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lunedì 20 aprile 2026

Cinema: Jaafar Jackson, 'era scritto che interpretassi Michael'. Il nipote del re del pop in un backstage parla del biopic di Fuqua

ANSA  - RIPRODUZIONE RISERVATA
È uno dei film più attesi dell'anno: Michael, il biopic di Antoine Fuqua dedicato al re del pop in arrivo nelle sale dal 23 aprile distribuito da Universal, è già al centro dell'attenzione mediatica anche per la scelta del regista e del coproduttore Graham King (The departed, Bohemian Rhapsody), di affidare la parte del protagonista all'esordiente Jaafar Jackson, vero nipote 29enne della popstar, figlio del fratello di Michael, Jermaine Jackson. 

Un impegno di cui Jaafar parla in un video sul dietro le quinte del film, accompagnato dalle scene del biopic: "Non ho mai sognato di diventare un attore né ho mai pensato di interpretarlo (lo zio, ndr), ma sentivo che era scritto" spiega. 

Nel cast fra gli altri anche Colman Domingo nel ruolo del padre di Michael, Joe Jackson, Kat Graham nei panni di Diana Ross, Nia Long in quelli della madre della popstar, Katherine, Kendrick Sampson nella parte di Quincy Jones, Miles Teller in quella dell'avvocato John Branca e Juliano Krue Valdi per Michael da bambino. 

"La vita di Michael (morto nel 2009, ndr) è epica, quello per diventare il Re del Pop è stato un viaggio incredibile" osserva il regista Fuqua.

La sfida di confrontarsi con qualcuno "come Michael Jackson sembrava divertente, ma più il progetto diventava reale - spiega il coproduttore premio Oscar Graham King - più sentivo la pressione.

Mi chiedevo come si potesse scegliere qualcuno in grado di interpretarlo.... poi ho incontrato Jaafar Jackson". Il primo giorno di riprese "continuavo a chiedermi se Jaafar sarebbe stato realmente in grado, ma quando è iniziata la musica e lui ha fatto quelle prime mosse... ho pensato subito 'questo ragazzo è fenomenale. Ci siamo guardati con Graham come per dirci 'ma è fantastico".    

Per impersonare Michael, "ho dovuto davvero guadagnarmi il ruolo e dimostrare a tutti di poter essere lui - aggiunge Jaafar Jackson - In sostanza, ho dovuto scavare in profondità e trovare quell'autenticità". Per King la verità del ruolo "lui l'ha portata a un livello che nessuno di noi pensava potesse raggiungere". Secondo Fuqua "fa parte della magia di Jaafar: come Michael ha il desiderio di essere il migliore". Il nipote della popstar ha sentito "l'amore per Michael ogni giorno sul set, da parte della troupe e del cast. Tutti hanno messo il cuore e l'anima nel film". Si può vedere "quanto "Jaafar tenga a questo progetto - osserva infine Fuqua -. È ciò che lo rende così speciale. Riesce a tramettere perfettamente lo spirito di Michael e tutti sul set se ne sono resi conto".  

fonte: Redazione ANSA   www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati      

lunedì 13 aprile 2026

Cinema - Nel nuovo trailer di Michael, il re del pop tra scontri famigliari e fama globale. Il biopic di Fuqua in sala dal 23 aprile, ma arriva anche una nuova docuserie shock

ANSA - RIPRODUZIONE RISERVATA
Le folle oceaniche, il controllo del padre nella prima parte della sua carriera, le varie fasi artistiche, dai Jackson 5 ai tour mondiali, il rapporto con la madre, l'emancipazione artistica grazie anche all'incontro con Quincy Jones, il delirio dei fan.

Sono fra i momenti evocati nel nuovo trailer di Michael il biopic di Antoine Fuqua dedicato al re del pop (qui interpretato da un nipote dell'artista, l'esordiente Jafaar Jackson), coprodotto da Graham King (The departed, Bohemian Rhapsody) in arrivo nelle sale dal 23 aprile distribuito da Universal. Nel cast fra gli altri anche Colman Domingo nel ruolo del padre di Michael, Joe Jackson, Kat Graham nei panni di Diana Ross, Nia Long in quelli della madre della popstar, Katherine, Kendrick Sampson nella parte di Quincy Jones, Miles Teller in quella dell'avvocato John Branca e Juliano Krue Valdi per Michael da bambino.

Il trailer propone un rapidissimo viaggio nell'approdo alla fama globale del protagonista (che sentiamo dirsi fuoricampo "Sei sicuro di te, sei forte, sei magnifico, sei il più grande di tutti i tempi"), mettendo in luce il rapporto complesso col padre Joe, motore del primo grande successo di Michael con i fratelli nei Jackson 5: "Ora vi spiego una cosa, in questa vita o si è vincenti o si è perdenti - dice Joe Jackson (Domingo) ai figli radunati a tavola -. Volete lavorare come me all'acciaieria per sempre? Io di sicuro non voglio, siete disposti a lottare?" con i figli che rispondono in coro "Sì signore". 

Il capitolo più controverso della vita di Jackson (morto nel 2009 a 50 anni) torna tuttavia ad essere esplorato da nuova docuserie in quattro episodi prodotta nel Regno Unito da Wonderhood Studios, in onda dal 4 febbraio su Channel 4, Michael Jackson: the trial, nella quale stando al trailer lanciato negli ultimi giorni, sono incluse anche registrazioni inedite risalenti a oltre 20 anni fa, già definite shock, nelle quali l'artista parlava del suo rapporto con i bambini. 

Un controllo dal quale Michael Jackson decide poi di sdoganarsi, non senza scontri, per dare il via alla sua carriera solista: "Io amo la mia famiglia ma voglio fare le mie cose - dice in una scena a Quincy Jones (Sampson) - ho così tante idee in mente, devo tirarle fuori". Il film dal budget, di oltre 155 milioni di dollari, originariamente avrebbe dovuto toccare anche il tema delle prime accuse di molestie sui minori (sempre respinte da Jackson, poi assolto nel 2005 da 10 capi d'accusa, ndr) affrontate dall'artista nel 1993, ma per un ostacolo legale Fuqua avrebbe rigirato interamente quella parte escludendo il tema. 

fonte: Redazione ANSA   www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati