad aprire il programma domani la Gay parade organizzata dal Consorzio Friendly Versilia con il Patrocinio del Comune di Viareggio.

'Mostra il tuo orgoglio con noi' lo slogan della manifestazione nata per dare un nuovo impulso al turismo gay in Versilia e al tessuto economico locale del paese, "fermo restando - ha spiegato alla conferenza stampa di presentazione dell'evento Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia - che i punti chiave rimangono la lotta alla discriminazione di orientamento e della violenza di genere e il tema del riconoscimento delle nostre coppie. Un grazie sia al Comune di Viareggio che al Parco Migliarino-San Rossore".

"Confermo e rinnovo il pieno appoggio della nostra amministrazione per questo genere di eventi - ha dichiarato Alessandro Augier, assessore comunale al turismo -: Viareggio deve diventare città dei diritti di tutte e tutti. Per noi la presenza storica del mondo Lgbt è importante non solo dal punto di vista culturale, ma anche su quello turistico: insieme alla Regione Toscana, il nostro obiettivo è ospitare negli anni prossimi la conferenza annuale della Iglta, l'Associazione di turismo gay e lesbico internazionale".

Fra le presenze annunciate per domani fra l'altro quelle della senatrice del Movimento 5 Stelle Laura Bottici, dell'assessore alla cultura della Toscana Cristina Scaletti e del sindaco di Viareggio Leonardo Betti. Alla sfilata, è stato inoltre spiegato, chiunque potrà contribuire a colorare la Gay parade sfilando con la propria auto "truccata e imparruccata". L'auto più 'pride', si aggiudicherà un premio offerto dal Consorzio Friendly Versilia.
Fonte: ANSA via http://www.gonews.it

Lgbt Veneto: Omofobia, parte il corso di autodifesa per gay e lesbiche

Il programma di allenamento è stato elaborato dal personal trainer vicentino Andrea Carollo sull’onda degli ultimi episodi violenti

VICENZA. E' il primo in Italia e farà discutere. Si tratta di un corso di autodifesa contro insulti e aggressioni omofobiche, dedicato espressamente alla comunità lgbt sempre più vittima di episodi di intolleranza e violenza come dimostrano gli ultimi dati.

L'Italia in particolare è il paese dell'Unione Europea con il maggior tasso di omofobia sociale, politica ed istituzionale. Troppo anche per il personal trainer dei vip (ha lavorato tra gli altri con Madonna) e maestro di arti marziali Andrea Carollo, che ha pensato quindi di lanciare un corso di autodifesa, aperto a tutti, ma dedicato specificamente ai gay.

In una realtà come quella veneta dove la comunità LGBT è molto attiva (ad esempio il Padova Village, che replica l'omonima kermesse romana), parallelamente sono numerosissimi gli episodi di intolleranza e ghettizzazione.

Il risultato di questo progetto sarà la realizzazione di un report col duplice intento di diffondere i dati e supportare azioni di advocacy. “Di fronte a questa spaventosa deriva – spiega Carollo – mentre i politici discutono ancora circa l'opportunità di promulgare una legge anti-omofobia ho pensato che non potevo più restarmene con le mani in mano e che, vista anche l’attuale perdurante latitanza legislativa, sia giunta l’ora di offrire uno strumento pratico di difesa a tutte quelle persone che rischiano ogni giorno di essere aggredite a causa del loro orientamento sessuale”.

Il corso è basato su un mix di semplici regole di attenzione e di difesa personale. La prima sessione sarà focalizzata specificamente sui rischi che possono correre gli omosessuali e si concentrerà quindi sulle tecniche base di auto-difesa, sul riconoscimento dei segnali di pericolo e sulla definizione dello spazio personale. Carollo aggiunge: “I gay notoriamente sono attenti alla forma fisica e questo certamente aiuta. Per cui alla base del corso, la cui durata sarà trimestrale, ci sarà un piano di allenamento generale con particolare attenzione alla corsa, che resta una delle risorse non violente per sottrarsi allo scontro.

Per quanto riguarda le arti marziali, le mosse difensive saranno tratte dai fondamenti del ju jitsu. Una serie di mosse difensive mescolate a tecniche di attacco saranno illustrate e allenate nel terzo periodo del corso prendendo spunto dallo “Shaolin Quan”, una boxe offensiva che è insieme terribile come un’arma e utile come uno sport e le cui mosse comprendono esercizi con i calci, l’attacco, la lotta e la cattura degli avversari e le cui caratteristiche sono i ripetuti cambiamenti, la velocità e la continuità dei salti.
fonte http://mattinopadova.gelocal.it

Roma "Tributo a Rudolf Nureyev. Il mito e la passione" Gala Internazionale di danza domenica 28 luglio ore 21

Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Daniele Cipriani Entertainment presenta
Gala Internazionale di danza
a cura di Daniele Cipriani
consulenza artistica Valeria Crippa
video artisti Ginevra Napoleoni e Massimiliano Siccardi

danzano
Silvia Azzoni (Hamburg Ballett)
Ashley Bouder (New York City Ballet)
Oscar Chacon (Béjart Ballet Lausanne)
Denys Cherevychko (Opera di Vienna)
Claudio Coviello (Teatro alla Scala)
Joaquin De Luz (New York City Ballet)
Marlon Dino (Bayerisches Staatsballett di Monaco)
Liudmila Konovalova (Opera di Vienna)
Lucia Lacarra (Bayerisches Staatsballett di Monaco)
Maurizio Nardi (Martha Graham Dance Company)
Evgenia Obraztsova (Teatro Bolshoi)
Giuseppe Picone (étoile internazionale)
Denis Rodkin (Teatro Bolshoi)
Oleksandr Ryabko (Hamburg Ballett)
Maria Shirinkina (Kirov – Teatro Mariinsky di San Pietroburgo)
Vladimir Shklyarov (Kirov – Teatro Mariinsky di San Pietroburgo)
Friedemann Vogel (Stuttgarter Ballett)

"La danza è tutta la mia vita. Esiste in me una predestinazione, uno spirito che non tutti hanno. Devo portare fino in fondo questo destino: intrapresa questa via non si può più tornare indietro. E’ la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità. Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei "quando finirò di vivere". Rudolf Nureyev

Nel ventesimo anno della scomparsa, un gala rende omaggio a Rudolf Nureyev attraverso i molti amori di una personalità poliedrica che ha rivoluzionato il balletto. Le grandi passioni della star russa rivivono attraverso le tappe che ne hanno segnato la vita e la carriera, dal Kirov di San Pietroburgo all’Opéra di Parigi.

