venerdì 17 giugno 2022

New York: Martha Graham Dance Company, is hosting auditions for male dancers, august 13/14

Martha Graham Dance Company is hosting auditions for male dancers

The Company seeks strong dancers with a command of current concert dance styles, ballet and Graham Technique. Core dancers are guaranteed more than 20 weeks of work per year, and are members of the American Guild of Musical Artists AFL-CIO.

Pre-registration is required in order to guarantee a spot at the audition. 

 AUDITION REQUIREMENTS

MEN: Hiring men at AGMA apprentice level or level appropriate to experience.

  • Height: 5’10”or taller
  • Must be technically excellent in a range of current dance techniques and ballet as well as have some experience in the Martha Graham Technique
  • Must be experienced in partnering
  • Must be available for rehearsals and for international travel with no passport or visa restrictions
  • COVID-19 Vaccination is required for the audition and employment
  • All dancers should be warmed-up, with long hair tied back and in dance wear without baggy warm-up clothes

AUDITION DETAILS

DATE AND TIME

AUGUST 13 – 12:00pm-6:00pm
Sign-in at 11am, studios available for warm-up at 11am
AUGUST 14 – Callbacks: 11:00am-4:00pm

LOCATION

Martha Graham Studio Theater
55 Bethune Street, 11th Floor
NY, NY 10014

Register to Audition

The Martha Graham Center rejects racism and is dedicated to being a safe haven where everyone is treated fairly, with dignity, respect and grace. We denounce the violent actions and aggressive language intended to marginalize BIPOC groups. The Center is inclusive and welcoming to people of every race, gender, sexual orientation, creed, socio-economic status, ethnicity, and political belief. The Center will continue to foster a community that supports the creation of art, and one in which people can thrive and feel supported.
 

Danza: "LES ÉTOILES" a cura di Daniele Cipriani. Nuova edizione Auditorium Parco della Musica - Roma - 28 e 29 gennaio 2023

"LES ÉTOILES" | Nuova edizione
Auditorium Parco della Musica - Roma - 28 e 29 gennaio 2023

Torna #LesEtoiles, gala internazionale a cura di #DanieleCipriani, tra gli eventi di danza più attesi della Capitale: l'appuntamento è per il 28 e 29 gennaio all'Auditorium Parco della Musica di #Roma con tre spettacoli sul palcoscenico della Sala Santa Cecilia (è già possibile procedere con l'acquisto dei biglietti: https://www.ticketone.it/artist/les-etoiles/).

Una serata di grande danza con le stelle del balletto internazionale provenienti dai teatri di tutto il mondo: in programma, estratti dai più celebri balletti del repertorio classico e contemporaneo, con ampio spazio a nuove creazioni. 

Un appuntamento che, dal 2015, richiama un pubblico ampio ed eterogeneo e attira l’attenzione dei maggiori media. Il leitmotiv di Les Étoiles non può che essere l’internazionalità per la diversa provenienza degli artisti, dei compositori e dei coreografi, del presente e del passato. Un messaggio di unione in cui la danza si presenta come il modello di una società e di un mondo ideali.

Vi aspettiamo con nuovi "virtuosismi in volo e sulle punte" a Les étoiles 2023 | Gala internazionale a cura di Daniele Cipriani
SAB 28 GEN 2023 | 21:00 | SALA SANTA CECILIA
DOM 29 GEN 2023 | 16:30 | SALA SANTA CECILIA
DOM 29 GEN 2023 | 21:00 | SALA SANTA CECILIA
Informazioni sul sito dell'Auditorium Parco della Musica: https://bit.ly/3hTlop4
#lesétoiles23
#dce #gala #event #roma #italy #dance #danceworld #star #ballet #choreography #art #love #auditoriumpdm
Nell'immagine della locandina, SERGIO BERNAL ALONSO

Una serata di grande danza con le stelle del balletto internazionale provenienti dai teatri di tutto il mondo! In programma, estratti dai più celebri balletti del repertorio classico e contemporaneo e ampio spazio alle nuove creazioni. Il prestigioso gala a cura di Daniele Cipriani, dal 2015 attinge dal firmamento del balletto e porta in scena i più grandi interpreti di oggi. Les Étoiles è l’appuntamento con la danza più atteso della capitale che richiama un pubblico ampio ed eterogeneo e attira l’attenzione dei maggiori media, dai TG alle reti internazionali, alle pagine di riviste e quotidiani. 

Il leitmotiv di Les Étoiles non può che essere l’internazionalità per la diversa provenienza degli artisti, dei compositori e dei coreografi del presente e del passato. Questo sottolinea un messaggio di unione in cui la danza si presenta come il modello di una società e di un mondo ideali auspicando, attraverso il suo linguaggio universale, l’armonia tra i popoli del nostro pianeta. 

Nel 2023 a Les Étoiles torna Maia Makhateli (Het Nationale Ballet), étoile a sorpresa della passata edizione che ha incantato tutti nel pas de deux del III atto di Don Chisciotte danzato in coppia con Daniil Simkin.

Tra gli ospiti delle passate edizioni: 

Marianela Nuñez, Natalia Osipova, Fumi Kaneko e Vadim Muntagirov (The Royal Ballet), Stella Abrera, Daniil Simkin, Calvin Royal III, Cassandra Trenary (American Ballet Theatre), Eleonora Abbagnato, Aurélie Dupont, Léonore Baulac, Hugo Marchand, Mathieu Ganio, (Opéra de Paris), Ana Sophia Scheller(National Opera Ukraine), Lucia Lacarra (étoile internazionale), Alena Kovaleva, Maria Alexandrova, Jacopo Tissi, Denis Rodkin, Vladislav Lantratov, Ivan Vasiliev e Maria Vinogradova (Bolshoi di Mosca), Silvia Azzoni e Alexandre Ryabko (Hamburg Ballett), Marlon Dino (Ballett Dortmund), Liudmila Konovalova, Davide Dato (Wiener Staatsballett), Tatiana Melnik (Hungarian State Opera), Sergio Bernal (già Ballet Nacional de España), Olesya Novikova, Maria Shirinkina, Vladimir Shklyarov, Kimin Kim (Teatro Mariinsky), Elisa Badenes, Joaquin De Luz, Robert Fairchild, Oleg Ivenko (New York City Ballet), Daniel Camargo (Stuttgart Ballet), Iana Salenko (Staatsballett Berlin), Bakhtiyar Adamzhan(Astana Opera), Leonid Sarafanov (Teatro Michajlovskij di San Pietroburgo), Polina Semionova (étoile internazionale, già American Ballet Theatre e Staatsballett Berlin), Young Gyu Choi (Dutch National Ballet), Nicoletta Manni e Claudio Coviello (Teatro alla Scala di Milano), Rebecca Storani (già Dutch National Ballet) e ancora Svetlana Zakharova, Tiler Peck, Marian Walter, Mikhail Lobukhin, Thiago Soares, Anastasia Stashkevich, Vyacheslav Lopatin, Rebecca Bianchi,Gonzalo Garcia, Amar Ramasar, Dmitry Semionov, Luis Valle.

fonte: www.auditorium.com

Libri: "Social media storytelling. Come raccontare la tua storia nel mondo rumoroso dei social" di Gary Vaynerchuk, tradotto da Marica Gavazzi

Come pianificare la comunicazione sui social? Come coinvolgere e conquistare i clienti per costruire relazioni salde che portino a un successo duraturo? 

Qual è lo storytelling adeguato e il contenuto su misura per ogni diversa piattaforma social? Di questo si occupa questo libro. Gary Vaynerchuk condivide consigli, informazioni e casi studio su come entrare in contatto con i clienti e battere la concorrenza. 

"Social media storytelling" è un progetto per le strategie di social media marketing che funziona davvero. Il mondo cambia, le piattaforme cambiano e noi dobbiamo imparare ad adattarci. 

