martedì 29 ottobre 2019

Danza: Lo spettacolo "Palermo Palermo" di Pina Bausch diventa un film

A distanza di trent’anni dal debutto dello spettacolo di Pina Bausch(in foto) "Palermo Palermo", torna al Teatro Biondo il lavoro della grande coreografa tedesca in un docu-film inedito.

Un’inedita versione cinematografica dello spettacolo Palermo Palermo, considerato uno dei capolavori della fertile produzione di Pina Bausch, sarà presentata in esclusiva mondiale il 3 novembre al teatro Biondo.

S’intitola palermoWpalermo - dove la W sta per Wuppertal, città tedesca dove hanno sede la compagnia e la Fondazione Bausch - e s’inserisce in una serie di iniziative che il teatro dedica alla coreografa nel decennale della scomparsa.
Ma la collaborazione fra la città siciliana, con la quale la coreografa aveva un rapporto personale molto forte e creativo, il teatro e la Fondazione Bausch prosegue anche con la realizzazione di uno spettacolo che vedrà insieme giovani artisti del Biondo e del Tanztheater Wuppertal.

Il film in prima mondiale

Il film è tratto dalle riprese effettuate durante alcune esibizioni dello spettacolo, che ha debuttato in anteprima a Wuppertal alla fine del 1989 e pochi giorni dopo, nel 1990, al Teatro Biondo.

Interviste, documenti storici, riprese inedite di back stage e scene tratte dalle varie rappresentazioni.
La mostra fotografica Macerie e tacchi a spillo - E cadde un muro… Palermo Palermo 1989-2019 propone invece le immagini scattate da Piero Tauro, che ha fotografato per anni il lavoro di Pina Bausch. Una ventina di scatti, che raccontano la storica edizione dello spettacolo e la recente riedizione interpretata da giovani danzatori e da alcuni storici membri della compagnia.

Ad affiancare la mostra anche il breve documentario Quello che ci muove - Gli spettatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch ricordano, presentato a Torino in occasione dei 40 anni dalla creazione di Café Müller (1978), il pezzo che fece di Pina Bausch l’icona del teatro danza.

Il documentario dà uno spaccato di ciò che rimane vivo dell’opera della coreografa nell'immaginario e nella memoria individuale e collettiva del pubblico italiano ed è l’esito delle interviste condotte dall'antropologa visiva Rossella Schillaci con gli spettatori che hanno assistito alle produzioni del Tanztheater Wuppertal in Italia, tra cui Palermo Palermo.

Gli artisti storici del Wuppertal Tanztheater e il nuovo progetto di spettacolo

Nei giorni successivi alla proiezione, i danzatori storici del Tanztheater Wuppertal Beatrice Libonati e Jan Minarik incontreranno gli allievi attori e gli ex allievi della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo diretta da Emma Dante per un primo confronto e per la selezione di un gruppo di interpreti che a primavera lavorerà al fianco dei danzatori della compagnia di Pina Bausch. Prima a Palermo e poi a Wuppertal, in vista  del nuovo spettacolo palermoWpalermo, che debutterà nella stagione 2020-2021.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Goethe-Institut Palermo, si snoderà in diverse tappe che porteranno ad una nuova edizione dello spettacolo: un palermoWpalermo interpretato sia dai danzatori della compagnia di Wuppertal, sia da danzatori siciliani scelti dalla compagnia tedesca. Sarà l’inizio di un percorso artistico che proseguirà nel triennio successivo e riporterà la danza contemporanea alla ribalta.

 
Il muro come metafora: l'abbattimento delle distanze

"Sono passati 30 anni dalla prima mondiale di Palermo Palermo di Pina Bausch, andata in scena pochi giorni dopo il crollo del Muro di Berlino nel 1989 a Wuppertal e poi a Palermo – spiega il sindaco Leoluca Orlando - La primavera di Palermo era alle porte. Il rinascimento della città, segnato dal passaggio cruento delle stragi, passava dalla riqualificazione e rigenerazione urbana, che ha abbattuto i confini che per mezzo secolo hanno diviso la città e i suoi abitanti tra centro storico, periferie e quartieri nuovi della borghesia".

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E aggiunge. “Palermo ha abbattuto, non solo simbolicamente, i muri che la dividevano dal resto del mondo e ha aperto i suoi porti sul Mediterraneo, tornando ad essere città dell’accoglienza e dei diritti di tutti. Il progetto speciale di una nuova edizione di Palermo Palermo coltiva l’aspirazione di un rilancio del messaggio di rottura delle barriere sociali, economiche e culturali".
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