mercoledì 17 maggio 2023

Mattarella: 'omofobia-transfobia insopportabile piaga sociale'


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella RIPRODUZIONE RISERVATA
 Messaggio del presidente della Repubblica in occasione della giornata internazionale

 "Omofobia, bifobia e transfobia costituiscono un'insopportabile piaga sociale ancora presente e causa di inaccettabili discriminazioni e violenze, in alcune aree del mondo persino legittimate da norme che calpestano i diritti della persona".

 Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia.

"Dal 2007, quando venne istituita dal Parlamento Europeo la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia - sottolinea il capo dello Stato - la sensibilità della coscienza collettiva verso questi temi si è accentuata.

L'azione di contrasto ai numerosi episodi di violenza che la cronaca continua a registrare non può cessare".

"Contro le manifestazioni di intolleranza, dettate dal misconoscimento del valore di ogni persona - aggiunge - deve venire una risposta di condanna unanime. È compito delle istituzioni elaborare efficaci strategie di prevenzione che educhino al rispetto della diversità e dell'altro, all'inclusione. Gli abusi, le violenze, l'intolleranza, calpestano la Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione europea e la nostra Costituzione che proprio nell'articolo 3 riconosce pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di tutti i cittadini, garantendo il pieno sviluppo della persona umana".

Il presidente del Senato Ignazio la Russa sottolinea che "in molte, troppe Nazioni, ancora oggi l'omosessualità è considerato un reato, punibile addirittura con la morte. Il mio auspicio è che la comunità internazionale faccia sentire forte il suo dissenso perché è inaccettabile qualunque forma di discriminazione o violenza derivante dagli orientamenti sessuali di una persona. I diritti non si calpestano". 

"Il Governo ribadisce il suo impegno contro ogni forma di discriminazione, violenza e intolleranza", assicura la premier Giorgia Meloni, sottolineando che "la tutela e la difesa della dignità di ogni persona è sancita dalla Costituzione ed è una priorità che tutte le Istituzioni, ad ogni livello, devono perseguire. Impegno che questo Esecutivo sta portando avanti con determinazione, anche sul fronte della prevenzione e del supporto alle vittime, a partire dallo sblocco delle risorse necessarie per il rifinanziamento dei centri contro le discriminazioni".

"In questa Giornata rinnoviamo, inoltre, l'impegno dell'Italia in ambito globale affinché la comunità internazionale tenga accesi i riflettori sulle inaccettabili persecuzioni e sugli intollerabili abusi che le persone subiscono in diverse Nazioni del mondo sulla base del loro orientamento sessuale - aggiunge la premier - Discriminazioni e violenze, come ricordato oggi dal Presidente della Repubblica Mattarella, che in più casi sono addirittura legittimati dagli ordinamenti giuridici. Non possiamo voltarci dall'altra parte".

Per la presidente della Commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia "è fondamentale garantire sempre la libertà di amare chi si vuole e di vivere in uno Stato che garantisca i diritti di tutte e di tutti, senza discriminazioni. Oggi, giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia, è l'occasione giusta per ricordarlo e per sollecitare tutti i soggetti coinvolti, dal mondo della scuola a quello dell'informazione, a fare la propria parte. La violenza di matrice omofoba, sia essa fisica o verbale o espressa in termini di discriminazione, deve essere espulsa dalla nostra idea di società".

"La Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia ci ricorda quanto sia necessario e doveroso l'impegno della politica e delle istituzioni nel contrasto all'odio e alla violenza per motivi legati all'orientamento sessuale e all'identità di genere delle vittime", commenta Alessandro Zan, deputato e responsabile diritti della segreteria nazionale del Partito Democratico, ricordando che "l'Italia è scivolata al 34esimo posto nella lista dei Paesi Europei per tutela dei diritti lgbtqia+ anche per precisa strategia politica e responsabilità del governo Meloni".

"Gli attacchi continui e i discorsi d'odio di molti esponenti di governo - prosegue Zan - sono responsabili di un arretramento del nostro Paese sul piano dell'inclusione e della piena uguaglianza di tutti i cittadini, in particolare colpendo i diritti dei figli delle famiglie arcobaleno e acuendo una discriminazione odiosa e inaccettabile. Il Partito Democratico è e sarà in prima linea, non solo per denunciare e bloccare il tentativo della destra, in linea con i Paesi di Visegrad, di ridurre e comprimere i diritti della cittadinanza lgbtqia+, ma anche per portare avanti in Parlamento e nella società civile la battaglia per la piena uguaglianza e per la piena inclusione di tutte e tutti".

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

martedì 16 maggio 2023

Libri: "Oro" di Federica Pellegrini

Le gare non sono mai state una passeggiata per me, ma quella lotta all’ultimo respiro io la cercavo. Se capivo di dover entrare in acqua e combattere alla morte, l’adrenalina mi scorreva ed ero felice.
La condizione ideale per gareggiare era sentirmi un animale braccato. 

La sera prima di una gara quasi non mangiavo. Era la tensione, certo, ma anche un modo di prepararsi all’assalto, come il lupo che prima di andare a caccia per affrontare la lotta digiuna, dimagrisce. La fame o l’inappetenza non erano solo forme nervose, ma manifestazioni di un atavico istinto al combattimento. All’inizio, quando ero solo una ragazzina, mi sentivo un vuoto dentro che riempivo con le vittorie, ma dopo un po’ non era più quello. Da un certo punto in poi l’ho fatto solo per me stessa. 

Mi chiedevano a chi volessi dedicare le mie vittorie. Le più difficili, quelle che arrivavano dopo periodi duri, quelle delle rinascite le ho dedicate tutte a me stessa. Perché io ero l’unica a sapere che sacrifici avessi fatto per ottenere quei risultati. Io ero il lupo. Cosa ne sapevano gli altri, chi aveva vissuto anche solo la metà di quello che avevo vissuto io? Questo fa di me una stronza?

«Quando vedo il tabellone prendo a schiaffi l’acqua della piscina: sì, stavolta ce l’ho fatta! Incrocio lo sguardo di Alberto e scoppiamo a piangere come due scemi. Oro e nuovo record del mondo, 1’54’’82.»

Federica Pellegrini è ex nuotatrice e atleta italiana. Specialista dello stile libero, è stata la duecentista più forte della storia del nuoto e una delle più importanti atlete che l’Italia abbia mai avuto. Due medaglie olimpiche, diciannove medaglie mondiali, trentasette medaglie europee, centotrenta titoli italiani, undici record del mondo, cinque Olimpiadi con altrettante finali nei 200 stile libero (unica nel nuoto femminile mondiale). Si è ritirata nel 2021, a trentatré anni. Oggi è membro della Commissione atleti del CIO.

Al di fuori dello sport si è cimentata anche in televisione. Dal 2019 è diventata giudice del talent show Italia's Got Talent,e nel 2021 ha condotto alcune puntate de Le Iene con Nicola Savino. Nel 2023 ha partecipato come membro del cast della decima edizione di Pechino Express, in coppia con il marito Matteo Giunta.

Ha scritto diversi libri in cui racconta la sua esperienza, Io nuoto per amore (Mondadori, 2009), Il mio stile libero. Nuoto, amore e rock'n'roll (Mondadori, 2014), In vasca con Fede (Solferino, 2022) e Oro (La Nave di Teseo, 2023).

fonte: www.ibs.it

Lgbt: 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

Il 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Indetta con la risoluzione del Parlamento europeo del 26 aprile 2007,  questa ricorrenza accende i riflettori sulle discriminazioni e le ingiustizie che le persone Lgbtqia+ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali, agender, asessuali, ecc…) subiscono nel mondo del lavoro a causa del loro orientamento sessuale e identità di genere.

