mercoledì 1 dicembre 2010

Lgbt Usa, nel mese dell'adozione protagoniste le Famiglie Arcobaleno


Riprendere in mano dopo un bel po' di tempo le fila di questo blog è un po' come aver trascorso gli ultimi mesi in letargo, per risvegliarsi nella stessa Italia omofoba in ci si era addormentati.

Con le stesse identiche ipocrisie tra l'altro, e le principali sono state celebrate proprio alcuni giorni fa a Milano alla Conferenza nazionale sulla famiglia, quella che ha tagliato fuori, ignorandole, le famiglie - e perciò i figli - delle persone omosessuali.

Diversamente va Oltreoceano (ma perchè non mi sono risvegliato lì?...) dove Novembre è celebrato come il mese nazionale dell'adozione.

E proprio in questo ambito, grande attenzione i media stanno dedicando alle coppie di gay e lesbiche che vogliono adottare figli. Dal 2007, negli Stati Uniti, esiste una sorta di protocollo - "All children, All families" promosso dalla Fondazione Human Rights Campaign e che col tempo sta iniziando a prendere piede presso gli enti che si occupano di adozione.

L'iniziativa crea un circuito virtuoso di agenzie accomunate da alcune buone pratiche "friendly" verso il mondo lgbt: il programma, cioè, da un lato dota gli operatori del welfare delle competenze relative alle nuove famiglie e dall'altro mostra agli aspiranti genitori omosessuali le opportunità per realizzare il proprio sogno.

Non si tratta solo di teoria, la questione anzi è assolutamente concreta, al punto che ieri il presidente della Fondazione HRC, Joe Solmonese, è dovuto volare a Denver per presentare la prima agenzia col bollino "All Children - All Families" del Colorado, succursale dell'Adoption Alliance.

E la settimana scorsa analoga presentazione c'è stata a San Francisco per per l'Indipendent Adoption Center, anch'esso nel programma "All Children - All Families".
Tra noi e loro, ovviamente, l'Oceano.
fonte omoios.blogosfere.it di Vincenzo Branà

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