Le parole della showgirl, a poche ore dal suo debutto come opinionista nel reality di Canale 5
Da L’isola dei famosi al Grande Fratello. Anzi, per maggiore completezza: dal Parlamento al Gf, passando per L’isola, come se non vi fosse differenza.
Vladimir Luxuria questa sera debutta nel ruolo di opinionista nel reality di Canale 5, sostituendo gli evanescenti Manuela Arcuri e Cesare Cunaccia.
L’ex inviata di Nicola Savino ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Ansa, per esempio rispondendo all’accusa spesso rivolta al Gf di essere una trasmissione diseducativa:
Io trovo più diseducative le risse in Parlamento o i cori razzisti negli stadi. Basta con questa puzza sotto il naso nei confronti delle trasmissioni meno impegnate. Poi esiste sempre il telecomando, c’è libertà di scelta.
La showgirl, da sempre in prima linea in difesa dei diritti dei gay e reduce dalla disavventura a Sochi, dove è stata fermata dalla polizia mentre sventolava la bandiera arcobaleno, ha spiegato perché ha accettato di fare l’opinionista da Alessia Marcuzzi:
La vita non è fatta solo di cose serie, c’è anche l’intrattenimento. Io non criticherei mai il politico che segue le partite di pallone e non credo affatto che partecipare al GF sia intellettualmente disdicevole.
La Luxuria non ha risparmiato critiche alla Rai, che due anni fa ha deciso di chiudere l’Isola dei famosi perché ritenuta inadatta al servizio pubblico - reality che potrebbe sbarcare a Mediaset nei prossimi mesi (con la conduzione della d’Urso?):
"L’ho trovata una scelta autolesionista. Voglio ricordare che nell’ultima edizione, quando io sono partita c’erano già i manifesti a lutto. Invece, i risultati sono stati molto buoni, la mia striscia pomeridiana è arrivata al 14% di share su Rai2."
Infine, il proposito di intenti. Che opinionista sarà Vladimir e come interagirà con i concorrenti?
"Sarò ironica, pungente, critica, tirerò fuori gli artigli.
Parlerò dei rapporti tra di loro, delle loro tresche, cercherò di far divertire. Secondo me quest’anno, a differenza degli scorsi anni quando erano un pò sguaiati, gli ospiti della casa sono troppo abbottonati.
C’è troppo self control. Li inviterò a lasciarsi andare.
Tutti abbiamo bisogno di lasciarsi andare un po’."
fonte http://www.tvblog.it/Scritto da: Massimo Galanto
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lunedì 31 marzo 2014
mercoledì 22 gennaio 2014
Lgbt: Mister Gay Italia, Giovanni Licchello: "Ho detto no al Grande Fratello" Oggi è impegnato in un'iniziativa nelle scuole per combattere l'omofobia
Il 26enne Giovanni Licchello è stato incoronato Mister Gay Italia a settembre.
Tutto d'un tratto la popolarità e i contatti per entrare nel mondo della tv. "Inizialmente ho partecipato ai casting de Il Grande Fratello - spiega a Tgcom24 l'ex calciatore -.
Poi siamo arrivati ad una fase avanzata. Ho declinato l'invito per non distogliere l'attenzione sulla mia missione: raccontare il mio percorso personale nelle scuole e combattere l'omofobia".
E' stata una scelta difficile?
Abbastanza. Ma ero sicuro che se avessi partecipato al reality show poi si sarebbe distolta l'attenzione sul percorso e su quello che avrei voluto comunicare ai ragazzi che incontro nelle scuole. Sarei stato identificato troppo con la televisione.
Ti piacerebbe comunque condurre un programma?
Sono stato in televisione e ho osservato molto. Comunque non mi piacciono certi meccanismi, sono un ragazzo semplice e tale voglio rimanere.
Alludi a proposte indecenti?
Ci sono state, è vero, ma le ho rifiutate con fermezza.
Come mai hai deciso di occuparti della sensibilizzazione nelle scuole dei temi contro l'omofobia?
La spinta me l'ha data la partecipazione al concorso di bellezza di Mister Gay Italia. Mi sono ricreduto perché è stata una bella esperienza. Dopo la vittoria ho ricevuto un sacco di messaggi di persone che mi hanno raccontato le loro toccanti storie. Ci sono stati anche alcuni personaggi del mondo dello sport che si sono confidati con me, visto che sono stato un ex calciatore. Così ritengo sia importante oggi che si parli di certi temi alla comunità.
Nato a Ferrara, hai vissuto a Brindisi. Perché ti sei trasferito a Milano?
Ho lasciato il lavoro come rappresentante a Brindisi per andare in una città che offre molte più opportunità. E un po' anche per amore, dal momento che sono fidanzato con Manuel che lavora in un'azienda di comunicazione.
fonte http://www.tgcom24.mediaset.it/di ANDREA CONTI-foto ufficio stampa
Tutto d'un tratto la popolarità e i contatti per entrare nel mondo della tv. "Inizialmente ho partecipato ai casting de Il Grande Fratello - spiega a Tgcom24 l'ex calciatore -.
Poi siamo arrivati ad una fase avanzata. Ho declinato l'invito per non distogliere l'attenzione sulla mia missione: raccontare il mio percorso personale nelle scuole e combattere l'omofobia".
E' stata una scelta difficile?
Abbastanza. Ma ero sicuro che se avessi partecipato al reality show poi si sarebbe distolta l'attenzione sul percorso e su quello che avrei voluto comunicare ai ragazzi che incontro nelle scuole. Sarei stato identificato troppo con la televisione.
Ti piacerebbe comunque condurre un programma?
Sono stato in televisione e ho osservato molto. Comunque non mi piacciono certi meccanismi, sono un ragazzo semplice e tale voglio rimanere.
Alludi a proposte indecenti?
Ci sono state, è vero, ma le ho rifiutate con fermezza.
Come mai hai deciso di occuparti della sensibilizzazione nelle scuole dei temi contro l'omofobia?
La spinta me l'ha data la partecipazione al concorso di bellezza di Mister Gay Italia. Mi sono ricreduto perché è stata una bella esperienza. Dopo la vittoria ho ricevuto un sacco di messaggi di persone che mi hanno raccontato le loro toccanti storie. Ci sono stati anche alcuni personaggi del mondo dello sport che si sono confidati con me, visto che sono stato un ex calciatore. Così ritengo sia importante oggi che si parli di certi temi alla comunità.
Nato a Ferrara, hai vissuto a Brindisi. Perché ti sei trasferito a Milano?
Ho lasciato il lavoro come rappresentante a Brindisi per andare in una città che offre molte più opportunità. E un po' anche per amore, dal momento che sono fidanzato con Manuel che lavora in un'azienda di comunicazione.
fonte http://www.tgcom24.mediaset.it/di ANDREA CONTI-foto ufficio stampa
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