Il segreto rimane lo stesso: la riconoscibilità del marchio e il massimo profitto del brand da ottenere grazie alla comunicazione, anche sui social media. Questa richiede impegno, sincerità, coinvolgimento costante, dedizione sul lungo periodo e soprattutto uno storytelling abile, strategico e calibrato su ogni singola piattaforma. 

fonte: www.lafeltrinelli.it

Palermo > L'estate del Teatro Massimo, grandi nomi e sorprese: il cartellone, tra cinema e danza

Eleonora Abbagnato (foto di Fabrizio Sansoni)
Da Eleonora Abbagnato a Giovanni Sollima, dai Carmina Burana al film capolavoro di Chaplin musicato dal vivo. Spettacoli e concerti vanno in scena in tre luoghi diversi

Il Teatro Massimo apre le porte all’estate con una stagione articolata tra sedi diverse, che vedono le compagini artistiche della Fondazione impegnate dal 2 luglio sul palcoscenico della Sala Grande di Piazza Verdi e poi, dal 19 luglio, nei giardini del Teatro di Verdura.

A queste sedi principali si aggiunge il concerto nell’atrio della Biblioteca Comunale di Palermo in collaborazione con il Bellini International Contest e un concerto al Teatro Antico di Taormina in collaborazione con Taormina Arte.

La programmazione tiene conto delle due anime che compongono il pubblico a cui si rivolge il Teatro Massimo: da una parte gli abbonati e il pubblico cittadino, dall’altra l’imponente flusso di turisti, sempre crescente dalla riapertura post pandemia.

«Le diverse anime della musica, tra cinema, danza e impegno civile si incontrano nel programma di concerti e spettacoli che proponiamo per la stagione estiva 2022 del Teatro Massimo – dice il sovrintendente della Fondazione, Marco Betta - in un percorso che ha al suo centro l’opera “Falcone e Borsellino”, un progetto di collaborazione importante con cui celebriamo il 19 luglio i 30 anni dell’anniversario delle stragi».

L’inaugurazione in Sala Grande è affidata il 3 luglio alle 20.30 a un evento realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna, la proiezione del film muto “Luci della Città” (City Lights), il capolavoro scritto, diretto e interpretato da Charlie Chaplin, autore anche delle musiche, che sarà musicato dal vivo dall’Orchestra del Teatro Massimo diretta dal Maestro Helmut Imig, uno dei maggiori specialisti di ricostruzione ed esecuzione di colonne sonore d’epoca.

Dal 2 luglio, sempre in Sala Grande, hanno inizio gli “Immersive Concert”, un format di successo inaugurato lo scorso inverno e apprezzato dal pubblico straniero: un invito a scoprire la bellezza e i suoni di uno dei teatri storici più grandi d’Europa. A dirigere Orchestra e Coro del Teatro il Maestro Danilo Lombardini. Maestro del Coro Ciro Visco. Repliche il 10, 12 e 13 luglio.

L’8 luglio, il programma fa tappa al Teatro Antico di Taormina, rinnovando la collaborazione con Taormina Arte e la circuitazione e lo scambio tra istituzioni culturali presenti sul territorio. In programma il concerto dell’Orchestra del Teatro Massimo diretta dal Maestro Lorenzo Viotti, tra i più affermati giovani direttori degli ultimi anni, che dirigerà Verklärte Nacht di Arnold Schönberg e la Quinta Sinfonia di Pëtr Il’ič Čajkovskij, due composizioni di rilievo e, nel caso della Quinta Sinfonia, tra le più amate dal pubblico.

Dal 19 luglio la programmazione musicale si trasferisce nei giardini del Teatro di Verdura dove, nel trentennale della strage di via D’Amelio, sarà presentata l’opera di Marco Tutino: “Falcone e Borsellino. L’eredità dei giusti”, una coproduzione Teatro Massimo di Palermo, Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, Teatro Regio Torino, Fondazione per la Cultura Torino - MITO Settembre Musica.

Sempre al Teatro di Verdura, il 23 luglio, è la volta di Giovanni Sollima, nel duplice ruolo di solista e direttore d’orchestra. Il 24 luglio vanno in scena i Complessi giovanili del Teatro: la Massimo Youth Orchestra, il Coro di voci bianche e la Cantoria, dirette dall’appassionata bacchetta del Maestro Michele De Luca. Maestro del Coro Salvatore Punturo.

Il 28 luglio il programma fa tappa in un altro luogo simbolo della città, il Chiostro della Biblioteca Comunale con “Bellini Reloaded” un concerto di musiche in prima esecuzione assoluta, commissionate dal Teatro Massimo ai compositori Giovanni D’Aquila, Giovanni Ferrauto e Simone Piraino.

II 29 luglio è di scena la danza al Teatro di Verdura con il Corpo di ballo della Fondazione Teatro Massimo nello spettacolo Contact - Tango, una coreografia di Jean Sébastien Colau e Vincenzo Veneruso, già presentata in Olanda e in Francia, mentre altri momenti saranno firmati da Marcello Carini, Alessandro Cascioli e Gaetano La Mantia, tersicorei del Corpo di Ballo, a cui la Fondazione ha affidato la creazione di tre coreografie.

Il coronamento della serata sarà affidato alla partecipazione dell’étoile Eleonora Abbagnato che in coppia con il primo ballerino dell'Opera di Roma Michele Satriano, ballerà il passo a due di Carmen con la coreografia di Amedeo Amodio.

Chiude il programma della stagione estiva il 3 agosto un grande Gala lirico al Teatro di Verdura con l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, affidato alla prestigiosa bacchetta del Maestro Daniel Oren, che al Teatro Massimo è già stato ospite amatissimo dal pubblico palermitano, lasciando sempre un segno con le sue interpretazioni e il suo slancio.

INFO BIGLIETTI
I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili online (dal 24 giugno) e su Ticketone o nella biglietteria del teatro, aperta dal lunedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 15.30 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima e fino a mezz’ora dopo l’inizio della rappresentazione.

Per maggiori informazioni potete chiamare il numero 091 6053580 o inviare una mail a biglietteria@teatromassimo.it 
 
fonte: Balarm La redazione  www.balarm.it

domenica 12 giugno 2022

Festa per la regina dei record, ovazione per Elisabetta II nel Giubileo

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/AFP
Una grande folla in tripudio ha salutato la sovrana che ha tagliato il traguardo di 70 anni di regno. Mai nessuno come lei

Affacciata dal balcone di Buckingham Palace ancora una volta: con lo sguardo proiettato su una marea umana di sudditi in tripudio.

Elisabetta II ha ricevuto l'ennesima ovazione di un regno da record a chiusura dell'evento che ha inaugurato le celebrazioni pubbliche del suo Giubileo di Platino sul trono, traguardo mai raggiunto da alcun sovrano nella storia plurisecolare della monarchia britannica.

Un evento che la sovrana 96enne ha "apprezzato molto" e che tuttavia l'ha affaticata. Tanto che non ha partecipato alla messa ringraziamento alla cattedrale di Saint Paul di Londra né al derby ippico.  

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/AFP
 Ovazione per la regina Elisabetta, 96 anni, comparsa come previsto dal balcone di Buckingham Palace al termine della parata di Trooping the Colour che in questo 2022 suggella le celebrazioni pubbliche del Giubileo di Platino in onore dei suoi sette decenni sul trono: traguardo mai raggiunto da nessuno nella storia plurisecolare della monarchia britannica. La sovrana, vestita d'azzurro, è uscita inizialmente da sola appoggiandosi a un bastone, come è solita fare da alcuni mesi, ma è parsa in buona forma. La parata - accompagnata come di consueto dal suono delle marce militari, fra tamburi, trombe e cornamuse - era stata presieduta sul campo a cavallo per la prima volta dal delfino Carlo, con il suo primogenito William e la principessa Anna, secondogenita di Sua Maestà, a fargli ala pure in sella. Poi i reali "in servizio attivo" si sono spostati sul balcone per affiancare la regina, dopo che sul pennone del palazzo lo stendardo reale aveva sostituito la bandiera dell'Union Jack a confermare la presenza della monarca. Il saluto alla folla festante è stato preceduto da un siparietto quando il principino Louis di Cambridge, 4 anni, terzo figlio di William e Kate, ha anticipato tutti facendo capolino per un momento per sventolare la mano.

