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domenica 9 maggio 2021

Verona > HOPE. MOSTRA DEL PREMIO FOTOGRAFICO INTERNAZIONALE PRIX PICTET

Riapre al pubblico, fino al 25 maggio 2021 al Palazzo della Gran Guardia di Verona, la mostra

Hope
premio fotografico internazionale Prix Pictet sul tema della sostenibilità
Il lavoro dei 12 fotografi finalisti sottolinea la grande speranza del Prix Pictet, la scommessa che tutti noi facciamo sul futuro: che l’arte possa incoraggiare all’azione e trionfare là dove le parole, da sole, hanno fallito. 

Nato nel 2008 e inaugurato dal Presidente onorario, Kofi Hannan, Prix PIctet dedica ogni edizione ad un tema legato alla sostenibilità, per aumentare la consapevolezza sugli inarrestabili cambiamenti in atto e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgente necessità di agire.   

I fotografi protagonisti del percorso espositivo esplorano i modi positivi in cui l’umanità sta affrontando le crisi ambientale e sociale dei nostri tempi. Una fonte di ispirazione per tutti, anche nell’attuale contesto di crisi pandemica e di incertezza. 

La vincitrice dell’ottavo Prix Pictet è Joana Choumali.

La fotografa ivoriana è stata premiata il 13 novembre 2019 al museo Victoria & Albert di Londra, durante l’inaugurazione ufficiale della mostra, per la serie Ça va aller (Andrà bene), che si compone di fotografie scattate a tre settimane dall’attacco terroristico del 13 marzo 2016 a Grand-Bassam, in Costa d’Avorio.

Choumali è stata selezionata da una giuria indipendente presieduta da Sir David King, ex Special Representative for Climate Change del governo britannico, che ne ha descritto il lavoro come “una meditazione brillantemente originale sulla capacità dello spirito umano di trarre speranza e resilienza persino dagli eventi più traumatici”.
Un messaggio forte, d’impatto e quanto mai calzante rispetto all’attuale contesto storico.
In ogni edizione del concorso, alle opere che meglio esprimono il tema viene riconosciuto un premio del valore di 100mila franchi svizzeri. 

I finalisti del Prix Pictet di quest'anno sono:

  • Shahidul Alam, nato nel 1955 a Bangladesh, residente a Dacca
  • Joana Choumali, nata nel 1974 in Costa d’Avorio, residente ad Abidjan
  • Margaret Courtney-Clarke, nata nel 1949, Namibia, residente a Swakopmund
  • Rena Effendi, nata nel 1977 a Baku, residente a Istanbul 
  • Lucas Foglia, nato nel 1983 negli Stati Uniti, residente a San Francisco 
  • Janelle Lynch, nata nel 1969 negli Stati Uniti, residente a New York 
  • Ross McDonnell, nato nel 1979 in Irlanda, residente a New York
  • Gideon Mendel, nato nel 1959 in Sudafrica, residente a Londra
  • Ivor Prickett, nato nel 1983 in Irlanda, residente tra l’Europa e il Medio Oriente
  • Robin Rhode, nato nel 1976 in Sudafrica, residente a Berlino
  • Awoiska van der Molen, nata nel 1972 nei Paesi Bassi, residente ad Amsterdam
  • Alexia Webster, nata nel 1979 in Sudafrica, residente a New York

La prestigiosa giuria internazionale dell’ottava edizione del Prix Pictet è composta da: Sir David King, ex Special Representative for Climate Change del governo britannico (Presidente di giuria); Martin Barnes, Senior Curator of Photographs, Victoria and Albert Museum, Londra; Richard Mosse, vincitore del Prix Pictet Space; Philippe Bertherat, Member of the International Council of Sotheby’s; Jan Dalley, Arts Editor, Financial Times; Herminia Ibarra, Charles Handy Professor of Organisational Behaviour, London Business School; Jeff Rosenheim, Curator in Charge, sezione fotografia, The Metropolitan Museum of Art, New York; Kazuyo Sejima, Co-fondatrice di SANAA, studio vincitore del Pritzker Architecture Prize. 

Il Gruppo Pictet

Fondato a Ginevra nel 1805, il Gruppo Pictet è uno dei principali gestori patrimoniali e del risparmio indipendenti in Europa. Con un patrimonio gestito e amministrato che ammonta a circa 563 miliardi di euro al 31 dicembre 2020, il Gruppo è controllato e gestito da sette soci e mantiene gli stessi principi di titolarità e successione in essere fin dalla fondazione. Il Gruppo Pictet, con oltre 4.500 dipendenti, ha il suo quartier generale a Ginevra e altre sedi nei seguenti centri finanziari: Amsterdam, Barcellona, Basilea, Bruxelles, Dubai, Francoforte, Hong Kong, Losanna, Londra, Lussemburgo, Madrid, Milano, Monaco, Montreal, Monaco di Baviera, Nassau, Osaka, Parigi, Roma, Singapore, Stoccarda, Taipei, Tel Aviv, Tokyo, Torino, Verona e Zurigo (Dati al 31 dicembre 2020).

