mercoledì 29 settembre 2010

La leggenda della danza Alicia Alonso, invita a Cuba il presidente americano Barack Obama al Festival internazionale dell'Avana


La leggendaria ballerina Alicia Alonso, direttrice del Balletto nazionale di Cuba, ha invitato il presidente americano Barack Obama al Festival internazionale di danza dell'Avana che si tiene ad ottobre. "Vorrei invitare il presidente degli Stati Uniti a venire a Cuba in occasione del Festival di danza insieme a sua moglie e figlie per vedere la bellezza dell'arte, l'amore e la vita", ha dichiarato in inglese la Alonso, 90 anni a dicembre prossimo, davanti a intellettuali e artisti cubani.

Nel Festival internazionale di danza, in programma dal 28 ottobre al 7 novembre, si esibirà per la prima volta a Cuba in 50 anni l'American Ballet Theater (Abt). All'inizio della sua carriera negli anni '40 la Alonso, fondatrice del Balletto nazionale di Cuba, ballava con l'Abt.

Da quando Obama è presidente gli scambi culturali tra Washington e Avana - che non hanno relazioni diplomatiche - hanno ripreso slancio, dopo il gelo degli anni di George W. Bush.

L'etoile quasi 90enne nel suo messaggio chiede anche "un favore" a Obama: "Che liberi in cinque cubani" condannati a pesanti pene per spionaggio negli Usa. Alonso, considerata una sorta di "ambasciatore culturale" per la rivoluzione cubana, ha anche ringraziato i numerosi attori, artisti e intellettuali americani che si sono adoperati per la loro liberazione.
fonte ANSA


Alicia Alonso interpretó por primera vez Giselle en Nueva York en la decada de 1940. Este video la muestra desde los años '60 cuando tenia cuarenta y pocos años hasta el '93 que bailó Giselle por ultima vez a la edad de 72 años.
La primera vez que se utilizó en el mundo el titulo de Prima Ballerina Assoluta fue 1894 cuando Marius Petipa se lo otorgo a la Italiana Pierina Legnani por ser, a su juicio, la bailarina suprema en Europa en esa época.
La segunda bailarina a la que se le otorgó dicho titulo fue a Matilde Kshesinskaia.
Las únicas dos bailarinas a las que se les otorgo el título de Prima ballerina assoluta durante la era sovietica fueron Galina Ulanova y Maya Plisetskaya.
En occidente , durante el siglo XX solo han recibido el titulo de Prima Ballerina Assoluta las britanicas Dame Alicia Markova y Dame Margot Fonteyn y la cubana Alicia Alonso.
Ninguna otra bailarina ha sido nombrada con esta suprema distincion a lo largo de la historia del ballet clasico

Libri "Il Signor Mozart si è svegliato" il brillante romanzo d'esordio di Eva Baronsky


Oggi vi segnaliamo il romanzo di esordio di Eva Baronsky "Il Signor Mozart si è svegliato". Un romanzo brillante, delizioso e originale, edito in Italia da Elliot.

Soltanto la sera prima, il 5 di dicembre, Wolfgang Amadeus Mozart si trovava sul letto di morte e ora invece si sveglia in una camera che non riconosce. I vestiti che indossa non sono i suoi, ma tutto comunque gli appare diverso, strano, bizzarro. Eppure si sente bene, come non si sentiva da tempo.

Che quel luogo arredato in modo incomprensibile (luci che non sono originate da nessuna candela, musiche che non provengono da nessuno strumento, calore che si diffonde senza che vi sia alcun fuoco) sia l'anticamera del Paradiso? O forse quella dell'Inferno?

Il Signor Mozart non lo sa, ma presto realizza che quello in cui si è svegliato non è più l'anno 1791, ma il 2006. L'unica spiegazione che riesce a darsi è che ciò sia accaduto per una ragione sovrannaturale e divina: perché possa infine terminare il suo Requiem lasciato incompiuto. Così Mozart inizia a vagare per la Vienna contemporanea cercando di nascondere come meglio può la sua reale identità e cavarsela pur senza soldi né documenti.

Ma, anche ora, è la musica a guidare i suoi passi e a fargli fare la conoscenza del violinista polacco e artista di strada Piotr, che ne riconosce l'incredibile talento musicale e lo porta con sé. I due cominciano a suonare insieme, Mozart accompagna Piotr al pianoforte, suonando con straordinaria abilità la musica di compositori che non conosce: Tchaikovsky, Dvoràk, Strauss.

Ma è il jazz in particolare ad affascinarlo, e il Blue Notes jazz club diventa il suo posto preferito. Il problema è che, chiaramente, Mozart non può rivelare a nessuno la sua reale identità, così è costretto a troncare sul nascere nuove amicizie che cominciano, a tenersi sempre un po' distaccato dagli altri e dai loro sentimenti.

Almeno fino a quando si innamora, ricambiato, di una ragazza, Anju, che resta incinta di lui. E quando infine il Signor Mozart si decide a completare il suo Requiem si accorge che un altro 5 dicembre sta per giungere... cosa accadrà adesso?
fonte cultura.blogosfere.it da Caterina Di Iorgi

Lgbt fashion beauty, Arriva la generazione Trans-Age: avere 50 anni ma dimostrarne 20


Madonna, perfetta testimonial della generazione Trans-Age

Finto giovane, eterno ragazzino, adolescente tardivo. E’ l’identikit del 50enne di oggi, che grazie a istruzione, palestra, alimentazione sana, innovazione tecnologica, vive praticamente una giovinezza prolungata fino all’età della pensione. Ma non parliamo di sole donne, anche gli uomini, con lo stesso stile di vita, fanno parte del gruppo.

Un tempo si diceva “giovanile”, quintessenza del “vorrei ma non posso” riferito all’anagrafe: sembro giovane ma non lo sono. La sostanza è la stessa ma oggi giovanile non lo direbbe più nessuno: chissà se Lourdes, figlia tredicenne della cantante Madonna, definirebbe così la madre, eclatante esempio di giovanissima (e liftatissima) cinquantenne?

La moda poi aiuta: in soccorso delle 50enni di oggi arrivano i leggings, amatissimi dalle loro figlie adolescenti e usati anche dalle mamme. I fuseaux degli anni Ottanta (che nei Duemila hanno solo cambiato nome) per le signore in questione hanno il gusto del deja-vu, e l’impagabile pregio di permettere di indossare minigonne inguinali senza risultare troppo svestite: in fin dei conti le gambe sono coperte, sia pure da un’aderentissima seconda pelle. Per le mamme hanno anche un risvolto anti-age: mostrano la gamba e contengono l’implacabile cedimento dei tessuti. Meglio di così.

La sociologa italiana Giovanna Cosenza parla di Trans-Age. Generazione parecchio ambita dai pubblicitari: veste come i teenagers, mangia sano, va in palestra, ha l’Ipod, l’Iphone, l’Ipad. Insomma se fino a qualche decennio fa una cinquantenne aveva le sembianze di Tina Pica, oggi sembra il copia e incolla di Lindsay Lohan.

Il discorso vale ovviamente anche per gli uomini, che si dannano anche loro tra palestre, centri benessere e gli amati ritocchini. Le maniglie e le borse sotto gli occhi, ripetono i chirurghi da qualche anno, sono i bersagli maschili più combattuti dal bisturi.

Aggiungiamo un colpo di tinta per capelli e un abito di taglio più attillato e il gioco è fatto: il cinquantenne di oggi non ha più l’aspetto serioso del professionista imbolsito dagli anni, ma ormai si ispira ad altri modelli.

Magari calciatori e tronisti che tanto spopolano in tv. Basta vedere l’intramontabile Christian De Sica, 59 anni, che negli spot di una compagnia telefonica gigioneggia in costume da bagno con l’avvenente Belen Rodriguez. Senza rischiare mai di sembrare suo padre.

O ancora: Claudio Baglioni. Negli anni Settanta sfoggiava una chioma fluente e un naso non proprio alla francese. Oggi i capelli sono corti, argentei, ma il ritocchino ha fatto il resto, limando il profilo e le rughe. Risultato: Baglioni oggi piace a mamme e figlie.

