mercoledì 10 luglio 2024

Ciak d'Oro Serie Tv 2024. Un'estate fa, serie italiana dell'anno. Tutti i vincitori

Paolo Genovese, Carlo Verdone, Jasmin Trinca, Cristiana Capotondi, Maria Chiara Giannetta, Luca Argentero. Questi e altri i protagonisti della nuova edizione dei premi indetti dalla celebre rivista cinematografica. Gli interventi dei vincitori saranno raccontati in due Speciali di Sky Tg24 in onda tra pochi giorni, condotti dal vicedirettore di Sky Tg24 Omar Schillaci e dal direttore di Ciak Flavio Natalia.

La redazione di Ciak ha attribuito i suoi Ciak d'oro Serie tv 2024. Paolo Genovese è stato premiato per I leoni di SiciliaMare fuori ha vinto il premio per la Migliore perfomance di una serie tv negli anni ’20 mentre A casa tutti bene 2 riceve il tradizionale Ciak d’oro – Cult Colpo di fulmine. Abigail Cowen, infine, la Bloom delle Winx, ha vinto il Ciak d’oro per la Migliore protagonista femminile internazionale.

Verdone ha vinto il Ciak d’oro Classic alla (nuova) carriera per aver saputo reinventarsi nella serialità creando, nelle due stagioni di Vita da Carlo, un modello nuovo di racconto, a metà strada tra la sit-com e la commedia d’autore.

Jasmine Trinca è andato Il Ciak d’oro come Rivelazione dell’anno nelle serie tv per la grande interpretazione ne La Storia diretta da Francesca Archibugi e prodotta da Picomedia Rai Fiction, e quella in Supersex di NetflixCristiana Capotondi ha vinto per la Miglior interpretazione in un film tv, per la sua prova in Margherita delle stelle di Giulio Base per Rai.

I sette premi si aggiungono ai Ciak D’oro Serie Tv 2024, che Ciak realizza con Sky Tg24 e i contributi di PloomRinascentePublicis GroupeVirgo Cosmetics e di Anantara See. Nei giorni scorsi, infatti, erano stati resi noti i vincitori dei Ciak d’oro Serie tv votati direttamente dal pubblico in sette categorie sul sito ciakmagazine.it

I Ciak d'oro del pubblico

I vincitori dei Ciak d’oro Serie tv del pubblico 2024 erano stati definiti sulla base di ben 350 mila voti raccolti a fine giugno: Un’estate fa di Sky nella categoria Miglior serie italiana dell’annoMaria Chiara Giannetta come Migliore attrice italiana per l’interpretazione nella seconda stagione di BlancaLuca Argentero Miglior attore per la prova in Doc – Nelle tue mani 3.  Tra le serie internazionali trionfo sul filo di lana per Lupin 3, dopo un lungo testa a testa con un’altra popolare serie Netflix, The Crown 6.
 
Miglior protagonista internazionale è stata eletta con un vero plebiscito India Amarteifio, protagonista de La regina Carlotta – Una storia di Bridgerton, proposta anche questa da Netflix.
 
Nelle due categorie dedicate al pubblico più giovane, la Migliore serie italiana è risultata Pesci piccoli - Un’agenzia. Molte idee. Poco budget, di Prime Video firmata e interpretata dai The Jackal, mentre Nicolas Maupàs ha vinto tra i volti Protagonisti dell’anno, grazie alle interpretazioni in Un professore 2 e Noi siamo leggenda.
 
Mancano ormai due soli Ciak d’oro Serie Tv al completamento del panorama dei premiati per il 2024. Verranno resi noti nei prossimi giorni.

Gli interventi dei vincitori saranno raccontati in due Speciali di Sky Tg24 in onda tra pochi giorni, condotti dal vicedirettore di Sky Tg24 Omar Schillaci e dal direttore di Ciak Flavio Natalia.

fonte: https://tg24.sky.it

Cinema: Arriva 'Buona la prima', rassegna di film di registi esordienti. Cinque uscite già accolte con successo nei principali festival

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Buona la prima'.

È il titolo della rassegna di Circuito cinema in collaborazione con Lucky Red dedicata ai film di registi agli esordi, alla prima o seconda prova dietro la macchina da presa.     

Si tratta di cinque uscite, 'buone' proposte del nuovo cinema contemporaneo, già accolte con successo nei principali festival internazionali.

Ad aprire la rassegna il prossimo 11 luglio sarà Gli Indesiderabili di Ladj Ly, che torna dietro la macchina da presa dopo il successo de I Miserabili, vincitore del Premio della giuria a Cannes nel 2019.  

Tra le opere prime c'è Scrapper di Charlotte Regan (al cinema giovedì 18), presentato in concorso al Sundance Film Festival, dove ha vinto il World Cinema Grand Jury Prize, e al 53esimo Giffoni Film Festival nella sezione Elements +10. Ma si potrà vedere anche Reality di Tina Satter (1 agosto), presentato nella sezione Panorama del Festival di Berlino con protagonista, oltre che produttrice, Sidney Sweeney (Euphoria). 

Tra le seconde prove, Opponent del regista Milad Alami (in sala il 25 luglio), con protagonista Payman Maadi, presentato nella sezione Panorama del Festival di Berlino e candidato agli Oscar 2024 come Miglior film straniero. A chiudere la cinquina sarà And Then we Danced di Levan Akin, in programma per l'8 agosto, presentato e accolto con grande favore alle Quinzaine della 72a edizione del Festival di Cannes e premiato con 5 Guldbagge Awards.  

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati  

Sport/Nuoto: Federica Pellegrini diventa Barbie in occasione delle Olimpiadi.

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In occasione delle Olimpiadi nove bambole per altrettante atlete

Il clima olimpico si fa sentire, e anche la Mattel sceglie di celebrarlo.

Per l'occasione ha scelto di dedicare nove bambole in edizione limitata ad altrettante atlete di fama mondiale. Per l'Italia, il volto scelto è quello di Federica Pellegrini, ex nuotatrice e medaglia d'oro olimpica.

La 'Divina' avrà al suo fianco sugli scaffali dei reparti giocattoli altre otto icone dello sport mondiale. Da Venus Williams, celeberrima tennista statunitense, a Christine Sinclair, calciatrice canadese che si è guadagnata il record di miglior marcatrice internazionale, con 190 goal.

E, ancora, Mary Fowler (calciatrice australiana), Estelle Mossely (pugile francese), Alexa Moreno (ginnasta messicana). Ma anche Rebecca Andrade, ginnasta brasiliana, Susana Rodriguez, atleta di paratriathlon spagnola, ed Ewa Swoboda, sprinter polacca.
    Le Barbie Role Models parteciperanno al progetto Voiceinsport, una piattaforma digitale in cui ci saranno contenuti educativi e di mentorship dedicati alle giovani sportive.

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati  

Books: "The Italian Lady:.." by Alessandra Repini

"The Italian Lady: The Perfect Guide To Making Yourself ever Cheerful, Classy and Admired. Discover Modern Day Dolce Vita and Enjoy it Wherever You Are in The World"

Observing an Italian Lady, you can understand much of the Italian Lifestyle. This is a joyful, all-encompassing Italian Lifestyle book, written with an insider’s perspective by a contemporary Italian Lady living in Milan, the coolest Italian city.

