Visualizzazione post con etichetta Docufilm tematica trans. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Docufilm tematica trans. Mostra tutti i post

lunedì 4 luglio 2022

Chiamatemi Tony King, la storia del trapper transgender arriva in tv: una docuserie inclusiva

Il cantante Tony King
 Al centro del racconto i dubbi del cantante sulla propria identità di genere e l’avvento del suo percorso di transizione

 “La vita ti riserva tante sorprese, oggi sei 100, domani sei zero. Non rinunciare ai tuoi sogni”. 

 Parola di Tony King, cantante transgender del Rione Sanità di Napoli, protagonista di “Chiamatemi Tony King“, una docuserie in tre puntate in onda da venerdì 1 luglio su Real Time (ore 21,20) e e disponibile in streaming su Discovery+.

Tony – che ha scelto come nome d’arte King perché voleva “qualcosa che mi definisse come uomo” – è uno dei nomi più interessanti della scena musicale partenopea, e ha scelto di raccontare la sua esperienza in televisione, in un lavoro prodotto da Darallouche e diretto da Giuseppe Carrieri, per “far trovare il coraggio a tante persone di affrontare questo tema senza veli”.

Al centro del racconto i dubbi del trapper – alla nascita Naomi Nicolella – sulla propria identità di genere e l’avvento del suo percorso personale di transizione. “La società ghettizza i più deboli, lasciandoli soli in balia del bullismo, reale e virtuale. Con i miei pezzi voglio dar voce alle migliaia di Naomi che si nascondono e soffrono” sostiene l’artista. E aggiunge: “Vengo dal niente, dal Rione Sanità, ma ho fame di riscatto. La mia serie tv la dedico a me stesso, a chi mi protegge dal cielo e alla mia famiglia”.

Sin da bambino, il ventenne Tony King ha avuto difficoltà ad accettare la sua identità di genere. Il processo – personale e da parte della sua famiglia – è stato lungo e difficile, a causa dei tanti pregiudizi della società. Il cantante ha rivelato la sua identità ai genitori all’età di 14 anni usando come strumenti una lettera (al padre) e un messaggio Facebook (alla madre, a cui avrebbe raccontato inizialmente di essere “fidanzato con un ragazzo che si chiamava Antonio, solo che Antonio ero io”). Il trapper ha deciso di cambiare sesso a 17 anni.

Il cantante Tony King (Instagram)
 Dopo tante difficoltà, oggi Tony è libero di essere chi vuole e di cantarlo a squarciagola. Per Tony, infatti, la musica è sempre stata la valvola di sfogo (in passato ha suonato il violino in un’orchestra sinfonica), lontano dai problemi del suo quartiere, dalle difficoltà ad accettarsi in un corpo che non sentiva suo e da una vita familiare complicata.

 Accanto alle sue canzoni, i suoi interessi principali sono Tik Tok, i tagli alla moda del barbiere Fabiano, gli aperitivi coi suoi fan al Lello Spritz e soprattutto Cloe, la ragazza che ama, la cui famiglia si oppone alla loro relazione. Da questo fatto è scaturita anche “L’ammore è ammore“, il suo singolo/video trap, dedicato all’amore negato, quello delle coppie composte da ragazzi e ragazze transgender.

 Nel docu, ad arricchire la storia del trapper, il gruppo di amici con cui Tony passa le sue giornate: ragazzi liberi da pregiudizi e pieni di sogni e ambizioni, come Simona, Salvo (i suoi amici super fashion) e il suo omonimo Tony che, come il protagonista, vive in un corpo sbagliato (anche lui transgender, ma da uomo a donna). In “Chiamatemi Tony”, il trapper si schiera contro l’omofobia e a favore di chi soffre una condizione sociale e culturale disagiata. La sua è una storia vera piena di musica, di vita di strada, di giovinezza e libertà. A farle da sfondo, la Napoli più struggente, suggestiva  ma soprattutto più vera, nel cuore del Rione Sanità.

fonte: di  Barbara Berti https://luce.lanazione.it

domenica 12 giugno 2022

Firenze: In occasione del Pride month "Nel mio nome"di Niccolò Bassetti, prodotto da Elliot Page, al cinema La Compagnia solo il 13, 14 e 15 giugno.