Il primo ad affacciarsi accanto a Elisabetta II, nel ruolo che in passato era sempre stato dell'inseparabile principe consorte Filippo, scomparso quasi centenario nel 2021, è stato in base al cerimoniale il duca di Kent, cugino anziano di Sua Maestà. Con il quale la regina ha compiuto la cosiddetta ispezione delle truppe, rientrate all'interno del cortile di Buckingham Palace dopo la parata condotta nei dintorni. Quindi vi è stata l'uscita allargata all'erede al trono Carlo e agli altri vertici "in servizio attivo" della famiglia reale, per un saluto collettivo ai tanti sudditi presenti e per assistere al passaggio degli aerei della pattuglia acrobatica della Raf (Red Arrows) che secondo costume segna la fine della cerimonia. 

Trooping the Colour è una tradizione che conta 260 anni di vita nella storia delle celebrazioni della monarchia britannica. Di norma suggella il festeggiamento pubblico del compleanno reale - in una data diversa dalla data effettiva -, con protagonista ogni anno un reggimento d'elite diverso, incaricato di sfoggiare i propri colori e di esibirsi a cavallo. Quest'anno segna però anche l'avvio degli eventi clou del Giubileo di Platino, previsti fino a domenica 5. Come ha notato la Bbc, è la prima volta nei 70 anno di regno di Elisabetta che la regina non presiede personalmente sul campo a questa parata, sospesa peraltro nella sua forma solenne negli anni della pandemia da Covid, e delega il principe Carlo a ricevere gli onori di rito. L'ultima volta che era toccato a un erede al trono risale al 1951, quando proprio la sovrana attuale - ancora principessa - fu incaricata di sostituire suo padre Giorgio VI, troppo malato per poter salire in sella, e destinato a morire - cedendole la corona - l'anno successivo.

Chiusura ad alta intensità emotiva dell'evento che ha suggellato il culmine delle celebrazioni pubbliche del Giubileo di Platino dei 70 anni di regno di Elisabetta II. La 96enne sovrana, in abito color carta da zucchero firmato da Angela Kelly, è stata salutata da ripetuti urrà di una folla strabocchevole assiepatasi alla fine della parata di Trooping di Colour di fronte a Buckingham Palace e lungo tutto il vialone del Mall per rendere omaggio ancora una volta alla sovrana più longeva della storia britannica: tornata a farsi vedere per l'occasione più importante dopo mesi di semi-isolamento e di forfait a ripetizione.  

La regina si è mostrata sorridente, e toccata dietro le lenti fumé dall'enorme manifestazione d'affetto dei sudditi affluiti in un tripudio di Union Jack, ha indugiato con lo sguardo sulla marea umana che la invocava prima di rientrare dal balcone nel palazzo. Balcone da cui ha assistito con un'espressione soddisfatta e a tratti assorta al passaggio di elicotteri e jet, con al fianco i membri in servizio attivo della Royal Family: alternando fitti scambi di parole con l'eterno erede al trono Carlo, alla sua destra, a qualche battuta con la di lui consorte Camilla, ma anche con il piccolo Louis, 4 anni, terzogenito di William e Kate, vivace alla sua sinistra accanto a mamma, papà, al fratello maggiore George (protagonista di qualche smorfietta) e alla sorella Charlotte. In quello che è stato un gran finale a naso in su nel cielo di Londra - un po' rannuvolato dopo il sole della prima mattina - segnato dal sorvolo di formazioni di velivoli vari: dai gloriosi aerei storici della Seconda Guerra Mondiale (un Lancaster, 2 Spitfire, 2 Hurricane), alla squadriglia di caccia Typhoon disposti a formare il numero 70, fino al trionfo delle Red Arrows, la pattuglia acrobatica della Raf, con la scia dei colori rosso, bianco e blu della bandiera nazionale del Regno.

Il Papa ha inviato alla Regina Elisabetta un messaggio per la festa nazionale e il Giubileo di platino. "In questa gioiosa occasione" il Pontefice invia i suoi "auguri cordiali" e assicura le sue preghiere - si legge nel telegramma - affinché "Dio Onnipotente conceda a lei, ai membri della famiglia reale e a tutto il popolo della vostra nazione benedizioni di unità, prosperità e pace".

Video del Platinum Jubilee: The Queen's Birthday Parade >> QUI

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Danza > Festival Parchi di Nervi: Eleonora Abbagnato sarà Giulietta insieme alla figlia Julia

Una novità assoluta per Eleonora Abbagnato, per la prima volta  nel segno di Shakespeare. Eleonora Abbagnato, protagonista assieme alla figlia, il 23  luglio, con “Giulietta”, una serata ideata appositamente per il festival Parchi di Nervi.

Madre e figlia, una étoile acclamata, una giovane promessa in erba. E’ il debutto, per la prima volta insieme, di Eleonora Abbagnato, étoile dell’Opéra di Parigi e direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, e la piccola Julia Balzaretti il 23 luglio con le coreografie di Sasha Riva, Simone Repele e Uwe Scholz.

L’inaugurazione del Festival di Nervi 2022, domenica 26 giugno, è con il gala dello Youth America Grand Prix Stars of Today meet the Stars of Tomorrow, che ritorna a Nervi dopo il successo riscosso nel 2021 in occasione dalla sua prima edizione italiana. L’evento che corona il concorso dei concorsi del balletto internazionale è una esclusiva per l’Italia.

Domenica 3 luglio, il capolavoro del balletto classico-romantico Giselle è interpretato dal Balletto Nazionale Ucraino, che nasce dall’incontro delle compagnie e dei solisti dei prestigiosi Corpi di ballo dei Teatri dell’Opera e Balletto di Kiev, Kharkiv, Lviv e Odessa. 

Venerdì 8 luglio, la Compañía Antonio Gades fa rivivere in scena il mito di Carmen nell’iconico spettacolo di Antonio Gades e Carlos Saura, che si ispira al’opera di Prosper Merimée, su musiche tratte dall’opera di George Bizet e dei massimi autori della tradizione flamenca. Il programma è presentato a Nervi in unica data italiana. 

Il Festival Internazionale di Nervi 2022 prosegue martedì 19 luglio, con il Béjart Ballet Lausanne che rende omaggio all’arte e alle figure del fondatore e del direttore artistico della compagnia, con un dittico firmato rispettivamente da Maurice Béjart, con Béjart fête Maurice e con il leggendario Boléro, e da Gil Roman, con t ‘M et variations. Il programma è presentato in esclusiva italiana a Nervi.

Sabato 23 luglioEleonora Abbagnato è la protagonista principale della suite Giulietta, un inedito ritratto coreografico del personaggio shakespeariano che più di tutti ha fatto sognare generazioni di ballerine, e di donne, in tutto il mondo, su coreografie di Sasha Riva e Simone Repele, Uwe Scholz (riprese da Giovanni di Palma).

fonte: di Sara Zuccari https://giornaledelladanza.com

Danza: Il 23 giugno a Palazzo Bonaparte di Roma "Carolyn Carlson dialoga con Bill Viola"

Il 23 giugno la danza di Carolyn Carlson incontra la videoarte di Bill Viola. La “Poetessa della Danza”, la danzatrice e coreografa statunitense Carolyn Carlson torna a Roma dopo nove anni, con un evento speciale e site-specific nelle sale del primo piano di Palazzo Bonaparte che attualmente ospitano la mostra di uno dei più grandei videoartisti di tutti i tempi, Bill Viola.

