venerdì 31 maggio 2024

Audition pour le recrutement de danseuses et danseurs pour le Corps de Ballet et le Junior Ballet de l'Opéra national de Paris.

© Charles-Henry Bédué / OnP Ballet

 L'Opera di Parigi annuncia la creazione del Junior Ballet composto da 18 ballerini dai 17 ai 23 anni a partire da settembre 2024 #JUNIORBALLET

 L’Opéra national de Paris annonce la création d’un Junior Ballet composé de 18 danseuses et danseurs âgés de 17 à 23 ans dès septembre 2024.

 Il Junior Ballet è aperto ai giovani ballerini di ogni estrazione sociale e agli studenti della Scuola di danza dell'Opera di Parigi che desiderano completare la loro formazione iniziale.

 Al termine della gara esterna del Balletto il 2 e 3 luglio 2024 saranno reclutati 9 giovani ballerini e 9 giovani ballerini.

 

Le iscrizioni per il concorso esterno di Balletto sono aperte fino al 9 giugno. Trovate tutte le modalità sul nostro sito: https://bit.ly/3V6jxR1

Junior Ballet riceve un eccellente sostegno da CHANEL e una generosa competizione da Fondation BNP Paribas Kinoshita Group, fondazioni private e grandi donatori.
https://www.operadeparis.fr/artistes/concours-et-auditions/ballet?utm_source=reseaux-sociaux&utm_medium=facebook&utm_campaign=ballet2425&fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1W-werGRl9F5adTSn0SdgEtGQu6g9QNlcl9K_FP4_DeN-h_3sHwgtf5SE_aem_ZmFrZWR1bW15MTZieXRlcw

Ballet et Junior Ballet

Audition pour le recrutement de danseuses et danseurs pour le Corps de Ballet et le Junior Ballet de l'Opéra national de Paris. Postes de permanents et de temporaires.

Les inscriptions sont ouvertes jusqu'au dimanche 9 juin 2024.

Le Ballet de l’Opéra de Paris n’organise jamais d’auditions privées, ni ne recrute sur vidéos. Le recrutement se fait uniquement par le biais de notre concours annuel aux dates indiquées.

Auditions pour le Ballet et le Junior Ballet

La date limite d'inscription est repoussée au dimanche 9 juin 2024, à 23h59

Déroulement du concours

L'audition des candidats ayant été présélectionnés sur dossier se tiendra le mardi 2 juillet 2024 pour les postes hommes et le mercredi 3 juillet 2024 pour les postes femmes, au Palais Garnier.

L’audition est ouverte aux candidates et aux candidats âgés de plus de 16 ans à la date du concours. 

Les variations imposées pour les postes femmes et les postes hommes sont désormais en ligne ci-dessous.

Pour toute question, merci de contacter la Direction de la Danse au +33 (0)1 40 01 24 91 ou d’écrire à ckahane@operadeparis.fr

Junior Ballet

Suite au lancement du Junior Ballet, 18 contrats de professionnalisation d’une durée de 24 mois seront proposés par l’Opéra national de Paris pour des danseurs âgés de 17 ans (au 1er janvier 2024) à 23 ans (au 1er septembre 2024). 

Toutes les personnes inscrites au concours externe du Ballet et respectant ces critères de sélection pourront se voir proposer l’un de ces contrats à la suite des journées d’audition des 2 et 3 juillet 2024.

Toutes les candidatures déjà reçues pour le concours externe du Ballet sont susceptibles d’être retenues pour le Junior Ballet, il n’est donc pas nécessaire de réitérer une candidature déjà envoyée.

 >> S'INSCRIRE 

  >> EN SAVOIR PLUS 

source: www.operadeparis.fr

Musica: Muti all'Arena, festa all star per l'Opera italiana. Il 7 giugno in mondovisione Rai. Mazzi: "Replicheremo ogni anno"

Un evento unico, come mai si era riusciti a realizzare, in mondovisione Rai, da un monumento della lirica mondiale come l'Arena di Verona. 

Con una grande orchestra composta da 160 elementi e un coro di 300 artisti da tutte le fondazioni lirico sinfoniche italiane (in genere sono circa la metà).

E con la partecipazione straordinaria del maestro Riccardo Muti. È La grande opera italiana patrimonio dell'umanità, la serata evento del 7 giugno nata per festeggiare una delle eccellenze del patrimonio italiano, appena entrata nella lista dei beni immateriali Unesco. 

"Direi l'eccellenza che più ci caratterizza e rende attrattivi nel mondo - commenta il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano -. Mentre siamo qui, probabilmente in qualsiasi parte del mondo qualcuno sta provando un'opera italiana. E noi stiamo portando avanti un lavoro serio e meticoloso", prosegue citando anche "la casa di Giuseppe Verdi che deve diventare un museo" o "il Maggio musicale fiorentino salvato" e "il contratto delle fondazioni lirico sinfoniche". 

Quella del 7 giugno sarà dunque "una festa - racconta il sottosegretario Gianmarco Mazzi - alla quale stiamo pensando dal 6 dicembre 2023, da quando il canto lirico italiano ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio dell'umanità" e che, annuncia, "vorremmo replicare ogni anno in una delle nostre capitali della lirica. Abbiamo già un'idea per il 2025 che annunceremo proprio dall'Arena". Realizzata con la partecipazione di Siae, Anfols, Teatro alla Scala e Accademia di Santa Cecilia, la serata sarà condotta da Alberto Angela, Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti e vedrà in platea le maggiori autorità italiane, i rappresentanti delle istituzioni culturali, i sessanta ambasciatori dei Paesi del mondo dove l'Opera è più amata e le "venti delegazioni Unesco che hanno assegnato il riconoscimento e che si dovranno ora pronunciare anche per la cucina italiana patrimonio dell'umanità, in un ideale passaggio di testimone". 