I dati Istat e Unar parlano chiaro: In Italia una persona su tre, tra quanti dichiarano un orientamento omosessuale o bisessuale e sono occupate o ex-occupate, afferma che il proprio orientamento ha rappresentato uno svantaggio nel corso della propria vita lavorativa in almeno uno dei tre ambiti considerati (carriera e crescita professionale, riconoscimento e apprezzamento, reddito e retribuzione).

Inoltre, leggiamo sempre nel comunicato stampa dell’Istituto nazionale di statistica, il 40,3% riferisce, in relazione all’attuale lavoro (per gli occupati) o ultimo lavoro svolto (per gli ex-occupati), di aver evitato di parlare della vita privata per tenere nascosto il proprio orientamento sessuale (41,5% tra le donne, 39,7% tra gli uomini). Una persona su cinque afferma di aver evitato di frequentare persone dell’ambiente lavorativo nel tempo libero per non rischiare di rivelare il proprio orientamento sessuale.

E poi c’è la violenza: circa sei persone su dieci hanno sperimentato almeno una micro-aggressione nell’attuale (per gli occupati) o ultimo lavoro svolto (per gli ex-occupati). “Per micro-aggressione si intendono brevi interscambi ripetuti che inviano messaggi denigratori ad alcuni individui in quanto facenti parte di un gruppo, insulti sottili diretti alle persone spesso in modo automatico o inconscio”.

Sono dati che si riferiscono al biennio 2020-2021.

First Cisl ritiene – e lo manifesta dedicando una locandina alla ricorrenza – che tutte le persone abbiano diritto a vivere il proprio lavoro libere di essere se stesse, senza stigmatizzazione, violenze, molestie e discriminazioni, come del resto prevede la nostra Costituzione e la Convenzione n. 111 dell’Ilo sulla discriminazione nell’impiego e nella professione.

Un mondo del lavoro è giusto e inclusivo quando riconosce e valorizza le diversità; una società è democratica quando mette le persone al centro, garantendo “rispetto, diritti umani, uguaglianza, libertà fondamentali, non-discriminazione, non-violenza”.

fonte: www.firstcisl.it

venerdì 12 maggio 2023

Arnold: su Netflix la docuserie biografica su Schwarzenegger

La storia di Arnold Schwarzenegger verrà raccontata in Arnold, una docuserie in tre parti che arriverà su Netflix il 7 giugno, poco dopo il debutto della serie Fubar (25 maggio), di cui è co-protagonista. 

Diretta da Lesley Chilcott (Helter Skelter, Una scomoda verità) e prodotta esecutivamente da Allen Hughes (Codice Genesi), la serie racconterà l’ascesa di Schwarzenegger dalla sua gioventù tra le Alpi austriache ai trionfi in America come culturista prima, e poi star di Hollywood e due volte governatore della California.

La serie sarà costruita su un’intervista inedita ad Arnold Schwarzenegger, che confesserà anche gioie e dolori personali e famigliari. Ma ci sarà anche spazio per interviste ad amici, nemici, co-star e “osservatori”.

La serie prenderà il via dal momento in cui il giovane Schwarzenegger decise di lasciare l’Austria, e la sua complicata storia famigliare, dopo aver visto il bodybuilder Reg Park nel ruolo di Ercole sul grande schermo, e aver deciso che il suo biglietto per la fama sarebbe stato proprio il bodybuilding. Oltre a esplorare ovviamente la sua carriera di attore, la serie racconterà anche gli anni recenti della vita di Schwarzenegger, quelli dopo la carriera politica, quando la star ha deciso di dedicarsi all’attività filantropica e di usare la sua fama per affrontare argomenti spinosi come l’antisemitismo e la crisi climatica.

Arnold sarà prodotta dalla Defiant Ones Media Group di Hughes e dalla Invented By Girls di Chilcott.

Fonte: Di Marco Triolo  https://blog.screenweek.it  via  Deadline 

Libri: "La parola magica" di Paolo Borzacchiello

Il cambiamento personale è semplice, come leggere un libro. 

Questo libro. Londra, oggi. Il comportamentalista esperto in persuasione linguistica e comunicazione non verbale, Leonard Want, riceve una strana richiesta: deve aiutare Dio in persona a decidere se estinguere, un'altra volta, la razza umana. 

C'è un piccolo problema: oltre a Dio - una donna anziana, volgare e fumatrice accanita - Leonard deve affrontare una serie di arcangeli dal brutto carattere, un angelo sterminatore che veste pantaloni di pelle e disprezza la razza umana, e persino Lucifero in persona. 

"La parola magica" è un romanzo unico nel suo genere e ha un preciso intento: intrattenere il lettore e, pagina dopo pagina, trasformarlo, aiutandolo a liberare il suo potenziale. 

Scritto con un linguaggio che opera a più livelli da uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica e persuasione linguistica, è ricchissimo di suggestioni e insegnamenti che funzionano mentre li leggi: parola dopo parola, potrai sperimentare in prima persona il cambiamento e la trasformazione, senza quasi rendertene conto. Il primo romanzo che ti cambia la vita mentre lo leggi. Sei pronto per la magia?  

Paolo Borzacchiello è uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica applicata al business. Da oltre quindici anni si occupa di studio e divulgazione di tutto ciò che riguarda la comunicazione e il linguaggio. È tra i più quotati e seguiti trainer di PNL ed executive coach, ed è il direttore di wedoIT Academy Business School. 

Ogni anno forma migliaia di persone in aula e segue la formazione di aziende, imprenditori e manager in tutto il mondo. Dopo studi, ricerche e approfondimenti, e oltre quindici anni di esperienza diretta sul campo, ha creato HCE, Human Connections Engineering, la disciplina che studia il modo in cui gli esseri umani comunicano, pensano e interagiscono, e ne decodifica gli schemi e i processi per poterli modificare o replicare. Lui ne è il co-founder, con Luca Mazzilli, e brand ambassador. Insieme hanno pubblicato HCE. La scienza delle interazioni umane (Gribaudo, 2020). Ha scritto numerosi libri, tra cui ricordiamo Parole per vendere, PNL per la venditaRespira come se fossi feliceLa parola magica, Il super senso.

fonte: www.lafeltrinelli.it

Libri: "Ancora spero. Una storia di vita e di cinema" di Marina Cicogna

Nell’autobiografia di una grande ambasciatrice della cultura italiana, l’intensità di un’esistenza trascorsa non a inseguire, ma a creare sogni, senza mai scendere a compromessi.

«Non ho mai prodotto un film per ragioni anche vagamente politiche, né mi interessava se il regista e i protagonisti fossero di sinistra o di destra. Mi premeva piuttosto che la trama e gli attori risultassero convincenti.»


Una serie di capolavori fa di Marina Cicogna un personaggio unico. Ma che cosa vuol dire essere Marina? Come si raggiunge il successo lavorando con artisti del calibro di Pasolini e Buñuel? Come si attraversano dolori indicibili e decenni vissuti da donna libera e anticonformista? 

Oggi, lontana dalla sfavillante mondanità del passato e di fronte all’esperienza della malattia, sente il bisogno di raccontarsi, di accedere a quei ricordi più profondi che si evocano come scene di un film, si descrivono per immagini e, messi in sequenza, restituiscono il senso di una vita. Inizia così un viaggio nel tempo che dall’infanzia dorata al Lido di Venezia approda alle fredde stanze di un collegio svizzero, dall’America degli anni ottanta alle atmosfere del Brasile, dalla New York degli esordi agli eccessi delle notti a Los Angeles, dalle spiagge di Miami al ritorno nella sua amata Roma. 

Tra mondi in dissoluzione e altri in trasformazione, set turbolenti e dimore paradisiache, leggende e aneddoti si intrecciano a verità e tragedie, nel racconto incalzante di oltre ottant’anni di amicizie indissolubili – da Valentino a Jeanne Moreau, da Franco Zeffirelli a Ljuba Rizzoli –, sodalizi professionali che hanno lasciato il segno – da Giuseppe Patroni Griffi a Gian Maria Volonté, da Ennio Morricone a Elio Petri –, i flirt – da Farley Granger ad Alain Delon e Warren Beatty –, e i legami più duraturi, con Florinda Bolkan e con l’attuale compagna, Benedetta. 

fonte: www.lafeltrinelli.it

mercoledì 10 maggio 2023

Musica: il 6 ottobre 2023 esce "DRU" il primo, attesissimo album di Drusilla Foer, da oggi in pre-order. Dal 10 giugno il summer tour di Eleganzissima

Esce il 6 ottobre 2023 "DRU" il primo, attesissimo album di DRUSILLA FOER

Da oggi in pre-order al link https://drusillafoer.lnk.to/DRU 

In due sontuosi formati da collezione con i testi dei brani e fotografie originali: VINILE in edizione limitata numerata e CD maxi (disponibile anche autografato in tiratura limitata nello store IBS/Feltrinelli)

Intanto il 10 giugno parte da Brescia il Summer Tour 2023: Drusilla porta per l’ULTIMA VOLTA in scena ELEGANZISSIMA il suo recital in divenire, divenuto un culto, fra racconti di vita vissuta, canzoni e musica dal vivo.
Diciannove spettacoli selezionati in piazze e anfiteatri suggestivi, biglietti disponibili su > Ticketone e altri circuiti autorizzati. 

Milano, 10 maggio 2023 – È da oggi disponibile in pre-order DRU, il primo album di Drusilla Foer. A lungo atteso, esce il 6 ottobre 2023 pubblicato da Best Sound/BMG, con la produzione artistica ed esecutiva di Franco Godi. Tredici tracce, di cui 12 canzoni inedite, corredate da testi e fotografie originali, il tutto in una preziosa confezione da collezione disponibile in due formati e tre versioni diverse: il VINILE in edizione limitata numerata e uno splendido CD Maxi, del quale una limitatissima tiratura autografata è in vendita in esclusiva nello store IBS feltrinelli.it

 

Si può scegliere la versione preferita di DRU - o assicurarsele tutte - al link https://drusillafoer.lnk.to/DRU.

 

Nel frattempo, prima che esca l’album e prima di immergersi in nuovi progetti fra teatro e cinema, dal 10 giugno prossimo Drusilla porta in scena per l’ultima volta ELEGANZISSIMA, il recital in divenire da lei scritto e interpretato, divenuto ormai un format di culto nel corso di varie stagioni che hanno richiamato oltre 150.000 spettatori in più di 100 spettacoli in tutta Italia. Il Summer Tour 2023 parte dal Gran Teatro Morato di Brescia sabato 10 giugno e si conclude il 6 agosto in Sicilia, dopo una manciata di 19 repliche in altrettante piazze o anfiteatri di grande suggestione. 

 

Le date: 10 giugno Brescia, Gran Teatro Morato; 15 giugno Sordevolo (BI), Anfiteatro Giovanni Paolo II; 22 giugno Ferrara, Ferrara Summer Festival; 5 luglio Piazzola sul Brenta (PD), Anfiteatro Camerini; 6 luglio Udine, Piazzale Castello; 9 luglio Villafranca (VR), Castello Scaligero; 12 luglio Piacenza, Cortile Palazzo Farnese; 15 luglio Porto Recanati (MC), Arena Beniamino Gigli; 16 luglio Cesena (FC), Piazza del Popolo; 19 luglio Varese, Giardini Estensi; 20 luglio Firenze, Musart Festival; 21 luglio Castiglioncello (LI), Castello Pasquini; 23 luglio La Spezia, Piazzale Europa; 26 luglio Melpignano (LE), Palazzo Marchesale; 27 luglio Taranto, Villa Peripato; 28 luglio Barletta, Fossato del Castello; 30 luglio Ostia Antica (RM), Teatro Romano; 5 agosto Milazzo (ME), Teatro al Castello; 6 agosto Zafferana Etnea, Teatro Falcone Borsellino. 

 

I biglietti per TUTTE LE DATE sono disponibili nel circuito www.ticketone.it online e nei punti vendita sul territorio, e per alcune tappe anche nei circuiti autorizzati. 

 

Un successo clamoroso e consolidato, ma mai uguale a sé stesso, Eleganzissima è un viaggio fra gli aneddoti tratti dalla vita sorprendente di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Un recital, ricco di musica e canzoni dal vivo, fra racconti confidenziali e unici e ricordi eccezionali e dal valore universale. Il pubblico si trova coinvolto in un viaggio nella realtà poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un'alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall'intensità commovente. In scena con Madame Foer, autrice e interprete di Eleganzissima, i suoi musicisti, Loris Di Leo al piano e Nico Gori al sax e clarinetto, ai quali si unisce in alcuni momenti alla chitarra classica il suo leggendario manager e produttore Franco Godi, che cura anche la direzione artistica dello spettacolo e lo produce con la sua Best Sound.

 

https://drusillafoer.com IG drusillafoer  FB: Drusilla Foer  YoutubeDrusillaFoer

 

Ufficio stampa: pantarei 3.0 - Elena Pantera elena.pantera@pantarei.me tel +39 348 0908954

Per BMG: Edoardo Tozzi Edoardo.tozzi@bmg.com  +393484926902

 

Management: BEST SOUND - Franco Godi

Produzione esecutiva e distribuzione: SAVA'Produzioni Creative - Monica Savaresi

 

Drusilla Foer, cantante, attrice e autrice, è da tempo un'icona di stile. Frequenta con successo teatro, radio, televisione e cinema, diventando in breve una star di culto anche sul web, con oltre 800.000 follower attivi su Instagram, 900.000 su Facebook e 70.000 su Youtube.  

 

Personaggio irriverente e antiborghese, si presta spesso a sostegno di cause sociali importanti. Posa per fotografi, stilisti e artisti di prestigio internazionale. È autrice e interprete di due spettacoli teatrali: il recital di straordinario successo, divenuto un format di culto, Eleganzissima, e Venere Nemica, uno spettacolo ispirato alla favola di Amore e Psiche, in scena in anteprima all’inizio del 2020. 

 

Fra le varie esperienze televisive è stata giudice di Strafactor, talent nel talent di X Factor, poi editorialista a Matrix Chiambretti su Canale 5, ospite fissa a CR4 La Repubblica delle Donne in prima serata su Rete 4 e in Ciao Maschio in seconda serata su Rai 1, prima di arrivare alla popolarità estrema in quanto co-conduttrice insieme ad Amadeus del Festival di Sanremo 2022In radio è stata per due stagioni ospite residente del programma Facciamo Finta Che… di Maurizio Costanzo e Carlotta Quadri su R101.  