Insomma, è la dura legge della par condicio dei sessi: palestra e botox sono unisex. Finiti i tempi in cui le donne, guardando Sean Connery, dicevano che le rughe sono sinonimo di fascino.
fonte ladyblitz.it

martedì 28 settembre 2010

Lgbt, "Videoqueer" ottava edizione, si vincono 1.000 euro! Concorso nazionale video per raccontare l’universo gay, lesbico, bisex e transgender


Ecco l’ottava edizione del concorso nazionale video sull’universo gay, bisex, lesbico e transgender
Novità 2010 SE HAI TESTA FAI IL TEST premio speciale di 1.000 offerto dalla Regione Toscana per il miglior Videoqueer sul tema AIDS: percezione del rischio e prevenzione.

Un concorso nazionale video dedicato esplicitamente a raccontare l’universo gay, lesbico, bisex e transgender. Il suo nome è Videoqueer, e dà l’opportunità di raccontare brevi storie, tra quotidianità e voglia di affermazione, tra desideri e fantasie, stimolando il confronto interculturale tra condizioni e punti di vista diversi. Il video (in formato dvd), della durata massima di 3 minuti, può essere un documentario ma anche una fiction, un video- arte o elettronica.

Il materiale deve essere inviato entro il 15 ottobre 2010. Il vincitore riceverà in premio 1.000 euro. La premiazione avverrà durante la giornata conclusiva del Florence Queer Festival, il 2 dicembre al Cinema Odeon.

L’associazione Ireos in collaborazionecon l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze con Arcilesbica Firenze ed Eventi srl, presenta la VIIIa edizione di VIDEOQUEER, concorso dedicato a giovani videomaker, che propongono cortometraggi, dalla durata massima di 3 minuti.

VIDEOQUEER e’ un concorso che continua a crescere negli anni riscuotendo sempre più interesse. Il numero di video presentati è passato da circa 20 delle prima edizione ad oltre 50 per la passata edizione, ma è soprattutto la qualità dei video ad essere cresciuta. Prova di queste è che molti dei videomakers che hanno partecipato e vinto il Videoqueer continuano a produrre corti, ma anche mediometraggi e gli stessi Videoqueer vengono passati in Festival non solo a tematica LGBT.

Le opere selezionato verranno proiettate e premiate durante la VIII edizione FLORENCE QUEER FESTIVAL, che si terrà a Firenze dal 26 novembre al 2 dicembre 2010 all’interno della 50 giorni di Cinema Internazionale a Firenze al Cinema Odeon. Il Florence Queer Festival è sostenuto dalla Regione Toscana, attraverso la Mediateca Regionale Toscana Film Commission. Tutti i video in concorso selezionati saranno inseriti sul sito www.florencequeerfestival.it.

Sezione speciale dedicata all’AIDS

In collaborazione con l’Assessorato per il Diritto alla Salute della Regione Toscana quest’anno il Festival dedica una sezione speciale dell’ottava edizione del VideoQueer sul tema dell’AIDS, della percezione del rischio e della sua prevenzione. Il titolo della sezione, che prevede un premio di 1.000 euro per il miglior video, è “SE HAI TESTA FAI IL TEST”.

La premiazione avverrà il 1° dicembre al Cinema Odeon durante la Giornata Mondiale contro l’ AIDS, organizzata dal Florence Queer Festival in collaborazione con Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana Film Commission.
BANDO:
Iscrizione al concorso è GRATUITA. Possono partecipare esclusivamente cortometraggi realizzati dopo il 1° gennaio 2008.
Le opere inviate dovranno, pena l’esclusione:

> avere una durata massima di 3minuti (inclusi i titoli);

> non costituire messaggi pubblicitari;

> le opere dovranno essere in lingua italiana o essere sottotitolate in lingua italiana.
Le opere inviate per la selezione dovranno essere in formato DVD, accompagnate dalla scheda d’iscrizione opportunamente compilata e scaricabile dal sito www.florencequeerfestival.it, corredata dalla biofilmografia del regista, e da foto di scena.
Le opere dovranno essere inviate al seguente indirizzo entro e non oltre 15 ottobre 2010:
Silvia Minelli c/o Via Bonifacio Lupi 5ar 50129 Firenze
Per Info: 347.8553836 silvia@florencequeerfestival.it

PREMI:

Premio della critica 1.000 euro

Premio del pubblico

Premio SE HAI TESTA FAI IL TEST 1.000 euro
fonte www.indie-eye.it

Lgbt, Luoghi comuni: la mappa dell'Europa secondo i gay


Anche senza accorgercene capita che ragioniamo per stereotipi, anche nel nostro mondo gay. Non solo gli altri “ci” guardano attraverso delle lenti preconfezionate, ma anche noi guardiamo noi stessi in un determinato modo (basti pensare ai ruoli di attivo e passivo che diventano quasi una casta dalla quale non si può uscire).

L’artista bulgaro Yanko Tsvetkov, che vive a Londra, ha messo un po’ insieme di luoghi comuni e, in base a questi ha ridisegnato la cartina dell’Europa. Tra le varie mappe abbiamo anche quella dell’Europa secondo i gay.

Nel vedere la cartina (qui sopra) alcune domande sono d’obbligo: gli inglesi hanno così tante saune? Gli irlandesi negano di essere gay? I tedeschi sono così dediti al sesso sadomaso? Gli spagnoli sono proprio così pelosi? La musica irlandese è proprio un classico. Sugli italiani mi sa che la mappa è perfetto: tutti etero gay!

Vi ritrovate nella cartina? E una mappa lesbica dell’Europa come sarebbe?
fonte queerblog

lunedì 27 settembre 2010

Politica e diritti, omofobia e transfobia: la proposta PD che non piace alle associazioni LGBT


L’opposizione si divide sulla lotta ai reati mossi da discriminazione di tipo sessuale. Il disegno dei democratici ritenuto troppo morbido.

Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, hanno subito fatto sapere con chi stanno. Le associazioni LGBT tra il disegno contro omofobia e transfobia presentato dal Partito Democratico e quello proposto dall’Italia dei Valori, scelgono il secondo.

PROPOSTA PD – I due testi in campo, sui quali la settimana scorsa è ricominciato il dibattito alla Camera, in commissione Giustizia, dividono l’opposizione. Quello firmato da 18 deputati PD, tra i quali Antonello Soro, primo firmatario, Paola Concia, Touadi, Pollastrini) vuole introdurre all’articolo 61 del codice penale tra le circostanze aggravanti cosiddette “comuni” una circostanza che si applica ai reati contro la persona, in particolare ai reati che siano stati commessi per motivi di omofobia e transfobia. “Per omofobia e transfobia – spiega la relazione che accompagna il testo del ddl (il n. 2802) – si intendono, in linea con la legislazione dell’Unione Europe e con quella dei principali stati membri della stessa, l’odio e la discriminazione in ragione dell’orientamento sessuale di una persona dello stesso sesso, persone del sesso opposto, persone di entrambi i sessi“.

PROPOSTA IDV – Quello firmato dall’intero gruppo dell’IdV di Montecitorio, invece, vuole che vengano inserite omofobia e transfobia tra le condizioni personali protette dalla legge Mancino del 1993 (n. 205), legge che condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali.

La proposta dell’IdV, inoltre, propone modifiche alla legge Reale (13 ottobre 1975, n. 654), legge che punisce con la reclusione sino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, e punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi per gli stessi motivi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza. I dipietristi aggiungono tra i motivi quelli legati all’omofobia e alla transfobia.

DURA REAZIONE – “E’sconcertante la proposta di legge del PD“, hanno fatto sapere le associazione LGBT. Che hanno spiegato: “Quella dell’Idv rispecchiacompletamente le nostre richieste, intervenendo in modo deciso contro le cause che provocano tali atti anzichè solo sugli effetti degli stessi“.

Quella dei democratici, sarebbe invece inutile, dicono: “Oltre che per la timidezza della proposta che ben poco serve ad una protezione efficace dalle aggressioni, l’intera proposta si riduce all’introduzione di un’aggravante generica, non possiamo non rilevare la scelta del PD di escludere volutamente dalle già magre tuttele i reati contro l’onore, ovvero tutta quella fattispecie di reato, dall’ingiuria alla diffamazione che colpiscono ed intaccano la dignità ed il valore sociale delle persone“.

LA DIFESA DEI DEMOCRATICI – Per i parlamentari del PD di tratta di una posizione incomprensibile da parte delle associazioni. Ivan Scalfarotto mette l’accento si una linea inutile. Perchè – spiega – sarebbe impossibile approvare un simile provvedimento con la destra al governo. provvedimentoc he sarebbe già stato bocciato quando portava le firme PD.