Una performance unica e “itinerante” che Carolyn Carlson ha ideato intorno alla mostra di “Bill Viola. Icons of Light”, nelle sale di quella che fu la residenza ultima di “Madame Mère”.

Ad andare in scena sarà la performance dal titolo Carolyn Carlson – Bill Viola in tre repliche – il 23 giugno alle ore 19:30 – 20:30 – 21:30 – in cui la celebre coreografa, accompagnata dal gorgoglio che emerge dai video “acquatici” di Viola, condurrà gli spettatori di sala in sala, danzando tra le opere in mostra: uno scambio vicendevole tra le arti, un raffinato dialogo tra anima e movimento.

In un connubio quasi inevitabile, come Bill Viola, Carolyn Carlson unisce la dimensione spirituale orientale con quella occidentale e, di lei, si può dire che irradi la luce e l’energia del sole californiano che l’ha vista nascere, illuminando le tinte – prima di lei, spesso fosche – della danza moderna e arricchendole di quei contenuti filosofici che caratterizzano il pensare intellettuale della sua patria d’adozione. Come Viola, la sua arte è una continua sperimentazione e riflessione, un dialogare con lo spazio, un visionario percorso interiore attraverso emozioni.

Particolarmente sensibile agli influssi dell’arte visiva, non è un caso che la Carlson abbia scelto come ispirazione per questo suo nuovo lavoro le video-opere di Bill Viola, sospese nello spazio e atemporali; che in qualche maniera la riavvicinano all’elemento acqua che fu il leitmotiv della stagione veneziana in cui la Carlson guidò una sua propria compagnia di danzatori presso il Teatro La Fenice.

Sotto il coordinamento della sua storica collaboratrice e coreografa Simona Bucci, Carolyn Carlson – androgina e flessuosa come se gli anni la sfiorassero appena – si esibirà insieme a Sara Orselli, solista italiana della sua compagnia con sede a Parigi.

Le tre performance “Carolyn Carlson – Bill Viola” sono eventi unici per un massimo di trenta spettatori ciascuno.
La visita alla mostra di Bill Viola. Icons of Light è inclusa nel costo del biglietto.
Aperte le prevendite al link > https://carrello.ticket.it/prodotti.php?categoria=157

L’ARTISTA
Nata in California, Carolyn Carlson si definisce soprattutto una nomade.
Dalla Baia di San Francisco all’Università dello Utah, dalla compagnia di Alwin Nikolais a New York a quella di Anne Béranger in Francia; dall’Opera di Parigi al Teatrodanza La Fenice di Venezia, al Théâtre de la City di Helsinki, dal Ballet de l’Opéra de Bordeaux al Cartoucherie di Parigi, dalla Biennale di Venezia a Roubaix, Carolyn Carlson è una viaggiatrice instancabile, sempre alla ricerca di sviluppare e condividere il suo universo poetico.
Erede delle concezioni di movimento, della composizione e della pedagogia di Alwin Nikolais, è arrivata in Francia nel 1971. L’anno successivo ha firmato, con Rituel pour un rêve mort, un manifesto poetico che definisce un approccio al suo lavoro che non rinnega da allora: una danza sicuramente rivolta alla filosofia e alla spiritualità. Al termine “coreografia”, Carolyn Carlson preferisce quello di “poesia visiva” per designare il suo lavoro. Dare vita a opere che testimoniano il suo pensiero poetico, e una forma d’arte completa in cui il movimento occupa un posto privilegiato.

Per quattro decenni, la sua influenza e il suo successo sono stati considerevoli in molti paesi europei. Ha svolto un ruolo chiave nell’emergere della danza contemporanea francese e italiana con il GRTOP all’Opera di Parigi e il Teatrodanza alla Fenice. Ha realizzato più di cento pezzi, molti dei quali costituiscono pagine importanti della storia della danza: da Density 21.5 a L’anno del cavallo, da Blue Lady a Steppe, da Maa a Signes, da Writings on water a Inanna.
Nel 2006 il suo lavoro è stato incoronato dalla Biennale di Venezia con il primo Leone d’Oro mai assegnato a un coreografo.
È anche Comandante delle Arti e delle Lettere e Ufficiale della Legion d’Onore.

Fondatrice dell’Atelier de Paris, presso La Cartoucherie nel 1999, Carolyn Carlson con la sua Company è stata artista associata al Théâtre National de Chaillot dal 2014 al 2016. Nel 2017, parallelamente all’attività principale dell’azienda incentrata sulla divulgazione, stanno emergendo nuove forme di creazione: una mostra per musei e un lungometraggio danzato per il cinema. Nel 2019 ottiene la nazionalità francese e l’anno successivo viene eletta membro della sezione coreografia dell’Académie des Fine Arts.

La coreografa americana, naturalizzata francese, vive e lavora da molti anni oltralpe dove è, a ragione, considerata una delle figure più rappresentative della danza contemporanea, tant’è vero che dal 15 giugno potrà fregiarsi del titolo di Académicienne de France, essendo stata eletta alla prestigiosa istituzione. Sotto la “Coupole” dove in pompa magna si tengono le investiture, Carolyn Carlson andrà a occupare il quarto e ultimo posto della sezione coreografia, accanto a Thierry Malandain, Blanca Li e Angelin Preljocaj, e indosserà la sontuosa divisa ricamata – con tanto di spada cerimoniale – introdotta proprio dallo stesso Napoleone.
È sempre un avvenimento d’eccezione uno spettacolo della Carlson, personalità unica della modern dance – difficilmente paragonabile sia ai pionieri che l’hanno preceduta, sia a chi è venuto dopo – che usa la danza quale linguaggio visivo per tuffarsi nella psiche umana e portare in superficie la vera natura dell’essere.

Informazioni per partecipare:
- prenotazione obbligatoria su ticket.it;
- € 90.00 a persona;
- n.30 posti disponibili per ogni orario (fino ad esaurimento posti);
- orari di "Carolyn Carlson dialoga con Bill Viola" 19.30, 20.30, 21.30.

Avviso a tutti i visitatori:
in caso di annullamento della visita si procederà al rimborso dell'intero importo. 

fonte: www.arte.go.it   www.mostrepalazzobonaparte.it

Firenze: In occasione del Pride month "Nel mio nome"di Niccolò Bassetti, prodotto da Elliot Page, al cinema La Compagnia solo il 13, 14 e 15 giugno.

Nico ha 33 anni, Leo 30, Andrea 25 e Raff 23: vengono da varie parti d’Italia. Iniziano la loro transizione di genere da identità femminile a maschile in momenti diversi delle loro vite. Giorno dopo giorno, devono affrontare con grande coraggio gli ostacoli che gli pone davanti un mondo strettamente binario. 

Avere una vita dignitosa e appagante è una questione di sopravvivenza. Devono essere risoluti, infinitamente pazienti e soprattutto sono consapevoli che per superare le avversità hanno bisogno di una buona dose di ironia. Quattro amici, ognuno con la propria solitaria passione salvifica: Nic esplora luoghi urbani in transizione, dove si sente al sicuro; Leo lavora a un podcast sulla relazione e il rapporto di ognuno tra identità adolescente e identità matura; Andrea scrive racconti; Raff costruisce la sua bicicletta. Condividono un piccolo grande sogno: fare una vacanza insieme, anche se solo per qualche giorno. Un’idea che rinvigorisce la loro complicità e che finalmente diventa realtà.

Il documentario è stato presentato nella sezione Panorama Dokumente del Festival di Berlino 2022.

Fra i passati lavori del regista, Niccolò Bassetti, troviamo anche Sacro GRA film documentario vincitore del Leone d’Oro alla 70° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nato da una sua idea originale è stato realizzato dopo due anni di collaborazione con Gianfranco Rosi.

