All'apice del loro fulgore fra la seconda metà dell'Ottocento e la Belle Époque, per declinare poi alla vigilia della prima guerra mondiale, essi rappresentano quello che i castelli hanno significato per la nobiltà medievale: una ribalta in cui inscenare il proprio scintillante stile di vita.
L'itinerario si snoda, da nord a sud, non solo nello spazio di quel lusso italiano, ma anche nel tempo: dai primi edifici tardo ottocenteschi sulla costa ligure fino agli anni '60. Senza scordarsi, con gustosi interludi, di renderli vividi nel loro sgranarsi quotidiano e di restituirci quelle atmosfere, felpate e sensuali, con le memorie di scrittori e musicisti che vi hanno soggiornato.
Storico e saggista, collaboratore di Rai Storia, Stefano Pivato ha dedicato vari libri al rapporto fra politica e immaginario. Fra i più recenti: I comunisti mangiano i bambini. Storia di una leggenda (2013); Favole e politica. Pinocchio, Cappuccetto rosso e la Guerra fredda (2015); con Marco Pivato, I comunisti sulla luna. L’ultimo mito della rivoluzione russa (2017) e Sia lodato Bartali. Il mito di un eroe del Novecento (2018).
Fonte libro: www.ibs.it