 

Nel 2021 è uscito per Mondadori Tu non conosci la vergogna, il suo primo libro. In maggio 2022 presenta con Carlo Conti la 67° edizione dei David di Donatello, il premio cinematografico italiano, in diretta su Rai 1. In giugno è in onda su Rai 2 la striscia quotidiana Drusilla e l’Almanacco del Giorno Dopo, il suo primo programma televisivo da conduttrice, che ritorna con un nuovo ciclo alla fine dello stesso anno. Il 20 giugno 2022 viene insignita del Nastro D’Argento per il cameo nel film Sempre più Bello

 

Il tour di Eleganzissima Estate da luglio a settembre 2022 si snoda fra 24 repliche trionfali nelle arene e anfiteatri più prestigiosi d’Italia. A inizio ottobre 2022, Drusilla torna in scena per il secondo anno al Teatro Olimpico di Vicenza, protagonista di un progetto sontuoso per il 75° Ciclo dei Classici, come voce narrante de l’Histoire du Soldat - musica di Igor Stravinskij, libretto di Charles Ferdinand Ramuz - nella versione del regista Giancarlo Marinelli, con André De La Roche nei panni del Diavolo (e coreografo) e Beatrice Venezi direttore d’orchestra a guidare nell’esecuzione dal vivo l’ensemble dell’OTO. Mentre annuncia il suo primo album di canzoni inedite, intitolato semplicemente DRU, atteso il 6 ottobre 2023, prodotto da Best Sound e pubblicato da BMG, nell’estate 2023 si appresta a portare in tour per l’ultima volta il suo ELEGANZISSIMA, prima di dedicarsi a nuovi progetti nella musica, in teatro e nel cinema.


fonte Ufficio stampa: pantarei 3.0 - Elena Pantera

martedì 9 maggio 2023

Libri: "In provincia si sogna sbagliato" di Marco Bocci

La sua stanza nella casa di famiglia in quel paesino, Fantignole, sperduto nella provincia umbra, a Mirko è sempre sembrata troppo stretta. Troppo stretta per i suoi sogni, troppo distante dalle telecamere del cinema. 

Mirko si sente nato per qualcosa di diverso, per qualcosa di grande, lo sente nella pelle e nell'animo ogni giorno, dalla mattina alla sera. Lo sente e lo comunica a chiunque, col sorriso, l'allegria, la voglia di vivere. È nato col bisogno di apparire, di farsi vedere, è nato con quell'egocentrismo che appartiene a un attore, o quanto meno a un aspirante attore. Anzi, in cuor suo Mirko attore già lo è, innato, ha solo bisogno della conferma e di dimostrarlo a tutti in paese. 

Quell'aria provinciale di Fantignole, invece, suo fratello Pietro l'ha sempre amata. Per questo, fin da ragazzino ha cominciato a lavorare la terra e occuparsi delle bestie. Per questo, terminato il lavoro nei campi, va in officina ad aiutare il padre. Un figlio d'oro, di quelli che ne capitano uno su un milione, di quelli che non hanno bisogno gli venga detto nulla perché nulla trascurano. 

Questo è il mondo di Pietro, questo è sempre stato il suo sogno, il suo desiderio. Pietro e Mirko sono il giorno e la notte, insomma: mentre uno osserva la terra che lavora, l'altro volge lo sguardo al sole dei suoi sogni di gloria. Ma il sole, se lo si fissa troppo, rischia di accecare, e Mirko, a furia di inseguire ossessivamente la celebrità, finirà per far scontrare il suo mondo ambizioso e velleitario con quello concreto e pragmatico di Pietro. A volte per evitare di farsi del male non basta neanche essere fratelli. 

Il nuovo romanzo dell'attore e regista Marco Bocci è un racconto appassionato della provincia italiana, dei sogni infranti di due fratelli e di una generazione intera, dell'illusione di inseguire una felicità che appare lontana come un miraggio e, invece, è talmente vicina che non ci accorgiamo neanche di averla a portata di mano: basterebbe aprire gli occhi per afferrarla.

fonte: www.amazon.it

Fubar, Arnold Schwarzenegger, la sua prima serie tv. Dal 25 maggio su Netflix action-comedy con Monica Barbaro

Quando un padre e una figlia scoprono all'improvviso di lavorare entrambi segretamente per la CIA, una già rischiosa missione sotto copertura si trasforma in una scomoda questione di famiglia.

Arnold Schwarzenegger, è protagonista per la prima volta di una serie tv nell'adrenalinico action comedy Fubar che sbarca dal 25 maggio su Netflix, per un totale di 8 episodi disponibili contemporaneamente in tutti i paesi in cui il servizio è attivo, uno dei titoli più attesi sul colosso streaming.

Stando a quanto emerge dalle immagini diffuse dai due trailer l'intera storia si svolge attorno al racconto delle vite di un padre e di una figlia, Luke e Emma Brunner che sono coinvolti in una rete di spionaggio internazionale sotto copertura. Accanto all'attore, nel ruolo di sua figlia recita Monica Barbaro, che il pubblico ha imparato a conoscere in Top Gun: Maverick. Gli eroi come Arnold insomma non vanno mai in pensione, al massimo partono per una nuova. Nei due trailer vedono Schwarzenegger mettersi alle spalle la sua vita da agente della CIA e ritirarsi in pensione, sperando di vivere una vita normale, cercando di partecipare alla vita di sua figlia e di ricongiungersi con la moglie: "Ma avete divorziato e sono passati 15 anni", gli fa notare una collega". 

Tuttavia, viene chiamato a svolgere un altro lavoro: salvare un agente con il nome in codice Panda e recuperare un'arma di distruzione di massa. Arrivato sul posto scopre che questa "Panda" è sua figlia. Da qui, il trailer si addentra nel mix di commedia e azione che la serie si prefigge come obiettivo, con Barbaro e Schwarzenegger che mettono in mostra le loro abilità di combattimento, mentre il padre è chiaramente iperprotettivo nei confronti della figlia e porta a momenti di istinto genitoriale che si manifestano in luoghi insoliti come, ad esempio, durante uno scontro a fuoco. "Mi tratta come una bambina", si lamenta lei. Divertente in momento quando lei viene colpita al braccio in auto e lui massacra di botte l'aggressore allo sfinimento ("ci suonava il violino") o quando lei chiede al genitore: "Ma credi davvero che sia ancora vergine... ho 28 anni papà". Ad affiancare Schwarzenegger e Barbaro in Fubar ci saranno anche Milan Carter, Gabriel Luna, Fortune Feimster, Travis Van Winkle, Fabiana Udenio, Barbara Eve Harris, Aparna Brielle, Andy Buckley, Jay Baruchel e Adam Pally, mentre Dustin Milligan e Tom Arnold parteciperanno in qualità di guest star. 

Fubar è stata creata da Nick Santora, candidato agli Emmy, che ha già lavorato ad altre serie thriller come Reacher, Most Dangerous Game e Scorpion. Oltre a essere il creatore della serie, Santora è anche showrunner e produttore esecutivo. Schwarzenegger, oltre che protagonista, è anche produttore esecutivo insieme a Santora, Adam Higgs, Scott Sullivan e David Ellison, Dana Goldberg e Bill Bost di Skydance. La serie è prodotta da Skydance Television. 

L'attore è apparso immediatamente entusiasta di questo progetto per la tv, nonostante non sia mai stato un campo nel quale ha avuto modo di cimentarsi. Il suo approccio è stato come sempre professionale e qualche mese fa, parlando proprio del film e di quello che il pubblico potrebbe percepire per la trama e la sua presenza, Arnold Schwarzenegger ha spiegato a sito Usa TvLine: "Ovunque io vada le persone mi chiedono quando rifarò un'altra grande commedia d'azione come True Lies. Bene, eccola qui. Fubar vi prenderà a calci nel sedere e vi farà ridere molto più a lungo di un film. Adesso avete un'intera stagione a disposizione". 

fonte: di Nicoletta Tamberlich www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

Moda: Peter Hawkings è il nuovo stilista di Tom Ford

 
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Estee Lauder completa l'acquisizione del marchio

 NEW YORK - All'indomani della sfilata finale di Tom Ford, il brand fondato 13 anni fa dallo stilista texano ha annunciato che Guillaume Jesel è stato nominato presidente e amministratore delegato Peter Hawkings, che gia' disegna la linea uomo, sara' il nuovo direttore creativo.

 L'annuncio sigilla la chiusura dell'acquisizione del brand da parte del gigante dei cosmetici Estee Lauder, con il gruppo Zegna come licenziatario a lungo termine per la moda e gli accessori e Marcolin per gli occhiali.

