sabato 12 ottobre 2019

Lgbt. Monica Cirinnà: "COMING OUT DAY" È ORA DI UNA LEGGE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

Oggi celebriamo il Coming out day. Una giornata dedicata alla bellezza della libertà, all’importanza di essere se stessi e di dimostrarlo al mondo.

Dobbiamo però ricordare anche le molte, troppe situazioni in cui fare coming out comporta rischi o è addirittura impossibile, per le resistenze culturali, per i troppi pregiudizi che ancora sono presenti. Come dimostrano i risultati dell’indagine dell’Eurobarometro, resi noti ieri, l’Italia è stabilmente al di sotto della media europea per tasso di discriminazione delle persone LGBT+.
In altri Paesi, addirittura, fare coming out è pericoloso perchè esistono leggi assurde che ancora criminalizzano chi sceglie di essere e amare chi vuole. Dai Paesi in cui queste leggi esistono provengono molti richiedenti asilo, ai quali non possiamo voltare le spalle: quelli non sono e non saranno mai paesi sicuri, voglio ribadirlo oggi.

Per questo, scelgo questa giornata per lanciare un appello alla Presidente del Senato e ai colleghi di maggioranza: in Senato sono stati depositati alcuni testi contro l’omobitransfobia, tra cui quello a prima firma della collega Maiorino di M5S e quello a mia prima firma. Sono testi equilibrati, largamente sovrapponibili, che possono rappresentare una utile base di confronto per dare all’Italia una legge attesa da troppo tempo, che completi e renda effettivo il quadro delle misure di contrasto alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
Ne ho già chiesto la calendarizzazione e oggi chiedo a Lei, Signora Presidente, e ai capigruppo di maggioranza in Commissione Giustizia di fare in modo che il Senato possa al più presto iniziarne l’esame.
Non possiamo perdere altro tempo.
Monica Cirinnà.
fonte:  www.monicacirinna.it/

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