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venerdì 17 novembre 2023

A Firenze aperta Giunti Odeon. Una delle librerie più belle del mondo

Perché è libreria ma anche cinema: un percorso sperimentale che unisce letteratura, musica, teatro e grande schermo. Tra la classica programmazione delle 21 e le proiezioni diurne su schermo led

Sembrava dovesse diventare libreria-ristorante il mitico Cinema-Teatro Odeon di Firenze, ponendo fine alla storica attività di proiezione di una delle ultime sale rimaste nel centro città. Eppure a dispetto delle solite polemiche che sorgono a Firenze quando si cambia qualcosa, ha preso una piega completamente diversa il progetto Giunti Odeon, che con la direzione creativa di Gabriele Ametrano ha dato vita a un progetto culturale ambizioso: >> Giunti Odeon Libreria e Cinema.

Giunti Odeon Libreria e Cinema a Firenze

La nuova Giunti, ospitata nel rinascimentale Palazzo dello Strozzino, è stata restaurata dai designer e architetti dello studio Benaim di Firenze in modo tale da far tornare alla luce elementi architettonici e decorativi da tempo illeggibili, come le fontane, le decorazioni sulle colonne, ma anche gli arazzi e la cupola, che ora saranno permanentemente illuminati. Tutto per far diventare questo luogo “un simbolo del rinascimento culturale che Firenze merita“, ha detto Ametrano a Controradio. Parliamo dopotutto di uno spazio di ben 1.500 metri quadri, che continuerà a ospitare accanto alla nuova libreria l’originale sala cinematografica e due nuovi schermi, uno per la proiezione al buio e un grande ledwall per l’intrattenimento diurno.

Proiezioni, libri, incontri e mostre da Giunti Odeon

Il progetto – che inizialmente prevedeva che la sala Art Déco fosse completamente trasformata in una struttura polifunzionale, rinunciando ai film – era stato osteggiato dai fedelissimi della struttura, soprattutto considerato il fatto che il cinema era ancora attivo al momento dell’acquisizione. 

E invece ora sarà proprio il cinema il cuore di Giunti Odeon, che ha confermato le proiezioni delle 21 nella sala da quasi 200 posti (in lingua originale e sottotitolate) con programmazione a cura di Gloria Germani e Marco Luceri in dialogo con gli incontri letterari. Che spazieranno dal biologo naturalista Daniel Lumera all’autore Premio Strega Paolo Cognetti, da Fabio Volo a Laura Imai Messina, ognuno corredato da un film accuratamente selezionato in collaborazione con la Cineteca di Bologna. Nella struttura anche un bistrot, con la linea di cucina curata dalla cuoca Tini Ferragamo.

Impossibile dimenticare, infine, la natura bibliofila del luogo. La libreria Giunti Odeon ospiterà nei 680 metri quadri oltre 1200 metri di scaffalature e più di 25mila titoli proposti (anche in lingua originale), e sarà affiancata da una fitto portafoglio di eventi culturali che includerà anche un programma espositivo di natura artistica, oltre a fornire spazi per lo studio, la lettura e la socializzazione.

Giulia Giaume

www.giuntiodeon.com/it

fonte: di Giulia Giaume  www.artribune.com

domenica 12 agosto 2012

Lgbt: Cinema "Cinquanta sfumature di grigio" Matt Bomer è troppo gay per il ruolo di Christian Grey?

Matt Bomer è troppo gay per interpretare il ruolo di Christian Grey nel film che sarà tratto dal libro ”Cinquanta sfumature di grigio”?

Per chi non lo sapesse, “Cinquanta sfumature di grigio” è un libro decisamente ”spinto”, scritto dalla scrittrice E. L. James, che in breve tempo ha venduto ben 31 milioni di copie in tutto il mondo! Il motivo di tanto interesse? Le scene decisamente esplicite e le pratiche sessuali narrate fra le pagine del romanzo, i cui protagonisti sono una giovane studentessa di nome Anastasia, e l’affascinante Christian Grey, amministratore delegato della Grey Enterprises Holdings.

Fatta questa doverosa premessa, passiamo allo scandalo del giorno: un attore gay come Matt Bomer, che se non lo sapeste, ha fatto coming out proprio pochi mesi fa, non avrebbe le carte in regola per recitare il ruolo dell’affascinante (ed eterosessuale) Christian Grey.

Se anche a voi è capitato di ammirare questo giovane attore nel ruolo del ladro gentiluomo Neal Caffrey nella serie ”White Collar”, comprenderete senza dubbio il nostro stupore di fronte a una simile insinuazione.

A dichiararlo è stato attraverso la sua pagina Twitter lo scrittore Bret Easton Ellis, che riferendosi alla candidatura dell’attore per il ruolo di Christian Grey commenta: “Non è giusto per interpretare Christian Grey, perché è troppo gay”.

“Ok, – ha quindi aggiunto lo scrittore – lo dirò. Matt Bomer non è adatto per Christian Grey perché è apertamente gay. E’ grande per altri ruoli, ma questo è un gioco troppo grande. Bomer è incredibilmente affascinante e anche un ottimo attore ma credo che in ‘White Collar’ appaia completamente gay. E per questo non può essere CG”.

Immediata la reazione da parte dei fan dell’attore, che hanno accusato lo scrittore di voler discriminare il loro beniamino per via del suo orientamento sessuale, accuse dalle quali Bret Easton Ellis prende prontamente le distanze: “Io non sto discriminando Matt Bomer per il suo orientamento sessuale, ma Cinquanta sfumature di grigio necessita di un attore che sia veramente attratto dalle donne“.

Ma non è bastata questa spiegazione per i fan dell’attore, che continuano ad accusare lo scrittore di omofobia. In realtà, verrebbe da pensare che – come fin troppo spesso accade – anche Bret Easton Ellis possa essere vittima dei soliti pregiudizi secondo cui un attore gay non potrebbe interpretare al meglio il ruolo di un personaggio eterosessuale.

Purtroppo questa situazione conferma quanto più volte denunciato da molti attori apertamente omosessuali ad Hollywood, voi cosa ne pensate ragazzi?
fonte http://www.gaywave.it foto AP/LaPresse