 Zegna nominera' in luglio un Ceo di Tom Ford Fashion che assumera' il ruolo nel terzo trimestre dell'anno. I nuovi leader - afferma un comunicato - lavoreranno assieme per assicurare un'immagine coerente e coesa attraverso tutti i prodotti, la comunicazione e la vendita al dettaglio. Ford e Domenico De Sole continueranno fino alla fine dell'anno a essere consulenti del brand. (ANSA). 

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

Tecnologia: Le spunte blu arrivano su Gmail. Come funziona il nuovo sistema per evitare le truffe online

La prima a ricevere la certificazione di verifica è stata la stessa azienda di Mountain View. La funzione è già stata rilasciata ed è attiva in un numero sempre maggiore di account

Le spunte blu stanno arrivando su Gmail. Non si tratta di un abbonamento come quello voluto da Elon Musk per Twitter ma della più classica certificazione di verifica. In un articolo sul proprio blog, l’azienda di Mountain View ha spiegato che il sistema ha l’obiettivo di aiutare gli utenti a distinguere una mail autentica da una truffaldina. 

Tradotto: meno messaggi che fingono di provenire da operatori telefonici, banche, siti a cui gli utenti si iscrivono ma che in realtà contengono virus o tentativi di truffa dovrebbero riuscire nel loro scopo di trafugare dati o arrecare un danno economico. Entro la fine di questa settimana, le spunte dovrebbero risultare attive per tutte le caselle di posta. 

GOOGLE / Workspace Updates | Immagine che mostra il funzionamento della nuova spunta di verifica

 

Come funziona

La funzione è già stata rilasciata ed è attiva in un numero sempre maggiore di account. La prima azienda a ricevere la spunta è stata Google, ma anche altri grandi marchi come Amazon e Ebay hanno verificato la propria identità. E non si tratta del semplice numero di telefono e documento che viene normalmente richiesto quando i servizi online offrono la possibilità di verifica agli utenti privati. In questo caso, con il sistema definito Brand Indicators for Message Identification (Bimi), ad essere associato in maniera univoca al mittente è anche il logo dell’azienda: una delle parti del messaggio più facili da riconoscere e contraffare. Passando il puntatore del mouse sull’immagine, apparirà quindi questo messaggio: «Il mittente di questa email ha dimostrato di essere il proprietario del dominio XXXXXX e del logo nell’immagine del profilo».

fonte: articolo di Antonio Di Noto   www.open.online

Libri: "La regina mi ha detto. Queen Elizabeth in parole sue" di Federica Brunini


Esistono personalità che segnano e attraversano epoche, ineguagliabili per fascino e carisma. Elisabetta II, regina del Regno Unito per settant’anni – e per molti “la regina” – è una di queste. Biografie, serie TV, film, arte e canzoni testimoniano la sua vitalità nell’immaginario comune. 

Questo libro raccoglie, per la prima volta, le citazioni di Queen Elizabeth, con il commento di un’autrice che ha fatto dello studio dei Royals una sua passione. «Mio padre mi disse: ricorda, qualunque cosa tu possa fare o dire a qualcuno sarà ricordata per sempre.» 

Federica Brunini è scrittrice, giornalista, fotografa e instancabile viaggiatrice. Dopo la laurea in Lettere moderne e Teoria e storia della pedagogia teatrale in Italia, si è diplomata alla Civica scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano e ha collaborato con vari registi, tra cui Silvio Soldini e Giuseppe Bertolucci. 

Ha scritto per «Il Corriere della Sera», «Glamour», «L’Espresso», «People», «Vanity Fair», «Grazia» e molte testate internazionali. Tra le sue pubblicazioni, Il manuale della viaggiatrice (Morellini, 2008), Travel Therapy: il viaggio giusto al momento giusto (Morellini, 2011), Sarò regina. La vita di Kate Middleton come me l’ha raccontata lei (Sonzogno, 2011), diventato in pochi giorni il libro più letto in Italia sul matrimonio dell’anno con William d’Inghilterra, e il romanzo La matematica delle bionde (Giunti, 2013). Vive sull’isola di Gozo, a Malta, dove organizza vacanze e yoga retreat con il progetto www.goingozo.com. Per Feltrinelli ha pubblicato Quattro tazze di tempesta (2016) e Due sirene in un bicchiere (2018).

fonte: www.ibs.it

venerdì 5 maggio 2023

Serie Tv: Arriva la seconda stagione del sequel di Sex and the City. And just like that... debutta a giugno su Sky

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(ANSA) - ROMA - Debutta a giugno in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now l'attesa seconda stagione della serie Sky Exclusive And Just Like That..., il nuovo capitolo del cult Hbo Sex and the City.

Dal produttore esecutivo Michael Patrick King, i nuovi episodi, di cui è stato appena rilasciato il teaser trailer con le protagoniste femminili (non tutte e quattro, come è ampiamente noto) della serie originale mentre vivono la loro vita da splendide 50enni, vedono il ritorno delle protagoniste Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon e Kristin Davis.

La prima stagione di And Just Like That... ha visto la Parker riprendere il ruolo di Carrie Bradshaw, Cynthia Nixon quello di Miranda Hobbes e Kristin Davis quello di Charlotte York. "La vita è troppo breve per non provare cose nuove", dice Carrie Bradshaw nel primo teaser della seconda stagione della serie. 

Alla fine del video appare Aidan. Il personaggio interpretato da John Corbett è stato uno degli amori più importanti di Carrie dopo Big. Nel cast che ritorna nei nuovi episodi anche Sara Ramírez, Sarita Choudhury, Nicole Ari Parker, Karen Pittman, Mario Cantone, David Eigenberg, Evan Handler, Christopher Jackson, Niall Cunningham, Cathy Ang e Alexa Swinton. 

Produttori esecutivi della serie sono Michael Patrick King, John Melfi, Julie Rottenberg, Elisa Zuritsky, Sarah Jessica Parker, Kristin Davis e Cynthia Nixon. Fra gli sceneggiatori, oltre a Michael Patrick King, anche Samantha Irby, Susan Fales-Hill, Lucas Froehlich, Rachel Palmer, Julie Rottenberg e Elisa Zuritsky. Fra i registi della nuova stagione lo stesso King, Cynthia Nixon, Ry Russo-Young e Julie Rottenberg. La serie Hbo Sex and the City è stata creata da Darren Star dal romanzo Sex and the City di Candace Bushnell. (ANSA). 

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

giovedì 4 maggio 2023

Danza, teatro, musica, la mappa del mondo al Romaeuropa Festival. Dal 6 settembre al 19 novembre 90 spettacoli con 500 artisti

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(ANSA) - ROMA, 03 MAG - Una mappa delle arti del mondo, costruire una geografia di collaborazioni europee e internazionali con lo sguardo puntato ai linguaggi e ai segni della contemporaneità.

Torna con un cartellone di 90 spettacoli e più di 500 artisti provenienti da 34 nazioni il Romaeuropa Festival che dal 6 settembre al 19 novembre trasformerà la capitale in un grande palcoscenico per la danza, il teatro, la musica e le arti digitali.

Oltre due mesi di appuntamenti pensati per rendere l'Italia e Roma "il luogo del dialogo e del confronto della cultura nazionale con la creatività degli altri paesi nel segno dell'attenzione alle nuove generazioni e dell'incontro'' ha detto il presidente Guido Fabiani. L'edizione numero 38 del Ref, nelle intenzioni dei promotori, parte dallo "straordinario successo dell'anno scorso, dopo la sostanziale tenuta dei due anni precedenti segnati dalla tragedia della pandemia, per fare ancora meglio". Per il direttore artistico Fabrizio Grifasi l'obiettivo è offrire una "cartografia del presente facendo incontrare sguardi e visioni che arrivano da luoghi diversi, affrottando le questioni del nostro tempo attraverso gli occhi degli artisti". 

