Uscito subito dopo il successo mondiale di Kitchen e pubblicato oggi per la prima volta in Italia, Come un miraggio riprende la tradizione degli shōjo manga, i fumetti per ragazze con cui Banana Yoshimoto è cresciuta e che per primi hanno ispirato la sua scrittura. Storie dove amore e dolore convivono e in cui a emergere nitido è, nelle parole dell’autrice, “lo scintillio dell’essere giovani e l’inquietudine di una età in cui non si sa niente di ciò che porterà il domani”.
«Se dovessi paragonare l’amore a qualcosa, sarebbe al fondo del mare. Seduta sulla distesa di sabbia, cullata dalla corrente, guardo incantata l’azzurro del cielo lontano che traspare attraverso l’acqua limpida. Inutile chiudere gli occhi, fuggire, tentare di andare da tutt’altra parte: la mia mente ritorna sempre lì.»
«Nel 1988 con Kitchen in Giappone s'impose una voce giovane e nuova. Che nello stesso anno pubblicò un dittico di storie sui sentimenti e sui legami fragili del quale arriva in Italia la prima versione in una lingua straniera.» - Marco Del Corona, La Lettura
«Centoventi pagine che scorrono come l'acqua, disseminate più di sensazioni che di eventi.» - Marina Leonardini, Tuttolibri
«In questi racconti pieni di magico candore e stupore, in cui sembra sempre che stia per avvenire qualcosa di soprannaturale, il vero protagonista è il cuore umano, che sempre e comunque arriverà a stupirci». - Il Messaggero
«La sua lingua infatti restituisce infatti tutta la delicatezza emotiva già presente in Kitchen, quel magma emozionale situato nello spazio del miraggio, per sua natura mutevole e incerto, che traduce lo spaesamento di una generazione in cui futuro è segnato dall'assenza di promesse». - Paola Scrolavezza, Il Manifesto
Toriumi Ningyo ha il nome di un uccello
marino, vive sola con la madre e ha un padre che aleggia su di lei come
un temporale. Quando incontra il giovane Arashi, un innamoramento
fragile – il primo – prende forma. Solo curare la madre le farà capire
che a volte l’amore è come il mare, limpido e terribile, e che crescere
significa accettarne la profondità. Nel secondo breve romanzo che
compone il libro, Santuario, a incontrarsi di notte su una spiaggia sono
altre due vite ferite: quella di Tomoaki, segnato da un lutto che non
riesce a superare, e quella di Kaoru, che ha perso tutto ciò che amava.
Il loro legame diventerà insieme conforto e rivelazione – la
possibilità, fragile ma reale, che la tenerezza salvi.
fonte: www.ibs.it

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