NEL MIO NOME | Trailer Ufficiale HD >> QUI

DURATA: 93 minuti
LINGUA: v.o. ita

INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto/ 3€ con tessera Firenze al Cinema (solo spettacoli segnalati in newsletter) 

fonte:  www.cinemalacompagnia.it

sabato 4 giugno 2022

Libri: "Rancore" di Gianrico Carofiglio

Un’indagine di Penelope Spada. Penelope Spada è un ex PM milanese che per motivi oscuri ha dovuto lasciare la magistratura. Ora vive conducendo indagini per conto di privati, senza essere in possesso di alcuna licenza investigativa.  

«Nel suo passato c'è una lesione e anche nel presente narrativo ci sono elementi contraddittori, come la combinazione tra sport e abitudini malsane. Ha una dimensione etica fortissima che coesiste con un'altrettanto forte propensione a violare le regole. Rimbalza tra estremi e lo ammette chiaramente: voleva fare lo sbirro ma voleva anche l'autonomia del pubblico ministero» (Gianrico Carofiglio intervistato da Stefania Parmeggiani, «la Repubblica»).

Una mattina si presenta da lei Marina Leonardi: vuole che faccia chiarezza sulla morte del padre, archiviata tempo prima come decesso per cause naturali. La donna crede che sia stato ammazzato.

Vittorio Leonardi, chirurgo, professore universitario, parlamentare per una legislatura, dopo aver divorziato si è sposato con una donna molto più giovane di lui, cui ha lasciato la gran parte del cospicuo patrimonio; poco prima di morire aveva però espresso verbalmente al notaio la volontà di modificare il testamento.

Il caso riporta Penelope a un passato che voleva dimenticare, ma le offre anche l’occasione per riallacciare i fili sospesi della propria esistenza.

«Come la sabbia nella clessidra, anche la vicenda di Penelope scorre inesorabile verso la resa dei conti, guidata da "una quieta e implacabile entropia in azione". Quieta e implacabile è anche la scrittura di Carofiglio, scarna e precisa come chi sa quanto sia forte il potere delle parole e la responsabilità di usarle» (Raffaella Silipo, «tuttolibri – La Stampa»).

Gianrico Carofiglio ci consegna un’avventura umana che va ben oltre gli stilemi del genere; e un personaggio epico, dolente, magnifico: «Nel mio giallo atipico il risultato narrativo è l'esito di una combinazione di tante storie di persone molto diverse tra loro, che offrono uno squarcio, un brandello di riflessione sulla condizione umana» (Gianrico Carofiglio intervistato da Francesco Mannoni, «Il Mattino»).

Rancore è «una storia di colpa e redenzione, e una riflessione sul potere salvifico delle parole, quelle che sgorgano, finalmente, a svelare la propria verità» (Maria Grazia Ligato, «Io Donna»).

Gianrico Carofiglio ha scritto racconti, romanzi, saggi. I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in tutto il mondo. Ha creato il popolarissimo personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri. Per Einaudi ha pubblicato il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell'antologia Crimini italiani (Stile libero 2008), Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Stile libero 2013 e e Super ET 2014), Una mutevole verità (Stile libero 2014, Super ET 2016 E Super ET 2018, Premio Scerbanenco), La regola dell'equilibrio (Stile libero 2014, Super ET 2016 e Super ET 2018), Passeggeri notturni (Stile libero 2016 e Super ET 2017), L'estate fredda (Stile libero 2016 e Super ET 2018), Le tre del mattino (Stile libero 2017 e Super ET 2019), La versione di Fenoglio (Stile Libero 2019), La misura del tempo (2019 e 2022) e Non esiste saggezza. Edizione definitiva (2020).

Nel 2016 è stato insignito del Premio Vittorio De Sica per la letteratura e del Premio speciale alla carriera della XVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa.

fonte:  www.einaudi.it

La Grande Arte al cinema presenta: "IL MIO REMBRANDT" solo il 6, 7 e 8 giugno al cinema

Un pittore che ossessiona, affascina e seduce
Una febbre che, a distanza di 350 anni, non accenna a esaurirsi
L’indagine inedita sul maestro del ‘600 che continua a scuotere il mondo dell’arte 

“Come in una tragedia di Shakespeare”

“Il mio obiettivo era creare un dramma shakespeariano, mostrando i personaggi principali con ogni possibile elemento umano (…). Devo molto alla fiducia e al candore dei miei protagonisti che – per quanto diversi possano essere i loro mondi – condividono un dettaglio cruciale che li ha tutti in pugno: la febbre di Rembrandt. Non è Rembrandt in persona, ma la loro passione per lui che gioca il ruolo principale. La domanda che rimane dopo aver visto il film non è «Cosa facciamo oggi con l’eredità di Rembrandt?», quanto piuttosto: «Cosa c’entra con noi l’eredità di Rembrandt?»

Oeke Hoogendijk, regista de Il Mio Rembrandt

Arriverà nelle sale italiane il prossimo 6, 7, 8 giugno il nuovo appuntamento della grande arte al cinema: IL MIO REMBRANDT della regista olandese Oeke Hoogendijk che ambienta il film nel mondo degli Antichi Maestri con un mosaico di storie avvincenti in cui la passione sfrenata per i dipinti di Rembrandt porta a sviluppi drammatici e colpi di scena inattesi.

Mentre collezionisti d’arte come Eijk e Rose-Marie De Mol van Otterloo, l’americano Thomas Kaplan e lo scozzese Duca di Buccleuch mostrano il legame speciale che hanno con i “loro” Rembrandt, il banchiere Eric de Rothschild mette due Rembrandt in vendita, innescando una dura battaglia politica tra il Rijksmuseum e il Louvre. Il film segue anche l’aristocratico mercante d’arte olandese Jan Six sulle tracce di due “nuovi” dipinti di Rembrandt: uno snervante viaggio di scoperta che pare la realizzazione del suo più grande sogno d’infanzia. Ma quando è accusato di avere violato l’accordo con un altro mercante d’arte, il suo mondo collassa.

Seguendo tutte queste storie, IL MIO REMBRANDT mostra cosa rende il lavoro del pittore olandese così speciale e perché le sue opere tocchino le persone tanto profondamente. Dopo il successo del pluripremiato documentario THE NEW, la regista di RIJKSMUSEUM (2014), Oeke Hoogendijk, affronta nuovamente un grande soggetto per raccontarci una storia che parla di e per gli amanti dell’arte.

Spiega Oeke Hoogendijk: “C’è qualcosa di curioso in Rembrandt; è come se il suo lavoro avesse una veridicità, un’emotività e un’empatia così straordinarie che chiunque guardi un suo dipinto vada alla ricerca di se stesso. Questo è ciò che ha reso Rembrandt così speciale anche per i cittadini della Amsterdam del XVII secolo che facevano la fila per farsi ritrarre da lui: Rembrandt ha guardato sotto la superficie e ha mostrato chi fossero veramente le persone che disegnava. Non lusingava i suoi committenti, pur avendo un occhio per la vanità e la raffinatezza dell’ambiente sociale che dipingeva. E ha applicato questo metodo senza pietà anche a se stesso. I suoi autoritratti, specialmente quelli tardi, sono esplorazioni incredibilmente oneste del tributo psicologico che paghiamo nel corso delle nostre vite. Nei suoi ultimi ritratti, Rembrandt pare rassegnato. “Accettami come sono”, sembra voler dire. Il suo modo di dipingere ti fa capire che la vita non è perfetta e che ognuno ha i suoi difetti e questo è ciò che ci rende umani. È così che, dal XVII secolo, Rembrandt alza uno specchio per noi contemporanei, uno specchio che stuzzica e solletica. Come ha giustamente messo Taco Dibbits: Rembrandt è un omaggio all’umanità”.

Il mio Rembrandt è un evento Nexo Digital in collaborazione con Piece of Magic. La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Per il 2022 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.