Ad aprire il Romaeuropa Festival saranno, il 6 e 7 settembre nella Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, le "immagini del mondo fluttuante" di Ukiyo-e la prima coreografia firmata da Sidi Larbi Cherkaoui per il Ballet du Grand Théâtre de Genève, tra antico Giappone e composizioni contemporanee. Omaggi saranno dedicati a Peter Brook a un anno dalla morte, a Franco Battiato con l'esecuzione da parte dell'ensemble Sentieri Selvaggi delle sue composizioni dal 1974 al 1979 e a Krrysztof Penderecky con il pianista Leszek Mozdzer e l'Atom String Quartet. Gran finale con l'astro nascente della danza africana Qudus Onikeku in Re:incarnation; per la musica Ballakè Sissoko con Lorenzo Bianchi Hoesch, la star del desert blues Bombino che canta nella lingua dei tuareg e la stella della world music Fatoumata Diawara, maliana che fonde musica tradizionale africana con jazz, pop e elettronica. (ANSA). 

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

Musica: Marco Mengoni lancia il nuovo album "Prisma", chiusa la trilogia di "Materia"

Ufficio stampa
L'artista rappresenterà l’Italia il 13 maggio a Liverpool all’Eurovision Song Contest 2023 con "Due vite", brano con cui ha vinto Sanremo 2023

Marco Mengoni lancia il nuovo album "Prisma" e chiude la fortunata trilogia multiplatino di "Materia".

"Il prisma, come l’uomo, ha la capacità di assorbire esperienze, filtrarle per analizzarle e poi restituirle scomposte in una miriade di colori, ci permette di avere uno sguardo sulla realtà attraverso diversi punti di vista e prospettive", spiega l'artista. Il cantante rappresenterà l’Italia il 13 maggio a Liverpool all’Eurovision Song Contest 2023 con "Due vite", brano con cui ha vinto Sanremo 2023. Dopo il sold out delle 4 anteprime live europee si prepara a una estate live con Marco Negli Stadi e con la grande festa finale 15 luglio al Circo Massimo.

Si conclude la trilogia

 "Materia (Prisma)" conclude così il viaggio musicale di "Materia" (certificato triplo platino), un percorso in tre album che presenta tre anime differenti, ma complementari, iniziato a dicembre 2021 con "Materia (Terra)" - progetto che parte dalle origini e dalle radici di Marco Mengoni - e proseguito ad ottobre 2022 con "Materia (Pelle)" - disco in cui il cantautore presenta le sue ricerche musicali, le contaminazioni e i suoni provenienti da tutto il mondo.

Marco Mengoni si prepara per l’Eurovision

 Marco Mengoni rappresenterà l’Italia alla finale dell’Eurovision Song Contest 2023 prevista il 13 maggio a Liverpool con "Due vite", brano che continua ad essere tra i più amati dal pubblico dopo la vittoria alla 73esima edizione del Festival di Sanremo. A dieci anni dalla prima partecipazione all’Eurovision Song Contest a Malmö nel 2013 con “L’essenziale” - brano certificato quattro volte disco di platino - Marco Mengoni è pronto a tornare su quel palco e a condividere tutta l’energia e la forza di "Due vite" - in una versione riarrangiata per questa occasione unica - primo tassello dell’ultimo capitolo della trilogia discografica.

Il successo di "Due Vite"

 "Due Vite" ha già raggiunto il doppio disco di platino e, ad oggi, sono oltre 50 milioni le visualizzazioni del videoclip ufficiale. Ha debuttato al primo posto di tutte le classifiche streaming e download italiane, al #49 nella classifica global di Spotify e ha totalizzato 100 milioni di stream audio/video. Nella settimana di lancio, il brano è anche entrato in 54 classifiche di iTunes: al primo posto in Italia, Svizzera, Slovenia e Lussemburgo e in top10 in Belgio, Francia, Germania, Romania, Spagna e Slovacchia. Il brano è scritto dallo stesso Mengoni con Davide Petrella e Davide Simonetta; la produzione del brano è di E.D.D. e Simonetta.

Marco Mengoni è approdato oltreconfine

 In attesa di raggiungere Liverpool per la finale dell’Eurovision Song Contest 2023, Marco Mengoni è approdato oltre confine con un nuovo viaggio in alcune delle città di riferimento della scena musicale europea con 4 anteprime live tutte sold out: dopo Parigi e Bruxelles, è atteso il 27 aprile a Francoforte (Batschkapp) e il 29 aprile a Zurigo (Komplex 457).

L'estate live di Marco Mnegoni

 Con 13 anni di carriera, 7 album in studio, 71 dischi di platino, 2 miliardi di stream audio/video, 9 tour live, quattro anteprime live europee tutte sold out nelle città di Parigi, Bruxelles, Francoforte e Zurigo, e dopo il successo dei suoi primi live negli stadi nell’estate 2022 culminati con il sold out allo stadio San Siro a Milano, lo show allo stadio Olimpico a Roma e il successivo tour autunnale con 13 tappe nei principali palazzetti italiani tutti sold out, Marco Mengoni è pronto a ripartire quest’estate live con Marco Negli Stadi, il suo primo tour nei principali stadi italiani che rappresenta un ulteriore trionfo di questi ultimi due incredibili anni di traguardi. E’ infatti atteso nelle città di Bibione (17 giugno - data zero), Padova (20 giugno), Salerno (24 giugno), Bari (28 giugno), Bologna (1 luglio), Torino (5 luglio), Milano (8 luglio), prima del gran finale live il 15 luglio al Circo Massimo a Roma. Un evento unico ed eccezionale in una location deputata ai grandi happening che chiuderà la sua fortunatissima prossima stagione live estiva.

fonte: www.tgcom24.mediaset.it

Libri: "L'alfabeto della moda. Il mondo della moda di oggi in 26 lettere" di Andrea Batilla

Che cosa accomuna Cher a Orietta Berti? Qual è il legame che unisce moda, mondo digital e influencer marketing? Che cos'ha portato al successo del denim, il tessuto che le classi più povere hanno usato dal Cinquecento in poi, specialmente nel Nord Italia, per cucirsi vestiti che durassero due o tre vite? 

26 lettere, dalla A di Adoro alla Z che oggi ritrae un'intera generazione, per un personalissimo sillabario, un abbecedario, forse una mappa stellare per tutti coloro che vogliano orientarsi nel multiverso della moda passata e contemporanea. 

Toccando, come deve essere, anche quei temi che solo apparentemente risultano distanti dal modo di vestire, in particolare le costruzioni culturali che nei secoli hanno edificato concetti come grasso, magro, mascolino, effeminato. Questo alfabeto è dunque non un libro sulla moda, ma un libro sul mondo, il nostro mondo fatto di pubblicità, social network, musica, eventi, professionisti e dilettanti, tradizione e iconoclastia, paura e desiderio che si traducono, alla fine, in un vestito da indossare, da esibire o da nascondere. 

Il tutto raccontato dalla penna personalissima dell'autore: outsider, voce fuori dal coro, irriverente punto di riferimento del mondo della moda che, con il precedente libro Instant moda, ha dato vita prima a un caso editoriale, poi a un long seller diventato un must have nella biblioteca di qualsiasi curioso o appassionato del settore.