Il programma vedrà una prima parte affidata alla bacchetta del maestro Muti e una seconda con stelle del calibro di Anna Netrebko, Jonas Kaufmann, Juan Diego Flórez, Ludovic Tézier, Vittorio Grigolo, Luca Salsi, Eleonora Buratto, Francesco Meli e poi la danza con Roberto Bolle e Nicoletta Manni. "Anche visivamente sarà una serata eccezionale con l'allestimento che vedrà il coro al posto dell'orchestra e viceversa", aggiungono la sovrintendente della Fondazione Arena di Verona e vicepresidente dell'Anfols, Cecilia Gasdia, e il vicedirettore artistico della Fondazione Arena di Verona, Stefano Trespidi. "Una lunga notte di bellezza, cultura e arte", aggiunge la direttrice Rai Cultura ed Educational, Silvia Calandrelli, e, incalza Cristiana Capotondi, "spero ci sia tanto pubblico di giovani". Ma non sarà l'unico impegno per la grande musica italiana, assicura Mazzi. 

"Il 28 giugno alle mura storiche di Lucca e sulla Rai - dice - festeggeremo il centenario della morte di Giacomo Puccini con Muti alla guida dell'Orchestra giovanile Cherubini per quella sera in una formazione speciale di 130 elementi". Unica ombra, il malcontento delle rappresentanze sindacali del settore dell'Opera. "L'altro giorno mi è arrivata una comunicazione di un presidio, che sinceramente non mi aspettavo - dice Mazzi - anche per l'impegno dimostrato dal ministero" tra "il contratto dei lavoratori in dirittura d'arrivo" e le "dichiarazioni sempre molto positive nei nostri riguardi. Oggi li incontrerò e glielo dirò. Questa settimana deve essere sacra e una festa per tutti e da tutti deve essere vissuta. Il modo migliore per rappresentare le proprie istanze è dare il meglio di sé quella sera". 

fonte: di Daniela Giammusso  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

martedì 28 maggio 2024

Libri: "Animali notturni" di Carlotta Vagnoli

Alla fine degli anni Zero, Milano è il centro dell'universo: appena cala il sole, una generazione intera si ritrova sottoterra a far festa fino all'alba. 

Sono anni di musica indie e serate leggendarie, di club con la selezione all'ingresso, di sbronze infinite e skinny jeans, di after quando fuori è già giorno e soprattutto di cocaina, tantissima cocaina. L'impero della notte è caotico e disperato, e proprio per questo non può durare. Quando G si getta nel vuoto dal sesto piano, è come se con lui venisse giú tutto quanto. Come se, dopo una lunga caduta, per gli animali notturni fosse arrivato il momento dell'atterraggio. 

Un romanzo sintetico e acido, che è insieme denuncia e grido feroce. Carlotta Vagnoli ha scritto senza mai provare pietà, neanche verso se stessa, ricordandoci a ogni pagina che nessuno di noi è davvero innocente.

Il libro

Se hai vent’anni negli anni Zero, le possibilità sono poche. Il mito del lavoro in giacca e cravatta, con mutuo e aspirazioni borghesi, è pura utopia. Vale anche a Milano, che però vive una doppia esistenza: di giorno è la città grigia degli uffici e del fatturato, dopo il tramonto diventa una metropoli seducente alla quale abbandonarsi. E allora, dato che il futuro non è piú un’opzione, non rimane che la notte. 

E con la notte la musica, l’alcol, la cocaina, i pr, le cubiste, i buttafuori e le file davanti ai locali. È in queste serate che conosciamo Mick, il principe delle feste, e Mon Chéri, che si guadagna la vita facendo lap dance. E poi c’è una ragazza coi capelli rossi che in quel mondo luccicante e bizzarro vorrebbe disperatamente capire chi è davvero. Insieme agli animali notturni ci spostiamo in sciame: dai bar dove sbronzarsi ai club sotterranei, dall’aria umida dei night agli after negli appartamenti mentre fuori è già l’alba. L’obiettivo è partecipare a un party lunghissimo, infinito, perché se tutti quanti lo desiderano nello stesso istante, magari il giorno dopo il sole su Milano non sorgerà. 

Ma quando le persone cominciano a buttarsi dai palazzi, e quando la presenza di un predatore sessuale genera un clima di psicosi, gli animali notturni capiscono che il loro territorio è sotto attacco. Con la sicurezza di chi quegli anni se li è bevuti alla goccia, Carlotta Vagnoli cattura la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra. Quando i cellulari avevano ancora i tasti veri, Facebook muoveva i primi passi e si restava in contatto su Myspace. 

Dopo aver trovato le parole piú efficaci per raccontare il femminicidio e la violenza di genere, con questo romanzo lisergico Vagnoli dà voce a una generazione perennemente esclusa, sfruttata, messa da parte: quella dei millennials. La prima vera fotografia a frantumi di ragazze e ragazzi che qualcuno, un giorno, ha deciso di masticare e sputare via senza nemmeno guardare negli occhi.

fonte: www.einaudi.it

Moda > Tra i Premi Margutta 2024 Chiara Boni e Drusilla Foer. Anche Gramellini e il direttore del Tg2 Preziosi

Chiara Boni per la sua moda, Drusilla Foer per il Teatro, Massimo Gremellini per la Letteratura, Antonio Preziosi, direttore del Tg2, per il Giornalismo, sono alcuni tra i destinatari del Premio Margutta - La Via delle Arti" Anno 2024, che si terrà a Roma il 29 maggio nella Terrazza della Sala della Protomoteca del Campidoglio.

L'appuntamento culturale ideato da Antonio Falanga, organizzato da Grazia Marino, prodotto da Spazio Margutta, è giunto alla XVIII edizione, che l'assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, Alessandro Onorato, ha ritenuto opportuno promuovere e ospitare nell'esclusiva terrazza capitolina, con vista sui Fori Imperiali.

Al "Premio Margutta - La Via delle Arti" anche per l'Edizione 2024, l'Associazione Internazionale di Via Margutta ha concesso il suo patrocinio. Il premio consiste in una scultura realizzata dal maestro orafo Gerardo Sacco, ispirata ai due mascheroni della "Fontana degli Artisti" che l'architetto Pietro Lombardi pose in opera nel 1927 a metà percorso di Via Margutta. 

La giornalista Cinzia Malvini, memoria storica della manifestazione, anche quest'anno anche quest'anno sarà la madrina e conduttrice dell'evento, coadiuvata nell'introduzione dal critico d'arte Mirko Baldassarre. 