Anna Paola Concia crede che si tratti di una linea eccessiva. E sofferma l’attenzione sulla strumentalità di una proposta IdV. Che sarebbe stata mossa solo a fini propagandistici. Lo testimonierebbe una scarsa, o nulla, partecipazione dei dipietristi al dibattito: “I deputati dell’IdV non sono mai intervenuti durante la discussione delle proposte di legge contro l’omofobia“.
fonte Dario Ferri giornalettismo.com

Lgbt mete ed eventi, Il lato gay dell'Oktoberfest vi stupirà


Il più grande festival al mondo con 6 milioni di visitatori, compie 200 anni. Nel programma una domenica gay e uno stand da 10 mila posti tutto lgbt . Ma Monaco offre anche molto altro.

E' uno dei festival più famosi al mondo e, a quanto pare anche il più frequentato d'Europa, con 6 milioni di visitatori ogni anno. Stiamo parlando dell'Oktoberfest, la festa della birra che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera e che attira visitatori da tutto il Vecchio Continente.

Nonostante il suo nome, l'oceanica festa si svolge nell'arco di due settimane a metà tra settembre e ottobre e quest'anno, infatti, l'inizio è previsto per il 18 ottobre quando il sindaco di Monaco, vestito con il tradizionale costume bavarese, stapperà la prima botte di birra colpendo il rubinetto con un martello di legno al grido di "O'Zapft is!" (è stappata!).

Da quel momento sarà un susseguirsi di Mass, i tradizionali bocali da un litro di birra ciascuno, di salsicce alla griglia, costumi bavaresi e musica.
Gli stand più grandi, i cosiddetti Bierzelte che sono circa 14 e possono ospitare fino a 10.000 persone, richiedono anche due mesi per essere allestiti nell'area di 42 ettari nella quale si svolge il festival da ormai 200 anni.

E in un evento di così vaste proporzioni non poteva mancare uno spazio riservato ai gay amanti della birra.
La parte dei leoni la fanno, com'è prevedibile, i bear, ma nella prima domenica del festival dedicata proprio alla comunità lgbt c'è spazio per tutti.

La Domenica Gay nello stand Bräurosl è tradizionalmente il più grande evento gay di Monaco, dopo il Pride. E per chi vuole prendere una boccata d'aria e staccare per un po' dal tour de force della birra, ci sono moltissimi altri eventi programmati per le due settimane che seguono l'apertura della festa.

Ma i più importanti restano, naturalmente, quelli interni al festival come il RoslMonta, previsto per il 20 settembre a partire dalle 15 alla tenda Bräurosl, e il Prosecco-Wiesn che inizia alle 13.00 del 27 settembre nello stand Frischer Vroni.

Tutta Monaco è molto gay-friendly, quindi non vi riuscirà difficile trovare l'hotel o il bed&breakfast giusto dove soggiornare nei giorni dell'Oktoberfest. Sono più di tredici, infatti gli alberghi e i b&b citati dalle migliori guide gay come riferimenti per i turisti lgbt a partire dal b&b Zugspitz, fino al Carat Hotel Munich, passando per il Deutsche Eiche, il Belle Blue e l'Advokat Munchen, solo per citarne alcuni.

La notte si trascorre in uno dei nove tra club e discoteche dedicati alla clientela gay: al Carmens, al Gay-T-Dance, al Doublecross, al Ny Club, al PopParty o all'U27 per chi ama ballare, mentre il Camp, l'Eagle Munich o l'Ochsengarten sono i posti giusti per chi cerca un club per soli uomini. Innumerevoli, poi, sono i bar, i ristoranti, i pub e i posti dove consumare un veloce snack prima di rituffarsi nel fiume di birra dell'Oktoberfest.

Non mancano poi le saune, i sexy shop e le librerie tematiche. Monaco è facilmente raggiungibile con voli low cost da tutta Italia. Gli aeroporti da cui partono voli diretti per Monaco sono: Milano, Roma, Firenze, venezia, Verona, Genova, Torino, Bologna, Ancona, Pisa, Trieste, Bari, Napoli, Catania e Palermo.
fonte gay.it

Politica e iniziative sul turismo lgbt friendly, suggerita dall’assessore Nino Strano


Divide la proposta dell’ assessore di puntare sugli omosessuali. Parte della politica si schiera contro l’ esponente del Pdl Sicilia.Ma per gli operatori, l’offerta settoriale è già una realtà da tempo.
Come racconta Gerardo Shuler dell’ omonimo albergo taorminese.

Incentivare il turismo omosessuale per il rilancio del settore in Sicilia. E’ questa la provocatoria strategia di marketing suggerita dall’assessore Nino Strano, già oggetto di polemiche in seno al governo regionale, che getta le basi per sondare una consistente fetta di mercato rimasta ancora quasi del tutto inesplorata.

Dalle più avanzate analisi di marketing di cui sono oggetto, infatti, emerge che gli omosessuali costituiscono una componente che arricchisce, dal punto di vista economico, turistico e commerciale, ii territorio dove fa registrare la propria presenza.

IL DIBATTITO. Dura ed immediata la replica dei parlamentare regionale del Pdl Marco Falcone alle affermazioni di Strano, reo di voler «delegittimare il governo regionale e la nostra Sicilia “affibbiandogli” modelli culturali estranei alla nostra cultura, tradizione e religione» e di «fare della Sicilia meta dei vergognoso turismo sessuale». Ma non è tutto.

«Alla riapertura dell’Aula presenterò un’interrogazione al presidente Raffaele Lombardo per sapere se quello di Strano è il pensiero e la posizione politica dell’intero governo regionale», ha tuonato minaccioso Falcone.

A schierarsi in difesa dell’assessore regionale al turismo é Paolo Patanò, presidente nazionale dell’Arcigay.

«Sono stupito dalle dichiarazioni diFalcone, dimostrano quanto poco conosca la Sicilia, una terra storicamente nota per la valorizzazione delle minoranze – dice Patanè – incrementare qualunque forma di turismo significa incrementare la libertà, la visibilità di tutti, facendo girare l’economia.

Il turismo sessuale, invece, non ha nulla a che vedere con l’omosessualità, ciò dimostra come Falcone abbia scarsa conoscenza anche degli argomenti di cui parla».

IL TURISMO GAY. I vantaggi di una struttura che possa diventare meta di turismo omosessuale sono molteplici. E c’è chi, tra gli addetti ai lavori, ha precorso i tempi e si è già attrezzato per soddisfare ogni tipo di domanda.

«Essere un albergo “gay friendly” significa essere aperti a tutti i tipi di clientela ed il nostro fu il primo, vent’anni fa, a dotarsi di questo “marchio” – spiega Gerardo Schuler,
titolare dell’Hotel Villa Schuler di Taormina – è una questione di marketing, le statistiche parlano chiaro: una buona percentuale di turisti, soprattutto stranieri, è omosessuale. Sempre da dati di mercato, inoltre, si evince come i turisti gay siano molto più propensi alla spesa.

La clientela dei nostro hotel è molto selezionata: si tratta di persone che godono di un tenore di vita medio-alto, professionisti singie o coppie facoltose, che scelgono di soggiornare da noi perchè mettiamo a proprio agio ogni tipo di cliente, senza discriminare nessuno.

Credo che l’assessore Strano abbia lanciato un messaggio importante, che dovrebbe essere recepito da tutte le strutture turistiche e adottato come strategia di marketing». Semplice provocazione o geniale trovata di mercato, l’iniziativa di Strano potrebbe di fatto segnare uno spartiacque, variegare e rilanciare l’offerta del settore turistico siciliano.

«Ciò che conta è invogliare il maggior numero di turisti possibile a venire in Sicilia – prosegue Schuler – ma perchè questo sia fattibile bisogna migliorare la gestione dell’ambiente, valorizzare determinate strutture, prestare maggiore attenzione a nuove fette di mercato ancora inesplorate, raggiungendo tutti i settori della clientela in modo incisivo e senza discriminazioni».
Centonove fonte messinaitalia.it

domenica 26 settembre 2010

Fashion Week, Allo Spazio Oberdan anche il cinema accompagna la settimana della moda milanese

Anna Wintour,leggendaria direttrice di Vogue e ispiratrice del film "Il diavolo veste Prada"

A settembre Milano diventa palcoscenico d'eccezione ospitando le più prestigiose firme della moda e, proprio in occasione di questo consueto appuntamento, allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano, Fondazione Cineteca Italiana propone una breve rassegna in sinergia con il ricco calendario di iniziative culturali che accompagnerà la Settimana della Moda.