IL MIO REMBRANDT Trailer >> QUI

IN PROGRAMMAZIONE NEI SEGUENTI CINEMA >> QUI  

fonte: www.nexodigital.it/

Friuli > È nata «Villa Carrà»: la casa rifugio per persone LGBTQIA+ vittime di discriminazione e violenza

Il progetto è stato presentato in conferenza stampa da Oikos onlus e Arcigay Friuli. La nuova struttura mette a disposizione 12 posti e un’équipe multidisciplinare con l’obiettivo di dare riparo e restituire autonomia alle persone accolte. A finanziare il progetto l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri)

Uno spazio dove trovare riparo e accoglienza, ma anche in cui poter ricostruire e far ripartire la propria vita in piena autonomia. Un luogo indispensabile – a lungo sognato e fortemente voluto – che mancava e che invece ora è diventato preziosa realtà concreta. È questo e molto altro ancora Villa Carrà, casa rifugio per persone LGBTQIA+ vittime di violenza e/o in situazioni di vulnerabilità a causa della propria identità sessuale. Il servizio così strutturato è il primo nel suo genere in Friuli Venezia Giulia e in tutto il Nordest (come per tutte le comunità rifugio, resta il riserbo sulla località precisa, per ragioni di sicurezza).

A realizzare e gestire il progetto (presentato in conferenza stampa oggi, mercoledì 23 marzo nel foyer del Teatro Palamostre di Udine) Oikos onlus e Arcigay Friuli (riunite in un’associazione temporanea di scopo, Ats) grazie al finanziamento dell’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finanziamento assegnato nell’ambito della selezione per «il potenziamento di Case di accoglienza per vittime di discriminazione o violenza fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere o che si trovino in condizioni di vulnerabilità». A sostenere Villa Carrà c’è inoltre una nutrita rete di associazioni: l’Fvg Pride, il Comitato per i diritti Civili delle Prostitute, Alfi Lune, Agedo Udine, Associazione Universitaria Iris e Arcigay Arcobaleno Trieste Gorizia.

«È questo un importante tassello del lavoro sul campo di Oikos e che si inserisce nel solco di un impegno da sempre teso a legare, connettere, accogliere, accudire, aver cura e valorizzare ogni singola persona non perché è diversa (diversa da chi? da cosa?), ma perché unica – ha evidenziato il presidente di Oikos onlus, Giovanni Tonutti –. Attraverso Villa Carrà diamo risposta a un fenomeno pressoché sconosciuto, ma assolutamente reale e diffuso, basti pensare che la prima casa rifugio per persone LGBTQIA+, aperta a Roma 2 anni fa, a fronte di appena 8 posti disponibili contava oltre 400 richieste in lista di attesa. Anche sul nostro territorio le istanze di aiuto sono numerose».

Una situazione resa ancor più grave dai periodi di confinamento scanditi dall’emergenza pandemica: «Durante il lockdown del 2020 – ha evidenziato a tal proposito, il presidente di Arcigay Friuli, Luca Vida – la nostra associazione si è scontrata con una triste realtà: “restare a casa” non era la cosa più sicura per molte della nostra comunità, anzi ha esacerbato le situazioni di violenza domestica, purtroppo però non c’era alcuna casa d’accoglienza a disposizione delle tante persone che ne avrebbero avuto bisogno. Ciò che per anni è stato un sogno in un cassetto da oggi ha finalmente delle mura e un tetto pronto ad accogliere persone di modo che possano recuperarsi, ritrovarsi e andare». I dati dello Sportello Chat Amica LGBTQI+ FVG, gestito da Arcigay Friuli, parlano chiaro: il servizio ha registrato un totale di 52 richieste nel corso di tutto il 2019, mentre nei soli mesi di marzo e aprile 2020 con il lockdown, le richieste sono state ben 21, di cui 19 riguardanti situazioni di violenza intrafamiliare.

A presentare in concreto l’articolazione della nuova struttura è stata la sua coordinatrice Sara Rosso: «Villa Carrà – ha spiegato – potrà ospitare fino a 12 persone in condizioni di difficoltà ed estrema vulnerabilità. 

Si tratta di un’accoglienza temporanea, perché obiettivi del progetto, come svela l’acronimo, sono il “recupero” e il “ritrovo” delle singole individualità, in un percorso che restituisca autonomia e indipendenza alle persone accolte, in modo tale che possano “andare”, cioè lasciare la casa rifugio in autonomia, potendo iniziare una nuova vita». 

Fondamentale a tale scopo l’équipe multidisciplinare insediata nella struttura che accompagnerà i singoli percorsi: «Villa Carrà mira ad essere una realtà articolata – ha proseguito Rosso – in grado di creare un ambiente sicuro e accogliente per garantire alle persone accolte protezione e assistenza immediata (alloggio, vitto e beni primari), ma anche integrata (sostegno legale, psicologico, educativo), fornita da un’equipe coordinata, multidisciplinare e competente, che collabora con i diversi enti e servizi socio-sanitari di riferimento. A comporre l’équipe sono persone che, accanto a solide competenze, hanno già maturato questo tipo di esperienza nell’ambito del volontariato, a testimonianza, ancora una volta, di come la società civile sia in grado di intercettare i problemi e immaginare soluzioni ancor prima delle istituzioni».

Non solo. Il progetto punta a favorire, con un approccio intersezionale, la promozione di un cambiamento sociale tale per cui, in futuro, servizi di questo genere non siano più necessari.

Nel corso della conferenza stampa è stata presentata anche la «Carta dei servizi» di Villa Carrà (che si allega) e il logo della realtà, proposta vincitrice nell’ambito di un progetto di educazione civica seguito da studenti e studentesse di 3ª e 4ª dell’ITG Marinoni di Udine. >>> La Carta dei servizi

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venerdì 3 giugno 2022

Italie: Un petit prodige du piano à peine âgé de 5 ans fait le buzz

Il s’appelle Alberto Cartuccia Cingolani, il vient d’avoir 5 ans, a commencé à jouer du piano en 2020, ses pieds ne touchent même pas les pédales et pourtant il a déjà remporté tous les concours auxquels il a participé. Un talent très précoce qui fait le buzz sur les réseaux sociaux.

Alberto a commencé à apprendre le piano pendant le 1er confinement

La récente prestation d’Alberto Cartuccia Cingolani lors d’un concours de jeunes talents, mi-mai à Penne près de Pescara (Abruzzes), a déjà été vue près de 150 000 fois sur Facebook, presque autant de fois sur Twitter et sur la chaîne YouTube que son papa a créée. Pendant cette compétition, le petit prodige de 5 ans a épaté le jury et le public avec, notamment, une interprétation très bien maitrisée du premier mouvement de la Sonate pour piano n° 16 en ut majeur de Wolfgang Amadeus Mozart.

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Une performance d’autant plus remarquable que le garçonnet n’a commencé à apprendre le piano qu’il y a un an et demi comme le raconte sa maman Alessia: « il a commencé à jouer pendant le premier confinement. J’étais toujours à la maison, alors nous avons commencé à jouer avec un petit clavier, afin de faire quelque chose de stimulant. 

J’ai très vite réalisé qu’Alberto était doué et qu’il avait un ton parfait. Même s’il ne sait toujours pas bien lire les notes, il prend plaisir à s’installer au clavier et à répéter les morceaux. Il est très instinctif « . 

 Les parents d’Alberto sont tous deux musiciens diplômés du conservatoire

Les parents d’Alberto résident à Macerata, dans la région des Marches au centre de l’Italie. Ils sont tous deux musiciens, diplômés du conservatoire local, Alessia au chant et Simone au piano, et souhaitent préserver leur fils malgré ce talent précoce qui suscite déjà l’intérêt de nombreux médias italiens. Cela ne les a pas empêchés de l’inscrire dans une dizaine de concours de jeunes musiciens qu’il a tous remportés et de mettre en ligne régulièrement ses prestations au clavier. 

source:

Libro: "Il gatto del Papa. Una piccola favola senza tempo" Edizione illustrata di Flavio Insinna

Flavio Insinna racconta una "piccola favola" che va dritta al cuore di grandi e piccoli. 