L'evento è ideato e realizzato da Daniele Cipriani con la consulenza di Valeria Crippa (critico di danza del Corriere della Sera, già assistente di Nureyev, autrice del libro Nureyev – Rizzoli, 2003): il gala sarà un viaggio antologico attraverso i balletti più significativi della carriera dell'artista, con étoile e primi ballerini provenienti dai Teatri più celebri del mondo.
Una rosa di talenti per un evento italiano unico, interpreti meravigliosi di alcuni balletti creati appositamente per Nureyev come Chant du compagnon errant di Maurice Béjart, Don Juan di John Neumeier, Lucifer di Martha Graham, insieme ad altri “classici di repertorio” che hanno visto protagonista il mitico danzatore in tutto il mondo, dal Corsaro alla Bella addormentata, da La Bayadère a Spectre de la rose, o di cui è stato coreografo, come Don Chisciotte e Il lago dei cigni.
Ad arricchire la scena, creando uno spazio complesso e denso di significati, saranno le proiezioni multimediali dei video-artisti Ginevra Napoleoni e Massimiliano Siccardi.

"Tributo a Rudolf Nureyev.Il mito e la passione"
Biglietti: da 25 a 60 euro
Biglietteria 892982 (Clicca e visualizza i costi del servizio:
http://www.listicket.it/callcenter.php?lang=IT&S
PER MAGGIORI INFO:
http://www.auditorium.com/eventi/5566772
Riduzioni: Parco della Musica Card, giovani fino a 26 anni, over 65 anni, American Express, Feltrinelli, Carta Per Due, Interclub, ACI, Bibliocard, Carta Giovani, CTS e cral convenzionati

Conferenza il 27 luglio Sala Ospiti ore 18.30
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Danzare con Nureyev incontro/conferenza con Luciana Savignano e Elisabetta Terabust
conduce Valeria Crippa
fonte http://www.auditorium.com

mercoledì 3 luglio 2013

Si fa sempre più importante l'impegno di Google in favore della comunità LGBT: il motore di ricerca ha partecipato ai Gay Pride 2013 di tutto il mondo

Anche Google, così come Facebook, ha partecipato ai Gay Pride che si sono svolti di recente in tutto il mondo: da San Francisco a New York, da Londra a Budapest, passando per Dublino, Tel Aviv, Amsterdam, Sydney e Singapore e Tokyo.

Oltre 1.300 Gayglers (così sono soprannominati i Googlers appartenenti alla comunità LGBT) sono scesi nelle strade della città californiana, più di 500 nella grande mela, per festeggiare la cancellazione di provvedimenti come Defense of Marriage Act e Proposition 8 da parte della Corte Suprema statunitense.

I nostri sforzi in favore della community LGBT non si limitano a un evento ogni anno. Di recente abbiamo collaborato con i dipendenti di Creative Lab per la realizzazione di un video destinato a TheFour.com, un’organizzazione che supporta i matrimoni tra persone dello stesso sesso in quattro stati americani dove la questione è stata messa al voto. Google ha anche contribuito a un articolo indirizzato alla Corte Suprema degli Stati Uniti che spiega perché i matrimoni gay siano un bene per il business. Abbiamo supportato cittadini francesi ospitando le loro cerimonie tramite Hangouts e lanciato una campagna su YouTube chiamata #ProudtoLove, dedicata a celebrare l’orgoglio LGBT.


Sulla pagina Google+ dell’evento è stata caricata una galleria contenente immagini delle manifestazioni, dove spiccano le t-shirt realizzate per l’occasione dal gruppo di Mountain View. Nel post comparso ieri sul blog ufficiale il motore di ricerca elenca anche alcune iniziative messe in campo di recente sul tema. Eccole di seguito.
Alcuni dei numerosi Gayglers che hanno partecipato ai Pride 2013 di tutto il mondo

I Gayglers hanno ospitato una Pride@Google Speaker Series in giugno, con interventi di giocatori NFL e personalità che si sono battute contro Prop 8;
per la prima volta l’azienda ha partecipato all’evento in India, nella regione Hyderabad, con un gruppo di circa 30 persone;
il Pride di San Paolo non solo ha visto la partecipazione di bigG, ma il gruppo è stato anche lo sponsor principale della manifestazione;
Google ha preso parte per la prima volta alle celebrazioni di Mexico City, Parigi e Amburgo;
è stata attivata una collaborazione con i due fondatori ungheresi di We Are Open, realtà che ha come scopo quello di riunire tutte le comunità e le organizzazioni impegnate contro ogni sorta di discriminazione o pregiudizio.
fonte http://www.webnews.it/Cristiano Ghidotti

A Settembre a Bergamo l’Expo Turismo Gay, il workshop per i viaggiatori lgbt che fa girare l’economia

La terza edizione di quest’anno dell’Expo Turismo Gay si apre al mondo; il workshop dedicato agli operatori del expo lgbt turistiturismo Lesbo, gay, bisex e trans gender si svolgerà il prossimo 27 e 28 settembre a Bergamo presso la fiera Nofrills. L’Expo vedrà quest’anno la partecipazione significativa dell’Iglta, l’International gay e Lesbian Travel Association.

Una ricerca dell’ente ha dimostrato che un viaggiatore gay spende il 57% in più di un normale viaggiatore; a beneficiarne sono dunque gli alberghi, i ristoratori e lo shopping, naturalmente; il fatturato che deriverebbe da una maggiore attenzione verso questo tipo di turismo sarebbe dunque per l’Italia molto alto, in considerazione del fatto che il nostro paese riceve il 6% dei turisti Lgbt di tutto il mondo. Il mondo Lgbt approccia in modo selettivo al settore turistico, per motivi legati alla tolleranza degli operatori verso questo tipo di coppie.

Secondo il diciassettesimo rapporto di Community Marketing il 44% degli uomini e il 43% delle donne si rivolge a operatori turistici che siano apertamente gay friendly. L’Italia si posiziona al sesto posto nella classifica mondiale delle destinazioni Lgbt, preceduta da Canada, Inghilterra, Francia, Messico e Spagna. Il Belpaese non è però considerato una destinazione gay Friendly; Roma, grazie alla gay street vicina al Colosseo è in grado di garantire divertimento e serenità ai turisti, come spiega Annalisa Scamera del noto locale Coming Out.
fonte http://www.meridiananotizie.it by Domenico Lista Il servizio di Luisa Deiola

Lgbt: Matrimonio di Ingrid e Lorenza, messaggio al mondo gay: "Vivete l'unione con gioia"

Si chiama "Lei disse sì" (www.leidissesi.net) il sito internet che racconta la vita di Ingrid Lammiinpaa e Lorenza Soldani, due ragazze che raccontano la loro vita insieme e il loro matrimonio.

Dando una speranza a tutti coloro che vogliono vivere in libertà una relazione omosessuale.
La quotidianità di una coppia omosessuale, i problemi e le speranze sono affidate a questa sorta di diario virtuale. Un sito internet che ha ricevuto ampi consensi e polemiche, per un argomento che in molte zone d'Italia è ancora controverso. Ingrid ha la cittadinanza svedese, pur essendo nata a Firenze come Lorenza.