Cinque opere di altrettanti registi per esplorare un mondo controverso, quello della moda per l'appunto, alla ricerca dei suoi aspetti più umani, quelli che spesso rimangono celati ad un osservatore superficiale.

Ai titoli meno recenti ma di indiscussa attualità, come Prêt-a-porter di Robert Altman (Me. 22 sett. h 19), caustico ritratto del microcosmo che ruota intorno alla Settimana della Moda di Parigi, e Celebrity (Do. 19 sett. h 17) con cui Woody Allen, in un surreale bianco e nero, tratteggia la New York delle celebrità, si affianca la grande anteprima, resa possibile grazie alla collaborazione con Feltrinelli Real Cinema, di The September Issue (Gio. 23 sett. h 21.15), il documentario su Anna Wintour - leggendaria direttrice di Vogue e già ispiratrice del film Il diavolo veste Prada-, vincitore del Sundance Film Festival 2009.

The September Issue è il racconto della genesi del numero di settembre della rivista, quello che anticipa le tendenze dell'anno successivo e determina un giro d'affari di centinaia di miliardi di dollari.

Per la prima volta la macchina da presa entra nella redazione dove anche una sola parola di Anna può far decollare o stroncare la carriera di uno stilista.
fonte blogosfere

Viaggi e Dimore di lusso: Horti della Fasanara a Ferrara

A Ferrara, nel cuore della città emiliana, si trova un luogo affascinante e suggestivo, location ideale per eventi importanti o per una semplice fuga romantica.
Si tratta di Horti della Fasanara, dimora dell’Ottocento splendidamente restaurata, che faceva parte dei terreni degli Estensi considerati all’epoca riserva di caccia.
La villa è circondata da un parco di 10.000mq ed è il luogo ideale per celebrazioni e serate particolari ma anche per fughe romantiche, visto che al suo interno sono disponibili 4 lussuosissime suite e 2 camere matrimoniali signorili.
Dopo avervi mostrare la bellezza di Villa San Carlo Borromeo, splendida dimora a pochi passi da Milano, nel ferrarese c’è Horti della Fasanara. Immersa in un immenso parco, Horti della Fasanara è una bellissima villa ottocentesca, completamente restaurata e adatta a importanti eventi, matrimonio, convention, ma anche per passare un fine settimana diverso dal solito. A pochi passi dal centro cittadino, dal Castello Estense e da Palazzo dei Diamanti, Horti della Fasanara è un luogo suggestivo, tranquillo e inedito, da scoprire soprattutto nelle serate di fine estate quando si può ancora godere del meraviglioso parco.
Ideale per un week end a due, questa dimora di lusso dispone di quattro lussuose suite e due camere matrimoniali signorili, elegantemente arredate e dotate di ogni comfort: letti a baldacchino, soffitti a cassettoni, grandi sale dove cenare, luci soffuse, sono la cornice perfetta per un evento importante o anche solo per una serata diversa da trascorrere con gli amici.
 fonte myluxury.com

Diritti Lgbt, Barack Obama contestato per il fallimento sul 'Don't Ask Don't Tell" si irrigidisce


Il fallimento del ‘Don’t Ask Don’t Tell‘ ha deluso e irrigidito il popolo americano, speranzoso di poter annullare una volta per tutte questa legge in vigore per l’esercito. E così, durante un meeting in cui il Presidente è intervenuto per una raccolta fondi per il Partito Democratico, alcuni manifestanti hanno interrotto più volte il discorso del Presidente, protestando con slogan e cartelli vari (”Don’t ask don’t tell” / “Più fondi per l’Aids!“).

Se inizialmente Obama ha cercato un dialogo con i presenti (”Vi ascoltiamo, siamo felici di sentire le vostre posizioni, è una conversazione che sono lieto di avere”), poi ha perso la pazienza e, seccato ed indispettito, ha esclamato:

“Se siete interessati ai finanziamenti per la lotta all’Aids, noi l’abbiamo aumentati, ma la gente che potrebbe prendere il controllo se non ci concentriamo sulle elezioni, vuole tagliarli. Come conseguenza della della vostra protesta le persone oggi potrebbero andare a un altro ricevimento, e fare un’altra scelta a novembre!”

In tutto questo, ciò che è più palpabile è l’aumento della mancanza di fiducia da parte del popolo Lgbt, scesa nel corso dei due anni, per il Presidente degli Stati Uniti d’America. Un tempo così amato e simbolo di speranza e ora visto, da più persone, come un millantatore che promette e non mantiene la parola data…
fonte queerblog Via | NyDailyNews

Spot lgbt


Questo spot trovo sia la vera essenza di classe eleganza e raffinatezza,
messi insieme dal regista con rara maestria ....
e un messaggio che colpisce al cuore,
con la semplicita di un gesto ed un gioco di sguardi.... è uno dei miei commercial preferiti....Lisa

Personaggi Lgbt friendly, Jimmy Anderson sostiene il coming out nello sport


Il coming out nello sport è un tema piuttosto particolare. Più volte ci siamo trovati a parlare di sportivi che si sono visti penalizzati una volta resa nota la propria omosessualità.

Per non parlare di ciò che succede nel mondo del calcio, dove l’omosessualità è un argomento assolutamente tabù, specialmente nel nostro caro (e omofobo) Paese. Ma all’estero, uno sportivo, un giocatore di cricket per l’esattezza, Jimmy Anderson, ha deciso di lanciare un bel messaggio contro l’omofobia, posando per la copertina della rivista “Attitude“.

Il giocatore afferma che – essendo il cricket uno sport con dei tifosi essenzialmente tranquilli, i giocatori gay non dovrebbero avere alcun problema a rivelare il proprio orientamento sessuale.

“Se ci fosse qualche giocatore di cricket gay dovrebbe sentirsi a suo agio e fare coming out, perché sono sicuro che non esista omofobia nel mio sport“.

“I sostenitori del calcio – spiega il giocatore eterosessuale - possono essere maleducati e aggressivi, e anche i fan del cricket lo sono a volte, ma sono generalmente tranquilli e vengono allo stadio solo per vedere la partita e supportare la loro squadra del cuore“.
fonte gaywave Via | Gaymagazine

sabato 25 settembre 2010

Discriminazioni Lgbt,Parla l'insegnante quarantenne che ha denunciato il caso all'Arcigay "Per quell orrendo rifiuto ora mi sento invisibile"

Massimo Frana ha 42 anni e insegna in un liceo di Roma

"Basta una frase a farti sentire emarginato, invisibile. La violenza di quelle parole, "Io non affitto ai gay", mi ha ferito profondamente". A parlare è Massimo Frana, insegnante di 42 anni, nato in Calabria e da quattro anni residente a Roma, che ieri si è rivolto all'Arcigay dopo che una signora di circa 65 anni ha negato la disponibilità ad affittargli l'appartamento in quanto omosessuale (LEGGI).

Ci racconta cosa è successo?
"A metà agosto su un giornale ho letto l'annuncio di una stanza in affitto al Tuscolano, in via Lucio Sestio. Il prezzo, 500 euro al mese, e la grandezza corrispondevano alle mie esigenze, quindi ho telefonato alla proprietaria per vedere l'appartamento (La registrazione). Poi la settimana scorsa l'ho visitato".

È stata la proprietaria a farle vedere la camera in affitto?
"No, con lei non ci siamo mai incontrati. Sono stato accompagnato da una signora straniera e poi ho richiamato la proprietaria per dirle che la stanza mi interessava. Ma volevo alcuni chiarimenti su una frase che aveva pronunciato in una telefonata precedente".

Quale frase?
"Mi disse che non avrebbe affittato la stanza a gay o a extracomunitari. Non credevo fosse possibile un atteggiamento del genere, quindi le ho chiesto spiegazioni".

E la signora cosa le ha risposto?
"Ha ribadito che non avrebbe affittato la stanza ai gay. Ma non per sua scelta, quanto perché, a suo dire, nel palazzo non avrebbero capito e quindi, dopo una settimana, mi avrebbe dovuto mandare via".

