I Simpson deportati ad Auschwitz insieme ad Anna Frank: questo è il progetto Never Again dell’artista AleXsandro Palombo, un modo particolare di commemorare gli orrori dell’Olocausto nella Giornata della Memoria
In occasione del settantesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz, il designer sopra le righe AleXsandro Palombo ha voluto ricordare il massacro dell’Olocausto in una maniera del tutto originale. Il progetto del visionario artista è Never Again e ha “deportato” la famiglia più amata dei cartoni animati nel tanto temuto campo di prigionia tedesco.
I Simpson sbarcano ad Auschwitz, insieme alla versione cartoon di Anna Frank, personaggio simbolo della Shoah: Marge, Homer, Bart, Lisa e Maggie indossano il pigiama a righe e si intravedono dietro al filo spinto, magrissimi, affamati, con gli sguardi spenti e persi nel vuoto.
“Bisogna educare e raccontare alle nuove generazioni quello che è accaduto e bisogna farlo senza filtri. Solo la coscienza dell’orrore di quel periodo può creare degli anticorpi per evitare che l’antisemitismo possa dilagare nuovamente. E’ un opera di sensibilizzazione, una condanna alle intolleranze, un pugno alla disumanità”, queste le parole dell’autore, noto per le sue immagini forti e spesso provocatorie.
fonte http://urbanpost.it/giornata-della-memoria-2015-simpson-ad-auschwitz-con-anna-frank/ da Chiara Mazzetti
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martedì 27 gennaio 2015
Lgbt: Eventi in programma per la Giornata della Memoria 2015
Si celebra oggi la Giornata della Memoria, la ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come commemorazione delle vittime dell'Olocausto.
A Bologna (ore 21.00) il Cassero presenterà presso la propria sede la pubblicazione "Segni Indelebili", dedicata all'omocausto e stampata in 250 copie che saranno donate a biblioteche comunali, provinciali e scolastiche del territorio bolognese.
A Roma il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli partecipa alla fiaccolata in commemorazione degli stermini di rom, omosessualie disabili che si terrà alle 18 in piazza dell'Esquilino.
A Pescara, alle ore 18 presso la sala convegni del Museo Vittoria Colonna, verrà proiettato il film "Il Rosa Nudo" del regista Giovanni Coda. Il medesimo film è stato selezionato anche dall'associazione LeA-Liberamente e Apertamente che provvederà ad una proiezione con ingresso libero a Soleto (LE) (ore 20 in via Risorgimento).
A Pistoia il sindaco Samuele Bertinelli e il presidente nazionale di Arcigay inaugureranno un Monumento in Memoria dell'Omocausto (ore 15:30 in Piazza San Francesco).
A Taranto il cantiere Maggese sopietrà alle 18 la performance dell'attore Luigi Pignatelli dal titolo "Storia di un bottoncino dipinto di blu" a cui seguirà l'esibizione dei musicisti de Il Circo della Magna Grecia e il recital "175", scritto ed interpretato dagli allievi dei laboratori tenuti da Pignatelli.
Sino al 31 gennaio presso nel chiostro della biblioteca civica del Comune di Pordenone sarà possibile visitare la mostra fotografico-documentaria "Omocausto, lo sterminio dimenticato degli omosessuali" organizzata da Arcigay Friuli.
Fonte: http://gayburg.blogspot.com/2015/01/eventi-in-programma-per-la-giornata.html#ixzz3Q13qvZZU
A Bologna (ore 21.00) il Cassero presenterà presso la propria sede la pubblicazione "Segni Indelebili", dedicata all'omocausto e stampata in 250 copie che saranno donate a biblioteche comunali, provinciali e scolastiche del territorio bolognese.
A Roma il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli partecipa alla fiaccolata in commemorazione degli stermini di rom, omosessualie disabili che si terrà alle 18 in piazza dell'Esquilino.
A Pescara, alle ore 18 presso la sala convegni del Museo Vittoria Colonna, verrà proiettato il film "Il Rosa Nudo" del regista Giovanni Coda. Il medesimo film è stato selezionato anche dall'associazione LeA-Liberamente e Apertamente che provvederà ad una proiezione con ingresso libero a Soleto (LE) (ore 20 in via Risorgimento).