Per maggiori informazioni: www.prixpictet.com

Quando: Aperta, con ingresso gratuito, fino al 25 maggio 2021:

  • dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle 18.00 (senza prenotazione)
     
  • il sabato e la domenica dalle ore 11.00 alle 18.00, con prenotazione obbligatoria da effettuarsi entro il giorno precedente a
    Segreteria didattica dei Musei Civici
    Cooperativa Le Macchine Celibi
    da lunedì a venerdì ore 9.00 - 13.00 e 14.00 - 16.00, sabato ore 9.00 - 13.00
    tel 045 8036353 - 597140
    segreteriadidattica@comune.verona.it

Visite guidate gratuite nelle giornate di:
giovedì 6, 13 e 20; venerdì 7, 14 e 21 maggio 2021 alle ore 16.30
, con prenotazione obbligatoria.

Dove : Palazzo della Gran Guardia - Piazza Bra - Verona

fonte:  https://scaviscaligeri.comune.verona.it

sabato 10 aprile 2021

Milano: alla Fondazione Sozzani la mostra “La lunga strada di sabbia”

La Fondazione Sozzani di Milano a fine aprile inaugurerà una bellissima mostra del fotografo Paolo Di Paolo, a cura di Silvia Di Paolo, con il patrocinio del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa

 

L’esposizione è intitolata “La lunga strada di sabbia”, con fotografie di Paolo Di Paolo e testi di Pier Paolo Pasolini: centouno immagini, di cui molte inedite, video e documenti.
La mostra è in programma dal 24 aprile al 29 agosto 2021 (inaugurazione venerdì 23 aprile dalle ore 15.00 alla presenza di Paolo di Paolo).

Foto di Paolo di Paolo – Pier Paolo Pasolini, spiaggia del Cinquale (Massa-Carrara), 1959
Nel 1959 Paolo Di Paolo ha 34 anni e fotografa da cinque anni per “Il Mondo” diretto da Mario Pannunzio, Pier Paolo Pasolini è un promettente scrittore di 37 anni, ha pubblicato La meglio gioventù, Ragazzi di vita e Una vita violenta, non è ancora regista. In Italia il miracolo economico è appena iniziato. Alle famiglie italiane nei giornali si tende a prospettare un microcosmo di personaggi mitici, in alternativa al grigiore e alle paure della guerra, dell’emigrazione, della povertà da lasciarsi alle spalle.
Arturo Tofanelli, direttore del mensile “Successo” e del settimanale “Tempo”, affida ai due autori, che non si conoscono, il servizio sulle vacanze estive degli italiani.

Lo scrittore e il fotografo partono insieme da Ventimiglia, con il progetto di percorrere le coste dell’Italia sino al sud e risalirle sino a Trieste. Ma hanno visioni diverse. “Pasolini cercava un mondo perduto, di fantasmi letterari, un’Italia che non c’era più – ricorda Di Paolo – io cercavo un’Italia che guardava al futuro. Avevo anche ideato il titolo La lunga strada di sabbia che voleva indicare la strada faticosa percorsa dagli italiani per raggiungere il benessere e le vacanze.” Nasce un sodalizio complesso, delicato, che li accomunerà solo per la prima parte del viaggio, ma che si consoliderà poi nel rispetto e nella fiducia reciproci.

La lunga strada di sabbia, lo straordinario racconto per immagini di Paolo Di Paolo accompagnato dai testi di Pier Paolo Pasolini verrà pubblicato da “Successo” in tre puntate (4 luglio, 14 agosto e 5 settembre 1959) e racconterà gli italiani in vacanza, dal Tirreno all’Adriatico; da Ventimiglia a Ostia; da Torvaianica alla Sicilia; da Santa Maria di Leuca a Trieste. Scrive Pasolini: “I monti della Versilia…ridenti o foschi? Ecco una cosa che non si può mai capire. Un poco folli, di forma, e inchiostrati sempre con tinte da fine del mondo, con quei rosa, quelle vampate secche del marmo che trapelano come per caso. Ma così dolci, mitici. Qui c’è la spiaggia del Cinquale. (…)”.