Lei ha mai dichiarato espressamente alla proprietaria di essere omosessuale?
"No assolutamente. È lei che ha voluto affrontare la questione. Ha posto subito un paletto: "Non affitto ai gay". Una discriminazione inaccettabile per un paese dove, a quanto pare, c'è ancora molto da fare per i diritti degli omosessuali".

Lei cosa ha risposto alla proprietaria dell'appartamento?
"Le ho spiegato che consideravo moralmente ed eticamente inaccettabile negare l'affitto ai gay. A quel punto è diventata una questione di principio. Poi le ho detto di essere omosessuale".

È il primo episodio del genere che le capita in questa città?
"Si, nessuno prima mi aveva mai sbattuto la porta in faccia. E comunque, mi ha indignato sentire dire dalla proprietaria che, oltre che agli omosessuali, non avrebbe affittato neanche agli extracomunitari. È inaccettabile".

Ha denunciato l'episodio alle forze dell'ordine?
"No, sarebbe stato inutile. In Italia, purtroppo, non esiste una legge a cui appellarsi nel caso di discriminazioni di questo tipo.

Quindi ha deciso di rivolgersi all'Arcigay...
"Una cosa del genere non poteva passare sotto silenzio. Ho perdonato la signora, ma le sue parole sono state per me una forma di violenza. Da dieci anni insegno ai miei alunni a essere aperti e rispettosi di ogni diversità, vista come valore che arricchisce. E loro, i giovani, questo lo capiscono. Sono gli adulti che, evidentemente, hanno ancora molto da imparare".
fonte roma.repubblica.it

Viaggi Parigi, Shopping di lusso Champs Élysées, la via più costosa al Mondo


Se avete trascorso qualche giorno a Parigi e vi siete concesso un tour di shopping sugli Champs- Élysées, sicuramente avrete notato le cifre da capogiro esposti nelle vetrine dei negozi. Infatti, secondo una recente classifica, la celebre strada parigina è la più cara al mondo, rubando il primato alla Fifth Avenue di Manhattan.

Queste due mete, si contendono il ruolo di leadership di meta più ambita per lo shopping di lusso. Ma le somme elevatissime non riguardano solo i prodotti in vendita, ma anche l’acquisto degli stessi locali per negozi, che raggiungono a Parigi i 1256 dollari al piede quadrato, ossia 30 centimetri circa.

Un incremento dei prezzi pari al 2% rispetto allo scorso anno a Parigi, mentre la crisi economica che ha colpito l’America, ha determinato un calo dei prezzi del 10% nella mitica quinta strada.

Ma abbandoniamo i primi due posti per scoprire le altre posizioni, occupate dalla Russell Street di Hong Kong, la Bond Street di Londra ed al quinto posto l’italianissima Via Montenapoleone a Milano.

Insomma, se avete in mente di concedervi un pomeriggio di shopping a cinque stelle, ora sapete dove andare!
Via | luxuryonline pourfemme.it

venerdì 24 settembre 2010

Lgbt Transessuali e Politica, Nepal: trans di 23 anni ai vertici politici


La ragazza, trans di soli 23 anni, ha battuto ben 50 rivali politici più esperti e siederà al Congresso del partito riformista.

Bhumika Shrestha sarà la prima rappresentante politica transgender del Nepal: la ragazza infatti è riuscita a conquistare un seggio nell'assemblea generale del partito del Congresso, ovvero l'organo che eleggerà il comitato centrale del partito

Bhumika, 23 anni, ha battuto oltre cinquanta personalità politiche in lizza per il seggio, grazie anche al prestigio di cui gode presso la popolazione in quanto attivista per i diritti lgbt nel paese.

Bhumika si è fatta conoscere dall'opinione pubblica grazie al suo lavoro nell'associazione lgbt Blue Diamond: anche il suo nome, adottato a seguito dell'impegno attivista, ha un significato politico. Bhumika infatti significa "ruolo".
fonte gay.tv

Curiosità dalla Francia.. Notizie Integrali, Meteo a nudo!


Meteo a nudo
Caricato da nonnabelarda. - Divertimento, risate e video pazzeschi in tanti filmati originali

giovedì 23 settembre 2010

Iniziative Lgbt, Ecco la prima squadra di calcio gay bolognese!


La BogaCalcio organizza allenamenti gay-friendly al giovedì.

Dopo il Volley (pallavolo) e il Basket (pallacanestro) la squadra bolognese gay Boga apre un nuovo gruppo sportivo.

Questa volta saranno gli appassionati di calcio, bolognesi o comunque che vivono vicino all'Emilia-Romagna, che potranno fare squadra e cominciare gli allenamenti in un nuovo gruppo gay e gay-friendly, per divertirsi, fare sport e combattere l'omofobia.

BogaCalcio organizza allenamenti di calcio a 5 a partire da questo mese di settembre tutti i giovedì alle ore 21.00 presso la palestra Copernico, in via Garavaglia 11 a Bologna.

La nascita della squadra è avvenuta grazie al supporto dei circoli Arcigay Red Club e Black Sauna.
fonte parmadaily.it

mercoledì 22 settembre 2010

Iniziative Lgbt, Transessualità e Transessualismo, A Salerno apre un consultorio per trans: è il primo realizzato al Sud


Il centro, frutto di un protocollo d’intesa tra l’Asl e la Provincia, fornirá assistenza psicologica e medica.

Si tratta del terzo in Italia e del primo al Sud. In via Santoro, quindi, sará aperto dal lunedì al venerdì un vero e proprio sportello per i disagi di identitá di genere sessuale

• Sará aperto dal lunedì al venerdì - dalle 10 alle 18 - e potrá contare su un’equipe medica che spazia dallo psicoterapeuta all’e ndocrinologo. Quello che si appresta ad aprire i battenti in via Santoro (nelle vicinanze della stazione) è il terzo sportello in Italia (l’unico nel Mezzogiorno) dedicato ai disagi di identitá di genere, ossia un consultorio pensato per quanti non si sentono sessualmente etero.

• Un evento, per un Mezzogiorno tradizionalmente diffidente e maschilista, che nasce dalla sigla di un protocollo d’intesa tra l’A sl ed un’amministrazione provinciale retta da un presidente di destra, parlamentare ed ufficiale dei carabiniere che, in Commissione giustizia, ebbe modo di dire più volte la sua nella battaglia per il riconoscimento giuridico delle identitá sessuali. Nessun cambio repentino di idee, assicura Cirielli, che ribadisce l'importanza dello sportello «per evitare discriminazioni ed aiutare ad accettarsi chi ha dei dubbi sulla propria sessualitá».

Il primo consultorio Dig del Sud, nasce infatti con lo scopo di offrire un percorso sinergico a quanti potranno essere seguiti passo dopo passo dalla scoperta della propria identitá alle terapie ormonali, fino ad un eventuale intervento per il cambio del sesso. Intervento che, è bene precisare, non potrá essere praticato presso le strutture sanitarie dell’Asl, dove al momento manca un personale adeguamente formato. A servizio di trans e di quanti vorranno avere un consulto gratuito, ci saranno psicologi, psichiatri, assistenti sociali, un urologo, un andrologo, un ginecologo ed un chirurgo plastico.

Il coordinamento spetta a Martina Castellana, medico, trans e componente con Rosa Masullo della commissione Pari Opportunitá che insieme all’assessore al ramo Anna Ferrazzano hanno fortemente voluto che fosse realizzato l’innovativo progetto. «L’obiettivo è quello di offrire sostegno psicologico ed educazione sociale - ha spiegato la Ferrazzano - nell’ottica di una destra moderna, vivace, contemporanea, non più agganciata a stereotipi conservatori». Lo sportello, come spiegato dalla Castellana, «si prepara ad accogliere le richieste provenienti da tutto il Sud. Proprio per questo, la scelta di aprirlo in prossimitá della stazione non è stata casuale».

Soddisfatti il sub commissario Asl Walter Di Munzio e il dirigente del distretto salernitano Enzo D’Amato. La speranza per il futuro è che oltre a poter offrire anche una degna assistenza chirurgica, possa essere affiancato da un centro di coordinamento per mettere in condizione le persone transessuali di avere un’integrazione reale nella societá, che cominci dal mondo del lavoro, come sottolineato da Francesca Eugenia Busdraghi, presidente Azione Trans. Un percorso difficile, irto di ostacoli e porte chiuse figlie del pregiudizio.
fonte lacittadisalerno.gelocal.it

Addio a Sandra Mondaini, se n’è andata anche lei...


Il mondo dello spettacolo perde un’altra leggenda che entra a pieno titolo nella storia della televisione italiana: a cinque mesi di distanza dalla morte del suo Raimondo Vianello, infatti, ci ha lasciato per sempre anche Sandra Mondaini che si è spenta oggi intorno alla 13 all’Ospedale San Raffaele di Milano per un’insufficienza respiratoria grave dopo dieci giorni di ricovero. I funerali saranno giovedì a Segrate.

Le immagini sofferenti di Sandra Mondaini in occasione del funerale di Raimondo Vianello lo scorso aprire erano entrate nel cuore di tutti perchè nonostante avesse gravi problemi di salute non aveva voluto mancare l’appuntamento con l’ultimo saluto con l’amore di tutta una vita e quando poi aveva gridato “Raimondo” davanti a tutti in chiesa una piccola lacrima era scesa a molti dei presenti.

Da allora sono passati quattro mesi che per la Mondaini non sono stati facili e ha faticato non solo a ritrovare la forza di fare semplici come mangiare, ma ha dovuto combattere con i problemi di salute di cui soffriva da diversi anni e che avevano portato anche a diversi ricoveri tra cui un periodo in una clinica di Pisa.

Oggi, però, è arrivata la notizia della sua morte avvenuta presso l’Opsedale San Raffaele di Milano intorno all’ora di pranzo dove era ricoverata da circa dieci giorni dopo essere stata colpita da una grave crisi respiratoria che le è stata fatale e in poco tempo appena si è venuti a sapere di questo sono stati in molti ad esprimere il proprio dispiacere e come spesso capita per personaggi importanti anche siti come Facebook hanno diffuso messaggi di solidarietà e in ricordo della sua memoria.

Al momento la salma dell’attrice si trova nella camera mortuaria dell’ospedale e non sono state concesse visite, ma nella giornata di domani sarà allestita la camera mortuaria presso gli studi Mediaset di Cologno Monzese come già era avvenuto per il martio, mentre i funerali si terranno giovedì alle 11 presso la Chiesa di Din Padrè di Milano 2 a Segrate.

Questa triste notizia è stata forse il segno pià evidente che la Mondaini negli ultimi periodi non risuciva più a trovare la forza per vivere e forse in questo modo tornando ad unirsi con il tanto amato Raimondo potrà cercare di ritrovare la pace.

Non è stato ancora deciso se le principali reti televisive decideranno nella prima serata di questa sera di modificare la programmazione prevista mandando in onda un suo ricordo, anche se questo triste evento segna gli animi delle persone di tutte le età perchè anche i ragazzi di oggi sono cresciuti con le celebri gag che avevano per protagonista la coppia e con la sua famosa frase “Che barba, che noia!”.

E’ curiosa poi anche una triste coincidenza: anche la morte di Giulietta Masina era avvenuta a cinque mesi di distanza da quella del suo amato Federico Fellini e anche in quel caso era rimasta impressa l’immagine dell’attrice che salutava pallida e con uno stato di salute incerto la bara del marito regista in occasione del funerale.
fonte fictiontv.guidaconsumatore.com

Shopping di Lusso e Curiosità: Idee regalo, perché non acquistare la Luna?


Alziamo il naso, la notte, e lei è là. La Luna, bellissima e piena di luce. Trionfa sulla nostra vita, indicando il sogno per eccellenza e gli amanti di astrologia credono che abbia un’influenza particolare sulla nostra vita. Avete mai pensato di regalare la Luna a qualcuno? Si può fare.

Abramovich qualche anno fa aveva incantato la sua Daria. In questi anni la tendenza è sempre stato quello di dare a una Stella il nome dell’amata, ma ora c’è davvero qualcosa di più prezioso, di magico. Vediamo insieme come fare, sempre che sia possibile in termini economici.

Lunarinternational (il sito internet) vende a costi davvero piccoli pezzi di luna. In questo modo chiunque può venire in possesso del sogno per eccellenza. Chi invece punta più in alto deve cercare di entrare in possesso dell’ultima edizione del libro intitolato Moonfire, scritto da Norman Mailer e edito da Taschen. Un luxury book, limitato a sole 12 edizioni, a cui viene allegato un frammento di suolo lunare.

Costo esorbitante: 60 mila euro. Le pietre, tutte di dimensioni diverse, hanno un peso che varia dai 0,4 ai 30,34 grammi. Differiscono inoltre nel colore, nella composizione e nella storia individuale.

Sappiamo che la pietra lunare sia fortissima. La Lunar Rock 1969, per esempio, è un frammento di 348 grammi, ritrovato in Marocco, ed ha la particolarità di essere ancora integro. Per questa ragione, fra le 12 pietre lunari è la più costosa: occorrono infatti 480 mila euro per entrarne in possesso.
Via | MondoLusso myluxury.it

Viaggi e Mete Friendly, La Svezia l’eldorado del turismo gay, anzi lgbt


La Svezia che in queste ore si sta dotando di un governo di destra, con una spruzzatina di parlamentari xenofobi, questa estate ha cominciato a raccogliere i frutti di una politica cominciata qualche anno fa, una politica volta a presentare e stilare dei viaggi, degli itinerari ed un turismo ad hoc per gli lgbt.

Chi sono gli lgbt? Quelli che nessuno vuole, meno che meno, stante agli episodi di Ostia e del Colosseo, gli italiani.
Lgtb sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender.

In qualche post precedente abbiamo messo in evidenza come la clientela gay stia diventando, a maggior ragione in tempi di crisi, un consumatore particolarmente ambito in virtù di un’altra sigla: DINK, ossia Double Income No Kids (doppio reddito e niente figli).

Da un lustro circa l’amministrazione cittadina di Stoccolma e il governo centrale si sono attivati per cercare di attrarre queste persone che in altre realtà sono trattate alla stregua di paria, di intoccabili.

Hanno messo su un network di servizi corredato da tante iniziative, l’ultima delle quali promossa dalla Sas, la compagnia aerea che ha lanciato un concorso “Loves in the air” che regala alla coppia vincitrice (anche gay) un matrimonio sulla tratta Stoccolma-New York con annessa luna di miele.

Ma l’Italia come è messa? Alessio Virgili di Quiiky, il principale tour operator italiano gay, afferma che in Italia “non riusciamo a creare un circuito nel quale i visitatori omosessuali si sentano rappresentati” il quale dice che le aggressioni di sicuro non fanno bella pubblicità “ ma credo che il problema principale sia il crescente appeal di paesi come quelli del Nord Europa, la Spagna e Israele, dove la promozione di mete gay è molto ben strutturata”.

La Regione Toscana va un po’ in controtendenza con l’apertura sul portale turistico di una sezione dedicata al turismo gay. Le cose peggiorano un po’ a livello nazionale in quanto l’Enit non eroga finanziamenti né promuove iniziative in tal senso, nonostante sia membro del Igtla (International Gay&Lesbian Travel Association).
fonte puntoblog.it

martedì 21 settembre 2010

Diritti e Politici Lgbt, Germania: matrimonio gay per il Ministro degli Esteri


Matrimonio gay in Germania tra il Ministro degli esteri Guido Westerwelle e il suo partner Michael Mronz. Quarantotto anni il primo, quarantatre il secondo sono insieme da anni.

Il realtà non si tratta proprio di un matrimonio, in Germania il matrimonio gay non è riconosciuto, ma di un’unione sociale che prevede alcuni benefici e diritti del matrimonio.

A dare la notizia che venerdì i due hanno regolarizzato la loro unione è stato il Bild, quotidiano tedesco, ma non ci sono state molte dichiarazioni perchè i due vogliono che la cosa rimanga un fatto privato.

Il “coming out” fu fatto in occasione del cinquantesimo compleanno della Merkel, dello stesso partito politico di Westerwelle.

In Germania ci sono altri due politici che sono dichiaratamente gay: l’ex sindaco di Amburgo, Ole von Beust e Berlino Klaus Wowereit sindaco di Berlino, però nessuno dei due ha ancora regolarizzato la sua relazione.

A celebrare la cerimonia tra il Ministro e il compagno il sindaco di Bonn alla presenza di familiari e amici, insomma una cerimonia intima per suggellare un rapporto e il loro amore, non per fare notizia.