A Pistoia il sindaco Samuele Bertinelli e il presidente nazionale di Arcigay inaugureranno un Monumento in Memoria dell'Omocausto (ore 15:30 in Piazza San Francesco).
A Taranto il cantiere Maggese sopietrà alle 18 la performance dell'attore Luigi Pignatelli dal titolo "Storia di un bottoncino dipinto di blu" a cui seguirà l'esibizione dei musicisti de Il Circo della Magna Grecia e il recital "175", scritto ed interpretato dagli allievi dei laboratori tenuti da Pignatelli.
Sino al 31 gennaio presso nel chiostro della biblioteca civica del Comune di Pordenone sarà possibile visitare la mostra fotografico-documentaria "Omocausto, lo sterminio dimenticato degli omosessuali" organizzata da Arcigay Friuli.
Fonte: http://gayburg.blogspot.com/2015/01/eventi-in-programma-per-la-giornata.html#ixzz3Q13qvZZU
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lunedì 30 gennaio 2012
Lgbt: Shoah, il racconto di una trans deportata
La testimonianza di Lucy, vittima delle discriminazioni omofobiche del fascismo e internata nel campo di concentramento di Dachau: "Lì dove hanno tentato di distruggermi, ho vissuto sei mesi di fame, sacrifici e disperazione"L'intervista è tratta dal film documentario "Essere Lucy" di Gabriella Romano, distribuito da Vitagraph, www.vitagraph.it
Giornata della Memoria.
fonte http://video.repubblica.it/
mercoledì 25 gennaio 2012
Lgbt Roma: Gay Center e Arcigay unite in occasione del giorno della memoria
Il Municipio Roma XI, Assessorato alle Politiche Culturali e della Memoria, nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2012 presenta: ‘Omocausto. Lo sterminio dimenticato degli omosessuali’, mostra storica sulla realtà degli omosessuali come vittime delle persecuzioni del nazismo e del fascismo, a cura di Gay Center, Arcigay Roma, ArciLesbica Roma con l’adesione della Comunità Ebraica di Roma.La mostra sarà visitabile dal 26 gennaio al 3 febbraio 2012, presso i locali dell’Ufficio Demografico del Municipio Roma XI in via B. Croce 50 (orari: lunedì, mercoledì e venerdì 8.30 – 12.00; martedì 8.30 – 12.00 e 14.30 – 16.30; giovedì 8.30 – 13.00 e 14.00 – 16.30).
Inaugurazione della mostra giovedì 26 gennaio 2012 ore 15.00. Partecipano: Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI; Carla Di Veroli, Assessora Politiche Culturali e Memoria Municipio Roma XI; Fabrizio Marrazzo, Portavoce Gay Center; Roberto Stocco, Presidente Arcigay Roma; Livia Ottolenghi, Assessora Politiche Culturali e Memoria Comunità Ebraica di Roma; Paola Concia, Deputata. Ingresso libero.
La mostra si compone di 15 pannelli realizzati su supporto plastico (70 x 100) e propongono ad un buon livello di approfondimento un quadro storico sul nazismo, sull’approccio del fascismo all’omosessualità e sulla persecuzione delle donne lesbiche.
Negli ultimi pannelli si introducono sinteticamente le discriminazioni nei regimi comunisti proponendo nell’ultimo l’elenco dei paesi che, al momento della stampa, prevedevamo norme contro l’omosessualità. L’aggiornamento attuale riporta i dati al maggio 2008.
Su questo sito ulteriori info e materiali:
http://www.memorialgbt.it/Divulgazione/Omocausto.htm
Per Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, “si tratta di una iniziativa molto importante perché la memoria va coltivata soprattutto oggi per evitare che gli orrori del passato possano ripetersi. L’adesione della Comunità Ebraica è un fatto molto importante perché è il segnale di un impegno forte e comune contro ogni forma di intolleranza e discriminazione”.
“La storia da sola non basta – aggiunte il presidente di Arcigay Roma, Roberto Stocco - ma è necessario che storia e memoria si intreccino perché tutti possano capire, soprattutto i più giovani. E’ molto significativo che questa iniziativa sia ospitata per una settimana da una sede istituzionale che offre servizi a così tante persone come l’ufficio democrafico”.
fonte http://gaynews24.tumblr.com
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mercoledì 27 gennaio 2010
Shoah: vittime gay escluse dal ricordo

Shoah: vittime gay escluse dal ricordo
Il preside di un liceo napoletano non vuole ricordare i morti gay dell'Olocausto.
Nel Giorno della Memoria sono tanti gli istituti che hanno organizzato eventi di commemorazione, ricordo e omaggio alle vittime dello sterminio nazista. Come tutti sanno, tra i milioni di morti della Shoah si contano tantissime persone omosessuali, cadute a causa del marchio dell'infamia: un triangolo rosa. Tuttavia lo strisciante spettro del revisionismo storico ha molte forme, e colpisce anche laddove il ricordo e la cultura della Storia dovrebbero trovare spazio privilegiato e trasversale: la scuola. Il preside di un liceo di Napoli ha infatti deciso di escludere gli omosessuali dalla commemorazione della Giornata della Memoria. Ovviamente tale gesto ha scatenato l'indignazione delle associazioni lgbt campane e nazionali, ma dovrebbe spingere tutti a riflettere sul pericolo dell'oblio. Scegliere di dimenticare le vittime del triangolo rosa significa ucciderle un'altra volta.
fonte:gaywave
Shoa...per non dimenticare...Il 27 gennaio 2010 in rete la Giornata della Memoria
Il 27 gennaio 2010 in rete la Giornata della Memoria sarà ricordata con il film “Bent”.

Come lo scorso anno, anche quest’anno Notiziegay.com ricorderà il 27 gennaio “Giornata della Memoria”.
Esso è il giorno in cui gran parte dei paesi del mondo, Italia compresa, ricordano con testimonianze, manifestazioni ed azioni di vario genere le persecuzioni, le uccisioni ed i massacri perpetrati dalla brutale ideologia nazi-fascista nei confronti di ebrei, oppositori politici, minoranze religiose e “diversi” tra cui omosessuali e zingari.
Come ricorderete Notiziegay.com lo scorso anno ha trovato disponibile nella rete il film “Paragraph 175″ mentre per quest’anno, grazie anche alla collaborazione prestata da Channel Four potremo proporre alla rete, solo per la data del 27 gennaio 2010, il film “Bent”, diretto da Sean Mathias.
Il film Bent è tratto da una fortunatissima piece teatrale scritta da Martin Shermann e che vide tra l’altro il debutto sul palcoscenico di Broadway un giovanissimo Richard Gere nel 1983.
Tra gli interpreti della pellicola un cast d’eccellenza che va da Ian McKellen, a Mick Jagger, Clive Owen, Lothaire Bluteau, Jude Law, ecc.
Premiato in molti festival cinematografici, e non solo a carattere Lgbtq, in teatro continua anche oggi ad avere una certa fortuna e tradotto, viene rappresentato in molte parti del mondo compresa l’Italia che ne vide un’edizione diretta da Marco Mattolini anni fa.
La trama è semplice: Berlino 1934, Max (Clive Owen) frequenta i luoghi di ritrovo omosessuale della capitale del Reich e convive con Rudy (Brian Webber), un ballerino da cabaret. Il 29 giugno, (è il periodo della resa dei conti tra le fazioni naziste e che vede l’assassinio di Ernest Rhoem, il capo, omosessuale delle SA) dopo l’assassinio brutale di un SA con cui era appena diventato compagno da parte delle SS, comincia una fuga tragica dove anche Rudy è ucciso e che lo porta a Dachau. Max, che porta la stella gialla degli Ebrei, incontra Horst che porta il triangolo rosa degli omosessuali. Insieme cercano di sopravivere nel campo di concentramento.
Ci rivolgiamo a tutti quei siti e/o blog Lgbtq, sia istituzionali e/o di privati che desiderano ricordare unitariamente nel web, con una testimonianza, la giornata del 27 gennaio e con essa coloro che, ebrei, perseguitati politici, prigionieri di guerra, semplici cittadini e, nel nostro caso, omosessuali, transessuali o lesbiche e comunque tutti coloro che hanno subito la violenta persecuzione nazi-fascista, a voler inserire tale film in una loro pagina web.
Qui sotto il link che potete cliccare o copiare.
http://www.notiziegay.com/?page_id=39910
La redazione di Notizie gay
fonte: notiziegay
Memoriale della Shoah: la prima pietra

Oggi mercoledì 27 Gennaio, con il Corriere Dvd «Fratelli d’Italia?»: le vicende degli ebrei italiani
Memoriale della Shoah: la prima pietra
al binario 21, quello dei deportati
Alla Stazione Centrale di Milano sorgerà un centro educativo multimediale destinato alle scuole
MILANO - C'erano anche i carri della morte, martedì mattina, fermi sul Binario 21, nella pancia della stazione Centrale, in occasione della posa della prima pietra del Memoriale della Shoah. Non oggetto scenografico ma cimelio che evoca ricordi tragici nei pochi sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti e un dolore che non può avere fine nei figli, nipoti e pronipoti. Alle 11.30, in via Ferrante Aporti 3, la cerimonia, alla presenza delle autorità, del sindaco Moratti, del governatore Formigoni, del presidente della Provincia, Podestà. Con loro l’ad di Trenitalia, Mauro Moretti, il presidente della Fondazione Memoriale per la Shoah, Ferruccio De Bortoli, e il presidente emerito della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick. Infine, Liliana Segre, sopravvissuta alle deportazioni di massa. Dal 1977 la stazione Centrale è diventata luogo del ricordo su iniziativa della comunità di Sant’Egidio. Mentre è di nove anni fa la prima idea di lasciare un segno indelebile in questo luogo, dove dal 6 dicembre 1943 al 15 gennaio 1945 partirono 15 treni con i vagoni piombati carichi di ebrei. Accanto al Memoriale dovrà sorgere un centro educativo multimediale destinato alle scuole che ogni anno affollano le mostre realizzate in occasione del Giorno della Memoria.
Oggi Mercoledì 27 con Il Corriere della Sera sarà in distribuzione il Dvd «Fratelli d’Italia?», realizzato da Andrea Jarach che racconta le vicende degli ebrei italiani, da quando vennero promulgate le leggi razziali alla liberazione, attraverso le voci dei nipoti e pronipoti delle vittime delle persecuzioni. Un film girato interamente in stazione Centrale, metà alla luce del sole, metà su quei binari «invisibili» che corrono in parallelo nei sotterranei, nati per le merci. Non per trasportare uomini, donne, bambini. Nella decima Giornata della Memoria, mercoledì mattina, in via Unione 5, sulla facciata cinquecentesca di Palazzo Odescalchi, sarà scoperta una lapide per ricordare che questo fu il luogo della rinascita della Comunità ebraica a Milano. «Da qui passarono da 10 mila a 35 mila persone alla volta — spiega Yoram Ortona, portavoce della Comunità —, ebrei provenienti dai campi di sterminio nazisti e sopravvissuti. Alcuni restarono, altri erano solo di passaggio. A tutti fu data assistenza. Via Unione 5 divenne centro di accoglienza, luogo di studio, sede del primo Tempio, dopo la distruzione di quello di via della Guastalla, che era stato bombardato». Mercoledì alle 16, di nuovo dal Binario 21 in Centrale, partiranno per Auschwitz seicento studenti, per il viaggio-studio organizzato dalla Provincia. Nel pomeriggio, i riflettori si spostano a San Vittore, con Aned e Anpi. E in serata in via Corridoni per la presentazione del libro di Liliana Picciotto.
Paola D’Amico
fonte: corriere.it
Shoa: Napolitano, Non dimenticare è un alto valore civile.
“Non dimenticare la shoah, e quindi operare tutto il possibile perché ciò possa avvenire, è un alto valore civile”. Così Giorgio Napolitano ha salutato con un messaggio la posa della prima pietra di un memoriale della Shoah a Milano. Il capo dello Stato, assente per motivi istituzionali, ha ricordato la propria visita al Binario 21 della stazione Centrale del capoluogo lombardo.
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