sabato 21 agosto 2010

Lgbt Stati Uniti, Ragazza lesbica denuncia scuola per discriminazione sessuale


Continuiamo a parlare di discriminazione sessuale a scuola, nel Mississippi, negli Stati Uniti, dove una ragazza lesbica ha citato in giudizio il suo distretto scolastico dopo che quest’ultimo l’ha esclusa dall’album fotografico dell’anno, perché la studentessa aveva consegnato delle foto in cui appariva vestita in smoking.

Ceara Sturgis è una ragazza che ama molto vestirsi con abiti prettamente maschili e per le foto dell’album fotografico dell’anno, aveva proposto delle foto in cui indossava uno smoking, ma la Wesson Attendance Center, il comitato che si occupa di organizzare l’album, le aveva riferito che non sarebbe stata inclusa nell’album a meno che non avesse deciso di consegnare foto in cui indossava un vestito più appropriato per una studentessa.

L’istituto scolastico, che si trova in Mississippi, si è rifiutato di fare marcia in dietro, anche dopo che la studentessa lesbica si era lamentata perché non era stata neppure menzionata nella lista degli studenti, nel mese di aprile di quest’anno.

Sturgis alla fine, ha fatto causa alla Copiah County School District per aver violato i suoi diritti, vale a dire il Title IX, che proibisce qualsiasi tipo di discriminazione in base al sesso e all’orientamento sessuale e il quattordicesimo Emendamento che garantisce una protezione uguale a tutti gli studenti.

La ragazza non è sola, per fortuna ha il sostegno dell’American Civil Liberties Union (ACLU), organizzazione storicamente conosciuta per proteggere e rivendicare i diritti degli studenti lgbt.

“Sono distrutta perché la scuola ha deciso di punirmi, dopo tutti questi anni, solo perché voglio essere me stessa”, ha dichiarato la studentessa durante un’intervista.

Nella denuncia presentata con il sostegno dell’ACLU, la ragazza è stata descritta come una persona molto popolare, sportiva e che non aveva mai avuto problemi per il suo orientamento sessuale con gli altri compagni.

La pubblicazione dell’album rappresenta un rito di passaggio per gli studenti ed è vergognoso che le autorità scolastiche escludano alcuni studenti solo per il loro modo di vestirsi o per il loro orientamento sessuale.
Non si possono obbligare gli studenti ad adeguarsi a regole che stabiliscono che i ragazzi debbano vestirsi in una maniera e le ragazze in un’altra, è del tutto illegale.

Un fatto analogo si è presentato all’inizio di quest’anno per un’altra studentessa lesbica sempre nel Mississippi, ha avviato una battaglia legale contro l’amministrazione scolastica che le aveva rifiutato la partecipazione al ballo di fine anno, perché aveva intenzione di andare in abito maschile e di portare la sua ragazza.

Alla fine Constance McMillen, ha ottenuto un premio di 35 mila dollari per aver subito discriminazione sessuale dalla scuola.
Via | Advocate fonte gaywave

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