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lunedì 13 luglio 2026

Mostre: a Carrara "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna" curata da Massimo Bertozzi

“Le signore dell’arte” a Carrara: oltre 130 opere a Palazzo Cucchiari per svelare la parità del talento. A cura di Massimo Bertozzi

Dopo le esposizioni dedicate al Mare, al Novecento a Carrara, alla Belle Epoque e al Gioco, per l’estate 2026 la Fondazione Giorgio Conti promuove a Palazzo Cucchiari di Carrara la mostra Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna che si apre sabato 27 giugno per poi proseguire fino a domenica 25 ottobre 2026.

Curata da Massimo Bertozzi, l’esposizione si preannuncia come una mostra rivelatrice di un luogo comune da superare, proponendo un interessante sguardo “di genere” sull’universo artistico a cavallo tra XIX e XX secolo.

In totale saranno in mostra 131 opere – tra dipinti e sculture – che portano la firma di ben 42 artiste, a cui si affiancano tre dipinti di Giacomo Balla e quattro opere di Felice Casorati.

La qualità delle opere presenti nelle eleganti sale di Palazzo Cucchiari è garantita da prestiti eccezionali provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche italiane. Tra gli enti prestatori figurano infatti il Quirinale, la Camera dei deputati, la Banca d’Italia, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Galleria Sabauda di Torino e il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Nelle intenzioni di Bertozzi vi è la volontà di richiamare l’attenzione dei visitatori sul “peso” dei rapporti familiari nella formazione e nell’affermazione delle artiste italiane. Un’analisi accurata a fronte del cambiamento della loro condizione sociale e artistica tra la metà dell’800 e la metà del ‘900, cento anni durante i quali i cambiamenti si rivelarono drastici.

Tutte queste opere contribuiranno a formare un percorso espositivo fondato sull’intreccio di molte storie, a cominciare dalle “pioniere” – vere protagoniste della mostra e qui definite le Signore dell’arte. Spesso ricordate solo come figlie, mogli o compagne di altri artisti, trovano qui spazio nella piena e libera esplicitazione del loro personale e innegabile talento.

Nella mostra saranno molti i focus dedicati ad alcune figure emblematiche. Tra queste Antonietta Raphael, moglie di Mario Mafai, prima pittrice e poi scultrice di respiro europeo che con Scipione fondò la Scuola romana. Di lei, che Cesare Brandi definì «l’unica scultrice italiana», si potrà ammirare Mario nello studio (Omaggio a Mafai) dipinta nel 1966.

Un altro dipinto da non perdere è l’Autoritratto del 1932 di Adriana Pincherle, proveniente dagli Uffizi. Moglie di Onofrio Martinelli e sorella di Alberto Moravia, si ispirò allo stile post-impressionista di Matisse, non abbandonandolo mai. Lontana dalla mondanità dei salotti romani, si trasferì a Firenze; in mostra, oltre all’autoritratto, si potrà ammirare anche il ritratto del marito.

Di tutt’altra natura artistica fu Leonor Fini, nata a Buenos Aires nel 1907: pittrice, scenografa, costumista, scrittrice e unica pittrice surrealista italiana. Rifiutando i canoni del Novecento italiano, si spostò a Parigi dove divenne una protagonista della seconda metà del secolo. Di questa eclettica e anticonformista artista vedremo il Ritratto del giovane scrittore André de Mandiargues, con il quale ebbe una relazione nel 1932.

In definitiva, quello confezionato dallo staff di Palazzo Cucchiari è un doveroso svelamento di un lato ancora poco noto della nostra storia dell’arte, che punta i riflettori non solo sull’estetica ma sulla fondamentale parità del talento nell’arte italiana moderna. 

fonte: www.mostralesignoredellarte.it 

venerdì 5 agosto 2022

Carrara > CarMi: ingresso gratuito alla mostra su Michelangelo

Domenica 7 agosto, in concomitanza con le domeniche gratuite nei musei, sarà possibile visitare gratuitamente anche la mostra 1972. Michelucci, Moore e Michelangelo. 

La vitalità del marmo, curata da Marco Ciampolini ed Emanuela Ferretti e allestita al CARMI- Villa Fabbricotti fino al prossimo 15 settembre.

L' esposizione è dedicata alla vicenda progettuale del Memoriale in onore di Michelangelo, promosso nei primi anni Settanta, che vide impegnato l'architetto Giovanni Michelucci.

Celebrazione antiretorica del rapporto dell'artista con Carrara, il progetto è stato elaborato fra il 1972 e il 1975 da Giovanni Michelucci (1891-1990), figura di assoluto rilievo dell'architettura del Novecento. La proposta del maestro pistoiese - fra architettura e scultura, memoria e trasferimento di saperi, celebrazione delle maestranze carraresi e valorizzazione delle cave– si sarebbe dovuta arricchire con il coinvolgimento dello scultore Henry Moore (1898-1986), presenza significativa nell'area apuana fin dagli anni Cinquanta.
 
La narrazione espositiva che adotta diversificati media (disegni originali, stampe, modelli, fotografie e filmati multimediali) si snoda su tre nuclei tematici, individuati dalla professoressa Emanuela Ferretti: lo sviluppo dell'idea iniziale di un 'monumento' a Michelangelo da parte del Circolo Arturo Dazzi e del suo presidente Pierantonio Balli (1904-1987); la genesi e il percorso progettuale del Memoriale a Michelangelo di Michelucci, in tutte le sue articolazioni; la focalizzazione, con materiali inediti, sulla grande mostra antologica di Moore al Forte Belvedere (1972), come tassello evocativo del contesto di riferimento.

A completamento della mostra, all'interno del percorso museale permanente del CARMI, vengono presentate una serie di sculture, pitture e disegni - inediti o poco conosciuti - dei secoli XVI-XIX, selezionati dal professore Marco Ciampolini con l'intento di esemplificare l'immensa fortuna del maestro e delle sue opere: l'allestimento prende in esame opere di "ispirazione" michelangiolesca, a partire dal XVI secolo, fino a dipinti di tono spiccatamente narrativo, tipici dell'età Romantica.

Mostra e museo sono visitabili con il seguente orario: 9.30-12.30/17.00-20.

Ricordiamo, inoltre, che domenica 7 agosto saranno aperti al pubblico in modalità gratuita anche il Museo Civico del Marmo e il mudaC, che è stato recentemente oggetto di un accurato riallestimento.

Orari e indirizzi sono i seguenti:
CARMI e mostra 1972. Michelucci, Moore e Michelangelo. La vitalità del marmo. Villa Fabbricotti, Via di Sorgnano, orario 9.30-12.30/17.00-20.
Museo Civico del Marmo Viale XX Settembre 85, orario 11-17;
mudaC, Via Canal del Rio, orario 17- 21.
 
fonte: Scritto da Redazione www.lagazzettadimassaecarrara.it