Passano molto del loro tempo a Piombino, dove Lorenza ha una casa e dove realizza progetti con il Comune, mentre Ingrid si occupa di grafica ed è l'artefice materiale del sito. Lo scorso 21 giugno le due ragazze si sono sposate in Svezia "In riva ad un lago svedese di fronte ad un funzionario del Comune di Hallefors e a un centinaio tra amici e parenti", raccontano sul sito.

In Italia non sono possibili i matrimoni omosessuali ma in Svezia sì e dunque, sfruttando la cittadinanza di Ingrid, il loro "Ja" è stato possibile.E dunque il sogno si è realizzato, dopo che sul nostro giornale avevamo raccontato della raccolta fondi che le due ragazze avevano promosso per far sì che la loro vita fosse raccontata in video.

Tanti sono i filmati che fanno riflettere. C'è ad esempio la gioia del padre di Lorenza, che racconta di come sia orgoglioso di questa unione che a prima vista altri genitori potrebbero non vedere di buon occhio."Da quando ho cominciato a comunicare la notizia del prossimo matrimonio di Ingrid e Lorenza, mi sono aumentate le amicizie, il consenso dei parenti e, addirittura, ho aumentato la clientela. Non ho trovato, almeno per ora, nessuno che si sia dimostrato meno che lieto dell’annuncio, fino ad arrivare all’entusiasmo e, addirittura, alla commozione. Anche troppo", racconta papà Giovanni.
Ingrid e Lorenza non hanno realizzato questo blog tanto per raccontare la loro storia in maniera fine a sé stessa.
L'intento è far prendere coraggio a tutti coloro che vogliono vivere apertamente la loro storia omosessuale.
fonte http://m.lanazione.itfire

martedì 2 luglio 2013

Lgbt: Al Ravenna Festival, il Lago dei cigni versione gay nella danza di Dada Masilo coreografa e danzatrice sudafricana

Arriva per la prima volta in Italia "The Swann Lake" con le coreografie della grande danzatrice sudafricana: una estrosa rilettura con musiche di vari autori e l'ombra dell'omosessualità nella storia. L'appuntamento al Ravenna Festival.
Poi in autunno sarà ospite del festival Romaeuropa

Dalle sue origini il Ravenna Festival ha espresso la determinata volontà di scambio e confronto con le diversità culturali, al punto da farle diventare in molte sue edizioni passate un punto centrale, esperienze essenziali nel cartellone.
Quest' anno suscita interesse l' apertura verso la cultura africana con concerti e spettacoli e soprattutto la presenza di alcuni degli artisti più interessanti che hanno rispecchiato le proprie origini nere nel confronto con l' Europa. Autentica star, è Dada Masilo, ventisettenne coreografa e danzatrice di origini sudafricane, vero portento della natura: fascinosa nel gesto e nella presenza, studi di danza a Città del Capo, perfezionamento a Bruxelles, è una delle nuove personalità più sorprendenti del balletto contemporaneo, invitata in tutto il mondo, con collaborazioni eccellenti a cominciare da quella con il multi-artista William Kentridge.

La cultura africana. A Ravenna porta una sua versione audace del Lago dei cigni di Ciaikovskij, Swan Lake già applaudita in Europa e ora in esclusiva per l' Italia il 2 luglio a Palazzo Mauro De André, che intreccia omofobia e amore e già si annuncia iconoclasta rispetto alla tradizione, carica dell' esotismo e dell' energia della cultura gestuale africana senza cancellare la memoria del balletto classico.

«Mi piace vedere come due culture totalmente diverse possano coesistere», dice Dada Masilo.«È chiaro che il mio lavoro sia influenzato dal fatto di vivere in Sud Africa. Quando mi alleno, indubbiamente nel mio training c'è un po' di danza africana. E quando poi lavoro a uno spettacolo è come se estraessi dalla mia scatola artistica parti della danza africana che diventano la base della mia creazione. Ma il Sud Africa è ricca di tante culture da cui imparare. Io poi sono molto influenzata anche dalle culture popolari, voglio dire dall'ultimo genere di danza che la gente balla ai party, ai matrimoni.Credo che un artista debba stare attento a quello che accade intorno a lui» .

Il cambiamento. Il risultato di tutto questo in scena è radicale. «È un cambiamento nel balletto classico e dà al movimento una dinamica interessante. In questo Swan Lake mi ha influenzato anche la musica di Ciaikovskij, così universale, a cui ho aggiunto brani di Steve Reich, Camille Saint Saens, Arvo Part». Buffo, pazzo, malinconico, eccessivo, il suo Swan lake stupisce anche per il Siegfried dichiaratemente gay.

Omosessualità. «Non l' ho fatto per fare un balletto "politico". È che cercavo uno spunto narrativo: chi guarda il balletto pensa sempre chei ballerini siano gay, Ciaikovskij lo era. Dunque mi sono detta che l' omosessualità non era estranea alla storia. L' omosessualità di Siegfried è così diventata il punto di partenza narrativo. La scelta del tutù, di far danzare maschi e femmine in tutù, se vogliamo è conseguente: mi interessava rompere altri stereotipi, compreso quello degli uomini in tight che sollevano per tutto il tempo le ballerine. Volevo creare degli androgini, in modo che il pubblico non capisca il genere del danzatore, e trovi nuovi sentimenti».
Contaminazioni e ibridazioni sono lo stile stesso della meravigliosa danza di Dada Masilo che ha un corpo scenico unico, snodato, carico di energia. Un maestro che l'ha influenzata più di tutti? «Credo che la persona che più mi ha influenzato è Suzette le Sueur, il mio più grande supporto organizzativo e la persona più importante della mia vita».
fonte http://www.repubblica.it di ANNA BANDETTINI

Lgbt: Omofobia e transfobia, convegno a Salerno venerdì 5 luglio alle ore 18 presso il Museo dello Sbarco

Omofobia e Transfobia, la lunga strada verso la libertà è il titolo del convegno che si terrà venerdì 5 luglio presso il Museo dello Sbarco e Salerno Capitale organizzato dall’antenna territoriale UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui Lorenzo Forte è operatore regionale Arcigay.

Il convegno vuole contribuire positivamente al dibattito relativo alla necessità di una legge nazionale contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Sarà l’occasione per realizzare, negli enti locali, iniziative e scelte politiche per migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini e le cittadine lgbt.

All’incontro interverranno, tra gli altri, l’On. Ivan Scalfarotto, PD, primo firmatario della proposta di legge n° 245 su Omofobia e Transfobia; l’On. Annalisa Pannarale, SEL, segretario dell’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati; il Sen. Andrea Cioffi, Movimento 5stelle; Michele Giarratano, responsabile sportello legale Arcigay nazionale; Paolo Patanè, già presidente Arcigay nazionale; l’avv. Miguel Coraggio, esecutivo “Rete Lenford”, Avvocatura dei diritti LGBT; Ottavia Voza, segretario nazionale Arcigay delegata ai diritti delle persone trans.

