Sarà
online lunedì 25 maggio www.Infotrans.it il primo portale dedicato alle persone trangender frutto di una
collaborazione tra il Centro di Riferimento per la Medicina di Genere
dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e
l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Presidenza del Consiglio dei Ministri (UNAR).
Il progetto risponde all’esigenza di fornire alla popolazione
informazioni indipendenti, certificate e aggiornate in questo campo e
per favorire una piena inclusione sociale delle persone transgender.
“Con questo nuovo
portale è stato fatto un lavoro importante – dichiara il Presidente dell’ISS
Silvio
Brusaferro – perché è stato possibile sistematizzare
e mettere a disposizione in un modo accessibile e fruibile una mole importante
di informazioni basate su evidenze scientifiche utili per orientare anche le
scelte di salute di questa fascia di cittadini”.
“Sono
grato all’Istituto Superiore di Sanità e alle associazioni che hanno
collaborato per aver realizzato un Portale – dichiara il Direttore Generale
dell’UNAR
Triantafillos Loukarelis –
che rappresenta un’esperienza unica in Europa, una buona pratica che sono certo
altri Paesi, anche più avanti di noi in tema di diritti LGBTI, vorranno
realizzare basandosi sul nostro esempio.
E’ la dimostrazione che quando
istituzioni dello Stato come le nostre collaborano tra di loro coinvolgendo
l’esperienza del Terzo Settore, sono in grado di fare la differenza,
contribuendo al miglioramento di migliaia di vite che rischiano altrimenti di
essere marginalizzate.
Pochi giorni fa l’Organizzazione europea ILGA Europe ha
pubblicato la Rainbow map che vede l’Italia al 35° posto su 49 Paesi sul
rispetto dei diritti umani riconosciuti alle persone LGBTI. Un posizionamento
indegno per un Paese come il nostro. Per questo è urgente che il Parlamento
approvi presto una legge contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia e che si
moltiplichino nel nostro Paese iniziative importanti come quella che
presentiamo oggi” – conclude
Loukarelis.
“I
dati della letteratura internazionale suggeriscono una numerosità della
popolazione transgender adulta nel mondo compresa tra lo 0,5 e l’1,2%;
estrapolando questi dati alla popolazione italiana si arriva ad una stima di
circa 500.000 persone transgender – dichiara la responsabile scientifica del
progetto
Marina Pierdominici – Secondo le ricerche
più recenti, le persone transgender in Italia, così come nella maggior parte
del mondo, incontrano numerosi ostacoli nell’accesso all’assistenza sanitaria e
a risorse considerate determinanti nel settore sanitario come l’istruzione,
l’occupazione, l’alloggio con conseguenze allarmanti per la loro salute.
Ne
consegue la necessità di politiche sanitarie maggiormente inclusive per questa
fascia di popolazione. A loro, alle loro famiglie e più in generale
a tutta la popolazione è dedicato il nuovo Portale Infotrans www.infotrans.it
Il nuovo portale
istituzionale, il primo del genere, intende offrire una raccolta di tutti i
punti di riferimento sul territorio che offrono servizi dedicati alle persone
transgender, dalle Associazioni ai Centri clinici, ai Consultori e ai Punti di
Ascolto. Attraverso la compilazione di una scheda appositamente predisposta le
strutture hanno fornito informazioni riguardo:
- numeri e indirizzi utili
- servizi offerti
- composizione dei team
multidisciplinari
- eventuale costo dei servizi
- tempi di attesa per la presa in carico
Il sito
contiene anche molte informazioni aggiornate riguardanti la prevenzione, la
salute e il percorso di affermazione di genere (il supporto psicologico, il
trattamento ormonale e chirurgico), la tutela dell’identità di genere, il
diritto al cambio dei documenti e le norme da conoscere prima di affrontare
eventuali interventi chirurgici di affermazione di genere oltre ai principali
falsi miti e “bufale” che circolano sul tema.
Infotrans.it
non contiene solo informazioni dedicate alle persone transgender, è stata
predisposta infatti una sezione contenente buone pratiche dedicate agli
operatori sanitari, ai datori di lavoro, ai sindacalisti, ai giornalisti e ad
altre figure professionali.
Quest’ultima sezione in particolare verrà ampliata in una seconda
fase del progetto, attraverso la realizzazione di materiale multimediale
volto a veicolare con maggiore efficacia rispetto al testo scritto le
informazioni presenti. Questa iniziativa ha già suscitato l’interesse
del consiglio d’Europa, ci proponiamo quindi, come prossimo passo,
l’esportazione di questo modello attraverso la rete di collaborazioni
internazionali delle Istituzioni coinvolte nel progetto.
fonte:
www.unar.it