Visualizzazione post con etichetta Micha van Hoecke. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Micha van Hoecke. Mostra tutti i post

venerdì 6 gennaio 2023

Danza: Raffaele Paganini ritorna a teatro con omaggio ai Pink Floyd

Raffaele Paganini
Riparte da Modena la tournée di 'Shine Pink Floyd Moon' l'ultimo spettacolo firmato dal regista e coreografo Micha van Hoecke. Il 3 febbraio lo spettacolo con i Pink Floyd Legend e la Compagnia Daniele Cipriani festeggerà i 50mila spettatori dall'inizio del tour  

Ritorna a teatro Raffaele Paganini, divo tra i divi, stella della danza di prima grandezza, nuovo protagonista di 'Shine Pink Floyd Moon', opera rock con le musiche live dei Pink Floyd Legend (direzione musicale Fabio Castaldi), ultimo lavoro del regista e coreografo di origine russa Micha van Hoecke scomparso nell'agosto del 2021. In scena la Compagnia Daniele Cipriani con Mattia Tortora. La ripresa dello spettacolo, con Paganini nel ruolo di Syd Barrett, è partita la scorsa estate e ora sta per toccare varie città italiane nei primi mesi del 2023. 

Si comincia con Modena, Teatro Comunale (25 gennaio), si prosegue per Pordenone Teatro Verdi (30 gennaio) per approdare poi all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Sala S. Cecilia (3 febbraio) dove si festeggeranno i 50mila spettatori dall'inizio del tour partito da Ravenna Festival l'8 giugno 2019. Ultima tappa, il Teatro Verdi di Firenze (21 marzo).

"Il mio non è un ritorno in palcoscenico, ma un ritorno a sorridere", afferma Raffaele Paganini, che dopo un’assenza dalle scene internazionali durata molti anni, si prepara ad interpretare Syd Barrett, musicista dei Pink Floyd perdutosi nelle regioni sconosciute della 'luna', intesa come malattia mentale, a cui i compagni della band resero omaggio in alcune loro iconiche canzoni. Paganini, già primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, è stato popolarissimo grazie alle apparizioni in programmi televisivi di grande ascolto come Fantastico negli anni ’80. "Un giorno Daniele Cipriani mi telefona per propormi di subentrare a Denys Ganio nella ripresa di Shine Pink Floyd Moon - racconta - La mia risposta non poteva che essere 'sì!!!', con un grido che partiva dal profondo dell’anima come quello della vocalist in 'The Great Gig in the Sky!'"  

"Perché, pur essendo un ballerino classico abbeverato alla fonte di Ciaikovsky e degli altri grandi compositori - aggiunge - faccio parte di quella generazione che respirava ancora nell’aria le canzoni dei Pink Floyd. Per non parlare della mia grandissima amicizia sia con Micha van Hoecke, sia con Denys Ganio, entrambi artisti al cui fianco ho lavorato per anni. Insomma, il ruolo di Syd mi calza in maniera stu-pe-fa-cen-te. era scritto nelle stelle che dovessi un giorno interpretare Shine Pink Floyd Moon". Le stelle a cui Paganini allude sono sempre presenti nelle liriche dei Pink Floyd. Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright e David Gilmour esortano Syd a continuare a brillare, cantandogli 'Shine on, you crazy diamond!'. Quasi che in Shine Pink Floyd Moon, ispirato da questi versi, Micha abbia impartito una simile e imperitura esortazione ideale, prima a Denys Ganio, e ora a Raffaele Paganini.

Ad un anno dalla scomparsa di Micha van Hoecke quest’opera rock, come il grande regista e coreografo l'aveva definita, rimontata oggi da Miki Matsuse van Hoecke, è il testamento spirituale del maestro russo-belga, un lavoro intriso di speranza, rappresentata simbolicamente dalla 'fiamma' che Syd/Paganini accende nell’oscurità. "'Shine Pink Floyd Moon' ci esorta, dunque, ad accendere il lato luminoso della nostra luna interiore - si legge in una nota dello spettacolo - Emblema della poesia, della fantasia, della vita di ogni essere umano, per combattere il materialismo dilagante dei nostri giorni e ritrovare sempre noi stessi, il nostro 'io', anche in questi tempi bui di smarrimento".

fonte: www.adnkronos.com Riproduzione riservata © Copyright Adnkronos

lunedì 9 agosto 2021

Danza: Addio a Micha van Hoecke, coreografo di fama mondiale

Si è spento ieri sera all'ospedale di Massa all'età di 77 anni
 
Il ballerino, coreografo e regista belga Micha van Hoecke, tra i protagonisti di fama mondiale del 'teatro di danza', è morto ieri sera all'età di 77 anni all'ospedale di Massa in seguito ad un tumore che gli era stato diagnosticato alcuni mesi fa. L'annuncio della scomparsa è stato dato all'Adnkronos dalla moglie, la ballerina giapponese Miki Matsuse. Il grande coreografo amava l'Italia e da oltre trent'anni aveva stabilito la sua residenza a Rosignano Solvay, in provincia di Livorno. 
 
Tra i vari incarichi in Italia, Micha van Hoecke è stato direttore del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma e del Teatro Massimo di Palermo. Importante anche la sua lunga collaborazione con Cristina Muti al Ravenna Festival. 
 
Nato a Bruxelles il 22 luglio 1944 da madre russa e padre belga, Micha van Hoecke studia a Parigi con Olga Preobrajenskay e inizia la carriera di danzatore nel 1960 con la compagnia di Roland Petit, entrando poi nel Ballet du XX siécle di Maurice Béjart, con cui ha lavorato per quasi vent'anni ed è stato uno dei più stretti collaboratori sia come interprete sia, dal 1979, come direttore della scuola Mudra di Bruxelles, esperienza che ha lasciato tracce evidenti nella sua produzione artistica, orientata a uno stretto sincretismo fra le arti sceniche. 
 
Nel 1981 van Hoecke ha fondato una compagnia propria, L'Ensemble, per la quale ha realizzato numerosi spettacoli e coreografie: "Monsieur, monsieur" (1982); "Cascade" (1986); "Dante Symphonie" (1990); "Odissea blu" (1995); "Pierrot lunaire" 81998); "Maria Callas, la voix des choses" (2003); "Au café" (2005). 
 
Ha realizzato coreografie anche per il Teatro alla Scala di Milano ("Iphigénie en Aulide", 2002; "Moïse et Pharaon", 2003) e curato la regia di opere ("Macbeth", 2004; "Faust", 2005). 
 
Dopo "Au cafè" (2006), in cui ha suggestivamente ricreato l'atmosfera morbida e fumosa dei café belgi, il coreografo ha ideato lo spettacolo "La regina della notte" (2007), ispirato al personaggio del flauto magico di Mozart, e quindi "Orpheus di Micha van Hoecke" (2008), in cui rivisita uno dei miti fondanti del mondo classico attraverso l'impiego quasi sacrale della lingua latina. 
 
Dopo aver diretto "Salomé" (2008), in cui lo stesso coreografo ha recitato il testo originale francese di Oscar Wilde, nel 2009 ha dato una sua personale lettura delle "Baccanti" di Euripide, uno dei suoi allestimenti più ambiziosi, a cui hanno preso parte, oltre agli elementi della sua storica compagnia, le attrici Chiara Muti e Pamela Villoresi. Tra le sue reinterpretazioni delle tragedie classiche anche "Le Troiane" (2011), in cui il personaggio di Ecuba è stato affidato al grande mimo-danzatore Lindsay Kemp. 
 
Nel 1999 è stato nominato direttore del ballo e coreografo principale del Teatro Massimo di Palermo e nel periodo 2010-2014 è stato direttore del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma. Nel 2015 per Teatro Vittorio Emanuele di Messina ha creato "Comme un souvenir" 
fonte:  www.rainews.it   photo: livornopress.it