Inoltre, il convegno sarà momento di riflessione e commemorazione delle vittime dell’omocausto, l’eccidio degli omosessuali operato per mano nazista durante il secondo conflitto bellico: in ricordo di una delle pagine più tristi della nostra storia, verrà deposta una corona di fiori davanti a uno dei vagoni utilizzati dai nazifascisti per la deportazione ad Auschwitz di ebrei, zingari, omosessuali, disabili, e presente al Museo di Via Generale Clark.

Per permettere la partecipazione alla cittadinanza, è prevista una navetta gratuita che effettuerà tre corse a partire dalle ore 17.00 in direzione Museo dello Sbarco con le seguenti fermate: Piazza Malta (XXIV Maggio), Lungomare Trieste (altezza Palazzo di Città), piazza della Concordia, Torrione (altezza Forte la Carnale), Pastena (altezza Ristorante Cinese Giapponese), Mercatello (di fronte la Cornetteria).
Lo stesso servizio di mobilità sostenibile è previsto a fine convegno, con le stesse modalità, a partire dalle ore 20.00.
Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare al 3311460221.
Inizio convegno: ore 18.00. Il Museo dello Sbarco e Salerno Capitale si trova in via Generale Clark a Salerno.
fonte http://www.napoligaypress.it

Lgbt: Nozze gay, quel dibattito da Washington a Bologna

Oggi le coppie omosessuali si possono sposare negli Stati Uniti (lo stato di Washington, il Maryland e il Maine hanno appena detto sì tramite referendum), in Spagna, in Francia, in Portogallo, in Argentina, in Norvegia, in Danimarca e pure in Albania.

Il fatto che se ne parli anche a Bologna, e che un sindaco invochi il riconoscimento delle unioni gay come auspicio (oltre non può fare), francamente non sembra degno di scomunica. Eppure ieri il vescovo Caffarra - fresco di riconferma - lo ha duramente ripreso per quella tutto sommato innocua (nel senso di inefficace) dichiarazione.

Ognuno fa il suo mestiere, quindi niente di sorprendente nelle diverse posizioni. Più sorprendente semmai che il dibattito apertosi in città come nel resto del mondo, per altro -, prosegua ancora a colpi di anatemi.
La Chiesa forse difenderà fino allo stremo il matrimonio tradizionale, per intendersi, ma certo non può non accorgersi che tutto intorno quella convinzione si va via via sgretolando. È nei fatti, ancor più e ancor prima che nelle opinioni.

Analoga scomunica toccò in sorte alla regione, quando varò una sorta di "Dico" all'emiliana, per sostenere e agevolare le coppie di semplici conviventi a vario titolo. E da lì, in questi 4 anni, non ci siamo mossi. Gli amministratori - di tutto il mondo, vale ripeterlo - spingono per cercare di adeguarsi almeno un po' alla società civile (senza mai riuscire a prenderla, più che mai su questo tema) e le gerarchie ecclesiastiche gli tuonano contro.

Non vogliamo, come scrive Caffarra, "riempirci la bocca di laicità dello Stato", argomento in effetti sempre molto sbandierato e sempre poco vissuto. Vogliamo solo augurarci che a Bologna si possa discutere, anche se da posizioni opposte e probabilmente inconciliabili, su un dibattito così globale e sentito. Crediamo che un sindaco, o più in generale un amministratore pubblico, abbia il diritto di esprimere la propria opinione senza essere incenerito.

Crediamo anche che da un vescovo di cultura spessa come lo è Carlo Caffarra, sarebbe bello sentire usare i moltissimi argomenti che certo possiede - oltre all'anatema - per mettere in difficoltà le ragioni di chi sostiene unioni e adozioni gay. Per ora, però, il dibattito resta sostanzialmente bloccato al botta e risposta.

Anche se a leggere fino in fondo la nota di via Altabella, si scopre che Caffarra aggiunge con rammarico: "Siamo giunti a un tale oscuramento della ragione, da pensare che siano le leggi a stabilire la verità delle cose". Leggi che non spettano a un sindaco, ma a uno Stato. E che in effetti sì, dovrebbero anche stabilire alcune verità delle cose, degli usi, dei costumi. Negli stati non confessionali, naturalmente.
fonte http://bologna.repubblica.it/di GIOVANNI EGIDIO

Lgbt Stati Uniti: Concessa la carta verde alle coppie gay, nessuna discriminazione per la domanda di residenza permanente

La carta verde, che concede diritto di soggiorno permanente negli Stati Uniti, potrà essere richiesta ora anche da coppie omosessuali.

Questa decisione governativa è una conseguenza di quella che la Corte suprema aveva preso la settimana precedente e che estende diritti e aiuti sociali anche alle coppie gay.

"Ho domandato ai servizi dell'immigrazione di esaminare ogni domanda in maniera imparziale", ha comunicato la segretaria alla sicurezza interna. Il documento è stato concesso a una coppia gay colombiana residente a New York. I due sarebbero stati altrimenti espulsi.
fonte http://info.rsi.ch/ (Red.MM/afp)

Eventi Venezia: All'Hotel Cipriani il Fotografo Marco Rizzo presenta "Città sommersa" dal 1 all’8 luglio 2013

L’Hotel Cipriani ha il piacere di dedicare uno dei suoi spazi ad una rassegna fotografica dell’artista Marco Rizzo, giovane interprete veneziano di una città surreale.



Con una innata propensione all’arte ed un master in Scenografia e scenotecnica, realizzò ancora giovanissimo Nero Pece, un documentario sperimentale che indagava la Venezia notturna filtrata dalle emozioni attraverso immagini rappresentanti un viaggio meditativo in una città fatta di luci, ombre suoni, colori e sfumature, come in una sorta di intimo dialogo con i palazzi che emergevano dalla laguna.

Dopo aver creato il documentario Roma e i Barbari per il Palazzo Grassi e la realizzazione di un corto per Francois Pinault che approfondiva il restauro di Punta della Dogana, venne ricercato da Furla per la realizzazione di un video prodotto dalla Fondazione Furla in onore della nota artista Mona Hatoum.

