venerdì 21 maggio 2010

Firenze Campagna anti OmoTransfobia "E se l'assessore fosse gay?"


La nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione con politici e amministratori «nei panni» di gay, lesbiche e trans, che invitano la popolazione a «vaccinarsi» contro l’omofobia

E se l’assessore comunale alla mobilità Massimo Mattei fosse gay? E se l’ex assessore regionale Agostino Fragai e il presidente del Quartiere 1 di Firenze Stefano Marmugi fossero bisex? E la consigliera comunale Susanna Agostini fosse lesbica? Nuove frontiere del gossip applicate alla politica locale? No, è la nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione con politici e amministratori «nei panni» di gay, lesbiche e trans, che invitano la popolazione a «vaccinarsi» contro l’omofobia e la transfobia. È l’iniziativa promossa dall’Arcigay fiorentina Il Giglio Rosa con la collaborazione del coordinamento Certi Diritti Firenze, e presentata in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, che dai prossimi giorni vedrà affiggere in varie parti della città manifesti contro la discriminazione.

A prestare il proprio volto per i manifesti, il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci e l’assessore comunale alla mobilità Massimo Mattei, fotografati con la scritta gay; la consigliera comunale Susanna Agostini (Pd) e la senatrice radicale eletta nel Pd Donatella Poretti, ritratta con la figlia Alice, con la scritta lesbiche; l’ex assessore regionale Agostino Fragai e il presidente del Quartiere 1 di Firenze Stefano Marmugi con la scritta bisex; e infine, i consiglieri provinciali di Firenze Alessandra Fiorentini (Pd) e Massimo Lensi (Pdl) con quella trans. I manifesti, è stato spiegato, sollevano il dubbio «e se fossi lesbica, gay, bisex, trans?» e invitano a una «campagna di vaccinazione». Volantini della campagna saranno poi inviati in scuole e locali.

«Si tratta di un segnale importantissimo - hanno detto Francesco Piomboni e Matteo Pegoraro di Arcigay Firenze - che accogliamo con grande soddisfazione e che ci porta a riconquistare fiducia nella politica vera, quella attenta alla tutela dei diritti di tutti i cittadini, senza distinzioni. A maggior ragione, questo avviene a poca distanza dall’ultima aggressione a Firenze, in Piazza Puccini, contro una ragazza transessuale, rincorsa e presa a calci e pugni da due ragazzi italiani la mattina del 5 aprile scorso». Ai politici testimonial della campagna, è stato spiegato ancora, sarà consegnata la tessera onoraria Arcigay, e in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, oggi sarà appeso uno striscione con la scritta Uniti contro l’omofobia dalla terrazza del Quartiere 1 del Comune di Firenze in piazza Santa Croce. In una nota il gruppo perUnaltracittà in Consiglio comunale sottollinea che «soprattutto chi siede nelle istituzioni ha il dovere, almeno in questo giorno, di pensare a cosa voglia dire essere gay, lesbiche o transgender nella nostra città. Chiediamoci se Firenze è una città che accoglie oppure ancora discrimina persone con preferenze sessuali ritenute ’non conformì».
fonte corrierefiorentino.

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