Tra i premiati, per la sezione Cultura, Flavia Piccoli Nardelli, presidente dell'Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane (AICI); a Giovanni Veronesi sceneggiatore e regista reduce dal successo del film di quest'anno "Romeo è Giulietta" il premio per la Sezione Cinema; per la sezione Musica sarà premiata la cantante Tosca; tra le protagoniste della serie Doc-Nelle tue mani, per la sezione Serie Televisive il premio andrà a Sara Lazzaro; per la sezione Imprenditoria, sarà premiato Claudio Boso, fondatore e presidente di Careisgold, società per azioni veronese che si occupa di oro puro fisico da investimento. Infine per la sezione Luxury Creation il premio verrà conferito alla maison francese St Dupont, nella persona di Sarah Giordano, brand manager Italy & Malta.

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

lunedì 27 maggio 2024

RAI1: "La nostra Raffaella" Un documentario sulla storia umana e professionale della Carrà.

Un documentario per ricordare una straordinaria artista che ha reso grande la Rai: sabato 25 maggio alle 21.30 su Rai 1 va in onda “La nostra Raffaella” di Emanuela Imparato, una produzione Rai Documentari prodotta da Aurora Tv. Disponibile su RAIPLAY

Raffaella Carrà è un vero e proprio diamante della Rai, che dagli anni Cinquanta ha creato un immaginario collettivo nel quale specchiarsi e riconoscersi.
Due storie, quella dell’artista romagnola e quella della Rai, che si sono sovrapposte per decenni, influenzandosi reciprocamente, divenendo un unico pentagramma nella sinfonia generale di un Paese che, dalla fine degli anni Sessanta, ha percorso molta strada.

Raffaella si è fatta interprete di un’Italia che voleva cambiare: nel modo di ballare, nel modo di vestire, nel modo di amare e di pensare. Un’Italia che a guardar bene le somigliava profondamente: semplice e talentuosa, provinciale e attenta a ciò che succede nel mondo, fedele ai valori “di una volta” e tuttavia prepotentemente affacciata sulla modernità. 

Energia, rigore, empatia, sono state le qualità che Raffaella ha sempre messo nel suo lavoro ma anche nei rapporti con i suoi collaboratori e con tutti quei personaggi, dello spettacolo e della cultura, che oggi possono raccontare con orgoglio e affetto di aver lavorato al suo fianco o di averla incontrata. Proprio attraverso le loro voci (Bruno Vespa, Enzo Paolo Turchi, Irene Ghergo, Maria Grazia Cucinotta, Noemi e molti altri), viene fuori un ritratto sincero, attento, prezioso della “nostra Raffaella” che attraverso le tante interviste rilasciate in cinquant’anni di carriera e conservate nelle preziose Teche della Rai (da Biagi a Fazio, da Costanzo a Mollica, da Minoli a Vespa), si racconta in una sorta di virtuale self-portrait: facendo così riemergere e rivivere le sue idee e i suoi progetti, i suoi ricordi e i suoi sogni.
Anche i luoghi “parlano” di lei: il Centro di produzione televisiva di Via Teulada, l’Auditorium del Foro Italico, il Teatro delle Vittorie. 

È qui che ancora oggi, come per magia, riecheggiano l’inconfondibile risata di Raffaella e le note delle sue famosissime canzoni, divenute veri e propri inni pop di un intero Paese, bandiere di “fiesta” e di libertà su cui continuano a ballare le generazioni di ieri ma anche i giovanissimi di oggi, travolti da un’energia senza tempo.

fonte: ufficio stampa  www.rai.it

Libri: "Cento storie per cento canzoni" di Luca Barbarossa

In un viaggio illustrato nella musica, un grande cantautore racconta le storie che nascono dietro, attorno, dentro cento canzoni che tutti abbiamo cantato: da Frank Sinatra a Vasco Rossi, da Lucio Battisti a David Bowie, dai Beatles ai Radiohead, da Franco Battiato a Michael Jackson

“La canzone è una sintesi basata sull’equilibrio tra musica e parole, preferibilmente melodica, ricordabile. La canzone però è soprattutto emozione, vibrazione, evoca luoghi, periodi, sensazioni. È voce, timbrica, intensità interpretativa, virtuosismo o semplicità. La canzone è un grido oppure un sospiro, un sussurro. 

La canzone è d’amore, quasi sempre. C’è la canzone di protesta, di denuncia, ma le canzoni che cantiamo sotto la doccia, quando fa freddo in motorino, nelle serate con gli amici, nove volte su dieci parlano d’amore. 

La canzone è immagine, niente come una canzone ti fa vedere, intuire quello che stai ascoltando. La canzone che esce dalla radio, orchestre con cantanti che non vedi ma ti sembra di essere lì con loro, arrangiamenti avvolgenti, fiati, violini, ritmiche. La canzone che entra nelle case con i suoi i divi attraverso la televisione, concorsi, gare, da Sanremo al Cantagiro, da Un disco per l’Estate al Festivalbar, poi MTV, infine i talent. 

La canzone è concerti, nei club, negli stadi, nei teatri, nelle piazze, fino a Woodstock o al Live Aid. La canzone è disco nel grammofono, nel giradischi, nel mangiadischi, musicassette sparate a palla in macchina, CD, copie pirata, streaming. La canzone è cinema, quando si fermano i dialoghi e parte un pezzo che ti ricorderà per sempre quel film, quella scena. La canzone è ballo sfrenato o ninna nanna, è girotondo. Insomma la canzone è quasi tutto, alzi la mano chi non ha almeno una canzone della vita.” 

Luca Barbarossa è un cantautore italiano. Nella sua lunga carriera, ha pubblicato undici album e vinto il Festival di Sanremo nel 1992 con Portami a ballare. Da anni conduce Radio2 Social Club. Nel 2021 ha pubblicato il romanzo autobiografico Non perderti niente (Mondadori). Nel 2024 esce per La nave di Teseo, Cento storie per cento canzoni.

"Cento storie per cento canzoni" di Luca Barbarossa, Michele Bernardi (Illustratore)

fonte: www.lafeltrinelli.it

Libri: "Perdere Senna" di Giorgio J. Squarcia

Prefazione di Cesare Cremonini

Perdere Senna è il viaggio parallelo del pilota brasiliano dall’insaziabile voglia di emergere (Senna) e di un ragazzo italiano con una vita difficile e un destino segnato (Fiamma) in un pittoresco bar di paese. Quando Fiamma vede Senna per la prima volta ha solo tredici anni. 

I suoi coetanei sono partiti per le vacanze e lui lavora come sguattero in un bar, perennemente bullizzato dai maschi e ignorato dalle femmine. Fiamma è solo e alla disperata ricerca di un eroe. Una domenica, sullo schermo della vecchia tv del bar, finalmente lo trova: casco giallo-oro, tuta bianca, al volante di una scalcagnata Toleman. Il suo nome: Ayrton Senna da Silva. Partito dalle retrovie, sta superando, sotto un diluvio universale, tutti gli avversari. Poi, proprio mentre sta per effettuare l’ultimo sorpasso, la gara viene sospesa.

È il Gran Premio di Montecarlo del 1984. La prima grande, epica, sconfitta di Senna. Una disfatta che avrebbe spezzato chiunque. Non lui. Non Ayrton.

Il libro è arricchito da contributi inediti di Stefano Fresi, Cesare Cremonini, Luca Cordero di Montezemolo, Linus, Daniele Massaro, Alessandro Costacurta, Leo Turrini, Adriano Panatta, Paolo Barilla, Andrea Bocelli, Rocco Benetton, Giampaolo Dallara, Massimo Zanetti, Evaristo Beccalossi, Stefano Domenicali, Silvia Colombo.

Dal 21 maggio in libreria

fonte: www.paperfirst.it

lunedì 20 maggio 2024

THE SPIRIT OF JAPAN: dal 24 maggio a Scalo Farini Milano UN VIAGGIO DINAMICO E SENSORIALE NELL'ARTE E NELLA CULTURA GIAPPONESE

GC Events con Danny Rose Studio
presenta: dopo Tokyo, San Paolo e Shangai, arriva per la prima volta in Italia
in anteprima per l’Europa THE SPIRIT OF JAPAN an immersive art experience
dal 24 maggio 2024 MILANO – SCALO FARINI 

Un viaggio immersivo nel Giappone dell’immaginario collettivo.
Un’esperienza sensoriale attraverso 400 opere dei più importanti Maestri del “mondo fluttuante” raccolte in venti musei in tutto il mondo, rielaborate per creare ambientazioni suggestive che invadono lo spazio e travolgono il visitatore, fra profumi d’oriente e un sound design avvolgente.
Tecnologie all’avanguardia restituiscono, in una straordinaria e imponente mostra immersiva, tre secoli di arte giapponese, quella del movimento artistico Ukiyo-e, che ha influenzato l’arte occidentale dal XIX° secolo in poi.

Biglietti in prevendita sul sito ufficiale www.thespiritofjapan.it

Arriva per la prima volta in Italia, in anteprima per l’Europa, dal 24 maggio negli spazi suggestivi di Scalo Farini a Milano, The Spirit of Japan, un’esperienza d’arte immersiva originale, ispirata alla straordinaria forza espressiva e alla modernità dei grandi maestri delle stampe giapponesi, quelli del movimento artistico Ukiyo-e, iniziato nel XVII° secolo e durato fino al XIX°, che vide protagonisti artisti famosi come Hokusai e meno noti come Kuniyoshi, Utamaro e Kunisada.

Le loro meravigliose opere – oltre 400 raccolte da 20 musei in tutto il mondo – sono state rielaborate in una straordinaria e imponente installazione, fatta di visioni suggestive e poetiche che invadono lo spazio e travolgono i visitatori, creando una messa in scena dinamica, come un viaggio attraverso momenti diversi, ognuno con il proprio ritmo e la propria atmosfera, valorizzata da un design sonoro avvolgente e profumi evocativi. Le prenotazioni per godere di questa che sarà una vera e propria esperienza sensoriale fra arte classica e tecnologia all’avanguardia sono aperte sul sito ufficiale www.thespiritofjapan.it.

The Spirit of Japan è un viaggio nel Giappone dell'immaginario popolare, il mondo delle geishe, dei samurai e degli spiriti, che prende origine dalle stampe giapponesi che si diffusero in Europa nella seconda metà del XIX° secolo, quando si aprirono gli scambi commerciali tra l'Occidente e il Giappone. Questa diffusione dell'arte giapponese ha avuto un impatto profondo sull'arte occidentale, influenzando non solo gli impressionisti e i pittori d'avanguardia come Van Gogh, Gauguin e Bonnard, ma anche le arti decorative, la musica e la danza. La messa in scena della mostra, che accoglie il visitatore attraverso un percorso di grande fascinazione visiva e tattile per introdurlo al cuore dell’esperienza artistica immersiva, è accuratamente realizzata per catturare il Giappone misterioso evocato da queste immagini.

The Spirit Of Japan comprende più di 400 opere dei più importanti maestri dell'Ukiyo-e, provenienti da 20 musei di tutto il mondo: Katsushika Hokusai, Kitagawa Utamaro, Utgawa Kuniyoshi, Utagawa Hiroshige, Yoshida Hiroschi, Kawase Hasui, Totoya Hokkei, Kiitsu Suzuki, Ando Hiroshige, Musaaki Shikibu, Tsuchiya Koitsu.

È attraverso la natura rappresentata nelle stampe dei grandi maestri che si comincia a raccontare il Giappone: i paesaggi e l'effimera bellezza dei ciliegi in fiore si trasformano in una foresta magica e misteriosa abitata dagli "yokai", gli spiriti del folklore giapponese, e poi il mare, l'iconica Grande Onda di Hokusai, travolge tutto, accompagnato da "La Mer" di Claude Debussy che proprio a quell’opera si ispirò nel comporla. Affascinanti geishe, vestite con eleganti e colorati kimono, appaiono da dietro i paraventi di carta di riso. Al crepuscolo, le lampade di carta proiettano le loro ombre, illuminando gli occhi, le bocche e le mani degli attori kabuki nelle loro pose migliori e poi la danza guerresca dei samurai ci travolge prima di lasciarci andare trasportati dal vento, tra le lanterne che fluttuano nel cielo notturno, passando dai ritmi frenetici dei tamburi del Giappone ai suoni di importanti compositori giapponesi contemporanei come Hiroshi Yoshimura e Takashi Yoshimatsu.

La mostra si completa con altre due esperienze dedicate all’arte digitale immersiva. La prima è "Mutation", un'opera che accompagna gli spettatori in un'esplorazione del mutamento della materia. Presentata per la prima volta al Centre Pompidou di Parigi, questa creazione di Danny Rose Studio promette un'esperienza visiva e sensoriale unica. La seconda è "Reflection", un'installazione d'arte generativa interattiva che trasforma i movimenti dei visitatori in fluidi colorati e volute fluttuanti, progettato in collaborazione con Labex PLAS@PAR.

Ideato e prodotto da Danny Rose Studio (collettivo di arte digitale di base a Parigi, ma espressione dell’eccellenza italiana nel mondo, con vari Award conseguiti nel corso di un’esperienza ormai pluridecennale) e organizzato da GC Events, uno fra i produttori più attivi di mostre e family show in tutta Europa, di base in Svizzera – The Spirit of Japan - arriva a Milano dopo aver visto la luce in una forma ancora embrionale all’Atelier des Lumières a Parigi nel 2018, e aver poi ufficialmente debuttato a Tokyo, seguito dagli allestimenti a San Paolo in Brasile e allo spazio INSIDE di Shanghai e Shenzhen in Cina.

THE SPIRIT OF JAPAN – Scalo Farini Milano, Via Valtellina 5

24 maggio – 30 giugno 2024

Orari: dal mercoledì al lunedì ore 10:00-20:00 (chiuso il martedì)

Info www.thespiritofjapan.it; info@thespiritofjapan.it

Tickets: https://feverup.com/m/175137

IG: spiritjapanmilano

fonte: Ufficio stampa pantarei 3.0 Elena Pantera pantera.tre.zero@gmail.com 

Firenze: a Palazzo Strozzi la mostra "Angeli caduti" di Anselm Kiefer. Fino al 21 luglio 2024

Palazzo Strozzi ospita una grande mostra ideata e realizzata insieme a uno dei più importanti artisti tra XX e XXI secolo, Anselm Kiefer. L’esposizione permette di entrare in contatto diretto con il grande maestro tedesco attraverso un percorso tra lavori storici e nuove produzioni, tra cui una nuova grande opera creata in dialogo con il cortile rinascimentale.

A cura di Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Anselm Kiefer. Angeli caduti è un viaggio attraverso allegorie, figure e forme che riflettono sull’identità, la poesia, le vicende storiche e i diversi pensieri filosofici.

Utilizzando pittura, scultura, installazione e fotografia, l’arte di Anselm Kiefer propone un percorso di introspezione sull’essere umano, esplorando le connessioni tra passato, presente e futuro. Fin dai suoi esordi alla fine degli anni Sessanta, Anselm Kiefer realizza una profonda e stratificata ricerca sui temi della memoria, del mito, della storia, della letteratura e della filosofia. Nel suo percorso artistico si uniscono mito, religione, misticismo, poesia, filosofia. Ogni sua produzione artistica esprime il rifiuto del limite, non solo nella monumentalità o nella materialità ma soprattutto nell’infinita ricchezza di risorse con le quali sonda le profondità della memoria e del passato.

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi. Sostenitori pubblici: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze. Sostenitori privati: Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Main Partner: Intesa Sanpaolo. Con il contributo di Città Metropolitana di Firenze. Con il supporto di Gagosian. Si ringrazia Maria Manetti Shrem e Fondazione Hillary Merkus Recordati.

In copertina: Anselm Kiefer, Engelssturz (det.), 2022-2023. Photo: Georges Poncet. © 2023 Anselm Kiefer

Tutte le altre Info >> QUI

fonte: www.palazzostrozzi.org

venerdì 17 maggio 2024

Libri: "L’età coniugale" di Silvia Chiari e Lele Scuri

Silvia e Lele sono una di quelle coppie rodatissime, insieme fin dal liceo. Silvia è ordinaria di Economia e rentier; Lele è stato un artista di successo, anche se il gallerista non riesce a vendere un suo quadro da anni. 

Di invecchiare non ne vogliono sapere e con i figli ormai lontani da casa, si sentono inquieti, disorientati. Compare Loretta, affermata professionista, fisico prorompente, che inspiegabilmente preferisce Lele, più vecchio, senza soldi e con un’imbarazzante difficoltà erettile, al marito quarantenne, ricco, rampante e prestante. 

Ma anche il destino di Silvia prende una deriva imprevista, complici i suoi problemi di salute fisica: la sua personal trainer si infortuna e le viene proposto il bello e chiacchierato Dodo Ducci… E il pensiero della lezione con Dodo ogni mercoledì finisce per provocarle un piccolo tonfo al cuore… Ironico, ludico, apparentemente leggero, questo romanzo mostra tutti i volti di Eros, dall’ebbrezza della sfida al rischio che mette a repentaglio tutte le sicurezze della vita. 

Dall’eccitazione ai brividi alle schermaglie della seduzione all’aprirsi improvviso, imprevedibile della trappola del baratro. La cronaca di una sofferta crisi coniugale, una commedia travolgente come solo sa esserlo la realtà quando supera la fantasia. 

SILVIA CHIARI e LELE SCURI sono, evidentemente, due pseudonimi. Silvia ordinaria di Economia e rentier, Lele artista una volta di successo, avevano deciso di raccontare la storia del lungo tradimento di lui, ognuno dal proprio punto di vista, in un diario, per elaborare gli strascichi di dolore e risentimento che la scoperta comporta. Alla fine, si sono però accorti che la loro storia era talmente strana, singolare, curiosa da sembrare un romanzo. E un romanzo ne hanno fatto grazie all’aiuto di un noto scrittore, loro amico, che, per meglio preservarne l’anonimato, ha anche lui preferito non firmarsi.

fonte: https://giunti.it

Fotografia > A Roma la mostra "Vincent Peters.Timeless Time" a Palazzo Bonaparte, dal 16 maggio al 25 agosto 2024

Sulla mostra

Approda a Roma la mostra Vincent Peters. Timeless Time, con la sua ricca selezione di scatti in bianco e nero realizzati nell’arco di venti anni dal grande fotografo tedesco. Dopo l’ottimo riscontro ottenuto nelle precedenti tappe, a Milano e Bologna, l'esposizione visitabile nelle sale di Palazzo Bonaparte dal 16 maggio al 25 agosto 2024 offre l’opportunità di esplorare le luci e le ombre che delineano con precisione i soggetti ritratti da uno dei più influenti fotografi contemporanei.

GLI SCATTI DI VINCENT PETERS IN MOSTRA A ROMA

Nato in Germania nel 1969 e impegnato nel campo della fotografia di moda fin dagli anni Novanta, Vincent Peters ha conquistato nel corso degli anni lo scettro di "fotografo delle celebrità", immortalando i volti più iconici dello star system contemporaneo. La lunga galleria di ritratti in bianco e nero, realizzati da Vincent Peters fra il 2001 e il 2021 e ora esposti nella mostra romana, è suddivisa in sezioni tematiche che mettono in risalto la capacità del fotografo di catturare l'intima bellezza dei suoi soggetti. A emergere, di conseguenza, è il lato più umano e nascosto di divi del calibro di Charlize Theron, Vincent Cassel, David Beckham, John Malkovich e Monica Bellucci. Grazie all’incredibile attenzione posta ai più minimi dettagli in termini di illuminazione, costume e posa, Peters invita i visitatori ad esplorare la fotografia come arte narrativa, celebrando la luce come elemento emotivo cardinale delle emozioni di chi osserva.

LA FOTOGRAFIA SECONDO VINCENT PETERS

Organizzata da Arthemisia e curata da Maria Vittoria Baravelli, la retrospettiva Vincent Peters. Timeless Time a Palazzo Bonaparte si presenta come un’occasione unica per conoscere la potenza espressiva senza tempo degli scatti in bianco e nero dell'autore. Parallelamente incoraggia a riflettere sul valore delle emozioni viste attraverso l'obiettivo di un maestro della fotografia contemporanea.

[Immagine in apertura: Vincent Peters, Monica Bellucci, Biarritz, 2006 © Vincent Peters]

fonte: https://arte.sky.it/

Quirinale > Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia, la Transfobia e la Bifobia

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia, la Transfobia e la Bifobia, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«I principi di eguaglianza e non discriminazione, sanciti dalla nostra Costituzione, sono un presupposto imprescindibile per il progresso di qualsiasi società democratica e per la piena realizzazione di ogni persona umana. Sono più di sessanta i Paesi nel mondo in cui l’omosessualità viene punita con la reclusione, in alcuni ancora si rischia persino la pena di morte.
L’intolleranza per il diverso, l’indifferenza di fronte alle compressioni delle altrui libertà, costituiscono lacerazioni alla convivenza democratica.
L’Italia non è immune da episodi di omotransfobia: persone discriminate, schiacciate da pregiudizi, che spesso sfociano in inaccettabili discorsi d’odio, aggredite verbalmente e fisicamente.
Non è possibile accettare di rassegnarsi alla brutalità. La violenza dei giudizi, di cui tanti cittadini sono vittime solo per il proprio orientamento sessuale, rappresenta un’offesa per l’intera collettività.
L’impegno delle Istituzioni deve essere orientato a fornire, soprattutto alle nuove generazioni, gli strumenti per comprendere le diversità delle esistenze e delle diverse esperienze umane, per una società inclusiva e rispettosa delle identità». Roma, 17/05/2024

fonte: www.quirinale.it 

lunedì 13 maggio 2024

Musica: LUKA ŠULIĆ - debutta il 9 settembre a Milano il "LIFE TOUR" e nelle principali capitali europee

Parte da Milanoil 9 settembre al Teatro Dal Verme, il Life Tour di Luka Šulić nelle principali capitali europee. La star del violoncello si esibirà in sei soli concerti – dopo Milano sarà a Barcellona il 10, a Vienna il 13, a Lubiana il 15, a Parigi il 17 e a Londra il 18 settembre – per presentare per la prima volta dal vivo LIFE, il primo album di brani inediti da lui stesso composti e arrangiati, uscito il 22 marzo scorso in tutto il mondo. Sul palco Luka sarà accompagnato da piano e quartetto d’archi, in una formazione pensata per valorizzare al massimo le sonorità di musiche scritte specificamente per il suo amato violoncello. La prevendita per i concerti di questo che si può definire un “bouquet tour”,prodotto da Vigna PR in tutta Europa, apre alle10:00 di venerdì 17 maggio. Per la data di Milano, organizzata in collaborazione con VIVO Concerti, i biglietti sono acquistabili nel circuito Ticketone, online e nei punti vendita sul territorio.

 

Dopo avere conosciuto il successo mondiale con risultati perfino inimmaginabili, nel 2022 Luka Šulić ha deciso di abbandonare l’intensa attività live dei 2Cellos, lo straordinario progetto musicale condiviso per 10 anni con Stjepan Hauser, per lasciare spazio alla creatività e alla famiglia – ha recentemente condiviso la gioia per l’arrivo del quarto figlio. Il risultato è LIFEil suo primo album di brani inediti, uscito il 22 marzo su tutte le piattaforme digitali (https://Platoon.lnk.to/life-luka-sulic), accompagnato dal video della title-track https://bit.ly/LIfe-vid_LukaSulic. Dieci tracce nelle quali Luka ritorna alle sue radici di musicista contemporaneo per creare un mondo sonoro evocativo, arricchito da armonie seducenti, archi sublimi e dal violoncello, la sua firma musicale di una bellezza trascendentale.

 

Le basi musicali di Luka Šulić si fondano su una capacità compositiva originale e su una abilità innata nel curare gli arrangiamenti strumentali e LIFE segna il suo debutto come compositore e arrangiatore. Fin da giovanissimo ha cominciato a concepire musica per violoncello solista e da sempre è attratto dalla potenzialità espressiva delle ricche sonorità prodotte da un’orchestra d’archi – un suono in grado di trascinare l’ascoltatore verso profondità emotive senza eguali. I brani di LIFE sono nati gradualmente, dall’evoluzione di idee cullate e nutrite in anni di studio e poi di esperienza, sempre ad altissimi livelli, fino a diventare il mondo musicale che Luka ha immaginato per questo album.

 

Nella tradizione Classica – dice il musicista - spesso non c’è abbastanza enfasi sulla necessità di lasciare spazio alla creatività durante gli anni di apprendimento. Strutture rigide e tecnica imposta diventano così un ostacolo per la libertà creativa. Puoi imparare il mondo immergendoti nella maestosità di Beethoven e Dvorak, ma impari tantissimo anche da Max Martin!” [ndr: uno dei compositori e produttori che ha contribuito a definire il suono della musica pop contemporanea, collaborando alla scrittura di hit per artisti come Ed Sheeran, Taylor Swift, Katy Perry, Justin Timberlake, Britney Spear, Backstreet Boys e altri]. E conclude: “È davvero importante mantenere una mente aperta, per non spegnersi durante il processo creativo”.

 

Luka crede fermamente che il picco espressivo sia possibile solo quando si crea qualcosa di personale e nel suo caso – a casa con la famiglia – la sua creatività si è potuta sviluppare armonicamente: Luka ha trovato ispirazione nella natura che circonda la sua dimora (in Slovenia) e nei rapporti famigliari, nel caleidoscopio di sfide e gioie che la VITA comporta, rovesciando tutta la sua anima nei brani che compongono LIFE, un esempio autentico di come un musicista possa plasmare la propria arte.

 

LIFE è uscito in tutto il mondo distribuito da Platoon, è composto e arrangiato da Luka Šulić che lo ha prodotto con Kresimir Seletkovic. Suonato dalla Czeck Studio Orchestra diretta dal Maestro Jan Chalupecky, con Luka al violoncello solista, mixato e masterizzato da Filip Vidovic. L’uscita dell’album e della title-track sono state anticipate dai singoli Blue HeartShine e Phoenix, la cui pubblicazione è stata accompagnata da un video di straordinario impatto emotivo (https://bit.ly/Phoenix-vid_LukaSulic) nel quale Luka suona il suo violoncello sulle cime e nelle cavità delle montagne slovene, rinascendo dalle fiamme che lo avvolgono (vere!) proprio come la Fenice mitologica. Proprio come lui.

 

LUKA ŠULIĆ “Life Tour” 

Lunedì 9 settembre 2024 – MILANO, TEATRO DAL VERME

Biglietti posti numerati:

Platea Gold € 65,00 + dp

Platea A € 60,00 + dp

Platea B € 52,00 + dp

Platea C € 45,00 + dp

Platea D € 39,00 + dp

Balconata € 39,00 + dp

 

In vendita da venerdì 17 maggio ore 10:00 su Ticketone.it e nei punti vendita Ticketone

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

 

Info:

VignaPR – www.vignapr.it – info@vignapr.it 
Vivo Concerti  www.vivoconcerti.com  info@vivoconcerti.com

 

Tutte le date del tour europeo:

09.09.24    MILANO, Teatro Dal Verme

10.09.24    BARCELLONA, Paral.lel 62

13.09.24    VIENNA, Globe

15.09.24    LJUBLJANA, Cankarjev Dome

17.09.24    PARIS, Le Trianon

18.09.24    LONDON, Union Chapel

 

Sito web: https://lukasulic.com      

YouTube: www.youtube.com/@lukacello

Instagram https://www.instagram.com/lukasulicworld/  

FB: https://www.facebook.com/lukasulicofficial/

 

 fonte: Ufficio stampa pantarei 3.0 Elena Pantera pantera.tre.zero@gmail.com

Libri: "Steve Jobs non abita più qui" di Michele Masneri

Finalista al Premio Stresa di Narrativa 2021
In viaggio verso il futuro più nero e divertente di tutti di tutti - la California

Molti luoghi del mondo sono macchine del tempo, quasi sempre rivolte al passato. Poi ce ne sono alcuni – pochissimi – che portano direttamente, se non al futuro, a quello che del futuro riusciamo a immaginare. Uno è la California di Michele Masneri. 

Non importa dove Masneri si aggiri, né con chi parli: che ascolti un autista di Uber descrivergli nei particolari la startup che lo renderà miliardario, registri le lagnanze dei vicini di casa di Mark Zuckerberg, tormentati dalle sue perenni ristrutturazioni di interni, esplori quanto sopravvive dell'un tempo gioioso ecosistema gay, o si faccia spiegare molto bene da Jonathan Franzen dove il pianeta dovrebbe andare per salvarsi, quella che Masneri scrive qui è una lunga, movimentata, esilarante prova provata di quanto ci avesse visto lungo Frank Lloyd Wright, quando sosteneva che tutto quanto sul pianeta non abbia un ancoraggio sufficientemente solido prima o poi comincerà a scivolare verso la California. 

fonte: www.lafeltrinelli.it

lunedì 6 maggio 2024

Rai Storia > documentari d'autore: "Io sono Ingrid" sull'iconica attrice svedese Ingrid Bergman, l'attrice nel racconto dei figli e nei filmati amatoriali

Un documentario sull'iconica attrice svedese Ingrid Bergman, realizzato grazie all'archivio di famiglia messo a disposizione dalla figlia Isabella Rossellini.

Fascino. In una parola Isabella Rossellini riassume sua madre e il fratello Roberto aggiunge: “Ha avuto per tutta la vita un coraggio silenzioso nel fare scelte difficili e cambiare sempre”. Perché Ingrid Bergman non vuole radici, vuole essere libera: “È come se dentro di me abbia sempre vissuto un uccello migratore. Ho visto tante cose ma non sono mai abbastanza”. 

La timida ragazza di Stoccolma non ha mai avuto intenzione di restare in Svezia. Prima Hollywood, poi l’Italia, Parigi e infine Londra: “Non chiedo molto, voglio tutto”. I quattro figli Pia Lindström e Roberto, Isabella e Ingrid Rossellini ripercorrono la sua vita nel documentario di Stig Björkman “Io sono Ingrid”, in onda sabato 27 aprile alle 22.20 su Rai Storia.

Alla loro voce si mescolano i filmati amatoriali girati dall’attrice, le pagine dei suoi diari e le lettere alle amiche dall’archivio di famiglia: “Ho sempre conservato tutto. Ho riempito tante scatole e valigie, così i miei ricordi saranno sempre con me”, per lei, che perde precocemente gli affetti più cari, conservare tutti i ricordi è fondamentale, anche quando si trasferisce dall’altra parte del mondo. “Sono stata una bambina molto triste e molto sola. Credo di essere riuscita a salvarmi solo inventando personaggi con i quali potevo parlare. Così sono diventata attrice: senza saperlo, stavo recitando. Ero così felice di uscire dalla realtà”. 

Ingrid Bergman si considera una delle persone più timide al mondo, eppure ama la libertà che prova davanti alla cinepresa, sin da piccola, quando l’adorato padre – perso a 13 anni – la riprende.
Nutre da subito un interesse per la figura di Giovanna D’Arco, che da adulta interpreterà. “Come lei, è la povera ragazza di paese che farà cose meravigliose”, spiega Isabella. Da eroina di Casablanca a beniamina di Hollywood fino a diventare una grande diva internazionale da tre Oscar. 