Questo si potrebbe capire dal loro desiderio di mantenere la cosa nel riserbo. Le coppie omosessuali, come si diceva, in Germania non possono sposarsi, ma dal 2001 hanno la possibilità di “contratto di vita comune“.
fonte matrimonioblog.it

Social Network, Ricatti a mezzo web e l’estinzione del nickname


La vicenda dell’uomo che tramite un social network, avrebbe ricattato alcune donne con cui aveva stretto amicizia, ripropone in maniera drammatica il tema di internet e della privacy.

L’uomo che, secondo le indagini, avrebbe concretizzato i ricatti tramite dei fotomontaggi pornografici, purtroppo non rappresenta un caso isolato in Italia.

Anche in passato, e ora sempre più spesso, internet è divenuto un mezzo per danneggiare il prossimo. Con una differenza. Negli ultimi cinque anni, prima nei paesi anglosassoni, poi nel resto del mondo, è andata sempre di più scomparendo la pratica di usare il “nickname” e celare così i propri dati personali. Ciò che una volta era la prima norma cautelativa, adesso va diventando desueta, anzi, quasi banale.

L’allargamento della base di fruitori del web, che coinvolge persone di tutte le età, non necessariamente tutte esperte e avvezze ai rischi della rete, ha progressivamente reso le piattaforme ed i social network alla portata di tutti ma mediamente più vulnerabili a situazioni incresciose.

Come in ogni società che si rispetti, tutte le tipologie umane sono rappresentante nelle comunity, anche chi ha intenzione di fare un uso sbagliato delle informazioni personali che riesce a reperire.

Il livello di difesa dei dati personali è diventato praticamente minimo, basta aver immesso un curriculum, una foto personale, aver lasciato su qualche sito numero di telefono o indirizzo e chiunque, teoricamente, potrà rintracciare queste informazioni.

Il caro vecchio nickname, oggi sempre meno usato, può essere certamente un’arma a doppio taglio: perché se da un lato protegge voi dagli altri, può essere anche un’arma per il prossimo che tenta di nuocervi.

Però ha comunque il vantaggio, un nickname, di garantire uno schermo, una piccola barriera con chi in fondo, webcam o meno, non è una persona che avete davanti a voi fisicamente. Il web dei giorni nostri ha fatto comunque molti passi in avanti dal punto di vista della sicurezza, rispetto a dieci anni or sono, ma non ancora su standard elevati.

Lo si potrebbe paragonare al vecchio far west di una volta, dove c’era sì lo sceriffo ma erano ancor più numerosi i banditi che assalivano banche e diligenze.
fonte notiziefresche.info

Scrittori Lgbt, Oscar Wilde: spunta un nuovo carteggio sull’eccentrico artista


Dell’eccentricità geniale del dandy che fece scandalo in epoca vittoriana, abbondano le cronache del tempo e molto si è scritto. Ma adesso c’è di nuovo carne a cuocere se Alan Judd, specialista del dipartimento manoscritti della casa d’aste Bamfords, ha dichiarato che la raccolta di cinque lettere ”contribuisce a collocare altri pezzi nel puzzle delle tempestose relazioni di Oscar Wilde”.

Il carteggio e’ stato messo all’asta dai discendenti di Alsager Vian che nel 1891 si sposo’ e poi inizio’ a lavorare al ”Dictionary of National Biography”, monumentale opera per la quale scrisse molte biografie di illustri personaggi inglesi.
Le lettere furono conservate in una cassaforte fino alla morte di Vian nel 1924, quando fu aperta dagli eredi. Da allora la raccolta epistolare e’ sempre rimasta di proprieta’ della famiglia.

Della vita di Oscar Wilde, le cui relazioni furono sempre scandalose per la società dell’epoca in cui visse, nè tanto meno per ciò stesso tentò d’adeguarvisi, esprimendo anzi nella propria vita la concezione che aveva dell’arte, si scopre un nuovo tassello, si squaderna un’altra pagina.

Conforta almeno sapere o quanto meno sperare, che il lettore di oggi non sia succube degli stessi pregiudizi di quelli dell’epoca in cui Oscar Wilde visse, ovvero che l’omosessualità sia solo una chiave interpretativa per tentare di comprenderne la vita, ma non per giudicarla.
Fonte: Adnkronos via notiziefresche.info

Iniziative Lgbt, Friuli Doc 2010: mappa mondiale dei diritti degli omosessuali

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Non solo manifesti per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’omofobia. Arcigay Udine e Pordenone, insieme con Arcilesbica Udine, infatti, hanno presentato a Friuli doc il volantino preparato appositamente per la loro presenza alla manifestazione udinese.

Una mappa mondiale che raffigura tutti gli Stati del mondo dove gli omosessuali vedono riconosciuti i propri diritti, ma anche quelli in cui gay e lesbiche sono ancora puniti o, peggio ancora, uccisi soltanto per il loro orientamento sessuale. “Siamo felici nel constatare – spiega il vicepresidente di Arcigay Udine, Giacomo Deperu – che, sebbene preparata appena una settimana fa, la nostra mappa è già datata, in quanto è di ieri la notizia che anche le Antille Olandesi hanno approvato una legge che riconosca il matrimonio tra persone dello stesso sesse”.

Una notizia che, se da un lato, fa senz’altro piacere a tutta la comunità omosessuale, dall’altro costituisce ancora un motivo per pensare alla mancanza di leggi in materia in Italia. “Il nostro Paese – spiega Daniele Brosolo, presidente del sodalizio udinese – in questa mappa si colloca ancora in una zona grigia e, purtroppo, non si vede all’orizzonte nemmeno un raggio di sole.

Tutte le proposte di legge, non solo per il riconoscimento dei nostri diritti, ma anche quella che vuole estendere la legge Mancino ai reati di omo-transfobia sono ferme. Quanto dovremo ancora aspettare – conclude – perché anche da noi, come in praticamente tutti gli Stati europei, si riconoscano i nostri diritti?”.

Più che positivo, intanto, il riscontro che Arcigay e Arcilesbica, insieme con l’associazione studentesca Iris, hanno avuto in questi giorni di presenza a Friuli doc. “Fortunatamente la società civile, quella fatta da persone comuni – spiega ancora Brosolo –, spesso anticipa il legislatore. Sempre più uomini e donne ci manifestano la loro vicinanza e si dicono favorevoli al riconoscimento delle unioni di gay e lesbiche.

La società è pronta, lo dicono i sondaggi, e lo viviamo noi – prosegue – che abbiamo deciso di mettere la faccia per chi ancora non si sente di farlo o non può farlo. Mi chiedo, quindi – conclude –, che cosa aspetti la nostra politica a rispondere all’elementare esigenza di veder riconosciuti alcuni dei diritti fondamentali dei quattro milioni di cittadini italiani omosessuali”.

Nel volantino, distribuito gratuitamente ai passanti, c’è spazio anche per un breve riassunto della storia dell’associazione friulana, tra le prime nate in Italia e che proprio quest’anno spegne venti candeline. La campagna, infatti, coincide anche con la celebrazione dei vent’anni di attività di Arcigay a Udine, nata nell’ottobre del 1990 in difesa dei diritti della comunità gay, lesbica, bisessuale e transessuale locale.
fonte www.udine20.it

lunedì 20 settembre 2010

Inziative Lgbt, "FIACCOLATA CONTRO L’OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA" Domani a Milano 21 Settembre 2010


Martedì 21 Settembre 2010 le realtà gay, lesbiche, bisessuali e trans di Milano si riuniranno per una grande fiaccolata contro l’omofobia attraverso il centro della città, a partire dalle 20.30, presso i Bastioni di P.ta Venezia.

Il corteo partirà da Porta Venezia per recarsi in Piazza San Babila , allo slogan di “… e io non ho paura”, sul modello delle fiaccolate che periodicamente si stanno tenendo a Roma in risposta agli episodi di omofobia e di transfobia che hanno caratterizzato questo estate.

“L’estate che volge al termine è stata caratterizzata dal susseguirsi preoccupante di notizie di ragazzi e ragazze vittime di violenza fisica e di altre forme di intolleranza” – dichiara Ivano Cipollaro, portavoce dell’organizzazione, “Intimare a due uomini gay di abbandonare una spiaggia perché si stanno scambiando un bacio è un gesto colmo d’odio che non può lasciare indifferente nessun cittadino italiano, etero o omosessuale. Altrettanto irragionevoli sono i licenziamenti all’ordine del giorno di cui sono vittime le persone trans, motivati esclusivamente dal pregiudizio e dall’ignoranza”.