It is a precious concentrate of all the aspects of the three Italian “Fs” that the world admires:
Fashion, Food, Furniture, and also Art and Holiday... Alessandra tells you how to recreate the allure of the Italian Lady, when and how to choose between brand, quality, or originality, how to plan an Italian-style soiree, how to recognize authentic Italian wines and foods, the must-haves of Italian-style homes, the basics of Italian art and opera music, and what you simply should not miss when you visit Italy.

Alessandra Repini’s book is a story as well as a list of practical examples that you can use to get inspired by the Italian Lifestyle. There are glimpses into real contemporary life: secrets, tricks, helpful instructions, recommendations, and precious Study Guides. It is everything you will need to emulate the life of the Italian Lady: surrounding yourself with beauty, and looking sophisticated, classy, happy, and loving whilst fully respecting your culture.  >> HERE
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lunedì 8 luglio 2024

Venezia: Biennale Teatro 2024 | Willem Dafoe è il nuovo Direttore artistico del Settore Teatro

La nomina è stata deliberata dal CdA della Biennale presieduto da Pietrangelo Buttafuoco per gli anni 2025 e 2026. 

Willem Dafoe è il nuovo Direttore artistico del settore Teatro della Biennale di Venezia per il biennio 2025-2026. La nomina è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione della Biennale presieduto da Pietrangelo Buttafuoco

“È un onore poter annunciare la nomina di Willem Dafoe a Direttore della Biennale Teatro – dichiara Pietrangelo Buttafuoco. Il teatro è di fatto la casa originale della sua luminosa carriera. Tra i fondatori del leggendario Wooster Group nel 1977, nel perfetto controllo del suo corpo scenico ci sono sempre state la disciplina, la conoscenza, la passione e la profonda consapevolezza del teatro. Non vedo l’ora, come tutti, di poter essere spettatore del Festival che costruirà da Direttore Artistico e - dalla sua cattedra di assoluto maestro - vedere crescere nell’arte, le ragazze e i ragazzi del College di teatro”.

“Sono stato prima sorpreso e poi felice di ricevere l’invito di Pietrangelo Buttafuoco come Direttore del Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia 2025-2026 – dichiara Willem Dafoe. Sono consapevole di essere noto come attore di cinema ma io sono nato in teatro, il teatro mi ha formato e mi ha scosso. Sono un animale da palcoscenico. Sono un attore. Il teatro mi ha educato all’arte e alla vita. Ho lavorato con il Wooster Group per ventisette anni, ho collaborato con grandi registi da Richard Foreman a Bob Wilson. La direzione del mio programma Teatro sarà tracciata dalla mia formazione personale. Una sorta di esplorazione dell’essenza del corpo”.

Note biografiche

Attore dalla vocazione sperimentale e dalle scelte eterodosse, Willem Dafoe (Appleton – Usa, 1955) ha iniziato il suo percorso artistico fin dai tempi universitari a Milwaukee, dove a 19 anni entra a far parte del Theatre X (1975-1977), una delle prime formazioni di ricerca negli Usa influenzata dal Living e da Grotowski, con cui è in scena in Insulti al pubblico di Peter Handke e in molti dei testi del regista e direttore artistico John Schneider. Anche in Europa, dove si trova nel ‘76, è al leggendario Mickery Theatre di Amsterdam, perno della scena alternativa internazionale, che calca il palcoscenico in Folter Follies, opera del fondatore, attore, regista, drammaturgo, produttore e artista visivo Ritsaert ten Cate. 

È a New York che inizia la sua più importante formazione teatrale, dove è cofondatore - insieme alla regista Elizabeth LeCompte e agli attori Ron Vawter, Kate Valk, Jim Clayburgh, Peyton Smith – di The Wooster Group, con cui calcherà le scene per oltre vent’anni (1977-2003) partecipando a molte delle produzioni, caratterizzate da un singolare intreccio di linguaggi e di testi – dai classici alla controcultura americana, da Flaubert a Lenny Bruce - che ne fanno il fulcro della scena underground newyorchese degli anni ’80 attivando collaborazioni con numerosi artisti - Ken Kobland, Jim Strahs, Richard Foreman, Trisha Brown, John Lurie, Bruce Odland, Steve Buscemi, Jennifer Tipton, Frances McDormand, Hans Peter Kuhn, Amir ElSaffar.

Accanto al Wooster Group, Willem Dafoe collabora con registi che hanno segnato con il loro immaginario la scena internazionale. Richard Foreman, drammaturgo, regista e teorico della ricerca, noto anche alle scene europee e fondatore di un teatro “ontologico-isterico”, lo chiamerà per Miss Universal Happiness (1985) e The Idiot Savant (2009). Robert Wilson lo vorrà per The Life and Death of Marina Abramovic (2011) e, insieme a Mikhail Baryshnikov, in The Old Woman, dai racconti del poeta russo Daniil Kharms (2013). Infine per Romeo Castellucci Willem Dafoe sarà interprete de Il velo nero del pastore, dall’enigmatico racconto di Hawthorne (2016). Nel 2016 ha partecipato alla Biennale Teatro nella sezione masterclass con un laboratorio dedicato all’attore.

Nella sua carriera di attore cinematografico ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali ed è stato candidato a quattro Premi Oscar (l’ultima volta nel 2019 per Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità - At Eternity's Gate di Julian Schnabel, per il quale ha vinto nel 2018 la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia), e a quattro Golden Globe (l’ultima volta nel 2024 per Poor Things (Povere creature!, film Leone d’Oro alla Mostra di Venezia). Quest’anno sarà nel cast del film di apertura dell’81. Mostra (28 agosto-7 settembre): Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton.

Biennale Teatro

La Biennale Teatro nasce come settore autonomo della Biennale di Venezia nel 1934, dopo Arte (1895), Musica (1930), Cinema (1932) ed è diretto da importanti personalità del mondo della cultura e dello spettacolo – come Renato Simoni, Luca Ronconi, Franco Quadri, Carmelo Bene, Lluís Pasqual. 

Dal 1998, per Decreto Ministeriale, il settore Teatro è programmato annualmente insieme agli altri settori delle arti dal vivo (Musica e Danza). Da allora si sono succeduti alla guida della Biennale Teatro: Giorgio Barberio Corsetti (1998-2002), Peter Sellars (2003), Massimo Castri (2004), Romeo Castellucci (2005), Maurizio Scaparro (2006-2009), Álex Rigola (2010-2016), Antonio Latella (2017-2020), Stefano Ricci e Gianni Forte (2021-2024).

fonte: www.labiennale.org

Scienza: Mytho, il nuovo gene anti-età che aiuta a invecchiare in salute. Frutto di una ricerca durata nove anni e guidata da italiani

Aiuta a invecchiare in salute e migliora la qualità della vita il nuovo gene anti-età chiamato Mytho, scoperto grazie a una ricerca internazionale durata 9 anni e guidata dall'Università di Padova.

Allo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Investigation hanno contribuito l'Università di Bologna, l'Istituto Telethon di Genetica e Medicina di Pozzuoli e l'Istituto Superiore di Sanità di Roma.

Gli esperimenti fatti sul verme Caenorhabditis Elegans, un modello animale molto usato nei laboratori di genetica di tutto il mondo, indicano che spegnendo questo gene le cellule invecchiano precocemente e si accorcia la vita; attivandolo, invece, si riesce a mantenere più a lungo un buono stato di salute.

"Tutto è cominciato con una ricerca informatica per identificare nel genoma umano potenziali geni ancora sconosciuti", racconta Anais Franco Romero, prima autrice insieme a Valeria Morbidoni dello studio coordinato da Marco Sandri. "Tra i diversi candidati - dice la ricercatrice - il team si è focalizzato su un gene che spiccava per essere estremamente conservato tra le diverse specie animali, dall'uomo fino ai vermi, denominato Mytho". I ricercatori sono anche riusciti a capire i meccanismi molecolari governati da questo gene: hanno infatti scoperto che regola il meccanismo dell'autofagia, che le cellule utilizzano per eliminare proteine e altre componenti danneggiate.

fonte: di Benedetta Bianco  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati 

Libri: Ernesto Assante e Caterina Rita raccontano RAFFAELLA CARRÀ

UN VIAGGIO AFFASCINANTE ALLA SCOPERTA DI UN’ARTISTA ICONA DELLA CULTURA ITALIANA E INTERNAZIONALE

IMMAGINI E CONTRIBUTI EDITORIALI CHE CATTURANO L'ESSENZA DI UN'ICONA

Il volume dedicato a Raffaella Carrà è il primo della collana "Miti Italiani" edita da Treccani e rappresenta un tributo a una delle figure più iconiche della cultura popolare italiana e internazionale. 

Raffaella Carrà, nata Raffaella Pelloni, è stata una forza innovatrice e anticonformista nel mondo della televisione, della musica, del cinema e del ballo

Questo omaggio editoriale è strutturato in due parti: la prima parte comprende un testo di Ernesto Assante, giornalista e critico musicale, che offre un'analisi dettagliata dei vari ambiti in cui la Carrà ha eccelso. 

La seconda parte è una narrazione fotografica che ripercorre cronologicamente la carriera di Raffaella, arricchita da contributi di Caterina Rita, storica collaboratrice della Carrà, che mettono in luce l'energia e la passione con cui ha affrontato le sfide professionali e ha portato innovazioni e temi di attualità al pubblico.

L'opera di Treccani non è solo un omaggio a una straordinaria artista, ma anche una riflessione sul suo impatto culturale e sul modo in cui ha influenzato e modellato le abitudini e gli stili di vita del pubblico italiano e internazionale.

DAL PALCOSCENICO AL CUORE DEL PUBBLICO: L'IMPATTO DI RAFFAELLA CARRÀ

Ma la Carrà, per merito del suo operato, ha conquistato l'eternità. Continueremo a vederla ballare e cantare, continueremo a divertirci guardando il "Tuca Tuca" con Alberto Sordi, il suo ombelico scoperto, il glam di "Rumore" o lei circondata dai suoi boys a "Carràmba", così come vediamo i Beatles all'Ed Sullivan show o la diretta dell'allunaggio del 1969.

Fuori dal tempo, dentro la storia.

SFOGLIA, EMOZIONATI, COLLEZIONA: LA STORIA DELLA RAFFA NAZIONALE IN UN VOLUME EDITO DA TRECCANI  >>>> MI INTERESSA 

fonte: https://treccanilandingadv.com

Teatro La Versiliana, Marina di Pietrasanta Chiara Francini in "FORTE e CHIARA"

45° Festival La Versiliana

giovedì 25 luglio, ore 21.30
Teatro La Versiliana, Marina di Pietrasanta

Forte e Chiara è un memoir, un racconto umano vivo e rivoluzionario. Un one woman show in cui Chiara Francini ripercorre la sua vita, unica eppure così simile a quella di tanti altri.
 

Con il sarcasmo e l’ironia tagliente che la contraddistinguono, Chiara si racconta attraverso la musica, vicende personali e pubbliche, dicendo sempre la verità, senza far sconti a nessuno, in primis a sé stessa.

 

FORTE e CHIARA 

di e con Chiara Francini

musiche originali eseguite dal vivo da Francesco Leineri
collaborazione artistica Michele Panella
Regia di Alessandro Federico

Teatro grande – La Versiliana

Viale Morin n. 16
Marina di Pietrasanta, Lucca 55045

+ Google Maps

Phone:  0584265757

fonte: https://versilianafestival.it

Libri: "L'ansia del colibrì. Un percorso di consapevolezza e rinascita" di Thomas Leoncini

Il colibrì, oltre a essere uno degli animali più affascinanti del mondo, protagonista di miti e leggende tramandate dall'antichità fino a oggi, ha un segreto che forse non tutti conoscono: è la sua ansia a tenerlo vivo. 

Proprio così: il suo è un movimento ininterrotto per la sopravvivenza, ed è quest'ansia di vita il suo più sofisticato meccanismo di difesa. Un meccanismo di difesa che abbiamo anche noi esseri umani: l'ansia è un segnale del nostro inconscio per dirci che qualcosa non va, che è ora di fermarsi, ascoltarsi, capire il problema che ha svegliato in noi quella sensazione di angoscia e trovare il modo di risolverlo per ripartire. È da questa premessa che prende il via il viaggio rivoluzionario di Thomas Leoncini alla scoperta delle cause umane e profonde dell'ansia. 

Tra pause di riflessione, spunti illuminanti, esercizi pratici e frasi da appuntare e tenere sempre con sé, lo psicologo delinea un nuovo alfabeto interiore per riuscire a gestire i sintomi che l'ansia produce, stravolgendo il senso comune di questa parola, così temuta solo perché non compresa. 

Non più mero termine tecnico per definire una condizione psicologica, ma interpretata qui con l'acronimo positivo «Ancora Non So Interpretarmi Abbastanza». In questo senso Leoncini rielabora il concetto di ansia come lo conosciamo oggi, mostrando che, imparando a comprenderla, è possibile stabilire con lei un'alleanza e smettere di temerla. Tra queste pagine si trovano le chiavi simboliche per aprire le porte del proprio mondo interiore e cominciare così un nuovo, luminoso percorso di consapevolezza.

fonte: www.amazon.it

sabato 6 luglio 2024

Mostre: THE SPIRIT OF JAPAN an immersive art experience PROLUNGA LA PERMANENZA FINO AL 27 OTTOBRE MILANO – SCALO FARINI

Un grande successo con oltre 15.000 visitatori in un mese, THE SPIRIT OF JAPAN an immersive art experience PROLUNGA LA PERMANENZA FINO AL 27 OTTOBRE MILANO – SCALO FARINI

Dopo Tokyo, San Paolo e Shangai, per la prima volta in Italia, in anteprima per l’Europa THE SPIRIT OF JAPAN, viaggio immersivo nel Giappone dell’immaginario collettivo. Un’esperienza sensoriale attraverso 400 opere dei più importanti Maestri del “mondo fluttuante” raccolte in venti musei in tutto il mondo, rielaborate per creare ambientazioni suggestive che invadono lo spazio e travolgono il visitatore, fra profumi d’oriente e un sound design avvolgente.