Una storia che con tenerezza e ironia lancia un messaggio di fratellanza e condivisione, in cui la figura del pontefice, da massima icona spirituale, diventa la rappresentazione di tutti noi quando, presi dalle nostre esistenze, dal nostro lavoro, dai nostri capricci, dalle nostre paure, dalle nostre esigenze e necessità, più in generale dal nostro individualismo, smarriamo la rotta per “restare umani”.

In una Roma senza tempo ma anche estremamente contemporanea, il Papa porta avanti il suo pontificato in maniera “istituzionale”, coadiuvato e indirizzato dal suo camerlengo. 

Ma l’imprevisto e misterioso incontro con un grosso gatto nero parlante sarà l’inizio di qualcosa che risveglierà il pontefice dal torpore morale ed emotivo di cui è vittima. Dal fitto dialogo tra il Papa e il gatto, che si protrarrà per giorni – girovagando dentro e fuori le mura vaticane – emergeranno dubbi, pensieri, rivelazioni che porteranno il pontefice a interrogarsi davvero sull’essenza originaria del suo insostituibile ruolo, quello del “pastore di anime” nel gregge del mondo, fino a conseguenze del tutto inattese. 

fonte: www.ibs.it

giovedì 2 giugno 2022

Televisione: Come sarà il nuovo Almanacco del giorno dopo di Drusilla Foer

© Maria Laura Antonelli / AGF - Gianluca Gori, in arte Drusilla Foer
 Torna su Raidue lo storico programma andato in onda su Rai1 dal 1976 al 1994. Gianluca Gori: "Non serve dissacrare sempre o forse ricordare un modo carino di fare televisione adesso è una cosa trasgressiva" 

 AGI - Drusilla Foer sarà il nuovo volto dell'Almanacco del giorno dopo, trasmissione storica della Rai che tornerà dal 6 giugno su Rai2 (dalle 19.50 alle 20.25, in tutto 20 puntate) in edizione riveduta e corretta. E al suo fianco ci sarà anche Topo Gigio, simbolo di una televisione del passato che ha incantato grandi e piccini.

L'Almanacco versione Drusilla quanto sarà dissacrante, o nel solco della tradizione, da 0 a 10? "Dissacrante? Io direi zero. Nel solco della tradizione? Spero 8 - ha risposto all'AGI l'artista alter ego di Gianluca Gori - perché uno si aspetta sempre da me che sia dissacrante? In realtà poi a Sanremo ce n'erano più di me dissacranti... Non serve dissacrare sempre o forse ricordare un modo carino di fare televisione adesso è una cosa trasgressiva".

In ogni caso, "la gente ormai mi conosce, farò quello che so fare", ha aggiunto prima della conferenza stampa di presentazione dei palinsesti estivi prime time insieme agli altri protagonisti dei nuovi programmi che inaugureranno la guida di Stefano Coletta, direttore intrattenimento del Prime Time Rai.

L'Almanacco del giorno dopo è stato un programma storico, andato in onda su Rai1 dal 1976 al 1994: durava pochi minuti e dava poche informazioni con una scaletta sempre uguale, dalle effemeridi del sole e della luna, cioè l'orario in cui sarebbero sorti e tramontati il giorno successivo, fino alla rubrica 'Domani avvenne', con filmati storici dedicati a un fatto accaduto in passato nel giorno dopo.

Faceva da traino al Tg1 delle 20. Oggi è tutta un'altra storia: siamo in una fase storica 'inondata' dalle informazioni, all news e social che dominano la scena, anche se pure oggi l'Almanacco servirà a fare da traino al Tg delle 20.30 su Rai2. Cambia, invece, la durata: mezz'ora circa e, come spiega Drusilla, servirà a intrattenere, in modo leggero e garbato, oltre ad approfondire e a dar vita a riflessioni che avranno inevitabilmente il suo taglio 'moderno'.

"Siamo entrati in punta di piedi - ha spiegato ancora all'AGI - in questa trasmissione che è nel cuore di tutti noi un po' più che maggiorenni, era una piccola trasmissione che durava poco e dava delle informazioni in modo piacevole e garbato. La nostra dura un po' di più, abbiamo dovuto rimpolparla... C'è della musica, una cantatina me la farò, io canterei anche se mi dicessero di leggere il telegiornale ma ballare tenderei ad escluderlo perché ho una sciatica che me lo impedisce".

Sarà insomma "un via vai di cose e speriamo di essere all'altezza di questo programma iconico. Abbiamo cercato di rispettarlo con più gentilezza possibile. Ci piaceva l'idea dell'Almanacco che ci dice cosa succede domani, ed è sempre una cosa tranquillizzante: se sono successe cose belle, siamo contenti, se sono successe cose brutte ci si può lavorare e quindi anche una motivazione proiettiva e tranquillizzante per la nostra vita".

Sarà comunque un programma innovativo? "Ma io non sono così innovativa, mi piace quella televisione lì, un po' calma, educata, che intrattiene ma dà anche qualche informazione. Il mio modo, anche se sono un oggettino molto rock, è di fare una televisione che abbia una calma dentro", ha sottolineato.

"Ho molto piacere e mi stupisco che le persone siano interessate al mio pensiero - ha aggiunto poi in conferenza stampa - quali sono le mie aspettative? Io mi impegno lealmente da un punto di vista intellettuale ed emotivo. È vero, a quell'ora ci sono i Tg negli altri canali, non ci avevo pensato - ha sottolineato rispondendo a una domanda - ma se ci sono cose più importanti è giusto che vedano il Tg, non si può pensare di 'cannibalizzare' gli altri, in questo senso non ho ansia di prestazione. Io faccio bene ciò che voglio fare indipendentemente dai risultati che vengono da serietà e devozione ma non dalla mole del consenso" ha sostenuto.

Perché il pubblico dovrebbe guardare l'Almanacco di Drusilla? "Perché c'è dell'intrattenimento - ha spiegato - garbato, con momenti di 'tenerezza' artistica e momenti di riflessione, perché è una fascia di tempo in cui fa piacere ascoltare una vecchia signora che vuole intrattenere..." ha scherzato.

"Io sono un soggettino che tende all'intrattenimento - ha continuato Drusilla - e questo significa far sorridere, chiacchierare ma anche sollecitare una riflessione. C'è pure Topo Gigio e farsi fare una carezza da lui significa buttare anni di psicoanalisi", ha ironizzato. "È un arco di tempo un po' speciale - ha concluso - lo faremo con coraggio e incoscienza. Il 'virgulto' è molto contento e grato per questa opportunità che mi viene data".

Virgulto come l'ha definita Stefano Coletta: "Nel deserto cresce un nuovo virgulto ed è Drusilla... Io l'avevo già invitata al programma 'Ciao maschio' ed e' un'artista di rara completezza. Al di là dell'eleganza sa cantare, recitare, sa fare davvero tutto, È una scommessa che ci rende orgogliosi. Sarà un divertissement quotidiano, ci farà sorridere, ma anche riflettere, con grande intelligenza e civiltà".

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Libri: "I luoghi e la polvere. Sulla bellezza dell'imperfezione" di Roberto Peregalli

Sono passati dodici anni dalla prima edizione di questo libro, che esce ora in una versione ampliata, con un capitolo inedito, la veste estetica curata da Luca Stoppini e una nuova scelta di fotografie, sempre dell'autore. 

Eppure le pagine scritte sulla magia dei luoghi, la loro imperfezione, la polvere che li ricopre, restano intatte. L'incuria che guida i nostri atti nei confronti della bellezza che ci circonda è rimasta immutata. Siamo sospesi tra la cieca forza distruttiva che ci porta ad abbattere alberi, case, paesaggi incantati e la altrettanto cieca corsa alla ricerca di nuovi orizzonti da ammirare, incontaminati fino al nostro arrivo. 