“Ad oggi, in Italia”, ricorda il Comitato Eiononhopaura, “nessuna norma è prevista nell’ordinamento a tutela delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans vittime della violenza o della discriminazione su base dell’odio omofobico e transfobico.”

L’evento, organizzato da un comitato spontaneo di giovani cittadini (Progetto GenderQueer, Ivano Cipollaro, Pietro Galeoto), che ha come madrina l’attivista transessuale Antonia Monopoli, è stato appoggiato dal Ministro Mara Carfagna, da tante associazioni e gruppi (ArciGay Nazionale, Arcobaleni in Marcia, Arcigay Milano CIG Centro di Iniziativa Gay, Arcilesbica Zami Milano, Associaione radicale Certi Diritti, GayLib, Gruppo Soggettività Lesbica,

KOB Kollettivo Omosessuale Bicocca, Famiglie Arcobaleno, Milk Milano, UAAR Milano, Radicali Enzo Tortora, Micò-Milano Contro L’Omofobia, GayStatale, Linea Lesbica Amica, Associazione TransGenere, Associazione Crisalide Pangender, 3D-Democratici per pari diritti e dignità LGBT, Orsi Italiani,

Gruppo del Guado, Nuova Proposta-donne e uomini omosessuali cristiani, Bergamo Contro l’Omofobia) singoli esponenti del movimento GLBT italiano (Paolo Patanè, Antonia Monopoli, Aurelio Mancuso, Sergio Prato, Enrico Fusco) e personaggi della cultura, e dello spettacolo (Viola Valentino, Fabio Canino, Mariella Nava, Costantino della Gherardesca).

Per contatti:
www.eiononhopaura.com
Ufficio stampa “E io non ho paura”
eiononhopaura@gmail.com
tel.: 349-4681478
fonte progettogenderqueer.wordpress.com

Lgbt Transessualità e Transfobia, Latina: trans tenta il suicidio dopo anni di mobbing “Ti faremo impazzire” gli dicevano


Anni di soprusi sul lavoro perché transessuale l’hanno portato a tentare di ammazzarsi. “Ti faremo impazzire” gli dicevano.

E’ quanto S.T., transessuale (da donna a uomo) di 35 anni che vive in provincia di Latina, ha denunciato all’avvocato Daniele Stoppello, responsabile dell’ufficio legale di Gay Help Line. E’ quanto si legge in una nota dell’Arcigay. “S.T.- afferma l’avvocato Stoppello - lavora da circa dieci anni per una grande azienda casearia pontina come operaio e i suoi problemi cominciano circa cinque anni fa, quando dichiarò apertamente al datore di lavoro e alle sue colleghe di voler intraprendere il percorso di transizione“.

“TI FAREMO IMPAZZIRE” - “Da quel momento – continua - è iniziato un vero e proprio calvario: gli viene vietato l’accesso al bagno e allo spogliatoio costringendolo, di fatto, a cambiarsi in corridoio, gli ripetono “vedrai, un po’ alla volta ti faremo impazzire“, si rivolgono a lui usando l’appellativo ‘Transformer’, viene isolato dagli altri colleghi durante l’ora di pranzo, nel 2008 riceve una serie di lettere di richiamo a cui, però, non segue alcun provvedimento e viene più volte malmenato e insultato con le parole “Sei mezza lesbica e mezzo frocio’“.

“Il 13 settembre scorso, S.T., esasperato da questo clima, ha tentato di togliersi la vita tagliandosi i polsi con un taglierino all’interno dell’azienda, in presenza di colleghe e dirigenti - aggiunge Stoppello – nonostante perdesse molto sangue è stato anche spintonato per essere poi soccorso all’uscita dello stabilimento dagli operai di un’azienda vicina, e trasportato successivamente all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina“.

“S.T. – conclude Stoppello – si è rivolto alla nostra associazione insieme ai suoi familiari per denunciare l’accaduto e per chiedere assistenza legale. La vicenda merita l’immediata attenzione dell’autorità giudiziaria perché risultano violate tutte le normative che tutelano le persone lesbiche, gay e trans nei luoghi di lavoro“.

TRANSFOBIA - “Questo episodio mostra in modo drammatico – afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma e responsabile di Gay Help Line – una condizione lavorativa assurda, disumana e inaccettabile e dimostra la necessità di norme severe che contrastino l’omofobia e la transfobia.

Il lavoro per le persone trans rappresenta una vera e propria emergenza sociale: Gay Help Line 800.713.713 – numero verde per lesbiche, gay e trans del Comune di Roma supportato anche dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio, il cui sostegno assicura il servizio in tutto il territorio regionale – riceve moltissime segnalazioni e denunce di chi, dopo aver iniziato un percorso di transizione subisce episodi di mobbing, perde il proprio impiego e non sempre riesce a trovarne un altro“.

“Una realtà dolorosa e complessa perché espone moltissime persone al racket, allo sfruttamento, al mercato del lavoro nero o, come in questo caso, al suicidio. L’Italia - conclude Marrazzo – e’ una repubblica fondata sul lavoro. Le Istituzioni intervengano per rendere valido questo principio per tutti, eliminando ogni barriera che ostacola il lavoro per le persone trans“.
fonte giornalettismo.com

Lgbt Cinema, Vivien Leigh era bisessuale?


Chi non ha amato Rossella O’Hara in Via col vento? Una nuova biografia ci rivela ora particolari piccanti non tanto della protagonista del film, quanto dell’attrice che l’ha interpretata, Vivien Leigh.

Il libro uscirà il prossimo 23 settembre, il titolo è Damn You, Scarlett O’Hara e gli autori sono Darwin Porter e Roy Moseley (l’originale Scarlett diviene in italiano Rossella per mantenere, a suo modo, il richiamo cromatico della versione inglese).

Secondo questa biografia Vivien Leigh fu bisessuale e adultera e il suo matrimonio con Laurence Olivier (che pare fosse bisex…) fu solo fumo agli occhi, dal momento che entrambi iniziarono a tradirsi ben presto, anche se il loro matrimonio durò venti anni.

Stando alla nuova biografia Vivien ebbe almeno tre amanti donne, tra le quali spicca l’attrice inglese Isabel Jeans. Per quel che riguarda gli amori maschili, invece, Vivien ebbe relazioni con Marlon Brandon e Rex Harrison e, alla bisogna, faceva ricorso a degli escort.

Al di là della nota di colore, queste biografie scritte anni dopo la morte dei protagonisti (Vivien Leigh morì di tubercolosi nel 1967) mi lasciano alquanto perplesso, dal momento che mi pare siano carenti di credibilità e risulta difficile confermare o smentire quanto si afferma.
fonte queerblog.it

Icone Lgbt, Material Girl: fa causa a Madonna Non poteva usare il nome per vestiti disegnati dalla figlia Maria Lourdes Ciccone


Non è iniziata bene la carriera di stilista di Maria Lourdes Ciccone, la figlia di Madonna. La linea di vestiti da lei disegnata e in vendita nei magazzini Macy's, "Material Girl", rischia di portare più guai che altro. Un'altra azienda di abbigliamento infatti, la LA Triumph, ha fatto causa a Madonna che non avrebbe potuto usare il nome: infatti nello stesso modo era stata registrata un'altra linea di vestiti prodotta proprio dalla LA Triumph.
Taylor Momsen

Il paradosso è che Madonna non avrebbe potuto utilizzare il titolo di una delle sue canzoni più celebri in quanto preceduta da altri. "Il nostro cliente e il predecessore hanno continuato a vendere prodotti simili negli stessi magazzini e con prezzi concorrenziali almeno dal 1997 - ha fatto sapere un rappresentante legale dell'azienda -. Madonna e la suo nuova compagnia non hanno il diritto di vendere negli stessi spazi usando quel marchio".

La paura della LA Triumph è che, a parità di marchio, la popolarità della cantante (e la disponibilità economica per le campagne pubblicitarie) metta completamente in ombra i prodotti da loro realizzati creando un grave danno economico. Come finirà?
fonte tgcom.mediaset.it