Visualizzazione post con etichetta Serra Yilmaz. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Serra Yilmaz. Mostra tutti i post

domenica 1 febbraio 2026

Libri: "Cara Istanbul" di Serra Yilmaz

«Chissà se è la sorte di chi nasce in una città come Istanbul quella di sentirsi a casa in due luoghi diversi. Chissà se è stata la mia città a ispirarmi questa via. O forse doveva solo capitare così nel mio destino. Lo chiederò la prossima volta in cui mi leggeranno i tarocchi. O magari la risposta spunterà fuori dai fondi del mio prossimo caffè.»

«In queste pagine ho ritrovato la Istanbul di un tempo, la nostra meglio gioventù.» - Ferzan Özpetek

Come si racconta la città dell'infanzia, soprattutto quando quella città è Istanbul, luogo leggendario e carico di storia? Serra Yilmaz sceglie di farlo affiancando, come in un album di ricordi, i quartieri, le strade, le case in cui ha vissuto, quando Istanbul già enorme aveva solo un milione di abitanti, e non venti come oggi. 

Leggendo queste pagine sembra di ascoltare una voce che, accanto alla stufa di maiolica in un inverno rigido o affacciata in una calda serata a una terrazza sul Bosforo, ricostruisce e fa rivivere le voci e gli odori di un angolo di mondo che come pochi altri è stato travolto e mutato dal progresso e dal turismo. La voce, inconfondibile, è quella di Serra, attrice turca tra le più celebri, amatissima dal pubblico italiano, che l'ha conosciuta sul grande schermo nei film di Ferzan Özpetek. 

In questa sorta di «autobiografia attraverso persone, case e quartieri» scopriamo così le lunghe estati dalla nonna nella sponda asiatica della città, tra spiagge e giardini; il rapporto coi genitori, le amicizie e gli amori di gioventù, le prime esperienze di lavoro, l'emergere della passio- ne per la Francia, per l'Italia, per il teatro, e ancora le partenze e i ritorni da un luogo «il cui ricordo è inscindibile dalla possibilità di qualunque racconto». 

Il tutto ben condito da un'ironia caustica, da aneddoti picareschi, anelli smarriti e ritrovati, donne senza ombelico, da una certa superstizione levantina contro il malocchio, da un ritmo magmatico e incalzante e, perché no, da qualche ricetta tipica (la cucina è per Serra una passione antica...). 

Serra Yilmaz - Dopo aver studiato psicologia in Francia, entra in una piccola compagnia teatrale turca e inizia la sua esperienza teatrale. Al cinema esordisce nel 1983 con il regista turco Atif Yilmaz, ma il film che l'ha davvero lanciata in Turchia è stato Motherland Hotel di Omer Kavur, in concorso al Festival di Venezia nel 1987. 

Dal 1988 al 2004 fa parte della compagnia del Teatro della Città di Istanbul. Icona del regista turco Ferzan Özpetek, è stata nel cast di tutti i suoi più importanti film. Nel 1006 è stata l'interprete ufficiale durante la visita del papaBenedetto XVI in Turchia. Non ha mai interrotto però la sua attività teatrale infatti fa parte della compagnia che ha messo in scena "L'ultimo harem"  con la regia di Angelo Savelli al teatro di Rifredi a Firenze che è in cartellone dal 2005. 

fonte: www.ibs.it 

lunedì 4 marzo 2024

Firenze: al Teatro della Pergola "Magnifica presenza" uno spettacolo di Ferzan Ozpetek, dal 5 al 10 marzo

foto Stefania Casellato
Illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo, cinema, teatro e incanto. Dopo Mine Vaganti, Ferzan Ozpetek torna al teatro con il nuovo adattamento di uno dei suoi successi cinematografici: Magnifica presenza.

Lo spettacolo vede protagonisti Serra Yilmaz nel ruolo di Lea, Tosca D’Aquino come Maria, e Federico Cesari, al suo debutto teatrale, che interpreta Pietro. Completano il potente cast Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi, Fabio Zarrella, nei ruoli di personaggi che oscillano tra il reale e l’onirico.

Pietro è un giovane che si trasferisce a Roma con l'ambizione di diventare attore. La sua esistenza nella nuova abitazione romana viene tuttavia turbata da strane presenze, che solo lui può vedere; si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto d’amicizia. Compatito dalla cugina Maria, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenterà invece di andare a fondo della storia, cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi.

La trama, che naviga tra il sogno e la realtà, promette di essere un'esperienza teatrale immersiva. Magnifica presenza rappresenta un'opportunità per il pubblico di assistere alla trasposizione teatrale di un film acclamato, evidenziando la capacità di Ozpetek di trasportare le sue storie dallo schermo al palcoscenico con maestria e sensibilità.