Il matrimonio con Roberto Rossellini, scaturito da una lettera di Ingrid: “Voglio lavorare con Lei”, è uno scandalo che le costa il boicottaggio negli Stati Uniti. Alla sua primogenita Pia – in America con il padre – dirà del nuovo amore in una lettera: “Vorrei arrivare in volo fino a casa invece di dover scrivere. La nostra vita sta per cambiare”. E quando lei e Rossellini si lasciano, i figli rimangono da soli a Roma, nella “casa dei bambini”, mentre lei vive a Parigi e lavora perché: “Senza la recitazione smetterei di respirare”. 

Non più giovane dirà: “Voglio scoprire che cosa riesco a fare di interessante alla mia età. Non conta solo come appaio, ma anche come mi sento. Voglio continuare a recitare”. Poco prima della morte, riceve l’ultima candidatura per gli Academy Awards come miglior attrice con “Sonata d’autunno”, del suo connazionale Ingmar Bergman. “Non rimpiango nulla, se non le cose che non ho fatto” è il suo testamento morale.

fonte: Ufficio Stampa www.rai.it

Libri: Tre notti di Vinicio Marchioni

Periferia di Roma, venerdì 29 novembre 1991. Andrea ha quindici anni e sua madre lo accompagna per l'ultima volta a vedere il padre, o meglio ciò che resta di quell'uomo che da tempo li ha abbandonati per andare a vivere con un'altra donna e che adesso un cancro si sta finendo di mangiare, questione di poche ore. 

Scenario di questo incontro totalmente asimmetrico, giacché il padre non ha più le forze per guardare il figlio né rispondere alle sue domande, è "la fattoria", come la chiama Andrea, la casa che gli uomini della sua famiglia hanno tirato su con le proprie mani, sacco di cemento dopo sacco di cemento. Sconvolto da quell'incontro, quasi febbricitante di dolore, di rabbia, spaesamento e rimpianti, il ragazzo ruba la macchina del nonno e scappa via, senza nemmeno saper guidare, facendo perdere ogni traccia di sé anche a sua madre, che lo cerca disperata. 

Un coro di indimenticabili personaggi maschili irrisolti - puntellato da donne quantomeno risolute, come Martina, sedici anni, perdutamente innamorata di Axl Rose, bellissima senza sapere di esserlo - accompagnerà Andrea lungo tre notti decisive, in un viaggio alla scoperta di se stesso e di un padre che, in fondo, non ha mai conosciuto. Fra gli altri Memmo, proprietario del Bar dello Sport, Nerone - una laurea in Filosofia, mille lavori e pure la galera alle spalle -, lo zio Mauro e Sorcapelata, primi omosessuali in borgata. Uomini spesso brutali, grevi, traditi e traditori, eppure sempre solidali, complici, custodi l'un con l'altro dei segreti di una vita. 

"Tre notti" è il racconto di un'adolescenza che esplode per poi ricomporsi lentamente, faticosamente, nel tempo. Un romanzo di formazione sorprendente, duro e dolcissimo, la prima prova narrativa di uno degli attori più amati e popolari del cinema italiano.

fonte: www.mondadoristore.it

Musica: 1,6 milioni di persone al concerto di Madonna a Rio. Spiaggia di Copacabana, tappa finale tour mondiale Celebration

Più di un milione e mezzo di persone hanno invaso ieri la spiaggia brasiliana di Copacabana per il concerto gratuito di Madonna, tappa finale del suo tour mondiale 'Celebration'.

Lo riporta l'agenzia di stampa Reuters sul suo sito.

La folla sulla sabbia e lungo il viale di fronte all'oceano attorno alla famosa spiaggia di Rio de Janeiro si estendeva per diversi isolati: secondo le stime delle autorità, 1,6 milioni di persone hanno assistito al concerto.

Molti sono arrivati diverse ora prima - o addirittura giorni - dell'inizio del concerto per assicurarsi un posto il più vicino possibile al mega palco da oltre 800 metri quadrati.
Altri si sono goduti lo spettacolo dal mare, a bordo di decine di barche all'ancora; altri ancora dai balconi dei palazzi di fronte al mare.

I vigili del fuoco hanno spruzzato acqua prima del concerto, quando la temperatura ha superato i 30 gradi Celsius, per rinfrescare i fan vicino al palco della regina del pop, e bottiglie d'acqua sono state distribuite gratuitamente. Durante lo spettacolo a tarda sera la temperature è scesa intorno ai 27 gradi. Madonna, 65 anni, ha eseguito canzoni come 'Like a Prayer', 'Vogue' ed 'Express Yourself' per oltre due ore dalle 22:45 (le 3:45 di domenica in Italia) in conclusione del tour dei suoi più grandi successi iniziato alla fine dell'anno scorso. 

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

mercoledì 24 aprile 2024

Marito Fracci: 'alla Scala nato nostro amore, felice per sala ballo intitolata a lei'

Il maestro Beppe Menegatti accanto alla moglie Carla Fracci - (Fotogramma)
"Ha sempre sostenuto i giovani, ha lavorato per loro e con loro, una luce che non si è mai spenta'

"Sono felice, onorato, commosso per la nuova sala ballo scaligera intitolata a mia moglie Carla Fracci. Ha mosso i primi passi alla Scala come allieva, poi sono arrivati i successi, i trionfi internazionali, ma soprattutto tra le quinte del Teatro e grazie a Visconti è nato il nostro amore. In quel teatro è racchiusa tutta la nostra storia, intima, personalissima, professionale". 

E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos il marito di Carla Fracci, Beppe Menegatti, alla notizia dell'intitolazione di una nuova sala ballo in ricordo della celebre étoile e alla vigilia del Gala Fracci in cartellone domani alla Scala. 

Ed ha aggiunto: "Che a Carla Fracci sia stata intitolata una sala ballo è fortemente emblematico. Mia moglie ha sempre sostenuto, aiutato i giovani, ha lavorato per loro e con loro. Mai un passo indietro. E' sempre stata d'esempio, un punto di riferimento importante, una luce che non si è mai spenta. Questo 'riconoscimento' lo dimostra", ha concluso Menegatti.