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lunedì 4 maggio 2026

Gli Slipknot irrompono nel nuovo spot di Gucci (e c'è anche Mina) Il tocco di Demna nello short film diretto da Jonathan Glazer per la collezione 'Generation Gucci'. E nella soudtrack spunta inoltre Aznavour

Un frame dello spot di 'Gucci Generation' diretto da Jonathan Glazer (YouTube)
Gli Slipknot in una pubblicità di Gucci? Qualcuno potrebbe storcere il naso. Ma solo nel caso in cui non conosca Demna. Il designer georgiano, oggi alla guida della maison fiorentina, porta nel nuovo short film del brand ‘Generation Gucci’ un immaginario fortemente ancorato alla musica alternativa. Del resto, la sua passione per il metal è ben nota e attraversa da anni il suo immaginario creativo. 

Nel cortometraggio di un minuto e quarantacinque secondi diretto da Jonathan Glazer, la formazione metal americana irrompe con uno dei brani più amati dal pubblico ‘(sic)’, dando un twist deciso alla narrazione. La scena si apre con un fischio: è la supermodella Mariacarla Boscono, che attira l’attenzione e poi, uno dopo l’altro, i protagonisti dello spot sbucano da un hotel a due piani. Viene inquadrata la luna, con la voce di Mina in sottofondo e all’improvviso parte la doppia cassa di ‘(sic)’, tra le tracce più iconiche e rappresentative della band dell'Iowa, tratta dall'album di debutto omonimo della band, 'Slipknot', del 1999. 

L’auto decappottabile, con a bordo dei modelli, sembra fluttuare nel cielo a tutta velocità per poi 'atterrare' davanti a un muro. Il cortometraggio si chiude con il gruppo riunito, pronto per una serata fuori. L'aspetto più riuscito non è solo utilizzare un brano dirompente come ‘(sic)’ in uno spot di un brand di lusso come Gucci ma accostarlo a due scelte musicali lontane per epoca e registro: ‘Un bacio è troppo poco’ di Mina e ‘Hier Encore’ di Charles Aznavour, che chiude il ceerchio. Per Demna, in ogni caso, nulla di nuovo sotto al sole. Durante i 10 anni alla guida di Balenciaga, le incursioni nell'heavy metal sono state frequenti: dalla collaborazione con i Rammstein nel 2021, a quella con il lettering di band metal stampate su t-shirt, felpe e pantaloni, fino alla collezione haute couture con i Cradle Of Filth e alle contaminazioni portate avanti precedentemente con Vetements insieme al fratello Guram Gvasalia. 

Anche fuori dalla passerella, nessuno si è stupito nel vedere Demna indossare una felpa degli Slipknot all’after party della sua prima collezione per Gucci, nel febbraio scorso. Anche il legame del designer georgiano con Mina non è nuovo. Nel 2024 aveva reso omaggio alla Tigre di Cremona con 'Balenciaga Music Mina', una capsule collection dedicata alla cantante, accompagnata da una playlist curatoriale di 50 brani scelti personalmente da Mina. Un progetto che suonava come una vera dichiarazione d’amore artistica e che confermava ancora una volta come, per Demna, la musica, dal metal più estremo alla grande tradizione della canzone italiana, sia parte integrante della propria creatività. 

Sui social, intanto, lo stupore è generale. C’è chi commenta ironicamente: "Slipknot e Gucci nella stessa frase: ora penso di aver davvero visto tutto". Qualcun altro ammette di aver cliccato sul video convinto fosse uno scherzo. E poi c’è chi la prende con entusiasmo assoluto: "Se è un sogno, non svegliatemi". (di Federica Mochi) 

fonte: Redazione Adnkronos   www.adnkronos.com 

lunedì 19 febbraio 2024

Cinema >Trionfo Oppenheimer ai Bafta, il film di Nolan vince 7 premi

Christopher Nolan (s) Emma Thomas © ANSA/EPA
Emma Stone miglior attrice, statuette a film di Triet e Glazer

Oppenheimer, il film epico di Christopher Nolan sul padre della creazione della bomba atomica, ha trionfato questa sera a Londra ai Bafta, i massimi premi del cinema anglosassone e indicazione cruciale verso gli Oscar.

Il ritratto di Nolan del genio scientifico, torturato dalla sua creazione della bomba atomica, ha vinto sette riconoscimenti a cominciare dal miglior film, e poi nelle categorie miglior regista, miglior attore (Cillian Murphy) e miglior attore non protagonista (Robert Downey Jr.).

Migliore attrice Emma Stone per Povere Creature! di Yorgos Lanthimos. The Zone of Interest di Jonathan Glazer ha vinto tra l'altro come miglior film inglese e miglior film in lingua non inglese, mentre 20 giorni a Maryupol è il miglior documentario e Il ragazzo e l'airone di Hayao Miyazaki per l'animazione. 

 "Il nostro film - ha detto Nolan per la prima volta premiato ai Bafta in una lunga carriera di film cult - termina con una nota di disperazione drammaticamente necessaria. Ma nel mondo reale, ci sono tante persone e organizzazioni che hanno combattuto a lungo e duramente per ridurre il numero di armi nucleari nel mondo. Negli ultimi tempi, le cose sono andate nella direzione sbagliata. E quindi, accettando questo premio, voglio solo riconoscere i loro sforzi e sottolineare che mostrano la necessità e il potenziale degli sforzi per la pace". 

A meno di un mese dalla notte degli Oscar l'10 marzo, Oppenheimer che è candidato a 13 statuette Academy, alla Royal Hall a Londra ha vinto nella categoria più prestigiosa del miglior film davanti alla Palma d'Oro 2023 Anatomia di una caduta di Justine Triet (a Londra ha vinto il Bafta per la migliore sceneggiatura originale), The Holdovers di Alexander Payne, Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese e "Povere Creature!" di Yorgos Lanthimos. 

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati