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domenica 19 dicembre 2021

Spettacolo, Franceschini: a teatro in sicurezza, al via nuova campagna MiC e Agis

Presentata alla Scala la campagna di comunicazione per il ritorno del pubblico in sala
Un cortometraggio diretto da Livermore&Cucco realizzato insieme ad Agis e Cinecittà

A teatro si respira la vita: https://www.youtube.com/watch?v=86sDCRXGR74
Qui tutta la Playlist: https://www.youtube.com/playlist
Qui il video backstage dello spot: http://fotoweb.cultura.gov.it/

È l’acqua la protagonista del cortometraggio “A teatro si respira la vita” diretto da Livermore&Cucco su soggetto di Davide Livermore, Paolo Gep Cucco e Sax Nicosia. Il video, prodotto in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, dell’Agis e dell’Istituto Luce Cinecittà, farà parte di una campagna di comunicazione istituzionale per promuovere il ritorno del pubblico in sala in sicurezza.

L’elemento fluido in cui sono immersi attori e attrici, musicisti, direttori d’orchestra, danzatrici e tecnici di scena ne rallenta i movimenti, ne limita i sensi, ne scompiglia le vesti e le acconciature, ne sospende i corpi in un attimo infinito, ma non riesce che ad attutire il suono dello spettacolo. 

Voci e note non sembrano frenate dalla diversa diffusione del suono nell’acqua, e giungono quasi per magia a risvegliare i nostri sensi. Un dialogo sospeso, quello fra il pubblico e gli attori, che qui viene tenuto vivo, oltre che dal suono, dagli sguardi intensi che ci vengono rivolti. 

Un faro di scena illumina gli abissi, una violinista trilla un capriccio di Paganini, un Arlecchino servitore di due padroni compie le sue evoluzioni aquatiche, Titania e Bottom trasformato in asino galleggiano trascinati dal loro amore, la Regina della Notte intona la sua celebre aria in un Flauto magico subacqueo, mentre Agamennone lotta fluttuando contro i suoi fantasmi. 

E ancora musica, con l’Otello verdiano, la Norma di Bellini e la Nona Sinfonia di Beethoven, mentre una danzatrice del Lago dei Cigni cerca, seguita da tutti gli altri, la superficie. E riprende finalmente fiato, proprio come il mondo del teatro dopo diciotto lunghi mesi di simbolica apnea, come qui rappresentata. 

Il video è stato presentato nel ridotto del Teatro alla Scala di Milano dal Ministro della Cultura, Dario Franceschini, insieme al Presidente dell’Agis, Carlo Fontana, e al Sovrintendente Dominique Meyer. La clip è disponibile nella versione integrale di 4’05” e in quella breve di 29”.
Il video, prodotto da D-Wok, è visibile in questa pagina sia nel formato integrale che in quello ridotto. Nel solo formato ridotto verrà diffuso sui canali RAI e le restanti piattaforme televisive nel contesto della comunicazione istituzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Roma, 18 novembre 2021 Ufficio Stampa MiC © 2021 MiC

Campagna ideata e interamente realizzata da: Ufficio stampa e comunicazione MiC

fonte: https://cultura.gov.it

lunedì 26 ottobre 2020

Il mondo della cultura si mobilita: Cinema e teatri chiusi. Artisti e lavoratori dello spettacolo lanciano una petizione

Una decisione “difficile” per il presidente del Consiglio. “Un dolore” per il ministro Franceschini. Cinema, teatri e sale da concerto saranno chiusi fino al 24 novembre. Le misure restrittive anti-Covid imposte dal nuovo Dpcm colpiscono i luoghi della cultura e dello spettacolo in modo grave. E dal mondo della cultura si leva un coro di proteste.

 
“Il teatro e il cinema non possono fermarsi perché sono la riserva invisibile di senso per la vita pubblica e individuale dei nostri concittadini”: è il testo dell’appello lanciato dall’associazione Cultura Italiae che chiede di mantenere aperti tutti i luoghi della cultura, nel rispetto delle misure di sicurezza.  
 
Si sollevano gli assessori alla Cultura delle più grandi città italiane (Roma, Milano, Napoli, Genova, Torino, Bologna, Venezia, Ancona, Bari, Cagliari e Firenze) che in una lettera al governo sottolineano la necessità di una “revisione della disposizione” e di “un’immediata attivazione di ammortizzatori sociali”.
 
C.Re.S.Co., il coordinamento delle Realtà della Scena Contemponranea, chiede “l’attivazione immediata di tavoli specifici di confronto” per lo spettacolo dal vivo, mente per l’Associazione 100autori la decisione potrebbe essere mortale per il mondo della cultura. Unita (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) sostiene che “la chiusura di cinema e teatri fa sì che l’Italia diventi il primo Paese Europeo a non garantire ai suoi cittadini che l’industria delle cultura e dello spettacolo continui a produrre per loro”.
Intanto Riccardo Muti rivolge al Corriere il suo accorato appello per non chiudere i luoghi della cultura perché “l’impoverimento della mente e dello spirito è pericoloso e nuoce anche alla salute del corpo”.
 
E’ disposibile la petizione su change.org >>>  Non chiudiamo Cinema e Teatri.

fonte:  www.arte.it