Due fatti, tra gli altri, hanno segnato questi dodici anni, quasi l'Alfa e l'Omega di un percorso tortuoso in questo destino. La nascita dell'iPhone e la pandemia di Coronavirus. Sono due eventi apparentemente disgiunti, in realtà connessi attraverso un'origine legata allo spazio, al tempo, alla vicinanza e alla lontananza. Costituiscono il controcanto alla bellezza dell'imperfezione, e mostrano quanto il nostro sguardo di fronte ai luoghi, nella loro semplicità e nel loro lucente palesarsi di fronte a noi, si sia inevitabilmente collegato al loro destino. 

In questo patto tra tecnologia e pandemia abbiamo sperimentato che, nonostante le democrazie, le dittature, la povertà, la ricchezza, e le guerre, in un secondo tutto si può fermare. Le immagini dei luoghi, lasciati respirare nella loro vera anima senza la violenza della sopraffazione umana, hanno illuminato un cammino possibile verso una nuova attenzione alle cose, agli oggetti e agli eventi di apparente poco conto, a ciò che "inavvertitamente" ci circonda in ogni giorno della nostra vita.  

Roberto Peregalli nasce a Milano nel 1961. È laureato in Filosofia. Allievo dell’architetto Renzo Mongiardino con cui lavora per diversi anni, apre uno studio di architettura e decorazione alla fine degli anni ’80 in seguito in società con Laura Sartori Rimini. Lavora in Italia e all’estero. Firma le scene di alcune opere liriche. Ha collaborato con Condè Nast scrivendo articoli di cinema. Vive a Milano e (quando può) a Tangeri. 

Nel corso degli anni, allo studio Peregalli-Sartori si sono affidati in molti: anonimi committenti ma anche Cesare Romiti, Mike Bongiorno, Shel Shapiro, il magnate tedesco Burda, Vittorio Sgarbi (per il restauro delle sale di Palazzo Reale in occasione della mostra del Canova), Letizia Moratti. Che ha incaricato i due soci di stilare un "catalogo del brutto" entro le mura spagnole di Milano in vista dell'Expo 2015.
Nel 2010 è uscito il saggio I luoghi e la polvere, nel 2013 Proust. Frammenti di Immagini (Bompiani).

fonte: www.ibs.it

Giallo in Russia > Tre morti misteriose nel balletto di Mosca: Alesya Lazareva, 20 anni, trovata cadavere nel bagno

Alesya Lazareva (Credits social network russo VK)
 Pochi giorni prima, Anatoly Soi, 23 anni e primo ballerino del balletto del Cremlino, è morto asfissiato a causa di una fuga di gas. Prima ancora, è morta per cause sconosciute un studentessa 15enne di una delle scuole di coreografia di Mosca

 La ballerina Alesya Lazareva è stata trovata morta nel suo appartamento a Mosca il 29 maggio. Secondo i dati preliminari, la ragazza è caduta in bagno e ha perso conoscenza. I medici in arrivo hanno cercato di rianimare Lazareva, ma non sono riusciti a salvarla.

Lazareva era un artista della compagnia del Teatro del balletto classico Kasatkina e Vasilev.  Alesya aveva vinto il concorso internazionale "Arabesque" intitolato a Ekaterina Maksimova, e ha anche ricevuto il Premio Galina Ulanova "Per la spiritualità della danza". La ragazza si stava preparando per il XIV Concorso Internazionale di Danza Classica. L'evento si svolgerà al Teatro Bolshoi.

La ballerina è nata a Samara, ma ha studiato danza classica a Togliattigrad, per poi trasferirsi a Mosca, dove ha proseguito gli studi presso la Moscow Choreographic School presso il Gzhel State Dance Theatre. All'età di 14 anni, Lazareva ha vinto un premio speciale al Blue Bird All-Russian Competition for Young Talents e avrebbe potuto continuare i suoi studi all'Accademia del balletto di Monaco, ma è rimasta a Mosca.

Il gruppo ufficiale del Teatro di balletto classico nel social russo VKontakte ha ricordato Alesya Lazareva come una ballerina riconosciuta, artistica, raffinata e forte, e ha ricordato che due giorni prima della sua morte, il 27 maggio, la ballerina ha danzato nel balletto Don Chisciotte.

La morte improvvisa di Lazareva è la terza in una settimana tra gli artisti del balletto. Pochi giorni prima, Anatoly Soi, il 23enne primo ballerino del balletto del Cremlino, è morto asfissiato a causa di una fuga di gas e, prima ancora, è morta per cause sconosciute la 15enne studentessa di una delle scuole di coreografia di Mosca, il cui nome non è stato rivelato perché minorenne.

fonte:  www.rainews.it/

Danza: "Roberto Bolle and Friends" a Firenze sabato 16 Luglio #musartfestival

“ROBERTO BOLLE and FRIENDS” Sabato 16 Luglio 2022 Orario di inizio 21:15  MusArt Festival, Piazza SS. Annunziata - 50121 - Firenze


Roberto Bolle torna per terza volta al MusArt Festival. L’“Étoile dei due mondi” continua la sua carriera di clamorosi successi nei Teatri di tutto il mondo e in televisione. Per questo Gala, del quale non è solo interprete, ma anche direttore artistico, c’è ancora riserbo sul cast ed il programma che lo stesso Roberto Bolle sta preparando, ma come sempre l’Étoile della Scala di Milano – che è anche Principal Dancer dell’ABT di NY – non mancherà di coinvolgere alcuni tra i nomi più importanti del panorama tersicoreo internazionale per offrire al pubblico una serata di danza al suo massimo livello.

Tutti gli spettacoli del MusArt Festival prevedono la possibilità di acquistare un Gold Package che comprende: Biglietto di Primo Settore – catering con buffet - visita guidata ai luoghi d’arte legati al progetto MusArt. 

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Roberto Bolle return to the MusArt Festival. The "Étoile of the two worlds" has returned after a year of resounding successes in theaters around the world and on television where it opened the year with the show event "Dance with me", a show critically acclaimed and received very well by the audience. For this Gala, of which he is not only the interpreter, but also its artistic director, Roberto Bolle has not yet disclosed the information regarding the cast and the programme, but as always the Étoile della Scala in Milan - which is also Principal Dancer of the ABT of NY - will surely involve some of the most important names in the international ballet panorama and will offer the public a dance evening at its highest level.

 Organizzatore: Associazione Culturale MusArt 

 > Sito ufficiale dell'artista

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fonte: www.bitconcerti.it

LGBTQ+ > Pride 2022 in Italia: Tutte le date dell’Onda Pride 2022

Date Pride 2022 Italia: Tutte le date aggiornate in tempo reale

L’Onda Pride 2022 è iniziata e possiamo finalmente cominciare a programmare il nostro calendario dei Pride italiani con tutte le città in cui è stata già confermata la data dei Pride per il 2022. E il 2022 è atteso come l’anno della vera rinascita in cui finalmente torniamo a marciare come un paio di anni fa, divertirci e lottare per i diritti di tutta la comunità LGBTQ+.

Nella prossima sezione potrai trovare l’elenco di tutti i  Pride in Italia confermati con data e organizzati in varie città da nord sud, a seguire troverai i Pride già confermati ma senza ancora una data per la parata e gli eventi. L’elenco viene aggiornato costantemente per poter scoprire dove e come verremo travolti da questa meravigliosa Onda Pride 2022.

Gay Pride Italia 2022: Date confermate Onda Pride 2022 (aggiornato maggio 2022)

Cartina dell’Onda Pride Italia 2022

In questa cartina su Google Maps potrai trovare tutte le città e tutte le date confermate dei Pride in Italia. Il 2022 è segnato da una meravigliosa Onda Pride! QUI

fonte: https://wearegaylyplanet.com