Biglietti in prevendita sul sito ufficiale www.thespiritofjapan.it

 Milano, 3 luglio 2024 – Grande successo per The Spirit of Japan, la mostra immersiva che in un solo mese ha richiamato allo Scalo Farini di Milano oltre 15.000 visitatori entusiasti. Per questo gli organizzatori GC Events e Danny Rose Studio hanno deciso di prolungare l’apertura per tutta l’estate e fino al 27 ottobre prossimo. Per la prima volta in Italia e in anteprima per l’Europa - ha debuttato il 24 maggio scorso - The Spirit of Japan è un’esperienza d’arte immersiva originale, ispirata alla straordinaria forza espressiva e alla modernità dei grandi maestri delle stampe giapponesi, quelli del movimento artistico Ukiyo-e, iniziato nel XVII° secolo e durato fino al XIX°, che vide protagonisti artisti famosi come Hokusai e meno noti come Kuniyoshi, Utamaro e Kunisada.

Le loro meravigliose opere – oltre 400 raccolte da 20 musei in tutto il mondo – sono state rielaborate in una straordinaria e imponente installazione, fatta di visioni suggestive e poetiche che invadono lo spazio e travolgono i visitatori, creando una messa in scena dinamica, come un viaggio attraverso momenti diversi, ognuno con il proprio ritmo e la propria atmosfera, valorizzata da un design sonoro avvolgente e profumi evocativi.  Il percorso allestito all’interno dello spazio di Scalo Farini conduce i visitatori a conoscere più da vicino alcuni elementi di grande fascinazione nella cultura giapponese, dalle lanterne, ai giardini Zen, passando per gli strumenti della Cerimonia del Tè e l’arte del Kimono. La sala immersiva è il cuore del percorso, un’imponente opera d’arte digitale, curata dai creativi di Danny Rose Studio, che travolge e coinvolge lo spettatore in una straordinaria esperienza sensoriale fra arte classica e tecnologia all’avanguardia. (Biglietti e prenotazioni sul sito ufficiale www.thespiritofjapan.it

The Spirit of Japan è un viaggio nel Giappone dell'immaginario popolare, il mondo delle geishe, dei samurai e degli spiriti, che prende origine dalle stampe giapponesi che si diffusero in Europa nella seconda metà del XIX° secolo, quando si aprirono gli scambi commerciali tra l'Occidente e il Giappone. Questa diffusione dell'arte giapponese ha avuto un impatto profondo sull'arte occidentale, influenzando non solo gli impressionisti e i pittori d'avanguardia come Van Gogh, Gauguin e Bonnard, ma anche le arti decorative, la musica e la danza. La messa in scena della mostra, che accoglie il visitatore attraverso un percorso di grande fascinazione visiva e tattile per introdurlo al cuore dell’esperienza artistica immersiva, è accuratamente realizzata per catturare il Giappone misterioso evocato da queste immagini.

The Spirit Of Japan comprende più di 400 opere dei più importanti maestri dell'Ukiyo-e, provenienti da 20 musei di tutto il mondo: Katsushika Hokusai, Kitagawa Utamaro, Utgawa Kuniyoshi, Utagawa Hiroshige, Yoshida Hiroschi, Kawase Hasui, Totoya Hokkei, Kiitsu Suzuki, Ando Hiroshige, Musaaki Shikibu, Tsuchiya Koitsu.

È attraverso la natura rappresentata nelle stampe dei grandi maestri che si comincia a raccontare il Giappone: i paesaggi e l'effimera bellezza dei ciliegi in fiore si trasformano in una foresta magica e misteriosa abitata dagli "yokai", gli spiriti del folklore giapponese, e poi il mare, l'iconica Grande Onda di Hokusai, travolge tutto, accompagnato da "La Mer" di Claude Debussy che proprio a quell’opera si ispirò nel comporla. Affascinanti geishe, vestite con eleganti e colorati kimono, appaiono da dietro i paraventi di carta di riso. Al crepuscolo, le lampade di carta proiettano le loro ombre, illuminando gli occhi, le bocche e le mani degli attori kabuki nelle loro pose migliori e poi la danza guerresca dei samurai ci travolge prima di lasciarci andare trasportati dal vento, tra le lanterne che fluttuano nel cielo notturno, passando dai ritmi frenetici dei tamburi del Giappone ai suoni di importanti compositori giapponesi contemporanei come Hiroshi Yoshimura e Takashi Yoshimatsu.

La mostra si completa con altre due esperienze dedicate all’arte digitale immersiva. La prima è "Mutation", un'opera che accompagna gli spettatori in un'esplorazione del mutamento della materia. Presentata per la prima volta al Centre Pompidou di Parigi, questa creazione di Danny Rose Studio promette un'esperienza visiva e sensoriale unica. La seconda è "Reflection", un'installazione d'arte generativa interattiva che trasforma i movimenti dei visitatori in fluidi colorati e volute fluttuanti, progettato in collaborazione con Labex PLAS@PAR.

Ideato e prodotto da Danny Rose Studio (collettivo di arte digitale di base a Parigi, ma espressione dell’eccellenza italiana nel mondo, con vari Award conseguiti nel corso di un’esperienza ormai pluridecennale) e organizzato da GC Events, uno fra i produttori più attivi di mostre e family show in tutta Europa, di base in Svizzera – The Spirit of Japan - arriva a Milano dopo aver visto la luce in una forma ancora embrionale all’Atelier des Lumières a Parigi nel 2018, e aver poi ufficialmente debuttato a Tokyo, seguito dagli allestimenti a San Paolo in Brasile e allo spazio INSIDE di Shanghai e Shenzhen in Cina.

THE SPIRIT OF JAPAN – Milano, Scalo Farini

24 maggio – 30 giugno 2024 FINO AL 27 OTTOBRE!!!

Orari: dal mercoledì al lunedì ore 10:00-20:00 (chiuso il martedì)

Info www.thespiritofjapan.it; info@thespiritofjapan.it

Tickets: https://feverup.com/m/175137

IG: spiritjapanmilano

fonte:  Ufficio Stampa: pantarei 3.0 – Elena Pantera – pantera.tre.zero@gmail.com

Musica: Da oggi è disponibile su tutte le piattaforme digitali UN’ESTATE BELLISSIMA il nuovo singolo di Francesco Tricarico

Da oggi è disponibile su tutte le piattaforme digitali UN’ESTATE BELLISSIMA il nuovo singolo di FRANCESCO TRICARICO, accompagnato da un video che gioca sul paradosso ed esplicita il forte sarcasmo del testo, fra citazioni di film con scene di guerra e violenza, più realistiche della nostra realtà attuale.

Tricarico intanto continua il Faccio di Tutto Tour, con date in tutta Italia, un concerto-reading intimo, vero e contemporaneo.

Milano, 5 luglio 2024 – Da oggi è disponibile su tutte le piattaforme digitali Un’estate bellissima (qui il link a spotify https://bit.ly/UnEstateBellissima), nuovo singolo di Francesco Tricarico, un nuovo capitolo lucido e spiazzante della sua poetica sonora, una canzone che tratta con ironia e sarcasmo la contingenza complessa e difficile che stiamo sperimentando in ogni ambito del nostro vivere sociale.