All’Hotel Cipriani, per una sola settimana, espone alcune fotografie di grande impatto emotivo dedicate a Venezia che portano il titolo Città sommersa.
La sua interpretazione a riguardo si percepisce nelle seguenti parole:

“Nell’ultimo periodo guardo la mia città con uno sguardo diverso, cerco luoghi da immergere. Una grande massa di “Acqua purificatrice” lava lo sporco che ci attanaglia, rendendo Venezia un paradiso sommerso e irraggiungibile. Il tempo e la natura logora la città che conosciamo, lasciando intatto solo ciò che merita essere ricordato.
Una breve pausa, causata dalla paura di ciò che è avvenuto, per poi scatenare una nuova ondata di turismo subacqueo curioso e inarrestabile.
Non amo la realtà, spesso mi immergo nei miei sogni e nuoto in un mondo liquido. Poi mi sveglio e torno alla realtà, mi guardo allo specchio e osservo i miei occhi lucidi e rossi di cloro. Sogno o realtà? Quello che rimane dei miei sogni sono questi scatti, un opaco e annacquato ricordo di quel mondo magico. Armonia, condivisione del mondo, ma essenzialmente, pace. “


I quadri saranno 6 su carta fotografica 50x70 e 10 su plexiglas ed alluminio.
La visita è aperta a tutti coloro che abbiano il desiderio di conoscere Venezia attraverso gli occhi onirici e sognanti di Marco Rizzo.

Per ulteriori informazioni
Laura Di Bert
Public Relations Manager Hotel Cipriani
ldibert@hotelcipriani.it
fonte hotel Cipriani evento

lunedì 1 luglio 2013

Lgbt San francisco: Al Gay Pride spunta anche Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook per la prima volta prende parte alla manifestazione con i dipendenti di Menlo Park

Tra i carri che sono sfilati domenica per Market Street, a San Francisco, in occasione del Gay Pride ce n'era uno che ha attirato l'attenzione più di altri. Era una carrozza dei celebri cable car, i tram trainati a cavo che si inerpicano per le salite della città californiana, e a bordo aveva un passeggero-manifestante di prim'ordine: Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook non era solo, con lui circa settecento dipendenti del libro delle facce, riconoscibili da una maglietta creata per l'occasione con lo slogan PrideConnectUs, l'orgoglio ci unisce.

HI-TECH GLBT
Da sempre sia Facebook che l'industria hi-tech hanno dimostrato larghe vedute in fatto di tolleranza, di qualunque genere e specie. E le partecipazioni ufficiose e ufficiali da parte di rappresentanze dei colossi tecnologici alle parate di orgoglio delle differenze di orientamento sessuale (Gay-Lesbian-Bisex-Transgender, o GLBT) sono quasi routine. Anche Xerox e Apple hanno sfilato a San Francisco e i dipendenti Google erano numericamente il doppio di quelli di Facebook. Però c'era Zuckerberg, per la prima volta, e gli altri no; e ha partecipato ballando e dispensando timbri con il celebre Like blu accompagnato dal pollice in su.

SOSTEGNO
Il committment dell'azienda a sostegno del Gay Pride è stato totale, con una campagna sotto il vessillo (in hashtag) #PrideConnectUs, iniziata qualche giorno fa e un bel video che racconta la storia di un outing, faticoso e doloroso come tutti gli altri. Sull'insegna che campeggia sul quartier generale dell'azienda a Menlo Park è stato affissa una bandiera con l'arcobaleno (simbolo della libertà e della pace) e un anello – sempre arcobaleno – è stato disegnato sul cartello con il pollice in su all'ingresso del campus. Ci si interroga in rete sul motivi di tale partecipe adesione, visto che solo due anni fa allo stesso Gay Pride la presenza di Facebook era stata picaresca: una settantina di dipendenti, una jeep e un impianto hi-fi scassato e inutilizzabile (la playlist che avrebbe dovuto suonare era di fatto l'unica prova di una programmazione della partecipazione).

POLITICA
Cosa è cambiato in due anni? Sicuramente l'azienda è più consapevole e matura, sicuramente le esperienze passate hanno convinto Zuckerberg a esplicitare il sostegno. Certo è anche che prendere parte a questo Gay Pride era più semplice che tutte le altre volte. La parata è avvenuta a tre giorni dalla storica sentenza della Corte Suprema statunitense che ha bocciato il disegno di legge che legittimava esclusivamente il matrimonio eterosessuale. Questa volta salire su quel carro era un po' salire sul carro dei vincitori. L'attivismo politico che Zuckerberg ha manifestato da qualche mese a questa parte, con la creazione del gruppo di interesse FWD.us, spiegherebbe tanta consapevolezza da parte di un genio del software che sta imparando anche il mestiere del politico. Molto in fretta.
fonte http://www.corriere.it/ di Gabriele De Palma

Lgbt: «Il governo francese inserisca nel diritto l’identità di genere per porre fine alla discriminazione delle persone trans»

L’appello della Commissione nazionale consultiva per i diritti dell’uomo perché Hollande sostituisca l’espressione “identità sessuale” con “identità di genere”. Esultano le lobby LGBT

Il governo di Francois Hollande deve inserire la nozione di “identità di genere” nel diritto francese insieme ad altre proposizioni per porre fine alla discriminazione dei transessuali e rendere più semplice la modifica del loro stato civile. Il richiamo perentorio ai socialisti non arriva da un’associazione LGBT ma dalla Commissione nazionale consultiva per i diritti dell’uomo (Cncdh).

«DIRITTI DEI TRANS».
Il Cncdh, il cui parere è molto influente in Francia, è stato interpellato dal ministro della Giustizia Christiane Taubira, prima relatrice della legge sul matrimonio gay, e il ministro dei diritti delle donne Najat Vallaud. Nicolas Gougain, portavoce di Inter-LGBT, ha esultato: «È un parere storico perché è la prima volta che un’istituzione francese così importante si pronuncia in modo positivo per migliorare i diritti dei trans».

«IDENTITÀ DI GENERE».
Il Cncdh, «cosciente della situazione estremamente precaria e di discriminazione notoria delle persone transessuali, inquietata dalla grande vulnerabilità sociale di questa categoria della popolazione, troppo spesso stigmatizzata, per rimediare a questa situazione e ridare ai trans la loro dignità ritiene necessario» che il governo francese sostituisca nel diritto «i termini “identità sessuale” con “identità di genere”» come indicato anche «dalla giurisprudenza europea e internazionale».

STATO CIVILE.
Oltre a questo richiamo, dettato dalla consapevolezza che «dichiararsi uomo o donna non è una decisione arbitraria ma legata a convinzioni profonde», chiede anche al governo di facilitare le procedure giuridiche e civili per quelle persone che vogliano farsi riconoscere il cambiamento di sesso. Oggi il trans per cambiare stato civile deve presentarsi davanti al giudice con tutti le cartelle mediche che indichino l’avvenuto cambio di sesso.
Domani, propone il Cncdh, bisogna separare il processo medico da quello giuridico: deve bastare presentarsi dal giudice con due testimoni per farsi riconoscere il cambio di sesso, in vista di un controllo da parte delle autorità.

