Per il Balletto i Roma il coreografo Fabrizio Monteverde torna a riallestire una delle sue più applaudite produzioni shakespeariane, Otello, debuttato al festival di Civitanova Danza nel 2009, con una lettura provocatoria ed eccessiva, in cui anche certe forzature enfatiche del compositore boemo Dvořák trovano pertinente collocazione fungendo da sottile contrappunto ironico all’azione dei personaggi.
Nella versione del 2025, Monteverde continua a rielaborare il testo shakespeariano a partire dagli snodi psicologici che determinano la dinamica dell’ambiguo e complesso intreccio tra i protagonisti Otello, Desdemona e Cassio. In questo triangolo mai equilatero di rapporti, i tre vertici risultano costantemente intercambiabili, grazie sì agli intrighi di Iago. L’ambientazione in un moderno porto di mare (dichiarato omaggio agli sgargianti fotogrammi di Querelle de Brest, il film del 1982 diretto da Rainer Werner Fassbinder ) chiarisce e amplia l’intuizione di fondo: se Otello è, come è sempre stato, un “diverso”, un outsider, è anche vero che la banchina di un porto è una sorta di “zona franca”, un limbo in cui si arriva o si attende di partire.
La forte presenza del mare, non relegato, come nel testo di William Shakespeare, ad un suggestivo sfondo per una Venezia, suggerisce i segreti, gli ininterrotti moti delle passioni con la loro tempestosa ingovernabilità, gli slittamenti inevitabili nei territori proibiti del piacere, della gelosia e del delitto.
Il Trailer >> OTELLO e il BALLETTO DI ROMA al Teatro Verdi di Firenze - 14 aprile 2026
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fonte: www.teatroverdifirenze.it

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