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lunedì 27 aprile 2026

Rai Uno - Per celebrare la Giornata Internazionale della Danza "Siamo Danza" con Eleonora Abbagnato. Mercoledì 29 aprile alle ore 21.45


In occasione della Giornata Internazionale della Danza, mercoledì 29 aprile in prima serata su Rai1, Rai Cultura dedica una serata-evento da Palermo per celebrare l’arte del movimento come linguaggio universale, capace di unire epoche, culture e generazioni. 

Sotto la direzione artistica di Eleonora Abbagnato, "Siamo Danza" porta in scena un racconto corale che attraversa la tradizione classica e le espressioni contemporanee, intrecciando grandi repertori e nuove creazioni. L’idea centrale è che la danza non è qualcosa che si fa, ma qualcosa che si è. Un linguaggio invisibile che attraversa il corpo e diventa emozione, racconto, identità. 

Ad accompagnare i telespettatori un narratore d’eccezione, Giuseppe Fiorello, affiancato da Anna Ferzetti (candidata ai David di Donatello come Migliore attrice protagonista) e Noemi, oltre a ospiti come Fiorella Mannoia, Giuliano Sangiorgi, Raf, Dardust e la partecipazione straordinaria di Claudio Baglioni. 

Le incursioni ironiche sono affidate a Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, coppia nella vita e sulla scena, che danno la loro personale visione del mondo della danza. Non mancano esibizioni di danza inedite, come quella con Nikita Perotti, vincitore dell’ultima edizione di "Ballando con le stelle", e un sorprendente Tango con Samuel Peron.

Tanti gli artisti del mondo della danza, sia dall’Italia che dall’estero, presenti: Alice Mariani (Prima Ballerina del Teatro Alla Scala di Milano), Salvatore Manzo (Etoile del Teatro di San Carlo di Napoli), Michele Satriano (Primo Ballerino del Teatro Dell’Opera di Roma) e il Corpo Di Ballo del  Teatro Dell’Opera di Roma, Alessandro Casà e Martina Pasinotti (Tersicorei del Teatro Massimo di Palermo) e il Corpo Di Ballo del Teatro Massimo di Palermo,  Gareth Haw (Lead Principal dell’English National Ballet di Londra), Paul Mark (Etoile dell’Opéra National di Parigi),  Madeline Woo (Principal del San Francisco Ballet), Giorgi Potskhishvili (Principal del Dutch National Ballet di Amsterdam), Friedemann Vogel (Principal del Balletto di Stoccarda), Andrea Sarri (Primo Ballerino dell’Opéra National di Parigi), i coreografi e danzatori Sasha Riva e Simone Repele e tanti altri.

"Siamo Danza" è un programma di Rai Cultura prodotto da FRIENDSTV in collaborazione con Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Enit spa, Città di Palermo, Città Metropolitana di Palermo, Fondazione Teatro Massimo di Palermo, SIAE. 
Scritto da Rossella Rizzi, Federico Baccomo, Simone Di Rosa, light designer Marco Lucarelli e produzione esecutiva Orazio Caratozzolo e Annalisa Leo. 

Per la ripresa televisiva direttore della fotografia Francesco Falcone, edizione Marco Giovannetti e Ivo Semeraro, aiuto regia Stefania Viero, consulente musicale Amilda Bonfanti, direttore di produzione Pino Aprea, collaborazione editoriale e artistica di Nicola Pardini, a cura di Giulia Morelli e produzione esecutiva Serena Semprini. La regia è di Fabrizio Guttuso Alaimo.

fonte: Ufficio Stampa Rai  www.rai.it 

lunedì 27 maggio 2024

RAI1: "La nostra Raffaella" Un documentario sulla storia umana e professionale della Carrà.

Un documentario per ricordare una straordinaria artista che ha reso grande la Rai: sabato 25 maggio alle 21.30 su Rai 1 va in onda “La nostra Raffaella” di Emanuela Imparato, una produzione Rai Documentari prodotta da Aurora Tv. Disponibile su RAIPLAY

Raffaella Carrà è un vero e proprio diamante della Rai, che dagli anni Cinquanta ha creato un immaginario collettivo nel quale specchiarsi e riconoscersi.
Due storie, quella dell’artista romagnola e quella della Rai, che si sono sovrapposte per decenni, influenzandosi reciprocamente, divenendo un unico pentagramma nella sinfonia generale di un Paese che, dalla fine degli anni Sessanta, ha percorso molta strada.

Raffaella si è fatta interprete di un’Italia che voleva cambiare: nel modo di ballare, nel modo di vestire, nel modo di amare e di pensare. Un’Italia che a guardar bene le somigliava profondamente: semplice e talentuosa, provinciale e attenta a ciò che succede nel mondo, fedele ai valori “di una volta” e tuttavia prepotentemente affacciata sulla modernità. 

Energia, rigore, empatia, sono state le qualità che Raffaella ha sempre messo nel suo lavoro ma anche nei rapporti con i suoi collaboratori e con tutti quei personaggi, dello spettacolo e della cultura, che oggi possono raccontare con orgoglio e affetto di aver lavorato al suo fianco o di averla incontrata. Proprio attraverso le loro voci (Bruno Vespa, Enzo Paolo Turchi, Irene Ghergo, Maria Grazia Cucinotta, Noemi e molti altri), viene fuori un ritratto sincero, attento, prezioso della “nostra Raffaella” che attraverso le tante interviste rilasciate in cinquant’anni di carriera e conservate nelle preziose Teche della Rai (da Biagi a Fazio, da Costanzo a Mollica, da Minoli a Vespa), si racconta in una sorta di virtuale self-portrait: facendo così riemergere e rivivere le sue idee e i suoi progetti, i suoi ricordi e i suoi sogni.
Anche i luoghi “parlano” di lei: il Centro di produzione televisiva di Via Teulada, l’Auditorium del Foro Italico, il Teatro delle Vittorie. 

È qui che ancora oggi, come per magia, riecheggiano l’inconfondibile risata di Raffaella e le note delle sue famosissime canzoni, divenute veri e propri inni pop di un intero Paese, bandiere di “fiesta” e di libertà su cui continuano a ballare le generazioni di ieri ma anche i giovanissimi di oggi, travolti da un’energia senza tempo.

fonte: ufficio stampa  www.rai.it