PROTESTE.
Se, come detto, da una parte le associazioni LGBT e il governo esultano per il primo passo della «liberazione transessuale», Olivier Vial, a capo dell’Osservatorio della teoria del gender, ha reagito duramente affermando che il Cncdh «nega il legame tra il corpo e l’identità sessuale e considera la natura come un ostacolo alla libertà».
fonte http://www.tempi.it/Leone Grotti

Lgbt: Milano, nasce la Casa dei diritti contro le discriminazioni sessuali

Dopo il registro delle unioni civili, arriva lo sportello di prevenzione e contrasto alla discriminazione di identità e di genere. Ospiterà anche un ufficio Lgbt. Sabato per le vie della città sfila il corteo della 'Milano Pride Week', da piazza Duca D'Aosta a piazza Oberdan

Milano avrà una 'Casa dei diritti', ospiterà associazioni e coordinerà le attività di prevenzione e contrasto alla discriminazione di identità di genere e orientamento sessuale. Aprirà in autunno in uno spazio del Comune e sarà anche la sede di uno sportello Lgbt (lesbiche, gay, bisex e transgender), realizzato in collaborazione con l'Unar (Ufficio nazionale per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica). Lo annuncia l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino in occasione della "Milano Pride Week" che ha ricevuto il patrocinio del Comune.

Sabato 29 giugno dalle 16.30 per le vie della città sfilerà la decima edizione della "parade", da piazza Duca D'Aosta a piazza Oberdan, lungo corso Buenos Aires. E' organizzata dal Coordinamento Arcobaleno delle associazioni Lgbt di Milano. "Dopo anni di buio e di silenzio la nostra città si conferma laboratorio di diritti civili e punto di riferimento per la lotta alle discriminazioni - ha detto Majorino - Il Comune riconferma il suo impegno a rendere Milano sempre più aperta e attiva nel contrastare ogni forma di discriminazione, anche di genere e di identità sessuale".

A settembre il Comune ha istituito il registro delle unioni civili che conta già più di 1.300 iscritti, tra cui 168 coppie omosessuali. A gennaio Palazzo Marino ha aperto la casella di posta elettronica antidiscriminazioni@comune.milano.it per segnalare casi di discriminazione. Lo scorso maggio, inoltre, il Consiglio comunale ha approvato, dopo più di vent'anni, una delibera di iniziativa popolare per la realizzazione di un Piano contro le discriminazioni che intende attuare entro l'anno.
fonte http://milano.repubblica.it

giovedì 27 giugno 2013

Lgbt: Si terrà sabato 29 giugno il Napoli Campania Pride 2013. Francesco Paolantoni e Patrizio Rispo testimonial speciali per lo spot promozionale

Mancano davvero pochissime ore al prossimo Campania Pride 2013 che si terrà a Napoli sabato 29 giugno. In questo stesso giorno le comunità del mondo gay e del movimento LBGTQI sfileranno per rivendicare i propri diritti in cinque città italiane: Milano, Bologna, Catania, Napoli, Sardegna, in un unica parata chiamata Onda Pride.

L’obiettivo è quello di smuovere un paese ancora arretrato e restio ad accettare la libertà di orientamento sessuale e dove sono sempre più numerosi gli episodi di razzismo e violenza contro gli omosessuali.

Il Campania Pride 2013 partirà alle ore 17 da piazza Cavour per poi dilagare nelle strade e nelle piazze della città, attraversando piazza Dante, via Toledo, piazza Trieste e Trento, piazza del Plebiscito, sfilando per tutto il lungomare arrivando fino a piazza Vittoria. La parata si concluderà con una grande festa di fronte a Castel dell’Ovo, dove al borgo marinari si tiene già ogni venerdì il gay village.

Come viene sottolineato nel manifesto dell’iniziativa:

"Il Pride delle lesbiche, dei gay, delle persone trans, bisessuali, queer, intersessuali, è l’affermazione delle nostre differenze e di tutte le differenze.
Ed è il progetto di una società che su quelle differenze investe, nella ferma convinzione che proprio nelle differenze si trovi la ricetta per uscire da qualsiasi crisi, tappa ineludibile per proiettare questo Paese in un futuro degno della sua Storia."

Per la prima volta al Campania Pride parteciperanno tutte le associazioni Lgbt della regione, che hanno incontrato il sindaco De Magistris e l’assessore alle pari opportunità Giuseppina Tomaselli che ha dichiarato:

"La battaglia per i diritti appartiene allo spirito di questa amministrazione che tra i primi atti compiuti ha posto la costituzione del Registro delle unioni civili e altre iniziative che ci hanno fatto accreditare come città dove i diritti e la lotta per la loro attuazione hanno un forte impegno istituzionale"

Madrina d’eccezione dell’iniziativa Campania Pride sarà l’attrice Isa Danieli, ed altri due celebri testimonial hanno “sposato” l’evento comparendo come protagonisti nello spot promozionale che sta girando in rete: Francesco Paolantoni e Patrizio Rispo. Entrambi hanno deciso di prestare gratuitamente la propria immagine per un video che, in poco più di minuti, ci fa comprendere l’assurdità di una discriminazione che ancora avviene in Italia e in tutto il mondo nei confronti di chi ha scelto liberamente di amare persone del proprio sesso.

Lo spot è prodotto dal Festival di cinema omosessuale di Napoli OMOVIES organizzato dall’associazione i Ken ONLUS, in collaborazione con Metronapoli ed il Comune di Napoli.

Il corto non è parlato e quindi accessibile anche ai cittadini non italiani, a sottolineare il messaggio che diritti, sentimenti ed orgoglio usano il linguaggio universale della dignità umana.

Un’altra interessante campagna di comunicazione in favore del Napoli Campania Pride 2013 è quella realizzata da Arcigay in collaborazione con Bellomunno, la famosa ditta partenopea di pompe funebri. Finché morte non vi separi è il titolo, ironico ma allo stesso tempo arguto, del claim di questa pubblicità che rivendica il diritto al matrimonio per tutti, e a trascorrere con la persona amata tutti i giorni della propria vita, anche dopo la morte.

Come ha commentato Arcigay Napoli:

"Questo slogan, intenzionalmente dissacrante, accompagnato da un’immagine altrettanto ironica ed irriverente, è stato scelto dalla ditta specializzata in trasporti funebri per sottolineare il paradosso che contraddistingue la vita di tanti omosessuali a cui è ingiustamente negata la”livella” dei diritti"

Per tutte le info sull’iniziativa Napoli Campania Pride 2013 visitare il sito ufficiale:
http://www.napolipride.com/
fonte http://www.napolike.it by Valentina D'Andrea

mercoledì 26 giugno 2013

Lgbt: Al via la 56a edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, dal 28 giugno al 14 luglio 2013 si alterneranno teatro, danza, musica e opera

Giunge alla sua 56esima edizione il prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto che si terrà dal 28 giugno al 14 luglio 2013.
Teatro, danza, musica e opera si alterneranno sulla scena del Festival che da sempre porta in Umbria artisti e celebrità internazionali.

Ad inaugurare la 56esima edizione del Festival sarà il grande ritorno alle scene dell’étoile Alessandra Ferri con lo spettacolo “The piano upstairs” con Boyd Gaines e la regia di Giorgio Ferrara.

