Milano Film Fest 2026, programma e ospiti del festival
Milano torna a farsi cinema. Ma non nel modo rassicurante e prevedibile delle grandi rassegne istituzionali. Dal 4 al 9 giugno 2026 il Milano Film Fest invade teatri, piazze, schermi, sagrati, sale storiche e quartieri trasformando la città in qualcosa di diverso: un organismo narrativo vivo, pulsante, quasi febbrile.
Oltre 120 film, concerti, masterclass, podcast live, dj set, talk e proiezioni gratuite compongono il programma della seconda edizione del festival diretto artisticamente da Claudio Santamaria. Un festival che sembra voler raccontare Milano non soltanto come location, ma come personaggio cinematografico: nervoso, elegante, popolare, contraddittorio, glamour e underground insieme.
E forse è proprio qui che il Milano Film Fest trova la sua identità più forte. Non imitare Venezia. Non rincorrere Cannes. Ma diventare qualcosa di profondamente milanese: una collisione continua tra cinema, musica, moda, nightlife, serie tv, controculture e nuove forme di spettacolo urbano.
Claudio Santamaria trasforma Milano in un set diffuso
Il cuore del festival sarà il cosiddetto "distretto cinema", costruito attorno all'Anteo Palazzo del Cinema e al Piccolo Teatro Strehler, ma il Milano Film Fest 2026 si allargherà anche alla Casa degli Artisti, alla Casa di Quartiere Garibaldi e a numerose piazze cittadine grazie alle proiezioni gratuite della sezione "Scintille".
Claudio Santamaria ha definito il festival un "laboratorio vivo", un luogo dove il cinema smette di essere autoreferenziale e torna a dialogare con musica, fotografia, teatro e performance dal vivo.
E in effetti il programma sembra costruito proprio su questa contaminazione continua. Qui il cinema non è soltanto qualcosa da guardare seduti in sala: è un modo di attraversare la città.
Julian Schnabel ospite d'onore del Milano Film Fest 2026
Il grande ospite internazionale di questa edizione è Julian Schnabel, artista e regista visionario che il 5 giugno presenterà al Piccolo Teatro il suo nuovo film In the Hand of Dante, accompagnato da una masterclass insieme a Valeria Golino e Claudio Santamaria.
Il film, già passato dalla Mostra del Cinema di Venezia, mette insieme un cast gigantesco che comprende Oscar Isaac, Gal Gadot, Jason Momoa, Al Pacino, Martin Scorsese e John Malkovich.
Ma più ancora dei nomi colpisce l'idea che sta dietro alla sua presenza: portare a Milano un autore capace di muoversi continuamente tra cinema, pittura, letteratura e ossessione artistica. Come se il festival volesse dichiarare apertamente che oggi il cinema non può più vivere chiuso dentro i suoi confini tradizionali.
Il film di apertura è dedicato a Vittorio De Sica
Ad aprire ufficialmente il programma cinematografico sarà Vittorio De Sica – La vita in scena di Francesco Zippel, unico film italiano presentato al Festival di Cannes 2026 e qui proposto in prima nazionale.
Il documentario racconta il maestro del neorealismo attraverso materiali d'archivio inediti e testimonianze di cineasti e artisti internazionali come Wes Anderson, Francis Ford Coppola, Ruben Östlund, Isabella Rossellini e i fratelli Dardenne.
Un omaggio che sembra perfetto per un festival che tenta continuamente di tenere insieme memoria e contemporaneità. Perché Milano, in fondo, è anche questo: una città che corre verso il futuro senza smettere di guardare le proprie rovine culturali illuminate al neon. Continua a leggere l'articolo >> QUI
fonte: https://tg24.sky.it
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