Nico ha 33 anni, Leo 30, Andrea 25 e Raff 23: vengono da varie parti d’Italia. Iniziano la loro transizione di genere da identità femminile a maschile in momenti diversi delle loro vite. Giorno dopo giorno, devono affrontare con grande coraggio gli ostacoli che gli pone davanti un mondo strettamente binario. 

Avere una vita dignitosa e appagante è una questione di sopravvivenza. Devono essere risoluti, infinitamente pazienti e soprattutto sono consapevoli che per superare le avversità hanno bisogno di una buona dose di ironia. Quattro amici, ognuno con la propria solitaria passione salvifica: Nic esplora luoghi urbani in transizione, dove si sente al sicuro; Leo lavora a un podcast sulla relazione e il rapporto di ognuno tra identità adolescente e identità matura; Andrea scrive racconti; Raff costruisce la sua bicicletta. Condividono un piccolo grande sogno: fare una vacanza insieme, anche se solo per qualche giorno. Un’idea che rinvigorisce la loro complicità e che finalmente diventa realtà.

Il documentario è stato presentato nella sezione Panorama Dokumente del Festival di Berlino 2022.

Fra i passati lavori del regista, Niccolò Bassetti, troviamo anche Sacro GRA film documentario vincitore del Leone d’Oro alla 70° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nato da una sua idea originale è stato realizzato dopo due anni di collaborazione con Gianfranco Rosi.

NEL MIO NOME | Trailer Ufficiale HD >> QUI

DURATA: 93 minuti
LINGUA: v.o. ita

INGRESSO: 6€ intero/ 5€ ridotto/ 3€ con tessera Firenze al Cinema (solo spettacoli segnalati in newsletter) 

fonte:  www.cinemalacompagnia.it

domenica 21 giugno 2020

Laverne Cox di OITNB presenta Disclosure, docufilm Netflix sulla rappresentazione delle persone trans

Il nuovo documentario Netflix offre uno sguardo senza precedenti sulla rappresentazione cinematografica e televisiva delle persone e dei personaggi trans. PH. [Ava Benjamin Shorr/Netflix]

Dopo la presentazione al Sundance, il 19 giugno Disclosure sbarca su Netflix. Questo nuovo documentario, diretto da Sam Feder e prodotto fra gli altri da Laverne Cox (Sophia Burset in Orange Is The New Black), fa il suo debutto nel mese del Pride per offrire uno sguardo illuminante e senza precedenti sulla rappresentazione cinematografica e televisiva delle persone e dei personaggi transgender.

Il documentario porta il pubblico dietro le quinte di un processo culturale che Hollywood riflette e alimenta, influenzando sia il ruolo delle persone trans che la percezione degli spettatori nel tempo. E così alcuni tra i membri più brillanti e popolari della comunità si prendono la scena per condividere emozioni, reazioni ed obiezioni ad alcuni dei momenti più significativi sperimentati e osservati nel mondo di Hollywood.

Disclosure ha preso vita in modo splendido perché al centro della produzione ci sono state delle persone trans: dalle prime fasi di ricerca alla distribuzione ne sono state coinvolte più di 150, ha raccontato Feder a Deadline. Ora che Netflix ha acquistato i diritti di Disclosure, gli abbonati nel mondo potranno guardarlo nel mese del Pride, un periodo in cui di solito la comunità LGBTQ scende in piazza per celebrare le nostre vite e lottare per i nostri diritti. Sono così orgoglioso di tutte le persone trans che hanno contribuito a rendere Disclosure ciò che è, e non vedo l’ora di condividerlo.

