Il testo, con disegni originali, racconta i pici come cibo rituale e simbolo della Toscana, tra storia (fin dall'epoca etrusca) e futuro.
Punti chiave sui pici:
Cosa sono: Pasta fresca fatta a mano con farina, acqua e sale, tipica del senese, del grossetano e dell'aretino.
Origini: Risalgono agli Etruschi, con raffigurazioni nel V secolo a.C..
Cottura: Si consiglia di cuocerli per circa 8 minuti senza muoverli per non romperli, poi procedere con la cottura finale.
Ricette: Tradizionali come l'all'aglione, o rivisitate
VOGLIA DI PICI
Di Marco Ginanneschi e Roberta Perugini. Illustrato da Ginanneschi M.
Un'originale esplorazione della dimensione sociale dei pici e del significato più profondo dell’appiciare; una guida pratica e ragionata ai gesti che portano a formare i pici (o lunghetti); più dodici ricette suddivise in tradizionali, innovative e “rivoluzionarie”. Da questa lettura si esce trasformati: i pici ne sono i grandi protagonisti, non semplici “fili di pasta”, ma cibo rituale e anello di congiunzione tra passato e futuro.
In libreria un libro dedicato ai pici e alla tradizione tutta toscana di allungare fili di pasta fresca usando il palmo della mano. Si intitola "Voglia di Pici. Antropologia e pratica dell'appiciare in Toscana".
Il libro, che, come scrive Paolo Ciampi nella sua introduzione, "è un piccolo grande libro". Piccolo nel formato ma non per il tema trattato: quello del recupero della tradizione di un grande prodotto agroalimentare toscano, sia in termini di valore culturale che di pratica culinaria e sociale.
I pici come non li avete mai visti, dunque. I pici come portatori di significato per chi li fa e per i fortunati che possono mangiarli. I pici come anello di congiunzione tra il nostro passato e il nostro futuro, quello che possiamo tutti contribuire a creare ricominciando ad ... appiciare!
Un'originale esplorazione della dimensione sociale dei pici e del significato più profondo dell’appicciare; una guida pratica e ragionata ai gesti che portano a formare i pici (o lunghetti); più dodici ricette suddivise in tradizionali, innovative e “rivoluzionarie”.
Da questa lettura si esce trasformati: i pici ne sono i grandi protagonisti, non semplici “fili di pasta”, ma cibo rituale e anello di congiunzione tra passato e futuro. Durante le Masterclass "Con le mani in pasta" che si sono tenute nel corso del 2025 a Firenze, tante persone non sono riuscite a partecipare ai seminari, a causa del pressoché immediato esaurimento dei posti disponibili.
È venuta così l'idea, all'editore - I libri di Mompracem - e agli autori, Marco Ginanneschi e Roberta Perugini, che si potesse scrivere un libro su questa esperienza, rendendola fruibile a tutti gli interessati, quasi a creare un movimento di massa intorno alla filosofia (e alla pratica) dell'appiciare.
È nato così "Voglia di pici": in parte saggio, in parte racconto, in parte libro di ricette. Ci siamo divertiti a scriverlo e questo è stato sicuramente l'inizio migliore.
Gli autori:
Roberta Perugini è libraia da una vita e piciologa. Crede fermamente nella funzione sociale e solidale del cibo ed è impegnata nella riscoperta e nella valorizzazione dei cibi della tradizione toscana.
Marco Ginanneschi, esperto di Prodotti Agroalimentari Tradizionali e di Indicazioni Geografiche, Accademico dei Georgofili, unisce alla professione di consulente un’intensa attività di ricerca indipendente su tutti gli aspetti relativi al significato culturale del cibo.
il libro >> QUI
fonte: Pagina Facebook >> Libraccio Firenze
Nessun commento:
Posta un commento