La canzone esce accompagnata da un video – ideato da Andrea Mariotti – che addirittura ne esaspera il significato sarcastico in chiave paradossale, illustrando il testo per contrasto, attraverso immagini di guerra, violenza e sopraffazione che sono citazioni tratte da film di Stanley Kubrik come Full Metal Jacket, 2001 Odissea nello spazio e Dottor Stranamore quello che “aveva imparato a non preoccuparsi e amare la bomba” o da American History X, denuncia del suprematismo bianco nella provincia americana di mezzo secolo fa, da La Passione di Cristo e da altri film che dopo tanti anni rappresentano la nostra contemporaneità con scene di un realismo chirurgico. Così il “prato pieno di fiori” diventa quello di un cimitero disseminato di croci e l’”estate bellissima” è quella dell’esplosione atomica.

Il video è da oggi online sul canale Youtube dell’artista (https://bit.ly/Tric-video) e sui suoi social network.

A proposito di Un’estate bellissima dice Tricarico: “In questo momento la musica è così lontana dalla realtà da ricordare l’orchestrina del Titanic che continuava a suonare mentre la nave andava a picco. Mai come oggi il pop è stato così lontano dal sentire comune e dai problemi e sentimenti delle persone, se non – FORSE – degli adolescenti. Un’estate bellissima parla di un uomo, delle sue preoccupazioni, della sua solitudine e dei suoi problemi, che con amara ironia e sarcasmo sbeffeggia la visione da cliché delle canzoni estive”.

Il riscatto – e la caduta del velo ironico - è nel ritornello, quel “trallallà” che rimanda a quello de La bella Gigogin, un antico canto popolare di metà ‘800 cantato a Milano come invito a Vittorio Emanuele II a entrare in guerra contro gli invasori austriaci, la forza di una semplice canzone come simbolo di rivalsa per un intero popolo oppresso.

Dopo Faccio di Tutto uscito alla fine del 2023 e Telefono Fisso di marzo 2024, con Un’estate bellissima - prodotto sempre da Franco Godi, pubblicato da Best Sound e distribuito da SAAR RecordsTricarico torna nuovamente sui temi a lui più cari: la precarietà della condizione umana, in balia di un potere esercitato a più livelli, non sempre evidenti, che portano alla perdita di libertà e del pensiero critico, all’omologazione, alla rinuncia dell’eccellenza e dei valori più autentici. Gli stessi argomenti e le tante canzoni scritte in oltre 20 anni di carriera, sono al centro del concerto-reading che Tricarico porta in tour, affiancato dall’inseparabile compagno di viaggio Michele Fazio al piano. Questi i prossimi appuntamenti confermati:

06.07 Baldichieri (AT) – Il Tenco Ascolta

07.07 Alberobello – Experimenta XXIV

13.07 Sassello (SV)

20.07 Schio (VI) – Molo517

04.08 Gropparello (PC) – Festa in Piazza

30.08 Taranto – Indaranch Festival

31.08 Molfetta

01.09 Lecce

07.09 Prato – Palazzo Pretorio

27.09 Villacidro (SU)

05.10 Pavia – Teatro Fraschini

12.10 Parma – Borgo Santa Brigida

13.10 Busto Arsizio – Caravan Serraglio

Tricarico nelle sue canzoni offre uno spaccato di vita con lo sguardo lucido e amaro allo stesso tempo, che è la sua cifra stilistica fin dai suoi esordi.

Era il 2000 e il suo debutto discografico con “Io sono Francesco” fu spiazzante, quanto illuminante, portando alla popolarità uno dei cantautori più originali dei decenni a seguire, sempre alla ricerca di un linguaggio espressivo insolito ma mai davvero criptico.

Dopo la prima canzone, autobiografica, che arriva al primo posto della classifica dei singoli più venduti, e diversi altri singoli, pubblica il primo album “Tricarico” nel 2002, andando poi in tour (apre i concerti di Jovanotti). Nel 2004 arriva il secondo album, “Frescobaldo Nel Recinto”, a cui segue nel 2005 una collaborazione con Leonardo Pieraccioni per il film “Ti amo in tutte le lingue del mondo”. Nel 2007 torna sulle scene prima con un suo singolo, "Un'altra possibilità", poi collabora al nuovo disco di Adriano Celentano, per cui scrive "La situazione non è buona". Nel 2008 partecipa al Festival di Sanremo con “Vita tranquilla” (che vince il “Premio della Critica Mia Martini”) e pubblica quindi il terzo album “Giglio”. Torna a Sanremo nel 2009 con il brano "Il bosco delle fragole". Sempre nel 2009 pubblica il suo primo libro "Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino". A fine dicembre 2010 viene annunciata la partecipazione al Festival di Sanremo 2011, dove sarà in gara nella sezione Big con il brano “3 colori": la canzone viene eliminata nel corso della quarta serata. In contemporanea esce il disco “L'imbarazzo”. A febbraio 2013 esce il brano “L'America”, che anticipa l'arrivo di un nuovo album, “Invulnerabile”. Nel 2016 esce “Da Chi Non Te Lo Aspetti - Prima Parte”, contenente sei brani inediti e due successi del cantautore. Nel 2019 duetta con Francesco De Gregori in "A Milano non c'è il mare", in aprile esce il singolo “Abbracciami fortissimo”, che anticipa il nuovo album “Amore dillo senza ridere ma non troppo seriamente” (2021). Sempre nel 2019 esce il suo secondo libro, “Palla persa. Una favola d’amore”. Nel 2023 ritorna con un singolo nuovo e dissacrante, “Mi state tutti immensamente e profondamente sul cazzo 1”, seguito il 13 ottobre da “Faccio di tutto” dove a prevalere è di nuovo la sua inconfondibile vena poetica.

Tricarico, nel corso della sua carriera, ha scritto brani per vari grandi artisti, tra cui Andriano Celentano, Zucchero, Gianni Morandi, Malika. Non solo cantautore ma anche pittore, per la sua opera pittorica collabora dal 2016 con la Galleria Fabbrica Eos di Giancarlo Pedrazzini. Prende parte alla Milanesiana 2022 con la mostra “Doppio Tricarico”, mentre la sua personale “Don’t stop the paint”, dal 30 marzo al 29 aprile 2023 a Milano, segna la riapertura al pubblico della sede storica di Fabbrica Eos Arte Contemporanea in Piazzale Baiamonti.

Youtube: www.youtube.com/@tricarico88            IG: tricarico_official

fonte:  Ufficio Stampa Best Sound: pantarei 3.0 – Elena Pantera   pantera.tre.zero@gmail.com

sabato 29 giugno 2024

Biennale Cinema: Sigourney Weaver Leone d’Oro alla carriera

Il riconoscimento all’attrice statunitense verrà consegnato nel corso dell’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (28 agosto > 7 settembre).

Leone d’oro alla carriera

È stato attribuito all’iconica attrice americana Sigourney Weaver (Alien, Ghostbusters, Gorilla nella nebbia, Avatar, Il maestro giardiniere) il Leone d’Oro alla carriera della 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (28 agosto – 7 settembre 2024).

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra, Alberto Barbera.

Il programma dell’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia verrà annunciato il 23 luglio p.v.

“Sono davvero onorata di ricevere il Leone d’Oro alla carriera dalla Biennale di Venezia – ha dichiarato Sigourney Weaver nell'accettare la proposta –. Questo premio è un privilegio che condivido con tutti i registi e collaboratori con cui ho lavorato nel corso degli anni. Accetto con orgoglio questo riconoscimento, che celebra anche tutti coloro che hanno contribuito a dare vita a questi film”.