Sono davvero felicissima che Disclosure abbia trovato casa su Netflix, in cui il pubblico di tutto il mondo avrà un posto in prima fila per godersi il lavoro di Sam Feder e il suo sguardo sulle persone trans alle prese con la nostra storia sullo schermo, ha aggiunto Laverne Cox, impegnata davanti e dietro la macchina da presa. Sono estremamente grata a tutte le persone trans che hanno offerto voci, storie e genialità a questo film. Per me Disclosure è un sogno che diventa realtà. Siamo entusiasti di poter continuare a lavorare con Netflix per fare degli storici passi in avanti nella rappresentazione delle persone trans sullo schermo.

Il trailer di Disclosure pubblicato da Netflix introduce alcune delle menti più brillanti e creative coinvolte nel progetto. Si intravedono quindi Laverne Cox (Orange Is The New Black), Janet Mock, Mj Rodriguez e Angelica Ross (Pose), Lilly Wachowski (Matrix, Sense8, Work in Progress), Yance Ford (Strong Island) e Jamie Clayton (Sense8, The L Word: Generation Q), ma c’è spazio anche per Chaz Bono (American Horror Story), Trace Lysette e Alexandra Billings (Transparent), Elliot Fletcher (The Fosters), Hunter Schafer (Euphoria) e molti altri.
Analizzando film come A Florida Enchantment (1914), Quel Pomeriggio di Un Giorno da Cani, La Moglie del Soldato e Boys Don’t Cry, oltre a serie come I Jefferson, The L Word e Pose, i protagonisti di Disclosure ricostruiscono una storia che è disumanizzante e al contempo in trasformazione, complessa e a tratti comica.

Il risultato è un racconto avvincente di come la rappresentazione delle persone trans sullo schermo, le credenze sociali e la realtà della vita del popolo transgender interagiscano dinamicamente. Il regista Sam Feder ridefinisce così scene familiari e personaggi iconici per osservarli da prospettive nuove, e permette agli spettatori di capire come ciò che un tempo aveva catturato l’immaginario americano susciti oggi sentimenti nuovi.
Spero che Disclosure possa essere usato come un modello, non soltanto in relazione al modo in cui impariamo a conoscere le vite delle persone trans, ma anche quelle delle altre comunità emarginate, ha spiegato Feder all’EW. Se non sei un uomo bianco etero e cisgender, i media fanno abbastanza schifo. E le vite delle persone trans nere sono particolarmente vulnerabili.

All’inizio volevo che questo film si concentrasse sulla rappresentazione mediatica delle persone trans, ma poi mi sono accorto che continuavo a sovrapporsi alla loro vita e rappresentazione a Hollywood. Questo ha cambiato profondamente la mia prospettiva. Ho smesso di guardare film e serie tv di Hollywood vent’anni fa perché li trovavo fastidiosi, dolorosi e offensivi. La realtà era già abbastanza difficile perché mi venisse voglia di guardare cose che mi avrebbero fatto sentire peggio.

Gli ultimi anni, però, dimostrano come le cose stiano iniziando a cambiare. E pur nel tempo delle rabbiose proteste del Black Lives Matter e nel caos transfobico scatenato da J.K. Rowling, Disclosure appare un progetto quanto mai puntuale nel suo tentativo di documentare l’evoluzione di questa rappresentazione.
Ecco il trailer di Disclosure, su Netflix dal 19 giugno: QUI
fonte: di   www.optimagazine.com

venerdì 24 giugno 2016

Lgbt: A Taranto la proiezione del Docufilm "Metamorfosi" venerdì 1 luglio presso Salone della Provincia

La proiezine si terrà Venerdì 1 luglio ore 17.45 presso il Salone della Provincia - Taranto

Durante l'atmosfera intima di una cena in salotto, due persone racconteranno la loro storia: dall'infanzia al presente ripercorreranno le vicende che hanno scandito il loro percorso di crescita, di dolore e fatica, di lucida consapevolezza e di TRANSIZIONE, fino alla decisione coraggiosa, sofferta e liberatoria insieme di cambiamento di sesso.

Partendo da questa ineludibile verità e dalla loro esperienza di autodeterminazione sui propri corpi e sulla propria vita, ci avvarremo di esperti sulla questione dell'identità di genere, psicoterapeuti, antropologi e filosofi che contribuiranno con il loro punto di vista a far luce sull'antico mistero che da sempre avvolge l'esistenza dell'uomo ed il suo desiderio di cambiamento, di METAMORFOSI.

Alla fine della proiezione del docufilm Metamorfosi ci sarà un interessante dibattito con il regista Paolo Lipartiti, la Dott.ssa Antonella Palmitesta Presidente associazione N.U.D.I nessuno uguale diversi insieme, Miki Formisano presidente associazione TGenus per il benessere e la tutela delle persone Transgender. Saranno presenti alcuni protagonisti del docufilm.

L'evento è organizzato dall'associazione N.U.D.I e TGenus in occasione dell'onda Pride, per il ‪#‎pugliapride‬
L'ingresso è libero,vi aspettiamo numerosi.
INFO: Salone della Provincia - Via Anfiteatro 4, 74123 Taranto
fonte: facebook.com/events/

lunedì 23 novembre 2015

Lgbt: A Roma "VITE in Transito" alla Nuova Aula Dei Gruppi Parlamentari, giovedì 10 dicembre alle ore 16

L'evento è gratuito e l'iscrizione obbligatoria
Presso la Nuova Aula Dei Gruppi Parlamentari
giovedì 10 dicembre alle ore 16
Via di Campo Marzio 74, 00186 Roma

Troppo spesso temi delicati come la transessualità e il transgenderismo vengono affrontati con un taglio scandalistico e superficiale, tralasciando le paure e le difficoltà che le persone coinvolte vivono, subiscono e affrontano ogni giorno.
Il nostro obiettivo è di spostare l’attenzione, oltre che sull’informazione, sulla bellezza dell’essere umano che si manifesta nelle sue variopinte sfumature. Ogni essere umano libero di scrivere il romanzo della propria vita contribuisce attivamente a creare cultura e condivisione. Un esempio ne è la testimonianza di chi ha affrontato il difficile percorso di transizione per arrivare ad essere chi sapeva di essere già.
Transito inteso quindi come trasformazione, evoluzione, spinta verso la consapevolezza del proprio sé profondo.


Il Workshop è organizzato e promosso dalla Fondazione Italiana Gestalt, l'Associazione N.U.D.I., l'Associazione Tgenus, l'IISS Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica e AndroGiniArte,
con il patrocinio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, la Federazione Italiana Sessuologia Scientifica, EDGE, PARKS, AIGA e l'Associazione Italiana Gestalt Analitica.

Intervengono al dibattito:
Paolo Greco psicoterapeuta Direttore della Scuola di Formazione per la Fondazione Italiana Gestalt
Antonella Palmitesta Psicologa e Sessuologa Presidente dell'Associazione Nazionale N.U.D.I.
Fabrizio Quattrini Psicoterapeuta Sessuologo Presidente dell'IISS Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica
Paola Biondi Psicoterapeuta Consigliera Segreteria Ordine degli Psicologi del Lazio
Delia Vaccarello Giornalista e Scrittice
Igor Suran Direttore esecutivo Parks - Liberi e Uguali.

A seguire proiezione del DocuFilm "Metamorfosi" di Paolo Lipartiti e dialogo con i protagonisti Stefania Zaini e Miki Formisano

L'evento è gratuito e l'iscrizione obbligatoria
per info e iscrizioni: info@associazionenudi.it
+39 3208045054 oppure +39 3406830449
fonte: evento facebook