– La Fondazione Sozzani è un’istituzione culturale costituita a Milano da Carla Sozzani nel 2016 per la promozione della fotografia, della cultura, della moda e delle arti. La Fondazione ha assunto il patronato della Galleria Carla Sozzani e intende proseguire il percorso dell’importante funzione pubblica che la galleria svolge dal 1990.

FONDAZIONE SOZZANI
La lunga strada di sabbia – Paolo Di Paolo e Pierpaolo Pasolini
dal 24 aprile al 29 agosto 2021
Tutti i giorni, ore 10.30 – 19.30

press@fondazionesozzani.org

*Foto di copertina: autore Paolo Di Paolo – Pier Paolo Pasolini a Genova (giugno 1959)

fonte:  www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it

mercoledì 14 agosto 2019

Lgbt. La danza di Carla Fracci in 12 anni di scatti


Dodici anni di foto, dal 1996 al 2018. Sul palco, in scena. Nei teatri più importanti di tutto il mondo. Per raccontare il mito e la storia di una delle danzatrici italiane più famose: Carla Fracci.
Si intitola "Los Abrazos" la mostra fotografica ospitata dall'Istituto di Cultura di Città del Messico a partire dal 22 agosto della fotografa toscana Lucia Baldini. 
Baldini ha collaborato con l'étoile per oltre 12 anni, vivendo un periodo molto interessante della carriera dell'artista. Sono stati anni in cui la Fracci ha interpretato ruoli meno convenzionali della cultura del balletto, proponendo un ventaglio ampio e intenso di figure femminili. Raccontandone la forza, la fragilità, l'amore e la disperazione, ogni volta andando a esaltare le potenzialità del femminile nelle sue infinite identità e modalità.




La mostra si muove su flussi paralleli creando un allestimento che ha il sapore di un'istallazione costruita da un'ampia galleria di ritratti fotografici in bianco e nero, fotografie analogiche, di formati diversi che vanno a creare un percorso visivo in continua evoluzione. Fotografie in scena che Lucia Baldini ha creato a fianco della Fracci, interpretando opere proposte su palcoscenici italiani e internazionali. Un fil rouge in cui l'étoile dialoga con coreografi e ballerini: Carolyn Carson per la Biennale di Venezia, Micha Van Hook per raccontare i "Giorni Felici" di Beckett, "L'apres midi d'un faune" reinterpretando i costumi e le coreografie di Nijinsky e dei Balletti Russi, ma anche il Nijinsky dei giorni tormentati in manicomio. 
 
Un'interpretazione maestosa di Isadora Duncan, l'appassionata Filumena Marturano che tanto Edoardo De Filippo ha voluto per lei. Il dolore della madre palestinese che soffre con la madre israeliana degli stessi strazi di vedere i propri figli morti che Mario Luzi ha scritto perché Carla la mettesse in scena e ne potesse raccontare la potenza della devastazione del dolore materno. E poi un Amleto insolito, inventato da Beppe Menegatti, in cui la Fracci è proprio Amleto e tutti gli altri ruoli, maschili e femminili, sono interpretati esclusivamente da danzatori maschi. 
Una mostra che passo dopo passo apre nuove strade narrative, diversi registri registici e coreografici, un caleidoscopio di ruoli femminile interpretati ogni volta magistralmente dalla Fracci per sorprenderci e per emozionarci.

mercoledì 14 settembre 2016

Lgbt: A Venezia la mostra CULTURE CHANEL "La donna che legge" dal 17 settembre all’8 gennaio 2017

Dal 17 settembre 2016 all’8 gennaio 2017, Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, ospiterà la mostra CULTURE CHANEL, La donna che legge. Settimo episodio di un progetto espositivo che vuole evocare l’universo creativo di Gabrielle Chanel, nell’ottica inedita del suo rapporto con il libro e la lettura.

Il pubblico avrà, per la prima volta, accesso alla biblioteca della stilista. La mostra gioca su analogie e corrispondenze visive che mettono in luce, in una prospettiva contemporanea, le relazioni di Chanel con l'arte della scrittura.

Fin dall'esordio avvenuto nel 2007, il progetto CULTURE CHANEL si definisce “una collezione di mostre”: ogni singolo evento fa parte di un progetto unico ideato ed elaborato dal direttore artistico Jean-Louis Froment.

Il percorso non poteva che approdare a Venezia, fra i principali luoghi d’ ispirazione della fashion designer, dopo aver toccato Mosca, Shanghai, Pechino, Canton, Parigi e Seul. Mediante la scelta di un tema, di volta in volta diverso, il progetto affronta la storia singolare di Gabrielle Chanel e della maison omonima. Un itinerario che attraversa il XX secolo e continua, ancor oggi, a scrivere capitoli di stile nel “volume” della contemporaneità, traendo gran parte della sua forza dal radicamento nella cultura del proprio tempo.

In scena, in Laguna, una poetica che trova echi nell'estetica e in una peculiare visione dell'atto della creazione. Dediche, archivi, fotografie, quadri, disegni si mescolano con realizzazioni di moda che svelano, proprio come in un racconto stampato, il vocabolario estetico di Mademoiselle, il suo gusto per il classicismo e il barocco, l’amore per la Russia e per gli ori di Venezia. Dai classici greci ai poeti moderni, la fornitissima biblioteca di Chanel svela opere che ne hanno segnato la vita e modellato la personalità di quella che fu, non solo un'icona di stile, fondatrice di un impero di moda, ma anche un'accanita lettrice. Il risultato è una riscrittura visuale espressa attraverso il linguaggio della moda. Determinanti i rapporti che Mademoiselle ha coltivato, per tutta la vita, con alcuni tra i più grandi artisti della sua epoca. Amicizie, conversazioni, scambi hanno nutrito le sue riflessioni quindi le sue creazioni. Un vocabolario formale che ha forgiato lo stile CHANEL, un'identità singolare sviluppata e costantemente arricchita a partire dai suoi principi costitutivi.

Oggetti d’arte provenienti dall'appartamento parigino saranno esposti per la prima volta insieme a gioielli e a profumi, per un totale di circa 350 pezzi che vanno considerati come tessere di un puzzle che ricostruisce il ritratto intimo di una donna, e creativa, che ha saputo fare della propria vita un racconto seducente e accattivante, abbellito da tratti leggendari.
Nell'appartamento al 31 di rue Cambon, di fronte agli scaffali di libri si trovano le iscrizioni dei pannelli di lacca di Coromandel, presenza rassicurante degli scritti che l'hanno sempre accompagnata, rivelando ciò che può significare la costruzione di un progetto di vita e di un'opera imprenditoriale.

Dalla solitudine degli anni trascorsi nell’orfanotrofio di Aubazine, fino alla fine dei suoi giorni, alcuni libri e i loro autori hanno guidato il percorso di vita e professionale della stilista, nutrendo il suo immaginario e istruendola su come imporre la propria visione nel tempo, e non solo nel suo tempo.
Questo dialogo attraverso le epoche, che va dall’antichità fino ad autori più contemporanei, è costellato di riferimenti agli scritti di Omero, Platone, Virgilio, Sofocle, Lucrezio, Dante, Montaigne, Cervantes, Madame de Sévigné, Stéphane Mallarmé, ed entra in relazione con gli scrittori e poeti che la stessa Chanel ha frequentato e apprezzato, come Pierre Reverdy, Max Jacob o Jean Cocteau.
Fonte: scritto da Maura Babusci per http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli

martedì 22 marzo 2016

Lgbt: A Verona mercoledì 23 marzo "IL DISTACCO IMPOSSIBILE" la mostra fotografica di Alfred Ejll

Si presenta con questa mostra fotografica per dare forma a livello visivo ad una realtà, dove si mette a nudo perché tratta di un vissuto personale: la nascita, da grande.
Spogliato, avvolto in una membrana trasparente bagnata per far sentire nel suo corpo questa “epidermide”.
La metafora è di un adulto che deve trovare la forza di aprire il proprio mondo al mondo.
Il tema proposto è il legame con la madre.

A 23 anni ho accudito mia madre in ospedale e ho avuto l’opportunità di vivere un rapporto stretto con il corpo di lei: l’ho assistita, pulita, lavata… Così tutto è cambiato: vedere il suo corpo nudo significava vedere il mio corpo nudo. Ho vissuto momenti di nostalgia, di curiosità .. e ho cercato di capire: chi è la madre? Io, da figlio, ho sentito anche la mia parte “anima” (il femminile).

Un enorme ringraziamento a tutti i miei collaboratori (amici che hanno preso a cuore questa mia esperienza e lavoro personale condiviso ormai anche con voi tutti amici social );Grazie a Giuliana Magalini ,Giampaolo Mazzara,Galleria Incornicarte che mi presenta,Pietro Paolo Simoncelli ,ecc...
Dedicato a te Madre. Grazie a tutti :)
INFO:
La mostra si terrà a Verona dal 23 al 30 marzo dalle 17 alle 20 presso la Sala Birolli Via Macello 17

fonte: https://roundtown.com