Il Direttore Alberto Barbera ha dichiarato: “Ha poche rivali un’attrice del calibro di Sigourney Weaver. Forte di un’importante formazione teatrale, ha conquistato il grande pubblico cinematografico con Alien, di Ridley Scott, diventando in breve una figura emblematica degli anni '80, nel corso dei quali ha coniato l’immagine di un’eroina senza precedenti per il genere d'azione, capace di reggere vittoriosamente il confronto con i modelli maschili che fino a quel momento avevano dominato nel cinema epico e avventuroso. 

Non contenta di aver aperto la strada a numerose altre epigone, l’attrice ha proseguito nella ricerca incessante di una propria identità costantemente rimessa in discussione, attraverso scelte che spaziano dal film di genere alla commedia, dal cinema d’autore a quello per bambini, sfuggendo alle etichette che l’avrebbero voluta confinata all’icona vittoriosa del periodo reaganiano. 

Nel ruolo di autentica collaboratrice piuttosto che di semplice strumento plasmabile dalle mani di un regista, ha contribuito al successo dei film di James Cameron, Paul Schrader, Peter Weir, Michael Apted, Roman Polanski, Ivan Reitman, Mike Nichols, Ang Lee e molti altri, riuscendo ogni volta a imprimere alla propria carismatica presenza il segno indelebile di una figura complessa, talvolta contradditoria, sempre autentica. Dotata di un grande temperamento, capace di muoversi con delicatezza ma senza fragilità, ha imposto un’immagine di donna sicura e determinata, dinamica e tenace, non senza lasciar trapelare, con sfumature sempre diverse, una sensibilità femminile di intenso magnetismo.

Il Leone d’Oro alla carriera è il doveroso riconoscimento a una star che ha saputo costruire ponti fra il cinema d’autore più sofisticato e i film che dialogano con il pubblico in forma schietta e originale, senza mai rinunciare a essere se stessa”.

fonte: www.labiennale.org

Libri: "Il club Vesuvio" di Mark Gatiss

Un romanzo d'avventura e salotti, società segrete e vulcani, ladri e gentiluomini. E sì, c'è anche l'amore. Come si fa a non amare Lucifer Box?

Ecco a voi Lucifer Box: uomo affascinante, di modi raffinati e lingua tagliente, a suo agio tanto nell’alta società come nei tuguri della Londra di inizio Novecento. 

Lucifer è un viveur e un artista, ma è anche uno dei più intrepidi agenti di Sua Maestà: così quando gli scienziati più importanti del regno iniziano a morire per cause innaturali è a lui che la corona si affida per sciogliere il bandolo della matassa. 

Circondato da una galleria di personaggi unici – il capo, l’affascinante e misteriosa Bella Pok e il suo braccio destro Charlie Jackpot – Lucifer deduce e seduce viaggiando dalla sua elegante residenza al numero 9 di Downing Street (qualcuno deve pur viverci) fino alle rovine di Pompei, sulle tracce di una pericolosissima società segreta che all’insaputa di tutti ha tra le mani il destino del mondo. 

Mark Gatiss, nato nel 1966, è un attore, sceneggiatore e romanziere inglese. Membro del quartetto comico The League of Gentlemen, è noto al grande pubblico per aver scritto e recitato nelle serie tv Doctor Who, Sherlock e Dracula; di queste ultime è stato anche creatore insieme a Steven Moffat. Sempre per la televisione ha sceneggiato alcuni episodi della serie BBC Poirot, tratta dai romanzi di Agatha Christie. Il club Vesuvio è il primo di tre romanzi che vedono protagonista l’agente segreto di Sua Maestà Lucifer Box  

fonte: www.bompiani.it

mercoledì 26 giugno 2024

Univerisità degli studi di Verona > Rudolf Nureyev e la letteratura: danza, coreografia e ricezione, dal 27 al 29 giugno 2024


Rudolf Nureyer e la letteratura: DANZA, COREOGRAFIA E RICEZIONE

 

Convegno internazionale
27-29 GIUGNO 2024
Aula T1 - Polo Didattico Zanotto
Università degli Studi di Verona
Viale dell'Università, 4

E possibile seguire a distanza su Zoom >> cliccando questo LINK
ID riunione: 939 6168 0821 - Passcode: 745295

PROGRAMMA PDF CON TUTTI GLI ORARI >> QUI

Si tratta di un Convegno internazionale, che si inscrive nelle ricerche pluriennali effettuate nel nostro Dipartimento sulle relazioni tra letteratura e danza, e che includerà anche aspetti legati all'ambito delle Digital Humanities, per la conservazione dei documenti e come ausilio per la ricerca. 

Per quanto riguarda più precisamente l’argomento, l’eccezionale ‘scrittura’ del corpo di Nureyev, nelle sue straordinarie doti di danzatore come nel suo ipnotico fascino sulla scena, è sempre stata oggetto di innumerevoli commenti, ma meno estesamente indagata è stata la sua relazione alle fonti, provenienti dai diversi ambiti linguistici e letterari, dei balletti.  

Il Convegno di propone prima di tutto di indagare come questi testi, grazie anche alla vasta cultura di Nureyev, si manifestano nella sua ‘scrittura’ a livello di pensiero del movimento, della tecnica e della performance, di gestione degli elementi fondamentali nella creazione o ricreazione coreografica, e di consapevolezza della realizzazione dell’intero spettacolo coreutico.

Il Convegno ha suscitato notevole interesse per l'originalità della prospettiva critica, e vedrà la partecipazione di giovani ricercatori e di importanti studiosi dei rapporti tra letteratura e danza, come anche di specialisti degli studi sulla danza, oltre che comunicazioni derivanti dalla presenza di Nureyev all'Arena di Verona, alla Scala, all'Opera di Roma, all'Opéra di Parigi, e in altri teatri. Le comunicazioni saranno accompagnate da immagini e video, spesso poco noti, e potranno eventualmente essere seguite anche via Zoom. 

Alle studentesse e agli studenti che seguiranno i lavori del Convegno e presenteranno una relazione saranno attribuiti 2 CFU in tip. D  per quanto riguarda il Dipartimento di Lingue e Letterature straniere, o 2 CFU in tip. F per quanto riguarda il Dipartimento di Culture e Civiltà. Per la verbalizzazione, gli studenti dovranno mettere l'attività a libretto e iscriversi su Esse 3, facendo comunque riferimento alle pagine dedicate. 

Comitato scientifico: Laura Colombo e Sidia Fiorato

Info QUI

fonte: www.dlls.univr.it

A Verona un convegno sul ballerino e coreografo Rudolf Nureyev

Rudolf Nureyev
A Verona dal 27 al 29 giugno i maggiori studiosi per ricordare la figura del celebre ballerino e coreografo, che si è esibito anche sui prestigiosi palchi dell'Arena e del Teatro Filarmonico di Verona.

Rudolf Nureyev è stato un ballerino e coreografo dalla personalità carismatica e unica che ha lasciato il segno su ogni palco su cui si è esibito, tra cui quello dell’Arena di Verona e del Teatro filarmonico di Verona. “La morte a Venezia”, ispirato alla novella “Der Tod in Venedig” di Thomas Mann, è il celebre balletto portato in scena da Nureyev sui palchi veronesi, a dimostrazione della forte relazione artistica che la città scaligera ha da sempre instaurato con i maggiori esponenti delle arti e dello spettacolo.

