Isabella Rossellini spiega le complicate abitudini sessuali dei delfini, dei ragni, dei cavallucci di mare.
E’ arrivata la seconda serie di “Seduce me”, cortometraggi bizzarri quanto scientificamente ineccepibili.
Ogni video dura una sessantina di secondi. Ironia, leggerezza, costumi bellissimi e pupazzi animati condensano ciò che un documentario naturalistico esplicherebbe in un’ora. Neanche l’ombra di volgarità.
Questi cortometraggi non vanno in tv. Non perchè siano scandalosi, ma perchè sono troppo brevi.
Molti si possono vedere su internet, dal sito Sundance Channel.
Io vi mostro le abitudini omosessuali (oltre che eterosessuali) dei delfini.
Credo che aprono nuovi orizzonti anche a chi è già convinto di aver sperimentato tutto.
La serie “Seduce me II” su Sundance Channel. Come i precedenti “Green porno” i video sono prodotti da Isabella Rossellini, Jody Shapiro, Rick Gilbert e Sundance Channel.
Interpretati da Isabella Rossellini con la regia della stessa Rossellini e di Shapiro.
fonte blogeko.it
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venerdì 11 febbraio 2011
mercoledì 24 novembre 2010
Videogiochi Lgbt "Fable III" Le relazioni pericolose

La rivoluzione ha inizio, almeno nella storia di Fable III, ma in verità la rivoluzione era già cominciata con il titolo precedente: Fable II.
Un videogioco ambizioso, che vorrebbe permettere ai giocatori una completa libertà di azione e, ovviamente, di reazione.
Sì, perché in questo gioco chi si comporta male pagherà le conseguenze del caso, chi mangia male ingrasserà, chi gestisce male i suoi averi si impoverirà.
Già in Fable II si poteva decidere di avere una o più relazioni sentimentali, e si poteva decidere se averle etero od omosessuali, ma in questo terzo capitolo si è osato ancora di più.
Non solo una scheda attribuita a ogni individuo presente nel gioco ci dirà se si stratta di un tizio (o una tizia) con gusti etero od omo (la bisessualità non è contemplata... la vedremo in Fable IV?), ma possiamo decidere anche di avere un bel po' di relazioni extraconiugali.
Già. La prosituzione nel regno di Albion abbonda (e dove non abbonda?) e non è difficile trovare uomini e donne pronti a concedersi per un po' di spiccioli. Mi raccomando però i profilattici! Bisogna garantirsi sempre rapporti sessuali consenzienti e protetti: la promiscuità può essere sinonimo di malattia venerea.
Ecco allora come un gioco può diventare educativo in un senso più ampio. Può arrivare fin dove molti genitori non osano, può raccontare la realtà della vita al di là di pregiudizi, religioni e comportamenti propri.
Un videogioco che mette in primo piano le relazioni umane e pone al centro dell'universo l'individuo (e anche i cani). Peccato che siamo nel regno di Albion e non proprio in Italia.
fonte videogiochi.blogosfere.it, Stefano Gallarini
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