Magnifica presen uno spettacolo di Ferzan Ozpetek

con Serra Yilmaz, Tosca D'Aquino, Federico Cesari
e con Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi, Fabio Zarrella
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
in coproduzione con Teatro della Toscana
foto Stefania Casellato
fonte: www.teatrodellatoscana.it

domenica 8 maggio 2022

Cinema > Serra Yilmaz, la musa di Ozpetek in Sardegna, ribalta gli stereotipi culturali: "Ecco cosa bisogna dire a figli e figlie"

Mentre i casi cronaca si susseguono senza sosta, anche il cinema parla di femminicidi e violenza contro le donne con uno sguardo d'autore, rievocazioni e un omaggio a celebri artiste del passato. Proseguono a Cagliari le riprese del nuovo film di Giovanni Coda, "La sposa nel vento" e nel cast spicca il nome di Serra Yilmaz, amata interprete dei film di Ferzan Ozpetek, che stiamo vedendo in questi giorni nella serie "Le fate ignoranti". "C'è più che mai bisogno di film che affrontino il dramma dei femminicidi, perché non sono affatto diminuiti, al contrario, sono più numerosi di una volta", afferma l'attrice turca, tra i protagonisti della serie tv tratta dal film cult "Le fate ignoranti".

Serra Yilmaz, un’attrice psicologa

Attrice di teatro e cinema, da sempre impegnata nel campo dei diritti civili, si rivolge idealmente ai genitori ribaltando gli stereotipi culturali: "Non dire a tua figlia di vestirsi in maniera meno provocante, di' piuttosto a tuo figlio di comportarsi bene, da galantuomo, di avere una relazione paritaria, perché quando non c'è consenso c'è violenza", spiega. Ma pochi sanno forse che Serra Yilmaz si è anche laureata in psicologia in Francia e che ha esordito pure come regista nel 2018 con un remake turco del film italiano Perfetti sconosciuti.

Trilogia cinematografica sulla violenza di genere

Nel suo La sposa nel vento, Giovanni Coda crea differenti piani narrativi, accosta la ricerca documentaria a una dimensione simbolica, le testimonianze delle vittime alle vite straordinarie ed esemplari di alcune icone della cultura del '900. Un racconto per immagini, "un docufilm neosperimentale" - lo definisce il regista - in cui le diverse arti si intrecciano, con una cifra personale e potentemente evocativa. Il film è un drammatico itinerario nella memoria. Un'opera in otto episodi per un racconto a più voci, lucido e feroce, visionario e poetico. Prodotto da Movie Factory Roma, è l'ultimo capitolo della trilogia cinematografica firmata dal regista cagliaritano sulla violenza di genere.

Documentazione e rievocazione storica

L'uscita di La sposa nel vento è in programma il prossimo novembre. Documentazione, rievocazione storica e allegoria si intrecciano in questa trama in cui spiccano le figure di grandi donne come Tina Modotti, Gerda Taro, Diane Arbus, Francesca Woodman, Frida Kahlo. Coda parte da Orgosolo, in Barbagia, per ricordare la vicenda di Antonia Mesina, la giovane uccisa perché si opponeva a un tentativo di violenza sessuale e beatificata nel 1987 da Giovanni Paolo II. "La sposa nel vento" si ispira a tante storie di donne di culture e origini diverse, tra denuncia e speranza.

fonte: www.milleunadonna.it Foto www.ansa.it e Instagram

lunedì 26 gennaio 2015

Lgbt: A Firenze "La bastarda di Istanbul" con Serra Yilmaz al Teatro Rifredi dal 3 al 15 marzo

LA BASTARDA DI ISTANBUL
dall'omonimo romanzo di Elif Shafak
(traduzione di Laura Prandino - Ed. Rizzoli) riduzione e regia di Angelo Savelli
con Serra Yilmaz
Valentina Chico, Riccardo Naldini, Monica Bauco, Marcella Ermini, Fiorella Sciarretta,
Diletta Oculisti, Elisa Vitiello
video-scenogra e di Giuseppe Ragazzini
I diritti d’autore di Elif Shafak sono gestiti dall’agenzia Curtis Brown

Lo spettacolo
La giovane Asya è una bastarda. Nessuno nella sua casa di Istanbul - un gineceo popolato di mamme, zie e nonne - le sa dire o le vuol dire chi è suo padre. L'unico uomo di casa, lo zio Mustafa, è da tempo emigrato in America.
Rose è una donna americana sposata a un immigrato armeno discendente da una famiglia scampata all'eccidio del 1915. Una famiglia talmente invadente che Rose, pur avendo una figlia, divorzia e si risposa, per ripicca, con un turco: Mustafa.
Qualche tempo dopo Armanoush, la figlia di Rose, decide di andare di nascosto ad Istanbul, presso la famiglia del patrigno, per ritrovare le proprie radici armene. Frequentando la cugina Asya, la sua famiglia e i suoi amici, si accorge di non odiare affatto i turchi. Le due ragazze, divenute amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli.

Elif Shafak, indiscussa protagonista della letteratura turca, affronta con maestria e coraggio un tema ancora scottante per la coscienza del suo Paese: la rimozione di quegli eventi che esattamente cento anni fa aprirono l'annosa e irrisolta questione armena.
Angelo Savelli, grazie alla convinta adesione dell'autrice e contando sull'interpretazione, al tempo stesso ironica ed appassionata, di Serra Yilmaz, porta sulla scena questa meravigliosa saga inter-etnica, sperimentando una drammaturgia epica, dove i personaggi si raccontano in terza persona, e impaginandola nelle immaginifiche video-scenografie di Giuseppe Ragazzini.
INFO www.teatrodirifredi.it
fonte http://www.teatrodirifredi.it/it/stagione/spettacolo/la-bastarda-di-istanbul/