Ognuno di noi è le parole che sceglie: conoscerne il significato e
saperle usare nel modo giusto e al momento giusto ci dà un potere
enorme, forse il piú grande di tutti. Che cosa penseremmo del
proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in
garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme
armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso
completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi
dell'atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua:
hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza,
o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale.
Anche se
l'italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è
pur vero che dovremmo amarlo di piú, perché è uno strumento
raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente
superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di
grande giovamento a noi stessi: piú siamo competenti nel padroneggiare
le parole, piú sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione
alla società in cui viviamo.
Vera Gheno si fa strada nel grande mistero
della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini
linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi
può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà
di una persona passa dalla conquista delle parole.
Vera Gheno è una sociolinguista e autrice italiana, specializzata in
comunicazione digitale. Collaboratrice dell'Accademia della Crusca, dal
2012 ne ha curato l'account Twitter. Ha insegnato all'Università di
Firenze, presso la facoltà di Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e
ha pubblicato diversi articoli scientifici e saggi, tra cui alcuni
titoli di divulgazione, come Guida pratica all'italiano scritto (senza diventare grammarnazi) (Cesati, 2016), Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network (Cesati, 2017) e Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello (Longanesi, 2018, con Bruno Mastroianni), Settembre 1972 (Anfora, 2019), Potere alle parole. Perché usarle meglio (Einaudi, 2019).
fonte: www.ibs.it