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lunedì 31 agosto 2020

Arte > Illuminare lo spazio: Daniel Buren in mostra a Bergamo

Riapre al pubblico la Galleria d’Arte Moderna di Bergamo con un nuovo progetto di Daniel Buren (Boulogne-Billancourt, 1938), riconosciuto maestro di interventi site-specific che questa volta si confronta con gli spazi di una delle città al mondo più severamente colpite dalla pandemia degli scorsi mesi, attraverso un’installazioni fatta di luce e colore.

Da almeno cinquant’anni chi ha frequentato i grandi musei internazionali o anche semplicemente attraversato i tanti spazi pubblici dove Buren ha progettato i suoi interventi, ha imparato a riconoscere il segno inconfondibile della sua arte. Un linguaggio semplice, ridotto al minimo, fatto di colore e prima ancora delle iconiche strisce parallele; un modulo specifico ossessivamente ripetuto come segno primigenio dell’arte di Buren che l’artista adottò a partire dal 1965 come strumento per misurare e confrontarsi con lo spazio dopo che notò un simile motivo a bande in una comune tenda da sole.

Daniel Buren che, come non è raro leggere in molte note biografiche “vive e lavora in situ”, è soprattutto uno degli artisti che misero in discussione la forma stessa dell’opera d’arte in rapporto con gli spazi istituzionali deputate ad esporle contribuendo a strutturare quell’Institutional Critique che di fatto ha stabilito i paradigmi rinnovati negli anni Sessanta per intendere l’arte fuori e dentro dai musei. Per Buren tutto cominciò con l’assenza dell’atelier dove concepire in modo tradizionale l’opera da esporre in galleria e successivamente nel museo, una scelta radicale per superare il precedente sistema delle “belle arti”, concetto che Buren così espresse nel 1980 sulla rivista October: «Tutte le messe in discussione del sistema dell’arte passeranno dunque ineluttabilmente per una ridiscussione tanto dell’atelier come unico luogo in cui si compie il lavoro quanto nel museo come unico luogo in cui si vede il lavoro compiuto».

Dai suoi esordi ad oggi Buren è giustamente diventato il punto di riferimento di tale approccio site specific inanellando nella sua lunga carriera un numero importante di commissioni destinate ai luoghi pubblici, alcune diventate elementi fissi dell’arredamento urbano, come nel celebre “colonnato” della piazza parigina del Palais Royal. Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati, la mostra curata da Lorenzo Giusti è espressione di questa poetica e in particolare dell’interesse più recente di Buren per la luce che l’artista ha condotto negli ultimi anni analizzando in particolare le qualità tecniche ed espressive della fibra ottica. Nella medievale Sala delle Capriate nel cuore storico di Bergamo Buren ha dunque sfruttato un’intelaiatura preesistente composta da otto moduli esagonali sospesi per “appendere” i suoi tessuti luminescenti che configurano uno spazio assai peculiare, modulato da pattern geometrici e da quella palette cromatica ormai diventata tradizionale nelle installazioni dell’artista.

Vale la pena passeggiare tranquillamente tra gli arazzi di luce e colore pensati da Buren, lasciare che la vista si abitui all’oscurità che li circonda per godere di un particolare sguardo e relazione formale tra l’astrazione radicale delle opere dell’artista e la moltitudine di rappresentazioni sacre di affreschi e pitture medievali ospitate sulle alte pareti della sala, creando un dialogo suggestivo e per certi versi evocativo del tragico periodo che la città ha vissuto negli ultimi mesi.

DANIEL BUREN PER BERGAMO
Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati

a cura di Lorenzo Giusti
Sala delle Capriate | Palazzo della Ragione, Città Alta, Bergamo
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo Via San Tomaso, 53
24121 Bergamo
Tel. +39 035 270272

gamec.it

fonte:  di Riccardo Conti  www.ad-italia.it

mercoledì 26 marzo 2014

Lgbt: La squadra di football americano italiana i "Lions Bergamo" contro omofobia

Lions Bergamo contro l’omofobia: il video per Le Cose Cambiano
Una squadra di football americano italiana che prende posizione contro l’omofobia.


E lo fa in modo deciso, ironico e sexy, con questo video, dove i Lions Bergamo si divertono a sfatare i luoghi comuni sulla virilità e a lanciarci un messaggio di sfida:

“Tra di noi c’è un gay, ma se provate a toccarlo, il cu*o ve lo facciamo tutti”.

Il video è stato realizzato dall’antropologo Federico De Musso con gli input di Carlo Gabardini (sì, quello de La Marmellata e La Nutella). E domenica 23 marzo, nella partita tra i Lions e i Warriors Bologna, è stato proprio Gabardini a dare il calcio d’inizio. Inoltre, ci sarà uno stand dove sarà possibile trovare informazioni sul progetto Le Cose Cambiano.

