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giovedì 1 ottobre 2026

A Palazzo Strozzi "Broken. Il potere del frammento" in mostra a Firenze fino al 24 gennaio 2027

Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento, una grande mostra dedicata al tema del frammento nella storia della scultura dall’archeologia all’arte di oggi. 

Organizzata con la National Gallery of Art di Washington, l’esposizione riunisce straordinarie e affascinanti opere dall’antico Egitto a Michelangelo, dalla Grecia classica a Rodin, fino ad artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo.

La mostra è un invito a compiere un viaggio tra luoghi ed epoche diverse, dalle antiche civiltà del mondo egizio, etrusco e greco-romano alle culture premoderne degli attuali Messico, Mali, Perù e Cambogia. 

Opere dei principali maestri della storia dell’arte, tra cui Giovanni Pisano, Michelangelo, Auguste Rodin, sono affiancate alle sculture di artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo, che hanno assunto il frammento come punto di partenza per nuove possibilità espressive. 

In occasione della mostra, inoltre, Palazzo Strozzi presenta una nuova installazione dell’artista olandese-belga Mark Manders, concepita per il Cortile rinascimentale.

Con oltre ottanta opere e reperti provenienti dai più importanti musei del mondo, tra cui il Metropolitan Museum di New York, il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra e il Museo Nacional de Antropología di Città del Messico, la mostra indaga il frammento da un nuovo punto di vista: non come semplice resto di un’unità perduta, ma come oggetto autonomo, capace di custodire tracce di memoria e trasformazione.

Il frammento nasce come una precisa scelta oppure racconta una storia di cui porta ancora i segni: iconoclastie antiche e moderne, guerre, rivoluzioni, vandalismi e calamità naturali, come l’alluvione di Firenze del 1966. Ne emerge una riflessione sul valore artistico, politico e simbolico che una scultura acquisisce in seguito alla propria rottura e sulla capacità del frammento di diventare strumento di conoscenza e immaginazione, presenza viva che continua a interrogare il nostro presente.

Broken. Il potere del frammento è organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, e dalla National Gallery of Art, Washington, dove sarà presentata in una versione rinnovata dal 3 marzo al 27 giugno 2027. La mostra è curata da C.D. Dickerson III, direttore del Center for Advanced Study in the Visual Art, e da Andrew Sears, assistant curator of northern European paintings, entrambi della National Gallery of Art, in collaborazione con Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi.

Sostenitori pubblici Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze.
Sostenitori privati Fondazione Palazzo Strozzi: Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.

Cover: Arte egizia, Naso e labbra di Akhenaton, da Akhetaten, oggi Amarna, Egitto, 1353-1336 a.C. circa. New York, The Metropolitan Museum of Art, acquisto, dono di Edward S. Harkness, 1926 (26.7.1394) © The Metropolitan Museum of Art / Art Resource / Scala, Firenze

fonte: www.palazzostrozzi.org 

lunedì 13 aprile 2026

A Firenze "SUPERFLEX. There Are Other Fish In The Sea" Cortile di Palazzo Strozzi, dal 14 aprile al 02 agosto 2026

La Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione Hillary Merkus Recordati presentano There Are Other Fish In The Sea, una nuova installazione site-specific per il Cortile di Palazzo Strozzi realizzata da SUPERFLEX, collettivo danese riconosciuto a livello internazionale per opere e progetti che ripensano il ruolo dell’arte in relazione a dinamiche sociali, economiche e ambientali del nostro tempo. 

L’installazione è prodotta in collaborazione con Kunsthal Spritten (Aalborg, Danimarca), che ospiterà l’opera in una versione rinnovata in occasione della sua inaugurazione nel 2027. Installazione gratuita

È ora visibile nel Cortile di Palazzo Strozzi a Firenze “There Are Other Fish In The Sea”, la nuova installazione site-specific realizzata dal collettivo danese SUPERFLEX. Otto colonne in travertino rosa emergono da una grande superfice d'acqua che ricopre spazio. Le strutture sono state concepite come potenziali rifugi per creature del mare, prefigurando il futuro innalzamento del livello dei mari. 