Seguirà l’opera “Il matrimonio segreto”, un dramma giocoso in due atti di Domenico Cimarosa, per la regia di Quirino Conti. Per l’occasione l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari sarà diretta dal Maestro Ivor Bolton.

Tra gli appuntamenti immancabili “The old woman” per la regia di Robert Wilson con Mikhail Baryshnikov e Willem Dafoe, dal racconto di Daniil Kharms, uno dei pù grandi autori russi d’avanguardia, “Il ritorno a casa” di Harold Pinter diretto da Peter Stein, uno dei lavori più cupi dell’autore sul rapporto precario tra i sessi, “Pornografia” tratto da un’opera Witold Gombrowicz per la regia di Luca Ronconi e con “La Trilogie Des Iles – Tre storie di vendetta, perdono, amore e libertà”di Irina Brook composta da “Une Odysee”, “Tempéte” e “L’ile des escalves”, un’avventura piena d’azione alla ricerca di se stessi.

Grande attesa per lo spettacolo di Adriana Asti che porta in scena “La voce umana” e “Il bell’indifferente” di Jean Cocteau, diretto da Benoit Jacquot.

Continua la collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, che dopo aver portato in scena Oriana Fallaci e Indro Montanelli, quest’anno presenta un progetto dedicato al Cardinale Carlo Maria Martini con lo spettacolo “Martini: il Cardinale e gli altri”, di Marco Garzonio, con Paolo Bonacelli e Lucilla Giagnoni, per la regia di Felice Cappa.

Dopo il grandissimo successo dell’anno passato, si riconferma l’appuntamento con il ciclo di Prediche che prenderanno spunto dalle Opere di Misericordia.

Da un testo di Pietro Grasso, Presidente del Senato, Sebastiano Lo Monaco e Anna Galiena portano in scena “Dopo il silenzio” con la regia di Alessio Pizzech, un dialogo acceso e vibrante che mette di fronte due generazioni.

Tra gli spettacoli da segnalare anche “Green Porno”di Isabella Rossellini, una particolare indagine sul sesso nel mondo animale, dai pachidermi agli insetti e “La sciantosa” con Serena Autieri, un viaggio alle radici della canzone napoletana.

Per la Danza il Festival rinnoverà il suo appuntamento con le maggiori compagnie al mondo. Ad esibirsi quest’anno sul palco del Teatro Romano “Dance Group Mmdg Music Ensemble” di Mark Morris che porterà in scena il suo profondo e sofisticato amore per la musica che ha cambiato il modo in cui il pubblico guarda alla danza moderna e “L. A. Dance Project” di Benjamin Millepied, Nuovo Direttore del Corpo di Ballo dell’Opera de Paris, che presenta la sua compagnia in un programma in prima italiana assoluta in esclusiva per il Festival dei Due Mondi.

Chiuderà il Festival l’immancabile Concerto Finale “Verdi Wagner Gala” diretto quest’anno dal grande Maestro James Conlon, con la Filarmonica della Scala

Per la musica da segnalare anche “Carlos Kleiber - Il titano solitario” scritto da Valerio Cappelli e Mario Sesti , un intrecciarsi di musica e video che ritrae un artista che ha profondamente segnato il Novecento., il concerto in Piazza Duomo di Raphael Gualazzi, “Croquefer & Tulipatan” e le operette buffe di Jacques Offenbach con la direzione musicale di Christophe Grapperon.

Maggiori informazioni: www.festivaldispoleto.com
fonte http://www.fermataspettacolo.it

Lgbt Cinema: I vincitori del Festival MIX Milano 2013, concorso Lungometraggi

La Giuria del 27° Festival MIX Milano – Concorso Lungometraggi, composta da Ida Bozzi, Mattia Carzaniga, Giuseppe Isgrò, Elena Russo Arman, Luca Scarlini, assegna i premi:

Miglior Film a

IN THE NAME OF (in foto) di Malgorzata Szumowska / Polonia 2013 / 102’
Con la seguente motivazione: Perché affronta un paesaggio umano e naturale ostile, fortemente segnato dalle stimmate di un cattolicesimo antico, illuminando una fisionomia umana schiacciata fra desiderio e ubbidienza. Balla coi papi!

Menzione Speciale (per il contributo artistico) a:

NOOR di Guillaume Giovanetti, Cagla Zencirci / Francia-Pakistan 2012 / 79′
Con la seguente motivazione: Un viaggio tra antropologia e misticismo ai confini del gender. Quando i sessi non bastano, l'anarchia del sogno trionfa.

Menzione Speciale (per la migliore interpretazione delle due attrici) a:

FACING MIRRORS di Negar Azarbayjani / Iran 2011 / 102′
Con la seguente motivazione: Perché incarnano nella naturalezza del quotidiano, l'avventura senza scampo del proprio destino.

Concorso Documentari

La Giuria del 27° Festival MIX Milano – Concorso Documentari, composta da Valeria Muscolino, Alcide Pierantozzi, Sara Sagrati, Matteo Scarduelli, Paolo Soravia, assegna i premi:

Miglior Documentario a

LES INVISIBLES di Sébastien Lifshitz / Francia, 2012 / 115′
Con la seguente motivazione: Ci sono film che precorrono i tempi, altri che restituiscono una parziale visione della Storia. Con LES INVISIBLES, Sébastien Lifshitz costruisce un toccante mosaico di storie riportandoci in una natura, ambientale ma anche di identità, che punta i riflettori della memoria su un passato, oggi più che mai necessario conoscere e ricordare.

Menzioni speciali a

LE COCCINELLE - SCENEGGIATA TRANSESSUALE di Emanuela Pirelli / Italia 2011 / 60′
Con la seguente motivazione: Per la naturalità con cui Emanuela Pirelli racconta le sue protagoniste.

LE LESBICHE NON ESISTONO di Giovanna Selis e Laura Landi / Italia 2013 / 60′
Con la seguente motivazione: Film necessario per conoscere una realtà troppo spesso ignorata ricercando allo stesso tempo le parole giuste per darle voce.

Concorso Cortometraggi


La Giuria del 27° Festival MIX Milano – Concorso Cortometraggi, composta da Lucia Andreucci, Luca Donnini, Pasquale Marrazzo, Giulia Sbernini, assegna i premi:

Miglior Cortometraggio a
IT'S NOT A COWBOY MOVIE di Benjamin Parent / Francia 2011 / 12’
Con la seguente motivazione: Squisita fotografia di adolescenti chiusi in bagno durante l'intervallo a scambiarsi impressioni sul film "Brokeback mountain" passato in tv la sera prima. Con ironia e delicatezza lentamente emergono emozioni fuori dagli schemi in quell'età in cui tutto è ancora da scoprire.