E proprio a Verona, dal 27 al 29 giugno, nell’aula T1 del polo Zanotto, si terrà il convegno internazionale Rudolf Nureyev e la letteratura: danza, coreografia e ricezione, per analizzare la sua relazione con la letteratura e come ha influenzato e ispirato la sua arte.

Il convegno, organizzato da Laura Colombo, docente di Letteratura francese dell’università di Verona, e Sidia Fiorato, docente di Letteratura inglese dell’università di Verona, vedrà la partecipazione di giovani ricercatori e ricercatrici e di importanti studiose e studiosi per indagare il rapporto tra letteratura e danza. All’incontro, inoltre, parteciperanno numerosi esperti appartenenti a istituzioni prestigiose provenienti da Italia, Francia, Germania, Ungheria e Stati Uniti d’America.

Obiettivo del convegno è indagare la relazione di Nureyev con i testi letterari, fonte primaria degli argomenti di molti balletti, e di come questo suo rapporto con la letteratura si manifesti nella sua ‘scrittura’ a livello di pensiero del movimento, della tecnica e della performance, e di consapevolezza della realizzazione coreografica, anche per quanto riguarda lo sviluppo delle sue concezioni nel tempo. Ci si propone di andare oltre le straordinarie doti di danzatore e il fascino ipnotico che Nureyev dimostrava sulle scene, da sempre oggetto di innumerevoli commenti, e di approfondire degli aspetti spesso meno noti, quali l’importanza dell’aspetto letterario nella sua opera.

«Si tratta di una preziosa occasione per coniugare i nostri studi letterari alla danza, – sottolinea Laura Colombo – in una relazione intersemiotica e interdisciplinare che potrà riunire i nostri studenti a degli specialisti internazionali, ma che potrà interessare un pubblico più vasto, affascinato tanto dalla magia dello spettacolo coreutico quanto dalla riscoperta e dall’approfondimento, secondo un taglio particolare, di testi famosissimi, tra cui naturalmente “Romeo e Giulietta”».

Sarà possibile seguire il >> convegno a distanza cliccando qui su Zoom

fonte:  https://daily.veronanetwork.it  Di Redazione

giovedì 20 giugno 2024

Tecnologia > Spegnere il telefono una volta a settimana e altri consigli per evitare attacchi hacker

NON SUPERARE LE 168 ORE DI ACCENSIONE CONSECUTIVASpegnere completamente lo smartphone una volta a settimana può contribuire a rafforzarne le difese contro gli attacchi informatici. A dirlo è un documento Mobile Device Best Practices (in italiano 'Migliori pratiche per i dispositivi mobili') pubblicato dalla NSA (National Security Agency), ovvero l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale statunitense, che ha fornito alcuni suggerimenti su come rendere più sicuri i dispositivi mobili.

Quello che devi sapere

NON SUPERARE LE 168 ORE DI ACCENSIONE CONSECUTIVA

Tra i consigli c'è proprio quello di non mantenere acceso il proprio dispositivo per più di 168 ore consecutive. Questo accorgimento perché, quando lo si spegne, si va a interrompere potenziali flussi di dati fuoriusciti a causa di vulnerabilità informatiche note al produttore del software o del dispositivo, chiamate in gergo exploit zero-day

PREVENIRE LE MINACCE PIÙ PERICOLOSE

Gli exploit zero-day sono una tra le minacce informatiche più pericolose in assoluto per una semplice ragione: queste criticità, non essendo note all'azienda che ha prodotto il dispositivo o agli sviluppatori delle app installate, se vengono scoperte dai cybercriminali possono essere immediatamente utilizzate ai danni degli utenti. Questo, dunque, lascia “zero giorni” alle aziende chiamate a sviluppare le doverose patch di sicurezza prima che vengano effettivamente portati a compimento danni per gli utenti.

UN OSTACOLO ALLE AGGRRESSIONI DEI MALINTENZIONATI

La Nsa ha spiegato che riavviare il dispositivo almeno una volta a settimana può andare a interrompete il flusso di dati e informazioni che può essere trasmesso dal dispositivo ai malintenzionati, cosa che spesso avviene in modo invisibile, senza che la vittima si accorga di nulla. Questo non significa che l'accorgimento sia sempre efficace contro minacce informatiche simili, ma potrebbe comunque ostacolare eventuali criminali. Senza contare, poi, che riavviare il telefono potrebbe essere efficace per risolvere vari problemi di natura software che lo fanno funzionare “a scatti" o che hanno portato a un surriscaldamento della batteria.

DISATTIVARE BLUETOOTH E GEOLOCALIZZAZIONE

La Nsa ha pubblicato anche ha una serie di altri suggerimenti di sicurezza che, uniti all'abitudine di riavviare i dispositivi almeno una volta a settimana, possono aumentarre la loro sicurezza, tra cui i seguenti.

  • Bluetooth: va disattivato ogni volta che non lo si usa, tenendo conto che attivare la modalità aereo non sempre lo disabilita.
  • Localizzazione: disabilitare i servizi di localizzazione quando non sono necessari e non portare il dispositivo con sé in luoghi sensibili.
  • Wi-fi: non connettersi a reti Wi-fi pubbliche, disattiva il Wi-fi quando non è necessario ed eliminare le reti Wi-fi inutilizzate.

AUTENTICAZIONE BIOMETRICA E APP DA STORE UFFICIALI

I consigli non si limitano a questi, ma comprendono anche altre misure utili per la prevenzione

  • Microfono e fotocamera: entrambi i componenti andrebbero coperti quando inutilizzati.
  • Sblocco del dispositivo: utilizzare pin/password a 6 cifre per la schermata di blocco e impostare il dispositivo in modo che si blocchi automaticamente dopo 5 minuti al massimo. Prendere in considerazione l'utilizzo dell'autenticazione biometrica (ad esempio l'impronta digitale e la scansione 3D del volto), più sicuri dell'inserimento del pin.
  • Applicazioni: installarle solo da store ufficiali (come il Play Store di Google e l'App Store di Apple), disinstallando quelle inutilizzate.
  • Aggiornamenti: scaricarli il prima possibile sia per quanto riguarda il sistema operativo che le app

NON APRIRE ALLEGATI O LINK PROVENIENTI DA SCONOSCIUTI

La lista di pratiche da seguire si conclude con i consigli riguardanti sistema operativo e accessori

  • Allegati e link: non aprire allegati e link provenienti da contatti sconosciuti, tenendo conto che anche i mittenti affidabili possono trasmettere contenuti dannosi accidentalmente.
  • Accessori smartphone: utilizzare solo cavi di ricarica originali o acquistati da un produttore affidabile e non utilizzare stazioni di ricarica USB pubbliche.
  • Sistema operativo: non eseguire procedure di "sblocco" del sistema operativo, come il root per Android o il jailbreak per iPhone e iPad

fonte:  https://tg24.sky.it/

Libri: "Attraversare i muri. Un'autobiografia" di Marina Abramovic, James Kaplan

"Avevo fatto esperienza di una libertà assoluta; avevo sentito che il mio corpo era senza limiti e confini; che il dolore non aveva importanza. Ed era inebriante."