Nel sessantesimo anniversario dell'alluvione di Firenze del 1966, l'installazione mette in discussione la centralità umana attraverso quella che il collettivo SUPERFLEX definisce un'architettura interspecie, tra esseri umani e forme di vita marine. 

A cura di Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, l’installazione instaura un dialogo suggestivo e inatteso con l’architettura rinascimentale del Cortile. 

Prefigurando un futuro in cui l’innalzamento del livello dei mari altererà irreversibilmente la vita dell’uomo, There Are Other Fish In The Sea (“Ci sono altri pesci nel mare”) propone un progetto di ”architettura interspecie” che invita i visitatori a immaginare nuove modalità di coesistenza tra esseri umani e non umani. Nel sessantesimo anniversario della devastante alluvione del 1966 a Firenze, il Cortile diventa il punto di partenza per promuovere un cambiamento di prospettiva nel nostro rapporto con l’ambiente, mettendo in discussione la tradizionale centralità attribuita all’essere umano.

Sviluppata appositamente per Palazzo Strozzi, l’installazione fa parte del programma Palazzo Strozzi Future Art sviluppato dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dalla Fondazione Hillary Merkus Recordati, che promuove interventi di artisti contemporanei capaci di generare nuove prospettive tra passato e futuro.

SUPERFLEX

Fondato nel 1993 da Jakob Fenger (1968), Rasmus Rosengren Nielsen (1969) e Bjørnstjerne Christiansen (1969), SUPERFLEX è un collettivo artistico danese noto per aver lavorato con un’ampia varietà di collaboratori, dai giardinieri agli ingegneri fino al pubblico stesso. Confrontandosi con modelli alternativi di organizzazione sociale ed economica, le loro opere hanno assunto la forma di sistemi energetici, bevande, sculture, copie, sessioni di ipnosi, infrastrutture, dipinti, vivai, contratti e spazi pubblici.

Operando all’interno e all’esterno di spazi espositivi fisici, SUPERFLEX ha lavorato a installazioni e interventi in spazi pubblici come il pluripremiato Superkilen nel 2011, parco pubblico urbano situato nel quartiere di Nørrebro a Copenaghen. Secondo un’idea di lavoro che unisce sempre collaborazione e partecipazione, i progetti del collettivo vedono il coinvolgimento di comunità locali o di specialisti di diversi settori disciplinari, fino a includere altre specie. SUPERFLEX mira a sviluppare un nuovo concetto di urbanistica che include le prospettive di piante e animali, con l’obiettivo di orientare la società verso una convivenza interspecies. Nella loro ricerca, l’idea migliore potrebbe arrivare da un pesce.

SUPERFLEX ha presentato mostre personali in istituzioni come la Tate Modern di Londra, il Museo Jumex di Città del Messico, il Van Abbemuseum nei Paesi Bassi, il 21st Century Museum of Contemporary Art di Kanazawa, Giappone e Pista 500 della Pinacoteca Agnelli di Torino. Ha inoltre realizzato opere permanenti in spazi pubblici, tra cui Play Contract a Billund in Danimarca e One Two Three Swing! nella zona demilitarizzata tra Corea del Nord e Corea del Sud. SUPERFLEX ha inoltre partecipato a importanti eventi internazionali come la Biennale di Venezia, Desert X e le biennali di Gwangju, Istanbul e San Paolo. Opere di SUPERFLEX fanno parte delle collezioni di istituzioni internazionali come il Museum of Modern Art di New York, il Louisiana Museum of Contemporary Art in Danimarca e il Museum Boijmans Van Beuningen a Rotterdam.

Il progetto SUPERFLEX. There Are Other Fish In The Sea è promosso e organizzato da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati, in collaborazione con Kunsthal Spritten, Aalborg, Danimarca. Special Partner: Fondazione Henraux.

Sostenitori pubblici Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze.

Sostenitori privati Fondazione Palazzo Strozzi: Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.

fonte: www.palazzostrozzi.org  Crediti: “SUPERFLEX. There Are Other Fish In The Sea”, Palazzo Strozzi, Firenze, 2026. Photo: Ela Bialkowska, OKNO Studio