Menzione speciale "Sguardi italiani" a

RE(L)AZIONI A CATENA di Silvia Novelli - Badhole Video / Italia 2012-2013 / 27’
Con la seguente motivazione: Perchè è una sit com originale, che ci ha offerto uno sguardo fresco e inedito. Scritto, girato e interpretato bene, Relazioni A Catena è bello da guardare, perché riesce a elevare il linguaggio e gli standard qualitativi di genere. Ed è un progetto di respiro internazionale, che porta finalmente sullo schermo un immaginario profondamente italiano.

Menzione speciale a
UNDRESS ME di Victor Lindgren / Svezia 2013 / 9’
Con la seguente motivazione: Un incontro che racconta con delicatezza e ironia la difficoltà di conoscere e accettare un corpo sconosciuto. Un gioco di provocazioni che porta in scena la sofferenza, ma anche la naturalezza, di chi fa un percorso per cambiare e finalmente riconoscersi nel proprio corpo. Anche quando, negli occhi degli altri, c'è più curiosità che interesse.
fonte http://www.cinemaitaliano.info

Lgbt: VI edizione del Padova Pride Village, tre giorni di grande musica e spettacolo, Venerdì 28 giugno l'inaugurazione con Loredana Bertè

Dal 28 al 30 giugno tre giorni di grande musica e spettacolo apriranno la sesta edizione del Padova Pride Village alla Fiera di Padova.

Venerdì 28 giugno, a tagliare il nastro di apertura sarà Loredana Bertè, indomita rocker italiana, che ha scelto il palco della “festa di tutti” come prima data della sua nuova tournè “Bandabertè 2013”, dopo il successo della data zero di Rapallo.

Per il nuovo tour, definito dall’amico Renato Zero, in occasione dei Wind Music Awards 2013 del 3 giugno scorso, come una «nuova tournée new-age, una cosa incredibile», Loredana Bertè ha riunito attorno a sè una nuova e giovane band chiamata, appunto “Banda Bertè 2013”, a rievocare quella mitica di fine anni ’70, nella quale facevano parte Mario Lavezzi, Bob Callero e Walter Calloni.

Insieme alla storica vocalist Aida Cooper, la Bertè canterà sul palco canzoni bellissime e intense, riproponendo alcuni dei suoi più grandi successi firmati da autori quali Ivano Fossati, Mario Lavezzi, Enrico Ruggeri, Maurizio Piccoli, Bruno Lauzi, Djavan, Pino Daniele, Edoardo Bennato. Da “Non sono una signora” a “E la luna Bussò” fino a “Sei bellissima” e “il Mare d’inverno”. Interpretate con la grinta che caratterizza la cantante, in maniera passionale e viscerale. Perché nonostante la sua vita personale tormentata, Loredana Berté resta un’artista straordinaria che interpreta grandi canzoni con il talento ed il carisma che la contraddistinguono, rendendola da sempre la più grande rocker italiana.

Quasi a voler rivivere quel Sanremo del 2008 che le ha viste duettare insieme sulle note di “Musica e Parole”, nonchè l’EP “Lola & Angiolina Project “ del 2009, domenica 30 giugno sul palco del Pride Village si esibirà un’altra voce storica della musica italiana, Ivana Spagna, impegnata nel “Four Tour”. La tournée prende il nome dell’omonimo disco,“Four“, ultimo album in inglese uscito lo scorso inverno che vede, tra gli altri, collaborazioni di pregio internazionale come Dominique Miller, già chitarrista di Sting, il trombettista Fabrizio Bosso e il grande Ronnie Jones. Accompagnata da una band di sei musicisti, l’artista proporrà oltre due ore di spettacolo con il meglio del suo repertorio , dal periodo “Inglese” a quello “Italiano” passando da “Easy Lady” e “Call Me” a “Gente come noi” e “Il cerchio della vita” (dal film cartoon della Walt Disney “Il Re Leone”) in un crescendo di spettacolo e di emozioni.

Sabato 29 giugno ritornano, invece, due appuntamenti di grande successo delle precedendi stagioni del Padova Pride Village. Riparte, infatti, CineVillage, rassegna cinematografica in collaborazione con il Queer Lion Award di Venezia.
Evento speciale sabato alle 21.00 con la presentazione del video “What about Alice?” del regista Daniele Sartori, già autore del video di “Stage of life” dei Panama Skyscrapers, colonna ufficiale del Village 2013. Installato all’esposizione “Sapere aude- circuito off” della 55ma Biennale d’Arte di Venezia, “What about Alice?” è una reinterpretazione video art del notissimo testo di Carroll, un’irriverente versione queer-dark di una Alice invecchiata e ormai lontana dal paese delle meraviglie.
A seguire la proiezione del documentario “Il Rosa Nudo”, diretto da Giovanni Coda, lavoro di cinema sperimentale ispirato alla vita di Pierre Seel, deportato a 17 anni nel campo di Schimerck dove assistette all’atroce morte del compagno.
Entrambe le proiezioni saranno introdotte dal giornalista e critico cinematografico italiano Vincenzo Patanè.

Grande ritorno, sabato 29, anche per il “Village Talent”, concorso per nuovi talenti condotto da Leonardo Feltrin e Federica Fabbri. Particolarmente importanti i premi di questa edizione 2013. Il primo classificato si aggiudicherà, infatti, un ingaggio offerto dalla società di promozione cinematografica musicale e fotografica PRM Communication Los Angeles-Roma e da PH Corrado Ferrante Press Office.
Chi arriverà al secondo posto vincerà un book fotografico professionale offerta dalla Bookin’Agency di Milano. Nel corso della serata finale del Talent, sabato 31 agosto, verrà inoltre consegnato il premio “Talento emergente” a una persona o un gruppo dotato di una potenzialità, a insindacabile giudizio della giuria, meritevole di essere coltivata: una borsa studio offerta dalla Dreaming Academy.

Tutte le sere, inoltre, a partire dalle 20.00, riparte Radiovillage, momento in infotaiment condotto dalla speaker di Radio Company Loredana Forleo con Giusva, Leonardo, Manuel e Lia. Nelle due piste del Village si balla con Enrico Meloni DJ, Graziano Diesis DJ, Mr. Roger DJ, Marshall Fent DJ e Andrea De Luca DJ.

Padova Pride Village è anche sinonimo di socializzazione e buona cucina.
I visitatori potranno usufruire di sei aree food: un ristorante di pesce, un ristorante specializzato in carne alla griglia, un ristorante egiziano, una paninoteca, una pizzeria e un’enoteca.
Confermano inoltre la loro presenza anche storici bar padovani quali Anima, Perché no, Vidrò, Flexo Club, Candy Bar, Caligola, G People, P Bar che si alterneranno nel corso della manifestazione. Completano il tutto aree relax appositamente attrezzate e un’area shop lungo il Boulevard.
fonte http://www.spettacolinews.it/di Cristian Pedrazzini