lunedì 25 maggio 2026

Libri: "Archeologia della moda. Heritage, archivi, comunicazione" di Sofia Gnoli

L’amore per il revival, il gusto per il vintage e per il collezionismo, l’importanza del patrimonio culturale di un brand: la moda di oggi è sempre più intrecciata con la sua storia. 

In un’epoca di globalizzazione e musealizzazione crescente, il valore delle radici e dell’identità di una griffe è infatti diventato un elemento chiave per il successo. 

Sofia Gnoli esplora il ruolo strategico del brand heritage, l’anima storica di un marchio che ne rafforza il prestigio e ne alimenta la desiderabilità. Un tema cruciale per le grandi holding del lusso, che da decenni investono nella riscoperta e nella valorizzazione delle maison dalla tradizione più illustre. 

Un viaggio tra passato e presente per comprendere come la moda continui a reinventarsi, senza mai dimenticare le proprie origini.

 

Sofia Gnoli, studiosa di moda, curatrice, e giornalista Sofia Gnoli insegna all'Università IULM, collabora con La Repubblica, La Stampa, Il Venerdì e Vogue Italia. È consulente e autrice dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani. È consulente e autrice dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani. Esperta di patrimonio, ha curato gli archivi storici di Valextra, Luisa Spagnoli e Federico Forquet. Per il Parco Archeologico del Colosseo ha curato il ciclo di incontri Ephimera. Dialoghi sulla moda (raccolti in volume edito da Electa, 2020) e la mostra Rara Avis. Moda in volo alle Uccelliere Farnesiane (2024, catalogo Marsilio Arte).

E’ autrice dei seguenti libri: Archeologia della moda. Heritage, archivi, comunicazione (Carocci, 2025), Moda. Dalla Nascita della haute couture a oggi (2° ed., Carocci, 2020), L’alfabeto della moda (Carocci, 2019), Luisa Spagnoli 90 Years of Style (Rizzoli, 2018), Eleganza fascista (Carocci, 2017), The Origins of Italian Fashion. 1900-1945 (V&A Publishing, 2014), Moda e teatro (Meltemi, 2008), Un secolo di moda italiana (Meltemi, 2005), Moda & cinema. La magia dell'abito sul grande schermo Edimond, 2002). E’ nell’Advisory Board di Zone Moda Journal (ZMJ).

fonte: www.amazon.it 

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