Un messaggio importante dal mondo dello sport. E tu, cosa aspetti a dire la tua?

Le Cose Cambiano è un progetto internazionale contro omofobia e bullismo, basta un video per cambiare le cose!
QUI PUOI INVIARE IL TUO VIDEO: http://lecosecambiano.org/caricavideo/
Fonte http://www.gay.tv/

sabato 15 marzo 2014

Lgbt Bergamo: Convegno "Le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale nell’ambito giuslavoristico." il 21 marzo

Strumenti processuali e profili giurisdizionali.
Il tema delle discriminazioni in ambito giuslavoristico a causa dell’orientamento sessuale del lavoratore rappresenta una questione di stringente attualità.

A fronte di una disciplina legislativa che, a partire dall’anno 2003, ha introdotto un divieto esplicito di trattamenti differenziati e previsto sanzioni e regole processuali ad hoc, la realtà restituita dalle cronache mostra la persistenza di un considerevole numero di casi di discriminazioni nei luoghi di lavoro.
Tuttavia, a questi eventi non corrisponde, se non in rari casi, un seguito giudiziario, a differenza di quanto accade per altre condizioni ritenute dall’ordinamento a rischio di discriminazione (es. disabilità o origine etnica).
Gli studiosi che si sono occupati del tema hanno ricondotto questa anomalia del nostro sistema anche alla ridotta conoscenza, da parte degli operatori del diritto, del dato normativo e in particolare degli strumenti processuali introdotti in questo settore.

Simile aspetto rende fondamentale proporre una formazione ad hoc per avvocati che affronti il tema e illustri il quadro normativo, approfondendo altresì regole processuali e profili giurisdizionali.
Sulla scorta di queste considerazioni l’associazione Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford, in collaborazione con il Centro Studi Europeo sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, ha organizzato il convegno “Le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale nell’ambito giuslavoristico: strumenti processuali e profili giurisdizionali”.

Il convegno intende proporre una riflessione che, partendo dall’approvazione del d. lgs. 216 del 2003 di recepimento della Direttiva dell’Unione europea nr. 78 del 2000 di introduzione di misure di contrasto alle discriminazioni in ambito lavorativo per questioni legate all’orientamento sessuale, approfondisca gli strumenti processuali e i più recenti profili giurisdizionali.

In particolare, verrà affrontata la questione della parziale inversione dell'onere della prova (che ha richiesto un secondo intervento del legislatore per adeguare la normativa interna alle prescrizioni della Direttiva, dopo l’apertura di un procedimento di infrazione della Commissione europea per non corretto recepimento) che talvolta, paradossalmente, ha un effetto deterrente nell’esigere una tutela contro le condotte discriminatorie.
Verrà inoltre affrontato il relativo procedimento sommario, mettendo in luce quali ne sono gli effetti positivi e negativi.

Da ultimo, ma non per ordine di importanza, verrà approfondito se e in quali termini è possibile utilizzare nelle argomentazioni la giurisprudenza riguardante gli altri fattori di discriminazione normati dal medesimo d. lgs. 216/2003 (disabilità, età, religione o convinzioni personali) o da altre normative antidiscriminatorie (razza e origine entica, di cui al d. lgs. 215/2003).

Programma:
Saluti: Avv. Ermanno Baldassarre, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Bergamo
Avv. Antonella Rosso di San Secondo, Consigliera coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati di Bergamo

Relazioni:
Avv. Caterina Caput, Avvocata giuslavorista del Foro di Roma: La tutela contro le discriminazioni sul lavoro fondate sull’orientamento sessuale
Avv. Federico Ferraris, Avvocato del Foro di Milano, Dottore di Ricerca e Assegnista presso il dipartimento delle Scienze Giuridiche Nazionali e Internazionali dell’Università degli Studi di Milano Bicocca: Le questioni processuali, alla luce delle novelle recate dal d.lgs 150/2011
Dott.ssa Monica Bertoncini, Magistrato del Tribunale di Bergamo, Sezione Lavoro: La giurisprudenza in materia di discriminazioni sul lavoro: quali possibili estensioni all’orientamento sessualeù
Modera: Avv. Antonio Rotelli, Co-Presidente Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford

Dibattito
Il convegno avrà luogo presso la sala Auditorium Sant’Alessandro in via Garibaldi n. 3, Bergamo, il giorno 21 marzo 2014, dalle 15.00 alle 18.00.
L'evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Bergamo con il riconoscimento di n. 3 crediti formativi, l'accreditamento avviene attraverso il sistema SFERA o scrivendo a info@retelenford.it

In allegato è consultabile la locandina del Convegno:
http://www.retelenford.it/discriminazioniorientamentosessuale
fonte http://www.retelenford.it