martedì 6 luglio 2010

Lgbt, "Cambiare sesso non è un capriccio". Trans, l'inchiesta di "Terre di mezzo"


Cambiare sesso non è un capriccio o una perversione. Ma un percorso, a tappe: colloqui dallo psicologo, cure ormonali, cambio del guardaroba, sedute dall'estetista. Sandra Tognarini, giornalista transessuale, racconta il suo viaggio nell'inchiesta "Senza trucco" di Terre di mezzo - street magazine di luglio-agosto.

A partire da Bologna, dove dal 1994 esiste il consultorio del Movimento italiano transessuale, convenzionato col servizio sanitario nazionale. Al momento assiste 670 persone, due su tre sono uomini che desiderano diventare donne. Età media 25-30 anni e di buona cultura: la metà sono diplomati e uno su quattro è laureato.

Sandra Tognarini
"La mia non è una scelta, ma una scommessa obbligata -scrive Sandra Tognarini-. La speranza è quella di trovare la serenità a lungo cercata". Ormai è quasi giunta al traguardo: a ottobre verrà operata al Sant'Orsola di Bologna. Nell'inchiesta raccontano la loro storia, lontana dagli stereotipi, anche Nicole e Sheina: la prima è buddista, la seconda è una fedele della Chiesa-vetero cattolica. "Anche le persone transessuali pregano e hanno una vita spirituale".

Un servizio di Terre di mezzo di luglio, inoltre, è dedicato al cinema distribuito "dal basso": con poche decine di euro è possibile organizzare una serata con film e documentari di qualità ma fuori dai circuiti delle grandi major. Basta andare, per esempio, sui siti zalab.org o docume.org per rendersene conto.
fonte affaritaliani.it

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