«Marina Abramovic è la performance/conceptual artist più celebrata al mondo ed è probabilmente l'unica dotata di sense of humor»The Sunday Times

Nel 2010, in occasione della retrospettiva che il MoMA dedicò a Marina Abramovic, più di 750mila persone aspettarono in fila fuori dal museo per avere la possibilità di sedersi di fronte all'artista e di comunicare con lei senza dire una parola, in una performance senza precedenti durata più di settecento ore. Una celebrazione di quasi cinquant'anni di performance art rivoluzionaria. 

Figlia di genitori comunisti, eroi di guerra sotto il regime di Tito nella Jugoslavia postbellica, Marina Abramovic fu cresciuta secondo una ferrea etica del lavoro. Agli esordi della sua carriera artistica internazionale viveva ancora con la madre e sotto il suo totale controllo, obbedendo a un rigido coprifuoco che la costringeva a rincasare entro le dieci di sera. Ma nulla poté placare la sua insaziabile curiosità, il suo desiderio di entrare in contatto con la gente e il suo senso dell'umorismo. 

Tutto ciò che ancora oggi la contraddistingue e dà forma alla sua vita. Al cuore di "Attraversare i muri" c'è la storia d'amore con il collega perfomance artist Ulay: una relazione sentimentale e professionale durata dodici anni, molti dei quali passati a bordo di un furgone viaggiando attraverso l'Europa, senza un soldo. Un legame che arrivò al drammatico epilogo sulla Grande Muraglia cinese. 

La storia di Marina Abramovic, commovente, epica e ironica, parla di un'incomparabile carriera artistica che spinge il corpo oltre i limiti della paura, del dolore, dello sfinimento e del pericolo, in una ricerca assoluta della trasformazione emotiva e spirituale. Esso stesso straordinaria performance, "Attraversare i muri" è la rappresentazione vivida e potente della vita di un'artista eccezionale. 

Marina Abramovic, cresciuta nell’ex Jugoslavia, Marina Abramovic è una leggendaria performance artist. Oggi vive fra New York e la Hudson Valley. Nel 2016 anche in Italia è uscita la sua autobiografia Attraversare i muri, pubblicata da Bompiani.

James Kaplan è un giornalista, scrittore e biografo americano. Nato a New York e cresciuto tra Pennsylvania e sobborghi del New Jersey, si è laureato al Wesleyan College (luogo in cui tornerà, molti anni dopo, come visiting professor) in Belle Arti, nel 1973. Dopo la laurea, si è specializzato in pittura al New York Studio School, nel Greenwich Village. A metà degli anni '70 comincia a lavorare come dattilografo al The New Yorker, ma ben presto su queste stesse pagine saranno pubblicati i suoi primi racconti. Dopo aver scritto molte sceneggiature per la Warner Bros, Kaplan comincia a collaborare stabilmente con testate quali Vanity Fair, Esquire, ed Entertainment Weekly, fra le altre. I suoi scritti, per gran parte inediti in Italia, comprendono anche biografie romanzate di personaggi famosi, tra cui, ad esempio, Frank Sinatra e John Kennedy. Nel 2014 esce in Italia, per i tipi Piemme, Sul serio. La mia storia, scritto con John McEnroe e uscito in America nel 2002 col titolo Serious. Inoltre, alcuni suoi racconti sono apparsi nel prestigioso The Best American Short Stories. Del 2016 è invece l'autobiografia di Marina Abramovic Attraversare i muri, scritta con la sua collaborazione e pubblicata in Italia da Bompiani.

fonte: www.ibs.it

Mostre > Lina Pallotta a Ostuni: uno sguardo sul mondo queer italiano dagli anni ’80 ad oggi.

Sherocco Exhibition (dal 26 giugno all’1 luglio)
Presso Palazzo Tanzarella Comune di Ostuni

Lina Pallotta è una fotografa e docente italiana che vive tra Roma e New York. Nata a San Salvatore Telesino (BN) nel 1955, alla fine degli anni ’80 è andata a vivere nella Grande Mela, dove si è diplomata in Fotogiornalismo e Documentario fotografico all’International Center of Photography.
Il suo obiettivo è stato sempre attratto dai movimenti underground, dalle sottoculture, dalle storie meno gridate, dagli aneliti di rivalsa. 

Sviluppa progetti a lungo termine con un approccio personale sulla quotidianità in situazioni di marginalità, tematiche femminili, genere e identità.
Ha pubblicato per varie riviste nazionali e internazionali, lavorato per Impact Visuals Agency di New York e per l’Agenzia Grazia Neri di Milano.Numerose le mostre personali e collettive tra Europa e Stati Uniti a cui ha partecipato e che ha curato.

Insegna presso la Scuola Romana di Fotografia, tiene workshop e conferenze in tutta Italia e a New York, anche presso l’International Center of Photography e l’Empire State College.
Ha fatto parte della giuria di numerosi premi fotografici ed è stata direttrice artistica di Gazebook: Sicily Photobook Festival 2017.

Lina Pallotta ha ritratto evoluzione, cambiamenti sociali e culturali. La sua fotografia si è intrecciata alla poetica attraverso generi, politiche, culture e amori. Il suo occhio ha saputo fissare in ogni scatto tanta esistenza. Immagini sfumate, mosse, tese continuamente ad altri piani o dimensioni, in un movimento costante che caratterizza e rende unica la sua fotografia. Sprazzi lontani di verità, iconografie di momenti privati che trovano ragione e valore oltre l’ideologia. 

Per altre info >>> Sherocco Exhibition

fonte: http://sheroccofestival.it

martedì 18 giugno 2024

Libri: "La felicità ha il sapore della salute. La via della longevità tra scienza e cucina" di Luigi Fontana e Vittorio Fusari

Dall'incontro tra uno scienziato di fama internazionale e un grande chef, un utile percorso per scoprire i segreti della longevità.

La cucina della salute è conseguenza del tempo in cui viviamo. È il frutto di una consapevolezza diversa rispetto al passato: oggi è importante avere un'attenzione diversa e più consapevole per quello che mettiamo nel nostro piatto. 

Fino all'80% delle malattie cardiovascolari e dei casi di diabete e il 40% dei tumori si possono prevenire soprattutto a tavola, facendo attenzione alle materie prime, di cui dobbiamo conoscere la storia, e alle tecniche di cucina. 

Queste percentuali possono addirittura aumentare se iniziamo in tenera età a seguire un corretto stile di vita. Lo dicono gli studi che da anni compie il professor Luigi Fontana e da cui emerge che è utile mangiare meno (ridurre di circa il 30% le calorie che assumiamo) e mangiare meglio abbinando a una buona educazione alimentare il digiuno intermittente, e rendendo sempre più consapevoli, ma piacevoli, le scelte che riguardano la nostra dieta. 

Come non rinunciare ai piaceri della tavola? Come prepararsi un piatto da gran gourmet, salutare, buono e con ingredienti di qualità? Per questo abbiamo fatto incontrare Luigi Fontana con un grande chef, Vittorio Fusari, da sempre appassionato della filosofia Slow Food che, per la prima volta, affronta il tema della salute. Grazie alla sua creatività, alla sua profonda attenzione agli ingredienti e alla sua straordinaria capacità in cucina scoprirete ricette inedite che non solo vi faranno bene ma contribuiranno a farvi invecchiare meglio e in salute. 

Il buono che fa bene! Un viaggio che parte dalla salute, ma non dimentica il gusto.

fonte: www.amazon.it