Andrea Batilla ha collaborato come designer e ricercatore tessile per alcuni tra i più importanti marchi del Made in Italy come Romeo Gigli, Trussardi, Aspesi, Cerruti, Les Copains, Bottega Veneta. È stato per cinque anni direttore della scuola di moda dell’Istituto Europeo di Design di Milano e in quel periodo ha creato la Piattaforma Sistema Formativo Moda, prima associazione italiana delle scuole di moda. Dal 2010 si è occupato di consulenze aziendali in qualità di brand strategist collaborando con vari marchi. Nel 2019 pubblica Instant moda. La moda, dagli esordi a oggi, come non ve l'ha mai raccontata nessuno e nel 2021 L'alfabeto della moda. Il mondo della moda di oggi in 26 lettere, entrambi editi da Gribaudo.

 fonte: www.lafeltrinelli.it

venerdì 28 aprile 2023

Firenze: Palazzo Pitti celebra Eleonora di Toledo, 100 opere in mostra. Dipinti, arazzi, abiti, gioielli, raccontano la corte dei Medici

Oltre 100 opere tra dipinti, disegni, arazzi, abiti, gioielli, pietre preziose per raccontare la vita, la personalità e l'impegno culturale di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo de' Medici.

L'esposizione è visibile dal 7 febbraio al 14 maggio negli spazi del Tesoro dei Granduchi al piano terreno di Palazzo Pitti.

'Eleonora di Toledo e l'invenzione della corte dei Medici a Firenze', è il titolo della mostra suddivisa in sette sezioni. 

Il primo capitolo racconta l'infanzia di Eleonora a Napoli all'inizio del Cinquecento e propone, tra le varie opere, il ritratto di Pedro de Toledo come cavaliere dell'ordine di Santiago, di Tiziano Vecellio. 

Segue la sezione dedicata all'arrivo a Firenze come moglie di Cosimo e quella sugli undici figli della coppia che accoglie il ritratto di Eleonora di Toledo con il figlio Giovanni di Agnolo Bronzino. 

L'esposizione si sofferma poi sull'interesse di Eleonora per l'arte e in particolare per i lavori prodotti dall'Arazzeria medicea: in mostra l'arazzo della bottega di Nicolas Karcher, tessuto da un cartone di Francesco Salviati, Compianto sul Cristo morto. Altre sezioni raccontano della sua influenza sulla trasformazione della moda a Firenze e l'amore per i giardini. L'opera più importante tra le committenze della duchessa fu proprio il Giardino di Boboli. L'ultimo capitolo della mostra è dedicato alla fortuna postuma di Eleonora e al suo lascito culturale: sono qui esposti ritratti come quello attribuito ad Alessandro Allori. 

"Com'è ben noto - ha detto il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt - la storia dei Medici a Firenze finì con una grande donna, Anna Maria Luisa de' Medici, che il 31 ottobre 1737 firmò il Patto di Famiglia, affinché i tesori artistici e culturali della dinastia non fossero venduti e dispersi nel mondo ma rimanessero in città e in Toscana. Non meno importante fu la sovrana che nel Cinquecento gettò le basi del principato, Eleonora di Toledo, il cui impegno ancor oggi determina il volto di Firenze". (ANSA). 

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

Teatro > Morto Renzo Giacchieri, la nota di cordoglio di Fondazione Arena

Cecilia Gasdia, per tutti i lavoratori e gli artisti della Fondazione Arena di Verona, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa improvvisa di Renzo Giacchieri, docente, regista e Sovrintendente areniano.

Nato a Roma nel 1939 e formatosi culturalmente e professionalmente nella capitale, Renzo Giacchieri ha dedicato tutta la sua vita al teatro e alla musica, arti culminanti nell’Opera, sua vocazione. Impiegato presso la Rai dal 1960 per trent’anni, dal 1979 ne ha diretto la programmazione di musica e teatro di Rai 3. Nello stesso periodo è stato per alcuni anni docente presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e, dagli anni ’80, ha intensificato l’attività come regista d’opera, alternandola a diversi incarichi dirigenziali cui è chiamato presso le più importanti istituzioni italiane: Direttore del Festival Puccini di Torre del Lago, Sovrintendente al Teatro di San Carlo di Napoli, Presidente dell’Ente Teatrale Italiano, Commissario Straordinario al Carlo Felice di Genova, Presidente del Conservatorio Dall’Abaco di Verona.

Proprio Verona è stata città adottiva e seconda patria per Renzo Giacchieri, come regista e come dirigente: nel 1981 esordisce in Arena curando la messa in scena di Nabucco (protagonisti Bruson, Dimitrova, Petkov) e tornando nel 1982 per Macbeth; con i complessi areniani realizza la storica produzione en plen air di Aida a Luxor per poi tornare in anfiteatro per l’inaugurazione del Festival 1992 con Don Carlo (seconda e ultima volta del titolo in Arena) con scene di Dante Ferretti e costumi di Gabriella Pescucci. Dal 1982 al 1986 è stato Sovrintendente dell’Ente Lirico Arena di Verona succedendo a Carlo Alberto Cappelli; viene nuovamente nominato nello stesso ruolo dal 1998 al 2002 nell’Ente appena diventato l’attuale Fondazione Arena di Verona.

Verdi e Puccini sono stati gli autori della vita di Renzo Giacchieri, che però vantava una conoscenza enciclopedica e un repertorio sterminato, guide fondamentali delle sue proposte artistiche come Sovrintendente. Diversi i riconoscimenti ottenuti per la sua attività, tra cui i premi Illica, Truffaut, Una vita per la musica. Solo negli ultimi anni ha firmato regie a Caracalla, Trieste, Genova, Salerno, Catania, Torre del Lago, Salisburgo, Siviglia, Tel Aviv, Avenches, Tokyo, San Pietroburgo; ha infine inaugurato la Stagione Lirica 2020 al Teatro Filarmonico con Lucia di Lammermoor di Donizetti, a quarant’anni esatti dal suo esordio sul palcoscenico veronese con la regia della rara Turandot di Busoni.

«A nome di tutti i lavoratori della Fondazione Arena e degli artisti ad essa legati, desidero esprimere il più profondo cordoglio per l’inaspettata scomparsa di Renzo Giacchieri – dichiara il Sovrintendente Cecilia Gasdia. – Al dolore della notizia si aggiunge il mio sgomento personale: solo pochi giorni fa nulla la lasciava presagire. Come molti altri professionisti oggi in carriera, devo moltissimo all’incontro fortunato con la sua persona, estremamente discreta e riservata, eppure attentissima, esigente e arguta. Lui c’è sempre stato, da quel Concorso Callas che fortissimamente volle nel 1980 e che fu per me l’inizio: la sua vicinanza e i suoi consigli vigili sono sempre stati fondamentali, fino alle nostre più recenti collaborazioni in Fondazione. Se ne è andato un uomo di teatro d’altri tempi, un regista di scuola tradizionale ma mai ignaro dei progressi nel mondo dello spettacolo, un uomo di cultura a tutto tondo, di competenza, misura e polso eccezionali. Alle sue nipoti e alle loro famiglie vanno le nostre più sentite condoglianze».

fonte: Di Cronaca di Verona    www.cronacadiverona.com

lunedì 24 aprile 2023

Libri: "Carlo III. Il destino della corona" di Antonio Caprarica

Che tipo di re sarà Carlo? Camilla riuscirà a scrollarsi di dosso il fantasma di Diana? Qual è, oggi, il destino della monarchia?


Principe ribelle. Principe laureato. Principe impiccione. Il povero Carlo . Nel corso dei decenni di attesa che l'hanno reso anche l'«erede dei record», Carlo è stato chiamato in molti modi. Amato e odiato da stampa e sudditi a fasi alterne, tra picchi di straordinaria popolarità e abissi di ostilità e discredito, non si può certo dire che il suo percorso da principe a re sia stato lineare e privo di ostacoli. 

Dall'infanzia, bambino e poi adolescente timido e insicuro, bullizzato dal padre e trascurato dalla madre, alla giovinezza in giro per il mondo in cerca di se stesso, al matrimonio forzato con Diana e l'amore eterno e impossibile con Camilla - in uno dei triangoli amorosi più chiacchierati di sempre - fino alla tragedia che ha gettato l'ombra immortale di Lady Di sulla royal family e segnato per sempre la vita di Carlo e di William e Harry. 

Nel tempo, il principe si è trovato, suo malgrado, ad affrontare molte sfide: la gestione di una famiglia a dir poco disfunzionale, l'educazione dei figli, il duro attacco del secondogenito e della moglie Meghan a una monarchia già indebolita dagli scandali e poi dalla morte di Elisabetta, pilastro che l'ha tenuta in piedi per settant'anni. 

Pagina dopo pagina, Antonio Caprarica ci mostra un sovrano a due facce: il culto del passato e la lungimiranza sull'ambiente, una vita tra i lussi e l'attenzione ai più deboli, la determinazione di un uomo che, in barba a chi lo considera amletico e inconcludente, ha ottenuto il lieto fine salendo al trono al fianco della donna che ha sempre voluto come sua regina. 

Antonio Caprarica è giornalista e scrittore. Dopo la laurea in Filosofia alla Sapienza di Roma con Lucio Colletti, ha iniziato la carriera giornalistica a «L'Unità» ed è stato in seguito condirettore di «Paese Sera». Tra il 1988 e il 1993 è stato corrispondente del Tg1 dal Medio Oriente. Dal 1993 al 2006 è stato a capo dell'ufficio di Corrispondenza della Rai prima a Mosca, poi a Londra e infine a Parigi. Dopo tre anni a Roma come direttore di Radio Uno e dei Giornali Radio Rai, è tornato a lavorare nella sua amata Londra. Con Sperling & Kupfer ha pubblicato molti titoli, tra i quali ricordiamo Dio ci salvi dagli inglesi... o no!? (2006), che ha ottenuto il Premio Gaeta per la letteratura di viaggio, La ragazza dei passi perduti (2006); Com'è dolce Parigi... o no!? (2007); Gli italiani la sanno lunga... o no!? (2008); Papaveri & papere. Breve storia universale delle gaffes dei potenti (2009); I Granduchi di Soldonia (2009); C'era una volta in Italia. In viaggio fra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell'Unità (2010); Oro, argento e birra. Le Olimpiadi di Londra (2012); La classe non è acqua (2012); Ci vorrebbe una Thatcher (2012); Il romanzo dei Windsor. Amori, intrighi e tradimenti in trecento anni di favola reale (2013) e  Il romanzo di Londra. Storie, segreti e misfatti di una capitale leggendaria (2014). Vincitore di numerosi premi di giornalismo tra i più prestigiosi (Ischia, Fregene, Val di Sole), collabora con vari quotidiani e periodici.

fonte: www.lafeltrinelli.it

L'arte di Francesco Vezzoli al Palazzo delle Esposizioni a Roma.Vita Dulcis, le opere contemporanee ridanno vita al passato

ROMA - E' il Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale a Roma a ospitare dal 22 aprile al 27 agosto "Vita Dulcis, paura e desiderio nell'Impero Romano", la mostra di Francesco Vezzoli, presentata alle Terme di Diocleziano del Museo Nazionale Romano. Curata dall'artista e da Stéphane Verger, direttore del Museo Nazionale Romano, e promossa dal ministero della Cultura, l'esposizione raccoglie in sette sale, ognuna dedicata a un aspetto peculiare della storia dell'Impero Romano, le opere di Vezzoli, artista capace di mettere in dialogo l'arte antica con le simbologie di oggi in un percorso che accosta arte contemporanea, archeologia e cinema.

Da sempre l'artista rivolge il suo interesse al passato, connettendolo al presente in un gioco di riferimenti e mescolanze tra cultura pop, fugace ed emotiva, e cultura classica, eterna e solenne. La mostra, pensata e autoprodotta per il Palazzo delle Esposizioni, unisce l'arte contemporanea con la storia romana attraverso le opere provenienti dalle sedi del Museo Nazionale Romano e in particolare dai depositi, ricchi di opere artistiche. 

"Vita dulcis inaugura il nuovo corso del Palazzo delle Esposizioni - ha dichiarato Marco Delogu, presidente di Azienda Speciale Palaexpo alla presentazione - e ne rilancia il ruolo come punto di riferimento per la produzione e ideazione di progetti espositivi inediti, volti a riportare Roma al centro della scena culturale internazionale del contemporaneo". "Grazie alla collaborazione con l'Azienda Speciale Palaexpo - ha commentato Stéphane Verger, direttore del Museo Nazionale Romano - il pubblico scoprirà, accanto ad alcuni dei capolavori noti del museo, molti oggetti poco conosciuti o addirittura mai visti, che abbiamo tirato fuori dagli ingenti depositi per l'occasione della mostra". 

I depositi "riscoperti" prendono un significato particolare proprio grazie alla visione artistica di Francesco Vezzoli, che proietta gli oggetti antichi in una prospettiva contemporanea: le opere e i reperti dell'arte classica romana rivivono in un percorso espositivo privo di quella "freddezza" di molte esposizioni museali, e che restituiscono al visitatore l'intensità vitale e l'umanità che questi reperti sanno suscitare, immergendoli in un allestimento scenografico suggestivo e inaspettato. In quest'esposizione Vezzoli reinterpreta alcune iconiche sculture romane, immerse in una dimensione installativa, suggestiva e teatrale, disegnata dall'artista Filippo Bisagni, ed esaltati da un gioco di luci e ombre, realizzato da Luca Bigazzi. (ANSA). 

fonte: di Ida Bini www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

Eleonora Abbagnato Presidente di Giuria del Concorso Internazionale di Danza Spoleto

Si inizia a respirare aria di Danza a Spoleto,  la prima notizia è quella di annunciare Eleonora Abbagnato, étoile dell’Opera di Parigi, direttore del corpo di ballo e della scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma,  come presidente della giuria del Concorso Internazionale di Danza di Spoleto, Direttore Artistico Irina Kashkova e Direttore organizzativo Paolo Boncompagni

Venerdì 28 aprile sarà presentata alla stampa la 31esima edizione dell’International Dance Competition ma, già da settimane, all’interno dei percorsi meccanizzati della città, sono stati istallati i pannelli che promuovono la manifestazione che si terrà al Teatro Gian Carlo Menotti dal 2 al 6 maggio.

A giudicare, personalità di spicco del mondo coreutico: Paola Jorio, Direttrice della Scuola del Balletto di Roma, Francesco Ventriglia, Direttore Artistico del Centro Coreografico di Sydney, Renato Zanella, Direttore Artistico del Balletto Nazionale Sloveno, Clotilde Vayer, Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, e Lukas Timulak, coreografo di fama internazionale. Per il Premio della Critica Sara Zuccari, giornalista, storica, critica di danza per Tgcom24 Mediaset e Direttrice del Giornale della Danza.

Come sempre una settimana intensa per i giovani danzatori che arriveranno da tutto il mondo per partecipare all’unico Concorso italiano riconosciuto a livello Internazionale e inserito nella rosa delle competizioni più blasonate dell’International Federation of Ballet Competition.

“Il prestigio del nostro concorso è dovuto anche alla commissione giudicatrice. Da sempre l’IDC Spoleto prevede una giuria internazionale – spiega il Direttore Artistico Irina Kashkova, con Presidente rigorosamente Italiano, che esaminerà i giovani danzatori secondo un programma di fasi eliminatorie, semifinali e finali per arrivare al momento della consegna dei premi e all’esibizione dei vincitori nel Gran Gala di chiusura del sabato.”

fonte:  Redazione https://giornaledelladanza.com