Di chi parliamo quando parliamo di tennis. Da Jannik Sinner a Lewis Carroll, da Clerici & Tommasi a Roger Federer, 100 personaggi senza i quali la Storia sarebbe stata diversa.
Questo libro non è un'enciclopedia e meno che mai una classifica di importanza. È piuttosto un quaderno di appunti in ordine sparso: un centinaio di soggetti, forse qualcuno in più, senza i quali la storia di questo sport sarebbe stata diversa.
Dentro ci sono campioni e campionesse di
ogni epoca, selezionati a insindacabile giudizio dell'autore, trovatosi
di fronte a scelte talvolta dolorose. Ci sono anche tennisti e tenniste
che non hanno vinto abbastanza e che pure hanno lasciato un segno
indelebile.
Ci sono gli inventori che hanno cambiato la forma e la
sostanza di racchette e palle, da Pierre Babolat a John Boyd Dunlop; ci
sono scribi e cronisti che hanno trasformato il racconto in letteratura,
come l'indimenticabile coppia Clerici-Tommasi; ci sono artisti - Lewis
Carroll, Elton John, David Foster Wallace - e personaggi storici - come
Luigi X - che di solito firmano o popolano un altro genere di opere; ci
sono i mentori, gli allenatori, i manager, i genitori che hanno
costruito carriere e a volte le hanno complicate.
Insomma, in "Di chi
parliamo quando parliamo di tennis" Stefano Meloccaro, volto storico di
Sky Sport e inviato sui campi dei più importanti tornei del circuito,
compone una ricca e variegata galleria di persone e fatti che sarebbe
meglio conoscere, magari per fare una gran bella figura al bar, o
sostenere una conversazione tra commensali che ne sanno davvero.
Non è
necessario leggere il libro dall'inizio alla fine, anzi, è raccomandato
lasciarsi sorprendere dagli accostamenti, perdersi nel racconto delle
tante traiettorie umane. Del resto, come scrive l'autore nella sua nota
introduttiva, «il tennis stesso si guarda così: si entra, si esce, si
torna indietro, si resta incollati a un insignificante quindici pari
come se fosse il punto decisivo di una finale».
fonte: www.lafeltrinelli.it

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